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	<title>Benjamin Netanyahu Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 04 Jun 2025 17:09:17 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Benjamin Netanyahu Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La strategia della fame nazista e quella di Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-della-fame-nazista-e-quella-di-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 17:09:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La strategia della fame nazista e quella di Gaza" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-600x270.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-1024x460.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-768x345.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-1536x690.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-800x360.jpg 800w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"non è questione di sicurezza né di ostaggi: si tratta dell'uccisione di decine di migliaia di civili, tra cui tanti bambini, per godere di proprietà immobiliari a Gaza e sulle colline del Libano. È tutto alla luce del sole; solo ogni tanto si preoccupano di indorare la pillola per gli ingenui che ancora non si rendono conto di ciò che gli è stato propinato".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-della-fame-nazista-e-quella-di-gaza.html">La strategia della fame nazista e quella di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La strategia della fame nazista e quella di Gaza" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-600x270.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-1024x460.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-768x345.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-1536x690.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/A1-HAARETZ-copia-800x360.jpg 800w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Cinquantotto anni di occupazione. Cinquantotto anni di una menzogna crudele e folle, i cui ideatori ci hanno preso tutto ciò che avevamo accettato di dare loro, e ora vogliono di più. Cinquantotto anni durante i quali ci siamo ripetuti che tenevamo i territori occupati perché &#8216;non c&#8217;è scelta&#8217; e &#8216;per la sicurezza&#8217;. E di anno in anno la nostra sicurezza svaniva, diventando una barzelletta grottesca e spaventosamente gravosa&#8221;. Così su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2025-06-03/ty-article-opinion/.premium/58-years-of-israeli-occupation-our-greatest-failure-is-believing-it-can-continue-forever/00000197-3550-dd58-add7-35d31e110000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> Zehava Galon.</p>



<p>&#8220;In qualche modo, anche adesso, anche dopo l&#8217;orribile massacro del 7 ottobre, dopo quasi due anni di questa guerra persa a Gaza, con attacchi terroristici quotidiani in Cisgiordania [il riferimento è alle azioni dei coloni, vedi anche <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/jan/23/its-not-the-damage-its-the-terror-israeli-settlers-run-riot-after-ceasefire-deal" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Guardian</a> ndr.], quei delinquenti ci stanno propinando la stessa menzogna. &#8216;È per la sicurezza!&#8217; dichiarano Benjamin Netanyahu, Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir. Netanyahu, in realtà, sta promuovendo la sicurezza del suo governo e i suoi partner stanno promuovendo <strong>la sicurezza dei futuri insediamenti a Gaza e negli avamposti dell&#8217;orrore che le loro camicie brune hanno creato in Cisgiordania</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theguardian.com/world/2025/jan/23/its-not-the-damage-its-the-terror-israeli-settlers-run-riot-after-ceasefire-deal"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-GUARDIAN-TITOLO-1024x208.jpg" alt="‘It’s not the damage, it’s the terror’: Israeli settlers run riot after ceasefire deal" class="wp-image-76692"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La condanna della Storia</h2>



<p>No, continua la Galon, &#8220;non è questione di sicurezza né di ostaggi: si tratta dell&#8217;uccisione di decine di migliaia di civili, tra cui tanti bambini, <strong>per godere di proprietà immobiliari a Gaza e sulle colline del Libano</strong>. È tutto alla luce del sole; solo ogni tanto si preoccupano di indorare la pillola per gli ingenui che ancora non si rendono conto di ciò che gli è stato propinato&#8221;.</p>



<p>&#8220;E ce lo meritiamo, perché dovevamo saperlo. <strong>Pensavamo di poter ingannare la Storia, di poter eludere il destino di altri colonialisti</strong>, di poter fingere che ci fosse una terra senza popolo per un popolo senza terra. Ma qui c&#8217;è un popolo; e nel tentativo di ignorarlo, espellerlo, cancellarlo dalla terra sulla quale ha vissuto e si è formato, abbiamo cancellato noi stessi&#8221;.</p>



