<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arnold Schwarzenegger Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/arnold-schwarzenegger/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/arnold-schwarzenegger</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Nov 2025 07:27:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Arnold Schwarzenegger Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/arnold-schwarzenegger</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Perchè Zohran Mamdani non potrà mai aspirare alla Casa Bianca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-zohran-mamdani-non-potra-mai-aspirare-alla-casa-bianca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 07:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica americana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=493110</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Zohran Mamdani: il sindaco che l’America applaude ma che la Costituzione del 177 ferma. Vi spieghiamo il perché.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-zohran-mamdani-non-potra-mai-aspirare-alla-casa-bianca.html">Perchè Zohran Mamdani non potrà mai aspirare alla Casa Bianca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251110140431211_ed8f94ea49caa5cc201919d4a3405a35-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel panorama politico americano, pochi nomi hanno suscitato negli ultimi anni la stessa attenzione di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/usa-il-voto-dei-musulmani-alle-midterm-un-possibile-effetto-mamdani.html">Zohran Mamdani</a></strong>. Giovane, carismatico, progressista, nato a Kampala in Uganda da genitori di origine indiana, cresciuto tra Africa e Stati Uniti, Mamdani è diventato sindaco di <strong>New York</strong>. La sua elezione ha segnato una svolta storica: <strong>per la prima volta la metropoli americana è guidata da un cittadino musulmano</strong>, naturalizzato statunitense solo sette anni prima, che ha saputo conquistare un consenso trasversale e inatteso.</p>



<p>È un risultato che avrebbe potuto rappresentare il trampolino di lancio verso la politica nazionale, se non fosse per una barriera invisibile ma invalicabile. La <strong>Costituzione degli Stati Uniti</strong>, redatta nel 1787, stabilisce che solo chi è cittadino “<em>per nascita</em>” può diventare presidente. <strong>Mamdani, naturalizzato nel 2018, è escluso a priori</strong>. È il paradosso più evidente della sua storia: un uomo che ha conquistato <a href="https://it.insideover.com/economia/new-york-chiama-milano-londra-madrid-cosa-insegna-la-vittoria-di-mamdani-sulle-metropoli-contemporanee.html#google_vignette">la città più potente del Paese</a>, ma che non potrà mai aspirare al potere supremo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Non sarà eleggibile alla carica di Presidente chi non sia cittadino degli Stati Uniti per nascita o cittadino nel momento in cui questa Costituzione sarà adottata, né potrà essere eleggibile a tale carica chi non abbia raggiunto l&#8217;età di trentacinque anni e non sia residente negli Stati Uniti da quattordici anni. </em></p>
</blockquote>



<p>La regola è chiara e implacabile. Tutti i 46 presidenti americani, da Washington a Biden, sono stati cittadini sin dalla nascita. La <strong>clausola che esclude i naturalizzati </strong>nacque per timore delle ingerenze straniere, in un’epoca in cui le neonate repubbliche temevano l’influenza delle monarchie europee. <strong>In oltre due secoli, nessuna riforma è mai riuscita a modificarla.</strong> La Corte Suprema non ne ha mai dato un’interpretazione definitiva, ma la tradizione politica è rimasta invariata: chi non è nato cittadino americano, non può diventare presidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli altri casi prima di lui</h2>



<p><strong>Il caso di Mamdani non è isolato</strong>. Prima di lui, altri protagonisti della vita pubblica statunitense hanno dovuto misurarsi con lo stesso limite. <strong>Arnold Schwarzenegger</strong>, austriaco di nascita e naturalizzato americano nel 1983, governatore della California per due mandati e popolarissimo a livello nazionale, fu costretto a rinunciare a ogni ambizione presidenziale.<strong> Madeleine Albright</strong>, nata a Praga e divenuta cittadina americana negli anni Cinquanta, servì come segretario di Stato sotto Bill Clinton, ma sapeva bene che non avrebbe mai potuto correre per la presidenza. Lo stesso vale per <strong>Henry Kissinger</strong>, tedesco di nascita e tra i più influenti segretari di Stato del Novecento: stratega della politica estera americana, premio Nobel per la Pace, eppure formalmente escluso da ogni possibilità di accedere alla carica più alta.</p>



<p>In tempi più recenti, la questione è riemersa con il senatore canadese <strong>Ted Cruz </strong>e con il senatore<strong> John McCain</strong>, nati entrambi fuori dal territorio continentale americano ma da genitori cittadini. I loro casi, pur diversi, riaprirono il dibattito sul significato di “<em>natural born citizen</em>”. Entrambi furono considerati eleggibili, ma solo perché erano cittadini dalla nascita, non perché naturalizzati. Il principio, insomma, non cambiò.</p>



