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	<title>Andrij Jermak Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 04:04:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Andrij Jermak Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 04:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Operazione Midas, che ha spazzato via il cerchio magico di Zelensky, continua ad allargarsi e sfiora il presidente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html">Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Seguito con grande attenzione dai media ucraini (ma non da quelli italiani, che devono trovarlo poco interessante) va in onda il secondo tempo dello scandalo Midas, che <strong>verso la fine del 2025 portò all&#8217;arresto di diversi &#8220;pezzi grossi&#8221; della <em>nomenklatura </em>ucraina. </strong>Breve riassunto delle puntate precedenti: dopo un&#8217;indagine durata più di un anno, l&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione dell&#8217;Ucraina (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sap) rivelarono l&#8217;esistenza di un gruppo d&#8217;influenza che estorceva tangenti del 10-15% sul valore dei contratti agli appaltatori di Energoatom, l&#8217;azienda energetica di Stato. &#8220;Di fatto, la gestione di un&#8217;impresa strategica con un fatturato annuo di oltre 4 miliardi di euro non è stata condotta da funzionari, ma da estranei che non avevano alcuna autorità formale&#8221;, scrisse il Nabu in un comunicato. In sostanza, quei gentiluomini si facevano dare corposo bustarelle (il giro valeva sui 100 milioni di dollari) <strong>dagli appaltatori</strong> che costruivano protezioni per le infrastrutture energetiche, mentre milioni di ucraini in tutto il Paese stavano al gelo e al buio a causa degli attacchi russi.</p>



<p>Come abbiamo già raccontato in precedenti articoli (per esempio <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html#google_vignette">qui,</a> <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-scoperta-dellacqua-calda-in-ucraina-ce-la-corruzione.html">qui </a>e <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html">qui</a>), i personaggi coinvolti nello scandalo sono tutti di alto livello e molto prossimi, almeno per quanto riguarda gli incarichi, al presidente Zelensky: il ministro dell&#8217;Energia (ormai ex, ovviamente) <strong>Herman Halušenko</strong>, <strong>Ihor Myroniuk</strong> (consigliere di Halušenko e già vice-presidente del Fondo per le proprietà statali), <strong>Dmytro Basov</strong> (ex capo della sicurezza di Energoatom), <strong>Oleksandr Tsukerman</strong> (uomo d&#8217;affari, il riciclatore del denaro sporco), l&#8217;ex vice-premier <strong>Oleksiy Chernyshov</strong> e, per non farsi mancar nulla, <strong>Timur Mindich,</strong> il regista dell&#8217;operazione, vecchio amico di Zelensky nonché suo socio nello studio di produzione televisiva Kvartal 95. Di questi, alcuni sono in galera e altri sotto processo, mentre Mindich e Tsukerman, guarda combinazione sono riusciti a scappare in Israele appena prima che Nabu e Sap partissero con gli arresti.</p>



<p>Fine del riassunto, con una breve appendice. Arresta qui, intercetta là, le indagini hanno portato alle dimissioni e alla messa sotto indagine anche di <strong>Andrij Jermak</strong>, potentissimo capo dell&#8217;amministrazione presidenziale di Zelensky, a lungo considerato il &#8220;presidente ombra&#8221; dell&#8217;Ucraina. E se si tiene conto che qualche mese prima, senza spiegazioni ufficiali, era stato rimosso anche <strong>Serhiy Shefir</strong>, altro vecchio amico e socio di Zelensky che dal 2019 aveva lavorato come primo assistente del presidente, si capisce bene che terremoto sia stata per Kiev l&#8217;Operazione Midas.  </p>



<p>Il fatto è che Nabu e Sam non si sono accontentati di fare strage della cerchia zelenskiana. Hanno continuato a indagare. Un po&#8217; perché continuavano a saltar fuori nuovi elementi. Un po&#8217; perché nell&#8217;indagine si agita uno spettro inconfessato e inconfessabile ma assai preciso: <strong>il sospetto che nel gran giro dei corrotti possa essere coinvolto anche Zelensky.</strong> E anche qui occorre andare con ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le intercettazioni telefoniche</h2>



