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	<title>Antony Blinken Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 02 Oct 2024 09:41:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Antony Blinken Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Nucleare o petrolio? Nella reazione all&#8217;Iran Biden come al solito ostaggio di Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nucleare-o-petrolio-nella-reazione-alliran-biden-come-al-solito-ostaggio-di-netayahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 09:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Israele-Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La risposta iraniana agli attacchi di Israele contro la sfera di influenza di Teheran in Medio Oriente vede Usa al traino di Netanyahu.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nucleare-o-petrolio-nella-reazione-alliran-biden-come-al-solito-ostaggio-di-netayahu.html">Nucleare o petrolio? Nella reazione all&#8217;Iran Biden come al solito ostaggio di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241002104828279_8fa0e0f428a86d83fa2715b50e3047e4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>risposta iraniana</strong> agli attacchi di <strong>Israele </strong>contro la sfera di influenza di Teheran in Medio Oriente, culminata nell&#8217;uccisione in Libano del capo di Hezbollah <strong>Hassan Nasrallah</strong>, è arrivata e ha visto gli <strong>Stati Uniti</strong> schierarsi convintamente al fianco di Tel Aviv nel respingere il lancio di missili balistici della Repubblica Islamica.</p>



<p>Washington si è <strong>confrontata direttamente</strong> con l&#8217;offensiva missilistica di Teheran, schierando i <strong>cacciatorpediniere </strong>al largo delle coste israeliane <strong>al fianco della Fionda di Davide di Tel Aviv </strong>contro gli attacchi della Repubblica Islamica. E ora lo scenario pone gli <strong>Stati Uniti</strong> di fronte a delicate scelte strategiche. Come ha <a href="https://it.insideover.com/guerra/fermatevi-anzi-andate-avanti-cosi-i-rischi-delle-ambiguita-usa-verso-israele.html">ricordato <strong>Giuseppe Gagliano</strong> su queste colonne, </a>nelle scorse settimane gli Usa hanno <strong>diviso il campo nelle guerre mediorientali</strong>, separando il teatro di Gaza da quello libanese. Dubbiosi sul primo, hanno dato via libera a Tel Aviv sul secondo. Il motivo è legato al vecchio imperativo strategico statunitense:<a href="https://www.affaritaliani.it/esteri/ecco-perche-gli-usa-soffiano-sul-fuoco-di-una-guerra-in-medio-oriente-938452.html"> rendere il <strong>Medio Oriente inservibile a potenze rivali</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La grande strategia attorno all&#8217;Iran</h2>



<p>Contenere l&#8217;avventurismo iraniano significa contenere la postura geopolitica di Teheran e la possibile sinergia tra quest&#8217;ultima e i suoi partner. <strong>Chi chiede agli Usa di muoversi per fermare l&#8217;escalation in Libano</strong> e in altre aree spesso dimentica che <strong>a Washington conviene, in questa fase, l&#8217;<em>escalate to de-escalate</em>. </strong></p>



<p>Chiunque sarà il prossimo presidente, <strong>Donald Trump o Kamala Harris</strong>, si troverà di fronte un <strong>imperativo strategico</strong>: puntellare l&#8217;egemonia americana, difenderne le aree di pertinenza tramite interdizione, a partire dal quadrante mediorientale ove si vuole evitare l&#8217;insediamento di potenze rivali come la <strong>Cina.</strong> Il contenimento dell&#8217;<strong>Iran</strong> chiama quello di Pechino (e della Russia) contro il rischio di <strong>insediamento nell&#8217;area</strong>.</p>



<p>Ragion per cui <strong>a Washington fa comodo il &#8220;lavoro sporco&#8221; di Benjamin Netanyahu</strong> contro l&#8217;Iran e i suoi alleati. Disarticola la potenza del fronte sciita da un lato, contribuisce a destrutturare l&#8217;ordine regionale. Applicando la <strong>dottrina Wolfowitz alla base della difesa della supremazia americana</strong>: se una regione non è controllata dagli Usa, non deve essere di nessun altro. La risposta iraniana alla crescente escalation di attacchi israeliani è stata,<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-fine-della-pazienza-strategica-i-colpi-incassati-dalliran-prima-di-colpire-israele.html"> in quest&#8217;ottica, <strong>calcolata e prudente</strong></a>. Il governo di Masoud Pezeshkian ha invocato l&#8217;Articolo 51 dello statuto Onu e il diritto all&#8217;autodifesa; il <strong>politologo Ian Brenner ha parlato addirittura</strong> di un attacco di cui <strong>gli Usa sarebbero stati avvisati in anticipo</strong>; i danni sono stati limitati. Ma il confronto diretto c&#8217;è stato, e ora gli Usa si trovano all&#8217;inseguimento della reazione che Netanyahu intende sviluppare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il falco israeliano chiede gli attacchi al nucleare</h2>



<p>Il rischio è che gli Usa abbiano liberato dalla bottiglia il genio della conflittualità regionale, dando carta bianca a Netanyahu e dividendo il teatro di Gaza, oggi rubricato a secondario, da quello tra Iran e Israele.</p>



<p><strong>Tel Aviv non poteva permettersi la giornata di panico vissuta ieri</strong>, e c&#8217;è il sospetto che Netanyahu e il suo Governo vogliano cogliere al balzo la palla per alzare la portata degli attacchi contro Teheran. <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-si-gioca-tutto-attacca-quattro-paesi-affonda-i-negoziati-ma-qual-e-il-suo-scopo.html"><strong>Tre indizi puntano in questa direzione</strong>: l</a>&#8216;ingresso in coalizione del falco anti-iraniano Gideon Sa&#8217;ar, che ha puntellato il governo Netanyahu con la sua formazione di destra nazionalista; <strong>i raid in Yemen contro Hodeida</strong>, prova generale per un&#8217;operazione a lunga distanza con F-15 e F-35; l&#8217;opera sistematica di attacco alle batterie antiaeree in Siria, per aprire un&#8217;autostrada ai caccia dello Stato Ebraico in caso di operazione verso l&#8217;Iran. Ora Washington ha <strong>promesso sostegno a Tel Aviv,</strong> ma come farà se lo Stato Ebraico punterà al bersaglio grosso, ovvero le basi del <strong>programma nucleare militare dell&#8217;Iran?</strong> L&#8217;ex premier <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-naftali-bennett.html">Naftali Bennett</a></strong> sta già pressando a riguardo Netanyahu: &#8220;Abbiamo un&#8217;opportunità unica per distruggere il programma nucleare iraniano&#8221;, ha detto alla Cnn.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="iw" dir="rtl">״יש לנו הזדמנות חד פעמית להשמיד את תכנית הגרעין של איראן״<br>צפו. <a href="https://t.co/8xZHHdQfOm">pic.twitter.com/8xZHHdQfOm</a></p>&mdash; Naftali Bennett נפתלי בנט (@naftalibennett) <a href="https://twitter.com/naftalibennett/status/1841363923712323736?ref_src=twsrc%5Etfw">October 2, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Parole che richiamano quelle che negli Stati Uniti sono state pronunciate da <strong>Matthew Kroenig, alto funzionario dell&#8217;Atlantic Council del cui Scowcroft Center for Strategy and Security</strong> è vicepresidente. E che dimostrano come anche a Washington alcuni pensatoi strategici ragionino sull&#8217;idea di cogliere al balzo la palla dell&#8217;attacco iraniano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Now is an ideal opportunity to destroy Iran’s nuclear program. The breakout time is only 1-2 weeks. There is no new nuclear deal in the cards. Hamas and Hezbollah can’t retaliate. And the Islamic Republic just asked for it.</p>&mdash; Matthew Kroenig (@MatthewKroenig) <a href="https://twitter.com/MatthewKroenig/status/1841186193540825228?ref_src=twsrc%5Etfw">October 1, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Colpire il petrolio iraniano?</h2>



<p>La prospettiva di colpire il nucleare iraniano non è però dominante nell&#8217;apparato americano. <strong>Edward Luttwak, studioso di studi strategici</strong> a lungo membro del National Security Council e vicino al Partito Repubblicano, nonché acceso sostenitore del contenimento dell&#8217;Iran, ha sottolineato che sarebbe un errore puntare ai <strong>siti nucleari, ben difesi</strong>, e suggerito a Washington di assistere Tel Aviv nel colpire un ganglo vitale del Paese, quello dell&#8217;industria petrolifera. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Silly people on TV say that Israel might retaliate by attacking Iran&#39;s several, major, nuclear R&amp;D and industrial facilities. Well Israel certainly has the right to retaliate but it has faithful friends in those facilities &amp; there is a much better target  <a href="https://t.co/CHr47JcqTH">https://t.co/CHr47JcqTH</a></p>&mdash; Edward N Luttwak (@ELuttwak) <a href="https://twitter.com/ELuttwak/status/1841208988672684506?ref_src=twsrc%5Etfw">October 1, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Luttwak su <a href="https://unherd.com/2024/10/israel-should-hit-iran-where-it-hurts/"><em>Unherd</em> ha scritto che </a>&#8220;il flusso di dollari che sostiene i nemici di Israele, e che ha causato così tanti problemi agli interessi occidentali dal deserto siriano al Mar Rosso, deriva quasi interamente dal petrolio caricato sulle petroliere al terminal di esportazione sull&#8217;isola di Khark, un granello di terra a circa 25 chilometri dalla costa meridionale dell&#8217;Iran&#8221;. Ebbene, &#8220;a 1.516 chilometri dalla principale base aerea di Israele, è molto più vicina del principale terminal di importazione di petrolio degli Houthi a <strong>Hodeida nello Yemen&#8221;, colpita la scorsa settimana.</strong> Un dibattito, quello in corso, che <strong>lascia pensare, in ogni caso, che a tenere in mano il pallino del gioco sia Netanyahu</strong> con la sua personale volontà di alzare la soglia della deterrenza.</p>



