<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Benjamin netanyahu Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/benjamin-netanyahu-15/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/benjamin-netanyahu-15</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Jun 2025 16:46:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Benjamin netanyahu Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/benjamin-netanyahu-15</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Israele e gli Hunger Games di Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-e-gli-hunger-games-di-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 16:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=475733</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele e gli Hunger Games di Gaza" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>gli indicibili orrori della Striscia proseguono senza soluzione di continuità. Di oggi la novità della sospensione degli aiuti nel Nord, decisa per l'asserito furto di un camion da parte di Hamas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-e-gli-hunger-games-di-gaza.html">Israele e gli Hunger Games di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele e gli Hunger Games di Gaza" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250626182751280_bc1ba1daaf9d2828c307103bdebb7191-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Trump ha posto fine alla guerra tra Israele e Iran con un solo post. Può fare lo stesso per Gaza&#8221;. Titola così l&#8217;editoriale di <a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-06-26/ty-article-opinion/trump-ended-the-israel-iran-war-with-a-single-post-he-can-do-the-same-for-gaza/00000197-a8be-d6b3-abf7-e8ffa8860000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> del 26 giugno. Purtroppo così non è. Israele può essere fermata solo con la forza (o bloccando le armi, ma evidentemente né Trump né la Ue possono o vogliono). Una forza che l&#8217;Iran ha dimostrato di avere, martellando Israele come mai era accaduto nella sua storia, mentre i palestinesi non ne hanno.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-06-26/ty-article-opinion/trump-ended-the-israel-iran-war-with-a-single-post-he-can-do-the-same-for-gaza/00000197-a8be-d6b3-abf7-e8ffa8860000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-HAARETZ-11-1024x286.jpg" alt="Editorial | Trump Ended the Israel-Iran War With a Single Post. He Can Do the Same for Gaza" class="wp-image-77085"/></a></figure>



<p>Vero che negli ultimi giorni Hamas ha portato a segno attacchi più incisivi dei mesi pregressi, paragonabili a quelli dei primi giorni dell&#8217;invasione, in particolare quello di ieri che ha causato la morte di sette soldati, ma ciò non basta a intaccare la determinazione del governo israeliano.</p>



<p>In secondo luogo, Israele non finirà la guerra se non potrà dichiarare di aver vinto, cioè di aver conseguito gli obiettivi prefissati. Nel caso iraniano l&#8217;obiettivo dichiarato era quello di eliminare la minaccia nucleare (in realtà, era tutt&#8217;altro: devastare il Paese e promuovere un regime-change), obiettivo che può dire di aver conseguito (anche se non è vero). A Gaza è tutt&#8217;altro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il genocidio continua</h2>



<p>Nel caso di Gaza, infatti, Netanyahu, al di là degli obiettivi reali, cioè restare al potere e realizzare la Grande Israele attraverso l&#8217;annessione di Gaza e della Cisgiordania, ha dichiarato pubblicamente che intende eliminare Hamas.</p>



<p>Sabotando via via i tentativi di risoluzione diplomatica e tenendo la barra ferma sulla soluzione militare, tale obiettivo resta sfuggente, come dimostra l&#8217;attacco portato ieri da Hamas, consentendogli di portare avanti la soluzione finale della questione palestinese e di restare al potere.</p>



<p>Così, mancando la leva della forza e mancando una vera opposizione interna a Netanyahu, con i partiti antagonisti ridotti a fare l&#8217;opposizione di sua Maestà, e soprattutto potendo contare sul sostegno di tanta parte dei poteri forti d&#8217;Occidente (liberal &#8211; neocon Usa e l&#8217;establishment della Ue) non si vede luce per il genocidio in atto.</p>



<p>C&#8217;è chi dice che la tregua conseguita con l&#8217;Iran possa portare nuovo slancio ai negoziati, c&#8217;è chi dice il contrario, né si hanno notizie su sviluppi in tal senso. Ieri Trump ha <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/06/25/trump-stiamo-facendo-molti-progressi-a-gaza_bab8dbf8-febf-4a17-958a-6e437c58c2cb.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarato</a>: &#8220;Stiamo facendo molti progressi a Gaza, siamo vicini&#8221;. Parole che riecheggiano affermazioni già fatte, per cui vanno prese con la relatività del caso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/06/25/trump-stiamo-facendo-molti-progressi-a-gaza_bab8dbf8-febf-4a17-958a-6e437c58c2cb.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-ANSA-1-1024x189.jpg" alt="Trump, 'stiamo facendo molti progressi a Gaza'" class="wp-image-77086"/></a></figure>



<p>E però è pur vero che Israele è uscita malconcia dal conflitto con l&#8217;Iran e Trump ne è uscito più forte, come dimostra l&#8217;acquiescenza con cui è stato accolto al vertice di Bruxelles, con il segretario della Nato Mark Rutte che si è esibito in uno squallido esercizio di pronazione, chiamandolo &#8220;paparino&#8221;. Ma ripetiamo che non ci sono novità reali, se non la reiterazione della disponibilità di Hamas a un accordo che ponga un termine duraturo allo sterminio (che poi è il discrimine: Netanyahu finora non ha aperto se non a tregue temporali).</p>



<p>Dal canto suo Steve Witkoff ha dichiarato che ci sono &#8220;grandi annunci in arrivo&#8221; relativamente agli Accordi di Abramo &#8211; che prevedono la normalizzazione dei rapporti tra Paesi arabi e Israele &#8211; ai quali, secondo le anticipazioni, dovrebbero aderire altri Paesi oltre gli attuali Emirati Arabi, Bahrein, Sudan e Marocco. Secondo le indiscrezioni potrebbe aderire la Siria &#8211; nulla di nuovo, con al Qaeda al potere &#8211; e si dice il Libano, ma ci permettiamo di dubitare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hunger Games a Gaza</h2>



<p>Se sono queste le novità in arrivo, non sembra che possano avere ricadute su Gaza, a meno di accordi sottobanco. Così gli indicibili orrori della Striscia proseguono senza soluzione di continuità. Di oggi la novità della sospensione degli aiuti nel Nord, decisa per l&#8217;asserito furto di <em>un camion</em> da parte di Hamas.</p>



<p>Notizia circolata ieri e che ha spinto Bezalel Smotrich a minacciare di far cadere il governo se Netanyahu non avesse preso provvedimenti. E il premier ha subito provveduto, sospendendo la distribuzione degli aiuti fino a quando l&#8217;esercito non troverà un modo per evitare l&#8217;asserita ingerenza di Hamas. Decisione in linea con le pulsioni genocide in atto.</p>



<p>In realtà, è più che probabile che sia una notizia manipolata ad arte per bloccare gli aiuti, dal momento che sappiamo per certo che in passato tali furti sono stati perpetrati delle milizie dell&#8217;Isis finanziate da Israele che scorrazzano nella Striscia in funzione anti-Hamas, mentre quest&#8217;ultima ha piuttosto giustiziato i responsabili di tali furti (vedi <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/hamas-led-groups-execute-four-looting-aid-trucks-amid-some-gaza-dissent-2025-05-26/">Reuters</a>). Tant&#8217;è.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/hamas-led-groups-execute-four-looting-aid-trucks-amid-some-gaza-dissent-2025-05-26/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-REUTERS-1-1024x478.jpg" alt="Hamas-led groups execute four for looting aid trucks amid some Gaza dissent" class="wp-image-77087"/></a></figure>



<p>Allo stesso tempo continuano le stragi dei poveretti che cercano di arrivare agli aiuti. <a href="https://www.972mag.com/hunger-games-israel-gaza-food-aid/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Così il media +972</a>: &#8220;Decine di migliaia di persone si affollano nei punti di distribuzione, a volte con giorni di anticipo, e molti tornano a casa a mani vuote&#8221;.</p>



