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	<title>Bart de Wever Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Bart de Wever Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lipsia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Può anche darsi che a Lipsia ci sia davvero stato un attentato russo. Ma dal governo tedesco a Zelensky pare proprio che... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html">Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lipsia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/lipsia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ma davvero lo sento solo io il puzzo acre di disperazione che si leva dalle ultime finto-bellicose iniziative europee nel confronto con la Russia? Finto-bellicose perché, se davvero credi che un Paese straniero mandi droni esplosivi in uno dei tuoi principali aeroporti, vuol dire che stai subendo un&#8217;aggressione armata, un tentativo di strage. E se per di più sei membro di un&#8217;alleanza militare chiamata NATO, e il bersaglio dell&#8217;aggressione armata era un aereo carico di rifornimenti militari destinati da quell&#8217;alleanza all&#8217;Ucraina, anche la NATO (dov&#8217;è finito il famoso articolo 5?) dovrebbe intervenire, reagire. <strong>E tu reagisci chiudendo un consolato e la Casa Russia?</strong> È pur vero che sei la Germania, ovvero il Paese che si è fatto saltare sotto il sedere il gasdotto Nord Stream che ti aveva reso ricca e quasi dicevi grazie agli attentatori, ma le conclusioni possibili sono solo due.</p>



<p>La prima: sei una pippa. La seconda: è tutto inventato. Inventato perché i russi non avrebbero il pelo o le capacità di commettere un gesto simile? Dipende. Il pelo certamente. Le capacità&#8230; parliamone, perché in molti casi non è che si siano rivelati abilissimi. <strong>Pensiamo al &#8220;caso Litvinenko&#8221;, l&#8217;ex agente del KGB avvelenato con il polonio a Londra nel 2006</strong>, con i responsabili (Andrej Lugovoj e Dmitrij Kovtun) prontamente individuati. O al &#8220;caso Skripal&#8221;, altro ex agente del KGB colpito con il gas nervino Novichok ma sopravvissuto, e i due colpevoli (Anatolij Chepiga e Aleksandr Mishkin, agenti del servizio segreto militare) identificati. Per di più, in entrambe i casi le inchieste hanno tirato in ballo una responsabilità diretta del Cremlino, non un gran risultato per i russi.</p>



<p>Però quello di Lipsia sembra un pasticcio troppo grande anche per quei pasticcioni dei russi: il drone esplosivo che non esplode, il tizio che lo prende a calci, il piano molto raffinato però affidato a due pirla qualunque, i passaporti, il transito per l&#8217;Italia che invece no, e così via. Compresa la grottesca conferenza stampa dei ministri tedeschi <strong>Alexander Dobrindt </strong>(Interni) e <strong>Johann Wadephul</strong> (Esteri), i quali non dicono perché sono così sicuri che si tratti di un attentato di Mosca ma parlano cinque minuti e poi se ne vanno, senza accettare domande. È piena la Rete di Osint, di considerazioni più o meno fondate, di dubbi ragionevoli, noi qui non ci dilunghiamo. Giornali e Tv, ovviamente, hanno reagito come un sol uomo (e forse non è un modo di dire): Russia colpevole, lo dice la Germania. A mettere qualche mano avanti sulla versione dominante sono rimasti solo quelli che se ne intendono: per esempio <strong>Stephen Bryen,</strong> già fondatore dell&#8217;agenzia anti-spionaggio tecnologico del Pentagono, sentito dal nostro Roberto Vivaldelli.</p>



<p>Il fatto è che che tutto questo serve poco e conviene ancor meno a <strong>Vladimir Putin</strong>, che con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina nel 2022 si è messo in una grana da cui può uscire solo andando avanti e sperando nella vittoria (Quale? quando? A che prezzo?), mentre conviene molto a una serie di disperati che stanno dalle nostre parti. Prendiamo il Governo tedesco. La popolarità del cancelliere <strong>Friedrich Merz </strong>ormai si conta sulle dita (tra il 13 e il 22% a seconda dei sondaggi, comunque al minimo storico: al suo confronto il povero Olaf Scholz era un gigante) mentre il 6 settembre si vota in Sassonia-Anhalt con il rischio di vedere la destra di <em>Alternative für Deutschland </em>(AfD) andare al governo da sola nel land celebre per la sua industria chimica. Afd, a parte le altre caratteristiche, si distingue per aver sempre criticato lo scontro europeo con la Russia: non pare anche a voi che il caso del drone di Lipsia caschi fin troppo a fagiolo per il disperato Merz? E la disperazione dalle sue parti dev&#8217;essere enorme se il ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius</strong> si è spinto a chiedere di aprire la procedura per mettere al bando l&#8217;AfD. Quanto dev&#8217;essere disperato, un Governo, per tentare una mossa come quella ai danni del secondo partito di Germania? Cioè per preferire il suicidio politico a un&#8217;onorevole (e poi perniciosa, ma questo è un altro discorso) sconfitta sul campo? D&#8217;altra parte, parlando sempre di disperazione. Pistorius è quello che ha inviato lettere a 298.200 diciottenni nell&#8217;ambito del nuovo programma di servizio militare volontario per il 2026 e <strong>ha raccolto 530 arruolamenti (tasso di adesione: 0,18%)</strong> e da fine politico che conosce il Paese ha subito proposto la leva obbligatoria.</p>



