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	<title>Boris Johnson Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 05 Aug 2026 08:59:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Boris Johnson Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Count Binface sfida Farage per un seggio in Parlamento ma per Reform il vero pericolo è la rimonta laburista</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/count-binface-sfida-farage-per-un-seggio-in-parlamento-ma-per-reform-il-vero-pericolo-e-la-rimonta-laburista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Reform UK]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nigel Farage da un lato, il Count Binface dall&#8217;altro: quando a inizio luglio il leader di Reform Uk si è dimesso dal suo seggio parlamentare a Clacton, città dell&#8217;Essex dove nel 2024 è stato eletto per la prima volta a Westiminster all&#8217;ottavo tentativo, difficilmente avrebbe pensato che il più serio avversario per la rielezione a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/count-binface-sfida-farage-per-un-seggio-in-parlamento-ma-per-reform-il-vero-pericolo-e-la-rimonta-laburista.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Nigel Farage da un lato, il Count Binface dall&#8217;altro</strong>: quando a inizio luglio il leader di Reform Uk si è dimesso dal suo seggio parlamentare a Clacton, città dell&#8217;Essex dove nel 2024 è stato eletto per la prima volta a Westiminster all&#8217;ottavo tentativo, difficilmente avrebbe pensato che il più serio avversario per la rielezione a cui si è immediatamente candidato sarebbe stato il personaggio satirico interpretato da <strong>Jonathan David Harvey </strong>e che si presenta in pubblico con un costume a forma di bidone della spazzatura. In una suppletiva boicottata da Laburisti, Conservatori, Verdi e Liberaldemocratici e <a href="https://legacy.tendringdc.gov.uk/sites/default/files/documents/council/elections%20%26%20voting/2026/Aug13/UKPGE%20-%20NOP%20SOP%20SOPN.pdf">che ha <strong>visto presentarsi ben 34 candidati</strong></a> (segnaliamo, tra questi, &#8220;Nick, l&#8217;incredibile mattone volante&#8221; di un partito satirico chiamato <em>The Official Monster Raving Loony Party</em>) e ritenuta dagli avversari uno show personale di Farage, a dire il vero, il leader di quello che per molti sondaggi è, o era, il primo partito del Regno Unito si gioca molto.</p>



<p><strong>Difficilmente Count Binface </strong>scalzerà Farage dal seggio, anche se i sondaggi sembrano assegnarli<a href="https://www.survation.com/clacton-by-election-poll-what-do-voters-say-the-election-is-about/">una quota di consensi (20%) mai raggiunta altrove da questo </a> candidato satirico e umoristico che in passato ha sfidato perfino <strong>Boris Johnson,</strong> e al di là del voto <strong>si segnala una fase complessa per lo storico leader della destra nazionalista</strong> britannica, in passato figura chiave per il referendum della Brexit. Già, perché è bene sottolineare che la suppletiva di Clacton, prevista per il 13 agosto, è stata convocata dopo un&#8217;iniziativa unilaterale di Farage a seguito dell&#8217;emersione di alcune inchieste a suo carico condotte da Westminster per dossier legati a donazioni ricevute da figure del business, con quelle connesse al milionario delle criptovalute <strong>Christopher Harborne</strong> che hanno fatto particolarmente discutere.</p>



<p>Farage, dopo l&#8217;apertura del dossier riguardante la sua persona da parte del Parlamento, si è dimesso con la giustificazione di voler ridare agli elettori del suo collegio la parola circa la possibilità di una sua permanenza come membro della Camera dei Comuni. I suoi avversari, dai Laburisti ai Conservatori, l&#8217;hanno accusato di voler distrarre l&#8217;attenzione dai casi che lo riguardano e si sono rifiutati di contendergli il seggio. </p>



<p>Da destra particolarmente duro l&#8217;affondo di <strong>Kami Badenoch, leader del Partito Conservatore,</strong> <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cjdg4y3g0z7o">che ha bollato come <em>fake election</em></a> il procedimento elettorale. Spazio dunque alla ridda di candidati alternativi capitanata da Count Binface, in una fase che ha intercettato una <strong>flessione del consenso per Reform Uk,</strong> che nell&#8217;ultimo anno in più rilevazioni aveva sfiorato il 30% risultando trasversalmente il primo partito del Paese e, <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ribaltone-britannico-linghilterra-punisce-starmer-farage-vola.html" type="post" id="516401">vincendo in molti distretti nelle elezioni locali di maggio, aveva accelerato la caduta del governo laburista di Keir Starmer</a> e il suo avvicendamento con <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html" type="post" id="523580">Andy Burnham a Downing Street</a></strong>. In tal senso, però, proprio il cambio della guardia al governo ha prodotto una sfida aperta a Farage: l&#8217;ex sindaco della Greater Manchester si è presentato con un&#8217;agenda politica di rottura e discontinuità e ha promesso di governare &#8220;per la Gran Bretagna dimenticata&#8221; riportando lo Stato a occuparsi delle periferie divenute roccaforte del Reform. Burnham ha promesso nette svolte in economia ma ha anche interiorizzato l&#8217;idea di proporre una linea di contrasto all&#8217;immigrazione clandestina più ferma rispetto al passato<a href="https://fortune.com/2026/08/02/uk-prime-minister-any-burnham-relentless-focus-illegal-immigration-ceuta-spain-morocco/">, dato che ha sfidato un argomento elettorale caro a Farage.</a> soprattutto sugli arrivi tramite attraversamenti di barche attraverso la Manica.</p>



<p>Il risultato è stato chiaro: <strong>un recupero del Partito Laburista</strong> a scapito di Reform Uk nei sondaggi. Da inizio luglio i laburisti sono saliti dal 20% di cui erano mediamente accreditati a percentuali che in alcuni casi superano il 25%, mentre Reform dal 25-27% è ora dato attorno al 23%, e dunque diverse rilevazioni constatano <strong>un controsorpasso della sinistra </strong>mentre anche i Tory, attorno al 20%, non sono lontani. La &#8220;luna di miele&#8221; col nuovo esecutivo ha portato un rimbalzo in quello che a tutti gli effetti è ora un sistema tripolare. Ma la prospettiva è che, <strong>anche se riconquisterà il suo seggio, Farage</strong> dovrà affrontare una serie di sfide crescenti, sia sul piano parlamentare che su quello strettamente connesso alle ambizioni di potere del Reform Uk. Del resto, il Regno Unito resta più vicino alle ultime elezioni, nel 2024, di quanto lo sia al prossimo voto politico, previsto per il 2029. Il sistema britannico, dalla vittoria di Starmer, si è ribaltato. Non è detto che possa farlo di nuovo in futuro. L&#8217;era Burnham e la capacità del premier di mantenere le promesse saranno decisive. E peseranno più della pittoresca sfida di Clacton per il leader del movimento nazionalista britannico.</p>
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		<title>Andy Burnham si insedia alla guida del Labour: &#8220;Governerò per la Gran Bretagna dimenticata&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Burnham si insedia alla guida del Labour, scatta l'ora del Re del Nord: "Governerò per la Gran Bretagna dimenticata".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260717142531504_7040b7d0634f68d8c512097bcf8f7b7b-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Re del Nord è pronto a diventare il capo del governo di Sua Maestà e dalla presentazione ufficiale come nuovo leader del Partito Laburista l&#8217;ex sindaco di Manchester <strong>Andy Burnham lancia una sfida ambiziosa. Per ora sono solo parole,</strong> ma pesano come pietre nella dichiarazione d&#8217;intenti del successore di <strong>Keir Starmer</strong> che, preparandosi all&#8217;avvicendamento a Downing Street col primo ministro uscente (sarà ufficiale lunedì), ha dichiarato una netta discontinuità che tocca anche l&#8217;eredità dello storico leader della sinistra inglese, <strong>Tony Blair. Burnham lo dice senza troppi giri di parole: </strong>serve una &#8220;<strong>nuova politica&#8221;</strong> per cancellare gli effetti di un problema indicato col suo nome chiaro, il neoliberismo e l&#8217;ideologia dell&#8217;abbattimento dello Stato e dei servizi pubblici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide del prossimo premier</h2>



<p>Il premier entrante ha accusato,<a href="https://www.telegraph.co.uk/politics/2026/07/17/andy-burnham-labour-leader-latest-starmer-mahmood-cooper/"> nota il Telegraph, </a>la generazione di politica a lui coeva di non aver fatto abbastanza per <strong>contrastare la narrativa impostasi negli Anni Ottanta con Margaret Thatcher</strong> e divenuto mainstream assoluto grazie al Labour: fu la svolta di Blair negli Anni Novanta a istituzionalizzare le riforme della Iron Lady. Del resto, lo avevano anticipato fonti laburiste al Guardian: Burnham parte dall&#8217;assunto che<a href="https://www.theguardian.com/politics/live/2026/jul/17/andy-burnham-labour-leader-speech-latest-news-updates?page=with%3Ablock-6a59f8c58f085bcdc0081aa6#block-6a59f8c58f085bcdc0081aa6"> il Regno Unito è sulla strada sbagliata da 40 anni</a>. Si prevede, dunque, una nuova stagione di investimenti pubblici, interventismo statale e dirigismo? Ancora presto per dirlo, ma sicuramente il <strong>socialdemocratico Burnham, che da sindaco di Manchester ha spinto sul rafforzamento della presenza dell&#8217;istituzione locale</strong> nella vita comunitaria sul fronte delle <em>utilities</em>, della lotta al carovita e degli alloggi, si accorge che l&#8217;eredità complessa dei decenni scorsi, iniziata col ritiro dello Stato e culminata con l&#8217;austerità dello scorso decennio, è un fardello pesante.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/brexit-dieci-anni-dopo-il-referendum-hanno-perso-tutti.html" type="post" id="521188">Aggiungiamo a ciò <strong>le turbolenze della Brexit, di cui sono caduti di recente i dieci anni</strong></a>, e la frittata è fatta. &#8220;Il Paese ha rinunciato al controllo dei servizi essenziali – alloggi, acqua, energia, trasporti – e ha lasciato la popolazione esposta a costi più elevati&#8221;, dice il leader laburista, e ciò &#8220;ha portato alla concentrazione di maggiore ricchezza e potere nelle mani di un numero minore di persone e in un numero minore di luoghi&#8221;. <strong>Gli abitanti della periferia deindustrializzata e impoverita hanno voltato le spalle ai Laburisti in più occasioni:</strong> nel 2016 premiando la Brexit, nel 2019 spingendo <strong>Boris Johnson </strong>alla vittoria nelle elezioni generali, dopo il trionfo della sinistra al voto del 2024 punendo i laburisti a favore del Reform Uk di Nigel Farage in diverse elezioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Burnham e il Regno Unito dimenticato</h2>



