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	<title>Benjamin Netanyahu Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Benjamin Netanyahu Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Netanyahu spinge per un attacco all&#8217;Iran prima delle elezioni israeliane</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-spinge-per-un-attacco-alliran-prima-delle-elezioni-israeliane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1290" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu spinge per un attacco all&#039;Iran prima delle elezioni israeliane" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-1536x1032.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bibi le sta provando tutte e in tal senso va letta anche l'offerta fatta alcuni giorni fa al principe ereditario saudita Mohamed bin Salman di entrare in guerra a fianco del suo Paese contro gli Houti dello Yemen.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-spinge-per-un-attacco-alliran-prima-delle-elezioni-israeliane.html">Netanyahu spinge per un attacco all&#8217;Iran prima delle elezioni israeliane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1290" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu spinge per un attacco all&#039;Iran prima delle elezioni israeliane" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-1536x1032.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261014165438358_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non sempre le notizie si concretizzano in qualcosa di accaduto, un evento o una dichiarazione rilevante, a volte è esattamente il contrario, come dimostrano le rivelazioni odierne sulle pressioni di Netanyahu su Trump per convincerlo ad attaccare l&#8217;Iran prima del 27 ottobre, giorno previsto per le elezioni israeliane.</p>



<p>Secondo vari media, che riportano le confidenze di alcuni funzionari americani presenti ai colloqui, &#8220;nelle ultime due settimane&#8221; i due avrebbero parlato più volte di tale possibilità. L&#8217;ultima sollecitazione di Netanyahu è avvenuta la settimana scorsa, poco prima che Trump dichiarasse&nbsp;&#8220;che non avrebbe colpito l&#8217;Iran prima delle elezioni di medio termine&#8221;.</p>



<p>Una dichiarazione, quest&#8217;ultima, che nelle intenzioni di Trump doveva chiudere la questione, ponendo fine al pressing del premier israeliano. Pressing che Trump avrebbe rintuzzato tenendosi sul vago. Così, infatti, un funzionario americano: &#8220;Sembra che Bibi voglia rientrare in gioco. Ne ha parlato un paio di volte con il presidente, e il presidente gli ha detto: &#8216;Beh, sai, Bibi, vai avanti e preparati&#8217;. Ma non era un vero e proprio impegno. &#8216;Vai avanti e preparati&#8217; significa forse ora, forse più tardi, forse mai&#8221;.</p>



<p>Trump, come abbiamo accennato più volte, non può dire no a Netanyahu, così ha scelto la modalità indiretta, cioè una dichiarazione pubblica, per tentare di porre fine alle pressioni dello scomodo alleato. Fonti evidentemente pro-Netanyahu hanno ovviamente negato la sollecitazione del premier, riferendo che sarebbe stato Trump il più propenso ad attaccare, mentre l&#8217;ufficio del premier israeliano ha parlato di normali contatti tra alleati.</p>



<p>En passant, va sottolineato che anche ieri Trump, interpellato dai media, ha evitato di fare un <a href="https://www.jpost.com/israel-news/politics-and-diplomacy/article-911600" target="_blank" rel="noreferrer noopener">endorsement pro-Netanyahu in vista delle elezioni</a>, ribadendo di fatto quella distanza manifestata durante l&#8217;ultima visita del premier israeliano in America, quando si è rifiutato di riceverlo e, anzi, si è <a href="https://www.ilpost.it/2026/09/22/donald-trump-e-zohran-mamdani-vanno-inaspettatamente-molto-daccordo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incontrato col suo acerrimo nemico</a>, il sindaco di New York Zohran Mamdani.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.jpost.com/israel-news/politics-and-diplomacy/article-911600"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-JP-copia-1024x400.jpg" alt="In blow to Netanyahu, Trump again stops short of endorsing candidate in Israeli election" class="wp-image-84003"/></a></figure>



<p>Al di là del particolare, è evidente che Netanyahu sta cercando in tutti i modi di rilanciare il conflitto per annullare le elezioni. Non una nostra intuizione, ma quanto ha implicitamente comunicato il Capo di Stato Maggiore israeliano Eyal Zamir al suo omologo americano Dan Caine: &#8220;Il ritorno della guerra [all&#8217;Iran] in questo lasso di tempo potrebbe causare il rinvio delle elezioni israeliane, dato che l&#8217;Iran probabilmente reagirebbe&#8221; (in realtà, reagirebbe sicuramente e tale reazione impedirebbe il normale corso elettorale per motivi di sicurezza).</p>



<p>Bibi le sta provando tutte e in tal senso va letta anche l&#8217;offerta fatta alcuni giorni fa al principe ereditario saudita Mohamed bin Salman di entrare in guerra a fianco del suo Paese contro gli Houti dello Yemen.</p>



<p>Per fortuna l&#8217;interlocutore ha <a href="https://www.newarab.com/news/saudi-arabia-refuses-israeli-request-join-yemen-war" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rifiutato la proposta</a>, evitando che Tel Aviv partecipasse ufficialmente in questa guerra (nella quale, comunque, è ingaggiata in via riservata a livello di <a href="https://www.iranintl.com/en/202609155866" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intelligence</a> e altro). Se avesse accettato, per Netanyahu sarebbe stato gioco facile estendere il conflitto a Teheran, essendo questa alleata degli Houti, per provocarne la risposta. Trump sarebbe stato costretto a intervenire.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.newarab.com/news/saudi-arabia-refuses-israeli-request-join-yemen-war"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-NA-1024x465.jpg" alt="Mohammed bin Salman 'rejects Netanyahu's request' to join war against Yemen's Houthis" class="wp-image-84006"/></a></figure>



<p>Bin Salman ha rifiutato perché accompagnarsi con lo Stato che sta consumando il genocidio dei palestinesi lo avrebbe reso odioso agli occhi dei suoi cittadini, con il rischio di un&#8217;insurrezione popolare guidata dalle tribù periferiche, in particolare del Sud, <a href="https://www.asiaticglobalorder.com/p/the-end-of-the-saudi-crown-prince" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sempre più insofferenti verso le politiche del principe ereditario</a>.</p>



<p>Per lo stesso motivo avrebbe perso l&#8217;appoggio degli attuali alleati, Pakistan e Turchia, molto più decisivo rispetto all&#8217;eventuale apporto israeliano. Infatti, al massimo Tel Aviv si sarebbe unita agli inutili bombardamenti sullo Yemen, mentre le forze di Ankara e Islamabad sono impegnate a difendere il territorio del Regno con i loro sistemi difensivi, che sarebbero stati prontamente ritirati lasciandolo in balia dei vettori nemici (più di quanto non siano attualmente).</p>



<p>Le manovre di Netanyahu per rilanciare il conflitto iraniano non sono passate inosservate in Israele, dove ieri le opposizioni, per bocca di Yair Lapid, hanno intimato al premier di <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israel-not-expected-to-attack-iran-before-elections-opposition-leader-says/4085710" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non attaccare Teheran </a>prima delle elezioni. Sorpreso con le mani nella marmellata, Bibi ha <a href="https://www.timesofisrael.com/pm-attack-on-iran-not-convenient-now-but-signs-show-israels-enemies-preparing-assault/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">assicurato che non lo farà</a>, ma le sue rassicurazioni non rassicurano affatto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israel-not-expected-to-attack-iran-before-elections-opposition-leader-says/4085710"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-AA-3-1024x582.jpg" alt="Israel not expected to attack Iran before elections, opposition leader says" class="wp-image-84007"/></a></figure>



<p>Questa la situazione attuale, che però non offre certezze sul futuro. Tante le variabili in gioco per escludere con certezza che Bibi non riesca nell&#8217;intento. Anzitutto, la sua capacità manovriera (è un vero genio del male). In secondo luogo, la capacità di Trump di resistere alle pressioni, che aumenteranno quando l&#8217;Iran risponderà ufficialmente all&#8217;ultima proposta di pace americana, che secondo le anticipazioni sarebbe stata respinta (al solito, l&#8217;Iran apporterà modifiche che l&#8217;America sarà chiamata a valutare).</p>



<p>L&#8217;ultima variabile è la spinta del Regno Unito per riprendere il conflitto. Non è una novità, dal momento che nel corso dell&#8217;aggressione israelo-americana all&#8217;Iran ha supportato gli aggressori in vario modo, evitando però, al solito, un coinvolgimento diretto.</p>



<p>Ora sta alimentando le tensioni con Teheran usando la false flag del fantomatico attentato fallito alla base aerea di Fairford. Avevamo accennato <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/il-presunto-attentato-a-faiford-il-volo-flydubai-ottobre-movimentato" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in altre note</a> che l&#8217;arresto dei cinque asseriti attentatori, in realtà dei maldestri <a href="https://ronpaulinstitute.org/raf-fairford-trump-and-rubio-hallucinate-a-terror-plot/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ladri di carburante</a>, avrebbe portato Londra ad accusare le Guardie della rivoluzione con tempistiche ed escalation delle accuse tanto simili ad altre del passato da apparire parte di una prassi consolidata della propaganda di guerra occidentale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://apnews.com/article/mi5-uk-us-iran-mccallum-raf-fairford-a8a03a2dbac09648fa4c56f728fa09ac"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-AP-1024x253.jpg" alt="MI5 chief says Iran is targeting military sites and suspected plot at RAF Fairford is ‘not unique’" class="wp-image-84008"/></a></figure>



<p>L&#8217;Iran ha respinto le accuse, ma Londra sta aumentando la retorica bellica in un crescendo di <a href="https://apnews.com/article/mi5-uk-us-iran-mccallum-raf-fairford-a8a03a2dbac09648fa4c56f728fa09ac" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inesistenti allarmi e risolute minacce</a>. D&#8217;altronde, percepisce la resilienza dell&#8217;Iran e la sua probabile ascesa ad attore protagonista del Medio oriente come una minaccia, dal momento che ciò erode la sua storica influenza nella regione.</p>



<p>Da cui le pulsioni guerrafondaie attuali, che corrono in parallelo a quelle di Netanyahu, che pure pubblicamente Londra critica. Bizzarro destino quello del Regno Unito, da faro della civiltà occidentale, tale nella narrativa idealizzata del recente passato, a promotore delle guerre infinite: dall&#8217;Ucraina all&#8217;Iran. Come bizzarro è il destino che ha reso il mite premier britannico Andy Burnham più guerrafondaio del bellicoso Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-spinge-per-un-attacco-alliran-prima-delle-elezioni-israeliane.html">Netanyahu spinge per un attacco all&#8217;Iran prima delle elezioni israeliane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento contro gli Houthi: Netanyahu tentato dall&#8217;azzardo pro-Arabia Saudita</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-600x433.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele e l'ipotesi dell'intervento militare a favore dei sauditi contro gli Houthi: ecco perché sarebbe un azzardo strategico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita.html">Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento contro gli Houthi: Netanyahu tentato dall&#8217;azzardo pro-Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013102506229_4ffb6d468cc8e8fbb59d6ca2557b9ca8-600x433.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo fonti israeliane riprese da <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-12/ty-article/.premium/netanyahu-seeks-to-join-saudis-fight-against-houthis-crown-prince-opposes-move/000001a1-3117-d20b-a1ff-f557b0810000"><em>Haaretz</em> </a>il primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu</strong> avrebbe ipotizzato l&#8217;idea di scendere in campo a fianco dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong> per sostenerla contro gli Houthi, comunicando tramite gli Usa la possibilità che Tel Aviv possa unirsi alla campagna contro i ribelli yemeniti che hanno colpito duramente le infrastrutture energetiche e l&#8217;aeroporto della capitale Riad con diverse azioni nelle scorse settimane, proprio mentre il Paese guidato dal principe ereditario e primo ministro <strong>Mohammad bin Salman</strong> è impegnato a appoggiare il governo internazionalmente riconosciuto contro le forze che controllano la capitale Sana&#8217;a, alleate dell&#8217;Iran.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Prime Minister Benjamin Netanyahu is seeking Saudi approval, through U.S. mediation, for Israel to join the campaign against Yemen&#39;s Houthis, despite opposition from Saudi Crown Prince Mohammed bin Salman over fears of public backlash. Netanyahu reportedly hopes the move will… <a href="https://t.co/mRNaZNfJ7j">pic.twitter.com/mRNaZNfJ7j</a></p>&mdash; Haaretz.com (@haaretzcom) <a href="https://x.com/haaretzcom/status/2109738814499389520?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida degli Houthi vista da Israele</h2>



<p>La guerra, <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-non-ce-una-soluzione-militare-a-questa-guerra-infinita.html">che come ha riportato Davide Malacaria con ogni probabilità non potrà avere un esito militare decisivo,</a> prosegue logorante e in tal senso <a href="https://defencesecurityasia.com/en/netanyahu-saudi-approval-houthi-strikes-red-sea/">Netanyahu avrebbe offerto il suo appoggio ai sauditi</a>, con cui formalmente Israele non intrattiene relazioni diplomatiche. Haaretz scrive, sulla base di quanto segnalato dalle sue fonti, che &#8220;il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman si oppone al coinvolgimento militare israeliano a causa della probabile reazione negativa dell&#8217;opinione pubblica del regno&#8221;, decisamente <strong>critica di Tel Aviv dopo l&#8217;inizio della guerra di Gaza</strong>. Il contesto è estremamente articolato e ci sono diverse prospettive strategiche da contemperare. </p>