<p>Il drone di Lipsia, poi, ha rivitalizzato gli zombie del radicalismo europeo, prima fra tutti <strong>Kaja Kallas</strong>, responsabile per la politica estera Ue, e si vede. La Kallas è subito partita all&#8217;attacco con i suoi cavalli di battaglia. Per esempio: <strong>bloccare l&#8217;ingresso nella Ue ai cittadini russi </strong>che, dice lei, sono &#8220;ospiti&#8221; dei nostri Paesi ma ne approfittano per fare le loro porcherie da spie. Per carità, fate pure. Tenete però presente che i viaggiatori russi in Europa nel 2025 sono stati più di 500 mila, dei quali 161.121 in Italia, 156.547 in Francia (ma Macron non se li mangiava a colazione, i russi?) e 123,359 in Spagna (dati <em>Die Welt</em>). A parte alcune decine di spie acquattate nell&#8217;ombra, <strong>gli altri sono turisti paganti, non &#8220;ospiti&#8221;, e quasi sempre paganti pure bene.</strong> Glielo dice la Kallas agli operatori turistici e agli agenti di viaggio? La Kallas non lo sa ma siamo messi così bene che abbiamo la benzina a 2.039 euro al litro (se ti fai il pieno da solo fuori dalle autostrade, altrimenti vai a 2.124 se la fai in autostrada) e il diesel a 2.146, pur godendo del taglio delle accise. Sono gli stessi prezzi del 2022: quattro anni e mezzo di guerraper ritrovarci allo stesso punto.</p>



<p>Sempre la Kallas (mai un momento libero, la signora&#8230;) <strong>riporta in vita l&#8217;idea di prendere i 210 miliardi di asset russi </strong>&#8220;immobilizzati&#8221; (non &#8220;congelati&#8221;, tra poco vedremo perché) in Europa e passarli all&#8217;Ucraina. Anche qui il tempismo è tutto. Il 24 agosto, trentacinquesimo anniversario dell&#8217;indipendenza del Paese, <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha detto che all&#8217;Ucraina &#8220;servono molti più soldi&#8221; per difendersi dalla Russia. Salta fuori il drone di Lipsia e la Kallas propone di passargli 210 miliardi. Un&#8217;altra mossa della disperazione: nulla di quanto intrapreso finora dall&#8217;Europa ha raggiunto lo scopo prefissato (non dimentichiamo che era: sconfiggere la Russia sul campo) e quindi adesso proviamo con i soldi.</p>



<p>Intanto l&#8217;idea di riversare una tale montagna di denaro in un&#8217;Ucraina che, sia più o meno simpatico dirlo, è crivellata dagli scandali di corruzione fino a lambire la porta della Presidenza, e proprio nei settori in cui quei denari dovrebbero essere impiegati, lascia almeno perplessi. Ma poi la Kallas forse ignora quanto ha detto proprio nei giorni scorsi il Primo Ministro belga <strong>Bart De Wever</strong>: &#8220;I fondi della Banca Centrale Russa sono immobilizzati, non congelati. La maggior parte di essi si trova in Belgio, presso il depositario Euroclear. Sono immobilizzati per un periodo indeterminato. Questa è stata una decisione molto importante, perché non si possono semplicemente prelevare i soldi di qualcun altro. Non siamo in guerra con la Russia. L&#8217;Europa non è in guerra con la Russia. <strong>Non si possono semplicemente confiscare i soldi di qualcuno, sarebbe un atto di guerra. </strong>Non bisogna sottovalutare queste cose. Nella storia, non ci sono precedenti simili. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale, i fondi immobilizzati non sono stati confiscati. Se si facesse questo ora, sarebbe qualcosa di inaudito e comporterebbe gravi conseguenze&#8221;. A quanto pare, dunque, la Kallas vuole entrare in guerra con la Russia. Geniale.</p>



<p>Nel grande catino della disperazione, poi, <strong>entra anche l&#8217;unico che abbia diritto a provarne, ovvero il presidente ucraino Zelensky, </strong>che da quattro anni e mezzo fa di tutto per difendere il proprio Paese. Negli ultimi tempi ha provato ogni cosa: colpire le navi russe, e i russi hanno cominciato a colpire le sue e i suoi porti. Colpire le raffinerie russe, e i russi hanno colpito le sue centrali elettriche. Colpire i magazzini e le aziende, e i russi si sono messi a fare altrettanto. Alla fine è sbottato e ieri ha dichiarato quanto segue: &#8220;Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e tutti coloro che utilizzano ancora i principali aeroporti russi: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro&#8230; I giorni sicuri nei cieli della Russia sono finiti&#8221;. Ha detto comunque che non colpirà aerei civili, ma «la presenza dei droni nei cieli della Russia sarà su una scala che deve essere considerata». </p>



<p>Molti si sono subiti sperticati a dire che Zelensky non ha minacciato di abbattere voli civili nei cieli della Russia. Ma alla fin fine quel che Zelensky ha detto in sostanza è: <strong>Noi lanciamo i nostri droni, se ci va di mezzo un vostro aereo sono cazzi vostri. </strong>O giù di lì. Disperazione pura. Su Mosca e altre città della Russia volano compagnie turche, qatariote, cinesi, emirati, bielorusse, indiane&#8230; Glielo dice lui a Modi o a Xi Jinping che gli ha abbattuto un aereo e sono cazzi suoi?</p>



<p>E alla via così, <strong>spacciando per strategia rattoppi sempre più colorati ed evidenti.</strong> Il nostro ministro Crosetto prende come consulente l&#8217;ex enfant prodige della politica ucraina, <strong>Mychaylo Fedorov</strong>, appena prima che salti fuori che da ministro della Difesa questi ha aperto una voragine da 27 miliardi nel budget del ministero della Difesa. Uscito da lì, il patriota Fedorov si è fatto fare un&#8217;esenzione dal servizio militare da una Ong finanziata dagli americani, dai quali si è subito recato per mettersi in affari. Gli americani dicono che <strong>l&#8217;ex generale Vannacci è un agente della Russia </strong>e subito il vice-premier Tajani si lancia a paventare influenze russe sulle elezioni del 2027, come se non fosse dal 2016, prima elezione di Trump, che andiamo avanti con queste pagliacciate. E come se non fosse chiaro che i voti a Vannacci serviranno soprattutto a impedire la formazione di un governo politico per farci tornare a un Mario Draghi o Mario Monti d&#8217;antan.</p>



