Cisgiordania, tutti i poteri alla polizia: un altro passo verso l’annessione, esulta Ben-Gvir
Katz ordina all'esercito di preparare il passaggio di competenze dopo le critiche per la gestione dell'assedio dei coloni a Qusra.
Katz ordina all'esercito di preparare il passaggio di competenze dopo le critiche per la gestione dell'assedio dei coloni a Qusra.
La Cisgiordania settentrionale, ultima grande area palestinese ancora territorialmente contigua, è al centro di un progetto di reinsediamento dei coloni israeliani sostenuto dal governo Netanyahu. Secondo un'inchiesta di Haaretz, il ritorno degli insediamenti si accompagna a una crescente integrazione tra esercito, movimento dei coloni e istituzioni, con l'obiettivo di creare nuovi fatti sul terreno. Una strategia che punta a seppellire definitivamente gli Accordi di Oslo e ad aprire la strada a una futura annessione della Cisgiordania.
La Casa Bianca è stretta tra le pressioni di Israele per il Libano e quelle dell'Iran dopo la firma del Memorandum. Difficile uscirne.
Isolato all'esterno, criticato dalla maggioranza e dall'opposizione all'interno: a pochi mesi dal voto, mai come adesso Netanyahu appare politicamente vulnerabile
Un rapporto di Scottish Sport for Palestine rivela come FIFA e UEFA stiano normalizzando l'occupazione israeliana in Cisgiordania.
Accettare di restare in una posizione di sostanziale subordinazione, o subire un'emigrazione forzata. Così per gli arabi secondo Smotrich.
La pace in Libano è una richiesta ineludibile degli iraniani per porre fine al conflitto con Washington. Certo, aspettarsi che Israele deponga l'ascia di guerra è irenico né gli iraniani sono così ingenui
La coalizione di Netanyahu appare in difficoltà, l'opposizione recupera soprattutto con il nuovo partito Yashar. Ma il ruolo di king maker potrebbe spettare ai partiti arabi
L’offensiva israeliana nel sud del Libano punta al controllo dell’area a sud del Litani, provocando oltre un milione di sfollati e migliaia di vittime. Dietro la giustificazione della “zona cuscinetto” emergono interessi più profondi, legati alle risorse idriche ed energetiche della regione. A questi si intreccia una dimensione ideologica: l’idea della “Grande Israele” e una strategia già sperimentata a Gaza, ora replicata anche in Libano.
In Cisgiordania avanza una lenta ma sistematica annessione: confische di terre, violenze dei coloni e uso strumentale dell’archeologia stanno soffocando villaggi come Sebastia, cancellando diritti, identità e autonomia palestinese.