<p>In primo luogo, in passato Israele ha dimostrato di saper <strong>colpire duramente gli Houthi</strong>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html">compreso un attacco a Sana&#8217;a nell&#8217;agosto 2025 che ha decapitato l&#8217;esecutivo legato al movimento Ansarallah</a>, ma ci sono fronti in cui anche i ribelli alleati dell&#8217;Iran hanno dimostrato di saper <strong>esercitare deterrenza e continuano a rappresentare una <a href="https://www.inss.org.il/publication/israel-somaliland-houthi/">spina nel fianco per Israele</a></strong>: ad esempio, da quando a fine 2023 gli Houthi hanno iniziato a prendere di mira il traffico marittimo nel Mar Rosso, i traffici da e per lo Stato ebraico in transito verso il porto di Eilat, unico scalo di Israele sul Mar Rosso, <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-908864">si sono gradualmente ridotti e ora esso vive una fase di acuta criticità</a> che certamente il rinfocolamento <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-minaccia-degli-houthi-a-bab-el-mandeb-e-un-problema-anche-per-israele.html" type="post" id="529448">della tensione in Yemen non ha aiutato a risolvere.</a> E anche se lo shipping israeliano si <a href="https://www.ynetnews.com/business/article/bjsphen11fl">mantiene su livelli positivi</a> grazie al contributo degli scali mediterranei, il rilancio di Eilat è un tema direttamente collegato all&#8217;evoluzione dello scenario yemenita. E potrebbe contribuire al <strong>rafforzamento del progetto del <a href="https://it.insideover.com/economia/middle-corridor-contro-imec-la-turchia-e-la-battaglia-della-logistica-dopo-hormuz.html" type="post" id="513886">corridoio India-Mediterraneo-Europa (Imec)</a></strong> via Penisola Arabica e Israele, progetto geoeconomico che tre anni di caos mediorientale hanno sostanzialmente ridimensionato e in cui tanto Riad quanto Tel Aviv avrebbero riposto interesse.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Could the Houthi threat bring Saudi Arabia closer to Israel?<br><br>Israeli officials believe pressure on Riyadh could increase the value of Israel&#39;s air defenses and intelligence. Anna Barsky examines that assessment and Saudi Arabia&#39;s search for help from its allies.<br><br>Analysis…</p>&mdash; Zvika Klein צביקה קליין (@ZvikaKlein) <a href="https://x.com/ZvikaKlein/status/2102281826093994232?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Israele-Arabia Saudita, distensione difficile</h2>



<p>In secondo luogo Netanyahu, che ha espresso le sue condoglianze e criticato gli attacchi di sabato 10 ottobre all&#8217;aeroporto di Riad, cerca <strong>spazi d&#8217;azione politici in vista del voto del 27 ottobre</strong>. In tal senso, spingere per un <strong>rafforzamento del perimetro di sicurezza israeliano da un lato</strong> e provare a dare un colpo politico in direzione del rilancio del progetto degli <strong>Accordi di Abramo, che avrebbero nel congiungimento con l&#8217;Arabia Saudita il loro Santo Graal</strong>, appare un obiettivo per un primo ministro in difficoltà e affanno sul fronte interno e pressato per le crescenti critiche della gestione delle dinamiche che hanno preceduto lo scoppio della crisi di Gaza nel 2023.</p>



<p>L&#8217;Arabia Saudita ha di <a href="https://it.insideover.com/difesa/attivato-laccordo-di-la-mecca-pakistan-e-turchia-blindano-larabia-saudita.html" type="post" id="531667">recente siglato il <strong>Patto di La Mecca,</strong> attivato per la difesa </a>del regno dopo il crescendo di attacchi Houthi, blindando i rapporti con un rivale strategico di Tel Aviv, la Turchia, e col Pakistan che resta l&#8217;unico attore del mondo islamico dotato di armi atomiche. Inoltre, resta il tema della potenziale<a href="https://amwaj.media/en/article/riyadh-aims-for-air-superiority-as-houthi-missiles-test-its-defenses"> vendita dei caccia F-35 americani all&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong></a> vista da Israele come una fonte di erosione della sua tradizionale primazia aeronautica in Medio Oriente.</p>



<p>Questo potrebbe spingere politicamente per un raffreddamento di una distensione resa più difficile dall&#8217;onda lunga della guerra di Gaza, ma che una cooperazione militare che secondo alcune <a href="https://www.dailysabah.com/world/mid-east/israel-shares-houthi-intelligence-with-saudi-arabia-report">fonti starebbe già prendendo le mosse della condivisione d&#8217;intelligence mediata dal Centcom americano</a> potrebbe ravvivare. E del resto le forme di coinvolgimento sono molteplici e non passano unicamente per raid diretti, ma possono prendere la forma anche di diverse forme di assistenza.</p>



<p>I caveat non mancano: il <a href="https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20261010-houthi-war-risks-dragging-israel-and-turkey-into-horn-of-africa-standoffid">coinvolgimento turco vicino a Riad</a> e il fatto che <strong>nel fronte anti-Houthi le truppe sostenute dall&#8217;Arabia Saudita abbiano in passato dovuto affrontare l&#8217;insorgenza </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/hadramawt-la-resa-dei-conti-tra-arabia-saudita-ed-emirati.html" type="post" id="496333"><strong>del Southern Transition Council</strong> appoggiato</a> dagli Emirati Arabi Uniti, principale partner di Israele nel Golfo, mostrano quanto la guerra nel martoriato Paese della Penisola Arabica abbia aperto un coinvolgimento di attori che ne eleva la rilevanza sistemica. Mbs è in difficoltà per trarsi fuori dal pantano yemenita e ha fatto appello a più alleati per un appoggio crescente: per ora il Regno Unito ha garantito <strong>rifornimento aereo,</strong> c&#8217;è l&#8217;impegno turco-pakistano per uno schieramento futuro mentre meno <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/greek-operated-air-defence-system-shoots-down-ballistic-missile-drone-over-saudi-2026-09-24/">noto ma efficace è il contributo del personale militare greco che opera sistemi antiaerei Patriot in appoggio a Riad.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I rischi dell&#8217;intervento in Yemen, l&#8217;analisi di Citrinowivz</h2>



<p>In terzo luogo, ora come ora un intervento israeliano contro gli Houthi avrebbe probabilmente una portata diversa dei raid compiuti in passato a intermittenza e senza continuità strutturale e aprirebbe alle incognite espresse da un&#8217;interessante analisi di <a href="https://x.com/citrinowicz/status/2109704409240224099"><strong>Daniel Citrinowicz </strong>dell&#8217;<strong>Institute for National Security Studies della Tel Aviv University</strong></a><strong>, </strong>che ha sottolineato che Tel Aviv dovrebbe attendersi la risposta dei ribelli perché &#8220;gli Houthi hanno dimostrato più e più volte che sono disposti a subire colpi significativi e a continuare il conflitto, e talvolta persino a intensificarlo&#8221; e, inoltre, &#8220;c&#8217;è un grande divario tra la capacità di attaccare in Yemen e la capacità di influenzare in modo decisivo la guerra&#8221;, in assenza di un endgame strategico da parte del fronte anti-Houthi. Per Citrinowicz, bisogna guardare all&#8217;Iran e al fatto che &#8220;il rischio di un ampliamento del confronto, proprio quando la tensione tra Washington e Teheran è già alta, deve essere un elemento centrale in qualsiasi discussione&#8221;. <strong>La cautela che il capo di </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-la-partita-a-scacchi-tra-guerra-economica-e-tensioni-geopolitiche.html" type="post" id="532292"><strong>Stato Maggiore Eyal Zamir</strong> avrebbe espresso </a>alle controparti americane circa la ripresa dei raid con l&#8217;Iran prima del voto si può trasporre anche nel vischioso teatro yemenita.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="iw" dir="rtl">ישראל, סעודיה והחות&#39;ים: האם כניסה ישראלית למערכה בתימן משרתת אינטרס אסטרטגי?<br><br>בימים האחרונים אנחנו עדים לבלבול של ממש בדיווחים על אפשרות של כניסה ישראלית למערכה נגד החות&#39;ים בתימן. החל מהטענה שארה&quot;ב ביקשה מישראל לתקוף, אך הרמטכ&quot;ל זמיר הבהיר כי הדבר עלול להוביל לביטול הבחירות… <a href="https://t.co/NIZrG4Quik">https://t.co/NIZrG4Quik</a></p>&mdash; Danny (Dennis) Citrinowicz ,داني سيترينوفيتش (@citrinowicz) <a href="https://x.com/citrinowicz/status/2109704409240224099?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Israele-Usa e il futuro di una relazione articolata</h2>



<p>Infine, c&#8217;è un <strong>dato che riguarda proprio i rapporti strategici israelo-americani</strong> in via di ridefinizione. L&#8217;amministrazione di Donald Trump sta provando a bilanciare una proiezione regionale che deve tener conto di molti attori: Israele, ovviamente, ma anche le tre potenze del Patto di La Mecca. In un contesto che <strong>vede la postura Usa indebolita dalla condotta della guerra in Iran</strong>, chiaramente, in questa fase ogni azione strategica va ben ponderata. Washington non si è mostrata calda circa la ripresa dei raid sugli Houthi così come Israele non ha mostrato per ora la volontà di rafforzare la sua operatività verso l&#8217;Iran, essendosi il focus spostato su Hormuz. </p>



<p><strong>Ad oggi, quindi, non c&#8217;è convergenza su un dossier tattico, come l&#8217;azione in Yemen,</strong> che per Netanyahu potrebbe rappresentare forse l&#8217;ultimo tentativo di compiere un colpo strategico del suo lungo periodo al governo. <a href="https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/sybwgyjsge">Orly Azoulay ha scritto su Ynet</a> delle crescenti distanze tra il governo di Tel Aviv e quello di Washington circa la condotta sistemica da tenere per il futuro del Medio Oriente.<strong> </strong>Netanyahu prova a pochi secondi dalla sirena a cercare il canestro capace di riportare in campo gli Accordi di Abramo che dal punto di vista di Trump, invece, proprio il solipsismo e l&#8217;unilateralismo del leader di Tel Aviv hanno contribuito a ostacolare. </p>



<p><strong>La nuova relazione strategica tra Washington e Tel Aviv dovrà partire dal presupposto che per gli Usa</strong> ora Israele resta un pivot ma non un attore esclusivo e che c&#8217;è almeno un quadrilatero esteso ai tre Paesi del Patto di La Mecca che forma la geometria dei Paesi di riferimento degli States in Medio Oriente. I margini di manovra israeliani sono, inoltre, condizionati dal fatto che la capacità operativa di Tel Aviv dipende dal sostegno difensivo di Washington<a href="https://www.jpost.com/opinion/article-911293"> sul cui superamento diverse analisi invitano a riflettere.</a> <strong>Ad oggi il problema del conflitto tra Houthi e sauditi può avere solo una soluzione politica, non militare,</strong> e se regionalizzare la crisi è nell&#8217;interesse di Riad per ricevere supporto e una via d&#8217;uscita da un pantano sempre più difficile da attraversare, è possibile che un intervento possa rappresentare un azzardo strategico per Washington e, soprattutto, Tel Aviv. Ben distanti, nell&#8217;assenza di un quadro preciso sul futuro dello Yemen, dalla possibilità di essere decisivi unicamente con raid e azioni mirate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html">https://it.insideover.com/guerra/siria-e-yemen-israele-alza-la-posta-messaggio-a-turchia-e-iran.html</a></li>



<li><a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-908864">https://www.jpost.com/middle-east/article-908864</a></li>



<li><a href="https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20261010-houthi-war-risks-dragging-israel-and-turkey-into-horn-of-africa-standoffid">https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20261010-houthi-war-risks-dragging-israel-and-turkey-into-horn-of-africa-standoffid</a></li>



<li><a href="https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/sybwgyjsge">https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/sybwgyjsge</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/greek-operated-air-defence-system-shoots-down-ballistic-missile-drone-over-saudi-2026-09-24/">https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/greek-operated-air-defence-system-shoots-down-ballistic-missile-drone-over-saudi-2026-09-24/</a></li>



<li><a href="https://x.com/citrinowicz/status/2109704409240224099">https://x.com/citrinowicz/status/2109704409240224099</a></li>



<li><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-12/ty-article/.premium/netanyahu-seeks-to-join-saudis-fight-against-houthis-crown-prince-opposes-move/000001a1-3117-d20b-a1ff-f557b0810000">https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-12/ty-article/.premium/netanyahu-seeks-to-join-saudis-fight-against-houthis-crown-prince-opposes-move/000001a1-3117-d20b-a1ff-f557b0810000</a></li>



<li><a href="https://www.ynetnews.com/business/article/bjsphen11fl">https://www.ynetnews.com/business/article/bjsphen11fl</a></li>



<li><a href="https://defencesecurityasia.com/en/netanyahu-saudi-approval-houthi-strikes-red-sea/">https://defencesecurityasia.com/en/netanyahu-saudi-approval-houthi-strikes-red-sea/</a></li>



<li><a href="https://www.dailysabah.com/world/mid-east/israel-shares-houthi-intelligence-with-saudi-arabia-report">https://www.dailysabah.com/world/mid-east/israel-shares-houthi-intelligence-with-saudi-arabia-report</a></li>



<li><a href="https://www.inss.org.il/publication/israel-somaliland-houthi/">https://www.inss.org.il/publication/israel-somaliland-houthi/</a></li>



<li><a href="https://x.com/ZvikaKlein/status/2102281826093994232">https://x.com/ZvikaKlein/status/2102281826093994232</a></li>



<li><a href="https://amwaj.media/en/article/riyadh-aims-for-air-superiority-as-houthi-missiles-test-its-defenses">https://amwaj.media/en/article/riyadh-aims-for-air-superiority-as-houthi-missiles-test-its-defenses</a></li>



<li><a href="https://www.jpost.com/opinion/article-911293">https://www.jpost.com/opinion/article-911293</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-e-lipotesi-dellintervento-contro-gli-houthi-netanyahu-tentato-dallazzardo-pro-arabia-saudita.html">Israele e l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento contro gli Houthi: Netanyahu tentato dall&#8217;azzardo pro-Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gaza, un anno di una tregua che non c&#8217;è mai stata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-un-anno-di-una-tregua-che-non-ce-mai-stata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 00:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532012</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tregua a Gaza che non c’è mai stata: in un anno Israele ha ucciso quasi 1.500 palestinesi, tra cui 320 bambini. La popolazione continua a soffrire la fame e la sete, mentre gli aiuti umanitari restano insufficienti. Il sistema sanitario, devastato dai bombardamenti, è ancora incapace di garantire cure adeguate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-un-anno-di-una-tregua-che-non-ce-mai-stata.html">Gaza, un anno di una tregua che non c&#8217;è mai stata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno dall’entrata in vigore del cosiddetto &#8220;cessate il fuoco&#8221;. Era il 10 ottobre 2025 quando il popolo di Gaza, già martoriato e ridotto allo stremo, festeggiava tra le macerie l’annuncio di quella tregua tanto agognata. <strong>Da quel momento in poi, Israele ha ucciso meno, ma non ha mai smesso.</strong></p>