<p>E Trump? Gli era andata bene con il Venezuela e non ha resistito a farla fuori dal vaso. Si è cacciato in un colossale pantano con la guerra contro l&#8217;Iran e ora, non sapendo più quale panzana sparare, riciccia ai giornalisti la storia che &#8220;tre mesi fa, secondo i dati disponibili, in Iran sono stati uccisi 52.000 manifestanti. Ora sento che il numero dei morti è aumentato di altri 20-25.000. Pertanto, il numero totale dei manifestanti uccisi è di circa 65.000&#8221;. Dimostrando tra l&#8217;altro di conoscere male non solo l&#8217;Iran ma anche l&#8217;aritmetica.</p>



<p>Va così, facendo finta di essere sani. A proposito: tante polemiche per la presenza del ministro delle Finanze russo, <strong>Anton Siluanov,</strong> al G20 negli Usa. Avrebbero dovuto ascoltarlo, invece. Soprattutto quando diceva: &#8220;Negli ultimi quattro anni, le spese per interessi sostenute dai Paesi del mondo per il servizio del debito pubblico sono aumentate del 50%, e i Paesi sviluppati stanno già destinando fino all&#8217;80% dei nuovi prestiti al rifinanziamento del debito esistente&#8221;. Lui ci spiega che siamo nei debiti fino alle ascelle e loro lo escludono dalla foto finale del G20, come se fossero in quinta elementare. E poi dicono il Titanic&#8230; </p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per il &#8220;caso Litvinenko&#8221;: https://webarchive.nationalarchives.gov.uk/ukgwa/20160613090324/https://www.litvinenkoinquiry.org/report</p>



<p>Per il &#8220;caso Skripal&#8221;: https://www.rainews.it/video/2025/12/regno-unito-chiusa-inchiesta-caso-skripal-morte-dawn-sturgess-f6c7991b-8981-4f15-95cf-8373e617b48c.html</p>



<p>Per Stephen Bryen: https://it.insideover.com/guerra/lipsia-parla-stephen-bryen-fondatore-dellagenzia-anti-spionaggio-del-pentagono-troppe-cose-non-tornano.html</p>



<p>Per le dichiarazioni di Boris Pistorius: https://t.me/letteradamosca/37998</p>



<p>Per le dichiarazioni di Bart de Wever: https://t.me/letteradamosca/37962</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-drone-di-lipsia-ai-droni-di-zelensky-il-sapore-amaro-della-disperazione.html">Dal drone di Lipsia ai droni di Zelensky, il sapore amaro della disperazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Niente asset russi all&#8217;Ucraina: smacco per Von der Leyen e Merz, 90 miliardi dal bilancio comune</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/niente-asset-russi-allucraina-smacco-per-von-der-leyen-e-merz-90-miliardi-dal-bilancio-comune.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 09:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merz von der Leyen asset russi" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fallimento al summit UE: naufragato il piano di Merz e von der Leyen per usare i 210 miliardi di asset russi congelati a favore dell'Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/niente-asset-russi-allucraina-smacco-per-von-der-leyen-e-merz-90-miliardi-dal-bilancio-comune.html">Niente asset russi all&#8217;Ucraina: smacco per Von der Leyen e Merz, 90 miliardi dal bilancio comune</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merz von der Leyen asset russi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251219100313616_d455c57d478571c0e8924ac9d5c2f0b9-e1766135022485.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ambizioso &#8220;Piano A&#8221; sui beni russi congelati promosso dal cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong> e dalla presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> è naufragato. L&#8217;idea di finanziare un prestito all&#8217;Ucraina utilizzando i circa 210 miliardi di euro di asset statali russi congelati si è rivelata, come i critici avevano previsto fin dall&#8217;inizio, una <strong>proposta giuridicamente controversa e carica di rischi imprevedibili</strong>.</p>



<p>In un vertice europeo durato 16 ore a Bruxelles, i leader dell&#8217;Unione Europea hanno infatti mancato l&#8217;obiettivo di utilizzare gli <strong>asset russi congelati</strong> per finanziare l&#8217;Ucraina, segnando un clamoroso flop per i cosiddetti &#8220;falchi&#8221; della politica estera UE. Al centro di questa <em>débâcle</em> ci sono proprio loro, la Presidente della Commissione Europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> e il Cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong>, che per settimane avevano spinto con forza per un piano estremamente controverso &#8211; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cortocircuito-della-commissione-sulla-garanzia-della-bce-per-gli-asset-russi.html">anche per la Bce</a> &#8211; volto a sequestrare fino a 210 miliardi di euro di beni statali russi immobilizzati. Invece, i capi di governo hanno optato per un piano di riserva d&#8217;emergenza basato sul debito congiunto UE, promosso soprattutto dal primo ministro belga <strong>Bart De Wever</strong> e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-mossa-di-meloni-litalia-con-il-belgio-contro-il-piano-ue-sui-beni-russi-congelati.html">sostenuto anche dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni</a>. Per quest&#8217;ultima<strong> &#8220;ha prevalso il buon senso</strong>&#8221; con una &#8220;soluzione che ha una base solida sul piano giuridico e finanziario&#8221;.</p>