<p>Cosa farà <strong>l&#8217;amministrazione di Joe Biden?</strong> A un mese dalle elezioni presidenziali, con la diplomazia di Anthony Blinken in Medio Oriente vicina al naufragio e dopo un&#8217;ambivalenza verso Israele che appare ogni giorno più palese, Washington si divide tra il dettame strategico di lungo corso, che aprirebbe una finestra d&#8217;opportunità per obliterare l&#8217;Iran, e <strong>la cautela del breve periodo</strong>, che invita a consolidare la vittoria. Certamente un dato appare assodato: la stabilità del Medio Oriente è per Washington anti-strategica, perché potenzialmente in grado di favorire la penetrazione di attori rivali. Meglio un caos crescente di un ordine con Washington in declino. E su questo la politica è trasversalmente d&#8217;accordo. Per la gioia di Bibi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nucleare-o-petrolio-nella-reazione-alliran-biden-come-al-solito-ostaggio-di-netayahu.html">Nucleare o petrolio? Nella reazione all&#8217;Iran Biden come al solito ostaggio di Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il report ignorato da Blinken che poteva fermare le armi a Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-report-ignorato-da-blinken-che-poteva-fermare-le-armi-a-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 15:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1358" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-1024x724.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-1536x1086.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La disastrosa posizione degli Stati Uniti nella gestione della crisi in Medio Oriente si è ulteriormente aggravata dopo la pubblicazione della notizia secondo cui Anthony Blinken, segretario di Stato dell&#8217;amministrazione di Joe Biden, avrebbe ignorato dei rapporti allarmanti dell&#8217;Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid) che parlavano di blocchi deliberati delle forze armate israeliane alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-report-ignorato-da-blinken-che-poteva-fermare-le-armi-a-israele.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-report-ignorato-da-blinken-che-poteva-fermare-le-armi-a-israele.html">Il report ignorato da Blinken che poteva fermare le armi a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1358" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-600x424.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-1024x724.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240927170620791_d81ae427da7bec3d517f2f6ecfb8ce59-1536x1086.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>disastrosa posizione degli Stati Uniti</strong> nella gestione della <strong>crisi in Medio Oriente</strong> si è ulteriormente aggravata dopo la pubblicazione <strong>della notizia secondo cui Anthony Blinken</strong>, segretario di Stato dell&#8217;amministrazione di Joe Biden, avrebbe ignorato dei rapporti allarmanti dell&#8217;Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid) che parlavano di <strong>blocchi deliberati delle forze armate israeliane</strong> alla consegna degli aiuti umanitari a Gaza. </p>



<p>Il motivo? Indagare su questi report avrebbe, molto probabilmente, portato l&#8217;amministrazione a fermare le consegne di armi a Tel Aviv. L&#8217;Usaid, ha ricordato l&#8217;Ong <a href="https://www.propublica.org/article/gaza-palestine-israel-blocked-humanitarian-aid-blinken">ProPublica</a>, ad aprile &#8220;ha consegnato la sua valutazione al Segretario di Stato Antony Blinken e l&#8217;ufficio rifugiati del Dipartimento di Stato ha reso nota la sua posizione ai diplomatici di alto livello&#8221; nello stesso periodo. Su questo dossier &#8220;la loro conclusione è stata esplosiva perché<strong> la legge statunitense richiede al governo di interrompere le spedizioni di armi </strong>ai paesi che <strong>impediscono la consegna di aiuti umanitari </strong>sostenuti dagli Stati Uniti. Israele è stato ampiamente dipendente dalle bombe americane e da altre armi a Gaza <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-e-le-tattiche-con-cui-hamas-combatte-e-resiste-a-gaza.html"><strong>dagli attacchi di Hamas del 7 ottobre</strong>.</a></p>



<p>Il titolare di Foggy Bottom avrebbe dunque ricevuto queste informazioni prima del suo <strong><a href="https://www.justsecurity.org/wp-content/uploads/2024/05/Report-to-Congress-under-Section-2-of-the-National-Security-Memorandum-on-Safeguards-and-Accountability-with-Respect-to-Transferred-Defense.pdf">intervento al Congresso del 10 maggio</a></strong> in cui si è detto, invece, informato sul fatto che nessun carico di aiuti umanitari destinati a Gaza fosse stato bloccato da Israele. A inviare il report di 17 pagine che Blinken avrebbe ignorato non è stata un&#8217;<strong>organizzazione antisistema o pregiudizialmente ostile</strong> all&#8217;amministrazione. Tutt&#8217;altro: Usaid è un&#8217;agenzia federale finanziata dal governo federale che gestisce programmi di aiuto per <strong>50 miliardi di dollari l&#8217;anno</strong> ed è oggi guidata da <strong>Samantha Power</strong>, ambasciatrice alle Nazioni Unite dal 2013 al 2017 nel secondo mandato presidenziale di Barack Obama e storica fautrice di quell&#8217;<strong>interventismo umanitario a lungo invocato contro la Siria durante il suo incarico</strong> al Palazzo di Vetro. Dunque una figura pienamente inserita nell&#8217;establishment democratico, al quale ha più volte ricordato i rischi di un&#8217;eccessiva corsa a fianco del governo di Benjamin Netanyahu a Gaza. </p>



<p>Nei mesi scorsi alti esponenti del Partito Democratico, come i senatori Chris Van Hollen, Jeff Merkley, Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, si erano appellati alla stessa violazione denunciata dall&#8217;Usaid per chiedere a Biden una <strong>moratoria sulla fornitura di armi</strong>. Blinken è ora accusato di aver imposto il silenzio su questo processo. Negando l&#8217;evidenza. Per questo, in apertura, parlavamo di un disastro politico: <strong>come può una potenza come gli Usa assurgere a mediatrice</strong> se le sue decisioni sono così sbilanciate verso una parte in conflitto? Il dubbio è legittimo. E Blinken, uomo dei continui viaggi a vuoto in Medio Oriente per cercare, a suo dire, di <strong>trovare una soluzione alla crisi</strong> appare depotenziato e messo in ombra da questo scandalo. Che getta un&#8217;ombra sulla sua effettiva volontà di trovare una fine al carnaio di Gaza e di svincolare Washington dall&#8217;abbraccio con Netanyahu.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-report-ignorato-da-blinken-che-poteva-fermare-le-armi-a-israele.html">Il report ignorato da Blinken che poteva fermare le armi a Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da Duke Ellington a Blinken, la politica te la canto e te la suono</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/da-duke-ellington-a-blinken-la-politica-te-la-canto-e-te-la-suono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 15:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal jazzista Duke Ellington a Antony Blinken: la musica come arma potente al servizio della politica e del soft power.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/da-duke-ellington-a-blinken-la-politica-te-la-canto-e-te-la-suono.html">Da Duke Ellington a Blinken, la politica te la canto e te la suono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/pop-music-taylor-seift-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>musica</strong> è uno strumento talmente potente e universale da essere diventato un’arma di <em>soft power</em> al servizio dei governi e della loro politica estera. Lo sa bene il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti &#8211; patria della grande musica rock, blues, country, soul, rap &#8211; che il 27 settembre 2023 ha lanciato la <em>Global Music Diplomacy Initiative</em> voluta e immaginata dal Segretario di Stato, <strong>Antony Blinken</strong>, discreto chitarrista e grandissimo appassionato di rock e di blues, nonché &#8220;beatlesiano&#8221; di ferro. Non è un caso, infatti, se lo stesso Blinken è apparso in diverse occasioni &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/blinken-buon-chitarrista-ma-non-sa-quello-che-canta.html">l’ultima in un locale di Kiev</a> &#8211; imbracciando sul palco la sua chitarra e cantando brani attinenti al messaggio che gli Stati Uniti intendono diffondere nel mondo. Un&#8217;arma di propaganda tanto sofisticata quanto efficace. L’iniziativa di Blinken è fondata su una legge denominata<em> </em><a href="https://www.state.gov/music-diplomacy/"><em>Promoting Peace, Education, and Cultural Exchange (Peace) Through Music Diplomacy Act</em>,</a> firmata dal presidente Joe Biden, che invita il Dipartimento a utilizzare i partenariati pubblico-privati per sostenere la &#8220;diplomazia musicale&#8221;. In occasione del lancio del progetto il 27 settembre 2023, il Dipartimento di Stato ha annunciato il primo <em>Peace Through Music Award</em>, premio che &#8220;riconosce e onora un professionista dell&#8217;industria musicale americana, un artista o un gruppo che ha svolto un ruolo inestimabile negli scambi interculturali” e il cui lavoro musicale “promuove la pace e la comprensione reciproca a livello globale&#8221;.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Musica come strumento di diplomazia</strong></h2>



<p>Quella di Blinken non è in realtà una novità per il governo americano. Come nota lo stesso <strong>Dipartimento di Stato</strong>, da quando il compositore di fama mondiale <strong>Aaron Copland</strong> si è recato in Sud America durante la Seconda Guerra Mondiale e i più noti <em>Jazz Ambassadors</em> hanno cantato dietro la cortina di ferro tra gli anni Cinquanta e i primi anni Settanta, gli Stati Uniti &#8220;hanno chiesto ai musicisti e agli artisti americani di usare la musica come strumento diplomatico per promuovere la pace e la democrazia&#8221;. Ora, gli Stati Uniti &#8220;stanno elevando ulteriormente la musica attraverso partenariati pubblico-privati&#8221; con aziende e organizzazioni non profit americane, per &#8220;creare connessioni con le persone in tutto il mondo&#8221;. La singolare iniziativa di Blinken e del Dipartimento di Stato è l’ulteriore prova dell’importanza della musica quale strumento di diplomazia (e propaganda) come spesso è stato fatto in passato. </p>



