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	<title>Bruno Le Maire Archives - InsideOver</title>
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	<title>Bruno Le Maire Archives - InsideOver</title>
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		<title>Francia, l&#8217;ultima trincea di Macron: 48 ore a Lecornu per negoziare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 17:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Emmanuel Macron combatte la sua personalissima battaglia della Marna politica e insiste: non intende nominare immediatamente un successore del premier dimissionario Sebastien Lecornu, la cui compagine si è dissolta in dodici ore dalla nomina per dissapori tra i centristi di Renaissance (partito di presidente e capo del governo) e il centro-destra di Les Republicains, e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-lultima-trincea-di-macron-48-ore-a-lecornu-per-negoziare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-lultima-trincea-di-macron-48-ore-a-lecornu-per-negoziare.html">Francia, l&#8217;ultima trincea di Macron: 48 ore a Lecornu per negoziare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Emmanuel-Macron-combatte-la-sua-battaglia-della-Marna-e-non-intende-nominare-un-successore-del-premier-dimissionario-Sebastien-Lecornu-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Emmanuel Macron </strong>combatte la sua personalissima <strong>battaglia della Marna</strong> politica e insiste: non intende nominare immediatamente un <strong>successore del premier dimissionario <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-nel-caos-il-governo-lecornu-muore-prima-di-nascere-macron-accetta-le-dimissioni.html">Sebastien Lecornu</a></strong>, la cui compagine si è dissolta in dodici ore dalla nomina per dissapori tra i centristi di Renaissance (partito di presidente e capo del governo) e il centro-destra di Les Republicains, e ha assegnato al primo ministro <strong>48 ore aggiuntive per negoziare coi partiti</strong> una &#8220;piattaforma d&#8217;azione&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mission impossible di Lecornu</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/avanti-un-altro-la-francia-ha-un-nuovo-premier-luomo-delle-armi-sebastian-lecornu.html">Lecornu</a>, 39 anni, fino a pochi giorni fa ritenuto astro nascente della macronia e uomo forte del mondo governativo transalpino, si troverà a dover scalare una grande montagna senza la certezza di poter contare su dei fidati gregari di scorta. Sarà una cronoscalata dove <strong>ogni ora potrebbe essere decisiva</strong> per capire se un Lecornu II potrà nascere dalle macerie del primo, fugace governo. La scelta del primo ministro di nominare come suo successore il <strong>veterano Bruno Le Maire,</strong> ex gollista odiatissimo dai repubblicani, ha aperto il vaso di Pandora. E ora, inevitabilmente, <strong>Lecornu</strong> è a un bivio.</p>



<p>L&#8217;unica strada fattibile per il primo ministro passa dalla possibilità di capire se il campo largo di sinistra del <strong>Nuovo Fronte Popolare</strong> potrà vedere alcune sue componenti staccarsi dalla logica della sfiducia senza sé e senza ma. Due i partiti indiziati: i <strong>Verdi (Eelv) e il Partito Socialista di Olivier Fauré,</strong> che però hanno posto come <em>conditio sine qua non</em> una <strong>revisione della riforma delle pensioni del 2023</strong> che Macron presenta come suo cavallo di battaglia politica. Il presidente ha affidato a tre premier di minoranza (Michel Barnier prima, François Bayrou poi e ora Lecornu) il compito di <strong>domare un deficit fuori controllo e riportare ordine nel Paese</strong>. </p>



<p>Nel giorno in cui il Cac40, primo indice della borsa di Parigi, sprofondava assieme alle banche gravate del debito pubblico francese come Bnp Paribas e in cui il Btp italiano azzerava lo spread con l&#8217;Oat decennale francese, il <strong>bivio di una coalizione di minoranza è preciso: cercare il tutto per tutto disconoscendo l&#8217;agenda</strong> che dal luglio 2024 ad oggi <strong>spinge Macron a nominare governi di minoranza</strong> in nome della responsabilità fiscale di fronte a un&#8217;Assemblea Nazionale ingovernabile o assumersi il rischio di un nuovo salto nel buio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il crepuscolo del macronismo</h2>



<p>Da sinistra <strong>Jean-Luc Mélenchon e La France Insoumise</strong> e da destra il <strong>Rassemblement National di Marine Le Pen</strong> e Jordan Bardella dettano la linea: <strong>ritorno alle urne</strong> per rinnovare il Parlamento o dimissioni anticipate di Macron con un anno e mezzo in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura. Oggi Mélenchon ha chiesto un incontro comune di tutti i partiti progressisti per ufficializzare il no a qualsiasi collaborazione con i governativi, ricevendo però un diniego proprio dagli aperturisti socialisti e verdi. </p>



<p>I primi, però, hanno <strong>detto che parteciperanno a una coalizione di governo</strong> solo se non saranno macroniani o repubblicani a guidarla come successo negli ultimi tre governi, ma un membro del campo di maggioranza relativa alle ultime elezioni: &#8220;Non chiediamo lo scioglimento o le dimissioni del capo dello Stato&#8221;, <a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2025/10/06/en-direct-demission-de-sebastien-lecornu-le-premier-ministre-demissionnaire-de-nouveau-a-l-elysee_6644534_823448.html">ha detto a Le Monde Pierre Jouvet, segretario generale del Partito Socialista</a>, chiedendo &#8220;la nomina di un primo ministro di sinistra, aperto al compromesso&#8221; e sottolineando che &#8220;continueremo a proporre misure forti nel dibattito che si aprirà, come la tassazione degli ultra-ricchi e il necessario dibattito sulla riforma delle pensioni che dovrà tenersi in Parlamento&#8221;.</p>



<p><strong>Per Macron e i suoi questa è davvero l&#8217;ultima trincea</strong>: dopo che il primo governo è durato 836 minuti precisi dall&#8217;annuncio dei ministri alle dimissioni, Lecornu ne avrà poco meno di 2.900 per inventarsi qualcosa. E non è detto che alcun tentativo riesca nel triste crepuscolo della più fallimentare presidenza della Quinta Repubblica.</p>



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		<title>In Francia l&#8217;inflazione energetica inizia a raffreddarsi: un buon segnale per l&#8217;Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/in-francia-linflazione-energetica-inizia-a-raffreddarsi-un-buon-segnale-per-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 14:23:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I dati sull&#8217;inflazione di dicembre in Francia mostrano che la fine del rally energetico ha contribuito a un relativo raffreddamento dell&#8217;inflazione. Il 2023 si apre con uno spiraglio di sereno, certificato dall&#8217;Insee, l&#8217;agenzia statistica francese equivalente del nostro Istat, che per dicembre aveva stimato un&#8217;inflazione complessiva nazionale al 7,1% salvo poi constatarla al 6,7%, oltre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/in-francia-linflazione-energetica-inizia-a-raffreddarsi-un-buon-segnale-per-leuropa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230105152239666_db1b3ae0c0201ee5f105deaa5ac1b381-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I dati sull&#8217;inflazione di dicembre in <strong>Francia</strong> mostrano che la fine del rally energetico ha contribuito a un relativo raffreddamento dell&#8217;inflazione. Il 2023 si apre con uno spiraglio di sereno, certificato dall&#8217;Insee, l&#8217;agenzia statistica francese equivalente del nostro Istat, che per dicembre aveva stimato un&#8217;inflazione complessiva nazionale al 7,1% salvo poi constatarla al 6,7%, oltre due punti sotto i picchi di agosto.</p>



<p>A aiutare la Francia la riduzione dei consumi per l&#8217;inflazione particolarmente mite, l&#8217;entrata in vigore del blocco pubblico agli eccessivi rincari tramite ri-nazionalizzazione dell&#8217;utility Edf e il calmiere alle bollette. Guardato anno su anno, l&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia è sceso al 15,1% rispetto al record 18,4% di novembre. Si tratta del rincaro a dodici mesi più basso da settembre 2021, la conferma di un trend che il Ministro dell&#8217;Economia <strong>Bruno Le Maire</strong> ha commentato con soddisfazione a France Inter. Le Maire temeva di dover affrontare assieme al resto del governo di Emmanuel Macron un contesto di inflazione alta e persistente. Ora il clima è tornato più sereno.</p>



<p>La riduzione dei consumi di gas e il conseguente meccanismo del prezzo marginale che trasmette la riduzione del prezzo a quello dell&#8217;elettricità, unitamente al ritorno in auge di parte delle centrali nucleari ferme per manutenzione ha aiutato molto la Francia. L&#8217;<strong>anticipo di primavera</strong> vissuto a cavallo tra fine 2022 e inizio 2023 in molte regioni ha fatto il resto. E se da un lato sul fronte ambientale questo non è un buon segno, constatando i ghiacciai in via di scioglimento e le montagne sotto i duemila metri praticamente prive di neve, dall&#8217;altro per l&#8217;economia francese in sofferenza e la <a href="https://it.insideover.com/societa/lautunno-caldo-europeo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>quiete sociale</strong> turbata dall&#8217;autunno di <strong>crisi sistemica</strong> e segnata da scioperi </a>e proteste la riduzione dell&#8217;inflazione e del carovita energetico sono sicuramente da registrare come dato tutt&#8217;altro che negativo.</p>