<p>Primo aspetto: le nuove rivelazioni. Il <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/">quotidiano Ukrainska Pravda</a> è venuto in possesso (crediamo allo stesso modo in cui di recente <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/putin-gli-attentati-il-colpo-di-stato-e-le-bufale-chiamiamola-guerra-ibrida-alloccidentale.html">la Cnn è &#8220;venuta a conoscenza&#8221; </a>di un rapporto segreto su Putin) di una serie di nastri di intercettazioni telefoniche relative all&#8217;Operazione Midas. I più interessanti riguardano i rapporti tra il solito Mindich e i dirigenti di Fire Point, azienda di recente fondazione, produttrice di droni e missili, subito esaltata dai media occidentali (per esempio <a href="https://www.ilpost.it/2025/12/22/fire-point-ucraina/">qui </a>e<a href="https://it.euronews.com/next/2025/08/22/come-una-startup-di-droni-e-missili-sta-aiutando-lucraina-a-diventare-la-silicon-valley-de"> qui</a>) e dotata di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-falco-mike-pompeo-ex-capo-della-cia-consulente-di-unazienda-di-droni-ucraina-indagata-per-corruzione.html#google_vignette">un consigliere d&#8217;amministrazione assai noto alle cronache politiche</a>: <strong>Mike Pompeo</strong>, già direttore della Cia e segretario di Stato Usa durante la prima presidenza Trump. Nei nastri si sente Mindich parlare di Fire Point come se l&#8217;azienda fosse sua (&#8220;Non faremo profitti se&#8230;&#8221;, &#8220;Possiamo produrre&#8221;, &#8220;Siamo un&#8217;azienda vera&#8221;) al punto da discutere dei dettagli di un investimento degli Emirati Arabi Uniti. Se non uno cointeressato ai destini dell&#8217;azienda, almeno un lobbista pienamente autorizzato a rappresentarla. </p>



<p>Ancor più interessante l&#8217;interlocutore di quelle conversazioni di Mindich: l&#8217;allora ministro della Difesa (e ora segretario del Consiglio di sicurezza) <strong>Rustem Umerov.</strong> Mindich lamenta la scarsità di fondi che affligge Fire Point, che vorrebbe investire 150 milioni di dollari nello sviluppo di nuovi missili, e chiede a Umerov nuovi finanziamenti, prestiti o almeno il pagamento anticipato di ordini ancora da completare. Umerov non dice né sì né no e invita Mindich ad attendere &#8220;il 17 luglio&#8221;, ovvero la data in cui il Parlamento (dominato da Servo del popolo, il partito di Zelensky) avrebbe apportato modifiche al bilancio statale e, in particolare, votato un cospicuo un aumento della spesa per la difesa. Una tacita promessa.</p>



<p>Per chiudere questo primo aspetto va detto anche che le pattuizioni occulte emerse dai nastri hanno portato il Consiglio pubblico anticorruzione del Ministero della Difesa (organo consultivo del Ministero della Difesa, che include rappresentanti della società civil) a sollevare <strong>la questione della necessità di nazionalizzare Fire Point. </strong>Anche perché sono emersi dubbi anche sull&#8217;efficacia dei prodotti Fire Point. Durante le audizioni parlamentari, uno dei comandanti dei reparti di droni delle delle Forze Armate Ucraine, <strong>Yuri Kasyanov,</strong> ha dichiarato che dei 3.000 droni ucraini lanciati su Mosca nell&#8217;arco di un anno, solo uno è riuscito a colpire la città. E quell&#8217;unico drone, peraltro, è precipitato su un condominio sulla Via Mosfilmovskaya. Non è comunque il primo scandalo in un ministero, quello della Difesa, che ha visto avvicendarsi i ministri proprio a causa di spese gonfiate o forniture deficitarie.</p>



<p>Secondo aspetto: l&#8217;inconfessabile sospetto. Nelle conversazioni <strong>tra i protagonisti dello scandalo Midas ricorrono spesso riferimenti a un certo Vova.</strong> È il diminutivo di Volodymyr (in russo di Vladimir, e infatti viene usato anche per Putin) e a chiunque viene naturale pensare che vecchi amici e uomini che incontravano Zelensky tutti i giorni ed erano in confidenza con lui difficilmente avessero in mente altri, soprattutto dovendo discutere di questioni delicate all&#8217;incrocio tra l&#8217;interesse personale occulto e l&#8217;interesse di Stato. Ma tra sospettare e sapere la differenza è grande e al momento prove provate a carico del presidente non ce ne sono.</p>