<p>&#8220;Civili affamati si radunano in folle enormi, in attesa del permesso di avvicinarsi. In molti casi, le truppe israeliane hanno aperto il fuoco sulle masse – e persino durante la distribuzione – uccidendo decine di persone mentre cercavano di raccogliere qualche chilo di farina o del cibo in scatola da portare a casa in quello che i palestinesi hanno soprannominato &#8216;Hunger Games'&#8221;. Nulla da aggiungere.</p>



<figure class="wp-block-image alignnone"><a href="https://www.972mag.com/hunger-games-israel-gaza-food-aid/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-972-1024x526.jpg" alt="‘The Hunger Games’: Inside Israel’s aid death traps for starving Gazans" class="wp-image-77088"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot</figcaption></figure>



<p>Oltre la fame, la sete. <a href="https://www.unicef.org/press-releases/gazas-taps-running-dry-fuel-crisis-deepens-daily-struggle-families" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L&#8217;Unicef</a> ha lanciato l&#8217;allarme: dal momento che a Gaza non c&#8217;è più elettricità, l&#8217;unico modo per accedere all&#8217;acqua potabile è tramite gli impianti idrici &#8211; quelli ancora utilizzabili, solo il 40% del totale &#8211; che funzionano col carburante; ma il carburante viene introdotto nella Striscia col contagocce, da cui la penuria d&#8217;acqua. Emergenza che, se non risolta, provocherà ulteriori disastri.</p>



<p>Oggi <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-06-26/ty-article-magazine/.premium/title/00000197-6464-db73-aff7-7d6c5af30001" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> ha pubblicato le storie di alcuni degli oltre 17mila bambini uccisi a Gaza, numero da prendere come stima perché si tratta solo dei morti accertati, che sono solo una parte del totale, ai quali peraltro vanno sommati quelli assassinati tramite malattie e stenti indotti dalle disumane restrizioni. Nulla da aggiungere anche in questo caso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-06-26/ty-article-magazine/.premium/title/00000197-6464-db73-aff7-7d6c5af30001"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-HAREETZ-1024x545.jpg" alt="Israel's War in Gaza Has Killed Over 17,000 Children. These Are the Stories of 28 of Them" class="wp-image-77089"/></a></figure>



<p>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, a sostenerlo tramite&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonamento</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-e-gli-hunger-games-di-gaza.html">Israele e gli Hunger Games di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli scenari dopo il cessate il fuoco tra Israele e Iran: parla l&#8217;ambasciatore Marco Carnelos</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-scenari-dopo-il-cessate-il-fuoco-tra-israele-e-iran-parla-lambasciatore-marco-carnelos.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 05:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Israele-Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=475342</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-1536x980.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notte tra il 23 e il 24 giugno ha portato con sé l&#8217;annuncio da parte del presidente Usa Donald Trump del cessate il fuoco tra Israele e Iran. Quali scenari apre questo annuncio che chiude un conflitto ritenuto da molti osservatori pericoloso? Parlando con InsideOver l’ambasciatore Marco Carnelos, attento studioso della geopolitica regionale e già titolare della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-scenari-dopo-il-cessate-il-fuoco-tra-israele-e-iran-parla-lambasciatore-marco-carnelos.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-scenari-dopo-il-cessate-il-fuoco-tra-israele-e-iran-parla-lambasciatore-marco-carnelos.html">Gli scenari dopo il cessate il fuoco tra Israele e Iran: parla l&#8217;ambasciatore Marco Carnelos</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250616191911389_5f3bcd172674027f0772403cd683a89c-1536x980.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notte tra il 23 e il 24 giugno ha portato con sé l&#8217;annuncio da parte del <a href="https://it.insideover.com/politica/cessate-il-fuoco-tra-israele-e-iran-lannuncio-di-trump.html">presidente Usa Donald Trump del cessate il fuoco tra Israele e Iran</a>. Quali scenari apre questo annuncio che chiude un conflitto ritenuto da molti osservatori pericoloso? Parlando con <em>InsideOver </em>l’<strong>ambasciatore Marco Carnelos, </strong>attento studioso della geopolitica regionale e già titolare della legazione di Baghdad, descrive la  situazione creatasi nel contesto mediorientale dopo la guerra dei &#8220;dodici giorni&#8221;, come l&#8217;ha definita Trump. E analizza gli impatti di una crisi che ha avuto impatti non solo regionali ma anche globali.</p>



<p><strong>Ambasciatore, in che scenario giunge un cessate il fuoco arrivato dopo quasi due settimane di guerra in Medio Oriente tra Israele e Iran e dopo l’intervento Usa?</strong></p>



<p>Uno scenario di grandissima incertezza a dir poco.  Abbiamo la superpotenza statunitense ed il suo leader Donal Trump che hanno un comportamento a dir poco erratico, e che è stato anche spiegato con la <em>Mad Man Theory</em> che negli anni 70’ del secolo scorso venne affibbiata al Presidente Richard Nixon. Non è ancora chiaro se Trump stia adottando questo comportamento deliberatamente per disorientare gli avversari (anche se spesso ha lo stesso effetto con i suoi più o meno disperati alleati) o sia un retaggio dei negoziati immobiliari newyorchesi che hanno plasmato (nel bene e nel male) il suo approccio ai negoziati, e dal quale &#8211; sembra &#8211; non riesca ad affrancarsi. Dovrebbe tuttavia tenere bene a mente che disorientare gli avversari può essere utile ma può anche ingenerare grossolani errori di calcolo che sovente scatenano escalations incontrollabili, senza considerare che il Presidente USA ha voltato le spalle a coloro che lo hanno portato alla Casa Bianca e ai quali aveva promesso No More Endless Wars, America First e soprattutto MAGA mentre ora, invece, si limita a MIGA. Questa espressione sta per Make Iran Great Again, ma parliamo di un acronimo che ovviamente vale anche per Israele.  L’altra grande incertezza è la reazione iraniana da ieri sera ha incluso anche un simbolico attacco a obiettivi militari USA nel Golfo Persico, fatto seguito dall’annuncio di un cessate il fuoco fatto da Donald Trump nel corso della notte.  Ora resta da veder se l’accordo regge, non sarebbe la prima volta che un annuncio di Trump si rivela infondato o non conseguenziale.</p>



<p><strong>A che obiettivi di fondo mirava, a suo avviso, l’offensiva israeliana e come si inserisce nel progetto di ridefinizione del Medio Oriente plasmato dopo il 7 ottobre 2023?</strong></p>



<p>L&#8217;attuale governo israeliano (o meglio il suo leader Bibi Netanyahu) sembra determinato a modificare una volta per tutte gli equilibri strategici del Medio Oriente a proprio favore con l’ovvio sostegno degli Stati Uniti. Ritiene di essere dinanzi ad un’occasione unica nei quasi 70 anni di storia del Paese che probabilmente non si ripresenterà mai più. Ha un’Amministrazione USA totalmente schierata a proprio favore, i paesi europei mansueti, intimiditi e sovente ipocritamente complici come non lo sono mai stati, la Russia distratta dal dossier ucraina e la Cina che ancora non ha ancora deciso se giocare il ruolo che le spetterebbe in Medio Oriente. &nbsp;La distruzione di Hamas e la pulizia etnica a Gaza, ovvero due facce della stessa medaglia (non puoi ottenere la prima senza metter in pratica la seconda) e la quasi completa decapitazione della leadership politica e militare di Hezbollah in Libano e il forte degrado delle capacità militari del movimento raggiunto lo scorso inverno fanno parte dello stesso disegno, che è stato ulteriormente facilitato dalla fine del regime di Assad in Siria.&nbsp; &nbsp;</p>