<p>Al momento in cui scriviamo, sono <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/8/israel-kills-or-wounds-palestinian-every-90-minutes-in-gaza-since-ceasefire">1.454 i palestinesi uccisi</a> nell’ultimo anno, almeno 320 i bambini. Significa che, nella tregua all’israeliana, vengono uccisi in media <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/7/three-years-of-israels-genocide-in-gaza-in-numbers">quattro palestinesi al giorno</a> e un bambino ogni 27 ore. A questi vanno aggiunti i feriti: oltre 5.189, secondo i dati diffusi da <em>Islamic Relief,</em> organizzazione umanitaria con sede nel Regno Unito.</p>



<p>Feriti a cui, nella maggior parte dei casi, sono precluse cure adeguate, dato che poco o nulla è cambiato dal punto di vista sanitario durante questo anno di &#8220;tregua&#8221;. Nell’ottobre 2025 erano 14 su 36 gli ospedali della Striscia, compresi quelli da campo, a operare parzialmente. Un anno dopo, il numero è salito a 20, ma nessuno è ancora in grado di funzionare appieno, secondo il rapporto di <a href="https://www.phr.org.il/en/ongoing-genocide-en/?pr=24">Physicians for Human Rights-Israel</a>.</p>



<p>Il rapporto evidenzia, ad esempio, che nell’ottobre 2025 Gaza disponeva di 103 posti letto di terapia intensiva, oggi ne conta solo uno in più. Dati che certamente non riflettono un segnale di ripresa del sistema sanitario, quasi interamente distrutto dai bombardamenti. Al contrario, danno la misura di quanto poco sia cambiato in un anno, nonostante la “tregua”. &#8220;Il cessate il fuoco non ha fermato il genocidio, ha solo cambiato il modo in cui viene effettuato&#8221;, denuncia Physicians for Human Rights-Israel.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>325 attacchi in 361 giorni</strong></h2>



<p>Mentre il cosiddetto <em>Board of Peace </em>resta impantanato, dall’entrata in vigore della tregua Israele ha attaccato Gaza 325 giorni su 361. Significa che <strong>soltanto in 36 giorni non sono stati segnalati attacchi,</strong> morti o feriti. Una tregua violata quasi quotidianamente, fin dall’indomani della sua entrata in vigore.</p>



<p>Ricordiamo, ad esempio, il giorno più buio per la tregua di Gaza, il 29 ottobre scorso, quando Israele ha ucciso 109 persone, tra cui 52 bambini, in appena 24 ore. A quel giorno nefasto ne sono seguiti altri, tipici di questo genocidio a singhiozzo. L’ultimo, l&#8217;altro ieri, l&#8217;8 ottobre, quando Israele ha ucciso dieci palestinesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La fame e la sete a Gaza</strong></h2>



<p>Oltre alle uccisioni e alla progressiva riduzione della <a href="https://www.newarab.com/news/lsraels-genocide-squeezes-gaza-smaller-territory">porzione di Striscia</a> rimasta sotto il controllo palestinese — l’esercito israeliano controlla circa il 65 per cento del territorio — Israele ha violato gli accordi anche sul fronte della distribuzione degli aiuti umanitari. Il cessate il fuoco prevedeva che &#8220;un aiuto completo sarà immediatamente inviato nella Striscia di Gaza&#8221;. Tuttavia, la realtà sul campo rimane molto diversa.</p>



<p>Secondo l’Ufficio stampa del governo di Gaza, <strong>tra il 10 ottobre 2025 e il 24 agosto 2026 sono entrati nella Striscia soltanto 66.607 camion,</strong> a fronte dei 189.000 previsti: appena il 35 per cento del totale. E non basta. I camion che riescono a raggiungere Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom, unico punto di ingresso degli aiuti, subiscono ritardi che possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra la sofferenza e il sollievo, per chi ha bisogno di medicinali, alimenti e cibo terapeutico.</p>



<p>Al Jazeera segnala, tra le altre cose, che <strong>Israele continua a bloccare alimenti come carne, latticini e verdure,</strong> consentendo invece l’ingresso di prodotti come snack, patatine e bevande gassate. Un filtro che obbedisce a una logica distorta, soprattutto se si considera che, a un anno dall’annuncio della tregua, la popolazione palestinese continua a fare i conti con la fame: <strong>Amnesty International stima che 1,4 milioni di persone stanno affrontando la fame a livello critico.</strong></p>



<p>Infine, a Gaza c’è il problema dell’acqua. I palestinesi della Striscia, a causa delle restrizioni imposte da Israele e dalla distruzione delle infrastrutture, sopravvivono con meno di <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/three-years-of-gaza-genocide-how-israel-devastated-water-and-power-lifelines/4080824">sei litri d’acqua al giorno</a>, a fronte dei 20 litri considerati dall’OMS il minimo necessario per soddisfare i bisogni essenziali di salute e igiene. Spesso, peraltro, l’acqua disponibile è contaminata: secondo l’OMS, il 20 per cento dell’acqua accessibile non è sicura.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il cessate il fuoco è solo sulla carta</strong></h2>



<p>Una popolazione ridotta allo stremo, affamata, assetata e costretta a trovare rifugio tra le macerie e le tende da campo logore, mentre Israele continua ad attaccare Gaza quasi ogni giorno.</p>



<p>Il cessate il fuoco esiste, ma <a href="https://www.amnesty.org/en/latest/news/2026/10/gaza-ceasefire-exists-in-name-only-say-more-than-100-organizations/">solo sulla carta</a>. E sulle pagine di alcuni giornali e nelle parole di quanti, in Occidente, hanno ripetuto in quest’anno che a Gaza c’era una tregua. In quale tregua è possibile uccidere 1.454 persone in un anno?</p>



<p>Insomma, tutto è rimasto come un anno fa. Forse, però, un alito di vento è cambiato. È notizia di ieri, 9 ottobre, che il Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato a <strong>Navi Pillay</strong>, giurista sudafricana, ed ex presidente della Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato, che accusò Israele e Benjamin Netanyahu di aver commesso un genocidio a Gaza. A settembre scorso, presentando le conclusioni della Commissione, disse: &#8220;È chiaro che esiste l’intento di distruggere i palestinesi a Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti dalla Convenzione sul genocidio”.</p>



<p>FONTI</p>



<p><br>The New Arab: <a href="https://www.newarab.com/news/lsraels-genocide-squeezes-gaza-smaller-territory">https://www.newarab.com/news/lsraels-genocide-squeezes-gaza-smaller-territory</a><br><br>MiddleEastEye: <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/three-years-of-gaza-genocide-how-israel-devastated-water-and-power-lifelines/4080824">https://www.aa.com.tr/en/middle-east/three-years-of-gaza-genocide-how-israel-devastated-water-and-power-lifelines/4080824</a></p>



<p>Physicians for Human Rights-Israel: https://www.phr.org.il/en/ongoing-genocide-en/?pr=24</p>



<p>Al Jazeera: <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/8/israel-kills-or-wounds-palestinian-every-90-minutes-in-gaza-since-ceasefire">https://www.aljazeera.com/news/2026/10/8/israel-kills-or-wounds-palestinian-every-90-minutes-in-gaza-since-ceasefire</a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-un-anno-di-una-tregua-che-non-ce-mai-stata.html">Gaza, un anno di una tregua che non c&#8217;è mai stata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il 7 ottobre, tre anni dopo: gli avvertimenti ignorati e la guerra delle narrazioni. Parla Iannuzzi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-7-ottobre-tre-anni-dopo-gli-avvertimenti-ignorati-e-la-guerra-delle-narrazioni-parla-iannuzzi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 13:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531995</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-1024x546.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-768x410.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-1536x819.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-600x320.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Roberto Iannuzzi sostiene che le nuove inchieste di Haaretz e The Atlantic confermano che Netanyahu fu avvertito dell’attacco del 7 ottobre da Emirati ed Egitto, ma che la loro uscita in piena campagna elettorale è tutt’altro che casuale, mentre il Board of Peace per Gaza sarebbe inefficace e Israele, pur sulla difensiva, continuerebbe a combattere la propria “guerra” di propaganda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-7-ottobre-tre-anni-dopo-gli-avvertimenti-ignorati-e-la-guerra-delle-narrazioni-parla-iannuzzi.html">Il 7 ottobre, tre anni dopo: gli avvertimenti ignorati e la guerra delle narrazioni. Parla Iannuzzi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-1024x546.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-768x410.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-1536x819.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009153310933_cad907aefe5b426779e7a4f13c521af0-e1791552816249-600x320.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A tre anni dall&#8217;attacco di <strong>Hamas</strong> del 7 ottobre 2023, quando i miliziani palestinesi fecero irruzione nel sud di Israele uccidendo circa 1.200 persone e sequestrandone oltre 250, <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-08/ty-article-magazine/.highlight/netanyahu-got-an-explicit-warning-before-oct-7-he-didnt-brief-security-chiefs/000001a0-7a3b-d7d5-a9fc-7eff3d0f0000" type="link" id="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-08/ty-article-magazine/.highlight/netanyahu-got-an-explicit-warning-before-oct-7-he-didnt-brief-security-chiefs/000001a0-7a3b-d7d5-a9fc-7eff3d0f0000">nuove inchieste di <em>Haaretz</em></a> e <em><a href="https://www.theatlantic.com/national-security/2026/09/egypt-israel-gaza-hamas-palestinian-october-7/688720/" type="link" id="https://www.theatlantic.com/national-security/2026/09/egypt-israel-gaza-hamas-palestinian-october-7/688720/">The Atlantic</a></em> sembrano indicare che gli avvertimenti su un imminente attacco non arrivarono solo agli apparati di sicurezza, ma anche al vertice politico israeliano: gli Emirati Arabi Uniti e l&#8217;intelligence egiziana avrebbero messo in guardia <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e il suo ufficio politico. La questione pesa sulla campagna elettorale in Israele e si intreccia con il futuro di Gaza e con la battaglia per l&#8217;opinione pubblica internazionale. Ne parliamo con Roberto Iannuzzi, ricercatore ed esperto di Medio Oriente, autore di «Il 7 ottobre tra verità e propaganda» (Fazi). Tra i primi libri al mondo a mettere in discussione la versione «ufficiale» sul 7 ottobre.&nbsp;</p>



<p><strong>Nel suo libro uscito nel 2024 ha raccontato come almeno una parte degli apparati israeliani fosse a conoscenza nel dettaglio di un possibile attacco di Hamas. Oggi <em>Haaretz</em> e<em> The Atlantic</em> spostano l&#8217;attenzione dagli apparati al vertice politico, ovvero il premier Benjamin Netanyahu. Queste inchieste confermano la tesi del suo libro?</strong></p>



<p>&#8220;Confermano il quadro che avevo tracciato nel libro e lo completano. Nel libro avevo parlato di una serie di segnali premonitori che rendevano difficile sostenere la tesi dell&#8217;attacco inaspettato. Avevo accennato in particolare al documento classificato noto come <em>Mura di Gerico</em> che, secondo un&#8217;inchiesta del New York Times del novembre 2023, era in possesso degli apparati di sicurezza israeliani almeno un anno prima dell&#8217;attacco e descriveva per filo e per segno il piano che Hamas avrebbe messo in pratica. Poi c&#8217;erano gli avvertimenti di diversi rapporti dell&#8217;intelligence israeliana, secondo cui Hamas stava intensificando esercitazioni e preparativi che lasciavano presagire un possibile attacco. C&#8217;erano i rapporti dell&#8217;Unità 8200 e dello Shin Bet, e le osservazioni delle soldatesse incaricate di monitorare la Striscia di Gaza negli avamposti che la circondano. Le rivelazioni di questi giorni completano il quadro. Che l&#8217;intelligence egiziana avesse informato i vertici israeliani, in particolare il premier, in qualche modo già si sapeva, ma ora emergono nuovi dettagli. C&#8217;è poi la novità assoluta che anche gli Emirati Arabi avrebbero avvertito Israele.</p>



<p>Va rilevata anche la tempistica. Queste rivelazioni probabilmente sono veritiere, ma il fatto che emergano proprio ora non è casuale. Siamo in uno scontro elettorale durissimo, che verte proprio su ciò che accadde il 7 ottobre: gli apparati di sicurezza e di intelligence accusano il premier di non averli avvertiti, e Netanyahu accusa a sua volta gli apparati di non avergli segnalato i segnali premonitori in loro possesso. Le rivelazioni fanno parte di questo scontro&#8221;.</p>



<p><strong><em>Haaretz</em> sostiene che Netanyahu ricevette la telefonata di Bin Zayed e non ne informò né il ministro della Difesa, né il capo di stato maggiore, né i vertici di Shin Bet e Mossad. Il suo ufficio parla di «menzogna assoluta». Quanto è solida questa ricostruzione?</strong></p>



<p>&#8220;La rivelazione sugli Emirati si basa su un precedente episodio, rivelato anch&#8217;esso dalla stampa israeliana. Era in corso un negoziato tra il leader di Hamas Yahya Sinwar e i vertici israeliani, per la liberazione di detenuti palestinesi e per il miglioramento delle condizioni a Gaza. Il negoziato era finito in un vicolo cieco perché gli israeliani non facevano concessioni. A quel punto Sinwar, attraverso un mediatore palestinese, Sufian Abu Zaida, esponente dell&#8217;Autorità nazionale palestinese, manda un messaggio ai vertici israeliani, in particolare allo Shin Bet, in cui minaccia un «terremoto». Il fatto che Sinwar facesse veicolare un messaggio simile lascia intendere che stesse giocando quasi a carte scoperte.</p>



<p>Di fronte alla mancata reazione israeliana, Abu Zaida avrebbe ritenuto la risposta insoddisfacente e avrebbe avvertito i vertici degli Emirati, in particolare l&#8217;emiro Mohammed bin Zayed, il quale a sua volta avrebbe ritenuto opportuno avvertire Israele e il premier. Da qui emerge che erano stati avvertiti sia i servizi sia Netanyahu&#8221;.</p>



<p><strong>The Atlantic racconta che un jet privato legato all&#8217;intelligence egiziana atterrò a Ben Gurion il 26 settembre 2023 e ripartì 67 minuti dopo, con un messaggio riassunto così: «Gaza sta per esplodervi in faccia». Il Wall Street Journal racconta inoltre di una telefonata di Kamel a Netanyahu nei giorni immediatamente precedenti l&#8217;attacco. Il governo israeliano ed Egitto negarono all&#8217;epoca. Cosa ne pensa?&nbsp;</strong></p>



