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Tulsi Gabbard
Politica

Perché la conferma di Tulsi Gabbard spaventa l’establishment

Conferma al Senato: Tulsi Gabbard è stata confermata come direttore dell'intelligence nazionale (DNI) con un voto di 52 a 48, nonostante l'opposizione di tutti i senatori democratici e del repubblicano Mitch McConnell.Critica all'interventismo: Gabbard, nota per le sue posizioni contro le guerre di "cambio di regime" e il neoconservatorismo, rappresenta un potenziale cambiamento verso una politica estera più realista e moderata nell'amministrazione Trump.Polemiche e opposizioni: La sua nomina ha suscitato forti polemiche, con accuse di essere filo-russa e inadatta al ruolo, alimentate dal suo incontro con Bashar al-Assad nel 2017 e dalle sue critiche alla politica estera statunitense.Rottura con i Democratici: Gabbard ha lasciato il Partito Democratico nel 2022, criticandone le politiche "woke", l'interventismo militare e la gestione dell'immigrazione, unendosi al Partito Repubblicano nell'ottobre 2023.Attacchi personali e mediatici: Nonostante una campagna diffamatoria orchestrata da media e establishment, Gabbard ha superato gli ostacoli, diventando una figura simbolo della lotta contro il "Blob", l'élite interventista della politica estera statunitense.

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Perché la conferma di Tulsi Gabbard spaventa l’establishment

Conferma al Senato: Tulsi Gabbard è stata confermata come direttore dell'intelligence nazionale (DNI) con un voto di 52 a 48, nonostante l'opposizione di tutti i senatori democratici e del repubblicano Mitch McConnell.Critica all'interventismo: Gabbard, nota per le sue posizioni contro le guerre di "cambio di regime" e il neoconservatorismo, rappresenta un potenziale cambiamento verso una politica estera più realista e moderata nell'amministrazione Trump.Polemiche e opposizioni: La sua nomina ha suscitato forti polemiche, con accuse di essere filo-russa e inadatta al ruolo, alimentate dal suo incontro con Bashar al-Assad nel 2017 e dalle sue critiche alla politica estera statunitense.Rottura con i Democratici: Gabbard ha lasciato il Partito Democratico nel 2022, criticandone le politiche "woke", l'interventismo militare e la gestione dell'immigrazione, unendosi al Partito Repubblicano nell'ottobre 2023.Attacchi personali e mediatici: Nonostante una campagna diffamatoria orchestrata da media e establishment, Gabbard ha superato gli ostacoli, diventando una figura simbolo della lotta contro il "Blob", l'élite interventista della politica estera statunitense.

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