<p>Da qui si capisce la scommessa laburista: spostare da Londra al Nord del Paese lo sguardo di provenienza della leadership; andare a combattere la battaglia politica decisiva, <strong>&#8220;l&#8217;ultima occasione&#8221; per Burnham</strong>, da qui al voto del 2029 provando a riconqusitare la classe media e i lavoratori oggi trasmigrati in massa nelle falangi elettorali potenziali di Farage; &#8220;Governerò per la Gran Bretagna dimenticata&#8221; è l&#8217;assunto più forte di Burnham. Una scommessa su cui aveva già fatto leva Boris Johnson, facendo ammiccare il Partito Conservatore ai moderni emuli dei protagonisti dei <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-eroi-di-ken-loach-scelgono-boris-johnson.html" type="post" id="247893">film di Ken Loach</a> sulla periferia impoverita inglese. Pragmaticamente, ci sarà molto da fare: <strong>capire come evitare nuove manovre di aumento delle tasse </strong>in autunno, come finanziare <strong>il rafforzamento del Welfare</strong>, che fare dei progetti che hanno causato turbolenze a Starmer come il piano di riarmo e come gestire un indebitamento ormai ipertrofico.</p>



<p>Resta la volontà di attuare una svolta politica chiara. <strong>Negli ultimi quarant&#8217;anni qualcosa si è rotto nel Regno Unito,</strong> nota Burnham. E se si è rotto le colpe sono bipartisan. Cambiare il Regno Unito significherà, in sostanza, andare oltre Blair, qualcosa a cui nemmeno Starmer si era azzardato. A suo modo, con il mite Burnham vince una versione più azzimata dell&#8217;<strong>agenda di rottura di Jeremy Corbyn</strong>, a lungo osteggiato dentro lo stesso partito. Il premier entrante dovrà essere giudicato dai fatti, che dovranno essere all&#8217;altezza di promesse di discontinuità tanto ampie. Ma la diagnosi è chiara: c&#8217;è una parte di Paese che è stata abbandonata anche dai Laburisti e va riconquistata. Pena la scomparsa politica ed elettorale. Senza dirlo, una bocciatura di un ciclo storico della sinistra made in Uk che appare inappellabile.</p>



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		<title>Lindsey Graham, i leader Ue rendono omaggio al neocon che voleva &#8220;radere al suolo&#8221; Gaza e &#8220;schiacciare&#8221; l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lindsey-graham-i-leader-ue-rendono-omaggio-al-neocon-che-voleva-radere-al-suolo-gaza-e-schiacciare-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523143</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="GRAHAM" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-600x333.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Europa celebra il senatore guerrafondaio Lindsey Graham, nonostante le sue minacce e le sue vergognose parole su Gaza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindsey-graham-i-leader-ue-rendono-omaggio-al-neocon-che-voleva-radere-al-suolo-gaza-e-schiacciare-leuropa.html">Lindsey Graham, i leader Ue rendono omaggio al neocon che voleva &#8220;radere al suolo&#8221; Gaza e &#8220;schiacciare&#8221; l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="GRAHAM" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260713115620130_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1783936621467-600x333.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In queste ore, i principali leader europei — dal cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong> alla presidente della Commissione Ue <strong>Ursula von der Leyen</strong> — <a href="https://www.politico.eu/article/european-leaders-mourn-us-senator-lindsey-graham/" type="link" id="https://www.politico.eu/article/european-leaders-mourn-us-senator-lindsey-graham/">si sono affrettati a rendere omaggio al senatore neoconservatore</a> <strong>Lindsey Graham</strong>, scomparso a 71 anni per una malattia fulminea (così è stato dichiarato ufficialmente), come se si trattasse di un grande statista. «Il senatore statunitense Lindsey Graham è stato un vero amico e partner della Germania nell&#8217;alleanza transatlantica. Abbiamo combattuto fianco a fianco per oltre quattro decenni. Mi mancherà», ha scritto su X Merz.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">US Senator Lindsey Graham was a true friend and partner of Germany in the transatlantic alliance. We stood side by side for more than four decades. <br><br>I will miss him. <a href="https://t.co/yBZ4r6hW5D">pic.twitter.com/yBZ4r6hW5D</a></p>&mdash; Bundeskanzler Friedrich Merz (@bundeskanzler) <a href="https://x.com/bundeskanzler/status/2076256224778011037?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Ursula Von Der Leyen</strong> gli ha fatto eco: «Il senatore Graham ha lottato fino all&#8217;ultimo per sostenere la battaglia dell&#8217;Ucraina per la libertà e per aumentare il costo della guerra di aggressione della Russia. Ha lavorato instancabilmente per rafforzare le sanzioni, in stretta coordinazione con l&#8217;UE. Un leader determinato e senza paura. Ci mancherà profondamente».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">My condolences to Senator Lindsey Graham’s family and loved ones.<br><br>Senator Graham fought until the very end to support Ukraine’s fight for freedom and raise the cost of Russia’s war of aggression.<br><br>He worked tirelessly to strengthen sanctions, in close coordination with the EU.… <a href="https://t.co/0NFA2JbXv2">pic.twitter.com/0NFA2JbXv2</a></p>&mdash; Ursula von der Leyen (@vonderleyen) <a href="https://x.com/vonderleyen/status/2076220916955021693?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;ex primo ministro britannico <strong>Boris Johnson</strong>&nbsp; <a href="https://x.com/BorisJohnson/status/2076225073183109407?s=20" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto</a>&nbsp;di essere «molto scioccato e rattristato» dalla notizia mentre il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelenskyj</strong> ha dichiarato di essere «profondamente rattristato dalla notizia» della morte di Graham e che «l’America e il mondo hanno perso un leader determinato», anche lui su X. <strong>Kyrylo Budanov</strong>, capo dell’ufficio presidenziale ucraino, ha scritto che «l’Ucraina ha perso un vero amico».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="519" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-1024x519.jpg" alt="" class="wp-image-523147" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-1024x519.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-768x390.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-1536x779.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52-600x304.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-13-alle-11.39.52.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con tutto il rispetto, le lodi sperticate di queste ore appaiono quantomeno fuori luogo e non tengono conto di chi era, davvero, <strong>Lindsey Graham</strong>. Di sicuro non era un amico dell&#8217;Europa, come dimostrano le dichiarazioni &#8211; anche recenti &#8211; dello stesso Graham, un accanito sostenitore di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e fomentatore della guerra in Europa in chiave antirussa. Il 23 novembre 2024, <a href="https://www.newsweek.com/lindsey-graham-warns-us-allies-over-netanyahu-warrant-1990635" type="link" id="https://www.newsweek.com/lindsey-graham-warns-us-allies-over-netanyahu-warrant-1990635">durante un’intervista a Fox News con Sean Hannity</a> (subito dopo che la Corte Penale Internazionale aveva emesso i mandati di arresto per Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant), il senatore repubblicano statunitense minacciò apertamente gli europei, lanciando un un avvertimento esplicito a Germania, Francia, Gran Bretagna e Canada: «Se cercate di aiutare la Cpi, vi sanzioneremo, schiacceremo le vostre economie». E sarebbero questi gli «alleati» e gli amici dell&#8217;Ue, secondo von der Leyen e Merz?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🔴 Lindsey Graham has died.<br><br>He once spoke about<br>Israel&#39;s right to flatten Gaza:<br><br>&quot;Just flatten it,&quot; <br><br>&quot;we flattened Berlin, we flattened<br>Tokyo&#39;<br>&quot;We flattened Germany, we flattened Japan.&quot; <a href="https://t.co/2JleGPANN5">pic.twitter.com/2JleGPANN5</a></p>&mdash; ╰┈➤ 🇮🇪 Brònzy 🇮🇪 (@BronzyGuevara) <a href="https://x.com/BronzyGuevara/status/2076252037214265850?ref_src=twsrc%5Etfw">July 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Graham, <a href="https://www.yahoo.com/news/articles/lindsey-graham-declares-israel-until-032902432.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAAUkeHIbK4yGNH8TfPn1Ajg-ixjjQm3eIN5LM6pMLFhrpOQuuRWIeaMmL125w92XOjZBtvHayWBzesfSK6DJzbAxUJWFBG2AEonrOmUt1kfW07zLk83zZIYNmw4ddx5CxvLJWCxEvdK9SO-t00YXvy7pvaeFHf-CFlAgmaiohXB0" type="link" id="https://www.yahoo.com/news/articles/lindsey-graham-declares-israel-until-032902432.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAAUkeHIbK4yGNH8TfPn1Ajg-ixjjQm3eIN5LM6pMLFhrpOQuuRWIeaMmL125w92XOjZBtvHayWBzesfSK6DJzbAxUJWFBG2AEonrOmUt1kfW07zLk83zZIYNmw4ddx5CxvLJWCxEvdK9SO-t00YXvy7pvaeFHf-CFlAgmaiohXB0">che si vantava pubblicamente di recarsi in Israele ogni due settimane</a> e <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/7/12/what-made-us-republican-senator-lindsey-graham-a-controversial-figure" type="link" id="https://www.aljazeera.com/news/2026/7/12/what-made-us-republican-senator-lindsey-graham-a-controversial-figure">ha ricevuto centinaia di migliaia di dollari dalla lobby pro-Israele negli Usa (Aipac in testa)</a>, così come dal complesso militar-industriale americano, disse di recente cose orribili su Gaza. Non dieci, ne vent&#8217;anni fa, ma nel 2026. Durante un&#8217;intervista, ha giustificato il genocidio di Israele a Gaza con queste parole: «<em><strong>Raderla semplicemente al suolo. Abbiamo raso al suolo Berlino. Abbiamo raso al suolo Tokyo</strong></em>». Non solo. Graham ha inoltre sostenuto che Israele sarebbe pienamente <strong>giustificato a usare armi nucleari a Gaza</strong>: «Date a Israele tutto ciò di cui ha bisogno per combattere una guerra che non può permettersi di perdere. Questa è Hiroshima e Nagasaki su steroidi», aveva affermato. </p>



<p>Richiamandosi ai bombardamenti strategici condotti dagli Alleati su città tedesche e giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale, Graham ha osato presentare la devastazione sistematica di Gaza come un <strong>atto legittimo e imprescindibile</strong>, incasellandola nella medesima logica della vittoria totale sul nemico. Un&#8217;equiparazione agghiacciante, sostenuta con parole che i leader europei d&#8217;oggi, con colpevole rimozione, lasciano cadere nell&#8217;oblio, preferendo invece rendere omaggio a un politico guerrafondaio che ha sostenuto tutte le tragiche guerre degli Stati Uniti e dell&#8217;occidente degli ultimi 30 anni. <strong>Non mancherà a nessuno che ha davvero a cuore la pace e la diplomazia</strong>. </p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><br><br><br><br><br><br><br><br></p>