<p>&#8220;Anche la soffiata egiziana rivela lo stesso quadro. Gli elementi ulteriori emersi sostengono che gli egiziani avrebbero avvertito gli israeliani addirittura tre volte. In almeno uno di questi casi, Abbas Kamel, il direttore dell&#8217;intelligence egiziana, avrebbe parlato con altri ufficiali israeliani non meglio specificati, che probabilmente erano esponenti dell&#8217;intelligence, visto che di solito i servizi dei diversi Paesi si rapportano innanzitutto tra di loro. Dopodiché Kamel avrebbe avvertito direttamente il premier. La sostanza è che, nonostante le accuse reciproche tra servizi e Netanyahu, sembra che tutti sapessero almeno qualcosa&#8221;.</p>



<p><strong>Siamo a un mese dalle elezioni. Le opposizioni chiedono un&#8217;indagine, ma Netanyahu ha sempre respinto una commissione d&#8217;inchiesta, e anche tra gli oppositori c&#8217;è chi teme che un&#8217;inchiesta possa favorire il governo. Crede che emergerà mai una verità istituzionale? E quali effetti avranno queste rivelazioni sul voto?</strong></p>



<p>&#8220;È difficile da prevedere. Il dibattito elettorale ruota moltissimo attorno alla polemica sul 7 ottobre e sul fatto che finora non c&#8217;è stata alcuna indagine ufficiale. La società israeliana chiede a gran voce una commissione d&#8217;inchiesta statale, cioè nominata dalla magistratura. Netanyahu finora si è sempre rifiutato e propone una commissione d&#8217;inchiesta governativa, nominata dal governo, in particolare da esponenti che erano in carica quando gli eventi accaddero. L&#8217;accusa dell&#8217;opposizione e di ampie fasce della società israeliana è che il governo voglia insabbiare tutto.</p>



<p>Nonostante questa polemica, i sondaggi mostrano il blocco che sostiene Netanyahu e quello dell&#8217;opposizione in un testa a testa. Nessuno sembra in grado di costituire un governo: entrambe le coalizioni sono date intorno ai 51-52 seggi, mentre ne servono 61. Netanyahu potrebbe addirittura spuntarla ancora una volta, anche per la frammentazione dell&#8217;opposizione, che ha tre leader diversi: Naftali Bennett, Yair Lapid e Gadi Eisenkot, che è dato in qualche modo come favorito. Ma da parte degli altri esponenti non c&#8217;è stato un endorsement chiaro, e questo avvantaggia ancora Netanyahu. La situazione è estremamente incerta&#8221;.</p>



<p><strong>Gli altri candidati sono così diversi da Netanyahu sulla politica estera?</strong></p>



<p>&#8220;Ci sono differenze sulle modalità con cui è stata condotta l&#8217;offensiva militare a Gaza, ma sulla sua necessità c&#8217;è fondamentalmente un accordo unanime. Ci sono state dichiarazioni molto dure a favore della prosecuzione dell&#8217;operazione militare sia da parte di Lapid sia di Bennett, sia dello stesso Eisenkot, che è il favorito.</p>



<p>Non dimentichiamo che Eisenkot è un ex generale ed è l&#8217;ideatore della cosiddetta dottrina della Dahiya, inaugurata durante la guerra in Libano del 2006 contro Hezbollah. Dahiya è il sobborgo meridionale di Beirut, considerato la roccaforte di Hezbollah. La dottrina si riassume in un uso della forza senza limiti, cioè nel colpire duramente anche obiettivi civili per far pagare alla popolazione il costo dello scontro. È il modello strategico che è stato seguito a Gaza&#8221;.</p>



<p><strong>Il Board of Peace di Trump ha presentato un piano da 2,45 miliardi di dollari, con 66 programmi, per ricostruire Gaza. Lo stesso Rubio ammette che è un progetto di lungo periodo, mentre Kushner, che lo ha ideato, sostiene il diritto di Israele a «finire il lavoro» se Hamas non si disarma. Come legge questa ricostruzione?</strong></p>



<p>&#8220;Il Consiglio di pace ideato da Trump è una sorta di truffa, un organismo del tutto inefficace. Il piano di ricostruzione ha un budget di circa 2,5 miliardi, ridicolo se si pensa che le stime dell&#8217;ONU per i costi della ricostruzione si aggirano intorno ai 70 miliardi. In tutti questi mesi non è stato fatto nulla: non sono stati fatti entrare neanche i prefabbricati, perché Israele lo impedisce, e il veto israeliano non viene sfidato in alcun modo dal Consiglio di pace. Quando Israele oppone un diniego, il Consiglio non fa nulla per superarlo. A dettare la linea a Gaza continua a essere Israele.</p>



<p>Credo che sul medio-lungo termine si potrebbe arrivare perfino allo scioglimento di questo Consiglio, che appare totalmente inutile. Intanto continuano le minacce israeliane di portare avanti la cosiddetta «emigrazione volontaria», che in altre parole non è altro che una deportazione forzata della popolazione. Vedremo che cosa succederà all&#8217;indomani delle elezioni&#8221;.</p>



<p><strong>Come pensa sia cambiata la società israeliana dal 7 ottobre 2023 a oggi? Si è «radicalizzata», in qualche modo, appoggiando la risposta militare di Netanyahu?</strong></p>



<p>&#8220;Dopo il 7 ottobre la società israeliana si è ulteriormente radicalizzata. Dico «ulteriormente» perché anche negli anni precedenti si era registrato uno spostamento verso destra dell&#8217;opinione pubblica. Il 7 ottobre ha accentuato radicalmente questa tendenza: l&#8217;ipotesi dei due Stati è ormai scartata dalla grande maggioranza degli israeliani, e percentuali che arrivano all&#8217;80-90% hanno sostenuto non solo l&#8217;operazione militare, ma di fatto un&#8217;operazione genocidaria, cioè lo sterminio della popolazione, nella convinzione che la popolazione di Gaza sia collettivamente responsabile dei fatti del 7 ottobre. Allo stesso modo, c&#8217;è stata una schiacciante maggioranza a sostegno della guerra israeliana contro l&#8217;Iran. La radicalizzazione dell&#8217;opinione pubblica israeliana credo sia incontrovertibile&#8221;.</p>



<p><strong>Dopo la pubblicazione del docu-film <em>Naza</em>, crede che Israele stia perdendo la sua «guerra» di propaganda? Quella dell’«ottavo fronte»?&nbsp;</strong></p>



<p>&#8220;In questo momento Israele è sulla difensiva. Ha avuto una perdita di immagine spaventosa, e il calo di popolarità sia in Europa sia nell&#8217;opinione pubblica americana è incontrovertibile. Tuttavia non credo che la battaglia sia decisa. Hai accennato all&#8217;«ottavo fronte», di cui ha parlato insistentemente Netanyahu. Netanyahu ha sempre sostenuto che Israele combatte su sette fronti: Gaza, Cisgiordania, Libano, Siria, Iraq, Yemen e Iran. A questi si aggiunge l&#8217;ottavo fronte, quello dell&#8217;opinione pubblica, in particolare americana. A questo fronte Israele sta dedicando enormi energie, e lo stesso Netanyahu si è recato negli Stati Uniti per parlare a una platea di influencer americani che dovrebbero sostenere la narrazione israeliana e che sono pagati dal sistema della propaganda israeliana.</p>



<p>L&#8217;altro fenomeno a cui assistiamo è il tentativo di scalare mezzi di informazione di vasta portata da parte di esponenti sionisti e filo-israeliani. L&#8217;ultimo episodio è l&#8217;acquisizione di Warner Bros. da parte di Paramount, che appartiene alla famiglia Ellison: il padre Larry, miliardario sionista, e il figlio David. Con questa operazione passano di mano testate importanti come la CNN e la CBS. La battaglia, insomma, resta aperta&#8221;.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elezioni in Israele, la sfida di Gadi Eisenkot: un generale realista come anti-Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-israele-la-sfida-di-gadi-eisenkot-un-generale-realista-come-anti-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 06:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Israele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Elezioni in Israele, la sfida di Gadi Eisenkot, un generale realista come anti-Netanyahu. La sfida della sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-israele-la-sfida-di-gadi-eisenkot-un-generale-realista-come-anti-netanyahu.html">Elezioni in Israele, la sfida di Gadi Eisenkot: un generale realista come anti-Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009075106586_c99626558e4ededfb45d050be9e8e415-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>soldato di carriera divenuto politico,</strong> un ex ufficiale duro nelle operazioni e <strong>in campo in quasi ogni conflitto combattuto da Israele </strong>per circa quarant&#8217;anni, un leader che denuncia la polarizzazione interna allo Stato Ebraico come un problema strategico: <strong>Gadi Eisenkot,</strong> già capo di Stato Maggiore dell&#8217;<em>Israel Defense Force</em> dal 2015 al 2019, sta emergendo come lo sfidante più serio di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e del suo Likud in vista del voto del 27 ottobre per il rinnovo del Parlamento nazionale, la Knesset.</p>



<p><strong>Yashar</strong>, la sua formazione, guida un <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/toi-poll-anti-netanyahu-bloc-regains-lead-eisenkots-yashar-comes-1st-with-likud-in-2nd-place/">blocco di opposizione che è testa a testa con la coalizione nazionalista oggi al potere, in</a> un voto dove l&#8217;ago della bilancia potrebbero essere <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-in-israele-potrebbero-essere-decise-dai-partiti-arabi.html" type="post" id="529772">i partiti arabi,</a> ed è emersa negli ultimi mesi in un affollato blocco di centro facente riferimento a una <strong>visione moderata, democratica e centrista</strong> che ha visto formarsi anche partiti come <a href="https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html" type="post" id="514946"><strong>Insieme,</strong> l&#8217;alleanza degli ex premier <strong>Naftali Bennett e Yair Lapid</strong>,</a> e che mira a includere in un ampio arco politico sia i Democratici, eredi dello storico Partito Laburista, sia quelle formazioni di destra intransigenti sul fronte securitario ma ritenute capaci di un maggior pragmatismo rispetto alle componenti radicali del mondo nazionalista e religioso, come <strong>Focolare Ebraico dell&#8217;ex Ministro della Difesa Avigodr Libermann</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Eisenkot, l&#8217;anti-Netanyahu</h2>



<p>Un fronte tanto composito trova in Eisenkot, 66 anni, la figura capace di fungere da punto di convergenza e, in tal senso, come principale credibile alternativa di governo a Netanyahu. La sua parabola racconta molto della politica e della società israeliana che, comunque vada, dovrà fare i conti con i <strong>dirompenti sviluppi della legislatura uscente</strong>, segnata dalle dinamiche conflittuali del Medio Oriente e dall&#8217;aumento della polarizzazione interna a seguito della controversa riforma della giustizia e del peso crescente delle formazioni più radicali della destra nazionalista e religiosa.</p>



<p><strong>Parimenti, l&#8217;ascesa di <a href="https://www.haaretz.co.il/news/elections/2026-08-14/ty-article/.highlight/0000019f-fc51-df09-abff-ff77f2b30000">Eisenkot </a>è anche un paradigma della storia recente del Paese</strong>: chi sfida Netanyahu è un ex militare che ha combattuto in Libano nella guerra del 1982 nella prestigiosa Brigata Golani, in cui si è formato come ufficiale dopo l&#8217;ingresso nelle forze armate nel 1978. Eisenkot è arrivato a guidare la Golani nel 1997, e poi nel governo di <strong>Ehud Barak </strong>ha operato in Cisgiordania. Capo di Stato Maggiore nominato da Netanyahu durante la sua precedente esperienza di governo, come il predecessore Benny Gantz, ex compagno di partito e ex sfidante numero uno di Netanyahu, Eisenkot ha sostenuto la modernizzazione operativa dell&#8217;Idf.</p>



<p>Con lui, <a href="https://www.inss.org.il/he/wp-content/uploads/sites/2/2017/04/IDF-Strategy.pdf">l&#8217;Idf si dotò per la prima volta dai tempi di David Ben Gurion di una <strong>dottrina securitaria esplicita</strong>.</a> Leggendola, si può capire il distillato di pensiero a lungo termine dell&#8217;attuale sfidante di Netanyahu, che si disse fautore di un ampliamento delle capacità combattenti in un contesto in cui veniva promossa una &#8220;strategia difensiva, mirante a assicurare l&#8217;esistenza di Israele creando deterrenza, neutralizzando le minacce e allontanando il prossimo conflitto&#8221; unitamente a un <strong>&#8220;concetto militare offensivo&#8221; per &#8220;ottenere chiari risultati militari&#8221;,</strong> pur segnalando che &#8220;la forza deve essere attivata in modo da ottenere gli obiettivi politici&#8221;, non come fine in sé.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Eisenkot, tra realismo e critiche a Netanyahu</h2>



<p>Un <strong>duro realismo, quello di Eisenkot,</strong> che si discosta dall&#8217;interventismo fine a sé stesso o dalla sindrome della <strong>fortezza assediata</strong> che spesso le frange più nazionaliste della politica hanno promosso e che va di pari passo con la sua visione politica. <strong>Nato da una famiglia ebraica di origine marocchina</strong> (se diverrà premier sarà il primo di origine non ashkenazita della storia israeliana), padre di cinque figli, <a href="https://www.telegraph.co.uk/world-news/2023/12/07/son-former-idf-chief-killed-gaza-bomb/">uno dei quali è caduto nell&#8217;attuale guerra di Gaza,</a> oggigiorno Eisenkot mira a ricucire, provando a separare la necessità per le opposizioni di andare oltre Netanyahu con l&#8217;indubbia evoluzione del teatro politico israeliano e regionale. </p>



<p><a href="https://www.pbs.org/newshour/show/netanyahus-handling-of-oct-7-emerges-as-key-issue-in-israeli-election">Ha duramente attaccato la capacità di Netanyahu di gestire la fase pre-7 ottobre 2023</a> e parlando col <em>Times of Israel</em> ha delineato la prospettiva futura di un suo eventuale esecutivo parlando dell&#8217;attuale premier come di un &#8220;anti-leader&#8221; in fuga dalle responsabilità, lo ha accusato di aver &#8220;smantellato la capacità delle forze armate di governare Giudea e Samaria&#8221;, ha annunciato che &#8220;ristabilirebbe gli ordini amministrativi per rimuovere legalmente i terroristi ebrei&#8221; dalla Cisgiordania e che sul fronte mediorientale &#8220;non possiamo guardare solo a Gaza&#8221;. Nel 2025 <a href="https://forward.com/news/832580/gadi-eisenkot-israeli-elections-netanyahu/">Eisenkot ha chiuso all&#8217;ipotesi di uno Stato palestinese</a> ma parimenti riconosce la necessità di frenare l&#8217;assalto indiscriminato dei coloni alla Cisgiordania <a href="https://www.timesofisrael.com/eisenkot-says-two-state-solution-delusional-post-oct-7-but-e1-settlement-plan-a-mistake/">per ristabilire equilibrio con la comunità internazionale e innalzare lo standard di sicurezza di Israele.</a></p>



