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	<title>Andrij Jermak Archives - InsideOver</title>
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	<title>Andrij Jermak Archives - InsideOver</title>
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		<title>Dopo Re Mida, ecco Forrest Gump: le inchieste dimostrano che a Kiev i finti tonti abbondano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 05:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Ucraina solita storia: politica e finanza insieme per rubare. E una domanda: perché volevano liberare il ministro corrotto?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-1536x1015.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-5-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella battaglia senza fine che, in Ucraina, oppone i corrotti ai cacciatori di corrotti, va almeno notata la fantasia con cui NABU (Ufficio nazionale anti-corruzione) e SAP (Procura speciale anti-corruzione) trovano i nomi per le loro inchieste. La penultima, quella che portò al siluramento del secondo uomo più potente del Paese, il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale <strong>Andrij Jermak</strong>, era l&#8217;Operazione Mida, dal nome dell&#8217;antico re che trasformava in oro tutto ciò che toccava. L&#8217;ultima, ovvero quella in corso, che ha già vito finire in manette la vice-capa dell&#8217;amministrazione presidenziale <strong>Irina Mudraya</strong>, si chiama invece Operazione Forrest Gump, chissà perché: forze perché a Kiev c’è un sacco di finti tonti, chissà.</p>



<p>Comunque sia, c’è poco da ridere. L’Operazione Midas aveva rivelato un network di malaffare condotto da amici e soci del presidente Zelensky, ministri in carica, ex ministri e alti funzionari delle industrie strategiche di Stato. La Forrest Gump non è da meno, come è emerso dalle rivelazioni che la SAP ha concesso alla stampa. Della Mudraya, stretta collaboratrice di Zelensky, si è già detto: l’accusa per lei è di riciclaggio, è stata licenziata appena coinvolta nelle indagini e subito dopo è finita in manette. Ma nei guai con lei c’è anche <strong>Viktor Dubovyk</strong>, 37 anni, avvocato, già alto funzionario del ministero della Giustizia (specializzato nei diritti di proprietà) e dal 2024 capo dell’ufficio legale dell’amministrazione presidenziale. Il che come triste ironia non è niente male. Soprattutto se pensiamo che a dividersi la torta c’era anche, secondo gli investigatori del NABU, <strong>Olena Ferens</strong>, vice-ministra della Giustizia.</p>



<p>A casa della Mudraya, quando sono arrivati gli agenti per la perquisizione, c’era il deputato&nbsp;<strong>Vadym Stolar</strong>, finito anche lui sotto accusa ma figura assai nota in Ucraina. Ex wrestler di livello internazionale (dovette abbandonare dopo un grave infortunio), si è fatto un nome per le numerose attività benefiche, tutte dedicate al padre che era stato tra i “liquidatori” del disastro di Cernobyl nel 1986 ed era stato poi costretto per il resto della vita su una sedia a rotelle. Dal 2020, poi, presiede la&nbsp;<em>Stolar Foundation</em>, prima molto attiva tra le vittime del Covid e poi, dopo l’invasione russa, dedicata al sostegno dei militari e delle loro famiglie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E poi le banche&#8230;</h2>



<p>Nell’Operazione Forrest Gump queste sono le figure più importanti dell’ambito politico. Ma non meno rilevanti sono, invece, i personaggi coinvolti nel malaffare che rappresentano la finanza e il mondo degli affari. E qui il discorso si sposta sulla Sense Bank, uno degli istituti bancari più “pesanti” dell’Ucraina (un milione mezzo di clienti, tra persone fisiche e persone giuridiche), nel 2024 confermata dalla Banca centrale del Paese nel rango di “banca di importanza sistemica” per il Paese. Fondata nel 1993, era la gemella dell’Alfa Bank russa, di cui condivideva la compagine azionaria. Nel 2022 fu ribattezzata Sense Bank e nel 2023 fu nazionalizzata. Qui lo scandalo corruzione è arrivato ai vertici. L’inchiesta infatti ha travolto&nbsp;<strong>Mykola Hladyshenko</strong>, presidente del consiglio di sorveglianza della banca,<strong>&nbsp;</strong>carica a cui fu nominato dal Consiglio dei ministri, a cui ora il governatore della Banca centrale,&nbsp;<strong>Andrii Pyshnyi</strong>, ha chiesto di fare piazza pulita. Con Hladyshenko è finito nei guai anche&nbsp;<strong>Oleh Stupak</strong><strong>, presidente del Consiglio d’amministrazione.</strong>&nbsp;Erano loro, a quanto pare, a garantire la circolazione delle somme illegalmente manovrate, a loro volta il frutto di speculazioni edilizie di alto bordo.</p>



<p>Nell’inchiesta Forrest Gump, infine, compare anche (inevitabilmente, succede sempre) un ricco uomo d’affari. Le intercettazioni telefoniche del NABU hanno colto conversazioni di, e ripetuti riferimenti a, un certo Vasia che, secondo gli inquirenti, è l’imprenditore&nbsp;<strong>Vasyl Astion</strong>. Che cosa c’entri con le azioni corruttive non è ancora chiaro. È però certo che Astion fosse in qualche modo il coordinatore degli sforzi che il gruppo dei personaggi fin qui citati per raccogliere la somma necessaria a pagare la cauzione per&nbsp;<strong>Herman Halushchenko</strong>, l’ex ministro dell’Energia finito in carcere nell’Operazione Midas.&nbsp;</p>



<p>Perché grossi nomi del Governo, della politica (interessante la parte del capo dell&#8217;ufficio legale dell&#8217;amministrazione presidenziale e la vice-ministra della Giustizia, che si battono per rimettere in circolazione un ladrone) e della finanza dovevano darsi tanto da fare per far tornare in libertà Halushchenko? Difficile pensare che si tratti solo di amicizia o di stima. Forse l’ex ministro corrotto dalla prigione minaccia rivelazioni ancor più imbarazzanti? Chissà. </p>



<p>Astion è all’estero, vive a Vienna, fuori della portata di NABU e SAP. Arrestati e indagati per ora tacciono. Resta quanto dichiarato da Mykhailo Tkach, il giornalista investigativo della Ukrainska Pravda che ha seguito tutti gli scandali di questi anni e vanta ottimi contatti con i reparti dell’anticorruzione: “&#8221;È ovvio che tutte queste persone non avrebbero potuto svolgere questo compito senza un segnale, una richiesta e un ordine da parte della leadership del Paese”. Il che parrebbe confermare la sensazione che ormai da tempo è inevitabile nutrire: la corruzione, in Ucraina, non è un problema di persone disoneste ma di un sistema che della corruzione ha bisogno per funzionare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fedorov sfida Zelensky, in Ucraina è tornata la politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fedorov-sfida-zelensky-in-ucraina-e-tornata-la-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-4-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ex ministro della Difesa non si rassegna al siluramento attacca con decisione Zelensky e il suo sistema di potere. </p>
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<p>Ci è capitato di scrivere in queste pagine che, in un Paese normale, <strong>Volodymyr Zelensky </strong>sarebbe già stato cacciato da tempo. Quando i tuoi amici e addirittura soci si rivelano dei lestofanti, i ministri vengono cacciati o spinti alle dimissioni, uno dopo l&#8217;alto, perché coinvolti in casi di corruzione e, soprattutto, quando gli uomini che lavorano a più stretto contatto con te (prima il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale <strong>Andrij Jermak</strong> e stamattina la vice-capa della stessa amministrazione, <strong>Irina Mudraya</strong>, per le solite questioni di affari illeciti e speculazioni edilizie, in questo caso per circa 4 milioni di dollari) sono falciati dagli organismi anti-corruzione, la tua responsabilità personale e politica è evidente. Ma l&#8217;Ucraina, tra rivolgimenti interni, secessionismi, guerre, invasioni e crisi di ogni tipo, almeno dal 2014 non è un Paese normale. E d&#8217;altra parte nemmeno Zelensky, <strong>come ben sappiamo dalla sua irruzione sulla scena nell&#8217;inverno del 2018</strong>, è un presidente normale. E comunque, <strong>oltre che dalla propria innata capacità manovriera</strong> di, Zelensky è stato fin qui protetto da due fattori che s&#8217;intrecciano: l&#8217;appoggio incondizionato dell&#8217;Europa, che finora ha versato oltre 200 miliardi in aiuti militari, umanitari e finanziari (del cui impiego e della cui distribuzione, di fatto, Zelensky è l&#8217;unico garante) e in lui trova il perfetto interprete della linea intransigente nei confronti della Russia e di qualunque trattativa; e la conseguente convinzione degli ucraini che in tempo di guerra <strong>nessun altro saprebbe condurre il Paese con la sua stessa decisione.</strong></p>



<p>Gli stessi sondaggi che, nel tempo, hanno confermato la fiducia degli ucraini in Zelensky come comandante supremo, con la stessa costanza hanno ribadito che Zelensky difficilmente sarebbe la loro prima scelta per il governo di un&#8217;Ucraina finalmente in pace. L&#8217;attuale presidente viene regolarmente superato, per esempio, da una figura come quella di <strong>Valeryj Zaluzhny,</strong>i  l&#8217;ex comandante in capo delle forze armate ucraine proprio da Zelensky silurato nel febbraio del 2024. Personaggio molto stimato ma ancora tutto da misurare come politico. All&#8217;improvviso, però, la sfida si è fatta assai più complicata. <strong>Nell&#8217;ultimo giro di giostra di nomine </strong>fatte per rimediare agli scandali e conservare un certo equilibrio dei poteri il sempre accorto Zelensky ha commesso un errore. Ha sottovalutato la portata della rimozione di <strong>Mychaylo Fedorov,</strong> 35 anni, ministro della Difesa e vice-premier.</p>