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<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Brexit, dieci anni dopo il referendum hanno perso tutti</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/brexit-dieci-anni-dopo-il-referendum-hanno-perso-tutti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 04:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hanno perso tutti, e dieci anni dopo il referendum fatale è più insicuro il Regno Unito nel mondo e lo è anche l'Europa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/brexit-dieci-anni-dopo-il-referendum-hanno-perso-tutti.html">Brexit, dieci anni dopo il referendum hanno perso tutti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 23 giugno 2016 il <strong>Regno Unito votava con una ristretta maggioranza</strong> a favore dell&#8217;<strong>uscita dall&#8217;Unione Europea,</strong> trainato dalla vittoria del Leave sul Remain in Inghilterra e Galles. <strong>Spinto dalla presa di posizione dell&#8217;United Kingdom Independence Party</strong> di Nigel Farage e dalla spinta pro-Brexit del <strong>campo maggioritario del Partito Conservatore britannico,</strong> il Regno Unito decise di rompere il cordone ombelicale con Bruxelles 43 anni dopo l&#8217;ingresso nell&#8217;allora Comunità Economica Europea. Un cordone, invero, meno stretto di quello del resto dell&#8217;Europa, dato che già <strong>Margareth Thatcher,</strong> col suo storico &#8220;I want my money back&#8221;, aveva reso Londra meno impegnata a finanziare l&#8217;agenda comunitaria, mentre John Major e Tony Blair, rifiutando di unirsi all&#8217;euro, avevano difeso l&#8217;indipendenza della sterlina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trauma della Brexit</h2>



<p><strong>La rottura della Brexit</strong> sul breve periodo fu la più importante eruzione elettorale di un anno destinato a presentare, pochi mesi dopo, l&#8217;ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca e a manifestare la nascita di una nuova ondata <strong>populista e nazionalista. Dieci anni dopo</strong>, possiamo leggerla retrospettivamente come una <strong>sconfitta per tutti. Non ha vinto il Regno Unito</strong>, se le premesse di Farage e dei tribuni pro-Brexit come il futuro premier Tory Boris Johnson vengono rilette oggi: Londra non è riuscita a distanziarsi dal trend di declino globale che condiziona l&#8217;Europa tutta. Non c&#8217;è stato un miglioramento delle condizioni di vita. </p>



<p>Nessuna <strong>nuova primavera economica</strong> è emersa e il sogno della &#8220;Singapore sul Tamigi&#8221;, moderna nave corsara finanziaria pronta a solcare i mari della globalizzazione, è rimasta tale assieme ai progetti di una <em>Global Britain</em>. Parimenti, è rimasta lettera morta l&#8217;idea di <strong>far rinascere la periferia inglese deindustrializzata e </strong>marginale che, contraddittoriamente, conviveva assieme all&#8217;utopia libertaria in campo finanziario come principale promessa dei fautori del Leave. L&#8217;austerità ha falcidiato le comunità locali, il debito pubblico è esploso, il Regno Unito ha conosciuto diversi shock elettorali e una crisi incipiente dell&#8217;inflazione e del costo della vita per tre volte in sei anni: durante la pandemia di coronavirus, che acuì le disuguaglianze territoriali, all&#8217;inizio della guerra in Ucraina e dopo l&#8217;attuale crisi del Golfo.</p>



<p><strong>A perdere è stata </strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html" type="post" id="384700"><strong>anche l&#8217;Inghilterra, intesa qui non come metonimia della terra albionica</strong> </a>ma proprio come suo principale corpo costituente: sfidata dai <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html" type="post" id="363692">nuovi nazionalismi celtici,</a> separatisti e centrifughi, ferita dalla faglia tra le Midlands e la prospera Londra, incerta e zoppicante, l&#8217;Inghilterra è tornata terreno di caccia per il populismo incendiario di Farage, tornato in versione remigrazionista, pronto a dare all&#8217;ambientalismo e al woke la colpa di ciò che non è andato dal 2016 ad oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno shock per l&#8217;Europa</h2>



<p>Intanto, su alcuni fronti l&#8217;Europa è arrivata là dove Londra sognava di giungere firmando accordi commerciali con <strong>l&#8217;India, il campo del Mercosur e l&#8217;Australia</strong> mentre il Regno Unito ha avuto meno potere negoziale in campo commerciale e non si è emancipato su quello geopolitico, subendo sempre più l&#8217;attrazione fatale americana e provando a <strong>rifarsi solo lanciando una proiezione in Europa Orientale</strong> contro l&#8217;arcirivale russo per proiettare influenza. Ma proprio per questo si può dire che abbia perso l&#8217;<strong>Europa tutta dalla Brexit</strong>. L&#8217;uscita del Regno Unito avrebbe potuto essere la base per serrare le fila e fare dell&#8217;Unione Europea, persa l&#8217;anomalia frenante britannica, un soggetto più coeso e coerente, magari con una crescente <strong>agenda di potenza. </strong></p>



<p><strong>Così non è stato e anche per l&#8217;Ue la Brexit è stata un&#8217;occasione perduta</strong>, mentre da fuori Londra faceva sentire la sua influenza per tirare a sé una parte del blocco dei Ventisette sul fronte del contenimento antirusso. Insomma, <strong>l&#8217;Inghilterra ha messo in discussione la sua autorità e centralità</strong> nel cuore del Regno Unito, il Regno Unito è passato dall&#8217;essere un membro integrante dell&#8217;Ue a uno dei molti Paesi dell&#8217;Anglosfera sul proscenio mondiale e la Global Britain sognata da Johnson e i suoi alleati è stata poco e nulla Global e rischia nei prossimi decenni di non essere nemmeno più Britain, l&#8217;Europa ha conosciuto una nuova faglia capace di <strong>renderla sempre più periferica per il fatto di non aver saputo vedere nella crisi</strong> della Brexit un&#8217;opportunità. <strong>Hanno perso tutti, </strong>e dieci anni dopo è più insicuro il Regno Unito nel mondo, lo è l&#8217;Europa, lo è l&#8217;operaio delle Midlands che ha votato la Brexit temendo idraulici polacchi, concorrenza salariale al ribasso e tutto ciò che la propaganda dei vari Farage presentava come minaccia esistenziale. Vincono tutti tranne i tribuni di ieri. Oggi in cima ai sondaggi nel Regno Unito. Ma  che potrebbero essere potenzialmente chiamati, in futuro, a governare i cocci che essi stessi hanno infranto.</p>
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		<title>Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/negoziati-russia-ucraina-del-2022-confermato-il-sabotaggio-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1404" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-1536x1123.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-600x439.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Persino Victoria Nuland, ex sottosegretaria di Stato americana per gli affari politici e referente per l'Ucraina nell'amministrazione Obama, ha affermato che i negoziati di Istanbul sono falliti quando delle 'persone al di fuori dell'Ucraina' hanno messo in discussione l'accordo".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1404" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-1536x1123.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-600x439.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ai negoziati di Istanbul dell&#8217;aprile 2022 Russia e Ucraina avevano concordato la pace, poi la Nato spinse Kiev a proseguire la guerra. A quanto avvenne allora abbiano dedicato varie note, ma il nuovo libro di Richard Sakwa, <em>The Russo-Ukrainian War: Follies of Empire</em><em>&#8221; </em>pone un sigillo irrevocabile a tale realtà denegata. Ted Snider, su <a href="https://www.theamericanconservative.com/zelenskys-former-press-secretary-the-west-blocked-possible-peace/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The American Conservative,</a> riporta ampi brani del volume, che riprendiamo di seguito.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theamericanconservative.com/zelenskys-former-press-secretary-the-west-blocked-possible-peace/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-AC-3-1024x392.jpg" alt="Zelensky’s Former Press Secretary: The West Blocked Possible Peace" class="wp-image-82071"/></a></figure>



<p>Sakwa osserva che &#8220;&#8216;sette degli otto membri della delegazione [ucraina] confermano che a Istanbul era stato raggiunto un accordo di pace dettagliato&#8217;. L&#8217;ottavo non lo confermò perché non poté: Denis Kireev fu assassinato dai servizi segreti ucraini al suo ritorno a Kiev dai colloqui in Bielorussia&#8221;.</p>



<p>&#8220;David Arakhamia, leader del partito Servi del Popolo di Zelensky al parlamento ucraino, era uno dei due capi della delegazione negoziale ucraina. Arakhamia ha confermato l&#8217;esistenza di una sorta di accordo, che a suo dire avrebbe firmato personalmente. Ha <a href="https://www.yahoo.com/news/head-ukraines-leading-party-claims-205150773.html">aggiunto</a> che la Russia era &#8216;disposta a porre fine alla guerra se avessimo accettato la neutralità e ci fossimo impegnati a non aderire alla NATO&#8217;. Secondo Arakhamia i colloqui furono un successo, <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2023/11/24/7430282/">attribuendo loro</a> un punteggio di &#8216;8 su 10&#8217; riguardo la soddisfazione degli obiettivi prefissati&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2023/11/24/7430282/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-UP-1024x696.jpg" alt="Head of Ukraine's leading party claims Russia proposed &quot;peace&quot; in exchange for neutrality" class="wp-image-82073"/></a></figure>



<p>&#8220;Alexey Arestovych, all&#8217;epoca consigliere dell&#8217;ufficio del presidente dell&#8217;Ucraina e membro della squadra negoziale ucraina a Istanbul, <a href="https://unherd.com/2024/01/oleksiy-arestovych-zelenskyys-challenger/">afferma</a> che i colloqui di Istanbul furono un successo [&#8230;]. E li valuta in modo ancora più ottimistico di Arakhamia, affermando che l&#8217;accordo di Istanbul era pronto al 90% e che ciò che restava da definire era &#8216;la questione del numero di forze armate ucraine in tempo di pace&#8217;, aggiungendo <a href="https://unherd.com/2024/01/oleksiy-arestovych-zelenskyys-challenger/">che</a>, al ritorno da Istanbul, la squadra negoziale ucraina &#8216;stappò lo champagne'&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://unherd.com/2024/01/oleksiy-arestovych-zelenskyys-challenger/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-UH-1024x497.jpg" alt="Oleksiy Arestovych: Zelenskyy’s challenger The President's former spokesman has turned into his fiercest critic" class="wp-image-82075"/></a></figure>