<p><strong>Questo si inserisce in un contesto dove sarà importante il ruolo dei partiti arabi</strong> nel post elezioni. Joseph Mansour ha scritto <a href="https://arabcenterdc.org/resource/israels-election-and-eisenkots-arab-coalition-dilemma/">un&#8217;analisi per l&#8217;Arab Center di Washington Dc in cui ricorda che</a> &#8220;Eisenkot può vincere, ma non può governare senza i partiti arabi nella sua coalizione&#8221;, sottolineando che &#8220;è un calcolo politico che ha finora rifiutato di fare&#8221;, indicando che &#8220;la sua ambiguità è strategica&#8221; in un contesto in cui molte formazioni e gran parte dell&#8217;elettorato sono ostili a una partecipazione delle liste arabe a un futuro esecutivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La visione di Eisenkot sulla politica estera</h2>



<p>Il fronte interno è un rebus. Sulla politica internazionale Eisenkot analizza per il futuro un contesto complesso e in cui l&#8217;ampia proiezione strategico-militare di Israele pone diversi scenari per la sua coalizione. Yonah Jeremy Rob sul Jerusalem Post ha analizzato come la dottrina di politica estera di Eisenkot potrebbe differire da quella di Netanyahu in caso di avvicendamento al potere. <strong><a href="https://www.jpost.com/israel-election-2026/article-907531">L&#8217;ampia analisi, meritevole di lettura, </a>approfondisce</strong> teatro per teatro le mosse principali che Eisenkot potrebbe promuovere: focalizzazione sulla questione, prioritaria per Israele, della minaccia balistica iraniana piuttosto che sul solo tema del nucleare, ricerca di una linea di deterrenza in Siria capace di evitare lo scontro con la Turchia non senza chiudere a un&#8217;ipotesi di intesa per stabilizzare i rapporti col regime di Ahmad al-Sharaa, che secondo il JP &#8220;Eisenkot è convinto pienamente rimanga un jihadista&#8221;, apertura a una soluzione regionale per provare a applicare strategie per porre fine al governo di Hamas nella striscia di Gaza, rilancio del valore d&#8217;uso di Israele per gli Usa in Medio Oriente. </p>



<p>Sulla Siria, ad esempio, di recente Eisenkot ha notato che un accordo potrebbe essere possibile se ad uscire <a href="https://harici.com.tr/en/eisenkot-ties-syria-pact-to-withdrawal-of-russian-and-turkish-forces/">non fossero solo i turchi ma anche i russi, avversari di Washington,</a> sulla cui presenza Netanyahu non si è mai sbilanciato. <strong>Non parliamo di stravolgimenti della politica estera di Israele, ma di un&#8217;accettazione dei risultati tattici consolidati</strong> per fare di un nuovo quadro strategico la premessa per la rinnovata stabilità di Israele e non del conflitto uno sfogo per sanare tensioni interne. <strong>Eisenkot si pone dunque l&#8217;obiettivo di <a href="https://observer.co.uk/news/profile/article/gadi-eisenkot-the-retired-idf-chief-aiming-to-unseat-netanyahu-and-unite-israel">unire </a>e ricucire Israele,</strong> un Israele che rispetto all&#8217;ultima tornata elettorale del 2022 e al pre-7 ottobre è sicuramente più caratterizzata da un&#8217;enfasi securitaria e da profonde divisioni interne. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele, un Paese diviso</h2>



<p><strong>Impossibile ricondurre al solo Netanyahu la responsabilità per tali divisioni, </strong>che però la coalizione guidata dal Likud ha incentivato, cavalcato e rafforzato mentre prendeva la forma di governo di guerra. La disunione pregiudica la sicurezza, e anche per questo Eisenkot mira a  mettersi alle spalle un sistema politico desideroso di porre fine a una stagione complessa e spartiacque per Israele. <strong>L&#8217;opinione pubblica è divisa a riguardo</strong> e il voto si preannuncia come uno di quelli critici per la storia del Paese. In fin dei conti, per Netanyahu,<a href="https://english.aawsat.com/features/5326994-eisenkot-commander-who-saved-netanyahu-only-become-his-target"> i cui sostenitori attaccano duramente l&#8217;ex capo di Stato Maggiore</a>, e per Eisenkot la questione comune è la sicurezza di Israele. Le vie per raggiungerla <a href="https://israelpolicyforum.org/2026/07/23/eisenkot-bibi-and-the-regional-arena/">differiscono radicalmente.</a> E diverso potrà essere l&#8217;approccio di Tel Aviv agli scenari internazionali, dopo un voto attenzionato dalle cancellerie regionali, con ogni probabilità più dagli amici e dai partner di Israele che da avversari nei cui confronti cambierebbe la prassi, ma non la sostanza, dei rapporti di fondo con lo Stato Ebraico in caso di cambio della guardia all&#8217;esecutivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/toi-poll-anti-netanyahu-bloc-regains-lead-eisenkots-yashar-comes-1st-with-likud-in-2nd-place/">https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/toi-poll-anti-netanyahu-bloc-regains-lead-eisenkots-yashar-comes-1st-with-likud-in-2nd-place/</a></li>



<li><a href="https://www.pbs.org/newshour/show/netanyahus-handling-of-oct-7-emerges-as-key-issue-in-israeli-election">https://www.pbs.org/newshour/show/netanyahus-handling-of-oct-7-emerges-as-key-issue-in-israeli-election</a></li>



<li><a href="https://imeu.org/resources/resources/explainer-the-dahiya-doctrine-israels-use-of-disproportionate-force/175?ref=vashtimedia.com">https://imeu.org/resources/resources/explainer-the-dahiya-doctrine-israels-use-of-disproportionate-force/175?ref=vashtimedia.com</a></li>



<li><a href="https://israelpolicyforum.org/2026/07/23/eisenkot-bibi-and-the-regional-arena/">https://israelpolicyforum.org/2026/07/23/eisenkot-bibi-and-the-regional-arena/</a></li>



<li><a href="https://www.jpost.com/israel-election-2026/article-907531">https://www.jpost.com/israel-election-2026/article-907531</a></li>



<li><a href="https://harici.com.tr/en/eisenkot-ties-syria-pact-to-withdrawal-of-russian-and-turkish-forces/">https://harici.com.tr/en/eisenkot-ties-syria-pact-to-withdrawal-of-russian-and-turkish-forces/</a></li>



<li><a href="https://www.telegraph.co.uk/world-news/2023/12/07/son-former-idf-chief-killed-gaza-bomb/">https://www.telegraph.co.uk/world-news/2023/12/07/son-former-idf-chief-killed-gaza-bomb/</a></li>



<li><a href="https://www.inss.org.il/he/wp-content/uploads/sites/2/2017/04/IDF-Strategy.pdf">https://www.inss.org.il/he/wp-content/uploads/sites/2/2017/04/IDF-Strategy.pdf</a></li>



<li><a href="https://www.reuters.com/article/economy/israel-warns-hezbollah-war-would-invite-destruction-idUSL3251393/">https://www.reuters.com/article/economy/israel-warns-hezbollah-war-would-invite-destruction-idUSL3251393/</a></li>



<li><a href="https://forward.com/news/832580/gadi-eisenkot-israeli-elections-netanyahu/">https://forward.com/news/832580/gadi-eisenkot-israeli-elections-netanyahu/</a></li>



<li><a href="https://observer.co.uk/news/profile/article/gadi-eisenkot-the-retired-idf-chief-aiming-to-unseat-netanyahu-and-unite-israel">https://observer.co.uk/news/profile/article/gadi-eisenkot-the-retired-idf-chief-aiming-to-unseat-netanyahu-and-unite-israel</a></li>



<li><a href="https://www.haaretz.co.il/news/elections/2026-08-14/ty-article/.highlight/0000019f-fc51-df09-abff-ff77f2b30000">https://www.haaretz.co.il/news/elections/2026-08-14/ty-article/.highlight/0000019f-fc51-df09-abff-ff77f2b30000</a></li>



<li><a href="https://arabcenterdc.org/resource/israels-election-and-eisenkots-arab-coalition-dilemma/">https://arabcenterdc.org/resource/israels-election-and-eisenkots-arab-coalition-dilemma/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-israele-la-sfida-di-gadi-eisenkot-un-generale-realista-come-anti-netanyahu.html">Elezioni in Israele, la sfida di Gadi Eisenkot: un generale realista come anti-Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gaza. L&#8217;8 ottobre, il 9 ottobre, il 10 ottobre&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-l8-ottobre-il-9-ottobre-il-10-ottobre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 16:52:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531933</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza. L&#039;8 ottobre, il 9 ottobre, il 10 ottobre..." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-600x392.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"[...] Se c'è una caratteristica che definisce la guerra che Israele ha scatenato contro la Striscia di Gaza, è la sfrenata sete di vendetta, una sete folle e sproporzionata. Cos'erano le uccisioni e la devastazione se non una campagna sottesa di vendetta?"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-l8-ottobre-il-9-ottobre-il-10-ottobre.html">Gaza. L&#8217;8 ottobre, il 9 ottobre, il 10 ottobre&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza. L&#039;8 ottobre, il 9 ottobre, il 10 ottobre..." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261008175650367_f624f1d84f70c0e6930af12c020efdb5-600x392.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Novembre 2023, New York: un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fhRJu05ldJo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giornalista chiede</a> in modo provocatorio a un uomo che stava manifestando per la pace a Gaza: &#8220;Che pensa del 7 ottobre?&#8221;’. La risposta dell&#8217;interpellato: &#8220;Mi chiede cosa penso del 7 ottobre? E lei che pensa dell’8 ottobre? Che pensa del 9 ottobre? Che pensa del 10 ottobre? Che pensa dell’11 ottobre?…&#8221; Così via fino al 2 novembre, quando il giornalista ha battuto in ritirata. Senza rispondere, ovviamente, ché difficilmente chi pretende compassione &#8211; legittima &#8211; per le vittime del 7 ottobre ne prova per quelle palestinesi, incomparabilmente più numerose.</p>



<p>Va ricordato come Netanyahu, <a href="https://www.foxcarolina.com/video/2026/09/25/netanyahu-compares-oct-7-attacks-sixteen-911s/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intervistato su Fox News</a>, si lanciò in un ardito paragone tra le vittime dell&#8217;11 settembre e quelle del 7 ottobre: in termini percentuali &#8211; rispetto alla popolazione &#8211; è come se in Israele quel giorno si fossero registrati sedici 11 settembre, ha chiosato Bibi.</p>



<p>A Gaza ad oggi si contano 74mila vittime su una popolazione di 2,2 milioni di persone, circa il 3,36% del totale. Significa che circa 1 persona su 30 a Gaza ha perso la vita, significa 3.220 volte l&#8217;11 settembre.</p>



<p>Nel calcolo non sono ricomprese le vittime non ancora identificate, quelle che giacciono sotto le macerie o tutte quelle che sono state vaporizzate dalle alte temperature provocate dalle esplosioni (vedi <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2024-12-17/ty-article-magazine/.premium/israeli-attacks-on-the-south-gaza-humanitarian-zone-have-killed-scores-of-palestinians/00000193-d0f9-d4b3-adb3-f8fd6c5a0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Persone semplicemente vaporizzate etc&#8230;). Né sono rendicontate le ancora più innumerevoli vittime indirette &#8211; fame, malattie, stenti &#8211; causate dalle durissime restrizioni imposte alla popolazione della Striscia e dalla distruzione del sistema sanitario e delle infrastrutture; né sono calcolate le vittime della Cisgiordania. Se si sommano alle 74mila vittime ufficiali le centinaia di migliaia di vittime suddette avremmo a che fare con decine di migliaia di 11 settembre.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2024-12-17/ty-article-magazine/.premium/israeli-attacks-on-the-south-gaza-humanitarian-zone-have-killed-scores-of-palestinians/00000193-d0f9-d4b3-adb3-f8fd6c5a0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-H-21-1024x479.jpg" alt="Current section Israel News 'People Simply Vaporized': Israeli Attacks on the South Gaza Humanitarian Zone Have Killed Scores of Palestinians" class="wp-image-83893"/></a></figure>



<p>Se abbiamo ripreso il paragone di Netanyahu tra l&#8217;11 settembre e il 7 ottobre è anche per ricordare un vecchio articolo di Barbara Spinelli, purtroppo scomparsa ieri, che rigettava il paragone tra il Terrore islamista e l&#8217;estremismo palestinese.</p>



<p>Citiamo un brano di un suo articolo pubblicato sulla Stampa del 28 ottobre del 2001, ripreso dal mensile <a href="https://www.30giorni.it/in_breve_id_numero_24_id_arg_32125_l1.htm#73782" target="_blank" rel="noreferrer noopener">30Giorni</a> diretto da Giulio Andreotti: &#8220;Israele non può ignorare le radici di un risentimento che coinvolge almeno un miliardo di uomini fedeli all’islam. E non può mettere sullo stesso piano l’aggressione sofferta dagli americani e le aggressioni che Israele subisce dagli estremisti palestinesi&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ci sono territori che esso occupa abusivamente e colonie che vi tiene insediate da trentacinque anni, facendo scorrere molto sangue. Gli americani non stanno conducendo una simile guerra coloniale contro gli Stati legati al terrore. Eppure l’equiparazione fatta da Sharon tra Bin Laden e Arafat non suscita serio sdegno tra gli ebrei, né in patria né in diaspora&#8221;.</p>



<p>&#8220;[…] In Israele stesso c’è chi sospetta che il popolo d’Israele, per rigenerarsi, voglia strappare nuovi dolori dai giorni futuri, sognando una specie di secondo Olocausto. Tanto più urgenti sono il risveglio e la vigilanza di chi non vuole avere a che fare con simile tentazione apocalittica, e ha davvero cura dello Stato ebraico&#8221;.</p>