<p>Non ce ne sono o non sono ancora state rese pubbliche. Perché il realismo impone di considerare anche un&#8217;altra ipotesi. E cioè che Zelensky, che ancora <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html#google_vignette">gode da parte degli ucraini di un alto tasso di fiducia</a> e che è tuttora considerato il miglior leader per condurre la guerra e negoziare la pace, venga in questa fase &#8220;graziato&#8221; da NABU e SAP da rivelazioni troppo imbarazzanti, in nome di una ragion di Stato che si accontenta di avergli fatto il deserto intorno. Se la guerra continua, Zelensky è di fatto intoccabile. Poi si vedrà.</p>



<p></p>



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		<item>
		<title>Perché il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; ci parla dell&#8217;Ucraina che verrà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-il-caso-tymoshenko-ci-parla-dellucraina-che-verra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 05:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yulija Tymoshenko" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-600x429.jpg 600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo scandalo che coinvolge l'ex prima ministra dimostra che i parlamentari si stanno riposizionando per il dopo guerra. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yulija Tymoshenko" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-600x429.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; ha avuto il grosso pregio di riportare l&#8217;attenzione sulla vita politica dell&#8217;Ucraina, tema di cui, un po&#8217; perché la guerra incombe e un po&#8217; perché i media europei preferiscono glissare, si parla pochissimo. Breve riassunto delle puntate precedenti: <strong>Yulija Tymoshenko</strong>, 65 anni, già oligarca e &#8220;zarina del gas&#8221;, fondatrice e leader del partito Patria (Bat&#8217;kivščyna in ucraino), due volte primo ministro negli anni Duemila, amante del potere e tenace contestatrice del potere altrui (due volte in carcere per accuse di dubbia legittimità), da tempo relegata ai margini dei giochi che contano (Patria ha 25 seggi sui 450 del Parlamento), nelle scorse settimane ha ricevuto la visita della NABU (l&#8217;Agenzia investigativa anticorruzione) e della SAP (la Procura anticorruzione), che l&#8217;accusano di compravendita di deputati. La Tymoshenko avrebbe addirittura proposto a una sessantina di parlamentari <strong>uno &#8220;stipendio&#8221; di 10 mila dollari al mese</strong> per votare secondo le sue indicazioni.</p>



<p>Come possa disporre di tanti soldi una dirigente politica tagliata fuori dalle leve del potere e della corruzione in grande stile, che infatti non è mai stata chiamata in causa <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/11/tangenti-ucraina-mindich-zelensky-news/8192023/">nelle recenti indagini</a>, resta uno dei tanti misteri dell&#8217;Ucraina odierna. Comunque sia, il tribunale ha ordinato alla Tymoshenko di pagare una cauzione di 33 milioni di grivne (circa 760.000 dollari) e le ha vietato viaggiare fuori dalla regione di Kiev e<strong> comunicare con sessantasei deputati.</strong> Quelli, appunto, che avrebbe cercato di &#8220;comprare&#8221;.</p>



<p>La vicenda, una storia di ordinario malcostume ma non certo la peggiore degli ultimi tempi, ha innescato diversi commenti. Ci sono quelli che la leggono come <strong>una &#8220;vendetta&#8221; di NABU e SAP</strong> contro una dei politici che l&#8217;estate scorsa si erano schierati con il presidente Zelensky nel sostenere la legge che, di fatto, sterilizzava i poteri delle agenzie anti-corruzione, legge che era stata poi ritirata per le proteste di piazza e i malumori della Ue. La Tymoshenko, fedele alla sua linea di populismo nazionalista, ne aveva fatto una questione di indipendenza nazionale, accusando NABU e SAP di essere in qualche modo manovrate dall&#8217;estero. Altri pensano che il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; segni <strong>una rivalsa del Parlamento ucraino</strong>, che per anni ha lavorato come mero timbro delle leggi volute da Zelensky e ora cerca di recuperare autonomia con gesti dimostrativi come, nelle scorse settimane, ritardare la conferma della nomina dell&#8217;ex premier ed ex ministro della Difesa <strong>Denis Shmyhal</strong> a nuovo ministro dell&#8217;Energia, proprio in una fase in cui il settore energetico ucraino, a causa dei bombardamenti russi, è in piena emergenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colpire ovunque ma risparmiare Zelensky</h2>



