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	<title>Benjamin Netanyahu Archives - InsideOver</title>
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	<title>Benjamin Netanyahu Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Così Israele ha istituito una &#8220;zona di morte” ai confini di Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-israele-ha-istituito-una-zona-di-morte-ai-confini-di-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 15:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il perimetro della Striscia è stato ridisegnato dall'Idf: non coincide più con il muro israeliano di separazione costruito vent’anni fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-israele-ha-istituito-una-zona-di-morte-ai-confini-di-gaza.html">Così Israele ha istituito una &#8220;zona di morte” ai confini di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410122645259_deeaa3955891cb26829603bc86d66eb8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le aree di confine della Striscia di Gaza sono state trasformate in una <em>kill zone</em>, “zona di uccisione”, analogamente a quanto avvenuto nel corridoio Netzarim, che tagliava in due la Striscia. Ai soldati dell’esercito israeliano, riporta il <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/apr/07/israel-military-gaza-perimeter-land-testimony-report" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guardian</a>, “è stato dato l&#8217;ordine di annientare sistematicamente tutto ciò che si trova all&#8217;interno di una zona designata, <strong>tutti i quartieri residenziali</strong>, gli edifici pubblici, le scuole, le moschee e i cimiteri”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti sono bersagli</h2>



<p>Nessuno può attraversare l&#8217;area, perché <strong>l’ordine è quello di sparare a vista a chiunque si avvicini alla <em>red line</em>.</strong> In sostanza, è stato ridisegnato il perimetro della Striscia, che non coincide più con il muro israeliano di separazione costruito vent’anni fa. La zona “cuscinetto” &#8211; così la chiama il governo Netanyahu- si estende lungo tutta la frontiera con Israele, dalla costa mediterranea al Nord fino al confine con l’Egitto a Sud, e si allunga per oltre un chilometro all’interno dell’enclave.</p>



<p><strong>I dettagli di tale operazione sono spiegati nel report di</strong> <a href="https://www.breakingthesilence.org.il/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Breaking the Silence </a>(Ong con sede in Israele), che ha raccolto numerose testimonianze di soldati israeliani, i quali hanno parlato a condizione di anonimato. Tutto ciò che si trovava all&#8217;interno della kill zone è stato distrutto, con il risultato di creare “una zona di morte di enormi proporzioni”. Un&#8217;operazione sistematica e ben programmata. Così riferisce un soldato: “Ogni mattina, ad ogni plotone venivano assegnate cinque, sei o sette località, oppure alcune case su cui lavorare [per raderle al suolo, ndr]”.</p>



<p>Una routine di devastazione che gli stessi soldati israeliani faticano a giustificare: &#8220;Non sapevamo molto sui luoghi che stavamo distruggendo o sul motivo per cui lo stavamo facendo. Dal mio attuale punto di vista, quelle azioni non sono legittime. Quello che ho visto è andato oltre qualsiasi giustificazione possibile&#8221;. A parlare è un riservista che si è arruolato come volontario nell’immediato post 7 ottobre. “Mi sono arruolato &#8211; ha spiegato al Guardian &#8211; perché ho pensato ‘loro ci hanno uccisi e ora noi uccideremo loro’”. Tuttavia, ha concluso il soldato israeliano, “ho scoperto che non stiamo solo uccidendo loro [i terroristi ndr]; <strong>stiamo uccidendo le loro mogli, i loro figli, i loro gatti, i loro cani.</strong> Stiamo distruggendo le loro case e stiamo urinando sulle loro tombe.”</p>



<p>Prima della guerra, Israele aveva già istituito una zona cuscinetto all’interno di Gaza, che si estendeva per 300 metri. Ma secondo le testimonianze, quella nuova sembra estendersi fino a 1.500 metri. Il rapporto di Breaking the Silence trova conferma nelle immagini satellitari, che mostrano la distruzione sistematica da parte dell’Idf di edifici situati entro 1–1,2 km dal confine. Secondo il documento, questa nuova fascia rappresenta il 15% dell’intera Striscia, il 35% dell’area agricola&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Morire di fame o sfidare le pallottole</h2>