<p>L’amministrazione Kennedy sponsorizzò, nel 1963, la tournée mondiale della leggenda del jazz americano <strong>Duke Ellington</strong>: <a href="https://foreignpolicy.com/2024/05/05/jazzmen-larry-tye-book-duke-ellington-us-cultural-diplomacy/">come sottolinea la rivista <em>Foreign Policy</em></a>, in quel periodo storico il Dipartimento di Stato americano si rivolgeva ai Paesi dell&#8217;Asia meridionale e del Medio Oriente che erano abbastanza vicini all&#8217;Unione Sovietica, piuttosto innervositi dalla Crisi dei missili di Cuba del 1962. &#8220;Un&#8217;attenzione particolare &#8211; scrive <em>Foreign Policy</em> &#8211; era rivolta alla Turchia, i cui missili Jupiter, forniti dagli Stati Uniti, erano stati segretamente ceduti da Washington in cambio della rimozione delle testate da Cuba da parte della Russia&#8221;.  I jazzisti come Ellington furono impiegati dal governo in una &#8220;sorta di diplomazia culturale, di propaganda soft&#8221;, ha scritto Charles Sam Courtney, ufficiale che scortò Ellington in Turchia. Fu &#8220;uno dei modi in cui vennero gettate le basi per il disgelo nelle relazioni della Guerra Fredda che prese piede negli anni Settanta, anche se minò la dittatura sovietica dimostrando la vitalità della cultura americana&#8221;, ha osservato l&#8217;ex ufficiale. </p>



<p>Quanto a Duke Ellington, il musicista &#8220;voleva contribuire in ogni modo possibile a una possibile diminuzione delle tensioni”. L’impatto della tournée del jazzista ebbe un impatto senza precedenti e inaspettato per gli stessi strateghi del <em>soft power</em>: in Pakistan, dove Ellington fu accolto come una vera e propria star, l’ambasciata statunitense ha riferito che &#8220;nessun altro visitatore americano, tranne la signora Jacqueline Kennedy, ha ricevuto un&#8217;ovazione così popolare dalla stampa negli ultimi anni&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le canzoni scolpite nella storia</strong></h2>



<p>&nbsp;Non è un caso, infatti, se tante canzoni che hanno fatto la storia sono inevitabilmente legata a un particolare momento storico e a un evento che ha cambiato il mondo. Si pensi, ad esempio, al brano di <strong>Sam Cooke</strong> del 1963, <em>A Change Is Gonna Come, </em>che rappresentava &#8211; insieme ad altri &#8211; le istanze del Movimento per i diritti civili che in quegli anni stava scuotendo l’America, chiedendo la fine della Segregazione di cui erano vittime gli afroamericani, poi abrogata dal&nbsp;<em>Civil Rights Act</em>&nbsp;(1964); o all’epocale concerto <em>The Wall – Live in Berlin</em>&nbsp;del fondatore dei Pink Floyd,&nbsp;<strong>Roger Waters</strong>, che si tenne a&nbsp;Berlino&nbsp;il 21 luglio 1990, per commemorare la&nbsp;caduta&nbsp;del&nbsp;muro, evento scolpito nella storia grazie anche alla celebre ballad <em>Wind of Change</em> della hard-rock band tedesca degli <strong>Scorpions</strong>, che divenne uno degli inni quel &#8220;vento di cambiamento&#8221; che simboleggiava la fine della Guerra Fredda e la Caduta del Muro. O più recentemente la foto sul palco della chitarra di <strong>Eric Clapton</strong> con la bandiera della Palestina in solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza: un’immagine diventata &#8220;virale&#8221; che ha fatto il giro del mondo, forse più efficace di tante iniziative diplomatiche convenzionali. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/da-duke-ellington-a-blinken-la-politica-te-la-canto-e-te-la-suono.html">Da Duke Ellington a Blinken, la politica te la canto e te la suono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Hamas contro l&#8217;accordo, i ministri di Israele per un &#8220;annientamento totale&#8221;. Il rebus impazzito di Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/hamas-contro-laccordo-i-ministri-di-israele-per-un-annientamento-totale-il-rebus-impazzito-di-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Malacaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 15:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'incontro di ieri tra Blinken e Netanyhau non ha sortito effetti. Intanto gli Usa costruiscono il "molo di Gaza"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hamas-contro-laccordo-i-ministri-di-israele-per-un-annientamento-totale-il-rebus-impazzito-di-gaza.html">Hamas contro l&#8217;accordo, i ministri di Israele per un &#8220;annientamento totale&#8221;. Il rebus impazzito di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503071956915_945c435796512aabbde604f9a627616e-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hamas ha rifiutato la proposta di tregua israeliana, aggiungendo che però i negoziati proseguiranno. Da parte sua, Netanyahu sta facendo di tutto per farli fallire, dichiarando che la campagna di Rafah andrà&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.reuters.com%2Fworld%2Fmiddle-east%2Fisrael-waiting-hamas-proposed-halt-fighting-before-sending-team-cairo-2024-04-30%2F&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908837716%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=GA3xzgAiAVkUIc64Hm9upW7XtOOVYxLwVapwZjx3S3U%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avanti con o senza accordo</a>&nbsp;e&nbsp;che non accetterà mai un&#8217;intesa che &#8220;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww3.nhk.or.jp%2Fnhkworld%2Fen%2Fnews%2F20240502_02%2F&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908851431%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=v0b%2F9w88k13%2FaQ9H96naxXxDsxnri16Nj7SjiKTW%2BU8%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ponga fine alla guerra</a>&#8220;, punto sul quale Hamas finora è stato irremovibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il vano colloquio Blinken &#8211; Netayahu</h2>



<p>Il Segretario di Stato Usa Tony Blinken, sbarcato in Israele per tentare di porre un freno al premier israeliano &#8211; a motivo delle accese proteste in patria &#8211; si è scontrato con l&#8217;usuale rigidità del premier, così non gli è rimasto altro che ripetere i vuoti mantra che da mesi accompagnano il conflitto e, nello specifico, l&#8217;appello a&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fsito%2Fnotizie%2Ftopnews%2F2024%2F05%2F01%2Fblinken-israele-non-attacchi-rafah-hamas-accetti-intesa_8ce00cc2-18db-40fa-9980-62daa3778e04.html&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908862975%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=wqS3dgQheH5FE0GpFtLysr3bZ0VTmdHIaE1Z%2BzbzR6k%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non invadere Rafah</a>&nbsp;senza un piano umanitario adeguato, cosa peraltro &#8220;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.france24.com%2Fen%2Flive-news%2F20240423-rafah-evacuations-not-possible-under-current-conditions-red-cross&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908869772%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=EGugTWx69AOEhUzHEDXslHqbeQ9gE0Zuu58L78j%2FJLU%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impossibile</a>&#8221; nelle condizioni attuali, come ha dichiarato Fabrizio Carboni, direttore regionale per il Medio Oriente della Croce Rossa internazionale.</p>



<p>A rafforzare la rigidità del premier, i leader dei due partiti ultra-ortodossi che sostengono il governo. In un intervento fatto in occasione della Pasqua ebraica, <strong>Bezalel Smotrich</strong>, ministro delle Finanze e membro del gabinetto di sicurezza, ha dichiarato che è necessario &#8220;annientare i nemici di Israele, dicendo: &#8216;Non esistono mezze misure. [Le città di Gaza di] Rafah, Deir al-Balah, Nuseirat – annientamento totale. &#8216;Cancellerete il ricordo di Amalek sotto il cielo&#8217;: non c&#8217;è posto per esse sotto il cielo'&#8221; (<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.haaretz.com%2Fisrael-news%2F2024-04-30%2Fty-article%2F.premium%2Fsmotrich-calls-for-no-half-measures-in-the-total-annihilation-of-gaza%2F0000018f-2f4c-d9c3-abcf-7f7d25460000&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908875092%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=IXpY8W4TxLM3D9AattmZ9V7rl8NAOJo7OnFbUsXDGMk%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2024-04-30/ty-article/.premium/smotrich-calls-for-no-half-measures-in-the-total-annihilation-of-gaza/0000018f-2f4c-d9c3-abcf-7f7d25460000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="378" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IO-HAARETZ-1-1024x378.jpg" alt="" class="wp-image-420264" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IO-HAARETZ-1-1024x378.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IO-HAARETZ-1-600x222.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IO-HAARETZ-1-300x111.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IO-HAARETZ-1-768x284.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IO-HAARETZ-1.jpg 1346w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Un&#8217;intemerata alla quale ha fatto seguito, il giorno successivo, una reprimenda contro i&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.haaretz.com%2Fisrael-news%2F2024-04-30%2Fty-article%2F.premium%2Fsmotrich-calls-for-no-half-measures-in-the-total-annihilation-of-gaza%2F0000018f-2f4c-d9c3-abcf-7f7d25460000&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908880538%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=2IPdMnu9pLYddJSeA1t7ozbkpo1kFyO3GVBzbsGo%2FYs%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">negoziati con Hamas</a>: &#8220;Chiunque contribuirà a questo [accordo ndr] sarà ricordato per sempre nella storia dello Stato ebraico e non merita di essere considerato il suo leader&#8221;.</p>



<p>Dello stesso tenore l&#8217;altro leader del messianismo ebraico, <strong>Itamar Ben-Gvir</strong>. che in questi giorni <a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Ftwitter.com%2Fvaly_s%2Fstatus%2F1785306436941021305&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908885708%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=7iTkspqclltfyV6vubkFgNsZPo8rIOa2k4sBB%2B9qxhU%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha incontrato Netanyahu per dirgl</a>i: &#8220;Dio non voglia che non entriamo a Rafah, Dio non voglia che terminiamo la guerra, Dio non voglia che si faccia un accordo dissoluto&#8221;. A detta del ministro per la Sicurezza nazionale, Netanyahu ha accolto con favore tali sollecitazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni di Ben-Gvir.</h2>