<p>&#8220;<strong>Le immagini degli abitanti di Gaza affamati che assaltano i centri di distribuzione degli aiuti umanitari ne sono un&#8217;orribile testimonianza. Ogni ebreo sopravvissuto all&#8217;Olocausto sa di cosa sto parlando</strong>. I miei genitori sapevano cos&#8217;era la fame provocata dall&#8217;uomo e se la sono cavata per il rotto della cuffia&#8221;.</p>



<p>&#8220;I nostri ministri vedono queste immagini e si battono il petto con orgoglio: l&#8217;abbiamo fatto noi! Sì, l&#8217;hanno fatto loro e ne sono orgogliosi: bambini affamati calpestati a morte mentre cercano di afferrare una scatoletta di tonno. Allo stesso modo, questi ministri sono orgogliosi dei loro giovani che bussano alle porte dei palestinesi il Giorno di Gerusalemme e cantano &#8216;che il tuo villaggio bruci&#8217; – e uno o due villaggi sono già bruciati in Cisgiordania. Sì, qualcosa di cui gli israeliani possono essere orgogliosi, di cui gli ebrei possono essere orgogliosi, di cui il mondo può essere orgoglioso&#8221;.</p>



<p>Già nel lontano &#8217;68, continua la Galon, il filosofo Yeshayahu Leibowitz aveva messo in guardia da questa perversa deriva: &#8220;Il mostro chiamato &#8216;Grande Israele&#8217; non sarà altro che il perpetuarsi di un apparato di governo-amministrativo. Uno Stato che governa una popolazione ostile di 1,4 &#8211; 2 milioni di stranieri sarà inevitabilmente uno Stato dello Shin Bet [di polizia ndr.], con tutto ciò che questo comporta per l&#8217;istruzione, la libertà di parola e di pensiero e la democrazia&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Si parla molto degli errori dei militari e dell&#8217;intelligence che hanno portato al 7 ottobre e certo non mancano. Ma il primo e più grande fallimento è stata la convinzione di poter andare avanti così, gestire i conflitti e spegnere gli incendi fino alla fine dei giorni. Non è stato l&#8217;approccio del solo Netanyahu, è quanto abbiamo vissuto decennio dopo decennio, perdendo la nostra strada e noi stessi nei territori che abbiamo occupato&#8221;.</p>



<p>&#8220;Abbiamo deriso la possibilità di un accordo di pace&#8221;, ma la &#8220;soluzione dei due Stati come parte di un accordo regionale non è un&#8217;illusione. È l&#8217;unica opzione realistica perché possiamo vivere, ricostruire, guarire e lottare per la libertà e la pace&#8221;.</p>



<p>&#8220;È l&#8217;unico modo per liberarci dai cappi che abbiamo legato intorno a loro [ai palestinesi ndr]. E quando tutto questo sarà finito, ci guarderemo intorno e ci chiederemo: come abbiamo potuto permettere che questo incubo tossico continuasse per così tanti anni?&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le camice brune e la strategia della fame nazista</h2>



<p>Più che interessante, nello scritto riportato, l&#8217;accenno alle &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sturmabteilung" target="_blank" rel="noreferrer noopener">camice brune</a>&#8221; scatenate in Cisgiordania, ma anche a Gaza dove bloccano i camion di aiuti condannando a morte per fame innocenti (<a href="https://www.bbc.com/news/articles/cg300jek94zo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BBC</a>) &#8211; camion assaltati anche da bande di predoni sotto gli occhi distratti dell&#8217;esercito israeliano (<a href="https://www.washingtonpost.com/world/2024/11/18/gaza-looting-aid-convoys-israel-famine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a>) &#8211; rendendo ancora più straziante la condizione degli oppressi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cg300jek94zo"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-BBC-1-1024x442.jpg" alt="Israeli protesters block aid trucks destined for Gaza" class="wp-image-76691"/></a></figure>