<p>Probabile che dopo il 7 ottobre la Spinelli abbia moderato tale posizione, data l&#8217;entità della strage, ma, nella condanna per l&#8217;ingiustificabile attacco di Hamas, è rimasta ferma nel condannare anche la risposta sproporzionata e il <a href="https://www.facebook.com/groups/2630211550569533/posts/4697870503803617/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">genocidio</a> &#8211; così nei suoi scritti &#8211; dei palestinesi.</p>



<p>Ma quel che ci interessava rilevare è quell&#8217;accenno a quanti, nel 2001, sognavano una sorta di nuovo Olocausto che avrebbe rigenerato Israele. Non è difficile immaginare a chi si riferisse e a cosa si volesse intendere con quella rigenerazione: la Grande Israele, dal mare al fiume Giordano (peraltro lo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Likud" target="_blank" rel="noreferrer noopener">slogan del Likud</a>).</p>



<p>Quella vigilanza, invocata dalla Spinelli, che pure esisteva al tempo e aveva una sua forza, è mano a mano regredita, si è erosa, ed è stata spazzata via il 7 ottobre, spesso paragonato a un nuovo Olocausto (paragone <a href="https://www.timesofisrael.com/yad-vashem-chief-rejects-comparison-between-hamas-atrocities-holocaust/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rigettato dallo Yad Vashem</a>), a proposito di quel sogno apocalittico, allora di una minoranza.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/yad-vashem-chief-rejects-comparison-between-hamas-atrocities-holocaust/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-TOI-copia-4-1024x417.jpg" alt="Yad Vashem chief rejects comparison between Hamas atrocities, Holocaust" class="wp-image-83895"/></a></figure>



<p>E, soprattutto, tale vigilanza è stata incenerita dall&#8217;8 ottobre, quando iniziò a prepararsi la vendetta contro Hamas e i palestinesi tutti. Ne scrive su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-10-08/ty-article-opinion/.premium/the-gentle-israeli-intellectual-who-advocated-genocide-by-popular-demand/000001a1-17fb-dbd6-a5a5-9fff39530000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz </a>Gideon Levy commentando un&#8217;intervista dell&#8217;intellettuale israeliano Benny Ziffer. Nel corso di tale intervista, Ziffer interrompe il cronista per portare la discussione a &#8220;un livello più globale, a qualcosa di spirituale&#8221;, spiegando che gli ebrei sono incapaci di vendicarsi.</p>



<p>&#8220;Cosa avresti voluto vedere?&#8221; ha chiesto il moderatore un po&#8217; sorpreso. &#8220;Vendicare ciò che è successo. Vendetta&#8230; c&#8217;è la sensazione, che condivido anch&#8217;io, che non ci siamo vendicati a sufficienza&#8221;. &#8220;Che aspetto ha la vendetta?&#8221; ha domandato il moderatore. &#8220;Chiedetelo alla gente per strada. Non vogliono che Gaza esista&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ziffer voleva dire qualcosa di globale e spirituale&#8221;, è il commento di Levy, &#8220;ma ha pronunciato una frase genocida. Cancellare Gaza significa uccidere i restanti 2,1 milioni di persone sopravvissute alla guerra. Non c&#8217;è bisogno di parlare del genocidio, perché è quello che vuole la gente comune. Un genocidio democratico. Un genocidio popolare. Un genocidio tramite referendum&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Se c&#8217;è una caratteristica che definisce la guerra che Israele ha scatenato contro la Striscia di Gaza, è la sfrenata sete di vendetta, una sete folle e sproporzionata. Cos&#8217;erano le uccisioni e la devastazione se non una campagna sottesa di vendetta?&#8221;.</p>



<p>La commemorazione del 7 ottobre, la sua risonanza globale, impone all&#8217;umanità una commemorazione analoga del genocidio palestinese. Sul punto, riprendiamo quanto ha scritto Assaf David su <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-08-07/ty-article-magazine/.premium/jewish-jihad-has-taken-hold-this-scholar-hopes-gaza-war-will-be-israels-isis-moment/00000198-8581-dfd7-a5df-bdeb8b010000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Un amico mi ha scritto tempo fa: &#8216;Un giorno verrà eretto lo Yad Vashem di Gaza&#8217; – un riferimento al memoriale e museo dell&#8217;Olocausto di Gerusalemme. Quando ho letto questa cosa, mi sono detto: &#8216;Voglio far parte della schiera che erigerà lo Yad Vashem di Gaza&#8217;&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-l8-ottobre-il-9-ottobre-il-10-ottobre.html">Gaza. L&#8217;8 ottobre, il 9 ottobre, il 10 ottobre&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>7 ottobre, tre anni dopo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-tre-anni-dopo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 14:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[7 ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1245" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="7 ottobre, tre anni dopo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-1024x664.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-1536x996.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-600x389.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I media israeliani vicini alle forze di opposizione, al doloroso ricordo della strage intervallano interrogativi sul perché i responsabili del tragico fallimento della sicurezza, in particolare Netanyahu, siano ancora al loro posto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-tre-anni-dopo.html">7 ottobre, tre anni dopo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1245" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="7 ottobre, tre anni dopo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-1024x664.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-1536x996.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261007162735854_f4e85cfce8830018f89a5447cfdef542-600x389.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il New York Times e il Washington Post, i media dell&#8217;Impero, hanno dato un basso profilo all&#8217;anniversario del 7 ottobre. Tale la follia del governo di Tel Aviv che, realizzando un genocidio, ha dilapidato l&#8217;empatia verso Israele del loro più importante e incondizionato alleato. Restano i legami politici e militari, ma i media non possono più ignorare che l&#8217;opinione pubblica americana è sempre più critica di quanto sta avvenendo (vedi <a href="https://www.ap.org/news-highlights/spotlights/2026/ap-norc-poll-about-3-in-10-us-adults-believe-israel-has-committed-genocide-against-palestinians/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associated Press</a>, in particolare il dato: &#8220;il &nbsp;30%, degli adulti ebrei afferma che Israele ha commesso un genocidio&#8221;).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.ap.org/news-highlights/spotlights/2026/ap-norc-poll-about-3-in-10-us-adults-believe-israel-has-committed-genocide-against-palestinians/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-AP-2-1024x453.jpg" alt="AP-NORC poll: About 3 in 10 US adults believe Israel has committed genocide against Palestinians" class="wp-image-83870"/></a></figure>



<p>I media israeliani vicini alle forze di opposizione, al doloroso ricordo della strage intervallano interrogativi sul perché i responsabili del tragico fallimento della sicurezza, in particolare Netanyahu, siano ancora al loro posto.</p>



<p>E sul perché non sia stata istituita ancora una Commissione d&#8217;inchiesta che indaghi sui fatti (Editoriale di <a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2026-10-07/ty-article-opinion/on-anniversary-of-october-7-only-hope-can-bridge-the-israeli-abyss/000001a1-12d4-dd49-a5ff-d2d69ad20000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>) e magari anche sulla portata della Direttiva Annibale &#8211; che sollecita a uccidere un prigioniero purché non diventi ostaggio del nemico &#8211; applicata quel giorno (vedi <a href="https://www.ynet.co.il/news/article/yokra13754368#google_vignette" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yedioth ahronoth</a>, <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2024-07-07/ty-article-magazine/.premium/idf-ordered-hannibal-directive-on-october-7-to-prevent-hamas-taking-soldiers-captive/00000190-89a2-d776-a3b1-fdbe45520000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=dz_pO4NfnUg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;ammissione</a> dell&#8217;allora ministro della Difesa Yoav Gallant).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2024-07-07/ty-article-magazine/.premium/idf-ordered-hannibal-directive-on-october-7-to-prevent-hamas-taking-soldiers-captive/00000190-89a2-d776-a3b1-fdbe45520000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-H-25-1024x516.jpg" alt="IDF Ordered Hannibal Directive on October 7 to Prevent Hamas Taking Soldiers Captive" class="wp-image-83873"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.ynet.co.il/news/article/yokra13754368#google_vignette"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2YNET-1-1-1024x443.jpg" alt=" ההוראה: למנוע ממחבלים לחזור לעזה &quot;בכל מחיר&quot;, גם אם יש איתם חטופים" class="wp-image-83878"/></a></figure>



<p>Tra le tante tesimonianze sul 7 ottobre quella di Yonatan Zeigen, che su <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-10-07/ty-article-opinion/.premium/my-mother-was-a-peace-activist-killed-on-october-7-dont-use-her-to-justify-war/000001a1-1279-d88d-aba1-defb5c3f0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz </a>traccia un ricordo straziante della madre, Vivien Silver, co-fondatrice di Student Zionist Alliance e attivista per la pace, uccisa nel Kibbutz Be&#8217;eri.</p>



<p>Zeigen lamenta che Rani Rahav, un opinionista israeliano, ha usato &#8220;il nome di mia madre, Vivian Silver, per giustificare la violenza di Israele a Gaza dal 7 ottobre <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-politics/2026-10-06/ty-article/.premium/october-7-culprits-sit-ashen-faced-but-inwardly-celebrate-their-own-survival/000001a1-0d81-dbcb-a5e9-afd5a58e0000">a causa della quale sono stati uccisi degli ostaggi israeliani</a> e decine di migliaia di gazawi innocenti, tra cui decine di migliaia di bambini, che continuano a essere uccisi&#8221;.</p>



<p>Rahav, scrive Zeigen, non stato l&#8217;unico a invocare indebitamente il nome della madre.&nbsp;&#8220;Tra le innumerevoli argomentazioni addotte da quelli che usano il nome di mia madre, vorrei soffermarmi su due. La prima è la voglia di giustificare. Si esprime nell&#8217;affermazione che, se Hamas ha ucciso mia madre, un&#8217;attivista per la pace, ciò significa che è un nemico irrazionale, mosso da una sete di sangue insaziabile, e che quindi non ci sono limiti alla sua oppressione. Finché non sarà distrutta come vogliono loro (e di solito l&#8217;obiettivo non è definito in modo concreto e dettagliato), non esiste limite – morale, legale o strategico – che possa fermare la loro violenza&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-10-07/ty-article-opinion/.premium/my-mother-was-a-peace-activist-killed-on-october-7-dont-use-her-to-justify-war/000001a1-1279-d88d-aba1-defb5c3f0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-HH-1024x298.jpg" alt="My Mother Was a Peace Activist Killed on October 7. Don't Use Her Name to Justify Mass Killing" class="wp-image-83880"/></a></figure>



<p>&#8220;Il problema di questa linea d&#8217;azione – a parte il fatto che giustificare la violenza omicida è intrinsecamente un&#8217;arma a doppio taglio, rendendo chi la giustifica altrettanto vulnerabile alla violenza contro se stesso – è che si basa su una fantasia infantile, secondo la quale la propria identità o quanto fatto nel corso della vita rendano immuni dalle atrocità belliche&#8221;.</p>



<p>&#8220;Mia madre, e ogni altro attivista per la pace della zona di confine con Gaza, sapeva che razzi e proiettili sono ciechi; il loro attivismo non era finalizzato all&#8217;autodifesa durante specifici momenti di violenza, ma piuttosto a prevenire la violenza. Chiunque desideri un mondo in cui gli attivisti per la pace non vengano uccisi deve ascoltarli finché sono in vita e impegnarsi per la pace, non usarli retroattivamente come giustificazione per la guerra&#8221;.</p>



<p>&#8220;Se questo approccio usa mia madre come simbolo umano individuale, il secondo la usa come simbolo concettuale. L&#8217;affermazione è che quando Hamas l&#8217;ha uccisa, di fatto ha ucciso la pace stessa. Secondo questa logica, mia madre non era un individuo con una propria visione del mondo, ma piuttosto la prova che l&#8217;intero Stato di Israele nutriva in sé il desiderio di pace e tendeva persino la mano ai palestinesi&#8221;.</p>



<p>&#8220;O, per usare le parole di coloro che fanno queste affermazioni: &#8216;Noi [lo Stato di Israele] abbiamo seguito la strada di Vivian e abbiamo ottenuto un massacro&#8217;, &#8216;Vivian [lo Stato di Israele] ha teso la mano e questa è stata recisa&#8217;. Pertanto, nonostante gli attivisti per la pace abbiano subito per anni persecuzioni da parte delle istituzioni, brutalità poliziesche e restrizioni alla propria attività, e nonostante i governi israeliani abbiano trasformato &#8216;pace&#8217; e &#8216;sinistra&#8217; in parole spregevoli, il governo non si fa scrupoli a utilizzare questi attivisti e le loro idee per ripulire la propria immagine di fronte al mondo&#8221;.</p>



<p>&#8220;Di fatto, ciò disegna una realtà immaginaria nella quale la politica che mia madre e di altri come lei cercavano di promuovere si traduceva nella politica ufficiale israeliana. In realtà, anche i più indulgenti rispetto alla politica dello Stato devono ammettere che sono passati anni da quando un governo israeliano ha dato un qualche segno di interesse per porre fine all&#8217;occupazione e a risolvere il conflitto con i palestinesi&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] &nbsp;Sono trascorsi tre anni e tutti noi, israeliani e palestinesi, viviamo ancora in la psicosi della violenza [&#8230;]. Non siamo disposti a permettere a un governo malintenzionato di usare cinicamente noi e la nostra visione del mondo per fini di propaganda. Vogliamo riappropriarci della scena politica e diplomatica per dimostrare che se la strada di mia madre fosse stata davvero quella del governo israeliano, il massacro del 7 ottobre non sarebbe avvenuto e tutti gli israeliani e i palestinesi uccisi inutilmente da quel giorno sarebbero ancora vivi&#8221;.</p>



<p>Utopia? Forse. Ma è pur vero quel che scrive di seguito: &#8220;La vita è sostenibile solo attraverso la pace. La pace è tanto realistica quanto la guerra&#8221;. Zeigen sta mettendo in pratica tale utopia attraverso un movimento che promuove la cooperazione tra ebrei e palestinesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-10-06/ty-article-opinion/.premium/israels-right-wants-october-7-to-last-forever/000001a1-101e-d371-a1fd-3adf09690000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-HHH-1024x335.jpg" alt="Israel's Right Wants October 7 to Last Forever" class="wp-image-83882"/></a></figure>