<p>Ben-Gvir è il leader di un partito che si rifà al movimento khanista (<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.reuters.com%2Fworld%2Fmiddle-east%2Fus-see-how-israels-far-right-lawmakers-act-before-passing-judgement-ambassador-2022-11-10%2F&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908890699%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=MKXRwY%2Bkv3rN66l5O9iw1Nkez3lvefNkmYt0Cy0oFng%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Reuters</a>), designato a lungo come organizzazione terrorista in Israele e negli States. Gli Usa lo hanno cancellato dalla lista del terrorismo internazionale poco prima che il partito di Ben Gvir entrasse nel governo Netanyahu. In una recente riunione del gabinetto di sicurezza, il ministro si è spinto a criticare l&#8217;esercito per i troppi militanti di Hamas &#8211; veri o presunti che siano <em>n.d.r</em>. &#8211; arrestati a Gaza, sollecitando i militari a ucciderne di più piuttosto che prenderli prigionieri (<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.timesofisrael.com%2Fben-gvir-said-to-ask-idf-chief-why-so-many-gaza-gunmen-arrested-cant-you-kill-some%2F&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908895747%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=7Ei52RDiQx%2Fw2YomUESGVIltUZQBhRyj7ML3OIfNPH4%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>).</p>



<p>Se riportiamo tali dichiarazioni è perché spiegano tante cose, dalla mortalità registrata nell&#8217;invasione di Gaza alle rigidità di Netanyahu, che su questo blocco fa affidamento per la sua salvezza politica, oltre che sulla prosecuzione&nbsp;<em>ad libitum</em>&nbsp;del conflitto.</p>



<p>Da registrare che, nella sua visita in Israele, Blinken ha voluto&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.state.gov%2Fsecretary-blinkens-call-with-chairman-of-israels-yesh-atid-party-yair-lapid%2F&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908900632%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=pBpfq6xO%2BmEaCuzCu3NxFpa%2FNAqla7OiYQEsv64wokY%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlare</a>&nbsp;anche con Yair Lapid, leader del partito di opposizione Yesh Atid, che più volte si è detto disponibile a sostituire le forze ultra-ortodosse in seno al governo. I due hanno parlato di altro, ovviamente, ma è certo che l&#8217;opzione succitata, accarezzata dall&#8217;amministrazione Biden, resta in piedi, anche se al momento è aleatoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ipotesi di un mandato di cattura per Netanyahu &amp; c.</h2>



<p>Tra le leve per far pressione su Israele in mano all&#8217;amministrazione Biden, la più forte, al momento, è l&#8217;ipotesi di un mandato di cattura da parte del Tribunale penale internazionale contro Netanyahu ed altri esponenti israeliani.</p>



<p>Lo scrive Anshell Pfeffer su <a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.haaretz.com%2Fisrael-news%2F2024-05-01%2Fty-article%2F.premium%2Famerica-has-finally-found-effective-leverage-on-israel-and-netanyahu%2F0000018f-339c-d8fb-a1df-bffe7d110000&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908905536%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=jvDYUs8Or6kCQz2T%2BpBTIyeryPDj3lGgXVrjpb3GBPM%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>, affermando che l&#8217;<em>establishment</em> israeliano è andato letteralmente nel &#8220;panico&#8221; quando è trapelata questa indiscrezione. Tanto che al momento rappresenta la sua preoccupazione primaria.</p>



<p>La minaccia sembra aver sortito effetti, ovvero &#8220;il rinvio di qualsiasi iniziativa per avviare l’evacuazione dei civili palestinesi, preludio all’operazione di Rafah, e l’improvvisa disponibilità di Netanyahu ad accettare una proposta egiziana&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.haaretz.com%2Fisrael-news%2F2024-04-28%2Fty-article%2F.premium%2Fhopes-are-high-for-a-hamas-hostage-deal-but-weve-seen-this-before%2F0000018f-2116-d0a5-abcf-37fe65380000&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908910467%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=FAwAyT4iHn8xIz7U3crNr9lu6mwS%2BE0zhQBOJMu0fec%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per un accordo sugli ostaggi</a>&nbsp;che comprende il ripristino della libertà di movimento a Gaza e, più di ogni altra cosa, le azioni sempre più aperte da parte di Israele per ripristinare le linee di rifornimento a Gaza dopo molti mesi di ostruzione&#8221;.</p>



<p>Anche se significativi, tali effetti appaiono comunque limitati e precari. Peraltro, il Congresso degli Stati Uniti, in un accordo bipartisan. ha minacciato il Tribunale di &#8220;ritorsioni&#8221; nel caso in cui dovesse spiccare mandati di arresto contro Israele. Lo riferiva&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.axios.com%2F2024%2F04%2F29%2Ficc-congress-netanyahu-israel-gaza&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908915515%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=r7tkEGBn7gq9gTN51woyf6fji%2BKQtCDJ3GPUFz0ut3Q%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios&nbsp;</a>due giorni fa, mentre il&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.timesofisrael.com%2Freport-several-nations-urging-icc-not-to-issue-arrest-warrants-for-israelis%2F&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908920399%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=B%2FJiX6DsIV2MCQUrjqZAAUeppIPIiLeHyKR%2BA6cuSMg%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>&nbsp;allargava il campo dell&#8217;azione di contrasto alle nazioni del G 7, che &#8220;hanno iniziato una campagna riservata per dissuadere la corte dall’emettere i mandati di cattura&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il molo di Gaza e gli &#8220;stivali&#8221; Usa</h2>



<p>Tutto sospeso, tutto complicato in questo rebus impazzito che sta mietendo vittime a un ritmo sconosciuto ad altre guerre recenti,&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fenglish.news.cn%2F20240502%2F703d9a5fdece49c0a64f4cce6403a0de%2Fc.html&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908925287%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=iUTRQu%2FGVOW8IDG6ft5fvWb%2FABGTDVIE4kyosDOZS8k%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">34.500 i morti</a>, di cui 15mila bambini.</p>



<p>In attesa di sviluppi, la notizia che a breve sarà operativo il molo di Gaza, costruito dagli Stati Uniti per favorire l&#8217;arrivo di aiuti umanitari. Anche un&#8217;iniziativa apparentemente umanitaria, in questo impazzimento, resta ambigua.</p>



<p>Anzitutto perché il molo sarà presidiato da un contingente militare Usa, pronto a rispondere all&#8217;eventuale fuoco nemico, come da dichiarazioni del capo del Pentagono <strong>Lloyd Austin</strong>. Cosa che ha allarmato tanti, tra cui Matt Gaetz, che reputa che in tal modo gli Usa metteranno gli &#8220;stivali sul terreno&#8221; nella guerra in corso (<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fnypost.com%2F2024%2F04%2F30%2Fus-news%2Faustin-says-us-troops-building-gaza-aid-pier-can-return-fire-if-attacked-by-hamas%2F&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908930198%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=HnmJQV2DIZJ9wUGwEO943A1RT9dL%2B7atD0rb1efjOlA%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Post</a>).</p>



<p>Inoltre, c&#8217;è lo strano entusiasmo di Netanyahu per questa iniziativa americana, che fa&nbsp;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DspFyWbzddjI&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908935370%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=krBaL%2BGrO0%2BDi%2BNYAe%2Fn2xPM1PdTbmLcV59uCZRYaCo%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">temere a tanti</a>&nbsp;che il porto possa venire utilizzato per facilitare l&#8217;<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DspFyWbzddjI&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908940126%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=YOi%2BL%2Bfepayr%2B8TIFCcOItKbnXjw0ScuaJjQiYyD9XA%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esodo</a>&nbsp;dei palestinesi dalla Striscia. Un altro modo per svuotare Gaza della sua gente. Gli Stati Uniti hanno ovviamente negato tale intenzione, ma allo, stesso tempo, sono allo studio canali di accesso privilegiati per accogliere palestinesi in fuga (<a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.cbsnews.com%2Fnews%2Fpalestinian-refugees-us-gaza-white-house%2F%23%3A~%3Atext%3DThe%2520Biden%2520administration%2520is%2520considering%2Cdocuments%2520obtained%2520by%2520CBS%2520News.&amp;data=05%7C02%7C%7Ce5a83b1a81084829937108dc6ab2b032%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C638502562908944886%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=hgpzsQzy%2B53IQdCHHZUjNw065pdwS%2BPF97k%2Bh9d6F3U%3D&amp;reserved=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CBS</a>). Vedremo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hamas-contro-laccordo-i-ministri-di-israele-per-un-annientamento-totale-il-rebus-impazzito-di-gaza.html">Hamas contro l&#8217;accordo, i ministri di Israele per un &#8220;annientamento totale&#8221;. Il rebus impazzito di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La missione (impossibile) di Blinken in Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-missione-impossibile-di-blinken-in-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 10:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=419595</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240424215358510_08a7a009809acf44382e46848c1e70c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Blinken" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240424215358510_08a7a009809acf44382e46848c1e70c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240424215358510_08a7a009809acf44382e46848c1e70c9-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240424215358510_08a7a009809acf44382e46848c1e70c9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240424215358510_08a7a009809acf44382e46848c1e70c9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240424215358510_08a7a009809acf44382e46848c1e70c9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240424215358510_08a7a009809acf44382e46848c1e70c9-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il viaggio di Antony Blinken in Cina arriva in concomitanza con l'emergere di tensioni che minacciano di riscaldare il complesso rapporto tra il gigante asiatico e gli Stati Uniti.</p>
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<p>Linee rosse da non superare, consigli da non ignorare, un delicato equilibrio da preservare. Il viaggio di <strong>Antony Blinken</strong> in <strong>Cina </strong>arriva in concomitanza con l&#8217;emergere di tensioni che minacciano di riscaldare il complesso rapporto tra il gigante asiatico e gli <strong>Stati Uniti</strong>. Atterrato oltre la Muraglia per una trasferta di tre giorni, il segretario di Stato Usa cercherà di sfruttare la sua missione per salvaguardare quei pochi risultati diplomatici raggiunti da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> nel loro ultimo faccia a faccia di novembre. L&#8217;obiettivo principale di Blinken? Evitare che una scintilla &#8211; causata da una delle tante frizioni che separano le due superpotenze &#8211; possa generare un incendio con ripercussioni globali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Taiwan a Tik Tok</h2>