<p>Il <strong>Belgio</strong>, presso cui la maggior parte di questi fondi è custodita dal fornitore di servizi finanziari <strong>Euroclear</strong>, ha da subito rifiutato categoricamente di assumersi la responsabilità per eventuali contropretese russe. E ha vinto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Altro flop per i falchi </h2>



<p>Questo esito rappresenta non solo un fallimento tecnico, ma un colpo alla credibilità dei falchi europei, che puntavano a &#8220;punire&#8221; <strong>Vladimir Putin </strong>sottraendogli direttamente risorse finanziarie. Come ha sottolineato De Wever al termine del summit, &#8220;la politica non è un lavoro emotivo&#8221; e &#8220;la razionalità ha prevalso&#8221;. </p>



<p>Il piano originale è stato accantonato in favore di un prestito di <strong>90 miliardi di euro all&#8217;Ucraina su due anni</strong>, garantito dal bilancio comune UE. Un&#8217;opzione che ha convinto i Paesi del Sud Europa, ma che ha incontrato la resistenza di Germania e alleati nordici, tradizionalmente contrari a mutualizzare debiti con nazioni più indebitate.</p>



<p>Il summit si è concluso alle 3 del mattino con un accordo che permette a tutti di &#8220;rivendicare vittoria&#8221;, come ha dichiarato la Prima Ministra danese <strong>Mette Frederiksen</strong>: &#8220;Il risultato è che il nostro sostegno all&#8217;Ucraina è garantito&#8221;. Tuttavia, dietro la propaganda dei leader europei che oggi cantano vittoria, la realtà è diversa: l&#8217;UE politicamente non esiste e lo dimostra il fatto che Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca hanno scelto di non partecipare al piano adottato ieri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Smacco per Merz e Ursula</h2>



<p>Per Von der Leyen e Merz, <strong>questo è un doppio smacco</strong>. La Commissione UE e Berlino avevano esercitato pressioni intense sui Paesi membri per finalizzare il sequestro degli asset russi, visto come un segnale forte di solidarietà con Kiev e di deterrenza verso Mosca. Invece, l&#8217;esito rafforza l&#8217;immagine di un&#8217;Europa divisa e pragmatica, costretta a finanziare l&#8217;Ucraina &#8220;dal proprio portafoglio&#8221;, come ha osservato l&#8217;analista <strong>Wolfgang Münchau</strong> in un commento acuto su X (ex Twitter).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">There is a lot of sugar-coating going on this morning. The sequestration deal is truly dead. The EU will pay the €90bn for Ukraine out of its own pockets. Now that it is the EU’s own money at stake, diplomacy is already starting to shift. Macron said last night EU should…</p>&mdash; Wolfgang Munchau (@EuroBriefing) <a href="https://twitter.com/EuroBriefing/status/2001930763403690121?ref_src=twsrc%5Etfw">December 19, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Münchau, fondatore di <em>Eurointelligence</em>, ha smascherato l&#8217;ipocrisia dei falchi: &#8220;L&#8217;accordo sul sequestro è davvero morto. L&#8217;UE pagherà i 90 miliardi per l&#8217;Ucraina dalle sue tasche. Ora che sono soldi propri dell&#8217;UE in gioco, la diplomazia sta già cambiando. Macron ha detto ieri sera che l&#8217;UE dovrebbe riconnettersi con Putin. <strong>Il bellicismo nell&#8217;UE era in gran parte un&#8217;illusione monetaria</strong> – altri che pagavano. Ora che l&#8217;UE deve mettere i soldi, aspettatevi di sentire molti più appelli alla pace.&#8221;</p>



<p>Insomma, come spiega bene Münchau, un certo fervore anti-russo di leader come Von der Leyen e Merz era &#8211; in parte &#8211; alimentato dalla prospettiva di usare fondi &#8220;altrui&#8221; – quelli russi – senza intaccare direttamente i bilanci nazionali. Ora la musica cambia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Merz criticato in Germania</h2>



<p>Come osserva il <em><a href="https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/die-neuen-kalten-finanzkrieger-sind-gescheitert-li.10010941">Berliner Zeitung</a></em>, per Merz la sconfitta è pesantissima. &#8220;Prima del vertice  &#8211; sottolinea il quotidiano tedesco in un&#8217;analisi &#8211; aveva proclamato che non esisteva alcuna alternativa al suo piano, il risultato rappresenta una sconfitta amara. Ora, in ogni caso, esiste un Piano B, che secondo il Cancelliere federale non avrebbe dovuto esistere affatto. I suoi ultimatum sono stati semplicemente ignorati. <strong>La sua autorità in Europa, dopo questo vertice, è compromessa</strong>&#8220;. </p>



<p>Da Mosca, nel frattempo, arrivano reazioni positive. <strong>Kirill Dmitriev</strong>, rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione economica con i paesi stranieri e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), <a href="https://tass.com/economy/2061461">ha affermato</a> che &#8220;abbandonare il piano illegale dell&#8217;Ue di utilizzare risorse russe per finanziare l&#8217;Ucraina sarebbe una grande vittoria per la legge e il buon senso&#8221;. <br></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/niente-asset-russi-allucraina-smacco-per-von-der-leyen-e-merz-90-miliardi-dal-bilancio-comune.html">Niente asset russi all&#8217;Ucraina: smacco per Von der Leyen e Merz, 90 miliardi dal bilancio comune</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Zelensky a Berlino con Witkoff e Merz: &#8220;l&#8217;Ucraina rinuncia alla Nato&#8221;. E l&#8217;Ue litiga sugli asset russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/zelensky-a-berlino-con-witkoff-e-merz-lucraina-rinuncia-alla-nato-e-lue-litiga-sugli-asset-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 09:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1010" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky Berlino nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Zelensky a Berlino: pronto a rinunciare alla NATO per garanzie di sicurezza USA-UE, respinge concessioni territoriali nel piano Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/zelensky-a-berlino-con-witkoff-e-merz-lucraina-rinuncia-alla-nato-e-lue-litiga-sugli-asset-russi.html">Zelensky a Berlino con Witkoff e Merz: &#8220;l&#8217;Ucraina rinuncia alla Nato&#8221;. E l&#8217;Ue litiga sugli asset russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1010" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky Berlino nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102712148_93e8f59b981196fcb091711b4fa019dc-e1765790865507.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha dichiarato che Kiev è pronta a rinunciare all&#8217;ambizione di entrare nella Nato, purché &#8220;ottenga solide garanzie di sicurezza dagli Stati Uniti e dai partner europei per prevenire future aggressioni russe&#8221;. La dichiarazione arriva al termine di intensi colloqui durati oltre cinque ore domenica con gli emissari del presidente Usa Donald Trump, <strong>Steve Witkoff</strong> e <strong>Jared Kushner</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zelensky è nella capitale tedesca</h2>