<p>&#8220;Oleksandr Chalyi, ex viceministro degli Esteri e membro del team negoziale, <a href="https://www.voiceofeurope.com/former-ukrainian-deputy-minister-of-foreign-affairs-reveals-putins-genuine-desire-for-peace-during-istanbul-negotiations/">afferma</a> che le delegazioni &#8216;hanno redatto il cosiddetto Comunicato di Istanbul. Eravamo molto vicini, tra metà e fine aprile, a far finire la guerra con una soluzione pacifica&#8217;. Aggiunge che Putin &#8216;ha dimostrato un sincero impegno per trovare un compromesso realistico e raggiungere la pace&#8217;. Putin, afferma, &#8216;ha fatto tutto il possibile per raggiungere un&#8217;intesa con l&#8217;Ucraina&#8217; e &#8216;voleva veramente trovare una soluzione pacifica&#8217;. Chalyi afferma che i due team negoziali &#8216;erano riusciti a trovare un compromesso molto concreto&#8217; e che Putin aveva &#8216;deciso personalmente di accettare il testo di quel comunicato'&#8221;.</p>



<p>Quanti hanno rivelato tale denegata realtà concordano sul fatto che a mandare in fumo l&#8217;accordo fu il premier britannico Boris Johnson, inviato a Kiev dalla Nato a tale scopo.</p>



<p>Sawka ricorda come <em>Ukrainska Pravda </em><a href="https://www.pravda.com.ua/eng/articles/2022/05/5/7344096/">abbia &#8220;riportato</a> che il 9 aprile 2022 Johnson si recò a Kiev per dire a Zelensky che con Putin &#8216;era necessario continuare a fare pressione, non negoziare&#8217; e che, sebbene l&#8217;Ucraina fosse pronta a firmare un&#8217;intesa con la Russia, &#8216;l&#8217;Occidente non era altrettanto pronto&#8217;. Arakhamia ha <a href="https://www.yahoo.com/news/head-ukraines-leading-party-claims-205150773.html?guce_referrer=aHR0cHM6Ly9vcmlnaW5hbC5hbnRpd2FyLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAMgG_qhDYi6Pi9E1mZQj7kXq4qBpNQcgmch1sDQoomR8hCkBja69onSxhnORJH1HxhBe7DI3bHzG6tCJ-1cODhl7W6tHpfmOQxWapcUnuqogOeCv8TnELHq_W3z5HTdvf6OA8wdjfGn1drki_eWuoQ5Vf3OqDo62vZOj4k8hd7fy">confermato</a> la notizia, affermando: &#8216;Al nostro ritorno da Istanbul, Boris Johnson giunse a Kiev e disse che non avremmo firmato assolutamente niente e che dovevamo semplicemente combattere'&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.pravda.com.ua/eng/articles/2022/05/05/7344096/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-UP-1024x233.jpg" alt="From Zelenskyy's &quot;surrender&quot; to Putin's surrender: how the negotiations with Russia are going" class="wp-image-82077"/></a></figure>



<p>&#8220;Meno nota del viaggio di Johnson a Kiev è la precedente telefonata, durante la quale Johnson, scrive Sakwa, disse a Zelensky che il Regno Unito &#8216;non si sarebbe fatto garante [dell&#8217;intesa] e lo esortò a rifiutare l&#8217;accordo&#8217;. Lungi dall&#8217;essere una posizione isolata, secondo Sakwa, l&#8217;opposizione all&#8217;accordo con l&#8217;Ucraina &#8216;era stata decisa dai leader occidentali (Johnson, Biden, Scholz, Macron e il primo ministro italiano Mario Draghi) in una telefonata collettiva [tenuta] il 29 marzo, il giorno dei colloqui di Istanbul'&#8221;.</p>



<p>&#8220;L&#8217;ostacolo posto dall&#8217;Occidente a una soluzione negoziata è stato testimoniato praticamente da tutte le parti coinvolte. L&#8217;allora premier israeliano Naftali Bennett, su invito di Zelensky, mediò tra le parti. Bennett <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qK9tLDeWBzs&amp;t=10774s">afferma</a> che &#8216;c&#8217;era una buona possibilità di raggiungere un cessate il fuoco&#8217;, ma l&#8217;Occidente &#8216;bloccò&#8217; [le trattative]. <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/naftali-bennett-wollte-den-frieden-zwischen-ukraine-und-russland-wer-hat-blockiert-314871">Secondo Bennett,</a> &#8216;un cessate il fuoco era a portata di mano in quel momento, con entrambe le parti disposte a fare concessioni significative. Tuttavia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, in particolare, interruppero il processo, optando per la continuazione della guerra&#8217;&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/naftali-bennett-wollte-den-frieden-zwischen-ukraine-und-russland-wer-hat-blockiert-314871"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a5-bz-1024x349.jpg" alt="Naftali Bennett wollte den Frieden zwischen Ukraine und Russland: Wer hat blockiert?" class="wp-image-82079"/></a></figure>



<p>&#8220;Anche l&#8217;ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder fu incaricato da Zelensky di fare da mediatore. Egli conferma la versione di Bennett: &#8216;Gli ucraini non accettarono la pace perché non gli era permesso. Dovevano prima chiedere il permesso agli americani per ogni cosa&#8230; Tutto veniva deciso a Washington. Questo fu fatale'&#8221;.</p>



<p>&#8220;La Turchia ospitò i colloqui e i funzionari turchi confermano questa versione. Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu <a href="https://www.dailysabah.com/politics/diplomacy/some-nato-allies-want-longer-war-for-weaker-russia-fm-cavusoglu">afferma</a> che i colloqui erano instradati verso la soluzione del conflitto, <a href="https://english.alaraby.co.uk/news/nato-allies-want-longer-ukraine-war-weaken-moscow-turkey">ma &#8216;</a>c&#8217;erano persone all&#8217;interno degli Stati della NATO che volevano che la guerra continuasse [&#8230;] per indebolire la Russia&#8217;. Il vicepresidente del partito di governo turco, Numan Kurtulmus, ha <a href="https://www.cnnturk.com/video/turkiye/son-dakika-ak-parti-genel-baskanvekili-numan-kurtulmus-cnn-turkte181122">dichiarato che</a> &#8216;gli Stati Uniti ritenevano che fosse di loro interesse che la prosecuzione della guerra [&#8230;] Putin e Zelensky stavano per firmare, ma qualcuno non volle'&#8221;.</p>



<p>&#8220;Jean-Daniel Ruch, ambasciatore svizzero in Turchia durante i colloqui, stava lavorando sull&#8217;ipotesi della neutralità ucraina. Anche lui <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UdUzpqA_dDA">afferma</a>: &#8216;L&#8217;Occidente ha interrotto i negoziati che stavano per produrre un cessate il fuoco&#8230; La tregua era a portata di mano, a dire di no sono stati gli americani e i loro alleati britannici'&#8221;.</p>



<p>&#8220;Persino Victoria Nuland, ex sottosegretaria di Stato americana per gli affari politici e referente per l&#8217;Ucraina nell&#8217;amministrazione Obama, ha <a href="https://www.theamericanconservative.com/the-damage-victoria-nuland-has-done/">afferma</a>to che i negoziati di Istanbul sono falliti quando delle &#8216;persone al di fuori dell&#8217;Ucraina&#8217; hanno messo in discussione l&#8217;accordo&#8221;.</p>



<p>Da ultimo, ricorda Snider, tutto ciò è stato confermato da Yulia Mendel, al tempo addetta stampa di Zelensky, nell&#8217;intervista<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Pkz2-cWHPbg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> rilasciata a Tucker Carlson </a>agli inizi di maggio. Senza il sabotaggio della Nato, l&#8217;Ucraina sarebbe rimasta integra e sovrana e le vittime sarebbero state contenute. Non è andata così e c&#8217;è da chiedersi se, a breve o medio termine, resterà ancora sulle cartine geografiche.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Pkz2-cWHPbg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a6-tc2-1024x594.jpg" alt="" class="wp-image-82081"/></a></figure>



<p>______________</p>



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		<item>
		<title>Romania e Ungheria, esplosioni nelle raffinerie del petrolio russo. Come il Nord Stream, attentati contro l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/romania-e-ungheria-esplosioni-nelle-raffinerie-del-petrolio-russo-come-il-nord-stream-attentati-contro-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 12:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=490789</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="697" height="355" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/romania-e1761142358324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Romania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/romania-e1761142358324.jpg 697w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/romania-e1761142358324-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/romania-e1761142358324-600x306.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 697px) 100vw, 697px" /></p>
<p>Se fossero attentati, le esplosioni a Ploietsi e Szazhalombatta somiglierebbero molto agli attentati anti-europei al gasdotto Nord Stream.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-e-ungheria-esplosioni-nelle-raffinerie-del-petrolio-russo-come-il-nord-stream-attentati-contro-leuropa.html">Romania e Ungheria, esplosioni nelle raffinerie del petrolio russo. Come il Nord Stream, attentati contro l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="697" height="355" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/romania-e1761142358324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Romania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/romania-e1761142358324.jpg 697w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/romania-e1761142358324-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/romania-e1761142358324-600x306.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 697px) 100vw, 697px" /></p>
<p>Non molte ore fa due esplosioni parallele hanno scosso due raffinerie di Paesi dell&#8217;Unione Europea ma in qualche modo legate alla Russia: quella di <strong>Ploiesti, in Romania</strong>, e in quella di <strong>Szazhalombatta, in Ungheria</strong>. La prima di proprietà di Lukoil Europe, filiale della società russa Lukoil, la più grande azienda petrolifera privata russa; la seconda alimentata da petrolio russo attraverso l&#8217;oleodotto Druzhba.</p>



<p>Signorilmente ignorate dalla &#8220;stampa di qualità&#8221;, impegnata a prevedere per la centesima volta il crollo del rublo o la morte per fame dei soldati russi, le esplosioni ci mettono di fronte a un&#8217;ardua scelta: fare gli scemi o fare i complottisti? Ma sembrerebbe da scemi <strong>pensare che sia fortuito il fatto che vengano danneggiate due raffinerie legate alla Russia</strong> proprio mentre l&#8217;Ucraina sviluppa con missili e droni l&#8217;assalto al sistema petrolifero russo, la Ue decreta l&#8217;interruzione totale dell&#8217;acquisto di prodotti energetici russi, diversi Paesi europei (Francia, Danimarca, Svezia) danno la caccia alle petroliere della flotta-ombra russa, i contatti tra Usa e Russia riprendono, l&#8217;Ungheria si dice disposta a ospitare un eventuale summit Trump-Putin e annuncia che comunque non eseguirà il mandato d&#8217;arresto spiccato dalla Corte penale internazionale contro il leader russo, <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-europeo-in-12-punti-per-la-pace-in-ucraina-cessate-il-fuoco-sulla-linea-del-fronte-e-kiev-nellue.html">l&#8217;Unione Europea e l&#8217;Ucraina presentano un piano di pace alternativo</a> e via via tanti altri indizi. Segno dei tempi. Una volta si diceva &#8220;meglio rossi che morti&#8221;. Adesso siamo ridotti a &#8220;meglio complottisti che scemi&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lukoil e Druzhba, i precedenti</h2>