<p>A noi, invece, pare di vedere una situazione diversa. L&#8217;attività delle agenzie anti-corruzione dell&#8217;Ucraina ha un evidente orientamento: colpire ovunque si può ma risparmiare il presidente Zelensky. Non vogliamo qui sostenere che Zelensky sia corrotto. Ma che sia politicamente responsabile del dilagare della corruzione sì, innegabilmente. Come potrebbe non esserlo se corrotti sono risultati il suo braccio destro <strong>Andrij Jermak </strong>(capo dell&#8217;amministrazione presidenziale), due ministri del Governo in carica, il suo vecchio amico e socio in affari <strong>Timur Mindich</strong>? E se poche settimane fa quattro deputati del suo partito, Servo del popolo, <a href="https://vot-tak.tv/90762335/deputaty-verhovnoy-rady-korruptsia">sono stati a loro volta accusati di corruzione</a>, avendo alla testa <strong>Yuriy Kisel</strong>, un altro suo vecchio amico dei tempi della natia Krivij Rih?</p>



<p>Zelensky, però, in questa fase non può nemmeno essere sfiorato. <strong>Perché è inattaccabile e indispensabile.</strong> E&#8217; inattaccabile perché <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html">gli ucraini mostrano chiaramente </a>di volerlo alla presidenza finché la guerra non sarà finita. Anzi: vogliono che sia lui a farla finire. E&#8217; indispensabile perché è l&#8217;unico interlocutore riconosciuto fuori dell&#8217;Ucraina, dagli Usa e soprattutto dall&#8217;Europa. Un po&#8217; perché la guerra e la conseguente legge marziale hanno impedito qualunque eventuale ricambio via elezioni, e molto perché cambiare condottiero a quello che sembra l&#8217;ultimo miglio (peggio ancora se non lo è) di una guerra così atroce sarebbe una follia.</p>



<p>Questa, ovviamente, non è una garanzia a vita per Zelensky. Vale per ora. Quando arriverà la pace, chissà&#8230; E proprio qui, secondo noi, sta il punto. Il &#8220;caso Tymoshenko&#8221;, semmai, dimostra che nella pancia del Parlamento c&#8217;è movimento. Se così tanti deputati sono indagati o sospettati (i 66 con cui la Tymoshenko non può comunicare) vuol dire che la disciplina di partito dentro Servo del popolo è ormai relativa. E se la Tymoshenko poteva pensare di influenzare i lavori parlamentari a colpi di bustarelle, vuol dire che <strong>tra i parlamentari ci si sta già riposizionando per il dopo: quel dopo che vorrà dire elezioni e un gran rimescolamento delle carte</strong>, essendo ormai certo il fatto che Servo del popolo (basso negli indici di gradimento, mentre è bassissimo il Parlamento come istituzione) non arriverà nemmeno a sognare i grandi successi del 2019, quando ottenne la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari.</p>



<p>NABU e SAP, quindi, stanno facendo pulizia in ambienti che, in fondo, sono già politicamente in via d&#8217;estinzione. Sempre dando per scontato che prima o poi la guerra finisca. Che poi lo facciano anche su spinta o ispirazione degli Stati Uniti, che nel 2015 fecero grandi pressioni per farle nascere, ha importanza relativa: <strong>gli Usa hanno sempre messo molto mano alla politica ucraina</strong>, come ben sappiamo, da Victoria Nuland a Donald Trump passando per Joe Biden. E quindi d&#8217;ora in poi sarà interessante seguire non tanto chi verrà indagato ma chi NON verrà indagato. Nel suo genere, potrebbe essere un ottimo test pre-elettorale.</p>



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		<item>
		<title>Ucraina, adesso tocca alla Tymoshenko: perquisizioni e accuse di compravendita di deputati</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-adesso-tocca-alla-tymoshenko-perquisizioni-e-accuse-di-compravendita-di-deputati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 12:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Perquisita la sede del partito Patria e consegnata alla Tymoshenko l'accusa di compravendita di deputati. I retroscena. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-adesso-tocca-alla-tymoshenko-perquisizioni-e-accuse-di-compravendita-di-deputati.html">Ucraina, adesso tocca alla Tymoshenko: perquisizioni e accuse di compravendita di deputati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Dopo gli scandali per corruzione che sono arrivati all&#8217;i<em>nner circle</em> del presidente Zelensky e hanno innescato un profondo rimescolamento nella verticale del potere ucraino (a cominciare dalla cacciata di <strong>Andrij Jermak</strong>, braccio destro di Zelensky e capo dell&#8217;amministrazione presidenziale, sostituito da <strong>Kyrylo Budanov</strong>, già capo dell&#8217;intelligence militare), nel mirino della NABU (l&#8217;Agenzia anticorruzione) e della SAP (la Procura anticorruzione) è finito uno dei personaggi più noti della politica ucraina: <strong>Yulija Tymoshenko</strong>, 65 anni, già oligarca del settore energetico (la chiamavano &#8220;zarina del gas&#8221;), già <em>pasionaria</em> della Rivoluzione arancione del 2004, prima donna a diventare primo ministro in Ucraina (2005), avversaria del presidente Janukovich, condannata a sette anni di carcere per presunte malversazioni (la Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo definì la sua carcerazione &#8220;arbitraria&#8221;), fondatrice nel 1999 del partito <em>Baktivshchina</em> (Patria) di cui è tuttora leader indiscussa. </p>