<p>Poco prima che Blinken mettesse piede in Cina, ad esempio, il Senato americano aveva appena approvato un disegno di legge &#8211; in seguito trasformato in legge da Biden – per sbloccare <strong>8 miliardi di dollari</strong> di aiuti militari da destinare alla regione dell&#8217;Indo-Pacifico (presumibilmente a Taiwan in chiave anti Dragone) e vietare l&#8217;utilizzo dell&#8217;app cinese <strong>TikTok </strong>sul territorio americano (a meno che ByteDance, proprietaria del noto social, non venda la piattaforma nell&#8217;arco di nove mesi). </p>



<p>Tutto questo si somma alle ultime <strong>frizioni commerciali</strong> &#8211; che hanno coinvolto semiconduttori, acciaio, alluminio e auto elettriche &#8211; alle ormai consolidate discrepanze sui principali dossier geopolitici globali (guerra in Ucraina e crisi in Medio Oriente) e alla quasi gara imbastita da democratici e repubblicani Usa per apparire più duri possibili nei confronti di Pechino (le elezioni americane, del resto, si avvicinano).</p>



<p>Blinken è insomma sbarcato in Cina nel bel mezzo di una <strong>spaccatura </strong>sempre più profonda tra i due Paesi più potenti del mondo. Da un lato, quindi, l&#8217;emissario di Biden proverà a offrire alla controparte cinese uno o più <strong>ramoscelli d&#8217;ulivo</strong> per cercare di mantenere la dura competizione entro confini accettabili. Dall&#8217;altro, tuttavia, consegnerà alla leadership del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/partito-comunista-cinese-storia-fondazione-membri.html">Partito Comunista Cinese</a> una serie di suggerimenti da attuare per evitare l&#8217;inasprimento dei rapporti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I quattro punti caldi</h2>



<p>Venerdì, Blinken raggiungerà Pechino per un incontro con il suo omologo, <strong>Wang Yi </strong>&#8211; che dovrebbe durare sei ore &#8211; e molto probabilmente anche con Xi. A quel punto l&#8217;atmosfera potrebbe raffreddarsi. Anche perché l&#8217;agenda dell&#8217;ospite statunitense comprende almeno quattro punti focali da far presenti agli alti funzionari cinesi. </p>



<p><strong>Primo</strong>: gli Stati Uniti e i loro alleati europei non sono più disposti a tollerare la vendita da parte della Cina di componenti di armi e materiale a duplice uso alla <strong>Russia</strong>. Tutti beni che, a detta dei governi occidentali, starebbero aiutando Vladimir Putin a modernizzare le sue fabbriche di armi, permettendogli di intensificare l&#8217;<strong>offensiva in Ucraina</strong>.</p>



<p><strong>Secondo</strong>: le esportazioni cinesi a basso costo minacciano i posti di lavoro americani (ed europei, ma questo è un filone che gestirà separatamente Bruxelles).  </p>



<p><strong>Terzo</strong>: le manovre aggressive delle navi cinesi nel Mar Cinese Meridionale devono cessare per scongiurare crisi o incidenti. </p>



<p><strong>Quarto</strong>: l&#8217;avvertimento – neanche troppo velato – in merito a possibili <strong>sanzioni </strong>in vista contro le aziende cinesi coinvolte in un presunto sostegno alla Russia. Nei giorni scorsi, per la cronaca, il <em>Wall Street Journal</em> aveva parlato anche di eventuali, future, sanzioni contro le banche cinesi, ma per adesso non sono arrivate conferme in merito.</p>



<p>La Cina ascolterà con attenzione le parole di Blinken ma difficilmente accetterà di <strong>scendere a compromessi</strong> su temi del genere. A quel punto i (numerosi) falchi – sia americani che cinesi – potrebbero neutralizzare le (poche) colombe rimaste. E gettare il pianeta in una nuova <strong>fase di incertezza</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>La risoluzione Usa all’Onu su Gaza: un capolavoro di ipocrisia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-risoluzione-usa-allonu-su-gaza-un-capolavoro-di-ipocrisia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2024 08:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323095228798_e1543abce25687ff0515c2ec9355c89d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323095228798_e1543abce25687ff0515c2ec9355c89d.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323095228798_e1543abce25687ff0515c2ec9355c89d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323095228798_e1543abce25687ff0515c2ec9355c89d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323095228798_e1543abce25687ff0515c2ec9355c89d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240323095228798_e1543abce25687ff0515c2ec9355c89d-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Segretario di Stato Usa&#160;Antony Blinken, prima di sbarcare a Gerusalemme, aveva annunciato che il suo Paese avrebbe presentato una risoluzione Onu per chiedere un “cessato il fuoco immediato legato al rilascio degli ostaggi” a Gaza e ieri tale risoluzione è stata presentata. La proposta ha raccolto undici i voti a favore, un&#8217;astensione (Guyana) e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-risoluzione-usa-allonu-su-gaza-un-capolavoro-di-ipocrisia.html">[...]</a></p>
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<p>Il Segretario di Stato Usa&nbsp;Antony Blinken, prima di sbarcare a Gerusalemme, aveva annunciato che il suo Paese avrebbe presentato una risoluzione Onu per chiedere un “cessato il fuoco immediato legato al rilascio degli ostaggi” a Gaza e ieri tale risoluzione è stata presentata.</p>



<p>La proposta ha raccolto undici i voti a favore, un&#8217;astensione (Guyana) e tre contrari (Russia, Cina e Algeria). Russia e Cina hanno esercitato il potere di veto, facendo naufragare la quarta risoluzione dall’inizio del conflitto.</p>



<p>Secondo le due potenze la risoluzione era ambigua, non chiedeva un reale cessate il fuoco e aveva lo scopo di “disorientare” la comunità internazionale, come affermato dall’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vassily Nebenzia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’ambiguità del testo</strong></h2>



<p>Washington, in precedenza, ha votato contro tre risoluzioni che chiedevano un immediato cessate il fuoco. Questa bozza, quindi, rappresenta un cambiamento rispetto alla posizione precedente. È però ancora troppo lontana da una richiesta inequivocabile di un cessate il fuoco immediato. Nel testo si dice solo che la disastrosa situazione di Gaza rende “imperativo” arrivare a un cessate il fuoco immediato e prolungato per proteggere i civili di tutte le parti, ma si ferma qui. Da tale imperativo, infatti, non discende una richiesta chiara ed esplicita per una tregua, ma semplicemente sollecita il mondo a trovare per via diplomatica un modo per raggiungere a un cessate il fuoco e la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani.</p>



<p>Non è quindi il cessate il fuoco al centro del testo, ma la necessità di un processo negoziale che deve essere guidato degli Stati Uniti, come ha affermato l’ambasciatrice Usa all’Onu prima del voto, minacciando di fatto un veto a successive risoluzioni discordi dal testo presentato.</p>



<p>Ne scrive Trita Parsi su <a href="https://responsiblestatecraft.org/us-ceasefire-gaza-un/"><strong>Responsibile Statecraft</strong></a>, che aggiunge come il testo sostenga in tutto e per tutto la posizione israeliana, anche perché, di fatto, chiede ad Hamas di rilasciare gli ostaggi in cambio di un cessate il fuoco temporaneo, nonostante questa da tempo chieda che la liberazione degli ostaggi sia legata a un cessate il fuoco duraturo.</p>



<p>Il testo, peraltro, spiega Parsi, è debole anche riguardo l’imminente invasione israeliana di Rafah. Il linguaggio è ambiguo ed esprime solo preoccupazione per i danni che potrebbe causare tale offensiva. Non c’è un minimo cenno alla necessità di impedire l’attacco, laddove le risoluzioni precedenti, bloccate dagli Usa, erano state chiare ed esplicite nella richiesta di evitarlo. Insomma, come accenna Parsi, sebbene il testo evidenzi un cambiamento della posizione americana, non è incisivo come “potrebbe e dovrebbe essere” ed è troppo dipendente dalla posizione israeliana, tanto che nel suo scritto definisce il testo una risoluzione “israelo-americana”</p>



<p>L’intervento dell’ambasciatore israeliano all’Onu Gilard Erdan lo conferma. Così Erdan: “Vorrei esprimere la mia gratitudine agli Stati Uniti. Grazie per la vostra determinazione nel condannare i mostri di Hamas e per la vostra convinzione che il rilascio degli ostaggi non può essere rimandato. Se fosse passata, la risoluzione Usa avrebbe segnato un momento di grande moralità delle Nazioni Unite”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Russia, Cina e Algeria puntano il dito</strong></h2>



<p>Prima del voto, l’ambasciatore Vasily Nebenzia, aveva già denunciato la misura sostenuta dagli Stati Uniti definendola &#8220;un&#8217;iniziativa ipocrita&#8221; e parlando di &#8220;una formulazione diluita&#8221; sul cessate il fuoco. “La bozza è stata scritta tenendo conto degli interessi politici degli Stati Uniti, per garantire l&#8217;impunità di Israele e per minare l&#8217;autorità del Consiglio”, ha affermato.</p>