<p>Sia il caso rumeno sia quello ungherese meritano un brevissimo riassunto delle puntate precedenti. La raffineria di Ploiesti fu riattivata nel 2014 e nel 2015 il Governo rumeno aveva ordinato il sequestro di 2 miliardi di depositi Lukoil in banche olandesi e inglesi, oltre all&#8217;arresto di diversi dirigenti della compagnia, accusati di bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale. Da allora le autorità rumene hanno tenuto d&#8217;occhio Lukoil che infatti, nel 2022, all&#8217;inizio dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, attraverso il Consiglio di amministrazione il Consiglio di amministrazione aveva espresso &#8220;solidarietà per tutte le vittime colpite da questa tragedia&#8221; e chiesto &#8220;un cessate il fuoco durevole&#8221;. Subito dopo <strong>Vagit Alekperov</strong>, proprietario della compagnia e uno dei massimi oligarchi russi, sanzionato dalla Ue, si era dimesso dalla carica di presidente.</p>



<p>Per quanto invece riguarda l&#8217;Ungheria e la raffineria di <strong>Szazhalombatta</strong>, occorre ricordare che per tre volte i droni ucraini hanno colpito l&#8217;oleodotto Druzhba, quello che appunto rifornisce la raffineria, provocando una durissima polemica tra i ministeri degli Esteri di Ungheria e Ucraina. La ragione è questa: il Druzhba a un certo punto si divide in due rami. Uno va verso la Bielorussia e poi la Polonia, e guarda caso non è mai stato toccato. Quello attaccato è il ramo che va verso l&#8217;Ungheria e la Slovacchia, Paesi notoriamente dissidenti (per necessità e per volontà politica) rispetto alle politiche europee di confronto duro con la Russia. Il ministro degli Esteri ungherese <strong>Péter Szijjártó</strong> rimproverò all&#8217;Ucraina di sapere che quegli attacchi danneggiavano più l&#8217;Ungheria e la Slovacchia della Russia e chiese (ovviamente senza alcun risultato) alle autorità Ue di intervenire. Il suo collega ucraino <strong>Andrij Sybiha </strong>rispose: noi colpiamo la Russia, se poi voi continuate a comprare il suo petrolio sono affari vostri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attacchi all&#8217;Europa, non alla Russia</h2>



<p>Ed è proprio qui il punto. La strategia Ue di tagliare i ponti con le forniture energetiche russe ha certamente ridotto la capacità economica russa ma non sarà decisiva finché grandi clienti come Cina e India continueranno ad approvvigionarsi alle risorse di Mosca. E quella ucraina di colpire l&#8217;infrastruttura gasiera e petrolifera russa, che ha di certo ottenuto buoni risultati (secondo <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/russia-tanto-petrolio-e-niente-benzina.html">il quotidiano economico russo Kommersant</a> la produzione di carburanti si è ridotta del 20%), non è tale da fermare o rallentare nel breve periodo le operazioni militari. <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-russi-sono-entrati-a-pokrovsk-il-donbass-sta-per-cadere-e-ora-zelensky-vuole-andare-a-budapest.html">Come si vede da ciò che avviene al fronte. </a></p>



<p>Ma se le esplosioni in Romania e Ungheria non sono state accidentali ma frutto di sabotaggio, vuol dire che <strong>vanno annoverate nella stessa categoria degli attentati ai gasdotti Nord Stream</strong> (di cui ormai conosciamo bene i responsabili) e peraltro anche dei bombardamenti sul ramo dell&#8217;oleodotto Druzhba che porta verso Ungheria e Slovacchia (e non quello che sbocca in Polonia). In altre parole, non sono attentati contro la Russia (che ne soffre ma in misura non decisiva) ma contro l&#8217;Europa. Tentativi di riorientare gli equilibri politici continentali attraverso un riorientamento delle politiche energetiche, <strong>ridimensionando così nella Ue il peso dei Paesi fondatori (a cominciare dalla Germania</strong>, che con il gas russo aveva un collegamento diretto appunto attraverso il Nord Stream) e aumentando invece quello dei Paesi di più recente adesione, quelli con il più stretto legame con gli Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;anti-Ue dentro la Ue</h2>



<p>Davvero qualcuno ha creduto che gli Usa spingessero così tanto contro il Nord Stream per &#8220;liberare&#8221; l&#8217;Europa dal ricatto energetico russo? Che finanziassero i gasdotti e gli oleodotti polacchi (<a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-nord-stream-lipocrisia-di-varsavia-che-ha-finanziato-lo-sviluppo-con-i-soldi-ue-e-il-gas-russo-1.html">ne abbiamo già parlato</a> e ne parleremo ancora) per fare un favore a noi poveri consumatori? Guarda caso tutta la storia è finita con noi europei che <strong>abbiamo costi per l&#8217;energia di 3,5 volte superiori a quelli Usa</strong>, con uno svantaggio competitivo a livello di produzione industriale e di export che non è difficile immaginare.</p>



<p>Subito dopo le esplosioni in Romania e Ungheria, <strong>gli ambienti dei servizi segreti russi hanno messo sotto accusa l&#8217;Ucraina e il Regno Unito</strong>. Tutti danno per scontato che tutto ciò che arriva da Mosca sia una colossale bugia, un inganno, comunque qualcosa cui non prestare attenzione. È in generale un errore. E in questo caso una logica c&#8217;è. Non bisogna dimenticare, infatti, che nel febbraio del 2022, prima dell&#8217;invasione russa, <strong>Regno Unito, Ucraina e Polonia sottoscrissero a Kiev una formale alleanza</strong> che Dmytro Kuleba, allora ministro degli Esteri ucraino, così descrisse: “Varsavia, Kiev e Londra non hanno solo una realistica consapevolezza della sicurezza e una strategia per contrastare le sfide della Federazione Russa, ma anche il grande potenziale della cooperazione trilaterale nei settori del commercio, degli investimenti, dell’energia, comprese le energie rinnovabili”. L&#8217;alleanza non aveva, ovviamente, ragioni geografiche ma molte evidenti ragioni politiche. In primo luogo<strong> creare una sorta di anti-Ue dentro la Ue, una Ue alternativa</strong> tenuta insieme dalla postura filo-americana, capace di legare a sé, proprio attraverso un reticolo di oleodotti e gasdotti, i già tradizionalmente atlantisti Paese del Nord Europa (ne parleremo prossimamente) e del Baltico. Allora il premier del Regno Unito era Boris Johnson che, come sappiamo, si batte molto, pochi mesi più tardi, contro ogni ipotesi di trattativa tra Russia e Ucraina. </p>



<p>E quindi non ci sarebbe da stupirsi se, ormai realizzata la torsione politica che <strong>nella Ue ha portato alla ribalta i &#8220;nuovi&#8221; Paesi che aderirono a metà degli anni Duemila</strong>, si passi a consolidarne i risultati provando a chiudere le residue &#8220;sacche&#8221; di resistenza. Come diceva Giulio Andreotti: a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-e-ungheria-esplosioni-nelle-raffinerie-del-petrolio-russo-come-il-nord-stream-attentati-contro-leuropa.html">Romania e Ungheria, esplosioni nelle raffinerie del petrolio russo. Come il Nord Stream, attentati contro l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Un milione di sterline dal mercante di armi: le ombre sull&#8217;operato di Boris Johnson in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-milione-di-sterline-dal-mercante-di-armi-le-ombre-sulloperato-di-boris-johnson-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 08:52:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1040" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Boris Johnson Ucraina Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-1024x555.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-1536x832.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-600x325.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Boris Johnson ha incassato un milione di sterline da Harborne, investitore in un'azienda che produce droni e che fa affari con l'Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/un-milione-di-sterline-dal-mercante-di-armi-le-ombre-sulloperato-di-boris-johnson-in-ucraina.html">Un milione di sterline dal mercante di armi: le ombre sull&#8217;operato di Boris Johnson in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1040" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Boris Johnson Ucraina Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-1024x555.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-768x416.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-1536x832.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101309381399_c53b7dd71e6ebcbd0d8669735cf580ab-e1760341413644-600x325.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un&#8217;inchiesta del <em><a href="https://www.theguardian.com/politics/2025/oct/10/the-1m-man-why-did-boris-johnson-take-his-donor-to-ukraine">Guardian</a></em> getta nuove ombre sulla figura dell&#8217;ex premier britannico <strong>Boris Johnson</strong>, uno dei più ferventi sostenitori dell&#8217;Ucraina in Occidente. Nel settembre 2023, racconta il quotidiano britannico, Johnson ha intrapreso uno dei suoi viaggi in Ucraina: era accompagnato, tra gli altri, da <strong>Christopher Harborne</strong>, l&#8217;uomo che gli aveva precedentemente donato <strong>1 milione di sterline</strong>, la più grande donazione mai ricevuta da un singolo parlamentare britannico. Harborne, un finanziatore politico molto riservato che aveva sostenuto finanziariamente la campagna per la Brexit, aveva versato la somma a una società privata di Johnson dopo le sue dimissioni da primo ministro. Sebbene viva in Thailandia da oltre 20 anni, abbia un passaporto thailandese e a volte usi un nome thailandese, Harborne ha investito ingenti somme di denaro nella politica britannica finanziando anche <strong>Nigel Farage</strong>. </p>



<p>I documenti trapelati (<em><a href="https://www.theguardian.com/uk-news/series/the-boris-files">The Boris Files</a></em>) rivelano questo viaggio di due giorni, durante il quale Johnson e Harborne hanno incontrato alti funzionari ucraini. Harborne era registrato come &#8220;consulente dell&#8217;ufficio di Boris Johnson&#8221;. Ma cosa c&#8217;entra l&#8217;uomo d&#8217;affari con Kiev? Harborne è il <strong>principale azionista di un&#8217;azienda britannica di armamenti che fornisce droni all&#8217;esercito ucraino</strong>. &#8220;I file trapelati &#8211; osserva il <em>Guardian</em> &#8211; sollevano interrogativi sul fatto che, anche in questo caso, Boris Johnson abbia confuso i confini tra servizio pubblico e guadagno personale&#8221;.</p>



<p><em>The Guardian</em> riporta che, nel novembre 2022, Boris Johnson ha segnato nel registro degli interessi dei parlamentari una donazione di <strong>1 milione di sterline</strong> alla sua società da parte del finanziatore <strong>Chris Harborne</strong>. Tuttavia, questo ingente pagamento non compare nel database della Commissione Elettorale, che cataloga le donazioni date per sostenere &#8220;le attività politiche&#8221; di un deputato. <strong>Per quale motivo Johnson ha ricevuto questi fondi?</strong> Alla richiesta di commento, l&#8217;ex premier non ha fornito chiarimenti e ha risposto accusando il <em>Guardian</em> di essere al servizio del presidente russo, <strong>Vladimir Putin</strong>, e di fare il gioco di quest&#8217;ultimo.</p>