<p>In particolare Zelensky non ha calcolato tre elementi. Uno: la determinazione di Fedorov nel difendere, anche pubblicamente, la propria dignità e i risultati del proprio lavoro, al punto da rifiutare con clamore le diverse &#8220;sistemazioni&#8221; riparatorie che gli venivano offerte. Due: la popolarità di Fedorov. Dal giorno della sua rimozione, in tutte le grandi città ucraine si sono succedute manifestazioni di protesta. E stamattina, mentre il Parlamento ratificava la nomina di <strong>Yevhen Khmara</strong> a nuovo ministro della Difesa, <strong>in piazza c&#8217;era una folla che inneggiava a Fedorov.</strong> Terzo e più importante: Zelensky non poteva immaginare che Fedorov avrebbe trasformato il proprio licenziamento in una contesa politica.</p>



<p>Appena uscito dal Ministero, infatti, Fedorov ha aperto un proprio canale YouTube su cui nelle scorse ore <strong>ha postato un lungo video</strong> che contiene una vera sfida. Fedorov attacca i nervi più scoperti di Zelensky, che come presidente è scaduto da oltre due anni. Dicendo chiaro e tondo che non si può andare avanti così. &#8220;Dobbiamo rispondere a una domanda fondamentale: come dovrebbe funzionare lo Stato se la guerra si protraesse per anni? E poi: se la guerra continuasse per un altro anno, due, tre, la Russia potrebbe davvero rivendicare il diritto di decidere quando gli ucraini potranno eleggere nuovamente il proprio governo? Sono convinto che non possa. <strong>La democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia.</strong> Combattiamo proprio perché vogliamo rimanere uno Stato europeo libero. Pertanto, dobbiamo trovare un meccanismo legale, sicuro e realistico che permetta all&#8217;Ucraina di ripristinare un processo democratico completo anche nel contesto di una guerra prolungata&#8221;.</p>



<p>Fedorov ha inoltre sollevato la questione delle nomine governative, della corruzione e dell&#8217;accentramento in circoli ristretti di tutte le decisioni fondamentali: &#8220;Le persone non possono vivere indefinitamente in uno Stato in cui non capiscono perché vengono prese certe decisioni, perché alcune riforme vanno avanti mentre altre vengono bloccate. Perché le decisioni necessarie oggi in prima linea impiegano mesi a passare da un gabinetto all&#8217;altro. Ed è particolarmente pericoloso quando la società percepisce che il criterio principale per la nomina di una persona non è la sua professionalità, non i suoi risultati e non la sua capacità di cambiare il Paese, ma la sua lealtà personale al sistema. Uno Stato moderno non può funzionare in questo modo. E soprattutto non un Paese che sta combattendo una guerra per la propria sopravvivenza. <strong>Dobbiamo parlare anche di corruzione. </strong>Non perché sia ​​una parola popolare, ma perché in tempo di guerra la corruzione assume un significato completamente diverso. In tempo di pace, il denaro rubato significa strade, ospedali o scuole peggiori. <strong>In tempo di guerra, il denaro rubato può significare un drone non acquistato, munizioni mai arrivate,</strong> un sistema di guerra elettronica inesistente, un veicolo non utilizzato per evacuare i feriti, tecnologia che avrebbe potuto essere messa in produzione ma non lo è stata. Pertanto, la corruzione in tempo di guerra non è solo un problema finanziario; è una questione di capacità di sopravvivenza e di vittoria&#8221;.</p>



<p>Più diretto di così l&#8217;attacco a Zelensky personalmente e al suo sistema di potere (compreso un Parlamento che non fa altro che mettere il timbro ai desideri di Zelensky) non poteva essere. Anche perché Fedorov parla di un sistema &#8220;vecchio&#8221; che &#8220;teme il cambiamento&#8221;. Mentre invece occorre ristabilire &#8220;la fiducia tra i cittadini e lo Stato&#8221;. Infine: <strong>&#8220;L&#8217;Ucraina ha bisogno di un principio molto semplice: il potere deve significare responsabilità. Se hai ricevuto l&#8217;autorità, sii responsabile dei risultati. </strong>Se hai ricevuto un bilancio, dimostra cosa hai realizzato. Se hai ottenuto una posizione, spiega quali risultati hai conseguito. Le persone possono sopravvivere a momenti estremamente difficili; gli ucraini lo hanno già dimostrato. Ma c&#8217;è una cosa che è molto difficile da sopportare indefinitamente: il senso di ingiustizia&#8221;. </p>



<p>Scarsa trasparenza, corruzione che danneggia la resistenza alla Russia, nomine dettate dalla sola fedeltà al capo e non dalla competenza, attaccamento al potere, inefficienza. Più che una critica, di fatto un manifesto. La sortita di Fedorov è per Zelensky particolarmente insidiosa per diverse ragioni. Gli ucraini attribuiscono all&#8217;ex ministro, forse con un eccesso di stima visto che è rimasto in carica meno di un anno, tutto il merito per la svolta degli attacchi con i droni, che hanno portato l&#8217;impatto della guerra in profondità dentro la Russia. <strong>E soprattutto gli riconoscono di aver provato ad applicare idee nuove,</strong> tali da alleggerire almeno in parte il peso che grava sulla popolazione: riforma del reclutamento (la brutalità delle pattuglie è uno dei temi più forti), maggiore impiego delle tecnologie per risparmiare umani, arruolamento più ampio di mercenari, esercito di professionisti. Ma queste sono anche le doti che gli vengono riconosciute all&#8217;estero, in particolare negli Usa. Fedorov è l&#8217;uomo dei contatti con le <em>big tech </em>a stelle e strisce, quello che parla direttamente con <strong>Elon Musk</strong> e che da lui ha ottenuto per l&#8217;Ucraina l&#8217;uso della rete satellitare Star Link e la sua chiusura ai russi. </p>



<p>Fedorov potrebbe quindi diventare il nuovo Zelensky, l&#8217;uomo di cui si fidano i Paesi che sostengono lo sforzo bellico dell&#8217;Ucraina e che gli ucraini considerano pari alla sfida di guidare il Paese in guerra? È ancora presto per dirlo. Una cosa però è certa: per merito suo la politica è tornata in Ucraina. </p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per la biografia di Zelensky: https://it.insideover.com/politica/fulvio-scaglione-tutto-cio-che-avreste-voluto-sapere-su-zelenskyj-e-non-avete-mai-osato-chiedere.html</p>



<p>Per le manovre di Zelensky: https://it.insideover.com/politica/cambiare-tutti-per-non-cambiare-nulla-il-senso-di-zelensky-per-gli-equilibri-del-potere.html</p>



<p>Per il messaggio su You Tube di Fedorov: https://youtu.be/QGFTuUxZB54?si=2CiEtQgfnE1hV_SF</p>



<p>Per Zelensky leader bellico: https://it.insideover.com/politica/ucraina-2022-2026-zelensky-il-presidente-della-guerra.html</p>



<p>Per le ultime nomine di Zelensky: https://it.insideover.com/politica/zelensky-ha-scelto-tutto-il-potere-ai-militari.html</p>



<p>Per il sostegno a Fedorov: https://t.me/letteradamosca/37703</p>



<p>Per il video di Fedorov: https://youtu.be/QGFTuUxZB54?si=UcEAG5Vvwpa9U1u9</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fedorov-sfida-zelensky-in-ucraina-e-tornata-la-politica.html">Fedorov sfida Zelensky, in Ucraina è tornata la politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Zelensky ha scelto: tutto il potere ai militari</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/zelensky-ha-scelto-tutto-il-potere-ai-militari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vengono dai ranghi delle forze armate i personaggi di spicco della verticale di potere di Zelensky. Il ruolo di Budanov e Drapatiy. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 20 maggio del 2019, cioè da quando è entrato in carica come presidente dell&#8217;Ucraina, <strong>Volodymyr Zelensky </strong>ha cambiato sette ministri della Difesa, in pratica uno all&#8217;anno:. Due prima dell&#8217;invasione russa ma con la guerra nel Donbass in corso (Stepan Poltorak e Andrij Zahorodnyuk), uno a cavallo dell&#8217;invasione (Andrij Taran) e quattro dopo l&#8217;invasione (Oleksij Reznikov, Rustem Umerov, Denys Šmyhal e <strong>Mychajlo Fedorov</strong>), con la tendenza a farli durare sempre meno: due anni scarsi per Reznikov e Umerov, sette mesi per Šmyhal e Fedorov. Adesso c&#8217;è un ministro ad interim, il generale <strong>Yevheni Jmara</strong> (interessante, un militare dopo tutti civili, vorrà dire qualcosa?), vedremo quanto durerà. E nel frattempo, per non farsi mancare nulla, il presidente ha silurato anche due capi delle forze armate: il generale <strong>Valerij Zalužhnyj </strong>nel febbraio del 2024 e adesso il generale <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, che di Zalužhnyj era il vice e tanto collaborò perché fosse eliminato dal comando. Adesso è arrivato il terzo, il generale <strong>Mychajlo Drapatyj, </strong>43 anni, che combatte filorussi e russi dal 2014 ed è considerato un &#8220;fedoroviano&#8221;, ovvero un soldato aperto alle innovazioni. Di certo un ufficiale con il senso dell&#8217;onore: nel giugno dell&#8217;anno scorso si dimise dopo che un bombardamento russo aveva colpito un centro di addestramento delle truppe ucraine, per essere però subito reintegrato nei ranghi.  </p>