<p>Ma soprattutto il parallelo tra la strategia della fame applicata a Gaza e quella applicata al tempo dai nazisti. Riportiamo quanto scrive sul tema Soumaya Ghannoushi su <a href="https://www.middleeasteye.net/opinion/war-gaza-how-israel-replicating-nazi-starvation-tactics" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Middle East Eye</a>: &#8220;Nel 1941, nelle settimane che precedettero l’invasione dell’Unione Sovietica da parte della Germania, il ministro dell’alimentazione del Reich, Richard Darre, e il suo segretario di Stato, Herbert Backe<a href="https://www.middleeasteye.net/countries/germany" target="_blank" rel="noreferrer noopener">, </a>elaborarono il <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34907689/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programma Fame</a>, una strategia volta a sterminare per fame civili sovietici ed ebrei [&#8230;]&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.middleeasteye.net/opinion/war-gaza-how-israel-replicating-nazi-starvation-tactics"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-MEE-1-1024x552.jpg" alt="War on Gaza: How Israel is replicating Nazi starvation tactics" class="wp-image-76693"/></a></figure>



<p>Tale programma ha portato alla morte di &#8220;almeno sette milioni di persone, non come conseguenza collaterale, ma di proposito [&#8230;]. Nei ghetti ebraici, il cibo veniva trasformato in un&#8217;arma. L&#8217;accesso alla carne o al pane era controllato. I negozi erano vuoti. La fame non era un fallimento: era una politica&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il fatto che condanniamo 1,2 milioni di ebrei a morire di fame dovrebbe essere menzionato solo marginalmente&#8221;, scrisse sul suo diario Hans Frank , governatore nazista della Polonia occupata.</p>



<p>Sul punto rimandiamo anche al documento &#8220;Il piano di Hitler per la fame&#8221; pubblicato dal <a href="https://www.nobelpeacecenter.org/en/news/hitler-s-hungerplan" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nobel Peace Center </a>con questo sottotitolo: &#8220;La fame fu una strategia centrale del genocidio nazista contro gli ebrei. Hitler era da tempo consapevole del potere che risiedeva nel controllo degli alimenti&#8221;.</p>



<p>La <em>Gaza Humanitarian Fondation</em>, alla quale è stato affidato il compito di &#8220;sfamare&#8221; gli affamati, è parte integrante di tale programma. Lo rivela la scarsità dei beni distribuiti, la disumanizzazione dei palestinesi, gli spari sulla folla affamata (<a href="https://www.aljazeera.com/opinions/2025/5/28/gazas-aid-system-isnt-broken-its-working-exactly-as-designed" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Jazeera</a>), la scomparsa di persone andate a recuperare un po&#8217; di cibo (<a href="https://www.newarab.com/news/forced-disappearances-suspected-us-aid-group-gaza-sites" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Arabya</a>) etc&#8230;</p>