<p>L&#8217;alternativa a questa utopia, è il titolo di un altro articolo di <a href="https://www.haaretz.com/opinion/2026-10-06/ty-article-opinion/.premium/israels-right-wants-october-7-to-last-forever/000001a1-101e-d371-a1fd-3adf09690000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;La destra israeliana vuole che il 7 ottobre duri per sempre&#8221;. Lo scrive Yoana Gonen e termina così: &#8220;La verità è che coloro che ci mettono costantemente in guardia dal tornare al 6 ottobre vogliono che restiamo bloccati per sempre al 7 ottobre: un popolo spaventato, mobilitato, assetato di vendetta e di guerra, che non pone domande e non pretende risposte. Un popolo per il quale il compromesso è un pericolo, la compassione un tradimento e per il quale solo la forza porta sicurezza&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/7-ottobre-tre-anni-dopo.html">7 ottobre, tre anni dopo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>7 ottobre 2023: tre anni di stragi ma un altro Israele e un&#8217;altra Palestina sono possibili</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tre-anni-di-stragi-ma-un-altro-israele-e-unaltra-palestina-sono-possibili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 21:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="7 ottobre" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel ricordo perenne delle vittime innocenti israeliane e palestinesi di questi anni, un'altra Palestina e un altro Israele sono possibili. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tre-anni-di-stragi-ma-un-altro-israele-e-unaltra-palestina-sono-possibili.html">7 ottobre 2023: tre anni di stragi ma un altro Israele e un&#8217;altra Palestina sono possibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="7 ottobre" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/7-ottobre-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli eventi del 7 ottobre 2023, a ricordarli con animo sgombro, possono dividere solo coloro nei quali già alberga lo spirito della divisione. Perché al netto delle propagande e delle speculazioni politiche, ciò che successe quel giorno è inequivocabile. Hamas, dal 2017 guidato nella Striscia di Gaza da <strong>Yahya Sinwar,</strong> organizzò e realizzò una strage di stampo genocida ai danni di 1.200 israeliani (274 militari e 859 civili) e il rapimento di altri 251, dei quali solo 168 infine tornati alle proprie case. Su un altro aspetto occorre essere molto chiari: Hamas non è un movimento di resistenza dei palestinesi bensì un dramma dei palestinesi. Per i palestinesi di Gaza il problema per eccellenza, il movimento politico che ha loro imposto un regime all&#8217;incrocio tra l&#8217;Isis e l&#8217;Urss e il movimento militare che non ha mai esitato a sacrificare le vite della propria gente pur di recare danno al nemico israeliano. </p>



<p>Hamas non è un&#8217;organizzazione di partigiani ma, <strong>come ben testimonia il suo Statuto</strong> (redatto nel 1988 e rivisto nel 2017, senza peraltro rinnegare la versione primaria) un&#8217;organizzazione islamista che persegue la distruzione di Israele per &#8220;restituire&#8221; la totalità della Palestina <strong>non ai palestinesi oppressi ma alla <em>umma</em>, la comunità universale dei credenti nell&#8217;Islam.</strong> Caratteristica, questa, che tra l&#8217;altro ha permesso ai sunniti di Hamas di ricevere concretissimi appoggi anche da Stati (l&#8217;Iran) e movimenti (gli Houthi, i Fratelli Musulmani) di convinzioni sciite. Solo chi non si è occupato seriamente di questi temi o non è mai stato a Gaza (chi scrive tre volte, compresa <strong>l&#8217;Operazione Margine Protettivo del 2014, con 2.200 palestinesi uccisi)</strong> o non ha mai parlato con i gazawi può dubitarne.</p>



<p>Tutto questo non andrà mai dimenticato e qualunque tentativo di ridimensionare la motivazione, l&#8217;intenzione e la portata di quell&#8217;attacco, organizzato e condotto a sangue freddo, andrà respinto senza esitazioni. Allo stesso modo, però, andrà respinto qualunque tentativo di farci credere che la storia di Israele, della Palestina e di Gaza sia cominciata proprio il 7 ottobre del 2023 e che l&#8217;Israele uscito da quel giorno infernale sia l&#8217;unico Israele possibile. La reazione del Governo israeliano all&#8217;attacco non è stata meno genocida dell&#8217;attacco che l&#8217;ha provocata, anzi: la maggiore disponibilità di mezzi economici e militari e la complicità degli Usa (che ancora adesso si affannano a fornire <strong>bombe per un potenziale distruttivo tre volte superiore a quello di Hiroshima</strong>)  e di molti Paesi europei hanno reso più facili i propositi di Benjamin Netanyahu e dei suoi, che hanno agito non tanto per neutralizzare Hamas o liberare gli ostaggi ma per annientare i gazawi tutti. La popolazione di Gaza è stata decimata, e non è un modo di dire: <strong>sui 2,2 milioni di abitanti di prima del 7 ottobre, le stime più affidabili </strong>come quella della rivista scientifica Lancet o dei 99 medici Usa parlano di almeno 200 mila morti. Almeno 21 mila bambini uccisi, decine di migliaia di donne e di anziani. Ogni struttura sanitaria o scolastica, ogni impianto idrico, tutte le attività economiche annientati. Gli operatori sanitari e i giornalisti falcidiati. Esattamente come ha detto l&#8217;Onu: un &#8220;intento genocidiario&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Oslo a Gaza</h2>



<p>Che questo non sia l&#8217;unico Israele possibile (e che, dunque, vada respinto qualunque ricatto all&#8217;insegna di &#8220;o così o niente Israele&#8221;) è dimostrato dalla parabola politica dello stesso Netanyahu, assurto per la prima volta al rango di primo ministro nel 1996 sul cadavere di <strong>Yitzhak Rabin</strong>, il primo ministro firmatario degli Accordi di Oslo e per questo nel 1995 assassinato da <strong>Yigal Amir</strong>, compare politico degli attuali ministri <strong>Bezalel Smotrich </strong>e <strong>Itamar Ben Gvir</strong>. E forse qualcosa di più, visto che Ben Gvir, poco prima dell&#8217;assassinio, mostrò in televisione lo stemma della Cadillac staccato dall&#8217;auto del primo ministro Rabin, dicendo: &#8220;Siamo arrivati alla sua macchina e arriveremo anche a lui&#8221;. Non è certo un caso se oggi questi personaggi rifiutano persino di commemorare la morte del loro tanto più illustre predecessore.</p>



<p>Netanyahu, dopo la firma degli Accordi di Oslo nel 1993, da capo della frazione parlamentare del Likud si era impegnato nel killeraggio politico di Rabin. E in trentatré anni di una carriera politica che l&#8217;ha fatto diventare il più giovane primo ministro di Israele e il più longevo nella carica, ha finalmente portato il Paese laddove voleva portarlo: fuori dalla soluzione &#8220;due popoli due Stati&#8221;, pronto a offrire ai palestinesi di Gaza la soluzione &#8220;estinzione o esilio&#8221;, impegnato a preparare <strong>l&#8217;esproprio della Cisgiordania</strong> attraverso le violenze dei coloni (gli abitanti degli insediamenti illegali), vera milizia armata in abiti civili protetta dall&#8217;esercito israeliano.</p>



<p>E&#8217; un mistero umano e politico come possano i dirigenti di Paesi che si dicono civili credere che questa condotta porti da qualche parte e appoggiare un figuro come Netanyahu, mentitore (dal 1996 sostiene che l&#8217;Iran è in procinto di avere la bomba atomica), guerrafondaio (basta dare un&#8217;occhiata al Medio Oriente), <strong>processato per corruzione</strong>, stragista e capo di un Governo che, quando non si tratta di sparare (cosa che peraltro fanno i militari), si è rivelato un prodigio di ambiguità e inefficienza: sono i giornali israeliani a sostenere che Netanyahu era stato avvisato dell&#8217;imminente attacco di Hamas ma non fece nulla; sono <strong>i politici israeliani a mettere sotto accusa il Governo</strong> che, secondo le norme di sicurezza, sapeva del fanatico co-pilota del volo FlyDubai e non prese alcun provvedimento; sono i familiari delle vittime del 7 ottobre ad accusarlo di non aver saputo (voluto?) pensare soprattutto alle vite dei loro figli.</p>



<p>A tre anni dal 7 ottobre, nel ricordo perenne delle vittime innocenti israeliane e palestinesi di quel giorno e di questi anni, non solo speriamo ma crediamo che un&#8217;altra Palestina e un altro Israele siano possibili. E che respingere qualunque giustificazione, spiegazione di comodo e speculazione politica (sì, pensiamo anche al <strong>DDL 1004 sull&#8217;antisemitismo in via di approvazione</strong>) sia il primo ma indispensabile passo peer tramutarli in realtà.</p>



<p><a href="https://www.google.com/goto?url=CAESZQHrOzAV4V3kP2DOMQXgg62OtqcBFPOX2WRratOcVE7rJwPhJthuCZBtavqKoavWZogqpmu4jY-8h6UMS0dE04ZgIZKhD7ebUjTp8nK1YQXYaJ8SLlPMrDdAHtVc6mQ5MvkyDjHG" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per lo Statuto di Hamas: https://www.cesnur.org/2004/statuto_hamas.htm</p>



<p>Per il concetto di umma: https://www.studocu.com/it/document/universita-degli-studi-di-trento/pensiero-islamico/il-concetto-di-umma-e-nazione-nel-mondo-islamico-contemporaneo-analisi-e/127841703?sid=99167ae2-7c0b-476f-bdd8-2faaded40f971791310860</p>



<p>Per l&#8217;Operazione Margine Protettivo: https://www.amnesty.it/operazione-margine-protettivo-urgente-indagare-sugli-attacchi-deliberati-agli-operatori-sanitari-di-gaza/</p>



<p>Per le forniture Usa a Israele: https://it.insideover.com/guerra/tre-volte-hiroshima-trump-prepara-40-000-bombe-per-netanyahu-maxi-vendita-da-28-miliardi-di-dollari.html</p>



<p>Sulla situazione in Cisgiordania: https://it.insideover.com/reportage/guerra/reportage-cisgiordania-insideover.html</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-insideover wp-block-embed-insideover"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="iJVncgieh7"><a href="https://it.insideover.com/politica/gaza-lo-studio-di-lancet-75mila-morti-violente-nei-primi-16-mesi-il-35-in-piu-delle-cifre-ufficiali.html">Gaza, lo studio di Lancet: 75mila morti violente nei primi 16 mesi, il 35% in più delle cifre ufficiali</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Gaza, lo studio di Lancet: 75mila morti violente nei primi 16 mesi, il 35% in più delle cifre ufficiali&#8221; &#8212; InsideOver" src="https://it.insideover.com/politica/gaza-lo-studio-di-lancet-75mila-morti-violente-nei-primi-16-mesi-il-35-in-piu-delle-cifre-ufficiali.html/embed#?secret=UNZDMlMtVZ#?secret=iJVncgieh7" data-secret="iJVncgieh7" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p>Per i 99 medici Usa: https://it.insideover.com/guerra/i-morti-di-gaza-99-medici-usa-raccontano-la-verita-da-oggi-diventa-la-nostra-verita-ecco-perche.html</p>



<p>Per le accuse a Netanyahu: https://comunicazioneitaliana.it/news/49e70ea0460857c370ec4ea998e63d5f</p>



<p>Per le polemiche sul volo FlyDubai: https://www.aljazeera.com/news/2026/10/1/flydubai-attack-gives-netanyahu-new-security-message-ahead-of-israel-vote</p>



<p>Sul DDL sull&#8217;antisemitismo: https://it.insideover.com/politica/si-avvicina-allaula-il-ddl-in-cui-lantisemitismo-centra-poco-e-israele-centra-tanto.html</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tre-anni-di-stragi-ma-un-altro-israele-e-unaltra-palestina-sono-possibili.html">7 ottobre 2023: tre anni di stragi ma un altro Israele e un&#8217;altra Palestina sono possibili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tanti gli interrogativi sul volo Flydubai</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tanti-gli-interrogativi-sul-volo-flydubai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 10:09:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531424</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="930" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tanti gli interrogativi sul volo Flydubai" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-1024x496.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-1536x744.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-600x291.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'aspetto ancora più incomprensibile della vicenda è come sia stato possibile che si stato scelto come co-pilota di un velivolo diretto a Tel Aviv "un cittadino omanita a cui era stato precedentemente sospeso il brevetto di volo dalla Oman Air, in quanto identificato come una minaccia per la sicurezza nazionale".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tanti-gli-interrogativi-sul-volo-flydubai.html">Tanti gli interrogativi sul volo Flydubai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="930" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tanti gli interrogativi sul volo Flydubai" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-1024x496.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-1536x744.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261003114035279_3f573e05fb0ced54dfdf8ec46d813927-600x291.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fortunato Netanyahu: il disastro aereo sventato del volo Flydubai ha ridato uno slancio imprevisto e vitale alla sua campagna elettorale, relegando nel dimenticatoio le accuse di aver tenuto per sé gli avvertimenti ricevuti prima dell&#8217;attacco di Hamas del 7 ottobre.</p>



<p>È riuscito ancora una volta a ribaltare la situazione a suo favore affrettandosi &#8220;a&nbsp;organizzare un incontro con uno degli israeliani che avevano contribuito al <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-30/ty-article/.premium/netanyahu-responds-flydubai-incident-israel-preparing-for-more-security-threats/000001a0-f206-d272-adf6-ffc6032f0000">salvataggio dell&#8217;aereo</a>, così che la catastrofe scampata per un pelo è diventata, per Netanyahu, l&#8217;occasione per altro servizio fotografico&#8221; (Haaretz).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-09-30/ty-article/.premium/netanyahu-responds-flydubai-incident-israel-preparing-for-more-security-threats/000001a0-f206-d272-adf6-ffc6032f0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-H-20-1024x259.jpg" alt="Netanyahu Labels Flydubai Diverted Flight as 'Serious Security Incident'" class="wp-image-83811"/></a></figure>



<p>Il salvatore in questione è l&#8217;idraulico che ha preso in mano la situazione dopo aver messo fuori gioco il co-pilota che avrebbe accoltellato il comandante dell&#8217;aereo. Fortunato anche lui, e ovviamente i passeggeri, perché, come ha <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/il-presunto-attentato-a-faiford-il-volo-flydubai-ottobre-movimentato" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivelato</a> Trump, pur non sapendo nulla di aerei, ha improvvisato sull&#8217;onda della docuserie <a href="https://www.primevideo.com/-/it/detail/0SXCFU2NCM7X99NLT6P0G8LS3M" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Air Disaster</a>.</p>