<p>Gli avvocati di Harborne hanno dichiarato: &#8220;La donazione del signor Harborne è stata effettuata per consentire al signor Johnson di continuare a impegnarsi attivamente nella politica tradizionale del Regno Unito. È ed è stata una donazione, e la sua comunicazione in quanto tale è appropriata&#8221;. Hanno inoltre aggiunto: &#8220;Il signor Harborne non aveva e non ha alcuna aspettativa di guadagno personale. Qualsiasi ipotesi contraria è completamente priva di prove e materialmente e consapevolmente falsa&#8221;. Tuttavia, <strong>è evidente che ricevere un milione di sterline per una causa ignota da un importante investitore in un&#8217;azienda che fornisce armi </strong>proprio a Kiev, desta più di un sospetto. La guerra, in questo caso, è sicuramente un grande affare, molto più della pace.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il viaggio di Boris in Ucraina del settembre 2023</h2>



<p>Dopo le sue dimissioni da Primo ministro &#8211; dovute allo <strong>scandalo &#8220;Partygate&#8221;</strong>, che ha rivelato come fossero state organizzate feste e incontri sociali a Downing Street e in altri edifici governativi mentre il Paese era in lockdown per il COVID-19 &#8211; <strong>Boris Johnson</strong> ha mantenuto un ruolo di primo piano nel sostenere l&#8217;Ucraina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-489572" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a-1024x1024.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a-768x768.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a-1536x1536.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a-600x600.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251013094417682_c18b7b71283814f30bec168e958ebc5a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Durante la sua visita a Kiev dell&#8217;8 settembre 2023, per partecipare al forum della <strong>Yalta European Strategy (YES)</strong>, l&#8217;itinerario ufficiale indicava che la sessione di apertura dell&#8217;importante vertice era riservata a &#8220;<em>Boris and Chris [Harborne] only</em>&#8220;. Ma chi è Chris Harborne? È un altro importante finanziere e donatore politico che ha sostenuto Johnson. L&#8217;itinerario suggerisce che, dopo aver parlato al forum insieme al presidente Volodymyr Zelensky, Johnson ha avuto un incontro privato con quest&#8217;ultimo, <strong>sebbene l&#8217;ufficio di Zelensky non abbia confermato se anche Harborne vi abbia preso parte.</strong> Nel corso della stessa visita di due giorni, Johnson ha incontrato altri alti funzionari ucraini, tra cui il ministro degli Esteri e il sindaco di Lviv, con Harborne spesso presente nelle vicinanze durante questi appuntamenti, come mostrato da foto e filmati. <br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di Johnson nel fallimento dei negoziati</h2>



<p>Nell&#8217;aprile 2022, quando Ucraina e Russia <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-pace-sfumata-tra-mosca-e-kiev-la-testimonianza-che-inchioda-loccidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">erano al tavolo dei negoziati in Turchia</a>, appena due mesi dopo l’invasione russa dell’Ucraina, <strong>Boris Johnson</strong> volò a Kiev al fine di convincere il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, a non firmare l&#8217;accordo. <a href="https://www.dailysabah.com/world/europe/kyiv-official-says-ex-uk-pm-johnson-derailed-2022-talks-with-russia">Come ha raccontato</a>&nbsp;<strong>Davyd Arakhamiia</strong>, uno dei principali consiglieri del leader ucraino, “dopo il nostro ritorno da Istanbul, Boris Johnson visitò Kiev e ci disse che non avremmo dovuto firmare nulla con i russi e continuare a combattere”. <a href="https://www.gov.uk/government/news/prime-minister-pledges-uks-unwavering-support-to-ukraine-on-visit-to-kyiv-9-april-2022">Durante la sua visita in Ucraina del 9 aprile 2022</a>, Johnson infatti disse: &#8220;Putin è un criminale di guerra, va messo sotto pressione&#8221;, e tre giorni dopo che l’allora premier britannico lasciò Kiev, Putin dichiarò pubblicamente che i colloqui con l’Ucraina erano improvvisamente finiti &#8220;in un vicolo cieco&#8221;. </p>



<p>Ma c&#8217;è un&#8217;altra testimonianza che ha fatto maggiore chiarezza sull’infelice interruzione dei&nbsp;<strong>negoziati di pace tra Russia e Ucraina</strong>&nbsp;nella primavera del 2022,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-in-ucraina-poteva-finire-in-due-mesi-ecco-le-prove.html">quando una tregua sembrava ormai a portata di mano</a>.&nbsp;<strong>Jean-Daniel Ruch</strong>, allora ambasciatore svizzero in Turchia, ha confermato che Stati Uniti e Regno Unito, con un ruolo centrale del governo conservatore di Boris Johnson, avrebbero sabotato i colloqui di Istanbul, motivati dall’intento di &#8220;indebolire la Russia&#8221;.</p>



<p>Secondo Ruch, e come già riportato da fonti diplomatiche, a marzo 2022, a sei settimane dall’inizio della guerra, le parti erano vicine a un accordo. <strong>L’Ucraina era pronta a rinunciare a unirsi alla NATO, mantenendo la sua neutralità </strong>in cambio della conservazione della maggior parte del suo territorio, eccezion fatta per la Crimea. Ma, come dichiarato dall’ex ambasciatore, &#8220;gli americani con i loro alleati britannici hanno staccato la spina ai negoziati&#8221;, ritenendo che fosse &#8220;troppo presto per concludere la guerra&#8221;.</p>



<p>Nel recente passato, altri esperti e diplomatici hanno confermato il ruolo centrale di “BoJo” nell’interruzione dei colloqui tra Russia e Ucraina. Tra questi vi sono <strong>Michael von der Schulenburg</strong>, l’ex Segretario Generale Aggiunto delle Nazioni Unite, il quale ha ribadito che un accordo era imminente e che il fallimento dei colloqui è stato orchestrato per ragioni geopolitiche, oltre a <strong>Hajo Funke</strong>, professore emerito di Scienze politiche alla Freie Universität di Berlino, che ha dettagliato come la pressione occidentale abbia giocato un ruolo cruciale nell’interruzione delle trattative. A confermare questa tesi anche <strong>Harald Kujat</strong>, ex comandante delle Forze Armate Tedesche e della NATO, ha sottolineato che l’abbandono dei negoziati ha rappresentato un disastro per la sicurezza europea e un tradimento verso l’Ucraina.</p>



<p>C’è inoltre la testimonianza dell’ambasciatore <strong>Oleksandr Chalyi</strong> che, <a href="https://www.youtube.com/watch?si=mAUcGGFm-Lsxd-3K&amp;t=1692&amp;v=t2zpV35fvHw&amp;feature=youtu.be">durante un evento pubblico a Ginevra</a>, in Svizzera, ha ricordato quanto Kiev e Mosca fossero &#8220;vicini&#8221; a porre fine &#8220;alla nostra guerra con una soluzione pacifica&#8221;. Ora il dubbio è che Boris Johnson avesse, oltre a legittime convinzioni personali, anche un milione (di sterline) di ragioni per essere contrario alla tregua tra Russia e Ucraina.</p>



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		<title>la crisi della Bosnia: le manovre dei serbi di Milorad Dodik ma anche di Orban, Erdogan, Trump e Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-crisi-della-bosnia-le-manovre-dei-serbi-di-milorad-dodik-ma-anche-di-orban-erdogan-trump-e-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 13:38:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915112332365_445b9e9311065446b92e578d70672c9e-e1757928250609.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915112332365_445b9e9311065446b92e578d70672c9e-e1757928250609.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915112332365_445b9e9311065446b92e578d70672c9e-e1757928250609-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915112332365_445b9e9311065446b92e578d70672c9e-e1757928250609-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915112332365_445b9e9311065446b92e578d70672c9e-e1757928250609-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915112332365_445b9e9311065446b92e578d70672c9e-e1757928250609-1536x702.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250915112332365_445b9e9311065446b92e578d70672c9e-e1757928250609-600x274.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Bosnia è segnata da forti tensioni politiche che potrebbero portare a una guerra civile: il caso Milorad Dodik.</p>
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<p>Forse per via delle distrazioni causate da altri scenari di crisi, i Balcani sembrano essere scomparsi dal discorso pubblico <em>mainstream</em> italiano. Eppure, questa tanto tormentata regione europea è una delle più importanti per la stabilità e il futuro del Vecchio Continente: da un lato, rappresentando una sorta di ventre molle dell’Europa, <strong>la penisola balcanica si presta a essere uno dei tasselli di quel Grande Gioco tra Potenze mondiali</strong> (Stati Uniti, Russia e Cina in primis) nel quale cercano di inserirsi anche altri attori regionali di indubbio peso (<strong>come la Turchia</strong>) o che una certa influenza nella regione vorrebbero ritagliarsi (<strong>come l’Ungheria</strong>). Dall’altro, proprio a causa di questa partita tra giganti, i Balcani rischiano di precipitare in una nuova instabilità che potrebbe sfociare, in alcuni casi, nel conflitto aperto.</p>



<p>Il caso in cui una scintilla potrebbe rischiare di incendiare l’intera prateria è, molto probabilmente, quello della <strong>Bosnia, da diversi mesi attraversata da forti tensioni politiche</strong> che riportano prepotentemente all’attualità il pericolo di una guerra civile, rievocando i terribili ricordi degli scontri etnici occorsi durante la dissoluzione della Jugoslavia socialista. Sebbene ormai da anni il Paese sia scosso dal rinfocolarsi delle tendenze separatiste della Republika Srpska guidata da <strong>Milorad Dodik</strong>, è negli ultimi mesi che la situazione è precipitata, deteriorandosi al punto da generare in molti i pensieri più terribili.</p>



<p>Con la conferma in appello della condanna a un anno di carcere e a sei anni di interdizione dai pubblici uffici emessa contro Milorad Dodik il 1° agosto e la successiva decisione della Commissione Elettorale Centrale (CEC), pronunciata il 18 agosto, di privare Dodik della carica di Presidente della Republika Srpska e indire così nuove elezioni, la <strong>Bosnia-Erzegovina</strong> sembra trovarsi nuovamente sull’orlo del baratro. Il lungo e turbolento contenzioso legale era nato in seguito alla decisione del leader serbo di non rispettare le indicazioni di <strong>Christian Schmidt</strong>, Alto Commissario incaricato di vigilare sull’applicazione degli Accordi di Dayton che hanno posto fine alla guerra in Bosnia, il quale aveva bloccato due leggi adottate dall’Assemblea Nazionale della Repubblica serba di Bosnia, in seguito comunque firmate da Dodik.</p>