<p>Rivolgendosi poi ai membri del Consiglio li ha invitato a opporsi alla risoluzione per evitare di “coprirsi di disonore” e non permettere al Consiglio di diventare uno strumento per “promuovere la politica distruttiva di Washington in Medio Oriente&#8221;.</p>



<p>Secondo l’ambasciatore, Washington ha dato uno “spettacolo ipocrita” perché con tale risoluzione non ha fatto nessuna pressione su Israele, dando di fatto un via libera per l’operazione militare di Rafah.</p>



<p>Anche la Cina, attraverso il suo rappresentante Zhang Jun, ha criticato gli Stati Uniti, affermando che la risoluzione, nella sua ambiguità, “elude la questione principale, quella del cessate il fuoco”.</p>



<p>L’ambasciatore algerino Amar Bendjama, da parte sua, ha ricordato che la risoluzione algerina presentata in precedenza, bloccata dal veto Usa, avrebbe invece potuto salvare vite innocenti. “Dall&#8217;inizio della guerra, nell&#8217;ottobre scorso, sono stati uccisi più di 32.000 palestinesi, soprattutto donne e bambini. Queste cifre rappresentano vite e &#8220;speranze distrutte”, ha dichiarato.</p>



<p>Resta che, come afferma Parsi, da oggi gli Stati Uniti potranno accusare Cina e Russia di aver impedito la soluzione della crisi di Gaza. Da questo punto di vista, l’iniziativa di Washington è stata un capolavoro politico, che ha anche un evidente scopo interno, quello di tentare di placare le proteste contro il sostegno di Washington alle operazione belliche israeliane, che stanno infiammando le piazze americane ponendo criticità alla campagna elettorale di Biden.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-risoluzione-usa-allonu-su-gaza-un-capolavoro-di-ipocrisia.html">La risoluzione Usa all’Onu su Gaza: un capolavoro di ipocrisia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il timoniere delle guerre di Biden: come leggere tutte le mosse di Jake Sullivan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-timoniere-delle-guerre-di-biden-come-leggere-tutte-le-mosse-di-jake-sullivan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 17:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa sempre più in prima linea nel sostegno militare all'Ucraina contro la Russia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231108163231752_50392025900670eab2c565faf56d79da-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando verrà scritta la storia della <strong>guerra in Ucraina</strong> e del supporto garantito da Washington a Kiev non si potrà non menzionare il ruolo di primo piano giocato dal consigliere per la Sicurezza nazionale Usa <strong>Jake Sullivan</strong>, <a href="https://www.newyorker.com/magazine/2023/10/16/trial-by-combat">definito</a> “<em>il timoniere del conflitto e di tutto il resto</em>” da Ivo Daalder, ex ambasciatore americano alla Nato. Il quarantaseienne cresciuto in una famiglia di origini irlandesi nel Minnesota è infatti il sostenitore numero uno di Kiev nella squadra del presidente <strong>Joe Biden</strong>. Lo è anche ora che il fronte occidentale mostra segni di cedimento rispetto ai mancati progressi sul campo della <strong>controffensiva ucraina</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il più giovane consigliere per la Sicurezza nazionale dai tempi della guerra del Vietnam ha cominciato la sua carriera politica sotto l’ala della senatrice democratica Amy Klobuchar la quale nel 2008 gli apre le porte di Washington presentandogli<strong> Hillary Clinton</strong>. Dopo la sconfitta alle primarie del partito dell’asinello, l’ex <em>first lady</em>, nominata da <strong>Barack Obama</strong> come segretario di Stato, chiama accanto a sé il giovane Sullivan il quale la accompagna in missioni in 120 Paesi. Dopo le dimissioni di Clinton, entra nel &#8220;cerchio magico&#8221; di Biden come consigliere per la Sicurezza nazionale dell’allora vicepresidente.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Per entrambi i suoi padrini politici Sullivan è un uomo dal talento e dall’intelletto unici. Non a caso il vecchio Joe gli affida&nbsp;nel 2021 la Sicurezza nazionale creando insieme al segretario di Stato&nbsp;<strong>Antony Blinken</strong> e al segretario alla Difesa Lloyd Austin uno dei team di politica estera più coesi degli ultimi anni che, almeno in pubblico e sino ad ora, gestisce i complicati dossier delle guerre in Ucraina e in <strong>Medio Oriente</strong> senza drammi e sovrapposizioni. &nbsp;</p>



<p>Il battesimo del fuoco per Sullivan arriva nell’estate del 2021 con il ritiro disastroso delle truppe americane dall’<strong>Afghanistan</strong>. Una debacle per l’amministrazione Biden di cui verrà accusato anche il consigliere per la Sicurezza nazionale. Secondo i suoi più stretti collaboratori le critiche hanno lasciato segni sul giovane funzionario famoso per essere un “<em>secchione</em>” stakanovista che non conosce orari. A tal proposito il <em>New Yorker </em>in un lungo articolo a lui dedicato ricorda la recente irruzione di un intruso avvenuta nel cuore della notte nell’abitazione di Sullivan e scoperta dallo stesso consigliere ancora impegnato a lavorare.&nbsp;</p>



<p>Se il fulmineo ingresso dei talebani a Kabul sembra cogliere di sorpresa l’assistente di Biden, lo stesso non accade con la minaccia russa. “Non mostrarti troppo interessato a lavorare con <strong>Vladimir Putin</strong>. Non dedicargli troppe attenzioni e non accettare il suo invito ad un incontro di alto livello”. Questo è il consiglio affidato ad Obama da Clinton nel 2013 prima di lasciare Foggy Bottom, una messa in guardia nei confronti dello zar frutto dei suggerimenti ancora più duri stilati da Sullivan per conto del suo capo.  </p>



<p>Sull’<strong>Ucraina</strong> il consigliere non ha dubbi e dichiara che “ci sono pochi conflitti, forse nessuno, nell’era post-Guerra fredda dove è così chiaro chi siano i cattivi e chi i buoni e noi dobbiamo fare di tutto per aiutarli”. E in effetti nessuno mette in discussione come l’aiuto americano a favore di Kiev rappresenti il più grande programma di assistenza Usa dal 1945. Ai giornalisti che gli chiedono se quella nell’Europa dell’est sia una <strong>guerra per procura</strong> Sullivan risponde che “gli ucraini non stanno combattendo la Russia al posto degli Stati Uniti. Stanno lottando per la loro terra e per la loro libertà. Per me l’analogia più rappresentativa della situazione è quella del supporto fornito da Washington a Londra” nella lotta contro i nazisti prima degli attacchi di Pearl Harbor. </p>



<p>Nell’ufficio del consigliere campeggia una grande mappa dell’Ucraina costantemente aggiornata con i progressi sul campo. A lui Biden ha affidato il compito di mantenere il fronte unito con gli altri partners della <strong>coalizione occidentale</strong>. La conoscenza del conflitto da parte di Sullivan è impressionante: è sempre in contatto con Andriy Yermak, il capo di gabinetto del presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>,&nbsp;e la scorsa primavera durante la battaglia di Bakhmut era a conoscenza dello stato dei combattimenti isolato per isolato. &nbsp;</p>



<p>Nell’agenda di Sullivan non c’è però solo l’Ucraina. Il consigliere per la Sicurezza nazionale, nelle ultime settimane nell’occhio del ciclone per aver minimizzato i rischi alla stabilità del Medio Oriente prima del 7 ottobre, è impegnato a gestire le ricadute del conflitto tra <strong>Israele </strong>e Hamas che minaccia di estendersi all’Iran. Il fronte del Pacifico poi con la crescente aggressività cinese nei confronti di <strong>Taiwan </strong>non permette distrazioni. “<em>È il mio lavoro preoccuparmi e così lo faccio letteralmente per ogni cosa</em>” ha detto una volta il politico del <em>Midwest</em>. Di questi tempi i motivi per cui essere preoccupato non gli mancheranno di certo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-timoniere-delle-guerre-di-biden-come-leggere-tutte-le-mosse-di-jake-sullivan.html">Il timoniere delle guerre di Biden: come leggere tutte le mosse di Jake Sullivan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa &#8211; Cina: in corso una guerra di spie senza precedenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/usa-cina-in-corso-una-guerra-di-spie-senza-precedenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Chiapparino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Oct 2023 16:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1347" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-scaled-600x421.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-1024x718.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-1536x1078.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-2048x1437.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre più aggressive le operazioni di spionaggio cinesi su suolo americano, Gli Usa corrono ai ripari</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-cina-in-corso-una-guerra-di-spie-senza-precedenti.html">Usa &#8211; Cina: in corso una guerra di spie senza precedenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1347" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-scaled-600x421.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-1024x718.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-1536x1078.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230916121359386_2fec9292167d2c1f39d1829f40b283c5-2048x1437.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per Pechino l’estate del 2023 è&nbsp;stata una stagione scandita dalle visite dei più alti rappresentanti dell’amministrazione <strong>Biden</strong>. Dopo mesi di incomprensioni e tensioni il segretario di Stato <strong>Anthony Blinken</strong> e le responsabili del&nbsp;Tesoro Janet Yellen e del Commercio Gina Raimondo sono atterrati nella capitale cinese per mandare un chiaro segnale: mettiamo da parte le divergenze e torniamo a parlare. L’operazione di <em>public diplomacy</em> ha segnato la riapertura di un canale di comunicazione tra la Casa Bianca e Zhongnanhai, quartier generale del Partito-Stato, in un momento in cui, dal Mar Cinese Meridionale a Taiwan, dall’Africa al Medio Oriente, si moltiplicano i punti di scontro, per ora solo verbale, tra Washington e Pechino. </p>