<p>Significativo, sul punto, quanto rivela Max Blumenthal su <a href="https://thegrayzone.com/2025/05/29/israeli-mossad-gaza-humanitarian-foundation-aid/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grayzone</a>: &#8220;Avigdor Lieberman, esponente dell&#8217;opposizione israeliana di destra e membro della Knesset, ha dichiarato che il misterioso angelo finanziario [ignoto ai più ndr] della GHF è, in realtà, il governo israeliano. &#8216;I fondi per gli aiuti umanitari provengono dal Mossad e dal Ministero della Difesa&#8217;,&nbsp; ha scritto Lieberman su <a href="https://x.com/MaxBlumenthal/status/1927437119804321859?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1927437119804321859%7Ctwgr%5Ee4c0618860f7c170293b29e61120d573fbfbfea0%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fthegrayzone.com%2F2025%2F05%2F29%2Fisraeli-mossad-gaza-humanitarian-foundation-aid%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Twitter/X</a>, lamentando: &#8216;Centinaia di milioni di dollari a spese dei cittadini israeliani'&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://thegrayzone.com/2025/05/29/israeli-mossad-gaza-humanitarian-foundation-aid/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-GRAYZONE-1024x542.jpg" alt="Il Mossad israeliano nominato finanziatore della Gaza Humanitarian Foundation" class="wp-image-76694"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Gaza sotto attacco: raid israeliano colpisce la tenda dei giornalisti a Khan Younis</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-sotto-attacco-raid-israeliano-colpisce-la-tenda-dei-giornalisti-a-khan-younis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 08:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nasser Khan Younis giornalisti Gaza" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Attacco a Khan Younis: Le forze israeliane hanno bombardato una tenda che ospitava giornalisti vicino all’ospedale Nasser a Khan Younis, uccidendo almeno due persone, tra cui il giornalista Helmi al-Faqawi, e ferendone altre, come il fotoreporter di Al Jazeera Mahmoud Awad, secondo Al Jazeera Arabic e Quds News Network.</p>
<p>Bilancio delle vittime: Nell’assalto, almeno sette giornalisti sono stati feriti, tra cui Ahmed Mansour (con gravi ustioni), Hassan Eslaih, Ahmad Al-Agha, Mohammad Fayek, Abdallah Al-Attar, Ihab Al-Bardini e Mahmoud Awad, evidenziando l’alto rischio per i media a Gaza.</p>
<p>Guerra contro i giornalisti: Dall’inizio del conflitto Israele-Hamas il 7 ottobre 2023, il Committee to Protect Journalists (CPJ) riporta che almeno 173 giornalisti sono stati uccisi, il periodo più letale dal 1992, con il CPJ che indaga su ulteriori 130 casi di uccisioni, arresti e ferimenti.</p>
<p>Condizioni estreme: I giornalisti a Gaza operano tra bombardamenti, carestie, sfollamento del 90% della popolazione e distruzione dell’80% degli edifici, senza protezione né risorse, pagando spesso con la vita per raccontare la verità, come sottolineato da Carlos Martinez de la Serna del CPJ.</p>
<p>Accuse di targeting deliberato: Antony Lowenstein, citando studi come quello della Brown University, denuncia un “targeting deliberato” dei giornalisti a Gaza, con un numero di vittime superiore a tutti i conflitti degli ultimi 100 anni, criticando la scarsa indignazione internazionale rispetto ad altri contesti geopolitici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-sotto-attacco-raid-israeliano-colpisce-la-tenda-dei-giornalisti-a-khan-younis.html">Gaza sotto attacco: raid israeliano colpisce la tenda dei giornalisti a Khan Younis</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nasser Khan Younis giornalisti Gaza" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/9f85f0e46b86808e3ed981120546677d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nuovi attacchi israeliani contro i giornalisti a Gaza. Un raid di Tel Aviv ha colpito una tenda che ospitava alcuni reporter nei pressi dell’ospedale Nasser a <strong>Khan Younis</strong>, come riportato da <em>Al Jazeera Arabic</em>. L’attacco ha causato la morte di <strong>almeno due persone e il ferimento di diversi altri</strong>, tra cui il fotoreporter di Al Jazeera <strong>Mahmoud Awad.</strong> </p>



<p>La <em>Quds News Network</em> ha confermato che una delle vittime è il giornalista <em>Helmi al-Faqawi</em>, mentre un altro collega, <strong>Ahmed Mansour</strong>, ha subito gravi ferite e ustioni. Nell’assalto sono stati feriti almeno altri sette giornalisti: Ahmad Mansour, Hassan Eslaih, Ahmad Al-Agha, Mohammad Fayek, Abdallah Al-Attar, Ihab Al-Bardini e Mahmoud Awad, secondo quanto riferito da fonti palestinesi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="ar" dir="rtl">تغطية صحفية: استشهاد الصحفي حلمي الفقعاوي والشاب يوسف الخزندار جراء قصف الاحتلال خيمة للصحفيين في مستشفى ناصر بمدينة خانيونس <a href="https://t.co/KMWRe40wPs">pic.twitter.com/KMWRe40wPs</a></p>&mdash; شبكة قدس الإخبارية (@qudsn) <a href="https://twitter.com/qudsn/status/1909053116210651162?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra è anche contro i giornalisti e la stampa</h2>



<p>La guerra tra Israele e Gaza <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/4/2/gaza-war-deadliest-ever-for-journalists-says-report">ha avuto un impatto senza precedenti sui giornalisti gazawi</a> da quando Israele ha dichiarato guerra ad Hamas in seguito all’attacco del 7 ottobre 2023. Secondo il <em><a href="https://cpj.org/2025/02/journalist-casualties-in-the-israel-gaza-conflict/">Committee to Protect Journalists</a></em> di New York, <strong>almeno 173 tra giornalisti e operatori dei media</strong> sono stati uccisi tra le decine di migliaia di vittime a Gaza, in Cisgiordania, Israele e Libano dall’inizio del conflitto, rendendo questo il periodo più letale per i giornalisti da quando il <em>CPJ</em> ha iniziato a raccogliere dati nel 1992. </p>