<p>Questa politica è entrata in vigore già da ottobre 2023. Un soldato intervistato dal Guardian ha descritto un “uso massiccio e generalizzato della forza e del fuoco”, senza che vi siano “mai state regole d’ingaggio chiare”. Il quotidiano inglese riporta poi quanto documentava <a href="https://www.972mag.com/israeli-soldiers-gaza-firing-regulations/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">+972 magazine</a> nel luglio scorso, e cioè che<strong> “molti soldati sparano per il gusto di farlo</strong>, qualcosa a metà tra l&#8217;intenzione di causare un effetto psicologico e il farlo senza alcun motivo”.</p>



<p>Inizialmente, ai palestinesi non era stato chiarito in alcun modo come riconoscere questa linea invisibile di distruzione e morte, come peraltro è accaduto per il <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-corridoio-di-netzarim-la-linea-della-morte-nella-striscia-di-gaza.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corridoio di Netzarim</a>. Per questo “sono stati uccisi e feriti tanti gazawi: bastava che s&#8217;inoltrassero in quella zona per venire giustiziati”. Ora, dopo tante vittime, nessuno si avvicina più al confine. Anzi, quasi nessuno. Infatti, nonostante il timore di venire uccisi, alcuni gazawi tentano la sorte, perché non farlo significa non mangiare o tenere a digiuno i loro figli e le persone più fragili.</p>



<p>Una situazione che si è aggravata dopo il <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-mese-senza-aiuti-umanitari-a-gaza.html#google_vignette" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blocco degli aiuti umanitari </a>entrato in vigore lo scorso 2 marzo. Da quel giorno non entra più cibo né acqua nella Striscia. Un soldato di stanza nel Nord di Gaza ha riferito che alcuni palestinesi continuavano a tornare nella kill zone “più e più volte anche dopo che gli avevamo sparato contro”.</p>



<p>“Volevano raccogliere le piante commestibili che crescevano in zona”. Su quei campi abbandonati cresce abbondante l’hubeiza, ovvero la malva, perché nessuno calpesta più quella terra. Ed è così che la gente, stretta nella morsa della fame e della guerra, si reca lì, vicino al confine, “sperando di raccogliere quel che può”, con il rischio di non fare mai più ritorno. Tale la disperazione, tale la pulsione omicida che imperversa in questa guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-israele-ha-istituito-una-zona-di-morte-ai-confini-di-gaza.html">Così Israele ha istituito una &#8220;zona di morte” ai confini di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Qatar, la guerra, la resistenza di Bar: la guerra dello Shin Bet scuote Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/il-qatar-la-guerra-la-resistenza-di-bar-la-guerra-dello-shin-bet-scuote-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 11:26:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Shin Bet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Qatar, la guerra, la resistenza di Bar: la guerra dello Shin Bet scuote Israele e Netanyahu è sotto assedio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-qatar-la-guerra-la-resistenza-di-bar-la-guerra-dello-shin-bet-scuote-israele.html">Il Qatar, la guerra, la resistenza di Bar: la guerra dello Shin Bet scuote Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele è scossa politicamente dal conflitto tra <strong>Benjamin Netanyahu e lo Shin Bet,</strong> il servizio segreto interno, che sta avendo negli ultimi giorni i suoi nuovi capitoli. Il tentativo di licenziare il capo dello Shin Bet <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/laccusa-a-netanyahu-ha-sabotato-la-tregua-nuova-strage-a-gaza.html">Ronen Bar</a> </strong>dopo che l&#8217;agenzia aveva aperto l&#8217;inchiesta sul presunto ruolo di collaboratori del premier nel favoreggiamento dei rapporti col Qatar, dietro cui si celerebbero pesanti corruttele, è stato fermato dalla Corte Suprema e contestato da ampie proteste di piazza già nei giorni scorsi. Ma oggi la guerra dello Shin Bet ha avuto una drammatica accelerazione per ben tre fatti nuovi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tre partite aperte tra Shin Bet e Governo</h2>