<p><strong>Restava solo l’Iran, insomma…</strong></p>



<p>Si, quindi Israele ha ora deciso di colpire la &#8220;centrale” del problema di sicurezza che – dal suo punto di vista – si trova a dover affrontare. Con due obiettivi: Il primo chiaro scopo è quello di negare, una volta per tutte, all&#8217;Iran la capacità di sviluppare un ordigno nucleare e gli strumenti da usare contro lo Stato ebraico. Non è ancora chiaro se il combinato disposto dei raids israeliani e americani abbiano raggiunto lo scopo. Siamo nel pieno di una campagna propagandistica e di spinning mediatico. &nbsp;Il secondo, prevedibile e più ampio, scopo è quello di creare una crisi di legittimità all&#8217;interno dell&#8217;Iran per fomentare un dissenso interno che, si spera, dovrebbe portare al crollo della Repubblica Islamica, senza tuttavia curarsi in apparenza del dopo, o precipitarla con un intervento militare USA stile Iraq 2003.</p>



<p><strong>Come il cessate il fuoco impatterebbe su questi obiettivi?</strong></p>



<p>Al momento se il cessate il fuoco regge, Netanyahu potrebbe non aver ottenuto nessuno dei tre obiettivi che perseguiva: non ha eliminato definitivamente il programma nucleare iraniano (gli stessi militari USA sono cauti – contrariamente al loro Presidente – sul l’efficacia del blitz di domenica), non ha trascinato gli USA in una guerra prolungata con l’Iran e di conseguenza potrebbe veder tramontare il sogno accarezzato da decenni di un cambio di regime a Teheran. Se poi verrà fuori un accordo stile JCPOA 2.0 ma con un altro nome, Trump si presenterà vittorioso come l’uomo di pace e ambirà al Nobel per la Pace superando il suo complesso nei confronti di Barack Obama, Bibi Netanyahu potrebbe risultare come il vero perdente ma nella realtà vera – e non in quella meramente rappresentata e distorta dalla narrativa mediatica – il vero vincitore potrebbe rivelarsi quella vecchia volpe della Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei.</p>



<p><strong>Come arrivava alla guerra l’Iran e in che misura sta reagendo rispetto alle sue possibilità?</strong></p>



<p>L’Iran è giunto al conflitto, prima con Israele ed ora con gli Stati Uniti, offrendo negli ultimi mesi una percezione di grande debolezza, almeno secondo le analisi delle Cancellerie occidentali. I durissimi colpi inflitti ai suoi proxy come Hamas ed Hezbollah dopo il 7 ottobre 2023, il crollo della retrovia logistica siriana, nel loro combinato disposto ravevano ritratto &#8211; sulla carta &#8211; un Iran alle corde. Solo gli Houthi nello Yemen hanno mantenuto una significativa capacità deterrente ma è una base troppo debole per ricostruire quello che era l’Asse del Resistenza. Tuttavia, la reazione militare iraniana – con grande sorpresa – è andata ben oltre le aspettative propiziando probabilmente l’annunciato cessate il fuoco di questa notte.&nbsp; È interessante rilevare che sin da lunedì mattina Israele aveva fatto filtrare tramite il suo principale organo di stampa, Yedioth Ahronot, la disponibilità alla de-escalation</p>



<p><strong>Quale futuro per la diplomazia dopo il cessate il fuoco?</strong></p>



<p>I canali di dialogo sono rimasti aperti nonostante tutto. Si tratta ora di vedere se dal cessate il fuoco si passerà ad un dialogo serio sul nucleare con un’avvertenza: meglio se gli Europei ne restano fuori. Ultimamente hanno solo creato confusione e false aspettative, oltre a mosse maldestre in seno al Board dell’AIEA che hanno quasi completamente bruciato la residua fiducia iraniana nell’Agenzia. Si dedicassero alle cose che sanno fare bene nell’ambito dei negoziati: ospitalità alberghiera e catering.</p>



<p><strong>Siamo tornati, con le azioni Usa, a un nuovo tipo di unilateralismo?</strong></p>



<p>L’unilateralismo è complesso, per portarlo avanti occorrono le risorse e la credibilità, la sola forza bruta sovente non basta; e gli Stati Uniti ormai scarseggiano di entrambe per non parlare del mostruoso baratro del debito che gli si paventa davanti e che questo conflitto – se procede verso l’escalation – potrebbe aggravare fino alla vera bomba atomica, il default finanziario USA. In questi giorni qualcuno dovrebbe risfogliare &#8211; a quasi 40 anni dalla sua pubblicazione &#8211; la grande opera di Paul Kennedy “<em>Ascesa e Declino delle Grandi Potenze</em>”, a Trump, ovviamente andrebbe somministrata in forma di Bignami.</p>



<p><strong>Come è vista, a suo avviso, questa guerra da Russia e Cina mentre evolvono strategie per sviluppare un ordine globale autonomo dalla leadership Usa?</strong></p>



<p>Questa è la partita più interessante. Il vero Grande Gioco. Resto convinto che qualcuno a Washington (non Trump, si tratta di un disegno troppo sofisticato per lui) stia portando avanti una strategia – potenzialmente destabilizzante &#8211; per far abortire l’embrionale ordine globale autonomo dalla leadership USA degli ultimi 80 anni. Si badi bene ordine globale autonomo ma non necessariamente contrapposto o alternativo a quello statunitense. Il riordino degli assetti mediorientali, se compiuto secondo il disegno israelo-americano, e soprattutto con un eventuale (al momento più remota) riuscita “normalizzazione” dell’Iran, andrebbe ad incidere fortemente sul ventre molle meridionale e islamico della Russia, e sul grande disegno di integrazione euroasiatica promosso congiuntamente da Pechino e Mosca nei vari ambiti a geometria variabile dei BRICS plus, della Eurasian Economic Union, della Shangai Cooperation Organization, della Belt and Road Initiative per finire con l’Asian Infrastracture and Investment Bank. L’Iran per risorse e posizione strategica potrebbe essere l’innesco che farebbe saltare tutto, per non parlare del leverage energetico che gli USA assumerebbero nei confronti di Pechino qualora riuscissero veramente a reimporre la piena Pax Americana in Medio Oriente e nel Golfo. Ho la sensazione che negli ultimi mesi sia Mosca che Pechino siano in preda ad un certo insolito torpore.</p>



<p><strong>Che ripercussioni avrà, infine, questa guerra sul resto delle crisi mediorientali?</strong></p>



<p>Le altre crisi mediorientali sono al momento spente per <em>debellatio</em> temporaneo di alcuni attori cruciali: Hamas, Hezbollah, Palestinesi nella West Bank, Siria nella morsa islamista che non interessa più nessuna, e problema curdo temporaneamente anestetizzato, e, quindi, gli effetti collaterali sembrerebbero assai più gestibili. Resta solo da chiedersi per quanto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-scenari-dopo-il-cessate-il-fuoco-tra-israele-e-iran-parla-lambasciatore-marco-carnelos.html">Gli scenari dopo il cessate il fuoco tra Israele e Iran: parla l&#8217;ambasciatore Marco Carnelos</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>C&#8217;erano due cinesi in Ucraina (a sostenere i russi). E intanto, a Istanbul&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cerano-due-cinesi-in-ucraina-a-sostenere-i-russi-e-intanto-a-istanbul.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 14:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[soldati cinesi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=464454</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="983" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="C&#039;erano due cinesi in Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-600x307.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-1024x524.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-768x393.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-1536x786.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I fantasmi cinesi di Zelesnky ripresi come oro colato dai media occidentali. Dall'Ucraina alla guerra segreta in Siria tra Turchia e Israele</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cerano-due-cinesi-in-ucraina-a-sostenere-i-russi-e-intanto-a-istanbul.html">C&#8217;erano due cinesi in Ucraina (a sostenere i russi). E intanto, a Istanbul&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="983" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="C&#039;erano due cinesi in Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-600x307.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-1024x524.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-768x393.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/97255A6L-copia-1536x786.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la bufala dei soldati nordcoreani che avrebbero dato un contributo essenziale alle esauste forze russe in difficoltà sul fronte ucraino, <strong>ecco che arriva il cinese, anzi i cinesi,</strong> perché sono due i cittadini della Terra di mezzo sorpresi a combattere per i russi finiti nella rete dei cacciatori ucraini. Due sembra essere un numero magico, perché la cattura di due asseriti nordcoreani nel teatro di guerra, rivelata e brandita da media, politici e funzionari occidentali, assurse a prova inconfutabile della presenza dei militi di Pyongyang in Ucraina.</p>