<p>Il direttore dell’<strong>Fbi</strong> Christopher Wray lancia ora un ulteriore allarme svelando una&nbsp;<strong>guerra di spie</strong> in corso tra gli Stati Uniti e la Cina che definisce più intensa di quella svoltasi ai tempi della Guerra Fredda. Entrambi i Paesi, infatti, sono impegnati in una sfida nell’ombra per cercare di intercettare le mosse dell’avversario, e di sfuggire alla <strong>trappola di Tucidide</strong> impedendo così lo scoppio di un conflitto tra potenze nucleari. Qualche anno fa Graham Allison nel suo libro “<em>Destined for war</em>”&nbsp;esponeva la tesi secondo la quale nella storia quando una potenza emergente minaccia, come in questo caso la Cina, di prendere il posto di quella dominante il risultato più plausibile è il confronto militare. Se condotte con efficienza le <strong>operazioni di spionaggio</strong> possono rivelarsi utili nell&#8217;impedire un&#8217;escalation. Se gestite male però rischiano di raggiungere il risultato opposto provocando crisi diplomatiche o veri e propri conflitti.&nbsp;La realizzazione, appunto, della trappola di Tucidide.</p>



<p>Un esempio di queste dinamiche si è avuto a febbraio quando un <strong>pallone spia cinese</strong> il cui obiettivo era la sorveglianza delle basi americane di Guam e le Hawaii è andato “alla deriva” finendo per sorvolare il territorio Usa. L’incidente, che aveva anche causato un’isteria per avvistamenti di oggetti non identificati nel nord America, aveva portato alla ben più rilevante cancellazione della visita prevista in quei giorni di Blinken a Pechino e ad un generale <strong>raffreddamento nei contatti</strong> tra i due Paesi.&nbsp;</p>



<p>In <a href="https://www.nytimes.com/2023/09/17/us/politics/us-china-global-spy-operations.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un’inchiesta </a>pubblicata dal&nbsp;<em>New York Times</em> si apprende come<strong> Xi Jinping</strong> abbia approvato l’innalzamento del livello di spionaggio nei confronti della potenza rivale ma che non sempre venga aggiornato sulla situazione sul campo. Nel caso del pallone spia l’<strong>Esercito Popolare di Liberazione</strong> (ELP) avrebbe&nbsp;informato il presidente cinese solo quando&nbsp;la sonda era ormai&nbsp;entrata nello spazio aereo americano.&nbsp;</p>



<p>Secondo le analisi degli operativi Usa la Cina avrebbe potenziato le capacità di raccolta d’intelligence attraverso i satelliti, le intrusioni informatiche e l’uso dell’<strong>intelligenza artificiale</strong>. Quest’ultima adoperata in particolare per individuare la posizione dei sottomarini e per affermare la supremazia&nbsp;nello spazio.&nbsp;</p>



<p>Anche l’attività più tradizionale delle spie di Pechino ha raggiunto un’aggressività senza precedenti. In questo settore, in apparenza, Il Paese del dragone&nbsp;starebbe puntando ad <strong>infiltrare agenti nel governo</strong>, nelle aziende&nbsp;della difesa e in quelle tecnologiche americane. Nell&#8217;ultimo anno sono stati individuati almeno una dozzina di tentativi di accesso a basi militari Usa ad opera di cittadini cinesi. La principale struttura di intelligence del gigante asiatico, il Ministro per la sicurezza dello Stato, sfrutterebbe inoltre <em>social media</em> come <em><strong>Linkedin </strong></em>per reclutare risorse da impegnare nell’acquisizione di informazioni di prima mano.</p>



<p>L&#8217;allarme lanciato da Wray non è isolato. Nelle ultime ore in un raro intervento pubblico Ken McCallum, il direttore dell&#8217;<strong>MI5</strong> (i servizi segreti interni di Sua Maestà), ha <a href="https://www.bbc.com/news/uk-67142161" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlato </a>di una campagna di<strong> spionaggio su &#8220;scala epica&#8221;</strong> che avrebbe portato sospetti agenti cinesi a tentare di &#8220;agganciare&#8221; oltre 20mila persone nel Regno Unito.</p>



<p>Il direttore dell’<strong>Fbi</strong> conferma che gli Stati Uniti non sono rimasti comunque inermi di fronte alle spregiudicate mosse del loro nemico strategico. Washington ha infatti ingrandito&nbsp;i centri anti-spionaggio e aperto migliaia di indagini su possibili sospetti nel Paese. La&nbsp;<strong>Cia </strong>avrebbe invece assunto più esperti di affari cinesi, incrementato il budget e intensificato operazioni in “città di frontiera” come Bruxelles, Abu Dhabi e Singapore.&nbsp;</p>



<p>Uno dei dossier più sensibili sui quali gli agenti Usa cercano di reperire informazioni è quello relativo a <strong>Taiwan</strong>. Secondo quanto comunicato lo scorso marzo dalla direttrice della <em>National Intelligence</em> Avril Haines in un’audizione al Congresso, gli Stati Uniti sono convinti che al momento “Pechino ritiene di trarre più benefici&nbsp;preservando la stabilità delle relazioni con gli americani”. Nel frattempo però gli 007 cinesi continuano ad infiltrarsi nel governo di Taipei e a minacciare l&#8217;isola ribelle. La posta in gioco è troppo alta per abbassare la guardia.&nbsp;</p>
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		<title>Blinken a Kiev, attacco a Gerusalemme, in Tunisia guerra contro l&#8217;opposizione: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/blinken-a-kiev-attacco-a-gerusalemme-in-tunisia-guerra-contro-lopposizione-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 17:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Capitol Hill]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Luiz Inácio Lula da Silva]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Comunista cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled-600x408.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-1536x1044.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-2048x1391.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalla visita di Blinken a Kiev, alle condanne ai protagonisti di Capitol Hill, fino alle critiche a Xi Jinping</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/blinken-a-kiev-attacco-a-gerusalemme-in-tunisia-guerra-contro-lopposizione-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Blinken a Kiev, attacco a Gerusalemme, in Tunisia guerra contro l&#8217;opposizione: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1304" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-scaled-600x408.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-1536x1044.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906182015221_0f5237da968eb70ac4a49050a04d4c99-2048x1391.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il segretario di Stato americano Antony Blinken visita la capitale ucraina, nell&#8217;est del Paese muoiono 16 civili in um mercato per mano russa. Ventidue anni di carcere per uno dei leader del gruppo pro-Trump, i Proud Boys, protagonisti dell&#8217;attacco a Capitol Hill. Alcuni leader anziani del Pcc avrebbero criticato Xi Jinping durante il vertice annuale del partito. In Tunisia non si ferma la caccia alle streghe contro gli oppositori del presidente Kais Saied. Il presidente brasiliano Lula continua la sua corsa contro il tempo approvando due nuove riserve indigene per preservare l&#8217;Amazzonia dalla deforestazione.<strong> Ecco le cinque notizie del giorno</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Morti in un mercato nel Donetsk mentre Blinken fa visita a Kiev</h2>



<p>A sorpresa, il segretario di Stato americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antony Blinken</a> è arrivato a <strong>Kiev</strong> in visita speciale. L’obiettivo della visita è ribadire &#8220;l&#8217;incrollabile sostegno” sostegno americano e un nuovo pacchetto di aiuti di un miliardo di dollari mentre l’offensiva ucraina imperversa nell’est del Paese. Infatti Kiev ha da poco annunciato una serie di successi. Le forze ucraine hanno guadagnato terreno vicino ai villaggi di Robotyne e Novoprokopivka e l’offensiva verso Bakhmut sembra dare i suoi frutti. Da febbraio 2022, da quando le forze russe hanno invaso il suolo ucraino, il capo della diplomazia Usa ha fatto visita a Kiev quattro volte. Nelle stesse ore in cui Blinken dichiarava tutto il sostegno Usa, un <strong>missile balistico russo</strong> ha colpito un <strong>mercato</strong> nella città di <strong>Kostiantynivka</strong>, nel <strong>Donetsk</strong> provocando 16 morti e 34 feriti, tutti civili. Il mercato quando è stato colpito, intorno alle 14.00, era molto affollato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pena durissima per uno dei protagonisti dell’assalto a Capitol Hill</h2>



<p>Era il 6 gennaio del 2021 quando centinaia di estremisti di destra hanno assaltato il Congresso Usa nel tentativo di impedire la certificazione del Congresso della vittoria elettorale dell’attuale presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joe Biden</a>. Adesso molti di loro sono stati condannati a durissime pene. Uno di loro è<strong> Enrique Tarrio</strong>, ex leader del gruppo pro-Trump, i <strong>Proud Boys</strong>. Tarrio è stato condannato a 22 anni di carcere, condanna più pesante finora inflitta dai giudici a chi prese parte alla tentata insurrezione a <strong>Capitol Hill</strong>. Insieme a lui anche altri membri del gruppo.<strong> Ethan Nordean</strong>, 32 anni, è stato condannato a 18 anni di reclusione dal giudice Kelly la scorsa settimana. <strong>Stewart Rhodes</strong>, fondatore di <strong>Oath Keepers</strong>, milizia di estrema destra, ha ricevuto una condanna a 18 anni di prigione a inizio 2023. Tarrio e molti altri sono stati condannati per cospirazione sediziosa.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attacco a Gerusalemme, Hamas loda assalitore</h2>