<p>Un curriculum di tutto rispetto per una donna che è sempre stata &#8220;contro&#8221; chi stava al comando. Compreso Zelensky: con i 25 seggi di cui dispone in Parlamento (sui 450 totali) la Tymoshenko ha condotto un&#8217;opposizione senza sconti, ferma restando l&#8217;intransigenza nei confronti della Russia. Di colpo, ieri notte, è arrivata l&#8217;umiliazione della perquisizione e dell&#8217;avviso di garanzia: le agenzie anticorruzione la indagano per compravendita di deputati, un presunto traffico di denaro per convincere questo e quello di altri partiti a votare a favore o contro determinati provvedimenti.</p>



<p>In questa faccenda, che altrimenti sarebbe solo l&#8217;ennesimo caso di malcostume in un&#8217;Ucraina dove la corruzione purtroppo abbonda, sono due gli aspetti interessanti. Il primo è che la Tymoshenko, nel giugno scorso, pur restando all&#8217;opposizione,aveva appoggiato il disegno di legge promosso dal partito zelenskiano Servo del popolo per mettere la museruola alle agenzie anticorruzione, privandole di gran parte dei loro poteri d&#8217;indagine. Il disegno non era poi diventato legge: Zelensky aveva dovuto farlo ritirare per le manifestazioni di piazza degli ucraini e la contrarietà espressa dall&#8217;Unione Europea. L&#8217;irruzione di NBU e SAP negli uffici di <em>Baktivshchina</em> e la possibile incriminazione della Tymoshenko fanno ovviamente levitare il sospetto che le agenzie ora vogliano in qualche modo &#8220;vendicarsi&#8221; dei politici che a suo tempo cercarono di bloccare le operazioni di &#8220;pulizia&#8221; nel Paese dove il massiccio afflusso di denaro dall&#8217;estero e le condizioni d&#8217;emergenza causate dalla guerra si combinano per offrire fin troppe occasioni ad affaristi e profittatori. Si è per ora salvato Zelensky, o forse sarebbe più giusto dire che è stato salvato. Non perché ci siano dubbi sulla sua personale onestà. Ma i corrotti erano alla sua porta (vedi appunto Jermak) o addirittura nella sua casa (vedi Timur Mindich, amico e socio di vecchia data), non averci fatto caso non è certo un merito per il Presidente, che nelle attuali condizioni del Paese è però tuttora considerato indispensabile. <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html">Sia dagli ucraini</a> sia all&#8217;estero.</p>



<p>Il secondo aspetto è strettamente collegato al primo. Com&#8217;è noto, NABU e SAP furono istituite nel 2015 si diretta sollecitazione degli Usa d del Fondo monetario internazionale, che volevano un qualche controllo sui miliardi di aiuti inviati a Kiev. Ed è altrettanto noto che gli americani hanno mantenuto uno stretto contatto con questi guardiani anticorruzione. Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Il cattivo pensiero, in questo caso, corrisponde alla prima dichiarazione della Tymoshenko dopo la notifica dell&#8217;avviso di garanzia: &#8220;Si vede che le elezioni sono più vicine di quanto sembri&#8221;. Si può infatti avere la sensazione che, attraverso le campagne anticorruzione, si cerchi anche di frenare le ambizioni di una classe politica per diverse ragioni ormai usurata e così aprire le porte a volti nuovi, quelli che dovrebbero poi guidare la ricostruzione del Paese e il suoi potenziale inserimento nella&#8217;Unione Europea e (ma qui è più difficile) nella Nato. </p>