<p>&#8220;La decrescita dell&#8217;inflazione segue trend simili in<a href="https://www.ft.com/content/15b5c8ba-bbd9-4b96-862a-cc73c41b92aa">&nbsp;Spagna&nbsp;</a>e&nbsp;<a href="https://www.ft.com/content/2e6a11b3-9088-4460-92c7-6f31204abaab">Germania</a>&nbsp;e ha aumentato le aspettative che l&#8217;inflazione complessiva nell&#8217;eurozona diminuirà bruscamente dopo l&#8217;impennata dello scorso anno a livelli a due cifre&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/bf189635-1cd2-4545-ac26-9e3a8bb10a5e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota il <em>Financial Times</em>.</a> </p>



<p>Ciononostante, mentre a Berlino e Madrd &#8220;il calo dei prezzi dell&#8217;energia ha ridotto l&#8217;inflazione complessiva, le pressioni di fondo sui prezzi di altri beni e servizi sono rimaste sostanzialmente invariate o addirittura hanno continuato ad aumentare&#8221;. In Francia invece il raffreddamento è stato trasversale, segno che la componente chiave energetica va inserita, come perno, in un contesto più ampio. In Francia, in altre parole, l&#8217;economia reale si sta adeguando velocemente a livelli di prezzi energetici più contenuti e ha risparmiato dal trasmettere sulla domanda finale dei consumatori e delle imprese i rincari e il <strong>panico generale</strong> venutosi a creare. </p>



<p>Questa notizia insegna, inoltre, che l&#8217;aggressiva politica di rincari dei tassi decisa dalla <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-banca-centrale-europea.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Banca centrale europea</strong> </a>con una forza maggiore rispetto al pur comprensibile esaurimento del decennio di stimoli monetari poco o nulla influisce sul contenimento di un&#8217;inflazione la cui fiammata si è esaurita di fronte a stimoli congiunturali chiari come l&#8217;accordo politico sul prezzo al gas, l&#8217;inverno mite e la fine del panico da carovita dell&#8217;estate e dell&#8217;autunno scorsi. Lezioni importanti e strutturali di fronte a cui l&#8217;Europa intera deve prendere nota e scegliere tra l&#8217;ideologia e il pragmatismo. Con quest&#8217;ultimo che punta verso azioni incisive per rendere meno onerose le forniture energetiche e i servizi a imprese e cittadini piuttosto che verso un irrigidimento monetario da cui, in effetti, ben pochi avrebbero da guadagnare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/in-francia-linflazione-energetica-inizia-a-raffreddarsi-un-buon-segnale-per-leuropa.html">In Francia l&#8217;inflazione energetica inizia a raffreddarsi: un buon segnale per l&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La corsa all&#8217;autonomia strategica europea è nell&#8217;interesse italiano?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-corsa-allautonomia-strategica-europea-e-nellinteresse-italiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 16:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="giorgetti francia imagoeconomica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un&#8217;Italia non più subalterna ma complementare al duo Francia-Germania nella costituzione delle nuove rotte strategiche su cui l&#8217;Europa baserà le sue politiche e le sue scelte nei settori critici negli anni a venire, con un occhio particolare alle filiere industriali ed economiche più salienti per la determinazione delle rotte degli equilibri di potenza e del potere economico di domani. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-allautonomia-strategica-europea-e-nellinteresse-italiano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-allautonomia-strategica-europea-e-nellinteresse-italiano.html">La corsa all&#8217;autonomia strategica europea è nell&#8217;interesse italiano?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="giorgetti francia imagoeconomica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/giorgetti-francia-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un&#8217;Italia non più subalterna ma complementare al duo <strong>Francia-Germania </strong>nella costituzione delle nuove rotte strategiche su cui l&#8217;Europa baserà le sue politiche e le sue scelte nei settori critici negli anni a venire, con un occhio particolare alle <strong>filiere </strong>industriali ed economiche più salienti per la determinazione delle rotte degli equilibri di potenza e del potere economico di domani. Questa la visione che il Ministro dello Sviluppo Economico <strong>Giancarlo Giorgetti </strong>ha prospettato intervenendo nella giornata del 30 marzo all’evento <a href="https://formiche.net/2021/03/sovranita-tecnologica-levento-del-centro-economia-digitale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">“Sovranità tecnologica” </a>in cui il Centro Economia Digitale guidato da Rosario Cerra ha presentato il suo position paper.</p>
<h2>Il ruolo delle nuove tecnologie</h2>
<p>Il titolare leghista del Mise, &#8220;regista&#8221; del <strong>governo Draghi </strong>su diversi dossier critici per il futuro economico e industriale del Paese e anello di congiunzione tra la componente politica dell&#8217;esecutivo e la struttura di ministri tecnici scelti dal premier, rilancia sulla partecipazione italiana ai grandi tavoli guidati da Parigi e Berlino. E l&#8217;occasione è delle più significative, dato che il Ced ha dato alla luce una pubblicazione in cui si afferma chiaramente che nelle <strong>nuove tecnologie </strong>si trovano i driver principali per la determinazione degli equilibri di forza di domani. E che l&#8217;Europa deve giocare, nel loro sviluppo, un ruolo di primo piano.</p>
<p>Il Ced <a href="https://www.centroeconomiadigitale.com/wp-content/uploads/2021/03/CED-Sovranita-Tecnologica.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scrive </a>che &#8220;la sovranità tecnologica e la sovranità digitale rappresentano i driver fondamentali della sovranità economica e dell’autonomia strategica&#8221;: non c&#8217;è sicurezza economica senza certezze sulla filiera legata alla tecnologia, si afferma, ricordando il vecchio adagio già caro ad <strong>Adam Smith </strong>sul predominio della sicurezza sulla prosperità. &#8220;Il potenziamento della sovranità tecnologica europea può svolgere un ruolo cruciale per aumentare la competitività dei prodotti europei nei mercati extra-Ue, e rafforzare il posizionamento dell’economia europea nel commercio internazionale e lungo le catene globali del valore&#8221;.</p>
<h2>Il peso dell&#8217;autonomia strategica</h2>
<p>L&#8217;autonomia nel settore tecnologico, insomma, serve all&#8217;Europa per essere una viva forza motrice degli equilibri globali ora plasmati da <strong>Cina e Stati Uniti. </strong>E Giorgetti, intervenendo all&#8217;evento, precisa che a suo avviso questa autonomia strategica <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-e-5g-il-piano-di-draghi-per-la-svolta-atlantica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non è in contrasto </a>con l&#8217;appartenenza del nostro Paese al campo euro-atlantico: &#8220;Dobbiamo partire da un sistema di valori liberal-democratici che ci portano a guardare da una parte e a tutelarci dall’altra. Sovranità non vuol dire difendere il sovrano ma i valori da noi condivisi in questo nostro mondo libero”. Si riafferma dunque il principio dell&#8217;autonomia strategica europea vista dall&#8217;Italia come complementare e funzionale alle traiettorie strategiche dell&#8217;Alleanza Atlantica, <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">già affermato a dicembre </a>dal ministro degli Affari Europei <strong>Enzo Amendola</strong>.</p>
<p>Dichiarazioni che non sorprendono, quelle di Giorgetti, se pensiamo alla natura strettamente atlantista del nuovo esecutivo, all&#8217;avanzamento dei progetti tecnologici che in vista del Recovery Fund non danno lo spazio del passato a colossi come Huawei e all&#8217;esperienza personale del ministro leghista, considerato <a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-ed-atlantista-la-lega-secondo-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">particolarmente vicino </a>agli Stati Uniti e alla Germania.</p>
<h2>La strategia di Giorgetti</h2>
<p>Usa e Germania sono i due riferimenti tradizionali di Giorgetti, che da ministro sta lavorando in sintonia con Palazzo Chigi per costruire una nuova <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-mario-draghi-gestira-la-sfida-francese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intesa a tutto campo </a>con la <strong>Francia </strong>che permetta a Roma sia di ottenere il <a href="https://it.insideover.com/economia/vaccini-5g-golden-power-spazio-tutte-le-sfide-di-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">massimo dai partenariati strategici</a> nei settori comuni sia di evitare gli effetti della naturale postura &#8220;napoleonica&#8221; di Parigi nei confronti del nostro capitalismo. Visto più come terra di conquista che come potenziale alleato in diversi circostanze. L&#8217;asse con il ministro dell&#8217;Economia <strong>Bruno Le Maire </strong>e con il commissario europeo all&#8217;Industria <strong>Thierry Breton </strong>si è, sotto il profilo politico, costituito grazie<a href="https://it.insideover.com/economia/asse-giorgetti-breton-la-svolta-dellitalia-su-industria-e-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> agli incontri portati avanti da Giorgetti</a>, in cui il tema dell&#8217;autonomia strategica ha fatto capolino espandendosi ben oltre la tecnologia: vaccini, aerospazio, energia, telecomunicazioni rientrano in questo ampio e strutturato dossier.</p>