<p>La reazione della controparte serba al verdetto non si è fatta attendere. Sebbene si sia avvalso della propria facoltà di convertire la condanna al carcere in ammenda pecuniaria, <strong>Milorad Dodik</strong> ha poi definito in modo assai poco elegante le autorità di Sarajevo e ha affermato che la resa non è un’opzione. Di più: il Presidente della Republika Srpska ha lanciato <strong>una sfida senza precedenti al potere centrale </strong>annunciando come il suo partito, la Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD), non riconosca la validità del verdetto e la decisione della Commissione Elettorale Centrale e, di conseguenza, boicotterà le future elezioni ritenute illegittime. Inoltre, il partito e la sua rappresentanza parlamentare lanceranno una serie di <em>referenda</em> per chiedere ai cittadini serbi di esprimersi circa l’autorità della Corte della Bosnia (ossia la più alta istituzione giudiziaria del Paese), sulle autorità internazionali che vigilano sul processo di pace e sulla possibile indipendenza della Repubblica Serba di Bosnia.</p>



<p>La macchina politica serba sembra essersi messa già in moto, con la decisione adottata dall’Assemblea Nazionale della Republika Srpska il 22 agosto di chiamare i cittadini a esprimersi sulla accettazione o meno della condanna e della privazione del <strong>mandato presidenziale di Dodik</strong>. Il testo del quesito referendario, dai toni accesi e polemici, recita: “Accetti la decisione dello straniero non eletto Christian Schmidt e il verdetto della incostituzionale Corte della Bosnia-Erzegovina e la decisione della Commissione Elettorale Centrale di privare il Presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik, del suo mandato?”. Sebbene il referendum sia stato approvato senza i voti dell’opposizione, opportunamente bollata come nemica della nazione e al soldo di agenti stranieri, e la consultazione abbia per legge solo un valore consultivo e non vincolante, <strong>il voto avverrà il 25 ottobre</strong>, ossia pochi giorni prima delle nuove elezioni indette dalla CEC. Indubbiamente, quindi, il risultato del referendum avrà un impatto sulla vita politica del Paese balcanico e sull’eventuale svolgimento pacifico della tornata elettorale, ammesso che le autorità di Sarajevo decidano di procedere in tale direzione.</p>



<p>La crisi politica aperta nei mesi passati sembra quindi lungi dall’essersi esaurita e i vertici serbi lanciano continui ammonimenti a Sarajevo, come ha fatto per esempio <strong>Nenad Stevandić, Presidente dell’Assemblea Nazionale della Republika Srpska</strong>, quando ha affermato all’emittente televisiva serba RTRS che Dodik non può essere espulso dalla vita politica del Paese in quanto la sua influenza è ancora enorme e origina dal suo straordinario successo elettorale. “Dodik non è una sedia che qualcuno può spostare e rimpiazzare”, ha ammonito Stevandić, per poi aggiungere che il Presidente “rappresenta una agenda politica che ha ricevuto il più alto numero di voti in Bosnia-Erzegovina. Nessuno nella Federazione, che in termini di popolazione è il doppio, ha mai vinto tanti voti quanti Dodik. Questo è un fatto storico, ma anche la realtà attuale”.</p>



<p>Ma il potere serbo non sembra fermarsi alle dichiarazioni. Se, da un lato, Dodik, in sfregio alle decisioni centrali di Sarajevo, continua a utilizzare il titolo di Presidente della Repubblica serba, a firmare leggi e a utilizzare l’auto presidenziale, dall’altro ha affermato che <strong>i partiti serbi dovranno boicottare le elezioni illegittime di ottobre</strong> e che alla polizia verrà richiesto di schierarsi per impedire lo svolgimento della tornata elettorale. Non solo: oltre ad aver approvato una legge che impedisce alle autorità giudiziarie bosniache di operare in territorio serbo, le autorità di Banja Luka hanno anche approvato la bozza di <strong>una nuova Costituzione</strong> che garantisce il diritto di costituire un proprio esercito e un proprio servizio di intelligence, dando un altro colpo alla coesione della Bosnia-Erzegovina e costituendo un ulteriore passo verso l’indipendenza della Repubblica Serba.</p>



<p>Da ultimo, Dodik ha affermato che chiederà <strong>il sostegno della Serbia, della Russia e della nuova Amministrazione statunitense.</strong> E proprio da Washington sembra arrivare un sostegno per molti inaspettato alla causa serba. Se, periodicamente, veniamo bombardati di notizie e messaggi secondo i quale le cause della crisi nei Balcani risiederebbero solo nella politica regionale di Mosca e nelle intenzioni del Cremlino di inserirsi in questo angolo di Europa per impedirne la pacificazione e destabilizzare Bruxelles, <strong>meno di frequente vengono evidenziate le ingerenze statunitensi nella ex Jugoslavia</strong> in generale e in Bosnia in particolare. </p>



<p>Eppure, uno dei principali sostenitori di <strong>Milorad Dodik</strong> e dell’attuale scontro frontale tra autorità serbe e croato-bosniache è <strong>Rod Blagojevich</strong>, ex Governatore dell’Illinois e tra i più forti supporter di <strong>Donald Trump</strong>. Firmando i propri tweet per conto della società RRB Strategies LLC, che ha finalizzato un contratto con le autorità di Banja Luka per fornire servizi di comunicazione e supporto negli affari pubblici, Blagojevich è giunto a <strong>paragonare la persecuzione giudiziaria di Milorad Dodik con quella patita dal Presidente statunitense Trump.</strong> In maniera abbastanza interessante, anche l’ex Governatore ha avuto diversi guai con la giustizia, essendo stato condannato a 14 anni di reclusione per frode elettorale e corruzione. Graziato proprio da Trump nel 2020, il politico dell’Illinois, formalmente democratico, ha iniziato a definirsi come “Trumpocrat”. </p>



<p>Le <strong>attività social di Blagojevich a sostegno di Milorad Dodik</strong> sono state riprese anche dal network pro-Serbia attivo su Instagram “KnowMore”. Gruppo nebuloso, il network pubblica numerosi materiali a favore della Republika Srpska, dipingendo il suo Presidente come il “Trump dei Balcani”, perseguitato dalla giustizia di un Paese, ossia la Bosnia-Erzegovina, che discrimina e attacca i serbi, mentre appoggia gruppi islamisti come Hamas. Questa tendenza ad attaccare frontalmente Sarajevo, anche con l’ausilio di notizie false o tendenziose e letture parziali dell’attualità, viene ripresa anche da Rod Blagojevich, il quale <strong>ha più volte accusato la Bosnia di essere un Paese che difende e patrocina il terrorismo islamico </strong>antistatunitense. Secondo l’ex Governatore, infatti, con la sconfitta di Hamas in Palestina, di Hezbollah in Libano e del regime di Assad in Siria, l’Iran starebbe cercando una nuova base per esportare il terrorismo e questa base sarebbe proprio la Bosnia-Erzegovina. Per cui, afferma Blagojevich, supportare Milorad Dodik e la Repubblica Serba di Bosnia è un dovere, cosiccome lo è supportare Israele in quanto entrambi i Paesi sarebbero veri e propri bastioni dei valori giudaico-cristiani contro l’avanzata islamica.</p>



<p>L’intervento occidentale nella lunga crisi bosniaca, tuttavia, avviene anche a sostegno di Sarajevo, come occorso nel 2022 quando l’allora Primo ministro del Regno Unito, <strong>Boris Johnson</strong>, dichiarò che avrebbe inviato funzionari militari e civili in Bosnia per supportare e addestrare le forze armate bosniache. L’intervento britannico si sarebbe reso necessario in quanto la controparte bosniaca avrebbe avuto bisogno di aiuto per affrontare i pericoli secessionisti (leggasi: le tendenze indipendentiste serbe) e le influenze straniere, ossia russe. Con un poco di ipocrisia, data dal fatto che Londra vorrebbe impedire ingerenze straniere in Bosnia attraverso quelle che sono vere e proprio ingerenze nella vita e negli equilibri del Paese balcanico, Johnson ha promesso anche l’investimento di 750.000 sterline per la creazione di un centro per la cybersecurity, garantendo anche che <strong>Londra lavorerà insieme a Sarajevo</strong> per identificare e mitigare gli effetti della disinformazione e delle fake news, aprendo le porte a non pochi dubbi e perplessità circa le intenzioni britanniche e gettando ulteriore benzina sul fuoco di una crisi che rischia di trascinare la Bosnia in una nuova guerra civile.</p>



<p>Ma <strong>Stati Uniti, Russia e Regno Unito non sono gli unici Paesi a cercare di influenzare o cavalcare gli eventi politici a Sarajevo e Banja Luka</strong>. Il primo, principale e forse più naturale alleato di Milorad Dodik è ovviamente la Serbia guidata da <strong>Aleksandar Vučić</strong>, la cui politica si basa anche sul principio del “Srpski vet”, ossia l’unione culturale e spirituale dei serbi in un’unica nazione, imitando così il Russkij Mir di Vladimir Putin. Ma vi è anche un altro attore pronto a intervenire in questa crisi politica, un altro leader la cui politica, pur senza rivendicazioni territoriali dirette, si basa sull’unione spirituale della sua nazione al di là dei confini politici, ossia <strong>l’Ungheria di Viktor Orbán.</strong> Il Primo ministro ungherese è infatti da anni coinvolto nella politica dei Balcani, facendosi alfiere dell’integrazione della regione nell’Unione Europea nel tentativo di ottenere nuovamente un ruolo chiave nel Bacino dei Carpazi per riportare Budapest ai vecchi fasti e al peso strategico che il Paese ha a lungo detenuto in questa parte di Europa ai tempi del Regno d’Ungheria prima e dell’Impero austro-ungarico poi.</p>



<p>Gli interventi di Orbán hanno più volte portato scompiglio nei Balcani, come successo per esempio nel 2018, quando i servizi ungheresi hanno aiutato la fuga del Primo ministro macedone Nikola Gruenski, condannato per corruzione, garantendogli poi asilo politico a Budapest. O, ancora, con la decisione, pochi mesi fa, di inviare le unità dell’antiterrorismo d’elite a Banja Luka causando una crisi diplomatica con Sarajevo sulla quale abbiamo già scritto in precedenza.</p>