<p>In primo luogo, <strong>Lahav 433, l&#8217;unità speciale anticorruzione della polizia, </strong>ha arrestato Eli Feldstein e Yonatan Urich, due assistenti del primo ministro, proprio sulla base delle indagini promosse dallo Shin Bet del 59enne Bar sul presunto &#8220;Qatargate&#8221; israeliano. Netanyahu è stato raggiunto dalla notizia mentre si trovava in tribunale a Gerusalemme a testimoniare nei processi per corruzione che lo vedono impegnato su altri fronti. </p>



<p>In secondo luogo, la procuratrice generale Gali Baharav-Miara ha chiesto a Netanyahu di essere ascoltato in merito alle informazioni che ha a disposizione sul <strong>Qatargate israeliano</strong>. &#8220;In questa fase, la testimonianza di Netanyahu verrebbe resa in quanto persona a conoscenza della vicenda e non come sospettato&#8221;,<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog-march-31-2025/#liveblog-entry-3514809"> nota il Times of Israel. </a>Infine, <strong>una querelle politica</strong> si è accesa attorno alla scelta del successore designato di Bar da parte del governo: il viceammiraglio <strong>Eli Sharvit, ex comandante della Marina, </strong>è stato criticato dagli alleati di estrema destra di Netanyahu perché ritenuto pregiudizialmente ostile agli ultra nazionalisti a causa della sua partecipazione alle proteste contro la riforma giudiziaria del Governo nel marzo 2023.</p>



<p>Yair Lapid, capo dell&#8217;opposizione e del partito Yesh Atid, ha criticato il leader del Likud per aver cercato di farsi scudo dietro &#8220;un ufficiale eccezionale&#8221; dichiarando di non aver nulla contro Sharvit ma di pensare che &#8220;sua nomina non può ostacolare un’indagine di sicurezza e penale che riguarda l’infiltrazione nell’ufficio di Netanyahu da parte di uno stato ostile e il pagamento di ingenti somme di denaro alle persone più vicine al primo ministro&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Qatargate israeliano</h2>



<p><strong>Il <a href="https://it.insideover.com/guerra/ogni-ipotesi-di-pace-passa-dal-qatar-anche-i-destini-del-dialogo-tra-ruanda-e-congo.html">Qatar </a>è storicamente lo Stato più vicino ad Hamas</strong>, che ha finanziato e sostenuto nella Striscia di Gaza con il benestare dei governi di Netanyahu, desiderosi di vedere gli islamisti palestinesi spaccare in due la controparte politica araba di Israele in Terrasanta. Il primo ministro vede sommarsi diverse ombre sulla gestione del lungo percorso che ha portato ai massacri del 7 ottobre, in cui la sua gestione degli affari regionali e quella dell&#8217;intelligence <strong>si sono sovrapposte nel creare la crisi securitaria </strong>e il fallimento informativo fonte della debacle seguita all&#8217;incursione degli islamisti, che ha acceso la violenta guerra di Gaza. </p>



<p><strong>Netanyahu ha messo a lungo</strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/braccio-di-ferro-tra-le-spie-di-israele-cosa-divide-mossad-e-shin-bet.html"><strong> Bar contro David Barnea</strong>,</a> capo del Mossad, prima della guerra, ha ignorato gli avvertimenti provenienti dalle guarnigioni e dai servizi segreti e ha spesso <strong>sottostimato gli sforzi delle spie di Israele</strong> per salvare ostaggi e eliminare obiettivi di Hamas. Il controllo dei servizi segreti è stato per lui un obiettivo politico notevole e quando Bar e Barnea si sono riavvicinati contribuendo a formare un muro pragmatico al millenarismo e al militarismo senza strategia del governo e dei nazionalisti alleati del premier assieme all&#8217;ex ministro della Difesa <strong>Yoav Gallant</strong> il risultato è stato l&#8217;allontanamento dei vertici dei servizi dai briefing più stretti e, sul medio periodo, la cacciata di Gallant. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-463066" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ronen Bar, a sinistra, e David Barnea</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra tra Netanyahu e Bar</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-mossad-e-i-cercapersone-un-colpo-a-hezbollah-e-una-lezione-di-strategia-a-netanyahu.html">Blindato Barnea dai risultati positivi del Mossad</a> in Libano contro Hezbollah e nella caccia ai leader di Hamas a Gaza e a molti alti militari dell&#8217;Iran schierati nel teatro mediorientale, Bar è rimasto il leader dei servizi più vulnerabile. Ma, messo all&#8217;angolo, non si è fatto schiacciare dalla volontà di Netanyahu di sfruttare la fedeltà allo Stato dei capi dell&#8217;intelligence provando a scaricare sui servizi segreti le responsabilità del 7 ottobre:<a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/03/21/netanyahu-shin-bet-bar"> la <strong>pubblicazione di un report</strong> </a>in cui lo <strong>Shin Bet</strong> he criticato una <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/mar/05/israeli-security-agency-says-netanyahus-policies-paved-the-way-for-2023-hamas-attack">“politica di silenzio</a>&nbsp;e connivenza durata anni” tra Tel Aviv e i leader di Gaza&nbsp;“che ha permesso ad Hamas di sottoporsi a un massiccio rafforzamento militare” è andata di pari passo con l&#8217;apertura del Qatargate dello Stato Ebraico. </p>