<p>Zelensky ha sorpreso gli osservatori annunciando il suo arrivo anticipato in Germania. &#8220;Sono già in Germania&#8221;, ha scritto domenica su X il presidente ucraino, c<a href="https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/das-war-der-erste-tag-der-ukraine-gespraeche-in-berlin-kiew-sucht-den-kompromiss-li.10010210">ome riportato dalla <em>Berliner Zeitung</em></a>. &#8220;Ci concentriamo su come garantire in modo affidabile la sicurezza dell&#8217;Ucraina, affinché l&#8217;esperienza del Memorandum di Budapest e dell&#8217;invasione russa non si ripeta mai più&#8221;. Ha aggiunto di puntare su &#8220;colloqui costruttivi&#8221;.</p>



<p>&#8220;Dall&#8217;inizio, l&#8217;adesione alla Nato era la nostra condizione – o meglio, il nostro obiettivo», ha spiegato Zelensky, citato dal <em>Financial Times</em> e da <em><a href="https://www.politico.eu/article/volodymyr-zelenskyy-reportedly-says-kyiv-willing-to-drop-nato-membership-accession-demands/">Politico</a></em>. &#8220;Quella avrebbe portato vere garanzie di sicurezza&#8221;. Fino all&#8217;elezione di Trump, l&#8217;Ucraina era sulla via per una possibile membership, nonostante riserve da parte di alcuni membri europei. Ora, <strong>in cambio di garanzie bilaterali simili all&#8217;Articolo 5 della NATO</strong>, Kiev considera questa rinuncia &#8220;già un compromesso da parte nostra&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sul tavolo il nodo cruciale dei territori</h2>



<p>I negoziati, ospitati dal cancelliere tedesco <strong>Friedrich Merz</strong>, si sono concentrati su un piano Usa che <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-pace-in-ucraina-e-possibile-ora-foreign-affairs-smonta-i-bellicisti-e-appoggia-trump.html">prevede concessioni territoriali ucraine</a>, inclusa la creazione di una &#8220;zona economica libera&#8221; demilitarizzata nel Donetsk. Zelensky ha respinto categoricamente la cessione di territori attualmente controllati: &#8220;Una opzione giusta e praticabile è: stiamo dove stiamo&#8221;, ha detto, <strong>proponendo un cessate il fuoco lungo la linea attuale del fronte</strong>. Criticando quella che, a suo dire, è un&#8217;asimmetria della proposta Usa – che richiederebbe solo il ritiro ucraino da città chiave come <strong>Kramatorsk</strong> e <strong>Sloviansk</strong> – Zelensky ha sottolineato: &#8220;Perché le truppe russe non dovrebbero ritirarsi da alcuni territori occupati? Rimane una domanda senza risposta e estremamente delicata&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102914809_06c39bdf5ec1a3852074dd171eac6b3c-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-497826" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102914809_06c39bdf5ec1a3852074dd171eac6b3c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102914809_06c39bdf5ec1a3852074dd171eac6b3c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102914809_06c39bdf5ec1a3852074dd171eac6b3c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102914809_06c39bdf5ec1a3852074dd171eac6b3c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102914809_06c39bdf5ec1a3852074dd171eac6b3c-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215102914809_06c39bdf5ec1a3852074dd171eac6b3c.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I colloqui sono ripresi nella giornata odierna di lunedì 15 dicembre, con Zelensky che parteciperà al Forum economico tedesco-ucraino con Merz e incontrerà leader europei, Ue e Mato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruxelles, in salita il piano sugli asset russi</h2>



<p>Parallelamente, a Bruxelles, i leader Ue si preparano al summit decisivo del 18 dicembre per finalizzare un prestito multimiliardario a Kiev (fino a 165 miliardi di euro per il 2026-2027), basato sul <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cortocircuito-della-commissione-sulla-garanzia-della-bce-per-gli-asset-russi.html">discusso e controverso sequestro degli asset russi congelati</a> (circa 210 miliardi, ora immobilizzati indefinitamente per superare resistenze come quella belga). Tuttavia, come ammette anche Politico, le possibilità di un accordo al vertice Ue di giovedì sul finanziamento all&#8217;Ucraina stanno diminuendo. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/la-mossa-di-meloni-litalia-con-il-belgio-contro-il-piano-ue-sui-beni-russi-congelati.html">Come già riportato da <em>InsideOver</em></a>, l&#8217;Italia – terzo Paese più grande dell&#8217;Ue – ha aderito venerdì alle posizioni del Belgio, chiedendo in una lettera congiunta con <strong>Malta</strong> e <strong>Bulgaria</strong> di esplorare soluzioni alternative più sicure dal punto di vista legale e finanziario. Inoltre, nella giornata di domenica, anche il nuovo primo ministro ceco <strong>Andrej Babiš</strong> ha respinto il piano sugli asset russi.</p>