<p>I giornalisti a Gaza <a href="https://it.insideover.com/guerra/se-fai-vedere-le-macerie-di-gaza-con-un-drone-muori-israele-perseguita-e-uccide-i-drone-journalist-nella-striscia.html">affrontano rischi elevatissimi nel tentativo di documentare il conflitto</a>, tra devastanti <strong>bombardamenti israeliani, carestie, lo sfollamento del 90% della popolazione</strong> e la distruzione dell’80% degli edifici. Il CPJ sta indagando su <strong>oltre 130 ulteriori casi di potenziali uccisioni, arresti e ferimenti</strong>, difficili da documentare in queste condizioni estreme. &#8220;Dall’inizio della guerra a Gaza, i giornalisti pagano il prezzo più alto – le loro vite – per il loro lavoro. Senza protezione, equipaggiamento, presenza internazionale, comunicazioni o cibo e acqua, continuano a svolgere il loro compito cruciale di raccontare la verità al mondo&#8221;, ha dichiarato Carlos Martinez de la Serna, direttore del programma <em>CPJ</em> a New York. &#8220;Ogni volta che un giornalista viene ucciso, ferito, arrestato o costretto all’esilio, perdiamo frammenti di verità. I responsabili di queste perdite affrontano un doppio giudizio: uno secondo il diritto internazionale e un altro davanti allo sguardo implacabile della storia&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">In a heartbreaking scene, the fire engulfed a person inside the journalists’ tent at Nasser Medical Hospital in Khan Younis. <a href="https://t.co/GhYD8reyDv">pic.twitter.com/GhYD8reyDv</a></p>&mdash; Osama Abu Rabee أسامة أبوربيع (@dn_osama_rabee) <a href="https://twitter.com/dn_osama_rabee/status/1909032928740597936?ref_src=twsrc%5Etfw">April 6, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Lowenstein: &#8220;Record di giornalisti uccisi&#8221;</h2>



<p>Secondo il giornalista <strong>Antony Lowenstein</strong>, a Gaza è record di giornalisti uccisi. Basandosi su studi che monitorano il numero di operatori dei media uccisi nei conflitti, <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-la-palestina-e-diventata-un-laboratorio-parla-loewenstein.html">il noto giornalista d&#8217;inchiesta</a> ha spiegato, intervistato da <em>Al Jazeera</em>: &#8220;Il numero di giornalisti uccisi a Gaza <strong>supera quello di tutti i conflitti degli ultimi 100 anni messi insieme</strong>&#8220;, ha affermato, citando uno <a href="https://watson.brown.edu/costsofwar/papers/2025/Journalists">studio del progetto <em>Cost of War</em></a><em> </em>della Brown University. </p>



<p>Ha aggiunto che questi dati suggeriscono un &#8220;targeting deliberato dei giornalisti&#8221;. Lowenstein ha inoltre sottolineato che nei paesi occidentali &#8220;c’è molto più interesse se Cina, Russia o Iran colpiscono i giornalisti, ma molto meno se lo fa Israele&#8221;. &#8220;La <strong>mancanza di indignazione internazionale</strong> dice molto su come improvvisamente la stampa abbia una gerarchia di chi è importante, e i palestinesi non sono in cima a quella lista&#8221;, ha concluso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-sotto-attacco-raid-israeliano-colpisce-la-tenda-dei-giornalisti-a-khan-younis.html">Gaza sotto attacco: raid israeliano colpisce la tenda dei giornalisti a Khan Younis</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il piano di Israele per Gaza: via tutti i palestinesi entro 450 giorni. Parola di Smotrich</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-israele-per-gaza-via-tutti-i-palestinesi-entro-450-giorni-parola-di-smotrich.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 14:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310125901684_12f083fe48508b66226ff06436728f04.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310125901684_12f083fe48508b66226ff06436728f04.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310125901684_12f083fe48508b66226ff06436728f04-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310125901684_12f083fe48508b66226ff06436728f04-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310125901684_12f083fe48508b66226ff06436728f04-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310125901684_12f083fe48508b66226ff06436728f04-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250310125901684_12f083fe48508b66226ff06436728f04-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Governo israeliano sta creando “un’amministrazione per la migrazione” che gestirà l'esodo forzato dei palestinesi dalla Striscia di Gaza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-israele-per-gaza-via-tutti-i-palestinesi-entro-450-giorni-parola-di-smotrich.html">Il piano di Israele per Gaza: via tutti i palestinesi entro 450 giorni. Parola di Smotrich</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Bezalel Smotrich ha individuato la strada che porta alla risoluzione del conflitto di Gaza, ovvero “<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/smotrich-says-government-setting-up-migration-administration-to-oversee-exodus-of-gazans/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’esodo scaglionato e controllato</a>” di tutti i palestinesi della Striscia. Non si tratta dei soliti deliri del ministro delle Finanze, che pure è noto per i suoi discorsi deliberatamente razzisti, perché stavolta quanto annunciato dal leader di <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-il-ministro-smotrich-giusto-far-morire-di-fame-i-palestinesi-di-gaza.html">Sionismo Religioso</a> ha trovato ampio appoggio tra altri partiti della coalizione di Governo, che stanno lavorando congiuntamente alla &#8220;creazione di un’amministrazione per l’emigrazione”. Si tratterebbe di un dipartimento con un compito ben preciso, ovvero quello di “supervisionare l’esodo dei palestinesi da Gaza”, in modo “controllato e cadenzato”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Espellere 5mila palestinesi al giorno”</h2>



