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	<title>Chawki Benzeh Archives - InsideOver</title>
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	<title>Chawki Benzeh Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Francia e Algeria alla guerra dei tiktoker. Problema dei social? No, del Sahara</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/francia-e-algeria-alla-guerra-dei-tiktoker-problema-dei-social-no-del-sahara.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 15:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Duro scontro tra Parigi e Algeri, con il Paese nordafricano che non accetta i tiktoker espulsi dalla Francia per incitamento all'odio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-e-algeria-alla-guerra-dei-tiktoker-problema-dei-social-no-del-sahara.html">Francia e Algeria alla guerra dei tiktoker. Problema dei social? No, del Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241227201453730_068d24b330c1845088c344c8cbf4e36b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parigi vuole usare il<strong> pugno duro </strong>contro chiunque inneggi all&#8217;odio o inciti alla violenza all&#8217;interno del proprio Paese. Una linea quasi &#8220;obbligata&#8221; per il Governo del primo ministro<strong> Francois Bayrou</strong>, stretto nella morsa tra l&#8217;aumento del numero di crimini politici e l&#8217;avanzata della destra favorita anche dalla linea dura promessa sull&#8217;immigrazione da parte di <strong>Marine Le Pen</strong>. Il Governo ha così disposto il <strong>foglio di via per sette cittadini</strong> arrestati negli ultimi mesi proprio per istigazione alla violenza, attuata soprattutto con video su <strong>TikTok</strong>. I sette arrestati hanno in comune anche il Paese di origine: si tratta infatti di cittadini originari dell<strong>&#8216;Algeria</strong>. Ma, dall&#8217;altra parte del Mediterraneo, il Governo di Algeri ha alzato gli scudi: le autorità non hanno intenzione di accogliere i propri concittadini non desiderati in Francia, avviando così un&#8217;inedita &#8220;<strong>guerra dei tiktoker</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso di Doualemn</h2>



<p>La vicenda più eclatante al momento è rappresentata da quella di <strong>Boualem Naman</strong>. Algerino di 59 anni, si trova da 25 anni in Francia e da 15 ha il permesso di soggiorno. Naman ha dimostrato negli ultimi tempi una buona padronanza dei social e, soltanto su TikTok, è riuscito ad ottenere un seguito da 168mila follower. Sul social cinese è conosciuto con il nome di <strong>Doualemn</strong> e a gennaio un suo video è finito sotto i riflettori degli inquirenti. Il tiktoker infatti ha parlato della volontà di &#8220;infliggere una severa lezione&#8221; a un oppositore del presidente algerino <strong>Abdelmadjid Tebboune</strong> residente in Francia. </p>



<p>Parole che, secondo gli investigatori, rappresentano un vero e proprio <strong>incitamento all&#8217;odio</strong>. Arrestato il 5 gennaio, pochi giorni dopo il Governo di Parigi gli ha tolto il permesso di soggiorno e lo ha espulso in Algeria. Ma qui è avvenuto il primo atto della guerra dei tiktoker: <strong>Algeri ha rifiutato di accogliere Doualemn </strong>e lo ha rispedito indietro. Tornato in Francia, i giudici hanno riscontrato errori nella procedura di estradizione e hanno rimesso in libertà il sospettato. Tuttavia, pochi giorni fa<a href="https://www.agenzianova.com/a/67c9c71f944ad4.83517595/5963002/2025-03-06/francia-condannato-a-5-mesi-di-reclusione-influencer-algerino-doualemn"> l&#8217;influencer ha ricevuto una condanna a cinque mesi per i contenuti del suo video</a>. Al di là del caso giudiziario,<strong> resta il fatto politico</strong>: il respingimento di Doualemn ha avviato una forte polemica tra il Governo algerino e quello francese. Parigi ha accusato la controparte nordafricana di &#8220;voler umiliare la Francia&#8221;, così come dichiarato dal ministro della giustizia, <strong>Gerald Darmanin. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro sul Sahara Occidentale</h2>



<p>Il caso di Doualemn è soltanto quello più noto. Ma, come detto in precedenza, sono in totale sette i tiktoker algerini raggiunti da provvedimenti delle autorità francesi per istigazione all&#8217;odio. Tra questi, c&#8217;è <strong>Youcef Zazou</strong>, algerino di 25 anni che aveva invitato i suoi follower a compiere atti di violenza in territorio francese. Condannato per direttissima a 18 mesi e a stare lontano dalla Francia per dieci anni, difficilmente però Zazou tornerà in Algeria. Così come difficilmente tornerà<strong> Sofia Benlemmane</strong>, donna algerina che sui social ha &#8220;augurato&#8221; a una sua connazionale di essere violentata per non aver rispettato alcuni precetti religiosi. Lo stesso discorso vale per <strong>Imadtintin, Abdesslam Bazooka e Laksas 06</strong>, tre nickname di altrettanti influencer algerini raggiunti da provvedimenti giudiziari. Infine, c&#8217;è anche il caso di <strong>Mahdi</strong>, altro tiktoker condannato a otto mesi per apologia di terrorismo. </p>



<p>Il fatto che si tratti di cittadini algerini potrebbe non essere un caso. In un post su X, l&#8217;oppositore algerino <strong>Chawki Benzehra</strong>, tra i primi a denunciare i toni violenti usati dai suoi connazionali, ha ipotizzato la mano del governo di Algeri dietro i contenuti degli influencer: &#8220;Prima si occupavano solo di sport o di società &#8211; ha scritto Benzehra &#8211; Dal 2023 hanno iniziato ad occuparsi di politica&#8221;. Il tutto, sempre secondo il dissidente algerino, sotto input del Governo: &#8220;Seguono le direttive di <strong>Medhi Ghezzar</strong>&#8220;, ha sottolineato Benzerha con riferimento all&#8217;uomo d&#8217;affari che cura le campagne elettorali del presidente Tebboune.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">🚨Un algérien 🇩🇿 habitant à Brest appelle à commettre des attentas en France 🇫🇷 le 1er janvier contre toute personne qui manifesterait à Paris contre le régime Algérien❗️Malgré les signalements, les autorités françaises (<a href="https://twitter.com/BrunoRetailleau?ref_src=twsrc%5Etfw">@BrunoRetailleau</a>) n’ont procédé à aucune arrestation et cet… <a href="https://t.co/AxwBsj8Y6L">pic.twitter.com/AxwBsj8Y6L</a></p>&mdash; Chawki Benzehra شوقي بن زهرة (@ChawkiBenzehra) <a href="https://twitter.com/ChawkiBenzehra/status/1874226926597902481?ref_src=twsrc%5Etfw">December 31, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Algeri potrebbe quindi aver appositamente aizzato gli animi per mettere <strong>pressione</strong> alla Francia. Avviando così una guerra dei tiktoker che Parigi avrebbe volentieri evitato. Sullo sfondo dello scontro però, il discorso legato ai social e agli influencer è poco più che sfumato. La vera questione riguarda, al contrario, il<strong> Sahara Occidentale</strong>. Al governo di Tebboune non è mai andato giù il fatto che la Francia abbia dato validità al piano del Marocco sull&#8217;autonomia della regione. Algeria e Marocco, è bene ricordarlo, sono su due piani opposti: Algeri riconosce il Governo del Polisario (ospitato all&#8217;interno del proprio territorio), Rabat rivendica sovranità sull&#8217;area. La scelta di campo francese, in poche parole, agli occhi algerini non poteva restare impunita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-e-algeria-alla-guerra-dei-tiktoker-problema-dei-social-no-del-sahara.html">Francia e Algeria alla guerra dei tiktoker. Problema dei social? No, del Sahara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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