<p>Troppo, per Netanyahu e sodali: dal tentativo di mantenere l&#8217;indipendenza promosso da Bar nasce la <strong>guerra senza quartiere che il Governo gli sta muovendo</strong>. Ma inchieste e indagini vanno avanti. Non è sintomo di una sana democrazia il fatto che la politica debba farsi superare in tutela dei valori comuni delle istituzioni dai servizi segreti, ma un campanello d&#8217;allarme da non ignorare. Il cerchio si sta stringendo verso un premier sempre più desideroso di eliminare ogni contropotere nello Stato, dall&#8217;odiata magistratura in giù. Ma tutto questo rischia di destabilizzare Israele più di quanto le politiche del premier non abbiano fatto da fine dicembre 2022, quando Netanyahu ha formato il suo sesto governo, ad oggi. E mentre il premier cercava di sabotarlo, oggi lo Shin Bet ha peraltro rivendicato di aver sventato un attacco dinamitardo di Hamas e una sparatoria in Cisgiordania. C&#8217;è chi lavora per la sicurezza di Israele e chi per quella di un nucleo di potere: la differenza tra Bar e Netanyahu, in fin dei conti, è tutta qui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-qatar-la-guerra-la-resistenza-di-bar-la-guerra-dello-shin-bet-scuote-israele.html">Il Qatar, la guerra, la resistenza di Bar: la guerra dello Shin Bet scuote Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Come i media tedeschi hanno fatto disinformazione per conto di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/come-i-media-tedeschi-hanno-fatto-disinformazione-per-conto-di-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 13:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006072641440_e0cf22a54d141b9f34b25c5272253ec5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006072641440_e0cf22a54d141b9f34b25c5272253ec5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006072641440_e0cf22a54d141b9f34b25c5272253ec5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006072641440_e0cf22a54d141b9f34b25c5272253ec5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006072641440_e0cf22a54d141b9f34b25c5272253ec5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006072641440_e0cf22a54d141b9f34b25c5272253ec5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241006072641440_e0cf22a54d141b9f34b25c5272253ec5-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi mesi, lo scandalo cosiddetto &#8220;Bibileaks&#8221; ha scatenato un certo putiferio in Israele: il portavoce del premier Benjamin Netanyahu ha trafugato carte segrete per passare ai media (false) informazioni su Hamas. Ora rischia quindi 15 anni e tutti si chiedono: Bibi sapeva? In Occidente, intanto, la vicenda coinvolge importanti testate mediatiche internazionali, mettendo in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/come-i-media-tedeschi-hanno-fatto-disinformazione-per-conto-di-netanyahu.html">[...]</a></p>
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<p>Negli ultimi mesi, lo scandalo cosiddetto &#8220;Bibileaks&#8221; ha scatenato un certo putiferio in Israele: il portavoce del premier<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html"> <strong>Benjamin Netanyahu</strong></a> ha trafugato carte segrete per passare ai media (false) informazioni su Hamas. Ora rischia quindi 15 anni e tutti si chiedono: Bibi sapeva? In Occidente, intanto, la vicenda coinvolge importanti testate mediatiche internazionali, mettendo in luce un preoccupante schema di complicità giornalistica nella <a href="https://it.insideover.com/luoghi/israele">propaganda israeliana</a>, in particolare in Germania, dove il più grande quotidiano del paese, <em>Bild</em>, ha svolto un ruolo centrale.</p>