<p>La notizia,&nbsp;<a href="https://www.ynetnews.com/article/hyrntw1191l" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anticipata da Ynet</a>&nbsp;il mese scorso, è stata ripresa da tutta la stampa israeliana, a seguito dei dettagli del “piano” emersi durante il cosiddetto “Caucus della Terra di Israele” alla Knesset. La nuova “amministrazione per la migrazione” sarebbe sotto il controllo del ministero della Difesa, con l&#8217;obiettivo “di espellere tutti i palestinesi il più in fretta possibile, compatibilmente con le capacità logistiche”. Smotrich ha sottolineato che si tratta di “un’operazione enorme”, anche in termini economici, aggiungendo che “le questioni di bilancio non influenzeranno la fattibilità del piano”. Insomma, per il ministro delle Finanze si tratterebbe già di cosa fatta. </p>



<p>“Il processo di emigrazione da Gaza<a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-845293" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;inizierà nelle prossime settimane,</a>” ha dichiarato. A tal proposito, anche il deputato Yuli Edelstein del Likud &#8211; il partito di Benjamin Netanyahu &#8211; si è espresso favorevole al piano, che dovrebbe prevedere “l’espulsione di 5mila residenti palestinesi al giorno”, al fine di “svuotare la Striscia in poco più di un anno”. Si inizierebbe con le cosiddette “emigrazioni volontarie”, una politica di non ritorno per i palestinesi che negli ambienti dell’estrema destra israeliana aleggia già da un po’, e che è stata recentemente presentata come&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/via-i-palestinesi-da-gaza-lidea-folle-di-trump-che-piace-all80-degli-israeliani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disegno di legge</a>. “Stiamo lavorando per programmare ogni aspetto: il trasporto dei gazawi e la loro destinazione finale”, ha aggiunto Smotrich.&nbsp;</p>



<p>“I palestinesi di Gaza non avranno nulla per cui rimanere lì nei prossimi quindici anni. Dopo che riprenderemo a combattere e tutta Gaza sarà ridotta come Jabalia, non avranno alcun motivo per restare.” Il leader messianico suggerisce, dunque, che lo stallo delle trattative sulla tregua nella Striscia &#8211; attualmente in corso a Doha &#8211; sia risolto nel modo da lui auspicato, ovvero la ripresa dei bombardamenti.&nbsp;Nel frattempo, mentre al Parlamento israeliano si discute su come e quando espellere i residenti dalla Striscia, il governo Netanyahu, dopo lo stop agli aiuti umanitari, ha deciso di tagliare anche l’elettricità nell’enclave palestinese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">“Israele non vincerà la guerra a Gaza”</h2>