<p>Persino quella parte della stampa occidentale che prende per oro colato qualunque cosa dica o faccia Zelensky ha smesso di cercare un senso in tutti questi cambiamenti, che in effetti di senso non ne hanno, soprattutto per un Paese impegnato in una guerra che dura da quattro anni e mezzo (o dal 2014, secondo i punti di vista) e che, per di più, dichiara di essere sul punto di vincerla. Tanto più che, seguendo il proprio innato senso per gli umori del pubblico, Zelensky non manca di assecondare la piazza quando il resilientissimo popolo ucraino rifiuta di farsi prendere per il naso. Nel luglio scorso il presidente ritirò di corsa, di fronte alla protesta dei cartoni, la legge che pure aveva promosso per sterilizzare i poteri delle agenzie anti-corruzione (e gli scandali successivi, arrivati fino al suo braccio destro <strong>Andrij Jermak</strong>, hanno fatto capire quale fosse lo scenario). Adesso cerca di smorzare la rabbia dei suoi connazionali <strong>offrendo un incarico dopo l&#8217;altro all&#8217;ex ministro della Difesa, il giovanissimo Fedorov, </strong>considerato l&#8217;artefice massimo della fortunata campagna degli attacchi con droni alle infrastrutture energetiche russe, il quale a propria volta pretende di essere reintegrato nel precedente incarico. Sacrificare Fedorov per salvare Syrsky, considerati gli inconciliabili punti di vista dei due, era una scelta: privilegiare il presente, la resistenza nel Donbass, la cui conquista è l&#8217;obiettivo fondamentale del Cremlino, rispetto alla strategia efficace ma di lungo periodo rappresentata da Fedorov. Scelta discutibile ma precisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo (limitato) dei civili</h2>



<p>Liquidare Fedorov (dopo Reznikov, Umerov e Šmyhal) per liquidare anche Syrsky sa, invece, di confusione, di speculazione politica, di navigazione a vista da basso impero. <strong>Permessa dal fatto che, oggi, Zelensky è infallibile, come scrivono i nostri giornali, ma intoccabile:</strong> al momento non ha rivali interni (né reali né potenziali) che aspirino a condurre la guerra al posto suo e in ogni caso l&#8217;Europa e gli Usa lo sostengono: come dicono a Bruxelles, è il condottiero che &#8220;combatte per noi&#8221;, il presidente che resiste da quattro anni e mezzo, insostituibile. Il che non vuol dire che sappia anche governare un Paese: come pensavano gli ucraini alla fine del 2021, appena prima dell&#8217;invasione russa, che gli concedevano uno stentato 37% di gradimento.</p>



<p>Se per un attimo smettiamo di pensare alle difficoltà della Russia e agli importanti successi dei droni ucraini, se astraiamo Zelensky dalla cornice dei summit internazionali dove tutti gli rendono merito, vediamo un presidente che annaspa e che cambia tutti per non cambiare se stesso. Fino alla situazione attuale, che lo vede consegnato mani e piedi ai militari. Lo è <strong>Kyrylo Budanov,</strong> capo dell&#8217;amministrazione presidenziale dopo essere stato capo dell&#8217;intelligence militare; lo è il nuovo ministro della Difesa Jmara (già capo delle operazioni speciali dei servizi segreti); e di certo il generale <strong>Drapatyj,</strong> suo comandante delle forze armate, avrà un&#8217;autonomia e un&#8217;influenza notevole, viste le circostanze della nomina e considerato lo spazio che la nuova leva degli ufficiali, cresciuta con le teorie della Nato e ormai ribelle alle pratiche degli ufficiali della vecchia scuola come Syrsky, cerca di conquistarsi. Se a questo aggiungiamo che il nuovo primo ministro è un tecnocrate senza spessore politico come <strong>Serhiy Koretsky</strong>, ex manager del settore energetico, che succede a un&#8217;altra anonima tecnocrate come <strong>Julija Svyrydenko</strong>, capiamo che il percorso si è compiuto e che ora l&#8217;Ucraina si regge sull&#8217;asse tra Zelensky (l&#8217;uomo dei contatti internazionali che portano denaro e armi) e i militari (che combattono e sacrificano la vita). I civili al governo sono l&#8217;intendenza o poco più.   </p>



<p> </p>
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		<title>Ucraina: perché Zelensky ha scelto il vecchio generale Syrsky e silurato il giovane ministro Fedorov</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-perche-zelensky-ha-scelto-il-vecchio-generale-syrsky-e-silurato-il-giovane-ministro-fedorov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 04:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia dei droni va bene. Ma a che cosa servirebbe se i russi dovessero conquistare il Donbass, dove ancora avanzano? </p>
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<p>L&#8217;Ucraina, e non certo per causa sua, ha poche certezze. Una è il metodo di <strong>Volodymyr Zelensky </strong>per gestire il potere e mantenersi al centro di tutti i giochi, costi quel che costi. Adesso tutti commentano l&#8217;ultimo giro di giostra al governo: via dopo solo un anno la prima ministra <strong>Julija Svyrydenko</strong>, ottima tecnocrate (come ministra dello Sviluppo economico e del commercio trattò la questione delle terre rare con il ministro Usa del Tesoro, <strong>Scott Bessent,</strong> che la colmò di complimenti) ma figura politicamente inesistente; al suo posto <strong>Serhiy Koretskyi</strong>, 48 anni, un manager con una lunga carriera nelle aziende statali dell&#8217;energia (l&#8217;ultima Naftogaz, prima Ukrnafta e Ukrtatnafta); e per chiudere con il botto via il ministro della Difesa <strong>Mychajlo Fedorov,</strong> l&#8217;enfant prodige della politica ucraina, a 35 anni già due volte ministro e vice-premier. Con risvolti collaterali non proprio leggeri: il ministro degli Interni <strong>Ihor Klymenko</strong> che rifiuta di passare alla Difesa (non sono mica scemo, deve aver pensato) e Fedorov che non si rassegna a uscire di scena in silenzio e lancia messaggi alle migliaia di ucraini che sono scesi in piazza per protestare contro la sua rimozione. </p>



<p>Come dicevamo, è il metodo Zelensky. Quelli che adesso fanno gli occhioni stupiti dimenticano che nel 2019, appena eletto presidente, Zelensky nominò un governo di giovani tecnocrati guidato da da Oleksij Hončaruk, 35 anni, il più giovane premier nella storia del Paese, per licenziali tutti pochi mesi dopo, mettendo al posto di Hončaruk <strong>Denis Šmyhal</strong>, anche lui un manager del settore energetico, rimasto poi in carica fino al 2025. Dimenticano che, prima dell&#8217;invasione russa, Zelensky cambiò quattro ministri della Difesa e cinque ministri della Sanità (c&#8217;era il Covid), che di ministri della Difesa ne ha cambiati quattro in questi ultimi quattro anni (c&#8217;è la guerra), che i siluramenti illustri non si contano: da quello di <strong>Dmytro Razumkov, </strong>capo della sua campagna elettorale del 2019, poi presidente del Parlamento e infine spregevole paria, ai capi dell&#8217;SBU (servizio di sicurezza) <strong>Ivan Bakanov</strong> (suo amico d&#8217;infanzia, nominato a sorpresa dopo l&#8217;elezione) e <strong>Vasil Maljuk</strong>, fino al generale Valerij Zalužnyj, comandante in capo delle forze armate ucraine, nel 2024 dimissionato e mandato a svernare come finto ambasciatore a Londra.</p>



<p>La lista potrebbe essere molto più lunga e passare per procuratori generali, giudici della Corte costituzionale e pezzi grossi assortiti. Ma ci siamo capiti. Mentre invece bisogna intendersi un po&#8217; meglio su quest&#8217;ultima serie di cambi al vertice, che peraltro arriva poco dopo il repulisti realizzato dalle agenzie anti-corruzione che hanno spazzato via, con l&#8217;Operazione Midas, il folto gruppo di corrotti che estorcevano denaro agli appaltatori dell&#8217;agenzia statale Energoatom e che comprendevano amici cari di Zelensky, due ministri in carica, un ex vice-premier, diversi alti burocrati e soprattutto quell&#8217;<strong>Andrij Jermak</strong> che era il braccio destro (capo dell&#8217;amministrazione presidenziale) di Zelensky e l&#8217;uomo dei contatti con Washington, tanto da essere da molti considerato il &#8220;presidente ombra&#8221; dell&#8217;Ucraina. </p>



<p><strong>Questi ultimi cambi, si diceva, hanno una logica. </strong>Che non sta certo in una presunta paura di Zelensky di perdere il potere. Oggi Zelensky è intoccabile: per gli ucraini, che lo considerano l&#8217;unico possibile leader della resistenza (finita quella, probabilmente lo spareranno sulla Luna); e per i Paesi che appoggiano l&#8217;Ucraina in chiave anti-russa. L&#8217;Unione Europea, poi, gli mangia in mano: un prestito di 90 miliardi euro pronta cassa, progetti comuni per costruire missili, la riduzione del diritto alla protezione per i rifugiati ucraini, bene accolti da noi se dicono di scappare davanti ai russi ma respinti e consegnati ai distretti militari se dicono che nn vogliono andare in guerra. I dieci punti sulla lotta alla corruzione, concordati nel gennaio 2025 con Marta Los, commissario Ue all&#8217;Allargamento? Di fatto dimenticati.</p>



<p>Il punto non sta qui. Sta, invece, nella situazione militare, che da noi viene raccontata come se fosse una telenovela di quarant&#8217;anni fa, tipo <em>La schiava Isaura</em> con il buono-buono, il cattivo-cattivissimo e la fanciulla innocente in mezzo. <strong>Ora è di moda dire che il giovane Fedorov ha rovesciato le sorti della guerra con la strategia dei droni e dei missili. </strong>È evidente che la nuova postura ucraina ha colpito duro sulle infrastrutture della Russia, che oggi raffina il 20% della benzina e il 40% del diesel in meno di prima. Ma Fedorov ha studiato management, non è uno stratega militare. La sua vera dote strategica sono i contatti con le aziende tecnologiche americane, a cominciare da Star Link di <strong>Elon Musk </strong>per finire con Palantir di <strong>Peter Thiel,</strong> che nell&#8217;offensiva dei droni sono decisive perché forniscono l&#8217;intelligence, la localizzazione dei bersagli, le rotte per i voli, la disposizione delle difese antiaeree russe, insomma tutto ciò che porta un missile o un drone sul bersaglio. Il resto è quasi solo meccanica.</p>