<p>Giorgetti ha ribadito &#8220;che l’Italia deve avere l’ambizione di costruire il triangolo portante dell’impalcatura europea insieme a Germania e Francia, soprattutto dopo la Brexit&#8221;. In quest&#8217;ottica un terreno di prova potrà essere la partecipazione di Roma all&#8217;attiva strutturazione del cloud sovrano europeo Gaia-X, a cui l&#8217;ex ministro dell&#8217;Innovazione <strong>Paola Pisano </strong>ha fortemente puntato e in cui sono presenti realtà italiane del calibro di <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leonardo</a>, Poste, Enel ed Eni. &#8220;Dunque&#8221;, ribadisce Giorgetti, &#8220;dobbiamo compiere una riflessione per aggiornarci ed essere protagonisti, a partire dalla regolamentazione del mercato interno e degli aiuti di stato&#8221;, che la finestra della <strong>pandemia </strong>di Covid-19 ha dimostrato essere spesso un fardello e non fattore di equilibro per l&#8217;Unione.</p>
<h2>La sponda Usa per aiutare l&#8217;Italia</h2>
<p>Sul tavolo ci sono dunque riflessioni approfondite. Nell&#8217;ultimo anno Angela Merkel e Emmanuel Macron <a href="https://it.insideover.com/politica/le-rotte-future-della-sovranita-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno avviato </a>un ragionamento di elevata complessità geo-economica. Le<a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-connettivita-plasmata-dal-5g.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> tecnologie abilitanti</a> e la sovranità digitale sono pensate come funzionali a un ampliamento delle prospettive dell’industria europea e a una sua rincorsa alle<a href="https://it.insideover.com/economia/una-nuova-politica-industriale-per-superare-la-crisi-del-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> quote più redditizie e strategiche </a>delle nuove catene del valore. Una sorta di sovranità &#8220;abilitante&#8221; per tutte le altre, che <a href="https://it.insideover.com/economia/le-nuove-rotte-del-5g-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche l&#8217;Italia</a> può e deve coltivare.</p>
<p>Portando chiaramente la propria sensibilità strategica che, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come dimostrato nel discorso della <strong>Difesa europea </strong></a>dal ministro <strong>Lorenzo Guerini, </strong>coincide con l&#8217;ampliamento delle prospettive operative europee nel quadro chiaro delineato dalla Nato. Questo perché, perno più debole di un triangolo sbilanciato sul fronte economico (verso Berlino) e strategico-militare (verso Parigi) Roma vede il fattore equilibrante di Washington come la vera garanzia per un&#8217;autonomia che vada nei suoi interessi. <strong>Giorgetti </strong>ha lanciato sfide ambiziose che il governo Draghi ora dovrà promuovere per rafforzare il coinvolgimento della nostra politica, del nostro settore industriale e dei nostri apparati nell&#8217;elaborazione delle filiere produttive e di ricerca continentali che daranno concretezza ai piani inizialmente proposti da Francia e Germania.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-allautonomia-strategica-europea-e-nellinteresse-italiano.html">La corsa all&#8217;autonomia strategica europea è nell&#8217;interesse italiano?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il protezionismo di Macron ferma la &#8220;guerra dell&#8217;acqua&#8221; in Francia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-protezionismo-di-macron-ferma-la-guerra-dellacqua-in-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 07:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1428" height="648" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron mascherina videoconferenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326.jpg 1428w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326-1024x465.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326-768x349.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1428px) 100vw, 1428px" /></p>
<p>Siamo stati abituati, negli ultimi anni, a vedere il governo francese di Emmanuel Macron alzare i muri contro scalate straniere ad aziende ritenute strategiche nell&#8217;economia nazionale: dal caso del rallentamento, tramutatosi in blocco de facto, dell&#8217;incorporazione dei cantieri navali di Saint Nazaire (ex Stx) nel gruppo Fincantieri al recente stop alla scalata della canadese Couche-Tarde a Carrefuor imposto in nome &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-protezionismo-di-macron-ferma-la-guerra-dellacqua-in-francia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1428" height="648" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron mascherina videoconferenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326.jpg 1428w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326-1024x465.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Emmanuel-Macron-mascherina-videoconferenza-La-Presse-e1612869888326-768x349.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1428px) 100vw, 1428px" /></p><p>Siamo stati abituati, negli ultimi anni, a vedere il governo francese di <strong>Emmanuel Macron </strong>alzare i muri contro scalate straniere ad aziende ritenute strategiche nell&#8217;economia nazionale: dal caso del rallentamento, tramutatosi in blocco <em>de facto, </em>dell&#8217;incorporazione dei cantieri navali di Saint Nazaire (ex Stx) nel gruppo <strong>Fincantieri</strong> al recente stop alla scalata <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">della canadese Couche-Tarde a <strong>Carrefuor </strong>imposto in nome della &#8220;sovranità alimentare&#8221;</a> Parigi ha gradualmente ampliato il perimetro dei settori ritenuti degni di una protezione politica. Simmetrico e di fatto simile a quello delle aree in cui, fuori dai confini nazionali, il capitalismo transalpino punta a espandersi.</p>
<p>Raramente però il &#8220;protezionismo&#8221; francese si era spinto fino all&#8217;intervento diretto in operazioni compiute tra gruppi economici nazionali. Ma di recente si è creato un precedente in tal senso: a inizio febbraio l&#8217;<strong>Eliseo </strong>ha espresso parere contrario all&#8217;acquisizione di <strong>Suez, </strong>società specializzata nella gestione del ciclo idrico e dei rifiuti, da parte di <strong>Veolia, </strong>sua concorrente e prima azienda al mondo del comparto.</p>
<p>Quest’ultima, azienda da quasi 30 miliardi di euro di fatturato, in autunno ha lanciato un’Opa (<strong>offerta pubblica d’acquisto</strong>) sulle azioni di Suez Environment (in cui dal 2015 è incorporata <strong>Suez Eau, </strong>la ex Lyonnaise des eaux che nel gruppo gestisce il ciclo idrico), sua concorrente diretta, rilevando la quota del 30% detenuta dalla multinazionale energetica <strong>Engie </strong>come primo passo per scalare l&#8217;intero gruppo. Suez ha ritenuto ostile l&#8217;Opa di Veolia, desiderosa di creare un &#8220;campione mondiale nel campo della transizione ecologica&#8221;, e si è invano rivolta a un tribunale per fermare la prima azione di Veolia sul suo capitale. Quando però nelle scorse settimane Veolia ha proposta una nuova Opa per il rimanente 70%, l&#8217;Eliseo è intervenuto.</p>
<p>&#8220;Il capitalismo francese non può creare una guerra di tutti contro tutti&#8221;, ha dichiarato il ministro dell&#8217;Economia <strong>Bruno Le Maire</strong> di fronte alla protesta di Suez per un atto ritenuto fonte di distorsioni della concorrenza e di problematiche per le attivtà economiche di un gruppo che ha avuto i ricavi in calo del 5% nel 2020 (poco sopra i 17 miliardi) e mira a consolidarsi nel 2021. L&#8217;antifona è chiara: così come il governo francese interviene per sanare le problematiche create dalle scalate straniere è pronto anche a evitare la formazione di monopoli interni. La presenza del fondo d&#8217;investimenti <strong>Meridiam</strong> alle spalle di Veolia ha spinto il governo ad azioni energiche, facendo pronunciare un parere contrario nei confronti della seconda Opa negli stessi giorni in cui un tribunale nazionale, con un verdetto emesso l&#8217;8 febbraio, imponeva lo stop alla scalata.</p>
<p>Assieme a Suez, Veolia si troverebbe a controllare &#8220;<strong>più di tre quarti del mercato privato</strong> dell’acqua in Francia, servendo oltre 33 milioni di persone&#8221;, <a href="https://www.entreprises.gouv.fr/files/files/directions_services/etudes-et-statistiques/etudes/2019-06-25-EauDuFutur-rapport.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha sottolineato il ministero dell’Economia</a>, provocando effetti potenzialmente lesivi della concorrenza e creando un pregiudizio al mercato qualora uno scorporo di parte delle attività portasse a un attore non tecnico e non esperto del settore come Meridiam il controllo su parte del mercato. &#8220;“Non si tratta di una offerta amichevole&#8221;, <a href="https://www.repubblica.it/economia/finanza/2021/02/09/news/francia_opa_di_veolia_su_suez_il_governo_e_contro_la_scalata-286650408/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha sentenziato Le Maire, mente e bocca di Macron</a> per quanto concerne le politiche industriali e strategiche e la definizione delle rotte dell&#8217;economia nazionale.</p>
<p>Julian Waldron, Cfo di Suez, e <strong>Philippe Varin, </strong>amministratore delegato del gruppo, hanno preso la palla al balzo attaccando Veolia per l&#8217;offerta, che valuta 18 dollari all&#8217;azione, debito compreso, il gruppo senza considerare alcuna prospettiva sui possibili danni all&#8217;attività operativa e ai posti di lavoro di Suez, <a href="https://www.ft.com/content/e5a09a98-18b0-42da-b411-c9cfb3149447" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per farla respingere dal consiglio di amministrazione.</a></p>