<p>Per rendere più emozionante la photo opportunity, all&#8217;idraulico eroe deve essere stato chiesto di non cambiarsi i vestiti e di partecipare all&#8217;incontro con il premier con quelli che si erano insanguinati nel corso del salvataggio, nonostante fossero passate ore dall&#8217;accaduto e avesse già toccato terra due volte, in Arabia Saudita e in madrepatria. Bibi si conferma un mago della propaganda.</p>



<p>Peraltro, la photo opportunity e le interviste dei protagonisti sono riuscite a sopire le tante domande sull&#8217;accaduto, anzitutto quella posta da tanti cronisti israeliani: dal momento che Netanyahu aveva ricevuto un allarme su un possibile attacco contro Israele prima delle elezioni, lanciato peraltro pubblicamente il giorno prima che accadesse il misfatto, perchè non sono state prese misure per incrementare la sicurezza?</p>



<p>Com&#8217;è possibile, ad esempio, tenendo presente i pericoli connessi all&#8217;acuta conflittualità mediorientale, incrementati da tale allarme, che il co-pilota sia potuto salire a bordo del velivolo con un pugnale? La ricostruzione ufficiale, infatti, racconta che ha accoltellato il pilota.</p>



<p>E ciò in un aeroporto come quello di Dubai che, come ha spiegato alla <a href="https://www.nbcnews.com/world/middle-east/flight-attack-flydubai-aviation-security-measures-rcna601089" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NBC</a> Philip Baum, docente della Coventry University ed esperto di sicurezza aerea, ha una grande reputazione in termini di sicurezza.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nbcnews.com/world/middle-east/flight-attack-flydubai-aviation-security-measures-rcna601089"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-NBC-1-1024x205.jpg" alt="" class="wp-image-83814"/></a></figure>



<p>Peraltro, tre giorni prima del trambusto aereo Netanyahu si era recato proprio negli Emirati arabi. Immaginando legittimamente che era già allora fosse in possesso di informazioni su potenziali attacchi o che ne sia stato informato dai suoi interlocutori emiratini, questo deficit sui controlli risulta ancora più inspiegabile.</p>



<p>Un deficit ancora più inspiegabile se si sta a quanto scrive di seguito la nota della NBC: &#8220;Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato giovedì che Israele molto tempo fa ha stipulato accordi con le compagnie aeree straniere per impedire ai piloti di nazioni non intrattengono relazioni diplomatiche con Israele di atterrare nel suo paese&#8221;.</p>



<p>&#8220;Le autorità israeliane hanno identificato il copilota della FlyDubai come omanita. Israele e l&#8217;Oman non intrattengono relazioni diplomatiche formali, il che solleva interrogativi su come il sospettato sia finito a bordo del volo diretto a Tel Aviv&#8221;.</p>



<p>L&#8217;aspetto ancora più incomprensibile della vicenda è come sia stato possibile che si stato scelto come co-pilota di un velivolo diretto a Tel Aviv &#8220;un cittadino omanita a cui era stato precedentemente sospeso il brevetto di volo dalla Oman Air, in quanto identificato come una minaccia per la sicurezza nazionale&#8221;.</p>



<p>Lo rivela la <a href="https://abcnews.com/US/suspect-flydubai-incident-previously-identified-security-risk-officials/story?id=136960488" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NBC</a>, che pure non è un media che indulge al complottismo, tanto da dedicare un <a href="https://www.abc.net.au/news/2026-10-01/verify-flight-misinformation-fz1073-tel-aviv-dubai/107215774" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo</a> a smontare quelli fioriti sul volo Flydubai. Proprio questo media ricorda come &#8220;Al Hammami [nome del pilota ndr.], mentre lavorava come allievo copilota per la Oman Air nel 2024, era stato trovato in possesso di materiale estremista&#8221; (la notizia è stata rilanciata da <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-10-03/ty-article/report-flydubai-co-pilot-intended-to-crash-plane-in-israel/000001a0-feea-d518-afee-fefefc6c0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-HH-1024x347.jpg" alt="Report: Flydubai Co-Pilot Identified as Omani National Previously Flagged as Security Risk" class="wp-image-83816"/></figure>



<p>Tanti gli interrogativi sulla vicenda, tra questi la stridente contraddizione che vede l&#8217;intelligence forse più efficace del mondo, come ha rivendicato Netanyahu all&#8217;Onu ostentando al mondo un cercapersone (per ricordare l&#8217;operazione Operation Grim Beeper che ha fatto strame in Libano), palesare in questa circostanza lacune davvero incredibili, che neanche i servizi segreti del Lesotho&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tanti-gli-interrogativi-sul-volo-flydubai.html">Tanti gli interrogativi sul volo Flydubai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Le elezioni israeliane e la guerra all&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-elezioni-israeliane-e-la-guerra-alliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 17:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Le elezioni israeliane e la guerra all&#039;Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quanto è accaduto ieri ha dato ossigeno alla campagna elettorale di Netanyahu. Non una nostra considerazione, ma quanto titola TimesofIsrael: ”L’attentato al volo Flydubai salverà la campagna elettorale in difficoltà di Netanyahu?”</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-elezioni-israeliane-e-la-guerra-alliran.html">Le elezioni israeliane e la guerra all&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Le elezioni israeliane e la guerra all&#039;Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261002182055859_fdf6a038ef2cdf730d9406d7858d20b3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nello stallo, s&#8217;intensificano le pressioni per una nuova guerra contro l&#8217;Iran. Dalla Gran Bretagna a Israele fino agli Emirati arabi tutto spinge in questa direzione, con Trump che apparentemente segue l&#8217;onda, avendo ribadito che dopo le elezioni di Midterm potrebbe riprendere la guerra su larga scala.</p>



<p>E alle parole stanno seguendo i fatti, con l&#8217;America che ha inviato una <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/oct/02/us-third-aircraft-carrier-middle-east-iran" target="_blank" rel="noreferrer noopener">terza portaerei</a> verso il Medio oriente insieme a una piccola flotta che imbarca altri 2mila marines, che si aggiungono alle forze già inviate nell&#8217;area. Inoltre ha inviato altri <a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2034261" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Patriot</a> a Qatar e Arabia Saudita.</p>



<p>La Gran Bretagna ormai si è accodata alla scia, come dimostra l&#8217;inchiesta sullo stranissimo attentato sventato contro la base aerea di Fairford che sta puntando decisamente ad coinvolgere Teheran. Ieri è stato arrestato un britannico con doppia cittadinanza, l&#8217;altra è ovviamente <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cmdx5xw36492o" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iraniana</a>. La trama del thriller è già scritta: si scoprirà che l&#8217;uomo arrestato ha avuto contatti con l&#8217;ambasciata iraniana o con qualche esponente delle Guardie della rivoluzione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cmdx5xw36492o"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-BBC-ARRESTO-DELLANGLO-IRANIANO-1024x213.jpg" alt="UK-Iranian dual national arrested over RAF Fairford incident, police say" class="wp-image-83794"/></a></figure>



<p>Ribadiamo le nostre perplessità sull&#8217;accaduto e, a quanto abbiamo <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/il-no-di-trump-alliran-e-lattentato-sventato-alla-base-della-raf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">già scritto</a>, aggiungiamo i dubbi di Kurt Nimmo che, sul sito del <a href="https://ronpaulinstitute.org/raf-fairford-trump-and-rubio-hallucinate-a-terror-plot/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ron Paul Institute</a>, ha scritto: &#8220;Si è subito affermato che i presunti responsabili fossero terroristi iraniani [&#8230;] e come prova è stata pubblicata l&#8217;immagine di uomini ammanettati a torso nudo. Ben presto si è scoperto che l&#8217;immagine era un falso creato con l&#8217;intelligenza artificiale&#8221; , nel quale gli arrestati avevano tratti somatici arabi (vedi <a href="https://www.france24.com/en/raf-fairford-ai-enhanced-photos-of-suspects-fuel-false-claims-about-their-religion-1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">France24</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ronpaulinstitute.org/raf-fairford-trump-and-rubio-hallucinate-a-terror-plot/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-RON-PAUL-1024x283.jpg" alt=" RAF Fairford: Trump and Rubio Hallucinate a Terror Plot" class="wp-image-83796"/></a></figure>



<p>Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha subito &#8220;dichiarato al popolo americano che un &#8216;attore straniero&#8217; era responsabile del fallito attentato. Inizialmente, la reazione istintiva è stata quella di incolpare la Russia. Doveva essere per forza la Russia, ma non era una spiegazione molto utile, quindi si è passati a parlare di malvagi terroristi iraniani colti in flagrante mentre sabotavano i nostri aerei usati per bombardare scuole elementari e ospedali&#8221;.</p>



<p>&#8220;Gli inglesi hanno rilasciato i cinque uomini, molto probabilmente perché non ci sono prove che siano terroristi, ma piuttosto ladri che cercavano di guadagnare qualcosa con il gasolio rubato, dal momento che il gasolio sta diventando rapidamente scarso e costoso a causa della guerra di Trump. Attualmente c&#8217;è un&#8217;epidemia di furti di carburante dalle aziende agricole, ma questo non si presta alla narrativa che insiste sul fatto che i malvagi mullah iraniani non vedono l&#8217;ora di bombardare con armi nucleari l&#8217;America, Israele e forse anche il Regno Unito&#8221;.</p>



<p>Diversi analisti hanno fatto notare anche che, invece di usare droni per attaccare la base britannica, gli asseriti terroristi si sono spinti con tre furgoni a un chilometro dall&#8217;aeroporto militare più sorvegliato del Regno Unito, peraltro bloccando maldestramente una strada usata dai comuni cittadini, uno dei quali ha dato l&#8217;allarme perché il blocco gli impediva di tornare a casa.</p>



<p>Purtroppo, a differenza di quanto ha scritto Nimmo nell&#8217;immediato, le autorità inglesi non hanno deciso di derubricare la vicenda a mera cronaca e l&#8217;inchiesta sta puntando dritta sull&#8217;Iran (probabile che la svolta si sia avuta quando alla polizia è subentrato l&#8217;antiterrorismo).</p>



<p>Quanto al volo Flydubai, a quanto pare l&#8217;accaduto ha dato ossigeno alla campagna elettorale di Netanyahu. Non una nostra considerazione, ma quanto scrive il <a href="https://www.timesofisrael.com/will-the-flydubai-attack-save-netanyahus-struggling-campaign/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael. </a>Questo il titolo:&#8221;L&#8217;attentato al volo Flydubai salverà la campagna elettorale in difficoltà di Netanyahu?&#8221;<a href="https://www.timesofisrael.com/will-the-flydubai-attack-save-netanyahus-struggling-campaign/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/will-the-flydubai-attack-save-netanyahus-struggling-campaign/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-TOI-copia-1024x447.jpg" alt="Will the flydubai attack save Netanyahu’s struggling campaign?" class="wp-image-83798"/></a></figure>



<p>Così nel sottotitolo: &#8220;Il Primo Ministro, con il suo fiuto per l&#8217;immagine, sta sfruttando il potere della sua posizione per associarsi all&#8217;eroismo dei passeggeri e suggerire che Israele è in troppo pericolo per rischiare con qualcuno di nuovo&#8221;, cioè un premier diverso da lui.</p>



<p>Va registrato che il drammatico evento ha di fatto cancellato la più pericolosa mina posta sul cammino di Netanyahu verso la riconferma, ovvero la querelle <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/haaretz-7-ottobre-netanyahu-sapeva-tutto-e-non-ha-fatto-nulla" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sull&#8217;avvertimento</a> previo sull&#8217;attacco del 7 ottobre che avrebbe ricevuto dal principe ereditario degli Emirati Arabi.</p>



<p>Querelle che s&#8217;intreccia con le critiche sulla campagna militare di Gaza &#8211; che per le opposizioni si è rivelata fallimentare &#8211; alle quali ieri si sono aggiunte le rivelazioni del Primo ministro qatariota, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, che in un&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=F96Y96k3_80" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intervista</a> rilasciata al noto conduttore televisivo britannico Piers Morgan, ha dichiarato che il 7 ottobre, finito l&#8217;attacco di Hamas, grazie a una difficile trattativa il suo Paese aveva ottenuto la promessa che gli ostaggi civili sarebbero stati tutti liberati&#8221;.</p>



<p>Possibilità che per realizzarsi doveva avvalersi di un momentaneo cessate il fuoco, ma gli israeliani &#8220;hanno rifiutato di prendere in considerazione l&#8217;idea&#8221;. Rivelazione che conferma lo scoop di Haaretz sul 7 ottobre. Ma ciò succedeva due giorni fa. Dopo il dirottamento aereo tutto è cambiato.</p>



<p>E se fino a quello i sondaggi elettorali davano in testa (pur se di poco) Gadi Eisenkot, lo sfidante di Netanyahu, oggi danno quest&#8217;ultimo in ripresa. Se vincerà Netanyahu le possibilità che riprenda la guerra all&#8217;Iran aumenteranno.</p>



<p>Non che le opposizioni siano decisamente più moderate di lui, ma avrebbero molti problemi interni da risolvere, inoltre sono propensi a rapportarsi al mondo in modalità diversa per far uscire Israele dal distruttivo isolamento attuale, da cui possibilità di un cambiamento di orientamento, seppur non rivoluzionario, anche rispetto al magmatico agone mediorientale.</p>



<p>L&#8217;insistenza di Trump di voler attendere dopo le Midterm per decidere cosa fare con l&#8217;Iran deriva da questo. Non lo può dire, ma nel segreto spera che, alle elezioni israeliane del 27 ottobre, vinca Eisenkot, come fa baluginare un suo accenno: &#8220;<a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/iran-usa-israele-trump-netanyahu-news-oggi_4MAJBos88P778ZyCTxcVuO?refresh_ce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Non ho sentito cose negative su di lui</a>&#8220;&#8230;</p>



<p>Inoltre, alle Midterm di novembre dovrebbero affermarsi i candidati del partito democratico, che stanno cavalcando il malcontento popolare sulla guerra all&#8217;Iran &#8211; <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/1/most-americans-say-us-israel-war-on-iran-not-worth-fighting-poll" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il 70% degli adulti americani è contrario</a>. Con Eisenkot alla guida di Israele e i democratici a dominare il Congresso, Trump avrebbe le sponde per cercare di chiudere in qualche modo un conflitto dal quale, pur sapendo di aver perso, non riesce uscire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-elezioni-israeliane-e-la-guerra-alliran.html">Le elezioni israeliane e la guerra all&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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