<p>Un<strong> 17enne palestinese</strong> ha aggredito la folla con un coltello vicino alla Porta di Giaffa nella Città Vecchia di <strong>Gerusalemme</strong>. L’aggressore ha poi cercato di fuggire ma è stato arrestato poco dopo. Sono due le persone rimaste ferite, uno dei quali gravemente. Si tratta della seconda aggressione in due giorni. Ieri un palestinese di Jenin ha provato ad accoltellare un poliziotto israeliano vicino all&#8217;ingresso del Monte del Tempio, la Spianata delle Moschee per i musulmani. Dopo poche ore <strong>Hamas</strong>, tramite il suo portavoce Muhammad Hamadeh, ha elogiato l’aggressione definendola una &#8220;risposta naturale ai crimini dell&#8217;occupazione israeliana”. Hamadeh ha poi criticato le incursioni da parte delle <strong>Idf</strong>, le forze di sicurezza israeliane, contro il sito di Al-Aqsa a Gerusalemme e le sistematiche demolizioni di case palestinesi&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La morsa del presidente tunisino si stringe sull’opposizione</h2>



<p>Sembra non ci sia spazio in <strong>Tunisia</strong> per nessuna forma di opposizione. L’ex primo ministro<strong> Hamadi Jebali</strong>, in carica dal 2011 al 2013 e membro di spicco del partito di opposizione <strong>Ennahda</strong>, è stato liberato dopo che ieri era stato arrestato nella sua abitazione a Sousse. Il rilascio è però avvenuto dopo sette ore di interrogatorio sul tema delle nomine quando era capo del governo durante gli anni della cosiddetta &#8220;Troika&#8221; (l&#8217;alleanza formata da Ennahda, Ettakol e del Congresso della Repubblica. Poco dopo sono stati arrestati altri due leader del partito Ennahda. Si tratta di<strong> Mondher Ounissi</strong>, ex presidente ad interim del partito e <strong>Abdelkarim Harouni</strong>, capo del consiglio consultivo del partito. Sembra quindi non arrendersi il presidente <strong>Kais Saied </strong>in carica dall’ottobre 2019. Le autorità tunisine hanno posto sotto detenzione numerosi leader e attivisti dell&#8217;opposizione per &#8220;cospirazione contro la sicurezza dello Stato&#8221;. Questi ultimi vedono le misure eccezionali imposte dal presidente della Repubblica, Kais Saied, come un &#8220;colpo di Stato contro la Costituzione della rivoluzione del 2014&#8221; e un consolidamento del monopolio del potere in una Tunisia ormai alla deriva antidemocratica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lula approva due nuove riserve indigene in Amazzonia&nbsp;</h2>



<p>&#8220;Se non c&#8217;è futuro per l&#8217;<strong>Amazzonia</strong>, non ci sarà futuro nemmeno per il pianeta”, ha dichiarato il presidente del Brasile Lula. Il presidente brasiliano ha deciso di approvare due nuove riserve indigene per combattere la deforestazione e per preservarne l’integrità. Con la firma di diversi decreti a Brasilia, <strong>Lula</strong> ha approvato la creazione della riserva <strong>Acapuri de Cima</strong>, abitata dal popolo Kokama nello stato di Amazonas e la riserva di <strong>Rio Gregorio</strong>, destinata agli indigeni Yawanawa e Katukina. Lula intendere allargare i decreti anche ad altre riserve, ben sei da quanto dichiarato. Le riserve indigene in Brasile sono quasi 800 e occupano il 13,75% del territorio brasiliano, la maggior parte in Amazzonia. Sembra che sotto la presidenza di Lula, arrivata dopo quella di estrema destra di Jair Bolsonaro, la <strong>deforestazione</strong> in Amazzonia sia diminuita del 66% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. La lotta alla deforestazione, e i risultati che ne conseguono, confermano le promesse fatte durante la campagna elettorale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/blinken-a-kiev-attacco-a-gerusalemme-in-tunisia-guerra-contro-lopposizione-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Blinken a Kiev, attacco a Gerusalemme, in Tunisia guerra contro l&#8217;opposizione: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lo schiaffo della giunta del Niger agli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lo-schiaffo-della-giunta-del-niger-agli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2023 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Flop di Victoria Nuland in Niger: il buco nell'acqua della super-funzionaria di Washington mostra come gli States siano in difficoltà</p>
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<p>Buco nell&#8217;acqua per la missione in Niger di <strong>Victoria Nuland</strong>, sottosegretario del dipartimento di Stato americano e tra le principali esponenti del Partito Democratiche della dottrina dell&#8217;<strong>interventismo liberal</strong>. L&#8217;esponente dell&#8217;amministrazione Biden è stata inviata nella giornata di lunedì 7 agosto dal responsabile di Foggy Bottom, Tony Blinken, per un dialogo a tutto campo volto a capire in che misura i militari golpisti sarebbero stati pronti a aprire al ripristino dell&#8217;ordine democratico rappresentato dal presidente deposto <strong>Mohamed Bazoum</strong>, alleato degli Usa che in Niger hanno una cospicua presenza militare e ben mille militari schierati. Ma non è riuscita a incontrare i vertici della giunta golpista.</p>



<p>Il massimo funzionario che la Nuland ha potuto incontrare per un incontro faccia a faccia a Niamey, la capitale del Paese, è stato il ministro della Difesa del neo-insediato governo militare non riconosciuto dalla comunità internazionale, il generale Moussa Salaou Barmou, mentre&nbsp;non le è stato concesso un bilaterale con il generale <strong>Abdourahmane Tchiani.</strong> </p>



<p>Il generale 62enne proclamatosi a capo del Consiglio nazionale per la salvaguardia della Patria del Niger ed ex capo dei &#8220;pretoriani&#8221; della <strong>Guardia Presidenziale</strong> di Niamey ha risposto picche dopo che Nuland, in partenza per la missione, aveva provato a fissare dei paletti stringenti per la missione. Equivalenti, agli occhi dei golpisti, con le richieste dell&#8217;Ecowas nell&#8217;ultimatum per la riconsegna del potere a Bazoum, per il ripristino dell&#8217;ordine costituzionale e per il ritiro dal potere. A cui Nuland ha aggiunto un discorso sulla richiesta di non coinvolgere i mercenari<strong> del <a href="https://it.insideover.com/politica/il-colpo-di-stato-gli-arresti-e-lombra-della-wagner-cosa-succede-in-niger.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gruppo Wagner</a></strong> nel Paese. Riprendendo, di fatto, quanto Bazoum aveva scritto in una lettera affidata al <a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2023/08/03/mohamed-bazoum-coup-niger-democracy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Washington Post</em>: </a>&#8220;Con un invito aperto da parte dei golpisti e dei loro alleati regionali, l&#8217;intera regione centrale del Sahel potrebbe cadere sotto l&#8217;influenza russa attraverso il Gruppo Wagner, il cui brutale terrorismo è stato in piena mostra in Ucraina&#8221;, ha scritto il presidente deposto nella sua missiva al quotidiano della capitale Usa.</p>



<p>Il flop di Nuland appare in quest&#8217;ottica doppiamente problematico perché mostra al contempo l&#8217;assenza di visione profonda da parte dell&#8217;amministrazione Usa sul Niger e le minacce di taglia regionale che la situazione nigerina può comportare. Inviando un funzionario di peso come la Nuland a Niamey, gli Usa hanno scommesso sulla loro capacità diplomatica e di deterrenza per contribuire al rientro della crisi ma hanno di fatto finito per fornire una <strong>velata legittimazione</strong> al nuovo regime senza per questo poter incidere sul contesto interno. Nuland si è palleggiata tra funzionari e militari non ricevendo udienza dal leader golpista: segno di una missione non programmata adeguatamente e che è partita con un&#8217;agenda approssimativa. Del resto il Niger è stata una deviazione improvvisa per la Nuland dopo i passaggi in Sudafrica, Tanzania e Botswana del suo tour africano iniziato il 29 luglio scorso. Tchiani ha voluto marcare il distacco dagli Usa non ricevendo una figura identificabile sia dal ruolo che dalle opinioni, sempre favorevole all&#8217;interventismo di matrice clintoniana.</p>



<p>Nuland, lo ricordiamo, è la funzionaria che nel 2014 pronunciò il fatidico &#8220;<em>Fuck the Eu</em>&#8221; in relazione alla volontà Usa di provare a risolvere in autonomia, scavalcando gli alleati comunitari, la crisi russo-ucraina consolidando il sostegno al regime post-Maidan insediatosi a Kiev. Il suo invio è parso fumo negli occhi per chi, come i golpisti nigerini, guarda alla parte di mondo che l&#8217;amministrazione Biden contrasta con decisione, partendo proprio dalla Russia già vicina alle <strong>giunte militari di Mali e Burkina Faso</strong>.</p>



<p>L&#8217;unilateralismo insito nelle mosse di Nuland e l&#8217;interventismo del dipartimento di Stato nelle grandi questioni internazionali hanno rischiato di minacciare la posizione Usa nella regione. Questa ora dovrà, piuttosto, passare da <strong>scelte complesse</strong> e dolorosi compromessi in una regione ove troppo a lungo Washington ha disinvestito e ha ridotto la sua proiezione politica, diplomatica, economica e militare. Il caso del vicino Burkina Faso, lo dicevamo, mostra cosa potrebbe accadere agli States: trovarsi di fronte alla prospettiva di dover ricostruire la presenza in Africa partendo da compromessi apparentemente al ribasso ma che servono a mantenere un piede a terra nel continente.<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/non-solo-niger-incognita-burkina-faso-sulle-politiche-occidentali-in-africa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> L&#8217;assistenza richiesta dai generali</a> di Ouagadougou contro l&#8217;insorgenza jihadista può aprire a una nuova posizione Usa nell&#8217;area e, anche se subottimale sul piano valoriale e ideologico, è sicuramente un punto di partenza più pragmatico di iniziative fondate su ultimatum che a Washington non si ha voglia di sostenere con il dovuto <em>enforcement</em> politico-militare come quelli di cui la Nuland è stata latrice. E che possono finire per danneggiare le carte a disposizione di Washington nell&#8217;area.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-schiaffo-della-giunta-del-niger-agli-usa.html">Lo schiaffo della giunta del Niger agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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