<p>Lo scandalo è iniziato a settembre, quando <em>Bild</em> ha pubblicato un report &#8220;esclusivo&#8221; che affermava di rivelare un documento segreto di Hamas in cui si delineava la strategia del gruppo nei negoziati di cessate il fuoco con Israele. Secondo <em>Bild</em>, il documento, presumibilmente trovato sul computer del leader di Hamas, <strong>Yahya Sinwa</strong>r, dimostrava che Hamas stava deliberatamente prolungando la guerra e portava la piena responsabilità per il blocco dei negoziati. Il report, che si allineava perfettamente alla narrazione del governo di estrema destra di Netanyahu, è stato pubblicato mentre in Europa e in Israele si moltiplicavano le proteste che <a href="https://it.insideover.com/politica/questione-palestinese-direttori-di-giornali-e-tg-e-politici-non-rappresentano-gli-italiani.html">chiedevano un cessate il fuoco</a>.</p>



<p>Tuttavia, la storia si è rapidamente sciolta come neve al sole. Fonti militari israeliane hanno rivelato che il documento era stato scoperto mesi prima, redatto da un funzionario di medio livello di Hamas, e non c&#8217;erano prove che fosse stato adottato come policy dal gruppo islamista radicale. Ancora più grave, la frase chiave citata da <em>Bild</em> – che affermava che Hamas cercava di prolungare i negoziati – era completamente inventata. Nonostante questa scoperta, <em>Bild</em> si è rifiutato di correggere o ritrattare la storia.</p>



<p>La posizione pro-Israele di <em>Bild</em> non è una novità, anzi, è un pilastro del quadro ideologico del suo editore<strong> Axel Springer</strong>, sancito nei contratti di lavoro delle sue testate tedesche. Tre anni fa l&#8217;amministratore delegato della società ha fatto issare una bandiera israeliana presso la sua sede di Berlino durante gli 11 giorni di violenze tra l&#8217;esercito israeliano e Hamas a maggio (248 palestinesi, tra cui 66 bambini, a Gaza, e 13 persone in Israele, tra cui due bambini) dicendo ai dipendenti contrari di cercarsi un altro lavoro. Negli ultimi dodici mesi questa posizione è diventata così esplicita da sfiorare il grottesco, rivelando peraltro una importante manipolazione di informazioni militari segrete per influenzare l&#8217;opinione pubblica. </p>



<p>Lo scandalo è esploso in tutta la sua gravità quando è venuto fuori che il documento era stato manipolato da un assistente di Netanyahu e passato a <em>Bild</em> e ad altre testate straniere. Un aspetto interessante: questo canale di disinformazione sarebbe stata progettato per bypassare la stampa israeliana: il cerchio magico di Netanyahu probabilmente si fidava di più dei lacché europei che dei cani da guardia di casa propria. In Inghilterra, era stato coinvolto uno dei più antichi quotidiani della comunità ebraica locale, il <em>Jewish Chronicle</em>, finito così a destra negli ultimi tempi dal pubblicare poco dopo il 7 ottobre un intervento del filosofo conservatore Douglas Murray che spiegava come Hamas fosse peggio del Terzo Reich, perché almeno i nazisti si vergognavano dei loro gesti e non se ne vantavano in pubblico.</p>



<p>Se il <em>Chronicle</em> è stato sommerso dalle critiche e diverse ebrei democratici hanno disdetto il loro abbonamento, la Germania è rimasta in gran parte in silenzio di fronte alla disonestà del suo tabloid.  Il vice caporedattore di <em>Bild</em>, Paul Ronzheimer, che ha co-redatto il report, è stato premiato a novembre con un prestigioso premio giornalistico. <em>Bild</em> continua tuttora a esercitare un&#8217;enorme influenza sull&#8217;opinione pubblica tedesca e a plasmare il suo ecosistema politico, oscurando il costo umano della guerra a Gaza. </p>