<p>Ora la partita prosegue e la &#8220;guerra dell&#8217;acqua&#8221; si farà sempre più serrata: Veolia non può perfezionare l&#8217;acquisizione ostile avendo fallito il blitz, e la presenza dello scrutinio governativo le imporrà, in caso di accordo con Suez, di acquisire solo una parte del business della compagnia rinunciando alla prospettiva di creare un colosso integrato in campo dell&#8217;economia circolare e della gestione dei servizi. Il governo francese dimostra, in questo caso, una nuova parte della sua dottrina sul ruolo pubblico nel governo del capitalismo nazionale nell&#8217;era pandemica: lo Stato si pone non solo nell&#8217;ottica di difensore delle prospettive di espansione o di garante degli asset dei campioni nazionali, ma intende smorzare le fonti di contrasto nell&#8217;economia francese prevenendo la formazione di <strong>rendite di posizione </strong>con la tutela del principio della concorrenza. Non sarebbe positivo per l&#8217;interesse nazionale consentire sviluppi problematici in questo campo: e aver portato sul fronte interno il &#8220;protezionismo&#8221; spinge ancora più in là l&#8217;asticella dell&#8217;utilizzo strategico della politica economica da parte dell&#8217;Eliseo targato Emmanuel Macron.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-protezionismo-di-macron-ferma-la-guerra-dellacqua-in-francia.html">Il protezionismo di Macron ferma la &#8220;guerra dell&#8217;acqua&#8221; in Francia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Francia ferma la scalata a Carrefour in nome della sovranità alimentare</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 11:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Carrefour]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=304143</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macrone Bruno Le Maire" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Carrefour resterà francese, e a dirlo è il governo di Parigi che ha ritenuto strategico il mantenimento della proprietà transalpina sul colosso della grande distribuzione. Il ministro dell&#8217;Economia Bruno Le Maire, infatti, ha ha segnalato la propria opposizione a un&#8217;integrazione tra il gruppo Carrefour e la canadese Couche-Tard. &#8220;Non siamo favorevoli a questa operazione, lo diciamo con molto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-ferma-la-scalata-a-carrefour-in-nome-della-sovranita-alimentare.html">La Francia ferma la scalata a Carrefour in nome della sovranità alimentare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macrone Bruno Le Maire" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Macron-Le-Maire-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><strong>Carrefour </strong>resterà francese, e a dirlo è il governo di Parigi che ha ritenuto strategico il mantenimento della proprietà transalpina sul colosso della grande distribuzione. <a href="https://www.reuters.com/article/us-france-lemaire-carrefour/foreign-takeover-of-carrefour-a-major-difficulty-for-govt-says-le-maire-idUSKBN29J16M" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il ministro dell&#8217;Economia <strong>Bruno Le Maire, </strong>infatti,</a> ha ha segnalato la propria opposizione a un&#8217;integrazione tra il gruppo Carrefour e la canadese Couche-Tard. &#8220;Non siamo favorevoli a questa operazione, lo diciamo con molto rispetto per Couche-Tard e per Carrefour&#8221;, ha detto Le Maire interpellato da Bfmtv-Rmc. L&#8217;operatore canadese aveva fatto un&#8217;offerta da <strong>16 miliardi di euro </strong>per rilevare il gruppo francese, che ha realizzato nel 2019 un fatturato di circa 80 miliardi di euro e un utile superiore al miliardo, avente tra i suoi maggiori investitori alcuni dei nomi più importanti del capitalismo francese: <a href="https://www.marketscreener.com/quote/stock/CARREFOUR-4626/company/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gli <strong>Arnault, </strong>padroni di Lvmh, e i <strong>Moulin, </strong></a>proprietari delle Gallerie Lafayette, sono tra questi.</p>
<p>Per Le Maire il gruppo della grande distribuzione è strategico e va tutelato in nome della <strong>sovranità alimentare </strong>del Paese. Che ha portato il governo a porre <em>de facto </em>il veto sulla scia di un <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-golden-power-e-come-funziona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>golden power </strong></a>&#8220;morale&#8221; e della contrarietà all&#8217;operazione. Le Maire si é dunque opposto per tutelare i cittadini francesi dal rischio che portare i poteri decisionali sugli ipermercati Carrefour fuori dal Paese possa mettere a rischio la certezza degli approvvigionamenti in una fase in cui la logistica alimentare è assurta a settore strategico, specie durante le critiche fasi di chiusura dei sistemi economici legate alla pandemia di coronavirus.</p>
<p>Carrefour, un autentico gigante con diffusione globale, è anche il primo datore di lavoro privato in Francia, essendo circa 85mila le persone assunte nelle migliaia di supermercati sparsi per tutto il territorio dell&#8217;Esagono. La sua rilevanza strategica per la sicurezza alimentare dei francesi è risultata particolarmente evidente durante l&#8217;ora più buia della pandemia. Il gruppo, tra marzo e maggio, ha poi lanciato iniziative solidali contro l&#8217;emergenza povertà, annunciato il taglio dei dividendi agli azionisti e fatto uno sforzo operativo e logistico per mantenere attive le filiere. In cui, per garantire un migliore tracciamento e una gestione più trasparente agli occhi dei consumatori, Carrefour si aiuta da tempo con le <strong>tecnologie </strong>più avanzate, <a href="https://it.insideover.com/economia/dallintelligenza-artificiale-alla-blockchain-le-nuove-frontiere-delleconomia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avendo sperimentato anzitempo l&#8217;utilizzo della <strong>blockchain </strong></a>come strumento ideale.</p>
<p>Il gruppo di <strong>Boulogne-Billancourt</strong>, poi, ha un notevole potere di proiezione economica al di fuori della Francia. Carrefour gestisce infatti 12.300 negozi di diversi formati  in una trentina di Paesi e genera metà del suo fatturato al di fuori del territorio nazionale. Rappresentando dunque uno dei classici esempi di proiezione del c<strong>apitalismo nazionale </strong>francese sulla scia dell&#8217;avanzata delle multinazionali transalpine.</p>
<p>La riflessione di Le Maire e la chiusura a un gruppo legato a una regione &#8220;amica&#8221; della Francia nel contesto canadese, il Quebec, la dice lunga sulle future rotte della competizione economica e strategica nell&#8217;era post-pandemia. In cui il vecchio motto secondo cui &#8220;se tutto é strategico, nulla é strategico&#8221; inizia a andare in crisi. Ci spieghiamo meglio: tradizionalmente, il perimetro della <em>moral suasion </em>politica contro operazioni di acquisto da parte di attori stranieri di aziende nazionali era limitato a una serie di settori ritenuti di indispensabile importanza.</p>
<p><a href="https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2020/07/08/stato-minimo-mercato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Settori come</a><strong> l’energia, le telecomunicazioni, la difesa, <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lindustria-aerospaziale-italiana-e-un-punto-di-forza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’aerospazio</a>, </strong>ad esempio. A cui si sono gradualmente aggiunti anche quelli della componentistica, dei semiconduttori, della tecnologia più avanzata e, sulla scia della pandemia, un&#8217;altra serie di comparti. Biomedicale e farmaceutico, ovviamente, sono stati i primi. Ma il mare in tempesta del mondo colpito dal Covid-19 ha fatto perdere alle nazioni diversi punti di riferimento, facendo sì che anche settori legati ai bisogni apparentemente più elementari come quello della distribuzione organizzata e dell&#8217;alimentare acquisissero una centralità, per così dire, &#8220;geopolitica&#8221;.</p>
<p>La Francia, Paese in cui il &#8220;confine&#8221; tra operato pubblico nell&#8217;economia e interesse dei settori privati è sfumato e gli attori principali del capitalismo nazionale contribuiscono alla strategia nazionale, si pone una volta di più come precursore di queste nuove tendenze. La visione politica degli equilibri internazionali del capitalismo propria di Parigi ha fatto sì che Le Maire e il governo francese non derogassero da principi espletati in ambiti tradizionalmente più strategici anche quando una transazione poteva coinvolgere un gruppo come <strong>Carrefour</strong>.</p>