<p>Il succitato progetto di pulizia etnica arriva congiuntamente a un’ammissione del leader di estrema destra, e cioè che “<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/smotrich-says-government-setting-up-migration-administration-to-oversee-exodus-of-gazans/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Israele non raggiungerà mai i suoi obiettivi&nbsp;</a>nella Striscia di Gaza”. Oltre un anno fa, lo stesso Smotrich, insieme al primo ministro Netanyahu e a tanti altri esponenti di partiti politici, promettevano, ed erano certi, &nbsp;di sopraffare Hamas con le armi e con una distruzione a tappeto di tutto ciò che era la Striscia di Gaza. Tuttavia, a distruzione dell’enclave pressoché terminata, oggi ammettono che “gli obiettivi di guerra di Israele non possono essere raggiunti”, e per questo progettano di compiere una pulizia etnica attraverso l’esodo forzato di tutti i palestinesi.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-israele-per-gaza-via-tutti-i-palestinesi-entro-450-giorni-parola-di-smotrich.html">Il piano di Israele per Gaza: via tutti i palestinesi entro 450 giorni. Parola di Smotrich</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gaza, il cessate il fuoco tra Israele e Hamas in un limbo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-israele-e-hamas-in-un-limbo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 06:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Ramadan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas a Gaza è in un limbo dopo che nella giornata di ieri è ufficialmente finita la Fase 1 degli accordi conclusi a Doha, capitale del Qatar, sei settimane fa e entrati in vigore il 19 gennaio, che prevedeva lo stop ai raid di Tel Aviv nella Striscia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-israele-e-hamas-in-un-limbo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-israele-e-hamas-in-un-limbo.html">Gaza, il cessate il fuoco tra Israele e Hamas in un limbo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-Israele-e-Hamas-in-un-limbo-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>cessate il fuoco</strong> tra <strong>Israele e Hamas</strong> a Gaza è in un limbo dopo che nella giornata di ieri è <strong>ufficialmente finita</strong> la Fase 1 degli accordi conclusi a <a href="https://it.insideover.com/guerra/cessate-il-fuoco-tra-israele-e-hamas-tregua-in-vigore.html">Doha, capitale del Qatar, sei settimane fa e entrati in vigore il 19 gennaio</a>, che prevedeva lo stop ai raid di Tel Aviv nella Striscia in cambio della consegna di buona parte degli ostaggi rapiti dagli islamisti in Israele il 7 ottobre 2023. </p>



<p><strong>Ora la Fase 2</strong>, che prevedrebbe un più strutturato processo di espansione delle trattative e della pacificazione, appare ancora <strong>molto lontana</strong></p>



<p> Restano da sciogliere molti nodi, primo fra tutti quello del ritiro delle forze armate dello Stato Ebraico da Gaza che si prevedeva potesse essere discusso nella Fase 2 e che il congelamento della diplomazia ha tolto per ora dal tavolo. </p>



<p>Per rompere l&#8217;impasse l&#8217;inviato speciale statunitense per il Medio Oriente, <strong>Steve Witkoff</strong>, ha proposto una <strong>possibile soluzione</strong> per evitare la ripresa dei violenti combattimenti a Gaza e dare tempo alla diplomazia di prender piede.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;piano Witkoff&#8221; alla prova di Israele e Hamas</h2>



<p>Witkoff, decisivo nel mettere pressione al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a gennaio, ha <strong>proposto una tregua ulteriore di sei settimane</strong> vincolata al <strong>rispetto del Ramadan,</strong> che termina il 29 marzo, e della <strong>Pasqua ebraica,</strong> che finirà il 19 aprile, come estensione dell&#8217;attuale fase di negoziazione. </p>



<p><a href="https://www.timesofisrael.com/as-truce-enters-limbo-israel-gives-diplomacy-with-hamas-one-last-chance-before-resuming-war/">Il <em>Times of Israel</em> nota</a> che  ai sensi di questi accordi &#8220;metà degli ostaggi rimasti, vivi e morti, verrebbero rilasciati il ​​primo giorno del cessate il fuoco esteso, mentre i prigionieri rimanenti verrebbero rilasciati alla fine del periodo se venisse raggiunto un cessate il fuoco permanente&#8221;. Hamas <strong>trattiene nella Striscia 24 ostaggi</strong> e ha ancora i corpi di 35 prigionieri morti negli ultimi diciassette mesi di guerra. Il gruppo militante, per ora, <strong>non intende modificare</strong> gli accordi firmati a gennaio e insiste che Israele stia cercando di rinnegare la parola data. </p>