<p>Lo scandalo &#8220;Bibileaks&#8221; non è dunque un incidente isolato, ma parte del razzismo anti-palestinese che domina il panorama mediatico tedesco, influenzato dal passato storico della Germania e da un frainteso concetto di <em>Staatsräson</em> (ragion di Stato), riassunto nelle dichiarazioni del premier <strong>Olaf Scholz </strong>o della ministra degli Esteri,<strong> Annalena Baerbock</strong>, tutte appiattite sulla narrazione israeliana. Dopo gli eventi del 7 ottobre 2023, i media tedeschi hanno abbracciato lo squilibrio più estremo, favorendo la giustificazione perpetua della rappresaglia di Netanyahu, utilizzando una copertura emotiva e disonesta dei fatti, e marginalizzando la prospettiva palestinese. </p>



<p>Non solo nelle redazioni, ma anche negli spazi culturali: la libertà di stampa e di espressione proclamata dalla Germania è stata fatta a pezzi dell&#8217;esclusione di voci critiche verso Israele, come accademici o giornalisti che sostengono i diritti dei palestinesi (ad esempio, Judith Butler, Yanis Varoufakis e Mohammed El-Kurd), spesso esclusi da eventi o premi per le loro posizioni politiche.  maggio, la polizia antisommossa ha smantellato un accampamento di studenti pro-Palestina alla Free University di Berlino, dopo la campagna diffamatoria di Bild contro gli accademici che avevano firmato una lettera aperta che chiedeva il dialogo. </p>



<p>L&#8217;associazione tra antisemitismo e critica a Israele, tra giudaismo come fede e sionismo come ideologia politica, adottata dal governo tedesco, occulta il fatto che la maggior parte degli incidenti antisemiti in Germania provenga da ambienti di estrema destra e non da gruppi islamici. Alimenta sentimenti anti-palestinesi e un inquietante conformismo. Nel frattempo, <em>Bild</em> ha formalizzato un&#8217;alleanza con Israel Hayom, un quotidiano israeliano filo-Netanyahu, consolidando ulteriormente il suo ruolo come portavoce della propaganda del governo israeliano. Se c&#8217;è un Paese che forse meriterebbe una campagna di boicottaggio a livello europeo, e uno scrutinio sui propri media al pari di quello affibiato ai media russi, è la Germania.</p>



<p></p>
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		<title>Nel Giorno della Memoria si è parlato anche di Gaza, alla faccia dei tentativi di censura</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nel-giorno-della-memoria-si-e-parlato-anche-di-gaza-alla-faccia-dei-tentativi-di-censura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 09:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-1536x798.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ricordare la Shoah può e deve servire anche per ricordare le vittime di oggi. Anche fuori dai confini rassicuranti del conformismo diffuso.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001058429_5d9faaa15189c0ce3f0d7bf93e8de233-e1738058713586-1536x798.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un&#8217;istituzione antifascista come <strong>l’Anpi</strong> e ONG che hanno subito perdite gravi nelle guerre <a href="https://it.insideover.com/tag/antisemitismo">accusati di antisemitismo</a> nel giorno dedicato alla Memoria. Un&#8217;iniziativa non firmata, evidentemente tollerata dalle autorità che devono aver chiuso un occhio – perché sì, adesso sta indagando la Digos su ignoti, ma come si fa a proiettare su una parete della <strong>Piramide Cestia</strong> e un&#8217;altra del Palazzo della FAO a Roma senza lasciare alcuna traccia? – che porta questo testo: “Se Israele avesse bombardato i treni per Auschwitz, vi sareste schierati con Hitler. Ipocrisia e antisemitismo le vostre bandiere. Buon Giorno della Memoria”. La frase grottesca, che segnala peraltro una certa ignoranza storica dato che la<strong> nascita di Israele è nel 1948,</strong> è stata immortalata in alcuni scatti che hanno cominciato a circolare su Internet. Presi di mira nell&#8217;immagine, e sfigurati, i loghi di Amnesty International (che diventa &#8220;Amnesy&#8221;), Emergency (&#8220;Hypocrisy&#8221;) e così via, con Medici Senza Frontiere, Croce Rossa Italiana e Anpi.</p>