<p>Poco importa che le prove mostrate al mondo da Kiev non avessero alcun fondamento reale, come rilevava un accurato articolo di Ted Snider pubblicato su <a href="https://responsiblestatecraft.org/north-korea-troops-in-russia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Responsible Statecraft</a>. Sulla fantasmatica presenza dei nordcoreani c&#8217;era stato il pronunciamento dell&#8217;intelligence Usa, che certo non può mentire, soprattutto nell&#8217;ambito di una guerra che la vede totalmente schierata con Kiev. Tutto provato, dunque, nessun dubbio in proposito (sulle tante criticità riguardo la presenza dei nordcoreani in Ucraina vedi anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-soldati-nordcoreani-contro-lucraina-chissa-se-esistono-davvero.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">InsideOver</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://responsiblestatecraft.org/north-korea-troops-in-russia/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-RS-1024x554.jpg" alt="North Korean soldiers in Russia: Were they ever there?" class="wp-image-75701"/></a></figure>



<p>E adesso è la volta dei cinesi, essendo passata la moda dei nordcoreani. Una rivelazione più che puntuale, anche perché arriva proprio quando più acuto si registra il contrasto tra Stati Uniti e Cina a motivo della guerra dei dazi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I fantasmi della Cina e della Corea del Nord</h2>



<p>Una notizia che Washington non può ignorare anche perché Zelensky l&#8217;ha evidenziata al parossismo, chiedendo addirittura conto a Pechino della presenza dei due suoi concittadini in armi, capifila di un fantasmatico esercito giallo impegnato a combattere i suoi soldati. A parte che non ci sarebbe nulla di strano in questo, dal momento che com&#8217;è legittimo, sebbene controproducente, il sostegno della Nato al suo Paese, declinato anche con l&#8217;invio di mercenari, <strong>è legittimo che di mercenari si giovi anche la controparte.</strong></p>



<p>Un&#8217;indignazione bizzarra, dunque, ma che non sorprende, dal momento che prosegue sulla linea alquanto banale tracciata dalla propaganda di guerra in questo conflitto. Ma quel che va sottolineato è la tempistica della presunta rivelazione, come peraltro accadde per l&#8217;asserita presenza pregressa dei nordcoreani. Quest&#8217;ultima, infatti, <strong>fu denunciata in costanza dei preparativi di un&#8217;invasione della Corea del Nord da parte della Corea del Sud</strong>, che avrebbe ovviamente coinvolto anche gli americani, la cui presenza a Seul è massiva, aprendo di fatto un fronte orientale ai russi, che presto sarebbero stati ovviamente accusati di aiutare Pyongyang (vedi <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/corea-il-golpe-e-la-guerra-contro-il-nord" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piccolenote</a>: Corea del Sud: il golpe e la guerra contro la Corea del Nord).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.piccolenote.it/mondo/corea-il-golpe-e-la-guerra-contro-il-nord"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-PN-4-1024x357.jpg" alt="Corea del Sud: il golpe e la guerra contro la Corea del Nord" class="wp-image-75702"/></a></figure>



<p>Analogamente, la presenza dei fantasmi cinesi è stata rivelata quando i venti di crisi tra Washington e Pechino ruggiscono al parossismo a causa di dazi e contro-dazi. Potrà Trump proseguire sulla via dell&#8217;appeasement con Mosca quando questa ricorre all&#8217;ausilio degli odiati cinesi, i quali, dopo la risacca dell&#8217;era Biden &#8211; quando Pechino era stata derubricata a mero concorrente commerciale &#8211; è tornata a essere il nemico pubblico numero uno degli States?</p>



<p>Peraltro, la coincidenza temporale è ancora più puntuale se si tiene conto che la rivelazione ucraina arriva nel giorno in cui Washington annunciava <em>urbi et orbi</em> che Stati Uniti e Russia terranno un nuovo round di negoziati a Istanbul il 10 aprile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra segreta tra Turchia e Israele sulla Siria</h2>



<p>Dando quindi alla cattura dei fantasmi cinesi la giusta rilevanza, pari alla <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=801411583816008" target="_blank" rel="noreferrer noopener">barzelletta</a> di Carlo Verdone che ha ispirato il nostro titolo, val la pena si soffermarci un momento sulla sede del prossimo incontro tra la delegazione russa e quella americana.</p>



<p>Nel corso della conferenza <a href="https://www.youtube.com/watch?v=P3uOBiv7R8Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stampa congiunta tra Netanyahu e Trump</a> di ieri, il momento in cui più si è avvertito il contrasto tra il presidente Usa e il premier israeliano, più celato nel resto dello show, è stato quando, alla fine, il presidente americano ha ripreso l&#8217;accenno fatto in precedenza da Netanyahu sulla Turchia e sull&#8217;attuale conflitto sottotraccia tra Tel Aviv e Ankara per il controllo della Siria, vittima di diuturni bombardamenti dei jet di Tel Aviv oltre che della violenza settaria. Ambedue i Paesi reclamano la preda, dopo aver sostenuto in combinato disposto i miliziani scatenati nel Paese per cacciare Assad, tanto che sui media israeliani si ventila addirittura la possibilità di un conflitto con Ankara.</p>



<p>Alla fine della conferenza stampa congiunta con Netanyahu, Trump si è detto pronto a mediare tra Tel Aviv e Ankara, aggiungendo, però, che occorre essere &#8220;ragionevoli&#8221; e che <strong>&#8220;tutti devono essere ragionevoli&#8221;</strong> e sul punto ha rivolto uno sguardo più che eloquente all&#8217;indirizzo di Netanyahu. Così è più che probabile che, quando si incontreranno a Istanbul, americani e russi, oltre a proseguire i colloqui ad ampio spettro sul futuro del mondo, perché questo è il vero tema del negoziato, dedicheranno del tempo a dirimere anche la controversia turco-israeliana sulla Siria, dal momento che la Russia ha rapporti fecondi con Ankara.</p>



<p>A proposito, e come nota a margine, si può notare come gli Stati Uniti abbiano &#8220;smesso di chiedere il ritiro delle truppe russe dalla Siria&#8221;, come annota MK Bhadrakumar su <a href="https://www.indianpunchline.com/russia-and-the-us-made-three-steps-forward-after-two-days-of-consultations-in-washington/">Indianpunchline</a>, che spiega: &#8220;Questo elemento tendenzioso manca nella nuova lista di condizioni poste da Washington alle autorità di Damasco&#8221; per rimuovere le sanzioni. Particolare secondario, forse, ma che denota come il dialogo Russia-Usa stia ottenendo i primi risultati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cerano-due-cinesi-in-ucraina-a-sostenere-i-russi-e-intanto-a-istanbul.html">C&#8217;erano due cinesi in Ucraina (a sostenere i russi). E intanto, a Istanbul&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Netanyahu da Trump e l&#8217;ossessione Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanyahu-da-trump-e-lossessione-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 15:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=464148</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1194" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu da Trump e l&#039;ossessione Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-1024x637.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-1536x955.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La visita di Netanyahu negli USA serve a rafforzare la sua posizione all'interno di Israele ma anche a cercare la guerra contro l'Iran</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-da-trump-e-lossessione-iran.html">Netanyahu da Trump e l&#8217;ossessione Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1194" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu da Trump e l&#039;ossessione Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-1024x637.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/m96ty1giu0900evzp5s-1536x955.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La visita di Netanyahu negli Stati Uniti ha diversi scopi. Anzitutto rinverdire la posizione internazionale del premier israeliano. Infatti, il viaggio negli States, che segue l&#8217;incontro a Gerusalemme con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e la successiva visita in Ungheria, mette evidenza l&#8217;impunità del premier israeliano rispetto al mandato di arresto emesso dal Tribunale penale internazionale. In questo modo, cioè, Netanyahu fa vedere che è libero di incontrare i leader di altri Paesi e muoversi nel mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dimostrazione di forza a uso interno</h2>