<p>Se Zelensky, a un certo punto della rissa tra Fedorov e il generale <strong>Aleksandr Syrsky,</strong> comandante delle forze armate ucraine dal siluramento di Zalushny, ha scelto Syrsky, militare cresciuto alla vecchia scuola sovietica, la ragione sta nel Donbass. Perché lì, a dispetto di quel che si legge da noi, i russi continuano ad avanzare e Zelensky ha bisogno che Syrsky continui a resistere, anche a costo di sacrificare molti uomini (vedi provvedimento sui rifugiati della Ue): a che ti serve far salire il prezzo della benzina in Russia se poi perdi la regione di Donetsk? E questa non è l&#8217;unica ragione se, dovendo proprio scegliere, Zelensky ha scelto il vecchio generale e non il giovane tecnocrate. Anche perché proprio questo gli chiede l&#8217;Europa: rallentare il più possibile i russi mentre Germania, Francia, Polonia e compagnia provvedono a rifornire i loro arsenali.</p>



<p>Seconda ragione: Syrsky è il perfetto rappresentante del mondo che gravita intorno al ministero della Difesa e che è fatto non solo dell&#8217;eroismo al fronte ma <strong>anche di ruberie, complicità, privilegi, cricche e camarille. </strong>Perché, altrimenti, diversi ministri della Difesa (per non parlare di grappoli di vice-ministri) si sarebbero avvicendati, sempre inseguiti dallo sgradevole profumo dello scandalo? È un mondo opaco su cui si sono riversati quasi di colpo centinaia di miliardi di aiuti finanziari e militari, una manna dal cielo che ha ovviamente scatenato fin troppi appetiti. Gli stessi americani, nel tempo, hanno inviato diverse missioni di controllo, dovendo alla fine concludere che non poche armi né pochi soldi erano spariti verso tasche sconosciute. <strong>Ma è anche il mondo che deve garantire la resistenza dell&#8217;Ucraina e con cui Zelensky non può permettersi di entrare in urto.</strong></p>



<p>Questo per Fedorov. Ma una ragione analoga, ovvero la situazione militare, ha regolato anche l&#8217;elevazione del manager dell&#8217;energia Koretskyj al rango di primo ministro. Della difficoltà della Russia abbiamo detto. Ma qualche settimana fa Vladimir Putin ha detto che la risposta della Russia ai colpi ucraini &#8220;sarà speculare&#8221;. E infatti i russi hanno cominciato a colpire, oltre a tutto ciò che già colpivano prima, le infrastrutture portuali e le navi mercantili ucraine (e guarda un po&#8217;, il prezzo del grano è su livelli record perché <a href="https://www.corriere.it/off-the-record-giuseppe-sarcina/26_luglio_17/cereali-russia-ucraina-italia-8d682f25-01a0-4f2f-86f0-dd43a48f1xlk.shtml">le forniture russe e ucraine scarseggiano)</a> e soprattutto <strong>stanno radendo al suolo decine e decine di stazioni di servizio in tutta l&#8217;Ucraina,</strong> per rendere almeno in parte la pariglia rispetto alle incursioni contro le loro raffinerie. Se a questo aggiungiamo gli ormai tradizionali bombardamenti sulle centrali elettriche, capiamo subito che o la Russia va al tappeto entro l&#8217;estate (ipotesi suggestiva ma non molto credibile) o per l&#8217;Ucraina quello 2026-2027 sarà un altro inverno di buio e freddo. E Korestskyj, che come top manager di Naftogaz ha gestito l&#8217;inverno scorso), può essere l&#8217;uomo giusto al posto giusto.</p>



<p>Ma le riflessioni su Fedorov e Korestkyj, se corrette, ci fanno capire un&#8217;altra cosa. Zelensky è troppo informato e intelligente per credere alla propaganda dei suoi spin doctor. Sa che le cose non vanno così bene come riesce a far scrivere ai media occidentali. che è durissima. E si premunisce.</p>



<p>P.S.: ultimo scambio  tra Russia e Ucraina di corpi dei soldati caduti, il 16 luglio. All&#8217;Ucraina sono stati restituiti 501 corpi, alla Russia 31. </p>



<p></p>



<p>  </p>
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		<title>Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 04:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=516607</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-600x423.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Operazione Midas, che ha spazzato via il cerchio magico di Zelensky, continua ad allargarsi e sfiora il presidente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html">Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-600x423.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Seguito con grande attenzione dai media ucraini (ma non da quelli italiani, che devono trovarlo poco interessante) va in onda il secondo tempo dello scandalo Midas, che <strong>verso la fine del 2025 portò all&#8217;arresto di diversi &#8220;pezzi grossi&#8221; della <em>nomenklatura </em>ucraina. </strong>Breve riassunto delle puntate precedenti: dopo un&#8217;indagine durata più di un anno, l&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione dell&#8217;Ucraina (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sap) rivelarono l&#8217;esistenza di un gruppo d&#8217;influenza che estorceva tangenti del 10-15% sul valore dei contratti agli appaltatori di Energoatom, l&#8217;azienda energetica di Stato. &#8220;Di fatto, la gestione di un&#8217;impresa strategica con un fatturato annuo di oltre 4 miliardi di euro non è stata condotta da funzionari, ma da estranei che non avevano alcuna autorità formale&#8221;, scrisse il Nabu in un comunicato. In sostanza, quei gentiluomini si facevano dare corposo bustarelle (il giro valeva sui 100 milioni di dollari) <strong>dagli appaltatori</strong> che costruivano protezioni per le infrastrutture energetiche, mentre milioni di ucraini in tutto il Paese stavano al gelo e al buio a causa degli attacchi russi.</p>



<p>Come abbiamo già raccontato in precedenti articoli (per esempio <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html#google_vignette">qui,</a> <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-scoperta-dellacqua-calda-in-ucraina-ce-la-corruzione.html">qui </a>e <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html">qui</a>), i personaggi coinvolti nello scandalo sono tutti di alto livello e molto prossimi, almeno per quanto riguarda gli incarichi, al presidente Zelensky: il ministro dell&#8217;Energia (ormai ex, ovviamente) <strong>Herman Halušenko</strong>, <strong>Ihor Myroniuk</strong> (consigliere di Halušenko e già vice-presidente del Fondo per le proprietà statali), <strong>Dmytro Basov</strong> (ex capo della sicurezza di Energoatom), <strong>Oleksandr Tsukerman</strong> (uomo d&#8217;affari, il riciclatore del denaro sporco), l&#8217;ex vice-premier <strong>Oleksiy Chernyshov</strong> e, per non farsi mancar nulla, <strong>Timur Mindich,</strong> il regista dell&#8217;operazione, vecchio amico di Zelensky nonché suo socio nello studio di produzione televisiva Kvartal 95. Di questi, alcuni sono in galera e altri sotto processo, mentre Mindich e Tsukerman, guarda combinazione sono riusciti a scappare in Israele appena prima che Nabu e Sap partissero con gli arresti.</p>



<p>Fine del riassunto, con una breve appendice. Arresta qui, intercetta là, le indagini hanno portato alle dimissioni e alla messa sotto indagine anche di <strong>Andrij Jermak</strong>, potentissimo capo dell&#8217;amministrazione presidenziale di Zelensky, a lungo considerato il &#8220;presidente ombra&#8221; dell&#8217;Ucraina. E se si tiene conto che qualche mese prima, senza spiegazioni ufficiali, era stato rimosso anche <strong>Serhiy Shefir</strong>, altro vecchio amico e socio di Zelensky che dal 2019 aveva lavorato come primo assistente del presidente, si capisce bene che terremoto sia stata per Kiev l&#8217;Operazione Midas.  </p>



<p>Il fatto è che Nabu e Sam non si sono accontentati di fare strage della cerchia zelenskiana. Hanno continuato a indagare. Un po&#8217; perché continuavano a saltar fuori nuovi elementi. Un po&#8217; perché nell&#8217;indagine si agita uno spettro inconfessato e inconfessabile ma assai preciso: <strong>il sospetto che nel gran giro dei corrotti possa essere coinvolto anche Zelensky.</strong> E anche qui occorre andare con ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le intercettazioni telefoniche</h2>



<p>Primo aspetto: le nuove rivelazioni. Il <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/">quotidiano Ukrainska Pravda</a> è venuto in possesso (crediamo allo stesso modo in cui di recente <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/putin-gli-attentati-il-colpo-di-stato-e-le-bufale-chiamiamola-guerra-ibrida-alloccidentale.html">la Cnn è &#8220;venuta a conoscenza&#8221; </a>di un rapporto segreto su Putin) di una serie di nastri di intercettazioni telefoniche relative all&#8217;Operazione Midas. I più interessanti riguardano i rapporti tra il solito Mindich e i dirigenti di Fire Point, azienda di recente fondazione, produttrice di droni e missili, subito esaltata dai media occidentali (per esempio <a href="https://www.ilpost.it/2025/12/22/fire-point-ucraina/">qui </a>e<a href="https://it.euronews.com/next/2025/08/22/come-una-startup-di-droni-e-missili-sta-aiutando-lucraina-a-diventare-la-silicon-valley-de"> qui</a>) e dotata di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-falco-mike-pompeo-ex-capo-della-cia-consulente-di-unazienda-di-droni-ucraina-indagata-per-corruzione.html#google_vignette">un consigliere d&#8217;amministrazione assai noto alle cronache politiche</a>: <strong>Mike Pompeo</strong>, già direttore della Cia e segretario di Stato Usa durante la prima presidenza Trump. Nei nastri si sente Mindich parlare di Fire Point come se l&#8217;azienda fosse sua (&#8220;Non faremo profitti se&#8230;&#8221;, &#8220;Possiamo produrre&#8221;, &#8220;Siamo un&#8217;azienda vera&#8221;) al punto da discutere dei dettagli di un investimento degli Emirati Arabi Uniti. Se non uno cointeressato ai destini dell&#8217;azienda, almeno un lobbista pienamente autorizzato a rappresentarla. </p>