<p>Su questo ragionamento è bene che anche il governo italiano inizi a riflettere, specie qualora in futuro dovessero riproporsi alle nostre porte gli attori transalpini che a più riprese hanno fatto shopping nel nostro Paese non disdegnando le filiere agroalimentari: <strong>Lactalis, </strong>il gruppo che controlla Parmalat, è l&#8217;azienda più nota, ma non l&#8217;unica. &#8220;I francesi&#8221;,<a href="https://www.momentoitalia.it/acquisizioni-ecco-tutte-quelle-francesi-in-italia-dallalimentare-alla-moda/70751/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> ha scritto in un report Coldiretti,</a> &#8220;sono presenti nella Fattoria Scaldasole, nella cantina Biondi Santi ma anche la Orzo Bimbo è stata acquisita dalla francese Nutrition&amp;Santè S.A.&#8221;, che è nella catena di distribuzione Gs con Carrefour. &#8220;E nello zucchero italiano c’è la mano francese su Eridania ed oggi 4 pacchi di zucchero su 5 consumati in Italia secondo la Coldiretti sono stranieri&#8221;: ricordare questi dati di fatto è importante per capire come la lungimiranza delle mosse di Parigi stia nel sostanziale adeguamento al motto &#8220;fai negli altri Paesi quello che non vorresti venisse fatto nel tuo&#8221;. Un principio che si condensa in un concetto: saper fare veramente politica economica. Perchè prima della prosperità, lo ricordava già Adam Smith, viene la <strong>sicurezza</strong>. E oggi, dal campo sanitario a quello alimentare, non c&#8217;è nulla di più della sicurezza da tutelare per un sistema-Paese.</p>
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		<title>Mes, Parigi commissaria i giallorossi?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mes-parigi-commissaria-i-giallorossi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 15:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia Olanda eurogruppo La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha rilasciato un&#8217;interessante intervista a Repubblica in cui ha spiegato che a suo parere l&#8217;Italia dovrebbe, in via precauzionale, aderire alla linea di credito sanitaria del Meccanismo europeo di stabilità. &#8220;Il Mes è una garanzia supplementare, non ne abbiamo bisogno ma è comunque una garanzia che rafforza l&#8217;Italia, la Francia e la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-parigi-commissaria-i-giallorossi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia Olanda eurogruppo La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Le-Maire-e-ministro-olandese-Eurogruppo-La-Presse-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il ministro delle Finanze francese <strong>Bruno Le Maire </strong>ha rilasciato un&#8217;interessante intervista a <em>Repubblica </em>in cui ha spiegato che a suo parere l&#8217;Italia dovrebbe, in via precauzionale, aderire alla linea di credito sanitaria del <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong></a>. &#8220;Il Mes è una garanzia supplementare, non ne abbiamo bisogno ma è comunque una garanzia che rafforza l&#8217;Italia, la Francia e la zona euro&#8221;, ha dichiarato, aggiungendo che Parigi &#8220;non ha bisogno&#8221; di attivare la stessa clausola. Le Maire, che si trova a Roma per incontrare l&#8217;omologo Roberto Gualtieri e il titolare dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha parlato a tutto campo delle prossime partite che si apriranno in Europa e della necessità di creare un clima di sintonia e fiducia nell&#8217;Unione.</p>
<p>Ci si chiede perché Le Maire ripeschi il Mes dopo che nelle ultime settimane il fondo salva-Stati sembrava, per ragioni strutturali prima ancora che politiche, esser passato in secondo piano. Ebbene, guardare con la chiave di lettura del classico dibattito &#8220;Mes sì/Mes no&#8221; alle parole del ministro transalpino significa ridurre il campo visivo della questione. La vera intenzione di Le Maire, che i movimenti nella politica comunitaria delle ultime settimane sembrano confermare, è stata quella di <strong>ammonire il governo giallorosso </strong>e chiamarlo all&#8217;azione. Da <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-gentiloni-richiama-i-giallorossi-al-rispetto-delle-regole-europee.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ursula von der Leyen al nostro Paolo Gentiloni,</a> passando per il presidente dell&#8217;Europarlamento <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-svolta-di-letta-e-sassoli-sul-debito-pandemico-e-il-mes.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">David Sassoli</a>, </strong>più voci hanno mostrato irritazione o scoramento per il fatto che il governo di Giuseppe Conte tergiversi sul piano per il Recovery Fund, non mostri certezze politiche per il futuro e tergiversi nella sostanziale apatia.</p>
<p>Le Maire ha ammonito il governo italiano sul fatto che l&#8217;Europa stia tenendo a galla l&#8217;Italia ma che Roma, a sua volta, debba dare &#8220;garanzie&#8221;: non dimentichiamo che Parigi si è spesa per consolidare il sostegno della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/quellasse-tra-bce-francia-e-moodys-per-salvare-il-rating-italiano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Banca centrale europea</a> </strong>che rappresenta il volano di rilancio per le aste dei nostri Btp evitandone il declassamento, che avrebbe messo a terra le prospettive della sua finanza stracolma di titoli italiani, e suppone di vantare un vero e proprio credito nei confronti di Roma. Credito che per alcuni analisti potrebbe aver in parte riscosso con il via libera del governo all&#8217;acquisto di Piazza Affari da parte di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/piazza-affari-passa-ad-euronext.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Euronext</a> </strong>e con <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/credit-agricole-punta-bpm-cosa-cambia-per-la-finanza-italiana.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuove manovre nella nostra finanza</a></strong>. Ma che ora si accompagna anche a un&#8217;ammissione di sfiducia nella capacità dell&#8217;esecutivo giallorosso, che sull&#8217;europeismo ha costruito la sua narrazione, di rilanciare attivamente il Paese.</p>
<p>La Francia si unisce ai Paesi che <a href="https://it.insideover.com/economia/rutte-guida-loffensiva-in-europa-nessuno-si-fida-piu-dellitalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mancano di fiducia v</a>erso l&#8217;Italia e teme che l&#8217;impasse di Roma possa far naufragare anche l&#8217;architettura di mutualizzazione del debito su cui ha investito politicamente? L&#8217;ipotesi non è da escludere. Le Maire è franco laddove ricorda che garantire l&#8217;Italia significa garantire la Francia stessa. Non a caso, Parigi intende sperare in un mantenimento della stabilità economica del sistema Paese per preservare intatte le sue possibilità di creare <strong>concentrazioni industriali e finanziarie </strong>italo-francesi ed espandere la rete del suo capitalismo nazionale. Il <a href="https://it.insideover.com/economia/vigilanza-e-prudenza-il-copasir-e-lo-scudo-delleconomia-italiana.html">Copasir</a> ha recentemente puntato il faro sull&#8217;attivismo francese: Le Maire, a inizio pandemia, provò con circospezione ad accelerare la scalata francese oltralpe puntando <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-vuole-soffiare-avio-allitalia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Avio, gioiello del nostro aerospazio</strong></a>; la notizia più dirompente è che il governo giallorosso di Giuseppe Conte non sembra più godere della quota necessaria di fiducia per esser considerato un interlocutore parigrado dalle cancellerie europee. A tal punto da portare un ministro estero a invitare ad <strong>elaborare strategie ritenute costruttive </strong>in una visita ufficiale.</p>
<p>Dai piani per la sovranità digitale di Gaia-X al futuro della politica spaziale europea, dalla transizione ecologica<a href="https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/fusione-fca-psa-stellantis-peugeot-compra-fiat-tavares-elkann-533896.html"> all&#8217;aggregazione Fiat-Psa, nei dossier comuni</a> Parigi ha una strategia e una rotta, Roma no. Il governo giallorosso sembra avere come fine la sua auto-propagazione, il suo galleggiamento, la sua sopravvivenza tra i flutti della crisi europea. Ma l&#8217;inadeguatezza del governo ora appare plastica anche ai decisori europei che in fin dei conti mai hanno fatto in modo di metterlo in difficoltà, replicando l&#8217;assurdo muro contro muro dell&#8217;era gialloverde. Un fallimento italiano sui progetti del Recovery Fund e dei progetti per la ripresa dell&#8217;Unione travolgerebbe l&#8217;architettura politica del Vecchio Continente e ridurrebbe il potere negoziale di chi, come la Francia, ha posizioni più vicine a Roma agli occhi del <em>dominus </em>europeo, la Germania di Angela Merkel. Il &#8220;consiglio&#8221; di Le Maire cela una<strong> sostanziale sfiducia </strong>che, assieme agli <a href="https://it.insideover.com/politica/da-trump-a-biden-lorenzo-guerini-e-il-ministro-piu-gradito-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sviluppi dell&#8217;architettura di potere occidentale</a>, potrebbe presto indebolire e deteriorare la posizione internazionale di Giuseppe Conte e dell&#8217;esecutivo.</p>