<p>Il secondo scopo della visita è puntellare la propria posizione interna. Infatti, questa vacilla sotto i colpi dello scandalo Qatargate, che ha visto due suoi stretti collaboratori finire agli arresti per presunte mazzette, ma soprattutto per il braccio di ferro ingaggiato con le opposizioni, che contestano sia la prosecuzione <em>sine die</em> della guerra sia la sua decisione di liquidare il capo dello Shin Bet e di mettere sotto controllo la Corte Suprema (mosse che, sommate ad altre pregresse, stanno erodendo la sempre più la fragile democrazia israeliana).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.cbs.com/shows/video/Y0npz5UFoyEKaBIkjtx6D1emNtkUEoh1/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-CBS-1-1024x551.jpg" alt="" class="wp-image-75657"/></a></figure>



<p>Si susseguono, infatti, le proteste e le manifestazioni di piazza, che si catalizzano attorno alle famiglie degli ostaggi. Commovente, sul punto, l&#8217;appello di Yarden Bibas a Trump, lanciato attraverso la <a href="https://www.cbs.com/shows/video/Y0npz5UFoyEKaBIkjtx6D1emNtkUEoh1/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cbs</a>, perché &#8220;fermi questa guerra e ci aiuti a riportare a casa gli ostaggi&#8221;. Yarden è l&#8217;unico della sua famiglia, moglie e due figli, tornato vivo dal rapimento del 7 ottobre e, alla sua liberazione, aveva già espresso il suo dissenso verso l&#8217;operato del premier con un <a href="https://x.com/haaretzcom/status/1894084370484384032" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monito</a> perché mantenesse il silenzio sulla sorte dei suoi familiari, ponendo fine alla strumentalizzazione della tragedia da parte dello stesso (<a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-02-27/ty-article-opinion/as-israelis-mourn-bibas-family-netanyahu-exploits-ceremony-for-propaganda-purposes/00000195-4406-d79a-abfd-fdd7c00d0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/opinion/editorial/2025-02-27/ty-article-opinion/as-israelis-mourn-bibas-family-netanyahu-exploits-ceremony-for-propaganda-purposes/00000195-4406-d79a-abfd-fdd7c00d0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-HAARETZ-9-1024x349.jpg" alt="As Broken-hearted Israelis Mourn the Bibas Family, Netanyahu Exploits the Ceremony for Propaganda Purposes" class="wp-image-75658"/></a></figure>



<p>Netanyahu, insomma, risponde ai suoi critici volando negli Usa, dimostrando cioè di godere del pieno sostegno dello zio Sam. Una dimostrazione di forza che reputa necessaria anche a scacciare lo spettro di una guerra civile, possibilità evocata da tanti e da lui esclusa con certa sicumera (<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/there-will-be-no-civil-war-netanyahu-tweets-while-insisting-govt-will-decide-who-heads-the-shin-bet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>).</p>



<p>Ma di certo, nei colloqui di Washington si parlerà anche di Gaza. Netanyahu vuole un successo lampante e, sfuggendo l&#8217;obiettivo di eliminare Hamas &#8211; che alla vigilia della sua partenza per gli Usa ha lanciato alcuni missili contro Israele per dimostrare che è ancora attivo &#8211; deve trovare il modo di liberare tutti o almeno parte significativa degli ostaggi senza compromettere il suo obiettivo finale, il ritorno della Striscia sotto il controllo israeliano. Per questo ha portato con sé Ron Dermer, a capo dei negoziati con Hamas, e parlerà con Steve Witkoff, che Trump ha scelto come mediatore per conto degli Usa (<a href="https://www.timesofisrael.com/dermer-and-witkoff-to-join-netanyahu-trump-meetings-in-washington/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/dermer-and-witkoff-to-join-netanyahu-trump-meetings-in-washington/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-TOI-2-1-1024x614.jpg" alt="Dermer and Witkoff to join Netanyahu-Trump meetings in Washington" class="wp-image-75659"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo Iran</h2>



<p>Ma c&#8217;è una motivazione ancora più forte sottesa alla visita: convincere Trump ad attaccare l&#8217;Iran. I venti di guerra spirano sempre più forti in tale direzione, nonostante il fatto che la lettera di Trump all&#8217;ayatollah Khemenei, nella quale chiedeva un negoziato, e le aperture degli iraniani in tal senso abbiano aperto la via.</p>



<p>Nonostante il positivo approccio iraniano, gli Stati Uniti stanno accumulando forze in Medio oriente, in particolare con l&#8217;invio di altri F-35 e del gruppo di attacco navale guidato dalla portaerei nucleare Carl Vinson, che si affianca a quello della Harry S. Truman, già in loco. Ma soprattutto con i bombardieri strategici B-2, inviati nella base Diego Garcia, che nelle menti dei falchi anti-iraniani dovrebbero prendere di mira i siti nucleari dell&#8217;Iran, per lo più nascosti in bunker sotterranei.</p>



<p>Riportiamo quanto scrive Denis Kucinich sul sito del <a href="https://ronpaulinstitute.org/trump-very-bad-things-are-going-to-happen-netanyahu-wants-the-u-s-to-destroy-iran/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ron Paul Institute</a>: &#8220;Ogni B-2 può trasportare sedici bombe termonucleari gravitazionali B83 da 2.400 libbre, note anche come bombe nucleari <em>bunker buster</em>, che esplodono nelle profondità della terra. Ogni bomba B83 ha la capacità esplosiva di 80 Hiroshima, il che significa che ogni bombardiere B-2 è in grado di sprigionare la potenza distruttiva di 1280 Hiroshima&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ronpaulinstitute.org/trump-very-bad-things-are-going-to-happen-netanyahu-wants-the-u-s-to-destroy-iran/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-RONPAUL-1024x310.jpg" alt="Trump: ‘Very Bad Things are Going to Happen.’ Netanyahu Wants the U.S. to Destroy Iran." class="wp-image-75660"/></a></figure>



<p>Il bombardamento dei siti nucleari iraniani sprigionerebbero nuvole radioattive, che andrebbero a sommarsi a quelle prodotte dalle bombe Usa, causando &#8220;la morte di innumerevoli civili per avvelenamento da radiazioni e a causa delle gravi ustioni. Malformazioni congenite perseguiteranno le generazioni a venire [&#8230;]. Effetti simili a quelli di Chernobyl costringeranno le persone a lasciare le proprie case per non farvi più ritorno&#8221;.</p>



<p>Le nubi radioattive non sono stanziali, infatti interesserebbero anche &#8220;Iraq, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita orientale, Afghanistan e Pakistan [&#8230;]. In pratica, a motivo della vicinanza all&#8217;Iran e a seconda della direzione del vento, si verificherebbero alti livelli di malattie prodotte dalle radiazioni, alcune fatali, e un forte aumento di patologie cancerogene e malformazioni genetiche. Le radiazioni contaminerebbero e rovinerebbero le scorte alimentari, i terreni agricoli, gli allevamenti e le risorse idriche a centinaia e persino migliaia di miglia dall&#8217;Iran&#8221;.</p>



<p>&#8220;Le regioni orientali della Turchia, l&#8217;India nordoccidentale, il Turkmenistan, l&#8217;Uzbekistan, il Tagikistan e il Kazakistan sarebbero esposte a una contaminazione moderata. E potrebbero essere colpiti anche Giordania, Siria, Libano, Israele, Palestina e il Sinai egiziano&#8221;&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 7 ottobre e l&#8217;Iran: rivelazioni sospette</h2>