<p>L&#8217;iniziativa ha scatenato l&#8217;indignazione delle associazioni offese – Amnesty ha definito l&#8217;uso indebito del suo marchio &#8220;ignobile&#8221; – ed è stata invece giustificata da alcuni leader della comunità ebraica, che interpretano le scritte come una risposta alle distorsioni della memoria e alla propaganda pacifista: segnala, insomma, sedici mesi di catastrofi comunicative e politiche <a href="https://it.insideover.com/luoghi/israele">dei gruppi filo-Israele radicali</a>. Nel suo essere <em>cringe</em>, come direbbero i più giovani, avrà l&#8217;effetto di istigare ancora di più le discussioni sul termine &#8220;genocidio&#8221; e sulla strumentalizzazione della lotta all&#8217;antisemitismo. Complimenti a chi l&#8217;ha pensata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I crimini contro l&#8217;umanità</h2>



<p>La Shoah va ricordata nella sua tragica unicità, ma il ricordarla ha più valore se coltiva l’attenzione verso il perpetuarsi di crimini contro l’umanità che colpiscono indiscriminatamente civili e intere popolazioni. È quanto dicono altri studiosi ebrei che non hanno paura a farsi avanti, in una stampa italiana che sembra poter ancora liberarsi dal conformismo. <strong>Anna Foa</strong>, sul <em>Corriere</em>, spiega che <strong>chiudere la Shoah in una cassaforte identitaria del solo ebraismo è un errore</strong>. Gaza è genocidio o sono &#8220;semplici&#8221; crimini di guerra? La disputa non la appassiona più, e spiega che ciò che conta è che <strong>Israele agisce ormai come uno Stato illegale e criminale</strong>. Non solo, Foa rifiuta categoricamente il paragone tra il 7 ottobre e la Shoah, e accusa la comunità ebraica milanese, che nei giorni scorsi aveva chiesto di vietare le manifestazioni pro-Palestina, di voler &#8220;evitare che si parli contro l&#8217;attuale Governo israeliano&#8221;.</p>



<p><strong>Ricordare la Shoah ha più senso se aiuta a non distrarsi rispetto a Gaza </strong>(e alle altre Gaza passate, presenti e future), dice <strong>Gad Lerner</strong>. Che scriveva sui social mesi fa, ricordandosi della retorica piena di orrendi luoghi comuni «antisorosiani» di <strong>Giorgia Meloni o di Donald Trump</strong>: &#8220;Noi ebrei dovremmo ricordarci in questi momenti drammatici di diffidare di certi presunti nuovi amici. Oggi si proclamano paladini della lotta all&#8217;antisemitismo, mentre tra di loro ne coltivano proprio gli stereotipi più infami&#8221;. Oggi Lerner dice che gli anatemi scagliati dai portavoce di alcune Comunità ebraiche contro l&#8217;Anpi, il Papa e i costruttori di ponti il 27 gennaio sono un controsenso della storia e – soprattutto – non rappresentano i valori dell&#8217;ebraismo italiano, bensì una sorta di radicalizzazione a destra, autolesionista e sbagliata.</p>



<p>Su <em>MicroMega</em>, rivista della sinistra laica e libertaria non certo radicale sul tema Palestina, l&#8217;antropologo<strong> Bruno Montesano,</strong> dell&#8217;Università di Torino, scrive che <strong>Gaza oggi e l&#8217;Europa di 90 anni fa mostrano il lato oscuro della democrazia</strong>: movimenti etnonazionalisti che rivendicano lo Stato escludendo gli Altri. Ricordando la Shoah, la memoria deve servirci per fare i conti con le macerie di Gaza ma anche con i detriti mai rimossi in casa nostra, e non solo in Medio Oriente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001445737_0cdfff5a4f96cb8e550af742e018e47d-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-454150" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001445737_0cdfff5a4f96cb8e550af742e018e47d-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001445737_0cdfff5a4f96cb8e550af742e018e47d-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001445737_0cdfff5a4f96cb8e550af742e018e47d-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001445737_0cdfff5a4f96cb8e550af742e018e47d-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001445737_0cdfff5a4f96cb8e550af742e018e47d-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128001445737_0cdfff5a4f96cb8e550af742e018e47d.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I baroni dell&#8217;informazione </h2>