<p>Ancor più interessante l&#8217;interlocutore di quelle conversazioni di Mindich: l&#8217;allora ministro della Difesa (e ora segretario del Consiglio di sicurezza) <strong>Rustem Umerov.</strong> Mindich lamenta la scarsità di fondi che affligge Fire Point, che vorrebbe investire 150 milioni di dollari nello sviluppo di nuovi missili, e chiede a Umerov nuovi finanziamenti, prestiti o almeno il pagamento anticipato di ordini ancora da completare. Umerov non dice né sì né no e invita Mindich ad attendere &#8220;il 17 luglio&#8221;, ovvero la data in cui il Parlamento (dominato da Servo del popolo, il partito di Zelensky) avrebbe apportato modifiche al bilancio statale e, in particolare, votato un cospicuo un aumento della spesa per la difesa. Una tacita promessa.</p>



<p>Per chiudere questo primo aspetto va detto anche che le pattuizioni occulte emerse dai nastri hanno portato il Consiglio pubblico anticorruzione del Ministero della Difesa (organo consultivo del Ministero della Difesa, che include rappresentanti della società civil) a sollevare <strong>la questione della necessità di nazionalizzare Fire Point. </strong>Anche perché sono emersi dubbi anche sull&#8217;efficacia dei prodotti Fire Point. Durante le audizioni parlamentari, uno dei comandanti dei reparti di droni delle delle Forze Armate Ucraine, <strong>Yuri Kasyanov,</strong> ha dichiarato che dei 3.000 droni ucraini lanciati su Mosca nell&#8217;arco di un anno, solo uno è riuscito a colpire la città. E quell&#8217;unico drone, peraltro, è precipitato su un condominio sulla Via Mosfilmovskaya. Non è comunque il primo scandalo in un ministero, quello della Difesa, che ha visto avvicendarsi i ministri proprio a causa di spese gonfiate o forniture deficitarie.</p>



<p>Secondo aspetto: l&#8217;inconfessabile sospetto. Nelle conversazioni <strong>tra i protagonisti dello scandalo Midas ricorrono spesso riferimenti a un certo Vova.</strong> È il diminutivo di Volodymyr (in russo di Vladimir, e infatti viene usato anche per Putin) e a chiunque viene naturale pensare che vecchi amici e uomini che incontravano Zelensky tutti i giorni ed erano in confidenza con lui difficilmente avessero in mente altri, soprattutto dovendo discutere di questioni delicate all&#8217;incrocio tra l&#8217;interesse personale occulto e l&#8217;interesse di Stato. Ma tra sospettare e sapere la differenza è grande e al momento prove provate a carico del presidente non ce ne sono.</p>



<p>Non ce ne sono o non sono ancora state rese pubbliche. Perché il realismo impone di considerare anche un&#8217;altra ipotesi. E cioè che Zelensky, che ancora <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html#google_vignette">gode da parte degli ucraini di un alto tasso di fiducia</a> e che è tuttora considerato il miglior leader per condurre la guerra e negoziare la pace, venga in questa fase &#8220;graziato&#8221; da NABU e SAP da rivelazioni troppo imbarazzanti, in nome di una ragion di Stato che si accontenta di avergli fatto il deserto intorno. Se la guerra continua, Zelensky è di fatto intoccabile. Poi si vedrà.</p>



<p></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html">Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; ci parla dell&#8217;Ucraina che verrà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-il-caso-tymoshenko-ci-parla-dellucraina-che-verra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 05:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yulija Tymoshenko" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-600x429.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo scandalo che coinvolge l'ex prima ministra dimostra che i parlamentari si stanno riposizionando per il dopo guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-il-caso-tymoshenko-ci-parla-dellucraina-che-verra.html">Perché il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; ci parla dell&#8217;Ucraina che verrà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yulija Tymoshenko" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-600x429.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; ha avuto il grosso pregio di riportare l&#8217;attenzione sulla vita politica dell&#8217;Ucraina, tema di cui, un po&#8217; perché la guerra incombe e un po&#8217; perché i media europei preferiscono glissare, si parla pochissimo. Breve riassunto delle puntate precedenti: <strong>Yulija Tymoshenko</strong>, 65 anni, già oligarca e &#8220;zarina del gas&#8221;, fondatrice e leader del partito Patria (Bat&#8217;kivščyna in ucraino), due volte primo ministro negli anni Duemila, amante del potere e tenace contestatrice del potere altrui (due volte in carcere per accuse di dubbia legittimità), da tempo relegata ai margini dei giochi che contano (Patria ha 25 seggi sui 450 del Parlamento), nelle scorse settimane ha ricevuto la visita della NABU (l&#8217;Agenzia investigativa anticorruzione) e della SAP (la Procura anticorruzione), che l&#8217;accusano di compravendita di deputati. La Tymoshenko avrebbe addirittura proposto a una sessantina di parlamentari <strong>uno &#8220;stipendio&#8221; di 10 mila dollari al mese</strong> per votare secondo le sue indicazioni.</p>



<p>Come possa disporre di tanti soldi una dirigente politica tagliata fuori dalle leve del potere e della corruzione in grande stile, che infatti non è mai stata chiamata in causa <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/11/tangenti-ucraina-mindich-zelensky-news/8192023/">nelle recenti indagini</a>, resta uno dei tanti misteri dell&#8217;Ucraina odierna. Comunque sia, il tribunale ha ordinato alla Tymoshenko di pagare una cauzione di 33 milioni di grivne (circa 760.000 dollari) e le ha vietato viaggiare fuori dalla regione di Kiev e<strong> comunicare con sessantasei deputati.</strong> Quelli, appunto, che avrebbe cercato di &#8220;comprare&#8221;.</p>



<p>La vicenda, una storia di ordinario malcostume ma non certo la peggiore degli ultimi tempi, ha innescato diversi commenti. Ci sono quelli che la leggono come <strong>una &#8220;vendetta&#8221; di NABU e SAP</strong> contro una dei politici che l&#8217;estate scorsa si erano schierati con il presidente Zelensky nel sostenere la legge che, di fatto, sterilizzava i poteri delle agenzie anti-corruzione, legge che era stata poi ritirata per le proteste di piazza e i malumori della Ue. La Tymoshenko, fedele alla sua linea di populismo nazionalista, ne aveva fatto una questione di indipendenza nazionale, accusando NABU e SAP di essere in qualche modo manovrate dall&#8217;estero. Altri pensano che il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; segni <strong>una rivalsa del Parlamento ucraino</strong>, che per anni ha lavorato come mero timbro delle leggi volute da Zelensky e ora cerca di recuperare autonomia con gesti dimostrativi come, nelle scorse settimane, ritardare la conferma della nomina dell&#8217;ex premier ed ex ministro della Difesa <strong>Denis Shmyhal</strong> a nuovo ministro dell&#8217;Energia, proprio in una fase in cui il settore energetico ucraino, a causa dei bombardamenti russi, è in piena emergenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colpire ovunque ma risparmiare Zelensky</h2>



<p>A noi, invece, pare di vedere una situazione diversa. L&#8217;attività delle agenzie anti-corruzione dell&#8217;Ucraina ha un evidente orientamento: colpire ovunque si può ma risparmiare il presidente Zelensky. Non vogliamo qui sostenere che Zelensky sia corrotto. Ma che sia politicamente responsabile del dilagare della corruzione sì, innegabilmente. Come potrebbe non esserlo se corrotti sono risultati il suo braccio destro <strong>Andrij Jermak </strong>(capo dell&#8217;amministrazione presidenziale), due ministri del Governo in carica, il suo vecchio amico e socio in affari <strong>Timur Mindich</strong>? E se poche settimane fa quattro deputati del suo partito, Servo del popolo, <a href="https://vot-tak.tv/90762335/deputaty-verhovnoy-rady-korruptsia">sono stati a loro volta accusati di corruzione</a>, avendo alla testa <strong>Yuriy Kisel</strong>, un altro suo vecchio amico dei tempi della natia Krivij Rih?</p>



<p>Zelensky, però, in questa fase non può nemmeno essere sfiorato. <strong>Perché è inattaccabile e indispensabile.</strong> E&#8217; inattaccabile perché <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html">gli ucraini mostrano chiaramente </a>di volerlo alla presidenza finché la guerra non sarà finita. Anzi: vogliono che sia lui a farla finire. E&#8217; indispensabile perché è l&#8217;unico interlocutore riconosciuto fuori dell&#8217;Ucraina, dagli Usa e soprattutto dall&#8217;Europa. Un po&#8217; perché la guerra e la conseguente legge marziale hanno impedito qualunque eventuale ricambio via elezioni, e molto perché cambiare condottiero a quello che sembra l&#8217;ultimo miglio (peggio ancora se non lo è) di una guerra così atroce sarebbe una follia.</p>



<p>Questa, ovviamente, non è una garanzia a vita per Zelensky. Vale per ora. Quando arriverà la pace, chissà&#8230; E proprio qui, secondo noi, sta il punto. Il &#8220;caso Tymoshenko&#8221;, semmai, dimostra che nella pancia del Parlamento c&#8217;è movimento. Se così tanti deputati sono indagati o sospettati (i 66 con cui la Tymoshenko non può comunicare) vuol dire che la disciplina di partito dentro Servo del popolo è ormai relativa. E se la Tymoshenko poteva pensare di influenzare i lavori parlamentari a colpi di bustarelle, vuol dire che <strong>tra i parlamentari ci si sta già riposizionando per il dopo: quel dopo che vorrà dire elezioni e un gran rimescolamento delle carte</strong>, essendo ormai certo il fatto che Servo del popolo (basso negli indici di gradimento, mentre è bassissimo il Parlamento come istituzione) non arriverà nemmeno a sognare i grandi successi del 2019, quando ottenne la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari.</p>