<p>Cattivi pensieri? Forse. Ma è chiaro a tutti che nella politica ucraina, dietro le quinte e oscurato dagli eventi drammatici della guerra, c&#8217;è un gran movimento. </p>



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		<title>Ucraina e corruzione: Zelensky non convince più la sua gente, lo salvano (per ora) l&#8217;Europa e la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 21:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-600x275.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Mentre la sua cerchia viene dispersa dalle indagini sulla corruzione, Zelensky non riesce più a essere convincente. </p>
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<p>Come un avvoltoio che scende a cerchi concentrici sulla preda, il &#8220;caso Mindich&#8221; e lo sprofondo di corruzione che esso ha rivelato si avvicina sempre più al presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. L&#8217;ultima novità è stata rivelata dal deputato <strong>Oleksiy Goncharenko </strong>(nel 2019 eletto come indipendente, mentre nel 2014 era stato eletto nel Blocco Poroshenko) e dal giornalista <strong>Volodymyr Boiko</strong> (in passato deputato di Batkivshchyna, il partito di <strong>Julija Tymoshenko</strong>): un documento della NABU (l&#8217;Agenzia nazionale anti-corruzione ucraina) in cui si dice che &#8220;non più tardi del gennaio-febbraio 2025, Timur Mindich, approfittando della situazione creatasi in Ucraina con la legge marziale, della sua amicizia con il presidente Zelensky V. A., dei legami con attuali ed ex alti funzionari degli organi di governo e delle forze dell&#8217;ordine, sfruttando così una notevole influenza all&#8217;interno degli organi di Stato&#8230; ha deciso di arricchirsi illegalmente&#8230; &#8221; eccetera eccetera. </p>



<p>Funzionari in carica, ex funzionari, organi di governo, forze dell&#8217;ordine&#8230; Ce n&#8217;è abbastanza per scatenare, se non proprio una caccia all&#8217;untore, almeno un bel repulisti. Ma soprattutto questa è la prima volta in cui, parlando dello scandalo corruzione, viene fatto apertamente il nome di Zelensky. L&#8217;amico e socio nello studio di produzione Kvartal 95 del grande ladrone Mindich, scappato in Israele appena prima di essere arrestato (e per questo sotto inchiesta da parte della NABU ora c&#8217;è addirittura <strong>Andriy Synyuk</strong>, vice-capo della Procura anti-corruzione-SAP, accusato di aver avvertito Mindich).</p>



<p> È vero che Goncharenko e Boiko vengono dai partiti guidati da due nemici storici di Zelensky, rispettivamente <strong>Petro Poroshenko</strong> e la Tymoshenko. A loro non sarà perso vero di poter attaccare l&#8217;avversario politico. Ma NABU e SAP non c&#8217;entrano, almeno non nel senso di una specifica appartenenza partitica. E i pallet di dollari fruscianti sequestrati ai suoi amici parlano purtroppo assai chiaramente.</p>



<p>Intendiamoci. Un presidente che <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html">deve cacciare due ministri in carica</a> (e non due qualunque: il ministro della Giustizia e la ministra dell&#8217;Energia); vede scappare negli Usa il segretario in carica del Consiglio di Sicurezza (ed ex ministro della Difesa) <strong>Rustem Umarov</strong>; assiste all&#8217;arresto di un suo ex vice premier come <strong>Oleksiy Chernyshov</strong> e alla latitanza di uno dei suoi migliori e più vecchi amici; e si ritrova a Istanbul per trattare con i turchi e gli americani nella speranza di trovare una via d&#8217;uscita dal conflitto e scopre che <strong>Steve Witkoff</strong>, l&#8217;inviato speciale di Donald Trump, rifiuta di incontrare <strong>Andrij Jermak</strong>, il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale ucraina, <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html#google_vignette">considerato l&#8217;anima nera della corruzione ucraina</a>. Ecco, in un Paese normale e in un mondo normale un presidente così sarebbe già stato cacciato a pedate: perché incapace o colluso. Ma l&#8217;Ucraina non è un Paese normale in un mondo normale, è un Paese rovinato dalla guerra che <strong>da quasi quattro anni vede in Zelensky il proprio leader.</strong> In più, Zelensky è appoggiato da forze potenti che assolutamente non vogliono vederlo cadere: in primissima fila l&#8217;Europa, che deve guadagnare tempo per riarmare e mettere una pezza alla crisi economica e quindi ha bisogno che Zelensky, tenace nel resistere alla Russia, resti al suo posto. Non a caso i più diversi Paesi, Italia compresa, proprio in questi giorni hanno detto che continueranno a fornire aiuti militari, e<strong> Ursula von der Leyen</strong> è partita in caccia dei 70 miliardi che servono all&#8217;Ucraina per non tracollare.</p>