<p>Il sostegno di Viktor Orbán all’alleato Dodik si è sostanziato anche in un prestito di 100 milioni di euro concesso alla Repubblica Serba nel 2021, poi rinnovato per altri 110 milioni nel 2022, oltre che con l’apparente sostegno militare ricordato poco sopra. Non sorprende quindi che, in seguito alla decisione della CEC di privarlo del mandato, <strong>Dodik si sia recato immediatamente a Budapest, dove ha incassato il sostegno politico di Orbán</strong>. Il politico magiaro ha infatti affermato che il suo governo non riconosce il verdetto della Corte bosniaca e la decisione della CEC, ritenendo Dodik unico Presidente dalla Republika Srpska in quanto eletto dai cittadini. Il leader ungherese, inoltre, ha espresso una ferma condanna dell’operato di Bruxelles in Bosnia e ha ricordato come sia inaccettabile che un rappresentante dell’Unione Europea, ossia il non eletto Schmidt, si intrometta nelle faccende interne della Republika Srpska.</p>



<p>Una crisi, quella bosniaca, che potrebbe precipitare da un momento all’altro e alla quale non pare, per ora, di vedere una soluzione pacifica che possa mettere d’accordo tutte le parti. <strong>Una crisi, inoltre, che sembra venire fomentata da diversi attori esterni e sulla quale sembrano posarsi gli occhi di numerosi avvoltoi, pronti a ottenere il massimo da una situazione che potrebbe essere estremamente esplosiva</strong>. Una situazione nella quale le parole di Miloš Lukić, ex direttore della Gazzetta Ufficiale di Banja Luka e co-imputato al processo contro Dodik, poi dichiarato innocente, sembrano suonare in modo assai sinistro: “Dopo aver appreso la decisione dall’avvocato, l’unica cosa che posso dire è che la Bosnia-Erzegovina ha perso un’altra possibilità (probabilmente l’ultima) di poter anche solo considerare il Paese come un luogo in cui i serbi possano vivere come vogliono”.</p>
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		<title>Ucraina, la guerra compie tre anni. Il disastro di chi non ha voluto la pace</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 10:53:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Già nel 2022, dopo l'invasione russa, era possibile un accordo. Nessuno lo ha voluto e dopo tre anni siamo al disastro. Ridono solo gli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html">Ucraina, la guerra compie tre anni. Il disastro di chi non ha voluto la pace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alzi la mano chi pensava che tre anni dopo saremmo stati ancora qui a dolerci per la guerra in Ucraina, per le distruzioni, l&#8217;enorme quantità di vittime (qui <a href="https://www.wsj.com/world/one-million-are-now-dead-or-injured-in-the-russia-ukraine-war-b09d04e5">un bilancio del Wall Street Journal</a>, credibile e/o opinabile come tutti questi bilanci, a causa della censura militare delle parti), le conseguenze sociali ed economiche che dai Paesi in lotta si estendono all&#8217;intera Europa? Chi scrive la mano la tiene molto bassa e in un certo senso non riesce ancora a credere che il 24 febbraio del 2022 la Russia abbia deciso di invadere l&#8217;Ucraina. È la confessione di un ingenuo in un mondo di smagati analisti. Ma se penso, un caso per i molti, alla <strong>Von der Leyen</strong> che <a href="https://youtube.com/shorts/R-g6jY8DI3c?si=HrThlbqRmS2XNx4w">già nel 2022 annuncia trionfante</a> che i russi devono prendere i microchip dai frigoriferi e dalle lavatrici per far volare i missili e che l&#8217;industria bellica russa è &#8220;a pezzi&#8221;, e rivedo i frenetici applausi dell&#8217;inclito pubblico, mi tengo stretto il mio stupore, che se non altro non ha fatto danni.</p>



<p>Perché il punto è proprio questo. Fatta salva la decisione di <strong>Vladimir Putin</strong> del 24 febbraio di tre anni fa, in violazione come minimo del Memorandum di Budapest del 1994 (Kiev cedeva a Mosca, che si impegnava a smantellarle, le armi atomiche in cambio del rispetto della sovranità e dei confini), sulla radici profonde di questa guerra si può discutere all&#8217;infinito. Ma sul perché sia durata tre anni e non sia ancora finita, nonostante l&#8217;irruzione sulla scena di <strong>Donald Trump</strong>, le discussioni stanno quasi a zero.      </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta della guerra</h2>



<p>Ricordiamo gli eventi delle prime settimane di guerra. L&#8217;invasione russa punta direttamente su Kiev, nell&#8217;evidente intento di sbandare le autorità ucraine. <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, però, rifiuta l&#8217;invita degli Usa a espatriare a resta in patria, consolidando così la resistenza ucraina. Il primo obiettivo dei russi quindi fallisce e le truppe di Mosca, già arrivate a trenta chilometri dalla capitale, si ritirano. Poche settimane dopo, non a caso, comincia in Bielorussia una serie di trattative che già intorno a metà aprile producono una bozza di intesa che prevede, in sintesi, il ritiro delle truppe russe dai territori occupati fuori dal Donbass (il Donbass avrebbe avuto una successiva trattativa a parte) e la neutralità dell&#8217;Ucraina. Si arrivò davvero vicini a un accordo, come <a href="https://youtu.be/t2zpV35fvHw?si=OzB6fH7-Qcg6-baK">poi confermato da fonti ucraine</a> insospettabili quali, per esempio, il capo-negoziatore ucraino <strong>David Arakhamia</strong> e l&#8217;altro negoziatore ucraino <strong>Oleksandr Chalyi</strong>. <a href="https://www.foreignaffairs.com/ukraine/talks-could-have-ended-war-ukraine?check_logged_in=1">Chi ha potuto accedere ai documenti di allora lo ribadisce.</a>  </p>



<p>Ma l&#8217;accordo non fu siglato, né in Bielorussia né nei successivi round di incontri tenuti in Turchia. Naturalmente la responsabilità è stata poi tutta addossata alla Russia, alle pretese del Cremlino. Ma è impossibile non vedere il concorso di colpa dell&#8217;Occidente. L&#8217;idea prevalente, allora, sia negli Usa di Joe Biden, sia nel Regno Unito di <strong>Boris Johnson</strong> sia nella Ue di Von der Leyen e soci, era che bisognava approfittare dell&#8217;invasione per infliggere alla Russia una sconfitta strategica, tale da annichilire le sue capacità militari per lungo tempo e, se possibile (cfr Joe Biden: &#8220;Putin non può restare al potere&#8221;), provocare un <em>regime change</em> a Mosca. In altre parole: di fronte alla prospettiva di una pace imperfetta e tutta da costruire per ridare giustizia agli ucraini, l&#8217;Occidente ha scelto di prolungare una guerra che in ogni caso sarebbe stata combattuta solo dagli ucraini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un disastro per l&#8217;Ucraina</h2>



<p>E quindi eccoci qui, tre anni dopo, a fare i conti con i disastri provocati da quella cinica scommessa. L&#8217;Ucraina (e diciamolo chiaro: i loro sacrifici sono l&#8217;unica cosa nobile di questa storia schifosa) è oggi un Paese devastato (a fine 2024 il danno alle infrastrutture era stimato in 1 triliardo di dollari), incapace di reggersi sulle proprie gambe (e già prima della guerra era il Paese più povero d&#8217;Europa), socialmente mutilato (47 milioni di abitanti prima della guerra, più o meno 28 adesso), con il 20% del territorio (dove, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2025/02/23/kiev-nei-territori-occupati-350-miliardi-in-risorse-naturali_3ef28195-982d-4a01-875a-f5310dbe81af.html">secondo il presidente Zelensky</a>, ci sono 350 miliardi di risorse naturali) occupato dai russi. E che si accinge a discutere di quella che sembra diventare ogni giorno di più una pace capestro. Perché da un lato <strong>le questioni con la Russia sono le stesse della bozza di accordo dell&#8217;aprile 2022</strong>, e dunque da questo lato si è combattuto inutilmente per tre anni. E dall&#8217;altro è cambiato il clima internazionale, Trump non è Biden e addirittura chiede a Zelensky di essere indennizzato per gli aiuti finora forniti, negandogli intanto l&#8217;ingresso nella Nato e le famose &#8220;garanzie di sicurezza&#8221;.</p>



<p>Continuare a combattere, come purtroppo consigliavano i vari Biden, Johnson e Von der Leyen (ma non i militari: <strong>Mark Milley</strong>, capo degli stati maggiori riuniti Usa, <a href="https://www.nytimes.com/2022/11/10/us/politics/biden-ukraine-russia-diplomacy.html">spingeva invece per la trattativa</a>), è stata per l&#8217;Ucraina una disgrazia totale. Così come è stata una sciagura per l&#8217;Unione Europea, totalmente appiattita sulle posizioni Usa e oggi in crisi politica ed economica e totalmente spiazzata dalle posizioni di Trump, che semplicemente la ignora. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La vittoria degli Usa</h2>



<p>Sulla pelle degli ucraini e sul benessere degli europei hanno di sicuro portato a casa un buon guadagno gli americani. Anche se non fosse arrivato Trump, che si appresta a massimizzarlo, <strong>Washington era riuscita a staccare la Ue dal suo massimo fornitore di risorse energetiche</strong>, la Russia, tagliando le gambe al modello economico (energia a basso costo &#8211; trasformazione &#8211; esportazioni) che per decenni ci aveva garantito prosperità e, sfruttando l&#8217;incubo della guerra russa, promuovendo un ulteriore allargamento della Nato (i cui confini ora coincidono con quelli della Ue, senza che questo ci faccia sentire più sicuri di prima, e infatti corriamo a comprare armi) e riducendo l&#8217;Europa in uno stato politico di vassallaggio. E tutto questo <strong>gli Usa sono riusciti a farlo senza perdere un soldato</strong> e, anzi, sfruttando le necessità dell&#8217;Ucraina, riempiendo di sussidi il loro apparato industrial-militare, visto che a Kiev non sono stati dati soldi per comprare le armi ma armi prodotte e quindi pagate negli Usa). E ora, per chiudere il cerchio, chiedono pure il rimborso spese agli ucraini.</p>



<p>A carissimo prezzo ma ha vinto anche la Russia. Contano relativamente poco, in questo giudizio, i dieci chilometri in più o in meno conquistati nel Donbass. Conta che l&#8217;intero Occidente non è riuscito a piegarla né con le sanzioni economiche né con le forniture militari a un esercito, quello ucraino, che solo gli sciocchi possono sottovalutare, visto che già prima della guerra, per opera del presidente <strong>Petro Poroshenko</strong>, disponeva di 250 mila uomini addestrati dalla Nato, in un Paese (povero, come si diceva) che per la Difesa spendeva il 6% del Pil. Il re occidentale è nudo, ha detto la Russia di Putin. Fa combattere gli altri e non riesce a vincere. dunque un altro mondo è possibile. Un messaggio planetario che non è rimasto senza conseguenze: non è un caso se proprio in questi anni i Brics, l&#8217;organizzazione in cui Russia e Cina sono parte decisiva, hanno raddoppiato i Paesi membri.</p>



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