<p>Mentre la Meloni dei post contro i &#8220;complotti di Soros&#8221; si piega al rassicurante conformismo, in un mondo parallelo, ma che sembra lontano anni luce, il presidente irlandese fa un discorso equilibrato, umano, per nulla antisemita, che ricorda il dramma di Gaza e i rischi della disumanizzazione del nemico. Il calibrare bene le parole non è servito a risparmiargli il fuoco d&#8217;attacco dei gruppi di pressione filo-israeliani online e i fischi di alcuni attivisti, prontamente fatti uscire e per questo vittimizzati dagli <em>influencer</em> di Benjamin Netanyahu: <strong>una bolla che ha perso il controllo della narrazione, illiberale, incapace di riformarsi.</strong> Come la presidente delle Unione delle Comunità ebraiche italiane, <strong>Noemi Di Segni</strong>, secondo cui quel messaggio contro Anpi e Ong non solo è giustificato, ma parla di:&#8221;propagande che descrivono come genocidio o crimini di guerra quello che è assolutamente diverso, totalmente inesistente&#8221;.</p>



<p>Se è vero che la sinistra radicale, lasciata sola nella critica a Israele per molti anni, presenta una tendenza nociva a banalizzare la Shoah, a slegarla dall’identità ebraica, usarla per attaccare gli ebrei – lo ricorda su Radio Rai la brava <strong>Anna Momigliano</strong> – queste dinamiche sono favorite proprio dal paragone tra il 7 ottobre e la Shoah imposto a canali unificati dai baroni dell&#8217;informazione. Stabilire un&#8217;equivalenza tra Hamas e la superpotenza industriale del Terzo Reich, oppure tra i sogni genocidi di parte dei palestinesi e dei pro-Pal al nazismo novecentesco ha contribuito a banalizzare proprio quel discorso olocaustico che si voleva e doveva proteggere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Affrontare la memoria</h2>



<p>Il paradosso è leggere appelli per reprimere attivisti e pacifisti che chiedono &#8220;mai più&#8221; con parole talvolta rozze, ma senza alcun potere, mentre Musk è trattato coi guanti di velluto dai Governi occidentali dopo aver spiegato all&#8217;ultradestra di AfD, in un comizio, che non si deve sentire in colpa per i nonni nazisti. Sfortunatamente, il cosiddetto “principio di carità interpretativa” immaginato dal filosofo <strong>Donald Davidson</strong>, che consiste nel presupporre (perlomeno in un primo momento) che quello che dice il nostro interlocutore abbia un senso, è determinato per lo più da due fattori: dal censo e dalla ragion di Stato. La maggior parte di chi scrive, oggi come nei giorni scorsi, è terrorizzata dall&#8217;idea di scivolare dai confini del conformismo, <strong>alienandosi élite che si aspettano una banalità e cecità rassicurante</strong>, mentre i nuovi mecenati possono permettersi di dire quello che vogliono.</p>



<p>Banalizzare l&#8217;Olocausto, separarlo dall&#8217;ebraismo è sbagliato e preoccupante. Ma la lezione dovrebbe essere chiara: certe tendenze vanno comprese e non rigettate con il solo autoritarismo. Nonostante i tentativi di censura, <strong>nel Giorno della Memoria si è parlato e si continuerà a parlare di Gaza</strong>. Soprattutto, sono d&#8217;aiuto a una democrazia antifascista che voglia affrontare pienamente le memoria né un mercato delle idee asfittico, né l&#8217;associazione autolesionista tra ebraismo e l&#8217;Israele di oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-giorno-della-memoria-si-e-parlato-anche-di-gaza-alla-faccia-dei-tentativi-di-censura.html">Nel Giorno della Memoria si è parlato anche di Gaza, alla faccia dei tentativi di censura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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