<p>NABU e SAP, quindi, stanno facendo pulizia in ambienti che, in fondo, sono già politicamente in via d&#8217;estinzione. Sempre dando per scontato che prima o poi la guerra finisca. Che poi lo facciano anche su spinta o ispirazione degli Stati Uniti, che nel 2015 fecero grandi pressioni per farle nascere, ha importanza relativa: <strong>gli Usa hanno sempre messo molto mano alla politica ucraina</strong>, come ben sappiamo, da Victoria Nuland a Donald Trump passando per Joe Biden. E quindi d&#8217;ora in poi sarà interessante seguire non tanto chi verrà indagato ma chi NON verrà indagato. Nel suo genere, potrebbe essere un ottimo test pre-elettorale.</p>



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		<title>Ucraina, adesso tocca alla Tymoshenko: perquisizioni e accuse di compravendita di deputati</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-adesso-tocca-alla-tymoshenko-perquisizioni-e-accuse-di-compravendita-di-deputati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 12:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Perquisita la sede del partito Patria e consegnata alla Tymoshenko l'accusa di compravendita di deputati. I retroscena. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-adesso-tocca-alla-tymoshenko-perquisizioni-e-accuse-di-compravendita-di-deputati.html">Ucraina, adesso tocca alla Tymoshenko: perquisizioni e accuse di compravendita di deputati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Dopo gli scandali per corruzione che sono arrivati all&#8217;i<em>nner circle</em> del presidente Zelensky e hanno innescato un profondo rimescolamento nella verticale del potere ucraino (a cominciare dalla cacciata di <strong>Andrij Jermak</strong>, braccio destro di Zelensky e capo dell&#8217;amministrazione presidenziale, sostituito da <strong>Kyrylo Budanov</strong>, già capo dell&#8217;intelligence militare), nel mirino della NABU (l&#8217;Agenzia anticorruzione) e della SAP (la Procura anticorruzione) è finito uno dei personaggi più noti della politica ucraina: <strong>Yulija Tymoshenko</strong>, 65 anni, già oligarca del settore energetico (la chiamavano &#8220;zarina del gas&#8221;), già <em>pasionaria</em> della Rivoluzione arancione del 2004, prima donna a diventare primo ministro in Ucraina (2005), avversaria del presidente Janukovich, condannata a sette anni di carcere per presunte malversazioni (la Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo definì la sua carcerazione &#8220;arbitraria&#8221;), fondatrice nel 1999 del partito <em>Baktivshchina</em> (Patria) di cui è tuttora leader indiscussa. </p>



<p>Un curriculum di tutto rispetto per una donna che è sempre stata &#8220;contro&#8221; chi stava al comando. Compreso Zelensky: con i 25 seggi di cui dispone in Parlamento (sui 450 totali) la Tymoshenko ha condotto un&#8217;opposizione senza sconti, ferma restando l&#8217;intransigenza nei confronti della Russia. Di colpo, ieri notte, è arrivata l&#8217;umiliazione della perquisizione e dell&#8217;avviso di garanzia: le agenzie anticorruzione la indagano per compravendita di deputati, un presunto traffico di denaro per convincere questo e quello di altri partiti a votare a favore o contro determinati provvedimenti.</p>



<p>In questa faccenda, che altrimenti sarebbe solo l&#8217;ennesimo caso di malcostume in un&#8217;Ucraina dove la corruzione purtroppo abbonda, sono due gli aspetti interessanti. Il primo è che la Tymoshenko, nel giugno scorso, pur restando all&#8217;opposizione,aveva appoggiato il disegno di legge promosso dal partito zelenskiano Servo del popolo per mettere la museruola alle agenzie anticorruzione, privandole di gran parte dei loro poteri d&#8217;indagine. Il disegno non era poi diventato legge: Zelensky aveva dovuto farlo ritirare per le manifestazioni di piazza degli ucraini e la contrarietà espressa dall&#8217;Unione Europea. L&#8217;irruzione di NBU e SAP negli uffici di <em>Baktivshchina</em> e la possibile incriminazione della Tymoshenko fanno ovviamente levitare il sospetto che le agenzie ora vogliano in qualche modo &#8220;vendicarsi&#8221; dei politici che a suo tempo cercarono di bloccare le operazioni di &#8220;pulizia&#8221; nel Paese dove il massiccio afflusso di denaro dall&#8217;estero e le condizioni d&#8217;emergenza causate dalla guerra si combinano per offrire fin troppe occasioni ad affaristi e profittatori. Si è per ora salvato Zelensky, o forse sarebbe più giusto dire che è stato salvato. Non perché ci siano dubbi sulla sua personale onestà. Ma i corrotti erano alla sua porta (vedi appunto Jermak) o addirittura nella sua casa (vedi Timur Mindich, amico e socio di vecchia data), non averci fatto caso non è certo un merito per il Presidente, che nelle attuali condizioni del Paese è però tuttora considerato indispensabile. <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html">Sia dagli ucraini</a> sia all&#8217;estero.</p>



<p>Il secondo aspetto è strettamente collegato al primo. Com&#8217;è noto, NABU e SAP furono istituite nel 2015 si diretta sollecitazione degli Usa d del Fondo monetario internazionale, che volevano un qualche controllo sui miliardi di aiuti inviati a Kiev. Ed è altrettanto noto che gli americani hanno mantenuto uno stretto contatto con questi guardiani anticorruzione. Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Il cattivo pensiero, in questo caso, corrisponde alla prima dichiarazione della Tymoshenko dopo la notifica dell&#8217;avviso di garanzia: &#8220;Si vede che le elezioni sono più vicine di quanto sembri&#8221;. Si può infatti avere la sensazione che, attraverso le campagne anticorruzione, si cerchi anche di frenare le ambizioni di una classe politica per diverse ragioni ormai usurata e così aprire le porte a volti nuovi, quelli che dovrebbero poi guidare la ricostruzione del Paese e il suoi potenziale inserimento nella&#8217;Unione Europea e (ma qui è più difficile) nella Nato. </p>



<p>Cattivi pensieri? Forse. Ma è chiaro a tutti che nella politica ucraina, dietro le quinte e oscurato dagli eventi drammatici della guerra, c&#8217;è un gran movimento. </p>



<p>   </p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-adesso-tocca-alla-tymoshenko-perquisizioni-e-accuse-di-compravendita-di-deputati.html">Ucraina, adesso tocca alla Tymoshenko: perquisizioni e accuse di compravendita di deputati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina e corruzione: Zelensky non convince più la sua gente, lo salvano (per ora) l&#8217;Europa e la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 21:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-600x275.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Mentre la sua cerchia viene dispersa dalle indagini sulla corruzione, Zelensky non riesce più a essere convincente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html">Ucraina e corruzione: Zelensky non convince più la sua gente, lo salvano (per ora) l&#8217;Europa e la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-600x275.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Come un avvoltoio che scende a cerchi concentrici sulla preda, il &#8220;caso Mindich&#8221; e lo sprofondo di corruzione che esso ha rivelato si avvicina sempre più al presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. L&#8217;ultima novità è stata rivelata dal deputato <strong>Oleksiy Goncharenko </strong>(nel 2019 eletto come indipendente, mentre nel 2014 era stato eletto nel Blocco Poroshenko) e dal giornalista <strong>Volodymyr Boiko</strong> (in passato deputato di Batkivshchyna, il partito di <strong>Julija Tymoshenko</strong>): un documento della NABU (l&#8217;Agenzia nazionale anti-corruzione ucraina) in cui si dice che &#8220;non più tardi del gennaio-febbraio 2025, Timur Mindich, approfittando della situazione creatasi in Ucraina con la legge marziale, della sua amicizia con il presidente Zelensky V. A., dei legami con attuali ed ex alti funzionari degli organi di governo e delle forze dell&#8217;ordine, sfruttando così una notevole influenza all&#8217;interno degli organi di Stato&#8230; ha deciso di arricchirsi illegalmente&#8230; &#8221; eccetera eccetera. </p>



<p>Funzionari in carica, ex funzionari, organi di governo, forze dell&#8217;ordine&#8230; Ce n&#8217;è abbastanza per scatenare, se non proprio una caccia all&#8217;untore, almeno un bel repulisti. Ma soprattutto questa è la prima volta in cui, parlando dello scandalo corruzione, viene fatto apertamente il nome di Zelensky. L&#8217;amico e socio nello studio di produzione Kvartal 95 del grande ladrone Mindich, scappato in Israele appena prima di essere arrestato (e per questo sotto inchiesta da parte della NABU ora c&#8217;è addirittura <strong>Andriy Synyuk</strong>, vice-capo della Procura anti-corruzione-SAP, accusato di aver avvertito Mindich).</p>



<p> È vero che Goncharenko e Boiko vengono dai partiti guidati da due nemici storici di Zelensky, rispettivamente <strong>Petro Poroshenko</strong> e la Tymoshenko. A loro non sarà perso vero di poter attaccare l&#8217;avversario politico. Ma NABU e SAP non c&#8217;entrano, almeno non nel senso di una specifica appartenenza partitica. E i pallet di dollari fruscianti sequestrati ai suoi amici parlano purtroppo assai chiaramente.</p>