<p>Nel frattempo, <a href="https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/eu-streit-um-russisches-zentralbankvermoegen-eskaliert-achtung-die-deutschen-kommen-li.10009584">la tensione tra Belgio e Germania è alle stelle</a>. &#8220;La Germania ha già invaso il Belgio due volte – nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. Ora minaccia il terzo attacco – ai soldi&#8221;. Così tuona l&#8217;autore belga <strong>Sven Agten</strong> contro il Cancelliere <strong>Friedrich Merz</strong> e la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che hanno elaborato il piano per il cosiddetto &#8220;prestito di riparazione&#8221; sui beni russi congelati. Il primo ministro belga <strong>Bart De Wever</strong> si oppone fermamente alla proposta tedesca, che in questa fase delicata è sostenuto in modo trasversale dalla classe politica belga, profondamente divisa su altri temi, inclusi i comunisti del Partito dei Lavoratori del Belgio (Ptb), che lo elogiano per difendere gli interessi nazionali e temere una &#8220;svendita&#8221; del Paese a causa di possibili ritorsioni russe. </p>



<p>De Wever sottolinea che il rischio principale derivante dalle intenzioni di Merz e Von der Leyen riguarda l&#8217;intera Eurozona. Ignorare l&#8217;immunità sovrana internazionale, che protegge i beni governativi all&#8217;estero, comporterebbe non solo una chiara violazione del diritto, ma anche conseguenze gravi come contenziosi legali, fuga di capitali e, nei casi più estremi, <strong>una crisi dell&#8217;euro</strong>.</p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/zelensky-a-berlino-con-witkoff-e-merz-lucraina-rinuncia-alla-nato-e-lue-litiga-sugli-asset-russi.html">Zelensky a Berlino con Witkoff e Merz: &#8220;l&#8217;Ucraina rinuncia alla Nato&#8221;. E l&#8217;Ue litiga sugli asset russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli asset russi che l&#8217;Ue vuole immolare sulla pila funeraria ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-asset-russi-che-lue-vuole-immolare-sulla-pila-funeraria-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 13:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Euroclear]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="906" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gli asset russi che l&#039;Ue vuole immolare sulla pila funeraria ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Così il primo ministro belga Bart De Wever è dipinto come "eccentrico, impulsivo e instabile, le stesse etichette utilizzate solitamente quando qualcuno si rifiuta di inchinarsi al pilota automatico imperiale. Ma il vero scandalo è che Bruxelles si aspettava che firmasse la messa in crisi dell'ordine finanziario del dopoguerra per un'altra foto con Zelensky".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-asset-russi-che-lue-vuole-immolare-sulla-pila-funeraria-ucraina.html">Gli asset russi che l&#8217;Ue vuole immolare sulla pila funeraria ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="906" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gli asset russi che l&#039;Ue vuole immolare sulla pila funeraria ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251207142304747_77a1043d10c41397f5d5e5cefa94e2cf-e1765113980786.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;La grande farsa dell&#8217;Europa tardo-imperiale è che ogni volta che Bruxelles inciampa in un altro errore storico di sua stessa creazione cerca immediatamente una mano straniera a cui dare la colpa&#8221;. Così, la riluttanza del Belgio a usare gli asset russi congelati nella società Euroclear all&#8217;inizio della guerra ucraina per <em>aiutare</em> <a href="https://it.insideover.com/economia/la-linea-dura-del-belgio-sugli-asset-russi-congelati.html">Kiev è stata ricondotta a un&#8217;indebita influenza russa </a>e i leader belgi accusati di essere, al solito, risorse di Mosca. Lo ha fatto Politico, come annota Gerry Nolan sul <a href="https://ronpaulinstitute.org/politicos-delusion-cracks-belgium-isnt-helping-russia-its-trying-to-save-europe-from-itself/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ron Paul Institute</a>, che critica il relativo articolo e commenta: &#8220;In realtà, l&#8217;unica risorsa di cui la Russia aveva bisogno era l&#8217;arroganza della stessa UE&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ronpaulinstitute.org/politicos-delusion-cracks-belgium-isnt-helping-russia-its-trying-to-save-europe-from-itself/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-RP-1024x414.jpg" alt="POLITICO’s Delusion Cracks: Belgium Isn’t Helping Russia — It’s Trying to Save Europe From Itself" class="wp-image-79637"/></a></figure>



<p>Infatti, continua Nolan il &#8220;Belgio ha semplicemente fatto l&#8217;impensabile: ha detto la verità [&#8230;] L&#8217;UE sta cercando di orchestrare il più grande furto di beni di un Paese sovrano della storia moderna, un&#8217;incursione diretta alle riserve della Banca centrale russa&#8221;. E, a fronte del pressing Ue, il &#8220;Belgio ha posto l&#8217;unica domanda sensata rimasta in Europa: &#8216;Siete tutti completamente fuori di testa?'&#8221;.</p>



<p>Così il primo ministro belga Bart De Wever è dipinto come &#8220;eccentrico, impulsivo e instabile, le stesse etichette utilizzate solitamente quando qualcuno si rifiuta di inchinarsi al pilota automatico imperiale. Ma il vero scandalo è che Bruxelles si aspettava che firmasse la messa in crisi dell&#8217;ordine finanziario del dopoguerra per un&#8217;altra foto con Zelensky&#8221;.</p>