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		<title>Il prossimo Eurogruppo scioglierà definitivamente il nodo del Mes?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-prossimo-eurogruppo-sciogliera-definitivamente-il-nodo-del-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 09:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Eurogruppo]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1046" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paschal Donohoe nuovo presidente Eurogruppo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-1024x558.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-1536x837.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-2048x1116.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Eurogruppo autunnale si avvicina e con esso sono prossimi a rinfocolarsi le discussioni sul futuro del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), il &#8220;fondo salva-Stati&#8221; la cui riforma ha fatto profondamente discutere sul finire del 2019 e che è tornato nel dibattito dopo il via libera alla linea di credito &#8220;sanitaria&#8221; attivata nella scorsa primavera con l&#8217;intento dichiarato di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-prossimo-eurogruppo-sciogliera-definitivamente-il-nodo-del-mes.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1046" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paschal Donohoe nuovo presidente Eurogruppo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-1024x558.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-1536x837.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Paschal-Donohoe-La-Presse-e1594368957834-2048x1116.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Eurogruppo autunnale si avvicina e con esso sono prossimi a rinfocolarsi le discussioni sul futuro del <strong>Meccanismo europeo di stabilità (Mes), </strong>il &#8220;fondo salva-Stati&#8221; la cui riforma ha fatto profondamente discutere sul finire del 2019 e che è tornato nel dibattito dopo il via libera alla linea di credito &#8220;sanitaria&#8221; attivata nella scorsa primavera con l&#8217;intento dichiarato di fornire risorse alle strutture mediche dei Paesi colpiti dal coronavirus. 240 miliardi di euro il valore della nuova linea di credito, che forte di un rating privilegiato potrà emettere a ogni Paese prestiti a basso tasso d&#8217;interesse per un valore di massimo il 2% del suo Pil.</p>
<p><strong>Pascal Donohoe, </strong>l&#8217;irlandese al debutto alla presidenza del consesso dei ministri delle Finanze europei, dovrà sbrogliare numerose matasse e sciogliere nodi molto importanti per costruire una piattaforma condivisa sul Mes. L&#8217;approvazione della riforma e il via libera al programma anti-pandemico sono opzioni sul tavolo, che si scontrano però con le crescenti resistenze che si oppongono al Mes da parte di numerosi e autorevoli esponenti politici europei. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>La riforma del Mes che l&#8217;Eurogruppo mira a far approvare in temi spediti è quella che aveva animato a fine 2019 le cancellerie europee e il panorama politico italiano, che aggiungeva come particolarità all&#8217;impianto del Mes esistente dal 2012  la modifica delle <strong>&#8220;clausole di azione collettiva&#8221; (Cacs)</strong> in base alla quale il Mes acquisisce una funzione di mediazione tra Stati e soggetti privati in caso di attivazione della procedura di ristrutturazione del debito pubblico di un Paese. Per il resto, l&#8217;impianto del Mes, con le sue connotazioni e le sue asimmetrie, era consolidato da tempo, ma le discussioni del 2019 hanno avuto la possibilità di farlo emergere a oggetto del dibattito.</p>
<p>Chi valorizza il Mes come utile a fronteggiare le crisi pone l&#8217;accento sulla sua natura di <strong>strumento emergenziale, </strong>sui bassi tassi d&#8217;interesse richiesti dai prestiti e, in relazione alle più recenti misure, sull&#8217;ampio orizzonte temporale richiesto per il rimborso effettivo dei prestiti. Numeri alla mano, in effetti, Paesi come l&#8217;Italia potrebbero <a href="https://it.insideover.com/economia/il-nodo-dei-risparmi-sul-mes-quanti-paesi-ci-guadagnano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">finanziarsi al Mes con tassi favorevoli</a> rispetto all&#8217;ordinaria emissione di Btp. Ma quanto sottolineano i critici, d&#8217;altro canto, è il fatto che l&#8217;adesione al Mes imporrebbe, sul lungo periodo, un potere di condizionamento eccessivo a un organismo internazionale formalmente slegato dai canali istituzionali dell&#8217;Unione Europea, garantendo però al Consiglio Europeo, in virtù di un Regolamento del 2013, il potere di cambiare in corsa le <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mes-i-rischio-dietro-i-cambiamenti-di-condizionalita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">condizionalità richieste</a> </strong>ai Paesi aderenti e imponendo una serie di prestiti a cui le emissioni ordinarie di debito pubblico sarebbero subordinate nella catena di rimborso. <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-volo-dei-btp-depotenzia-il-mes.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rendendole di fatto meno apprezzabili dai mercati.</a></p>
<p>Questo discorso si applica sostanzialmente anche alla nuova <strong>linea di credito </strong>da 240 miliardi, che segue le logiche del recente passato sulla medesima filigrana. Ad oggi le posizioni vedono i nordici, che del ricorso al Mes non avranno con ogni probabilità mai necessità, favorevoli a far procedere speditamente la riforma, Paesi come la <strong>Francia </strong>ribadire, per bocca del ministro delle Finanze <strong>Bruno Le Maire, </strong>la necessità di proseguire con la &#8220;logica del pacchetto&#8221; vincolando riforma del Mes e <strong>unione bancaria </strong>e l&#8217;Italia, al solito, indecisa. O meglio, decisa a non decidere in nome della tenuta della coalizione giallorossa in cui il<strong> Movimento Cinque Stelle, </strong>maggioritario, è contrario al Mes ma senza una strategia alternativa e in cui Pd, Italia Viva e LeU sono invece maggiormente aperti.</p>
<p><a href="https://formiche.net/2020/09/mes-europa-italia-pd-m5s-crimi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il tempo stringe, ricorda <em>Formiche</em>.</a> &#8220;Venerdì, a Berlino, i ministri delle Finanze si incontreranno per la prima volta di persona dall’inizio della pandemia in Europa. Considerando che i tempi di ratifica della riforma del Mes richiedono circa un anno ai Paesi membri, una eventuale approvazione in sede Ue entro il 2020 porterebbe a un’effettiva entrata in vigore del testo solo nel 2022, &#8216;due anni prima della scadenza del 2024&#8217; fissata in sede comunitaria per raggiungere gli obiettivi di armonizzazione bancaria. Insomma, il tempo stringe e l’Italia non sembra ancora pronta a firmare il testo&#8221; sul completamento della riforma. Quanto al premier <strong>Giuseppe Conte, </strong>la sua posizione appare chiara: il titolare di Palazzo Chigi vuole tenersi le mani libere e sottoposto alla richiesta di prendere posizione sul Mes ha deciso a più riprese di calciare la palla in tribuna.<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/09/i-giornali-e-la-memoria-corta-cosi-la-frase-sul-mes-che-conte-ripete-da-cinque-mesi-diventa-notizia-da-prima-pagina/5925970/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <em>Il Fatto Quotidiano, </em>infatti ci ricorda</a> che per ben do<strong>dici volte</strong> nell’arco di <strong>cinque mesi </strong>Conte ha ripetuto il mantra &#8220;decide il Parlamento&#8221;.</p>
<p>Paesi più o meno grandi dell&#8217;Italia, in ordine sparso, hanno preso una posizione coerente sul Mes e da questo iniziato a lavorare per trarne dividendi politici. <strong>Grecia </strong>e<strong> Portogallo</strong>, ad esempio, approveranno la riforma ma hanno già deliberato di non accedere ai prestiti; la Francia prosegue con la strategia del pacchetto; Roma, invece, si dibatte tra tatticismi e incertezze sul dossier Mes senza scoprire con certezza le carte. E se l&#8217;indecisione politica regna sovrana adesso, non osiamo immaginare cosa potrà accadere di fronte alla prova del nove dei negoziati sul <a href="https://it.insideover.com/economia/le-mani-europee-sui-progetti-del-recovery-fund.html">Recovery Fund e le relative condizionalità</a>. Un nodo che preoccupa (e nemmeno poco) Bruxelles, dal momento che l&#8217;Unione europea, attraverso il dibattito sul Mes, vorrebbe avanzare anche l&#8217;ipotesi dell&#8217;unione bancaria. Come spiega <em>il Corriere</em>, &#8220;la valutazione di molti governi è che occorra procedere a decisioni in modo rapido&#8221;. Lo ha spiegato anche il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, che ha chiesto di andare al dunque partendo da &#8220;discussioni solide&#8221;. A partire proprio dall&#8217;unione bancaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-prossimo-eurogruppo-sciogliera-definitivamente-il-nodo-del-mes.html">Il prossimo Eurogruppo scioglierà definitivamente il nodo del Mes?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perchè Francia e Germania non attivano il Mes?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-francia-e-germania-non-attivano-il-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 13:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hoekstra e Le Maire" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parigi e Berlino non pensano, allo stato attuale delle cose, di attivare le linee di credito emergenziali del Meccanismo europeo di stabilità. Il Mes cosiddetto &#8220;sanitario&#8221; non è nelle priorità politiche di Parigi e Berlino e la ragione è meramente tecnica: non garantisce alcun risparmio rispetto all&#8217;applicazione di un finanziamento ordinario tramite obbligazioni pubbliche sovrane. Il Mes, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-francia-e-germania-non-attivano-il-mes.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-francia-e-germania-non-attivano-il-mes.html">Perchè Francia e Germania non attivano il Mes?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Hoekstra e Le Maire" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Wopke-Hoekstra-1024x675.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Parigi e Berlino non pensano, allo stato attuale delle cose, di attivare le linee di credito emergenziali del <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html"><strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong></a>. Il Mes cosiddetto &#8220;sanitario&#8221; non è nelle priorità politiche di Parigi e Berlino e la ragione è meramente tecnica: non garantisce alcun risparmio rispetto all&#8217;applicazione di un <strong>finanziamento ordinario </strong>tramite obbligazioni pubbliche sovrane.</p>