<p>Intendiamoci. Un presidente che <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html">deve cacciare due ministri in carica</a> (e non due qualunque: il ministro della Giustizia e la ministra dell&#8217;Energia); vede scappare negli Usa il segretario in carica del Consiglio di Sicurezza (ed ex ministro della Difesa) <strong>Rustem Umarov</strong>; assiste all&#8217;arresto di un suo ex vice premier come <strong>Oleksiy Chernyshov</strong> e alla latitanza di uno dei suoi migliori e più vecchi amici; e si ritrova a Istanbul per trattare con i turchi e gli americani nella speranza di trovare una via d&#8217;uscita dal conflitto e scopre che <strong>Steve Witkoff</strong>, l&#8217;inviato speciale di Donald Trump, rifiuta di incontrare <strong>Andrij Jermak</strong>, il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale ucraina, <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html#google_vignette">considerato l&#8217;anima nera della corruzione ucraina</a>. Ecco, in un Paese normale e in un mondo normale un presidente così sarebbe già stato cacciato a pedate: perché incapace o colluso. Ma l&#8217;Ucraina non è un Paese normale in un mondo normale, è un Paese rovinato dalla guerra che <strong>da quasi quattro anni vede in Zelensky il proprio leader.</strong> In più, Zelensky è appoggiato da forze potenti che assolutamente non vogliono vederlo cadere: in primissima fila l&#8217;Europa, che deve guadagnare tempo per riarmare e mettere una pezza alla crisi economica e quindi ha bisogno che Zelensky, tenace nel resistere alla Russia, resti al suo posto. Non a caso i più diversi Paesi, Italia compresa, proprio in questi giorni hanno detto che continueranno a fornire aiuti militari, e<strong> Ursula von der Leyen</strong> è partita in caccia dei 70 miliardi che servono all&#8217;Ucraina per non tracollare.</p>



<p>Zelensky resisterà. Caccerà qualche malfattore e, semmai, cercherà di andare in qualche modo incontro a quel 69% degli ucraini che chiedono una rapida fine della guerra (vedi Istanbul e Witkoff) e che, comunque, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html">gli attribuiscono la colpa della dilagante corruzione.</a> A lui che, nel 2019, fu trionfalmente eletto presidente anche sulla promessa di sbarrare la strada al malaffare. Ma è chiaro che i suoi spazi di manovra si riducono giorno dopo giorno. Ci sono i problemi al fronte, ovviamente. <strong>Ma se non fosse per la minaccia russa, Zelensky avrebbe poca strada davanti a sé.</strong></p>



<p>Non è un problema di oggi. E nemmeno del luglio scorso, quando tentò di far passare una legge che annullava i poteri di NABU e SAP e fu costretto a ritirarla per le proteste popolari. È il suo problema di sempre, come ha ben scritto in <a href="https://kyivindependent.com/editorial-zelenskys-leadership-crisis-is-threatening-ukraine/">un duro editoriale il Kyiv Independent</a>: &#8220;Il recente scandalo di corruzione nel settore energetico del Paese – il più grande durante il mandato di Zelensky – e sviluppi molto preoccupanti in prima linea hanno evidenziato le debolezze di un sistema di leadership che concentra avidamente il potere, non tollera critiche e giustifica l&#8217;incompetenza in nome della lealtà. <strong>Zelensky ha governato in questo modo da quando ha assunto l&#8217;incarico nel 2019</strong>. Ma ora, a quasi quattro anni dall&#8217;inizio della guerra su vasta scala, <strong>i difetti di questo stile di governo sono così profondi da minacciare la sopravvivenza stessa del Paese.</strong> Le rivelazioni della scorsa settimana sulla corruzione nell&#8217;ambiente del presidente hanno gettato Zelensky e la sua amministrazione in una crisi senza precedenti, ancora in evoluzione. Hanno lasciato la stessa domanda nella mente di tutti: il presidente è stato coinvolto? È la dimostrazione di un processo decisionale suicida e sbagliato a cui Zelensky non si è affrettato a rispondere pubblicamente&#8221;.</p>



<p>Come si vede, una critica radicale allo stile di governo di Zelensky e della sua squadra, a una leadership incurante delle critiche e pronta a premiare la fedeltà più del merito. Incapace, ora, di dissipare i sospetti. Ma non solo. La critica del <em>Kyiv Independent</em> però è ancor più radicale: &#8220;Dopo aver affrontato adeguatamente la crisi a Kiev, Zelensky dovrà rivolgersi a Est. <strong>L&#8217;Ucraina sta per perdere la città di Pokrovsk, e molto altro.</strong> La scorsa settimana, diverse figure di spicco hanno lanciato l&#8217;allarme sullo stato della difesa ucraina, sui recenti rapidi progressi della Russia e su come queste battute d&#8217;arresto derivino da <strong>problemi sistematici nella gestione delle Forze Armate ucraine.</strong> Zelensky e il suo team devono mettere da parte la politica, smettere di proteggere i loro alleati dalle indagini sulla corruzione e concentrarsi sulla sopravvivenza dell&#8217;Ucraina, che inizia sul campo di battaglia&#8221;.</p>



<p>Il messaggio che arriva dall&#8217;opinione pubblica ucraina, quindi, è molto chiaro. Finché dura la guerra Zelensky non può ma DEVE restare al suo posto, emendando dove può il suo stile fallimentare di governo in nome della difesa della patria aggredita e offesa. Ma poi&#8230;  </p>



<p><strong><em>La sorte dell’Ucraina e l’esito della guerra con la Russia sono da sempre al centro degli interessi di InsideOver e dei miei personalmente. Non è solo un questione politica ma un dramma che riguarda tutti noi e il nostro futuro. Continueremo a raccontarlo con tutta la passione e l’attenzione possibile. </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo con noi, abbonati subito a InsideOver.</a></strong></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html">Ucraina e corruzione: Zelensky non convince più la sua gente, lo salvano (per ora) l&#8217;Europa e la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina, al tirassegno della corruzione ora tocca a Jermak, il presidente-ombra di Zelensky</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 21:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak.webp 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-600x338.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Dopo due ministri, il segretario del Consiglio di sicurezza e un ex vice-premier, nel mirino delle indagini ora c'è Andrij Jermak.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html">Ucraina, al tirassegno della corruzione ora tocca a Jermak, il presidente-ombra di Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Non era stato difficile <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html">prevedere che lo scandalo corruzione</a> (non il primo ma di certo il più clamoroso) che scuote Kiev si sarebbe ancora allargato. Dall&#8217;iniziale imputazione di due ministri (quello della Giustizia Galushenko e quella dell&#8217;Energia Grynchk) e dalla fuga eccellente di <strong>Timur Mindich</strong>, vecchio amico e socio di Volodymyr Zelensky, si è passati alla fuga del segretario del Consiglio di Sicurezza (ed ex ministro della Difesa) <strong>Rustem Umerov</strong>, riparato negli Usa (di cui ha cittadinanza, dove vive la sua famiglia e dove detiene diverse proprietà) dopo aver abbandonato la Turchia dove era in missione per una serie di incontri bilaterali tesi a far ripartire il negoziato di pace; all&#8217;incriminazione dell&#8217;ex vice premier (ed ex amministratore delegato di Naftogaz, il colosso statale del gas) <strong>Oleksiy Chernyshov</strong>; e persino alla messa sotto accusa di <strong>Andriy Synyuk</strong>, il vice-capo della Procura anti-corruzione (SAP), accusato di aver avvertito Mindich, il quale è potuto così scappare dall&#8217;Ucraina per rifugiarsi in Israele.</p>



<p>La slavina è diventata valanga e tutto fa pensare che non si sia ancora depositata a valle. Mormorii, sospetti e accuse puntano ora al bersaglio grosso, a colui che in Ucraina molti detestano ma che negli ultimi anni si è affermato come <strong>figura decisiva nella struttura del potere zelenskiano</strong>, tanto da essere spesso considerato un “presidente ombra”: <strong>Andrij Jermak</strong>, il potente capo dell’amministrazione presidenziale. Anche lui uscito dal mondo dello spettacolo (era un produttore di film d’azione) e anche lui per molto tempo socio in affari di Zelensky, è di fatto l’unico “sopravvissuto” alla selezione, in parte naturale e in parte dovuta appunto alle inchieste, che man mano, negli anni, <strong>ha eliminato i collaboratori storici del Presidente</strong>, in gran parte usciti appunto dagli anni della sua frequentazione del mondo dello spettacolo.</p>



<p>A rendere pubblico il malcontento nei confronti di Jermak è stato un deputato di Servo del popolo, <strong>Jaroslav Zheleznyak</strong>, rivelando che <strong>il capo dell’amministrazione presidenziale appare nelle intercettazioni telefoniche e ambientali</strong> che SAP e NABU (l’Agenzia nazionale anti-corruzione ucraina) hanno raccolto per poi lanciare l’Operazione Re Mida contro il clan dei corrotti. Nei nastri delle conversazioni con Timur Mindich, la mente dello schema estortivo,<strong> Jermak figurerebbe con lo pseudonimo di Alì Baba</strong> e sarebbe stato partecipe del giro di malaffare. Zheleznyak, e non solo lui, ha quindi chiesto a gran voce il licenziamento di Jermak. </p>



<p>L’ufficio di Jermak, peraltro, non ha una grande reputazione quanto a corruzione. Uno dei suoi vice, <strong>Andriy Smirnov</strong>, è finito nei pasticci per corruzione. E altrettanto è successo a un altro dei vice, <strong>Rostyslav Shurma</strong>, indagato per una brutta storia di indennizzi concessi a suo fratello per certi terreni finiti sotto il controllo dei russi. Entrambi sono stati rimossi ma ora il ricordo delle loro manovre viene recuperato e ingigantito dai sospetti sul loro capo.</p>



<p><strong>Jermak, con il potere che ha accumulato, è tipo da prendere con le molle.</strong> Ma il mugugno cresce, soprattutto nel ventre molle del Parlamento dominato dalla maggioranza assoluta di Servo del popolo. Il rischio, per Zelensky, è che la base non lo segua più ciecamente come prima, spinta non solo dagli scandali ma anche dall’andamento negativo delle operazioni al fronte e dalla crescente difficoltà nel reperire fondi all’estero. Ursula von der Leyen ha detto chiaro e tondo che all’Ucraina nel 2026 servono 70 miliardi per non finire in default ma la Ue non è ancora riuscita a superare i veti dell&#8217;ungherese <strong>Viktor Orban</strong> e dello slovacco <strong>Robert Fico</strong> né a convincere Valérie Urbàn, direttrice generale di Euroclear, l’agenzia belga che detiene 193 miliardi russi “congelati”, ad aprire i cordoni della borsa. Al contrario, la Urbàn ha dichiarato che Euroclear potrebbe anche far causa alla Ue, se questa insistesse nella sua pressione.</p>



