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	<title>Chiara Ferragni Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Europa contro Meta: a rischio la salute mentale dei minori</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/leuropa-contro-meta-a-rischio-la-salute-mentale-dei-minori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2024 05:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook corsa alla finanza" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-1024x476.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Venerdì 17 maggio la Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, fornitore di Facebook e Instagram, abbia violato il regolamento sui servizi digitali in relazione alla tutela dei minori. Il rischio temuto è che i due popolari social network (di cui il secondo particolarmente diffuso tra i giovanissimi) possano &#8211; complici i loro algoritmi &#8211; stimolare dipendenze &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/leuropa-contro-meta-a-rischio-la-salute-mentale-dei-minori.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/leuropa-contro-meta-a-rischio-la-salute-mentale-dei-minori.html">L&#8217;Europa contro Meta: a rischio la salute mentale dei minori</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook corsa alla finanza" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-1024x476.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Venerdì 17 maggio la <strong>Commissione europea </strong>ha avviato un <strong>procedimento formale </strong>per valutare se <strong>Meta</strong>, fornitore di <strong>Facebook e Instagram</strong>, abbia violato il regolamento sui servizi digitali in relazione alla tutela dei minori. Il rischio temuto è che i due popolari social network (di cui il secondo particolarmente diffuso tra i giovanissimi) possano &#8211; complici i loro algoritmi &#8211; stimolare dipendenze comportamentali nei minori. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nella tana del coniglio</h2>



<p>Per associazione, molto spesso il web viene accostato all&#8217;universo creato da Lewis Carrol con i suoi due romanzi <em>Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò</em> e<em> Le avventure di Alice nel paese delle Meraviglie</em>. Questo a indicare come internet sia effettivamente un luogo &#8220;oltre&#8221; (nello specifico oltre lo schermo) che offre infinite possibilità, ma che, al contempo, presenta notevoli rischi. Ecco che allora la Commissione europea, in questo specifico caso, teme che Facebook e Instagram (tempo fa se ne era parlato anche a proposito di Tik-Tok) <strong>possano stimolare nei minori una dipendenza digitale</strong>, provocando uno stato di alienazione che viene definito l&#8217;<strong>effetto &#8220;Rabbit Hole&#8221;</strong>, termine che indica quella situazione in cui, compulsivamente, non si riesce a smettere di fare qualcosa. Nel merito, quella situazione in cui i minori, attratti da ciò che vedono sui loro smartphone, computer o tablet, non riescano a staccarsi dallo schermo, continuando a scrollare, completamente isolati da ciò che li circonda. In pratica, è come entrare nella tana del coniglio, sempre più a fondo, fino a restarne intrappolati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Preoccupazione per la salute mentale dei più giovani</h2>



<p>La Commissione vuole anche verificare la correttezza dei metodi di garanzia e verifica dell&#8217;età messi in atto da Meta. La vicepresidente esecutiva per Un&#8217;Europa pronta per l&#8217;era digitale, Margrethe Vestager, ha commentato: &#8220;Oggi facciamo un ulteriore passo avanti per garantire la sicurezza dei giovani utenti online. Con il regolamento sui servizi digitali abbiamo stabilito norme che possono proteggere i minori quando interagiscono online. Temiamo che Facebook e Instagram possano<strong> stimolare dipendenze comportamentali </strong>e che i metodi di verifica dell&#8217;età messi in atto da Meta su detti servizi non siano adeguati. Per questo effettueremo un&#8217;indagine approfondita. Vogliamo proteggere la salute mentale e fisica dei giovani&#8221;.</p>



<p>Il Commissario per il Mercato interno, Thierry Breton, ha aggiunto: &#8220;abbiamo avviato un procedimento formale nei confronti di Meta, poiché crediamo che non abbia fatto abbastanza sulle sue piattaforme Facebook e Instagram per rispettare gli obblighi del regolamento sui servizi digitali volti ad <strong>attenuare i rischi di effetti negativi sulla salute fisica e mentale dei giovani europei</strong>&#8220;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni alla base del procedimento</h2>



<p>Il procedimento è partito sulla base di un&#8217;analisi preliminare della relazione presentata nel 2023 da Meta riguardo la valutazione dei rischi. In aggiunta questo, a far optare per l&#8217;apertura del procedimento anche le risposte fornite dal colosso di Mark Zuckerberg alla richieste formali di informazioni da parte della Commissione, le relazioni accessibili al pubblico e un&#8217;analisi della Commissione stessa. Già lo scorso 30 aprile la Commissione aveva avviato un procedimento formale nei confronti di Meta &#8211; sempre in relazione ai due social network &#8211; per pubblicità ingannevole, contenuti politici, meccanismi di notifica e azione, accesso ai dati da parte dei ricercatori, e per la mancanza di uno strumento efficace di monitoraggio in tempo reale del dibattito civico e delle elezioni fornito da terzi in vista delle elezioni del Parlamento europeo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I rischi per i minori</h2>



<p>Questa azione da parte della Commissione è il sintomo di una presa di coscienza generale sull&#8217;impatto che i social network possono avere sui più giovani e sulle loro fasi di sviluppo. In alcuni Stati degli USA, per esempio, l&#8217;accesso ai social è stato reso<strong> illegale al di sotto dei 14 anni</strong>. A marzo, qui in Italia, è approdata alla Camera dei deputati una <strong>proposta di Legge</strong> presentata da Alleanza Verdi-Sinistra volta alla tutela dei minori a bloccare lo <em>sharenting</em>, ovvero quella pratica &#8211; sdoganata da influencer come <strong>Chiara Ferragni</strong> &#8211; che porta a postare sui social in modo continuativo foto di bambini. Un fenomeno che, anche senza una proposta di legge, andrebbe fortemente contrastato per il concreto pericolo che quelle foto entrino nel <a href="https://it.insideover.com/criminalita/pedopornografia-una-lotta-senza-quartiere-nei-bassifondi-del-web.html">circuito pedopornografico</a>. Con l&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale, infatti, sono avvenuti casi di fotografie di bambini salvate dai profili dei genitori sui più popolari social network e poi utilizzate per creare immagini e filmati pedo-pornografici di estremo realismo. </p>



<p>In generale, occorrerebbe lavorare sulla creazione di una cultura digitale che in Italia manca più che nel resto d&#8217;Europa e del mondo. Per avere dei minori che siano utenti consapevoli del web, bisogna istruire gli adulti. E questa operazione non può che passare dalla scuola e dalle istituzioni. Qualcosa comincia a muoversi, ma la strada è ancora lunga e tortuosa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/leuropa-contro-meta-a-rischio-la-salute-mentale-dei-minori.html">L&#8217;Europa contro Meta: a rischio la salute mentale dei minori</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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