<p>Il Mes, che si finanzia sui mercati coperto da un <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/coronavirus-sfide-e-scenari/la-crisi-del-coronavirus-che-ne-sara-di-noi/"><strong>rating molto pregiato</strong></a>, Aaa per tutte le agenzie principali, ottenendo tassi nulli o negativi, ha attivato una linea di credito che prescindendo da ogni discorso politico (necessità di dare priorità al Mes nel rimborso, rischio di condizionalità cambiate in corsa e via dicendo) prevede sulla carta un tasso di finanziamento ridotto. A una commissione annua dello 0,25% si aggiunge un <strong>tasso di interesse </strong>sul prestito (erogabile in un volume massimale del 2% del Pil) dello 0,1% annuo.</p>
<p>Francia e Germania emettono oggigiorno titoli decennali a rendimento negativo. Il Bund tedesco, valorizzato come <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lintervento-della-bce-fa-calare-lo-spread.html">bene rifugio</a> </strong>durante la pandemia, ha raggiunto un rendimento del -0,44% annuo, coperto dalla sicurezza che tuttora la Germania sembra trasmettere per la <a href="https://it.insideover.com/economia/super-bazooka-e-sponda-bce-cosi-la-germania-dimentica-lausterita.html">tempestività delle misure di contenimento della crisi pandemica ed economica.</a> Ma anche le Obligations Assimilables du Trésor (Oat), i <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-btp.html">Btp francesi</a>, </strong>a scadenza decennale, si difendono molto bene: il rendimento è del -0,12%. Questo crea, per i Paesi emittenti, una minore domanda di titoli e una minore liquidità delle obbligazioni sovrane rispetto ai titoli di Stato italiani, premiati dal mercato per la combinazione tra la percepita solidità e il rendimento vantaggioso (1,3% circa negli ultimi mesi), ma al contempo spegna per Parigi e Berlino l&#8217;urgenza di cercare altre linee di finanziamento.</p>
<p>&#8220;Non intendiamo utilizzare le linee di credito del Meccanismo europeo di stabilità. Questo strumento collettivo può servire in caso di difficoltà ad ottenere finanziamenti sui mercati finanziari. Non è la nostra situazione&#8221; ha detto a maggio il ministro dell&#8217;economia di Parigi <strong>Bruno Le Maire</strong>. &#8220;Il rating della Francia &#8211; ha aggiunto il ministro &#8211; è solido e riconosciuto dai mercati”. Le Maire, <a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html">confermato nel nuovo governo di Jean Castex</a>, ha espresso con chiarezza la posizione francese. Il governo di <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel, </strong></a>invece, non ha mai accarezzato l&#8217;opzione di cercare linee di finanziamento terze: la Germania è per sua struttura, a causa della centralità e del volume della sua economia, il maggior <strong>contributore netto </strong>al bilancio di tutte le agende economiche comunitarie, e questo è compensato dall&#8217;affidabilità riposta dai mercati nei suoi titoli.</p>
<p>Al contempo, sia Parigi che Berlino dispongono di una capacità di programmazione politica degli investimenti tale da non necessitare di un programma di finanziamento mirato. Sanità e elementi correlati sono per Germania e Francia implementabili per linee interne, senza dover attendere lo scrutinio comunitario. Incrociando i due assi della maggiore convenienza economica del finanziamento interno e della programmazione strategica degli investimenti da parte dei due governi si comprendono le motivazioni che allontanano Parigi e Berlino dall&#8217;apertura delle linee di credito del Mes. Un discorso che vale anche per altri Paesi, dall&#8217;Irlanda al Belgio passando per l&#8217;Olanda. Avendo deciso di sdoganare il deficit pubblico contro la crisi, questi Paesi intendono andare fino in fondo.</p>
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		<title>Fondi a breve termine e strategie: l&#8217;Europa ora preme sull&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/fondi-a-breve-termine-e-strategie-leuropa-ora-preme-sullitalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 11:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, conferenza stampa al termine del Consiglio UE in video conferenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Stef Blok, ministro degli Esteri olandese, riassume con le sue parole tutti i travagli comunitari sulla realizzazione del Recovery Fund quando, al termine dell&#8217;incontro romano con  i ministri Luigi Di Maio ed Enzo Amendola, in videoconferenza parla in maniera lapidaria: &#8220;Tutti vogliamo l’accordo sul recovery fund, ma al momento non c’è garanzia di successo”. Next Generation Eu, il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/fondi-a-breve-termine-e-strategie-leuropa-ora-preme-sullitalia.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bruxelles, conferenza stampa al termine del Consiglio UE in video conferenza (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Charles-Michel-e-Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-e1592596708265-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Stef Blok, </strong>ministro degli Esteri olandese, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/lolanda-ci-detta-condizioni-usate-mes-e-fate-riforme-1872540.html">riassume con le sue parole</a> tutti i travagli comunitari sulla realizzazione del <strong>Recovery Fund </strong>quando, al termine dell&#8217;incontro romano con  i ministri Luigi Di Maio ed Enzo Amendola, in videoconferenza parla in maniera lapidaria: &#8220;Tutti vogliamo l’accordo sul recovery fund, ma al momento non c’è garanzia di successo”.</p>
<p><strong>Next Generation Eu, </strong>il fondo proposto dalla Commissione di Ursula von der Leyen, ancora non esiste ma è una costruzione fragile, la cui realizzazione è minata alle fondamenta dall&#8217;assalto alla diligenza dei Paesi frugali <a href="https://it.insideover.com/politica/come-lolanda-e-diventata-il-punto-di-riferimento-dei-falchi.html">guidati dall&#8217;Olanda</a>, che chiedono condizionalità severe sui prestiti e una riduzione dei contenuti a fondo perduto. E cominciano a mettere i paletti su come i Paesi percettori dei finanziamenti dovrebbero adoperarli.</p>
<p>Blok afferma che a suo parere non c&#8217;è necessità di ottenere un Recovery Fund a ogni costo, ma Paesi come <strong>Francia, Germania e Italia </strong>ci puntano con maggior forza, e Ursula von der Leyen da Bruxelles potrebbe essere pronta a fare una condizione ai Paesi pro-austerità: fonti diplomatiche raccolte da <em>Il Messaggero </em>parlano di un clima di generale determinazione a concludere un accordo, e su questo fronte i &#8220;falchi&#8221; potrebbero essere ammorbiditi dall&#8217;inserimento di clausole temporali ben precise sulla spesa dei fondi Ue.</p>
<p>Come scrive il quotidiano romano, &#8220;secondo la <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html">proposta von der Leyen</a> gli stati dovrebbero impegnare entro il 2022 circa il 60% delle risorse di Next Generation Eu&#8221;, per le quali la proposta iniziale parla di 750 miliardi di euro, &#8220;il resto entro il 2024. Nel dettaglio&#8221;, in particolare, &#8220;gli accordi sui prestiti vanno firmati entro il 2022&#8221;, con le tranche spalmate fino al 2025. Olof Scholz e Bruno Le Maire, a capo dei dicasteri di Berlino e Parigi, sono concordi sul fatto che il Recovery Fund dovrebbe versare agli Stati  membri dell&#8217;Ue almeno 500 miliardi di euro dal 2020 al 2022. In questo caso, la concessione che potrebbe convincere i falchi sarebbe un ulteriore contingentamento dei tempi e delle modalità di erogazione dei fondi comunitari che, ricordiamolo, saranno diretti non alle singole casse nazionali ma a mobilitare progetti ad hoc.</p>
<p>Blok, del resto, ha ricordato che &#8220;gli aiuti sono legati alla pandemia e non devono servire per risolvere problemi strutturali precedenti&#8221;: il governo olandese di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-mark-rutte.html">Mark Rutte</a>, </strong>che nella discussione sul Recovery Fund <a href="https://it.insideover.com/politica/rutte-spingera-sul-rigore-per-difendere-la-sua-leadership.html">gioca il suo futuro politico</a>, punta a far esaurire tutta la potenza di fuoco del fondo, possibilmente ridotta di circa un terzo, entro il 2022 sulla base di questo ragionamento. L&#8217;ovvio corollario di una constatazione di questo tipo è il fatto che l&#8217;Olanda e i suoi alleati sperano che i Paesi potenzialmente destinati a ricevere i fondi non facciano in tempo a mobilitare l&#8217;intero apparato di risorse nei tempi previsti, specie considerato il fatto che NextGen sarà pienamente operativo solo a inizio 2021.</p>
<p><strong>Giuseppe Conte </strong>ha provato a portare avanti un gioco delle tre carte autoreferenziale cercando di far passare il taglio (momentaneo) dell&#8217;Iva come riforma praticabile con i fondi comunitari, pur sapendo bene che non sarà così.</p>
<p>Il Recovery Fund &#8220;Next Gen Eu&#8221; presuppone interventi mirati, così come il Mes è attivabile in questa fase solo per spese sanitarie. In particolare, ha ricordato a <em>Il Tempo </em>l&#8217;eurodeputato <strong>Massimiliano Smeriglio, </strong>&#8220;i soldi a fondo perduto hanno premialità progettuali su innovazione, green new deal, inclusione sociale e conoscenza&#8221;.</p>