<p>Jermak sembra ancora saldo al fianco di Zelensky che, come fan tutti in questi casi, ha mollato la zavorra dei corrotti indifendibili e ha promesso di fare pulizia. Non solo: il presidente-ombra ha varato una strategia di difesa che tira in ballo <strong>Ihor Kolomoisky</strong>, l&#8217;oligarca che contribuì all&#8217;ascesa politica di Zelensky e fu poi allontanato dal Presidente quando le sua presenza e le sue pretese divennero troppo ingombranti. Nella campagna pro-Jermak, sarebbe Kolomoisky (che peraltro da tre anni sta nel centro di detenzione preventiva dell&#8217;SBU) ad <strong>aver ordito questo complotto per vendicarsi di Zelensky e dei suoi compagni di strada.</strong> L&#8217;oligarca, per parte sua, palesemente se la gode e durante le udienze del suo processo ha definito Zelensky &#8220;il piccolo Napoleone&#8221;, ha previsto la sua prossima uscita di scena e di Timur Mindch ha detto che &#8220;non era certo all&#8217;altezza di essere un capomafia&#8221;, che è solo &#8220;un capro espiatorio&#8221; e che le vere responsabilità vanno cercate in alto, molto più in alto.</p>



<p>Ma il punto vero è politico. Tutti, in Ucraina, sanno che <strong>fu Jermak a ispirare, nel luglio scorso, l&#8217;attacco contro NABU e SAP attraverso una legge che di fatto eliminava la loro autonomia</strong>, a cui Zelensky non volle mettere il veto e che fu poi ritirata dopo una settimana di proteste, anche di piazza. E molti ora pensano che, se non fosse stato per l&#8217;improvvida iniziativa di Jermak, tutto sarebbe rimasto sotto traccia e il tema corruzione sarebbe stato affrontato come sempre: qualcuno sarebbe stato licenziato, qualcun altro trasferito, e i più fortunati avrebbero continuato a rubare. Senza tutto questo clamore, che mette anche a repentaglio le relazioni estere, e senza dover pensare che oggi NABU e SAP, inveleniti, <strong>vogliano fare i conti con Jermak,</strong> anche a costo di far crollare tutta l&#8217;impalcatura del potere zelenskiano. Ecco perché adesso cresce il numero di quelli che chiedono a Zelensky di disfarsi del suo braccio destro.</p>



<p><strong><em>La sorte dell’Ucraina e l’esito della guerra con la Russia sono da sempre al centro degli interessi di InsideOver e dei miei personalmente. Non è solo un questione politica ma un dramma che riguarda tutti noi e il nostro futuro. Continueremo a raccontarlo con tutta la passione e l’attenzione possibile. </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo con noi, abbonati subito a InsideOver.</a></strong></p>



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		<title>I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 05:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il 75,6% degli ucraini pensa che la corruzione sia molto alta e il 49,2% pensa che il primo responsabile sia Zelensky. Intanto Zaluzhny... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il fatto che la guerra continui senza pause, che l&#8217;Europa studi sempre nuove misure per frenare la Russia, che Donald Trump si dica sempre più spesso &#8220;deluso&#8221; da Vladimir Putin e che nella sua amministrazione si ipotizzi di fornire all&#8217;Ucraina anche i micidiali missili Tomahawk per colpire infrastrutture e basi militari russe, <strong>non fa passare agli ucraini la voglia di immaginare il futuro del loro Paese.</strong> Il loro desiderio immediato è chiaro e <a href="https://news.gallup.com/poll/693203/ukrainian-support-war-effort-collapses.aspx">l&#8217;ha ben fotografato l&#8217;ultima ricerca Gallup</a>: il 69% degli ucraini vorrebbe &#8220;un negoziato che porti alla fine della guerra il più presto possibile&#8221;, mentre il 24% vorrebbe &#8220;continuare a combattere fino alla vittoria&#8221;. Ma se arrivasse una vittoria, una pace o anche solo una tregua, tutto in Ucraina si rimetterebbe in moto, dalla competizione politica alla ricostruzione del Paese. E in quel caso, di chi fidarsi? A chi affidarsi?</p>



<p>Cominciamo da una risposta generale, racchiusa nell&#8217;ultimo sondaggio sul dating, anzi: sull&#8217;antirating. Quello qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="468" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-1024x468.jpg" alt="" class="wp-image-487892" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5.jpg 1122w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Ci mostra il livello di fiducia, o se vogliamo di non fiducia, nei personaggi di spicco della politica ucraina. Come si vede,<strong> il presidente Zelensky</strong> tra quelli che hanno fiducia assoluta in lui e quelli che hanno abbastanza fiducia va al 50,9%. Con però, un 47,5% di poca fiducia e nessuna fiducia. Va assai peggio al suo tradizionale rivale, l&#8217;ex presidente <strong>Petro Poroshenko</strong>, che tra poca e nessuna fiducia arriva a sfiorare l&#8217;80%. </p>



<p>Le note più interessanti, però, arrivano dopo. L&#8217;ex generale e comandante in capo delle forze armate <strong>Valery Zaluzhny</strong>, silurato da Zelensky nel febbraio del 2024 e spedito a fare il finto ambasciatore nel Regno Unito, tra fiducia totale e abbastanza fiducia arriva al 79,5%. Lo segue dappresso <strong>Kyrylo Budanov</strong>, il capo dell&#8217;intelligence militare, considerato l&#8217;ideatore di molto audace colpi e sabotaggi contro le truppe e le basi russe: quelli che hanno fiducia in lui arrivano al 64,9%. tutti gli altri, vecchi arnesi della politica ucraina come <strong>Julija Tymoshenko</strong> o uomini nuovi come il capo dei servizi segreti <strong>Vasil&#8217; Maljuk</strong>, faticano a raccogliere le briciole del consenso.</p>



<p>Alla fredda e implacabile legge dei numeri possono essere aggiunte due considerazioni. La prima è che gli ucraini chiedono la fine della guerra ma che, per gestirla e sentirsi adeguatamente sicuri, <strong>vogliono affidarsi a chi ha dato buona prova di sé nelle operazioni militari</strong>. Conseguenza di tante sofferenze e preoccupazioni, certo, ma anche del fatto che la guerra ha fatto tracollare la fiducia nei politici-politici. Non a caso le forze armate hanno sempre goduto di un tasso di fiducia altissimo, al primo posto tra le istituzioni del Paese, mentre il Parlamento è sprofondato a indici di gradimento a una cifra. </p>



<p>La seconda, più che una considerazione, è una cattiva notizia per Zelensky, che pare protetto soprattutto dalla considerazione che non si cambia il capo durante una guerra. Da Kiev, infatti, si infittiscono le voci che vogliono Zaluzhny e Budanov (detestato dal braccio destro di Zelensky, <strong>Andrij Jermak</strong>, il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale) in trattativa per formare un ticket in vista delle elezioni presidenziali. Probabilmente con Zaluzhny presidente e padre nobile e Budanov a tirare le redini del potere. I due insieme, se capaci di costruire una decente sintonia, non avrebbero rivali</p>



<p> Ma che cosa c&#8217;è dietro questo quadro, che mostra Zelensky apprezzato nell&#8217;oggi ma sfiduciato per il domani? Ecco qualche altro dato che suggerisce possibili spiegazioni. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-1024x574.jpg" alt="" class="wp-image-487903" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il grafico qui sopra è tratto dall&#8217;ultimo Barometro Socis. La domanda per gli ucraini intervistati era: che cosa, secondo voi, influisce più negativamente sull&#8217;attuale situazione del Paese? <strong>Il 50,5% risponde: l&#8217;alto livello di corruzione.</strong> Le distruzioni inflitte dai russi sono al secondo posto, al terzo il crollo del livello di vita e al quarto, si badi bene &#8220;i metodi aggressivi con cui viene condotta la mobilitazione&#8221; (27,9%).</p>



<p>Altro grafico, qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="579" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-1024x579.jpg" alt="" class="wp-image-487906" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-1024x579.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-768x434.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-600x339.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3.jpg 1279w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A sinistra la domanda &#8220;Come valuti il livello di corruzione oggi in Ucraina?&#8221;. <strong>Mettendo insieme quelli che rispondono &#8220;molto alto&#8221; e &#8220;alto&#8221;, si arriva al 76,5%.</strong> A destra la domanda &#8220;Chi secondo voi è più colpevole per l&#8217;alto livello di corruzione?&#8221;. <strong>Il 49,2% risponde &#8220;il Presidente&#8221; e un altro 48,1% risponde &#8220;il Parlamento&#8221;</strong>, dove la maggioranza assoluta dei seggi è detenuta da Servo del Popolo, il partito di Zelensky.</p>



<p>Qui sotto il terzo e ultimo sondaggio Socis. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="573" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-1024x573.jpg" alt="" class="wp-image-487909" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Domanda: qual è stato secondo voi il più grave errore dell&#8217;attuale governo? <strong>La prima risposta, per il 61,5% degli intervistati, è: l&#8217;appropriazione indebita di fondi pubblici. </strong>Quindi, di nuovo, la corruzione. Seguono la non adeguata preparazione alla guerra, gli abusi di potere e la censura sull&#8217;informazione.</p>



<p>Se questi dati rappresentano davvero il pensiero e il sentimento degli ucraini, non è difficile capire certe preoccupazioni di Zelensky che, non dimentichiamolo, poco tempo fa ha provato a far passare una legge (poi ritirata a furor di popolo) che sterilizzava i poteri delle agenzie anti-corruzione. e diventa più facile capire anche tante altre cose.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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