<p>Tale lo scenario peggiore, ovviamente, che però non è affatto aleatorio, dal momento che, anche un attacco di minore portata innescherebbe la risposta di Teheran, che è in grado di colpire Israele e gli obiettivi americani nella regione, da cui la contro-replica in modalità escalation, la cui gestione è sempre problematica.</p>



<p>Ecco, Netanyahu si è recato in America anzitutto per spingere Trump a compiere questo tragico passo, dal momento che il <em>redde rationem</em> con l&#8217;Iran per lui è ossessione ultradecennale (vedi un <a href="https://www.reuters.com/article/world/netanyahu-rival-blasts-his-obsession-with-iran-idUSBRE8A01AH/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lancio Reuters</a> del 2012&#8230;).</p>



<p>Lo denota chiaramente la denuncia del ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che proprio alla vigilia della partenza del premier per gli Usa ha rivelato l&#8217;esistenza di alcuni documenti che proverebbero il collegamento tra l&#8217;Iran e i capi di Hamas di Gaza, Yahya Sinwar e Mohammed Deif, ai quali sarebbero stati promessi milioni da Teheran se fossero riusciti a &#8220;distruggere Israele&#8221; (<a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-849099" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-849099"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-JP-1024x471.jpg" alt="Katz unveils intercepted document connecting Iran to Hamas Oct. 7 invasion" class="wp-image-75661"/></a></figure>



<p>Finora tale legame era stato negato anche da Israele (<a href="https://www.theguardian.com/world/2023/oct/09/no-evidence-yet-of-iran-link-to-hamas-attack-says-israeli-military" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Guardian</a>), nonostante i tanti tentativi di coinvolgere Teheran nell&#8217;attacco. Le rivelazioni di Katz, secondo il quale tali prove sarebbero state trovate nei tunnel di Gaza, particolare che, oltre alla tempistica, rende ancora più aleatoria la denuncia, saranno di certo usate per convincere Trump a rompere gli indugi.</p>



<p>Né va dimenticato che la guerra aperta Israele-Hezbollah, successiva alla lunga fase di attrito tra i due antagonisti regionali, fu dichiarata proprio nel corso della visita di <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/sulla-visita-di-netanyahu-negli-usa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Netanyahu a Washington del luglio 2024</a>. Questi viaggi portano quantomeno sfortuna.</p>



<p>Ps. A conferma della nostra nota, l&#8217;articolo di <a href="https://www.ynetnews.com/article/rk00lb6lrkl#autoplay">Yedioth ahronoth </a>dal titolo: &#8220;La vera missione di Netanyahu a Washington: le minacce dell&#8217;Iran e gli ostaggi a Gaza, afferma l&#8217;ex capo del Mossad&#8221;. Sottotitolo: &#8220;Il generale di brigata Amnon Sofrin afferma che la visita di Netanyahu riguarda molto più che i dazi&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.ynetnews.com/article/rk00lb6lrkl#autoplay"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/YNET-1024x540.jpg" alt="" class="wp-image-464165" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/YNET-1024x540.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/YNET-600x316.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/YNET-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/YNET-768x405.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/YNET-1536x810.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/YNET.jpg 1781w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-da-trump-e-lossessione-iran.html">Netanyahu da Trump e l&#8217;ossessione Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Israele, lo Yemen e le informazioni di intelligence finite su Signal</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/israele-lo-yemen-e-le-informazioni-di-intelligence-finite-su-signal.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 09:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=462753</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="921" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-600x288.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-1024x491.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-768x368.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-1536x737.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’attacco USA del 15 marzo contro gli Houthi in Yemen si è basato su intelligence israeliana da una fonte yemenita, rivelata dal Wall Street Journal.</p>
<p>Il consigliere USA Mike Waltz ha condiviso dettagli sensibili in una chat Signal, pubblicata per errore da The Atlantic tramite Jeffrey Goldberg.</p>
<p>Israele si è lamentato della fuga di notizie, temendo per la sicurezza della sua fonte e la collaborazione con Washington.</p>
<p>L’operazione favorisce Israele, opponendosi agli Houthi, alleati dell’Iran, che minacciano navi israeliane nel Mar Rosso.</p>
<p>Tel Aviv valuta di ridurre lo scambio di intelligence con gli USA per il riavvicinamento Trump-Putin, preoccupando anche altri alleati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/israele-lo-yemen-e-le-informazioni-di-intelligence-finite-su-signal.html">Israele, lo Yemen e le informazioni di intelligence finite su Signal</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="921" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-600x288.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-1024x491.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-768x368.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103447834_4ec2f33e22cd1ba863eee8f816c06bd8-1-e1743157089489-1536x737.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attacco statunitense contro obiettivi <strong>Houthi</strong> nello <strong>Yemen</strong> del 15 marzo scorso si sarebbe basato, in parte, su informazioni fornite a Washington da Israele, finite poi sulla chat di Signal. A rivelarlo è il <em><a href="https://www.wsj.com/politics/national-security/israel-supplied-intelligence-in-airstrike-discussed-in-signal-chat-officials-say-9a9e0abf?mod=WhatsApp">Wall Street Journal</a></em>, che cita due funzionari statunitensi, secondo cui Tel Aviv avrebbe fornito informazioni cruciali provenienti da una fonte nello Yemen su un importante operatore militare Houthi, <strong>un esperto di missili preso di mira nell’attacco Usa</strong>. La vicenda è emersa grazie a messaggi pubblicati questa settimana dal <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html">caporedattore della rivista <em>The Atlantic</em>, Jeffrey Goldberg</a>, aggiunto per errore dal consigliere della sicurezza nazionale <strong>Mike Waltz</strong> alla chat in cui sono stati condivisi i &#8220;piani di guerra&#8221; contro gli Houthi, alleati della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele infastidito dalla fuga di notizie</h2>



<p>Secondo quanto riportato dall&#8217;esclusiva del <em>Wall Street Journal</em>, <strong>Israele</strong> si sarebbe lamentato del fatto che il consigliere per la sicurezza nazionale, <strong>Mike Waltz</strong>, abbia condiviso tali informazioni di intelligence sensibili nella chat pubblicata dalla rivista liberal. Waltz ha descritto i dettagli dell’attacco nella chat oggetto delle polemiche di questi giorni con alti funzionari dell’amministrazione Trump, scrivendo: &#8220;Il primo bersaglio, il loro principale esperto di missili, lo abbiamo identificato mentre entrava nell’edificio della sua fidanzata, che ora è distrutto&#8221;. Poco dopo l’inizio dei raid, Waltz ha aggiunto che gli Stati Uniti disponevano di &#8220;<strong>multiple conferme positive</strong>&#8221; sull’identità del bersaglio, senza però rivelare la fonte delle informazioni. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103537140_5b8410fbb24508ca368da02fc5d0e7ef-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-462772" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103537140_5b8410fbb24508ca368da02fc5d0e7ef-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103537140_5b8410fbb24508ca368da02fc5d0e7ef-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103537140_5b8410fbb24508ca368da02fc5d0e7ef-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103537140_5b8410fbb24508ca368da02fc5d0e7ef-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103537140_5b8410fbb24508ca368da02fc5d0e7ef-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250328103537140_5b8410fbb24508ca368da02fc5d0e7ef.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il messaggio di Waltz rispondeva a una domanda del <strong>vicepresidente JD Vance</strong> sui risultati del raid, inizialmente riportati nella stessa chat. Tuttavia, la presenza accidentale di Jeffrey Goldberg, caporedattore di <em>The Atlantic</em>, nel gruppo <em>Signal</em> ha portato alla pubblicazione dei testi, scatenando le <strong>proteste di funzionari di Tel Aviv</strong>. </p>