<p>Dunque un Paese come l&#8217;Italia, per riceverne una quota consistente (ammesso che ciò porti a un dividendo positivo) si troverebbe di fronte a un paradosso. Da un lato dovrebbe immaginare una grande strategia per la ripresa, in modo tale da combinare i fondi di NextGen con quelli che potrebbe mobilitare <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html">un&#8217;istituzione come la <strong>Banca europea degli investimenti</strong> </a>e puntare a una ripresa ben congegnata. Dall&#8217;altro dovrebbe tenere in considerazione il fatto che su qualsiasi progetto, dalle infrastrutture all&#8217;energia, coperto dai fondi di NextGen l&#8217;Unione avrebbe il potere finale di scrutinio, potendo con un solo stop pregiudicare una politica di ampio respiro di cui, in ogni caso, non si vedono nemmeno le avvisaglie. Risulta fallace quando dichiarato dall&#8217;ex premier <strong>Paolo Gentiloni,</strong> secondo il quale &#8220;la  storia delle condizionalità imposte dall’alto per salvare i singoli Paesi è una storia finita, è alle nostre spalle&#8221;</p>
<p>Torna, in maniera più soft, l&#8217;ideologia del &#8220;vincolo esterno&#8221;: aiuti (quanti, non si sa) sì, ma condizionati ai paletti dell&#8217;Unione Europea. Che arriva al paradosso di chiedere ai Paesi di avere una sostanziale capacità di programmazione strategica e di mobilitare investimenti in tempi tutto sommato brevi dopo aver per anno predicato il taglio alle spese produttive dai bilanci, l&#8217;austerità e una sostanziale caduta degli investimenti in tutta Europa. Il tutto, poi, indicizzando la ripresa di ogni Paese a programmi come il Green New Deal, la cui utilità e la cui realizzabilità sono ancora tutte da verificare. Sull&#8217;incapacità di Paesi come l&#8217;Italia di adeguarsi al <em>new normal </em>puntano quei Paesi, come l&#8217;Olanda, che chiedono di ridurre le tempistiche di erogazione.</p>
<p>La governance politica della crisi sino ad ora porta a escludere che l&#8217;Italia possa farsi trovare pronta nel caso in cui quella del Recovery Fund sia una &#8220;guerra-lampo&#8221;. Il presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte </strong>si potrebbe rendere conto da un momento all&#8217;altro che nei rapporti con l&#8217;Europa il problema più grande non è ottenere i fondi, ma capire come utilizzarli: ma questo implicherebbe un&#8217;agenda di politica economica, fino ad ora carente in un governo, quello giallorosso, che sembra barcamenarsi per tirare a campare. Stati come l&#8217;Olanda lo hanno capito e aumentano la loro pressione per difendere il più possibile il loro portafogli da esborsi eccessivi nel fondo per la ripresa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/fondi-a-breve-termine-e-strategie-leuropa-ora-preme-sullitalia.html">Fondi a breve termine e strategie: l&#8217;Europa ora preme sull&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Macron e En Marche sotto assedio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 19:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Quando nel 2017, in pochi mesi, Emmanuel Macron emerse come fenomeno politico di rottura in Francia la sua creatura politica, La Republique En Marche!, si impose rapidamente come partito centrale negli equilibri politici dell&#8217;Esagono. Conquistata a valanga la presidenza della Repubblica nel ballottaggio con Marine Le Pen, Macron vide il suo partito ottenere la maggioranza assoluta all&#8217;Assemblea Nazionale con 314 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Macron La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Macron-sguardo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Quando nel 2017, in pochi mesi, <strong>Emmanuel Macron </strong>emerse come fenomeno politico di rottura in Francia la sua creatura politica, La Republique En Marche!, si impose rapidamente come partito centrale negli equilibri politici dell&#8217;Esagono. Conquistata a valanga la presidenza della Repubblica nel ballottaggio con Marine Le Pen, Macron vide il suo partito ottenere la <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-non-ha-piu-la-maggioranza-dei-seggi.html">maggioranza assoluta all&#8217;<strong>Assemblea Nazionale </strong>con 314 seggi su 577</a>. Ora, dopo una graduale emorragia durata tre anni, En Marche non ha più la maggioranza assoluta a causa della continua fuoriuscita di suoi membri critici, da destra o da sinistra, dell&#8217;eccessivo equilibrismo sul centro liberale della creatura macroniana.</p>
<p>La debolezza politica dell&#8217;esecutivo francese di Edouard Philippe, ora costretto a dipendere dai voti dei 46 parlamentari di MoDem di François Bayrou, che ora diventano indispensabili nell&#8217;economia dell’esecutivo, segnala il graduale deterioramento della posizione politica dell&#8217;Eliseo. Macron è sotto attacco per un&#8217;ampia serie di motivazioni.</p>
<p>La prima fronda è stata quella del super-ministro <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/caos-alleliseo-tra-dimissioni-scandali-e-inchieste-macron-e-sotto-assedio.html">Nicolas Hulot,</a> </strong>con la delega all&#8217;Ambiente e alla trasformazione economica, che ha lasciato nel 2018 fondando un gruppo autonomo ambientalista al Parlamento e cannoneggiando a più riprese l&#8217;esecutivo.</p>
<p>Ha seguito, poi, la critica dell&#8217;ala sinistra del partito, da cui sono fuoriuscite figure come  come <strong>Aurélien Taché</strong> o <strong>Cédric Villani e</strong> l’ex ministro socialista dell’Ecologia <strong>Delphine Batho</strong>. Troppo grande la distanza da uomini di centro e centro-destra oramai centrali nel sistema macroniano come <strong>Bruno Le Maire</strong>, ministro dell&#8217;Economia rivelatosi tra le figure più abili dell&#8217;esecutivo.</p>
<p>A queste fibrillazioni si sommano ora le debolezze del governo nella gestione della <strong>crisi del coronavirus </strong>e gli sviluppi politici europei, che portano a fibrillazioni sia dentro che fuori il perimetro dei sostenitori macroniani.</p>
<p>Poco più di un terzo dei francesi, solo il 35% dei francesi, secondo quanto riporta l’<em>Express</em>, approva l’operato del governo nella gestione della pandemia più grave che si sia manifestata in Francia nell&#8217;ultimo secolo e che ha consegnato un conto fra i più salati nel Vecchio Continente, con oltre 28.000 morti. La pandemia ha fatto venire inoltre in primo piano la questione della <strong>ripresa economica, </strong>con la Francia che rischia una recessione in doppia cifra, messo in soffitta la discussa <strong>riforma delle pensioni, </strong>fatto emergere la discrepanza sociale ed economica tra <a href="https://it.insideover.com/economia/la-francia-rurale-in-rivolta-contro-il-voto-di-en-marche.html">centro e periferia</a> già manifestatasi attraverso il fenomeno dei &#8220;<b><a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/gilet-gialli-un-anno-dopo.html">gilet gialli</a>&#8221; </b>e aperto lo scontro, anche retorico, tra premier e Presidente, con il primo che ha recentemente parlato di “rischio di collasso economico” per la Francia mentre Macron, invece, ha preferito celebrare la “nazione forte” che tiene botta di fronte alla pandemia.</p>
<p>Anche le manovre di Parigi in campo europeo hanno destato, in patria, forti critiche, ridestando l&#8217;opposizione di destra e di sinistra. Nell&#8217;ordine, i sovranisti del <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html">Rassemblement National</a> </strong>di <strong>Marine Le Pen </strong>hanno bocciato l&#8217;accordo Merkel-Macron sul Recovery Fund; il leader della Sinistra radicale <strong>Jean-Luc Mélenchon </strong>ha definito il presidente il &#8220;porta-asciugamano&#8221; di <strong>Angela Merkel</strong>; i verdi di Eelv,<a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html"> terzo partito alle ultime europee</a>, hanno definito la proposta franco-tedesca “insufficiente”.</p>
<p>L&#8217;assedio a Macron è sempre più stretto e solo la natura &#8220;regale&#8221; del potere presidenziale francese per ora preserva l&#8217;Eliseo, mentre per il governo Philippe il capolinea appare vicino: il premier ed ex sindaco della cittadina di <strong>Le Havre </strong>potrebbe uscire di scena in un rimpasto di giugno con cui Macron potrebbe provare a allargare la compagine governativa a Verdi, socialisti o gollisti. I nomi per figure potenzialmente in grado di prender parte a questo esecutivo,<a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2020/05/08/news/le-trame-della-politica-francese-317166/"> sottolinea <em>Il Foglio, </em></a>si sprecano: vi è chi parlarla dell&#8217;ex direttore del Fondo monetario internazionale <strong>Dominique Strauss-Kahn, </strong>dell&#8217;ex premier <strong>Manuel Valls, </strong>e addirittura di un redivivo <strong>Nicolas Sarkozy</strong>. Fantapolitica, per ora, ma qualcosa indubbiamente si muove: &#8220;sette francesi su dieci, secondo <a href="https://www.lci.fr/politique/coronavirus-les-francais-largement-favorables-a-un-gouvernement-d-union-nationale-selon-un-sondage-ifop-deconfinement-2152144.html" target="_blank" rel="noopener">un sondaggio Ifop</a>, si sono detti favorevoli a un governo di salute pubblica”, ritenendo l&#8217;attuale architettura di sistema insufficiente a tenere botta di fronte a una crisi senza precedente. Macron, se costretto a una mossa del genere, si vedrebbe fortemente ridimensionato: e le stesse speranze di rielezione nel 2022 si ridurrebbero notevolmente.</p>
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