<p>&#8220;I politici possono nascondersi dietro spettacolari cene di vertice a base di scampi, ma la realtà giuridica è brutale: saccheggiare la banca centrale di un&#8217;altra nazione non è una banale ritorsione politica. È una dichiarazione di guerra finanziaria al mondo intero. Annullerebbe l&#8217;immunità nazionale, distruggerebbe la neutralità delle riserve e segnalerebbe immediatamente al Sud del mondo che i loro asset nelle banche dell&#8217;UE sono ostaggio degli spasmi emotivi dell&#8217;Unione&#8221;.</p>



<p>&#8220;Un atto, un tratto di penna sconsiderato, e l&#8217;euro crolla come valuta sicura, i capitali fuggono in Asia e l&#8217;Occidente perde l&#8217;ultimo pilastro funzionale del suo potere. Il Belgio ha visto il baratro, Bruxelles lo ha valutato come un (perverso) atto di fede morale&#8221;.</p>



<p>Tale furto, peraltro, innescherebbe le ritorsioni di Mosca, che sono &#8220;note, legittime e devastanti: nazionalizzazione degli asset aziendali occidentali, sequestro delle infrastrutture industriali, liquidazione dei titoli obbligazionari e smantellamento delle finanze occidentali in Russia&#8221;. Ritorsioni per un valore che &#8220;rivaleggia&#8221; con gli asset in questione.</p>



<p>E però, &#8220;la vera minaccia non è la risposta della Russia, ma il crollo irreversibile della fiducia sui depositi occidentali. Una volta che l&#8217;UE avrà rubato le riserve di una banca centrale, nessuna nazione con un minimo di autostima potrà mai più depositare le proprie ricchezza in Europa. Il furto delle riserve russe non sarebbe ricordato come un atto isolato, ma come il giorno in cui l&#8217;Occidente ha dimostrato di non essere affidabile&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Il Belgio non sta proteggendo la Russia, sta cercando di proteggere proprio il sistema che l&#8217;UE pretende di difendere&#8221;. E De Wever non è affatto il pazzo che ha rovinato &#8220;il grandioso piano dell&#8217;UE di gettare altri 140 miliardi di euro sulla pira funeraria ucraina&#8221;. In realtà, è tutto &#8220;più semplice: il Belgio si è rifiutato di ipotecare il proprio futuro perché l&#8217;Europa potesse continuare a mascherarsi da superpotenza geopolitica completamente distaccata dalla realtà. L&#8217;élite dell&#8217;UE voleva giocare all&#8217;impero con il rischio altrui. Il Belgio si è rifiutato di farsi garante della loro illusione&#8221;.</p>



<p>Quindi, Nolan fotografa l&#8217;iperattivismo dell&#8217;Unione europea sugli asset russi e le diatribe interne al riguardo con un commento icastico: questa non è un&#8217;unione, ma &#8220;un patto suicida collettivo&#8221;.</p>



<p>Tutto ciò avviene mentre la Russia, e il mondo intero, osserva questo spettacolo desolante: &#8220;Guarda mentre l&#8217;Europa distrugge la propria sicurezza energetica, la propria base industriale, la propria autonomia strategica, la propria credibilità diplomatica, la propria reputazione finanziaria e infine – con la proposta di rubare gli asset – le fondamenta giuridiche stesse del sistema economico occidentale. Se Mosca appare calma, è perché non ha bisogno di agire. L&#8217;Europa si sta autodistruggendo a un ritmo che la Russia non avrebbe mai potuto immaginare&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il &#8216;no&#8217; del Belgio non è un tradimento. È l&#8217;ultimo barlume di razionalità che balugina in Europa. L&#8217;isteria e la psicosi dell&#8217;UE, non la Russia, hanno creato la crisi. L&#8217;Europa sta cercando di violare il diritto internazionale, sabotare le proprie istituzioni finanziarie e incendiare ciò che resta del passato ordine postbellico per salvare l&#8217;illusione di una guerra già persa. Il Belgio si è semplicemente rifiutato di unirsi a questo suicidio rituale&#8221;.</p>



<p>L&#8217;Europa &#8220;ha manipolato se stessa, è diventata preda dell&#8217;isteria, si è consegnata al decadimento, al nichilismo giuridico, alla rovina economica. Il Belgio non ha prodotto un vantaggio alla Russia. Ha negato all&#8217;UE l&#8217;atto finale di autodistruzione&#8230; per ora&#8221;.</p>



<p>Anche l&#8217;idea che l&#8217;Europa possa riprendersi &#8220;semplicemente costringendo il Belgio a umiliarsi&#8221; è folle: la storia, infatti, &#8220;non sarà clemente con questo momento. Quando gli storici del futuro studieranno il crollo dell&#8217;impero finanziario occidentale, questo tentativo di sequestro dei beni russi e il solitario rifiuto del Belgio saranno ricordati come il momento in cui è caduto il velo, rivelando un&#8217;Europa che non riusciva più a distinguere tra <em>falsi</em> atteggiamenti morali e follia strategica&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il Belgio non ha rotto con l&#8217;Europa, ha rotto con le illusioni dell&#8217;Europa. L&#8217;UE si è convinta che abbattere gli ultimi pilastri dell&#8217;ordine postbellico fosse un atto di coraggio. Il Belgio lo ha visto per quello che era, un rito funebre mascherato da moralità. E quando quest&#8217;era finirà, quando i capitali si sposteranno verso Est, quando la fiducia svanirà, quando l&#8217;euro crollerà sotto il peso della sua cieca arroganza, gli storici ripenseranno a questo momento. Non si chiederanno perché il Belgio abbia detto no. Si chiederanno perché l&#8217;Europa ha detto sì&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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		<title>La linea dura del Belgio sugli asset russi congelati</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-linea-dura-del-belgio-sugli-asset-russi-congelati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 15:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1424" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-300x223.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-1024x759.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-768x570.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-1536x1139.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/La-linea-dura-del-Belgio-sugli-asset-russi-congelati-600x445.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bruxelles non vuole diventare un campo di battaglia. Perlomeno quella Bruxelles che fa riferimento al governo centrale belga, le cui funzioni appaiono spesso marginali, tra la devolution a Fiandre e Vallonia da un lato e la presenza delle istituzioni europee dall&#8217;altro, ma che sul fronte del sequestro degli asset della Banca centrale russa congelati si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-linea-dura-del-belgio-sugli-asset-russi-congelati.html">[...]</a></p>
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<p>Bruxelles non vuole diventare un <strong>campo di battaglia.</strong> Perlomeno quella Bruxelles che fa riferimento al governo centrale belga, le cui funzioni appaiono spesso marginali, tra la devolution a Fiandre e Vallonia da un lato e la presenza delle istituzioni europee dall&#8217;altro, ma che <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/sequestrare-gli-asset-russi-in-europa-una-lama-a-doppio-taglio-e-la-ue-prende-tempo.html">sul fronte del sequestro degli asset della Banca centrale russa</a> congelati</strong> si stanno pienamente esplicitando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruxelles blocca Bruxelles</h2>