<p>Cosa significa tutto ciò? Che Israele ha fornito le informazioni non solo perché tra Washington e Tel Aviv esiste una consolidata collaborazione sul fronte dell’intelligence, che si è sviluppata nel corso di decenni ed è considerata una delle più strette al mondo (una collaborazione che avviene attraverso lo scambio di informazioni raccolte da fonti umane (HUMINT), segnali elettronici (SIGINT) e altre forme di intelligence); lo ha fatto in primo luogo poiché l&#8217;attacco contro gli Houthi è senza dubbio un favore diretto a Israele, dal momento che la milizia sciita che governa buona parte dello Yemen ha ripetutamente avvertito, nelle scorse settimane, che &#8220;qualsiasi imbarcazione israeliana&#8221; che passerà nelle acque del <strong>Mar Rosso</strong> sarà un obiettivo per gli attacchi se Israele non rimuoverà il <a href="https://it.insideover.com/guerra/se-fai-vedere-le-macerie-di-gaza-con-un-drone-muori-israele-perseguita-e-uccide-i-drone-journalist-nella-striscia.html">blocco di cibo e aiuti alla Striscia di Gaza</a>. Oltre al fatto che colpire un alleato dell&#8217;Iran nella regione non può certo che essere nell&#8217;interesse diretto di Israele.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tel Aviv contraria alla distensione Usa-Russia</h2>



<p>Le rimostranze di <strong>Tel Aviv</strong> nei confronti dello storico alleato per via del &#8220;Signalgate&#8221; si uniscono a un certo timore provocato dal processo &#8211; o perlomeno dal tentativo &#8211; di distensione tra Usa e Russia avviato dall&#8217;amministrazione Trump. La prova? Tel Aviv sta valutando di <strong>ridurre la condivisione di informazioni di intelligence con gli Stati Uniti</strong> a causa delle preoccupazioni suscitate dal recente riavvicinamento tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riportato da Nbc e <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/israel-could-reduce-intelligence-sharing-with-us-due-to-warming-ties-between-trump-putin-report/">citato dal <em>Times of Israel</em></a>, che fa riferimento a fonti informate. Anche altri storici alleati degli Stati Uniti, tra cui Regno Unito, Australia, Canada, Nuova Zelanda e Arabia Saudita, starebbero considerando modifiche ai loro protocolli di condivisione di intelligence con Washington. Azioni di disturbo dei &#8220;Five Eyes&#8221; (e di Israele), contrari a una possibile &#8220;coesistenza pacifica&#8221;? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/israele-lo-yemen-e-le-informazioni-di-intelligence-finite-su-signal.html">Israele, lo Yemen e le informazioni di intelligence finite su Signal</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Diritto a difendersi&#8221;: Israele occupa la Siria, non si ritira dal Libano, spara in Cisgiordania</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/diritto-a-difendersi-israele-occupa-la-siria-non-si-ritira-dal-libano-spara-in-cisgiordania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 16:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=457917</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre la tregua a Gaza vacilla, Israele continua ad infiammare altri fronti: la Cisgiordania, la Siria e il Libano</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/diritto-a-difendersi-israele-occupa-la-siria-non-si-ritira-dal-libano-spara-in-cisgiordania.html">&#8220;Diritto a difendersi&#8221;: Israele occupa la Siria, non si ritira dal Libano, spara in Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224142147684_b11bede7affa63830d535d4184e4eb31-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre a Gaza vacilla una tregua sempre più fragile, Israele continua a infiammare altri fronti. Domenica scorsa, il Primo ministro israeliano, <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, ha dichiarato che Israele<a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-02-23/ty-article/.premium/netanyahu-israel-will-not-let-syrian-regime-forces-enter-territories-south-of-damascus/00000195-340f-d5d4-adf7-f6efa6750000"> non si ritirerà dalla Siria</a> e non permetterà al nuovo regime di Damasco di entrare nel territorio a Sud della capitale Damasco. Si tratta del Monte Hermon, conosciuto anche come Jabal al-Sheikh, che l&#8217;IDF ha occupato dallo scorso dicembre, a seguito della caduta del regime di <strong>Bashar al-Assad</strong>. Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, starebbe considerando il ritiro di migliaia di soldati americani dalla Siria, una decisione che ha spinto sin dal suo primo mandato.</p>



<p>Fatto che, se attuato, susciterebbe “una grande preoccupazione in Israele”, come ha riportato Kan, l’emittente pubblica di Tel Aviv, a seguito delle dichiarazioni di alti funzionari della Casa Bianca sui piani di Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’occupazione israeliana &#8220;per un tempo illimitato&#8221;</h2>



<p>I funzionari israeliani hanno affermato che la presenza dell&#8217;esercito di Tel Aviv sarà stabile nei primi 15 chilometri lungo il confine con lo Stato Ebraico, ma che la sua zona d&#8217;influenza si estenderà per un totale di 60 chilometri all&#8217;interno del territorio siriano, per un “<a href="https://www.newarab.com/news/israel-occupy-syrian-land-indefinitely-us-troop-pull-out">tempo illimitato</a>”. Si tratta, in sostanza, di <strong>una violazione reiterata della sovranità siriana.</strong> Ebbene, questa non è l’unica messa a segno da Israele. Difatti, secondo quanto previsto dall&#8217;accordo di cessate il fuoco, l’IDF avrebbe dovuto ritirarsi completamente dal sud del Libano entro il 26 gennaio. Tuttavia, questa scadenza è stata prorogata al 18 febbraio, <strong>a causa del rifiuto di Tel Aviv di rispettare i termini stabiliti nell&#8217;intesa.</strong> La scorsa settimana poi, l&#8217;esercito israeliano ha effettivamente ritirato le proprie forze dalle città meridionali del Libano, ma ha comunque mantenuto la sua presenza militare su cinque avamposti situati lungo il confine. </p>



<p>Il comitato di monitoraggio del cessate il fuoco, composto da USA, Francia e forze ONU-UNIFIL, non è riuscito a imporre a Israele l&#8217;attuazione della clausola più importante dell’accordo, ovvero il ritiro completo delle sue truppe. Difatti, l’esercito israeliano ha mantenuto il controllo su cinque alture: le colline di Hamames, Labbouneh, Blat, Aaziyyeh e il Monte al-Deir.&nbsp;</p>



<p>Questi siti sono considerati fondamentali da Israele per <a href="https://thecradle.co/articles/why-israel-occupies-five-lebanese-hills">una strategia più psicologica</a> che militare. Infatti, il posizionamento di truppe su terreni elevati non è più necessario per monitorare o sorvegliare i movimenti attraverso i confini nemici. Oggi queste funzioni sono facilmente assicurate, anche senza presenza militare, dai moderni aerei da ricognizione in grado di operare, sorvegliare e monitorare da qualsiasi altezza. Di conseguenza,<strong> l&#8217;occupazione israeliana in Libano sembra rispondere più a motivi psicologici</strong>, come il rafforzamento del morale tra il suo pubblico e le sue forze armate.</p>



<p>La posizione del Governo libanese è stata chiara e unificata <strong>“nel rifiutare la presenza del nemico all&#8217;interno del territorio libanese”</strong>, ribadendo la necessità del ritiro di Israele dai suoi confini, in conformità con il diritto internazionale e come previsto dalla Risoluzione ONU 1701 (l’accordo che poneva le basi per la fine della Seconda guerra del Libano).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Continua l’offensiva militare in Cisgiordania</h2>



<p>Accanto alla Siria e al Libano, <strong>Israele continua a spadroneggiare in Cisgiordania</strong> dove, per la prima volta dopo più di vent’anni, ha schierato i suoi carri armati. La violenta offensiva militare, iniziata poco dopo l’entrata in vigore del (parziale) cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ha costretto <strong>40mila palestinesi a fuggire dai campi profughi del Nord della </strong>Cisgiordania. A tal proposito, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz ha dichiarato “che le truppe di Tel Aviv resteranno nei campi profughi della Cisgiordania per il prossimo anno”, annunciando, tra le altre cose, “che gli sfollati di Jenin, Tulkarem e Tubas non potranno tornare alle loro case”.</p>