<p><strong>Parliamo di un delicato gioco politico:</strong> da un lato, Tel Aviv vuole strappare condizioni favorevoli da un negoziato prolungato, come la possibilità di mantenere le truppe <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-iniziati-i-negoziati-hamas-israele-cosa-puo-accadere-adesso.html">stanziate nei corridoi che connettono Gaza al resto del mondo.</a> Witkoff su questo fronte non sembra fornire sponde: chiedendo un&#8217;estensione dei termini per tornare poi al precedente negoziato, il mediatore implica che tutte le vecchie clausole, ivi compreso il ritiro da Gaza di Israele, debbano essere rispettate. </p>



<p>Dall&#8217;altro, Hamas intende tenere il punto sugli accordi firmati per depotenziare il prolungato sostegno degli Stati Uniti a Israele, <strong>evitando che l&#8217;ingresso di Donald Trump</strong> e del suo team condizioni eccessivamente a favore di Tel Aviv lo scenario negoziale. A Gaza hanno visto di traverso la <strong>recente visita in Israele di Stato di <a href="https://it.insideover.com/politica/porte-aperte-a-israele-rubio-offre-una-sponda-usa-senza-limiti-a-netanyahu.html">Marco Rubio,</a></strong> capo della diplomazia Usa, in cui l&#8217;ex senatore della Florida ha espresso totale appoggio a Tel Aviv prima di dare il via libera, nella giornata di ieri, a un nuovo pacchetto di armi di oltre <strong>3 miliardi di dollari.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La strada in salita verso la Fase 2</h2>



<p>In quest&#8217;ottica si inserisce la delicata missione di <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-palestinesi-e-trump-in-bilico-tra-tregua-e-proposte-indecenti.html">Witkoff.</a> Il 67enne immobiliarista e finanziere scelto da Trump come inviato speciale per il Medio Oriente sta dimostrando finora non scontate capacità negoziali e un&#8217;attenzione politica <strong>che lascia intendere una visione precisa</strong>: Witkoff ha capito che insanguinare con la ripresa dei combattimenti il mese sacro musulmano e la Pasqua ebraica avrebbe lasciato dietro di sé nuove trincee di odio difficili da colmare e che l&#8217;obiettivo oggi è far sì che le parti <strong>rispettino un accordo che tra provocazioni, scontri a distanza</strong> e un prolungato braccio di ferro politico nessuno ha lavorato per estendere nelle ultime sei settimane. Una palese violazione, da parte di Israele e Hamas, di <strong>accordi scritti che prevedevano l&#8217;inizio dei negoziati per la Fase 2 dal giorno 16 dopo il cessate il fuoco</strong>.</p>



<p>Si cammina su un crinale sottile e il rischio di rottura è elevato. Hamas chiede il rispetto di accordi scritti che però non ha mai lavorato per implementare. Israele chiede nuovi termini e fa suo il piano Witkoff anche, ricorda il Times, per &#8220;ricordare all&#8217;opinione pubblica e ad Hamas che l&#8217;accordo iniziale consente a Israele di tornare a combattere dopo il 1° marzo se i negoziati fossero ritenuti inefficaci&#8221;, provando per ragioni politiche a scaricare sugli islamisti la responsabilità di una rottura. </p>



<p>Il gioco di entrambe le parti è spericolato e a Witkoff va riconosciuto <strong>un senso della realtà </strong>notevole per provare a trovare una strada al negoziato che sembrava, fino a pochi giorni fa, finito in un cul-de-sac. Restano dubbi su quanto gli Usa possano apparire <strong>un mediatore efficace</strong> dopo le mosse delle ultime settimane promosse, in particolar modo, da Rubio e dal suo team e su quanto effettivamente la volontà di Netanyahu e dei vertici di Hamas sia orientata a lavorare per la pace. Un dato di fatto su cui è legittimo nutrire dubbi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-il-cessate-il-fuoco-tra-israele-e-hamas-in-un-limbo.html">Gaza, il cessate il fuoco tra Israele e Hamas in un limbo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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