<p>Il primo ministro belga Bart de Wever ha posto infatti un sostanziale veto politico al &#8220;prestito di riparazione&#8221; con cui la Commissione Europea intende prelevare gli asset russi congelati per finanziare l&#8217;aiuto a Kiev nei prossimi anni. </p>



<p>Il 54enne conservatore, già sindaco di Anversa e leader della <strong>Nuova Alleanza Fiamminga</strong>, ha ritenuto fondamentale esprimere il dissenso del suo esecutivo sulla prospettiva di procedere all&#8217;esproprio della componente pubblica delle riserve congelate (140 miliardi di euro su 210 totali) perché esporrebbe Bruxelles a pesanti ritorsioni. Euroclear, la società che ha in gestione operativa gli asset temporanemanete presi sotto controllo europeo e i cui profitti finanziari sono stati allocati per finanziare Kiev, è un&#8217;azienda di diritto belga e già da diverse settimane si è detta contraria all&#8217;esproprio, che creerebbe un precedente in termini di diritto privato e commerciale.</p>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/belgium-russia-bart-de-wever-moscow-funds-brussels-bank-ukraine-war/"><em>Politico.eu</em>, testata che respira da vicino l&#8217;aria </a>che tira dai <strong>palazzi del potere comunitari</strong>, ha commentato criticamente la mossa di De Waver, ribadita in una lettera alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, definendo il Belgio &#8220;la risorsa più preziosa della Russa&#8221;. <strong>Presentando, dunque, la Bruxelles belga come il contropotere della Bruxelles comunitaria,</strong> un asset indiretto per Mosca:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il blocco belga ha messo a dura prova l&#8217;alleanza europea dell&#8217;Ucraina in un momento critico. Se i leader avessero concordato di procedere rapidamente con il piano di prestiti al vertice di ottobre, ciò avrebbe inviato un forte segnale a Vladimir Putin sulla forza a lungo termine dell&#8217;Ucraina e sul fermo impegno dell&#8217;Europa a difendersi.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi di De Wever</h2>



<p>Parole, queste, quantomeno <strong>forzate, verrebbe da dire.</strong> De Wever non si è opposto all&#8217;aiuto all&#8217;Ucraina <em>tout court</em>, ha però chiesto che in caso di <strong>sottrazione degli asset alla Banca centrale russa</strong> il rischio venisse condiviso tra tutti i Paesi europei e la Commissione, evitando atteggiamenti ambivalenti che avrebbero portato Bruxelles a pagare per tutti in caso di strappo o reazione di Mosca. </p>



<p><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cz7n95wzl9lo">Inoltre, nota la Bbc</a>, de Wever ha proposto che l&#8217;Europa &#8220;eroghi un prestito di 45 miliardi di euro all&#8217;Ucraina per il prossimo anno, utilizzando disposizioni che possono essere attinte nell&#8217;ambito dell&#8217;attuale bilancio condiviso dei 27 Stati membri&#8221;. <strong>Quali che possano essere le inclinazioni personali del primo ministro,</strong> de Wever non è un <strong>uomo solo al comando</strong> e anche se fossero confermate eventuali inclinazioni particolarmente morbide con Mosca (<strong>difficili da pensare per un leader membro del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei)</strong> va ricordato che guida un governo di coalizione dove il suo partito controlla 24 seggi su 150 in Parlamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni del Belgio</h2>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/belgium-russia-bart-de-wever-moscow-funds-brussels-bank-ukraine-war/">La stessa <em>Politico.eu</em> riconosce</a> che &#8220;de Wever teme che la stabilità dell&#8217;euro stesso possa essere compromessa se un raid su Euroclear costringesse gli investitori a riconsiderare la possibilità di investire i propri asset nelle banche europee&#8221;. Posizione condivisa con l&#8217;amministratrice delegata di Euroclear, <strong>Valérie Urbain</strong>, e che spesso a Bruxelles i vertici della Commissione sembrano liquidare con eccessiva fretta. </p>



<p>L&#8217;idea della rottura con la Russia a tutti i costi sembra predominare dalle parti della Commissione, anche a costo di un salto nel buio in cui, peraltro, difficilmente sarebbero tutelati i Paesi messi più a rischio dallo strappo. Il Belgio, Paese europeo e europeista per eccellenza, col suo strappo mostra le problematiche di una scelta che non avrebbe precedenti su scala globale. E rischia di portare l&#8217;economia europea in un territorio inesplorato.</p>



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