<p>La storia di Mamdani s’inserisce in questa lunga sequenza di destini sospesi tra l’appartenenza legale e quella simbolica. La sua elezione a sindaco di New York ne fa un caso di scuola: <strong>la piena integrazione politica e civica non cancella la distinzione d’origine che la Costituzione continua a imporre.</strong> Mentre la sua amministrazione si prepara ad affrontare le sfide monumentali della città — dalla crisi abitativa al trasporto pubblico, dall’ambiente alla sicurezza sociale — il dibattito nazionale si interroga su quanto a lungo un Paese definito dalla propria diversità possa mantenere una regola che distingue i cittadini per nascita dai cittadini per scelta.</p>



<p><strong>Mamdani, dal canto suo, non ha mai avanzato rivendicazioni presidenziali</strong>. Ma la sua figura, la sua traiettoria e la sua vittoria sono diventate una metafora politica. È l’immagine di un’America che si trasforma più velocemente della sua legge fondamentale, <strong>un Paese in cui la democrazia è più aperta nella pratica di quanto non sia sulla carta</strong>. E proprio questo contrasto – tra ciò che il Paese è diventato e ciò che la sua Costituzione ancora detta – alimenta un dibattito di fondo sull’identità nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le discussioni sull&#8217;articolo due della Costituzione</h2>



<p>Gli Stati Uniti contano oggi decine di milioni di cittadini naturalizzati, uomini e donne che servono nelle forze armate, dirigono aziende, vengono eletti nei consigli comunali, nei parlamenti statali, e ora anche nei municipi più importanti. <strong>Ma la soglia della Casa Bianca resta invalicabile.</strong> Zohran Mamdani lo sa, e forse non lo considera un ostacolo alla sua missione. Governerà New York, come prima di lui fecero altri sindaci che cambiarono il volto della città, da Fiorello La Guardia a Michael Bloomberg, ma con la consapevolezza di incarnare qualcosa di più: la contraddizione viva di un Paese che proclama l’uguaglianza e al tempo stesso la limita per nascita.</p>



<p>Il suo percorso, d’altra parte, si iscrive in una tradizione che ha già visto leader nati altrove contribuire in modo determinante alla definizione della politica americana. Kissinger, Albright, e più recentemente <strong>Kamala Harris </strong>– figlia di immigrati ma nata negli Stati Uniti – hanno tutti interpretato, in modi diversi, la tensione tra radici e destino nazionale. Mamdani aggiunge a questa genealogia un capitolo nuovo, figlio del nostro tempo: quello di un politico globale in un’America che si scopre, ancora una volta, prigioniera della propria storia.</p>



<p>Il tema dell’eleggibilità dei cittadini naturalizzati è da decenni al centro di un <strong>dibattito giuridico acceso ma mai risolto</strong>. La cosiddetta <em>natural born citizen clause</em>, contenuta nell’<strong>articolo II della Costituzione</strong>, è stata oggetto di innumerevoli studi, proposte di riforma e controversie accademiche. La Corte Suprema, pur essendo stata più volte sollecitata, non ha mai espresso un’interpretazione definitiva, preferendo lasciare al Congresso e alla prassi politica il compito di determinarne i confini. La questione si è riaccesa in momenti di tensione elettorale: accadde nel 2008, quando alcuni gruppi “<em>birther</em>” misero in dubbio, senza fondamento, la nascita americana di <strong>Barack Obama</strong>.</p>



<p>Sul piano legislativo, diversi parlamentari hanno tentato di eliminare o riformulare la clausola. Nel 2003 fu presentato l’“<em><strong>Equal Opportunity to Govern Amendment</strong></em>”, un emendamento costituzionale che avrebbe consentito ai cittadini naturalizzati da almeno vent’anni di candidarsi alla presidenza. La proposta, sostenuta anche da esponenti repubblicani e indipendenti, non superò però la prima fase di discussione. Le resistenze furono forti da entrambi gli schieramenti, in nome della “continuità storica” e della presunta necessità di preservare il carattere originario dell’istituzione presidenziale. <strong>Da allora, ogni tentativo di revisione si è arenato prima di arrivare al voto</strong>.</p>



<p>Tra i giuristi, la disputa resta aperta. Una parte sostiene che la distinzione tra cittadini per nascita e naturalizzati sia ormai incompatibile con i <strong>principi di eguaglianza sanciti dal XIV emendamento</strong> e con la natura inclusiva della cittadinanza contemporanea. Altri, invece, ritengono che la clausola sia una garanzia indispensabile contro potenziali <strong>interferenze straniere</strong> e che abolirla significherebbe snaturare un equilibrio fondativo del sistema politico americano. Il risultato è una paralisi interpretativa: la Costituzione, in questa materia, continua a parlare la lingua del Settecento, mentre la società americana vive nel XXI secolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-zohran-mamdani-non-potra-mai-aspirare-alla-casa-bianca.html">Perchè Zohran Mamdani non potrà mai aspirare alla Casa Bianca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 53/114 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-26 14:25:37 by W3 Total Cache
-->