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	<title>Antonio Omar dridi Archives - InsideOver</title>
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	<title>Antonio Omar dridi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Mercenari, la morte senza nome: dall&#8217;Iraq all’Ucraina, la privatizzazione della guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mercenari-la-morte-senza-nome-dalliraq-allucraina-la-privatizzazione-della-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 05:20:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Mercenari o contractors? Tra Falluja, Ucraina e Gaza, il ruolo delle Private Military Companies (PMC) nei conflitti moderni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mercenari-la-morte-senza-nome-dalliraq-allucraina-la-privatizzazione-della-guerra.html">Mercenari, la morte senza nome: dall&#8217;Iraq all’Ucraina, la privatizzazione della guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/soldier-4771922_1280-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Le cronache di guerra degli ultimi mesi stanno rilanciando su più fronti un termine leggendario, spesso abusato, quasi sempre frainteso: <em><strong>mercenari</strong></em>. <strong>Antonio Omar Dridi</strong> e <strong>Manuel Mameli</strong>, <a href="https://www.secoloditalia.it/2025/05/ucraina-morti-due-combattenti-italiani-della-legione-internazionale-chi-erano-antonio-omar-dridi-e-manuel-mameli/">giovani italiani caduti sotto il fuoco russo in Ucraina, erano mercenari</a>? O soldati volontari arruolati nella Legione Straniera ucraina?</p>



<p>La <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-humanitarian-foundation-i-soccorsi-come-arma-lultima-frontiera-dellassedio-israeliano.html">ONG israeliana Gaza Humanitary Foundation</a>, controversa compagnia che gestisce la distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza, è una Private Military Company con un bel dipartimento marketing?&nbsp;Facciamo un passo indietro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fallouja: la morte sospesa</h2>



<p>È il 31 marzo 2004, un sole implacabile si abbatte sul ponte tra Falluja e Habbaniyah, il traffico è bloccato dalla folla di abitanti in festa.</p>



<p>L&#8217;Iraq è in pieno tumulto, la presenza dell&#8217;esercito USA scatena rappresaglie e guerriglia, il clima è incandescente. Dalla folla sul ponte, grida di gioia e un cartello artigianale fatto con un pezzo di cartone e un secchio di vernice: &#8220;Fallouja è il cimitero degli americani&#8221;. Basta alzare lo sguardo per capire: quattro corpi, ridotti ormai a ossa e divise carbonizzate, pendono dalle arcate verdi del ponte; un fuoristrada brucia poco lontano.</p>



<p>Pare siano stati uccisi, percossi, bruciati e trascinati come trofei per tutta la strada fino al ponte. Nel giro di poche ore, sui media di tutto il mondo rimbalza la notizia: quattro civili americani uccisi a Fallouja.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Identità difficili</h2>



<p>È la notte tra il 3 e il 4 aprile, i corpi forse pendono ancora nel buio. 1.300 Marines americani accerchiano la città, supportati da polizia e esercito iracheno. È l’operazione<strong> Vigilant Resolve</strong>, le cui conseguenze sono storia. Quel che interessa qui e&#8217;: cosa ci facevano quattro civili americani su uno dei fronti più caldi della terra? Erano marines in incognito? Membri dell&#8217;Ambasciata? Queste le tesi comunicate dalla maggior parte dei giornali. In effetti si trattava di tre Navy Seals e un Army Ranger&#8230; ma non piú in servizio attivo. La verità viene a galla:<strong>c<em>Contractors</em></strong>.</p>



<p><strong>Lontani dai riflettori e dalle telecamere, i mercenari oggi sono, appunto, contractors:</strong> professionisti addestrati e specializzati, quasi sempre provenienti dall’ambito militare. Sono incursori, paracadutisti, ex soldati o ufficiali di Legione Straniera francese e spagnola, hanno frequentato accademie militari, spesso Master universitari in Defense and Security. Hanno ottimi profili professionali su Linkedin. La Wagner? Dimenticate gli avanzi di galera: quella é carne da cannone, i veri ufficiali sono una élite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Soluzioni integrate per problemi complessi&nbsp;</h2>



<p>I mercenari, per noi spettatori inermi di uno scenario geopolitico sempre più complesso, <strong>sono soldati senza nome</strong>. Soldati di un esercito privato, arruolati nel segreto di missioni di security che a volte di security hanno solo il nome. Soldati senza la gloria delle medaglie né il riconoscimento dei ministri. Mercenari? A volte. Sicari? Tutt&#8217;altro. </p>



<p>I loro eserciti sono le PMC, Private Military Companies, le loro insegne hanno nomi evocativi e business-oriented: Blackwater (più volte rifondata sotto diversa denominazione), Constellis, Erynis&#8230; Si occupano di strategia, non solo di tattica. Forniscono soluzioni integrate, coerenti, efficaci (su Inside Over ne abbiamo parlato qui:&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-denard-a-prigozhin-la-guerra-delle-pmc-violenza-e-marketing-nei-conflitti-moderni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La guerra delle Pmc: violenza e marketing nei conflitti moderni</a>)</p>



<p>Sono in grado di mobilitare in brevissimo tempo centinaia di risorse, mettere in campo attrezzature ed armamenti altamente sofisticati, tanto da diventare loro stessi il supporto di un esercito regolare e non vice-versa.&nbsp;</p>



<p>A cosa servono? A risolvere problemi complessi, in fretta, senza utilizzo (almeno ufficiale) di fondi governativi, senza tanti riguardi per alcune pratiche di guerra malviste all’opinione pubblica. Ma soprattutto, <strong>servono ad evitare alle madri di veder tornare indietro il proprio figlio, soldato nell’esercito regolare, in un sacco nero</strong>. Perché quando un soldato é senza nome, anche la morte é senza medaglie.</p>



<p>E quando la guerra é brutale, poter affermare che non é stato il proprio esercito a combatterla, ma una truppa di &#8220;mercenari&#8221; forse non é meno brutale, ma senz’altro fa più marketing.&nbsp;</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mercenari-la-morte-senza-nome-dalliraq-allucraina-la-privatizzazione-della-guerra.html">Mercenari, la morte senza nome: dall&#8217;Iraq all’Ucraina, la privatizzazione della guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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