<p>Il dispiegamento dei carri armati nella West Bank è avvenuto dopo che Netanyahu ha ordinato un&#8217;escalation nel territorio occupato, a seguito degli attentati contro autobus vuoti nella città di Bat Yam, un attacco terroristico che il leader israeliano ha imputato ai palestinesi. Tuttavia, come riportato da <a href="https://www.timesofisrael.com/2-jewish-israelis-palestinian-said-arrested-in-connection-with-botched-bus-bombings/">The Times of Israel</a>, è significativo che due israeliani ebrei siano stati arrestati per il loro presunto coinvolgimento nel bombardamento.</p>



<p><strong>Secondo le Nazioni Unite, più di 50 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania </strong>da quando è stata lanciata la nuova operazione il mese scorso. I morti comprendono molti civili e bambini, mentre l&#8217;esercito israeliano ha esteso l’ordine di fuoco aperto su tutta la zona. La notizia di <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/2/22/two-children-killed-in-occupied-west-bank-as-israel-steps-up-sweeping-raids">due giovanissimi palestinesi uccisi</a>, ne è la drammatica riprova. Rimas al-Amouri, una ragazzina di 13 anni, è stata colpita alla schiena mentre si trovava nel cortile della sua casa a Jenin. La stessa tragica sorte è toccata ad Ayman Nassar Taysir al-Hemouni, un bambino di 12 anni, ucciso dai soldati israeliani, che lo hanno colpito alla schiena mentre si trovava vicino a casa di un parente, a bordo di veicoli blindati. Le scene che arrivano dai social media, sembrano un drammatico déjà vu di quel che è stato vent’anni fa. I carri armati israeliani che avanzano e i palestinesi che si difendono come possono: lanciando pietre contro i veicoli militari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/diritto-a-difendersi-israele-occupa-la-siria-non-si-ritira-dal-libano-spara-in-cisgiordania.html">&#8220;Diritto a difendersi&#8221;: Israele occupa la Siria, non si ritira dal Libano, spara in Cisgiordania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Porte aperte a Israele, Rubio offre una sponda Usa senza limiti a Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/porte-aperte-a-israele-rubio-offre-una-sponda-usa-senza-limiti-a-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 10:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=456905</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa e Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Porte aperte a Israele, da Rubio una sponda senza limiti a Netanyahu su Gaza e Iran. Ecco tutti gli scenari politici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/porte-aperte-a-israele-rubio-offre-una-sponda-usa-senza-limiti-a-netanyahu.html">Porte aperte a Israele, Rubio offre una sponda Usa senza limiti a Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa e Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Rubio-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Marco Rubio</strong> blinda il sostegno di Washington a <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, rilancia la sfida comune di Usa e Israele all&#8217;Iran in Medio Oriente e getta un&#8217;ombra sul <strong>prosieguo dei colloqui con Hamas</strong> per il rafforzamento del cessate il fuoco a Gaza. L&#8217;esito della visita in Israele del Segretario di Stato americano non lascia dubbi sulla volontà dell&#8217;amministrazione di Donald Trump di sostenere fino in fondo Tel Aviv, e i segnali da cogliere lasciano pensare che l&#8217;idea di un <strong>uso tattico della diplomazia</strong> stia lasciando spazio al rilancio di una <strong>prospettiva strategica</strong> orientata alla politica di potenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Hamas va eliminato&#8221;</h2>



<p>Hamas? &#8220;Va eliminato&#8221;, dice Rubio. Il piano di Trump per trasferire la popolazione di Gaza? &#8220;Qualcosa di nuovo, delineato con coraggio e visione&#8221;. L&#8217;Iran? &#8220;<strong>La più grande fonte di instabilità della regione&#8221;</strong>, su cui il capo della diplomazia statunitense <a href="https://it.insideover.com/guerra/colabrodo-iran-le-falle-sfruttate-da-israele-per-eliminare-haniyeh.html">ha chiesto di intervenire per &#8220;finire il lavoro&#8221; che Israele ha iniziato nel 2024</a> attaccando i partner militari di Teheran in Libano, Iraq, Yemen e Siria. </p>



<p><strong>Rubio parla come un ministro del governo di Tel Aviv</strong> e mostra che l&#8217;amministrazione Trump asseconda ogni narrativa israeliana, <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/altro-che-iran-ecco-chi-finanzia-davvero-hamas.html">compresa quella fuorviante che vede <strong>Hamas come un proxy di Teheran</strong></a>, e bisogna sottolineare che questo, in giorni delicati per la diplomazia mediorientale, può creare <strong>grande disorientamento</strong>. Può l&#8217;amministrazione Usa, che ha sostenuto i colloqui mediati dal ruolo decisivo di <a href="https://it.insideover.com/politica/da-gaza-a-damasco-la-grande-strategia-diplomatica-del-qatar.html">Qatar</a> ed Egitto, espandere la sua proiezione fino a sostenere davanti a Israele che sosterrà proposte politiche che lasciano presagire un tramonto del cessate il fuoco? </p>



<p>Del resto, a fine marzo <strong>scade la prima fase del cessate il fuoco</strong> e dovrebbero iniziare sia la fase due, destinata a durare sei ulteriori settimane per completare la liberazione degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi, sia i colloqui concreti per la pace definitiva a Gaza. &#8220;Israele non ha inviato negoziatori con un mandato per far avanzare tali colloqui, nonostante sia tenuto a farlo in base ai termini dell&#8217;accordo&#8221;, <a href="https://www.timesofisrael.com/hosting-rubio-netanyahu-says-gates-of-hell-will-surely-open-if-all-hostages-not-freed/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricorda il <em>Times of Israel</em></a>, Netanyahu non sembra aver fretta di farlo e <strong>Rubio non ha messo pressioni a riguardo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema nei rapporti con gli arabi</h2>



<p>Queste dichiarazioni appaiono fonte di complessità se si pensa che nella prossima decina di giorni sono attesi due appuntamenti delicatissimi per la diplomazia mediorientale: giovedì 20, <strong>l&#8217;Arabia Saudita ospiterà il presidente palestinese </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-abu-mazen-con-lappoggio-usa-punta-a-prendersi-la-striscia-di-gaza.html"><strong>Mahmoud Abbas</strong> </a>e i leader di <strong>Egitto, Giordania, Qatar ed Emirati Arabi Uniti</strong> per discutere il piano su Gaza di Trump. Il 27 febbraio, invece, al Cairo ci sarà il <strong>vertice d&#8217;emergenza della Lega Araba</strong>. Chiaramente, vedere Washington meno propensa al ruolo di mediatore cambia le carte in tavola. E certe dichiarazioni sensazionalistiche possono solo danneggiare il grande obiettivo di Trump di ricreare l&#8217;asse Usa-Israele con i Paesi del Golfo per contenere l&#8217;Iran nella regione. </p>



<p>Ora la voglia di andare allo scontro con Teheran è caduta ovunque nella regione. Una gestione maldestra della questione di Gaza allontana la già remota prospettiva di ridar fiato agli <strong>Accordi di Abramo</strong>. Sullo sfondo, una pace fragile e conflittualità solo temporaneamente sopite. Ma sul cui possibile ritorno presto arriverà l&#8217;ora della verità, qualora i negoziati per la fase due si arenassero e il piano di deportazione dei palestinesi non venisse rimosso dal terreno.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/porte-aperte-a-israele-rubio-offre-una-sponda-usa-senza-limiti-a-netanyahu.html">Porte aperte a Israele, Rubio offre una sponda Usa senza limiti a Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 60/480 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 06:57:38 by W3 Total Cache
-->