<p>Zelensky resisterà. Caccerà qualche malfattore e, semmai, cercherà di andare in qualche modo incontro a quel 69% degli ucraini che chiedono una rapida fine della guerra (vedi Istanbul e Witkoff) e che, comunque, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html">gli attribuiscono la colpa della dilagante corruzione.</a> A lui che, nel 2019, fu trionfalmente eletto presidente anche sulla promessa di sbarrare la strada al malaffare. Ma è chiaro che i suoi spazi di manovra si riducono giorno dopo giorno. Ci sono i problemi al fronte, ovviamente. <strong>Ma se non fosse per la minaccia russa, Zelensky avrebbe poca strada davanti a sé.</strong></p>



<p>Non è un problema di oggi. E nemmeno del luglio scorso, quando tentò di far passare una legge che annullava i poteri di NABU e SAP e fu costretto a ritirarla per le proteste popolari. È il suo problema di sempre, come ha ben scritto in <a href="https://kyivindependent.com/editorial-zelenskys-leadership-crisis-is-threatening-ukraine/">un duro editoriale il Kyiv Independent</a>: &#8220;Il recente scandalo di corruzione nel settore energetico del Paese – il più grande durante il mandato di Zelensky – e sviluppi molto preoccupanti in prima linea hanno evidenziato le debolezze di un sistema di leadership che concentra avidamente il potere, non tollera critiche e giustifica l&#8217;incompetenza in nome della lealtà. <strong>Zelensky ha governato in questo modo da quando ha assunto l&#8217;incarico nel 2019</strong>. Ma ora, a quasi quattro anni dall&#8217;inizio della guerra su vasta scala, <strong>i difetti di questo stile di governo sono così profondi da minacciare la sopravvivenza stessa del Paese.</strong> Le rivelazioni della scorsa settimana sulla corruzione nell&#8217;ambiente del presidente hanno gettato Zelensky e la sua amministrazione in una crisi senza precedenti, ancora in evoluzione. Hanno lasciato la stessa domanda nella mente di tutti: il presidente è stato coinvolto? È la dimostrazione di un processo decisionale suicida e sbagliato a cui Zelensky non si è affrettato a rispondere pubblicamente&#8221;.</p>



<p>Come si vede, una critica radicale allo stile di governo di Zelensky e della sua squadra, a una leadership incurante delle critiche e pronta a premiare la fedeltà più del merito. Incapace, ora, di dissipare i sospetti. Ma non solo. La critica del <em>Kyiv Independent</em> però è ancor più radicale: &#8220;Dopo aver affrontato adeguatamente la crisi a Kiev, Zelensky dovrà rivolgersi a Est. <strong>L&#8217;Ucraina sta per perdere la città di Pokrovsk, e molto altro.</strong> La scorsa settimana, diverse figure di spicco hanno lanciato l&#8217;allarme sullo stato della difesa ucraina, sui recenti rapidi progressi della Russia e su come queste battute d&#8217;arresto derivino da <strong>problemi sistematici nella gestione delle Forze Armate ucraine.</strong> Zelensky e il suo team devono mettere da parte la politica, smettere di proteggere i loro alleati dalle indagini sulla corruzione e concentrarsi sulla sopravvivenza dell&#8217;Ucraina, che inizia sul campo di battaglia&#8221;.</p>



<p>Il messaggio che arriva dall&#8217;opinione pubblica ucraina, quindi, è molto chiaro. Finché dura la guerra Zelensky non può ma DEVE restare al suo posto, emendando dove può il suo stile fallimentare di governo in nome della difesa della patria aggredita e offesa. Ma poi&#8230;  </p>



<p><strong><em>La sorte dell’Ucraina e l’esito della guerra con la Russia sono da sempre al centro degli interessi di InsideOver e dei miei personalmente. Non è solo un questione politica ma un dramma che riguarda tutti noi e il nostro futuro. Continueremo a raccontarlo con tutta la passione e l’attenzione possibile. </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo con noi, abbonati subito a InsideOver.</a></strong></p>



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		<title>Ucraina, al tirassegno della corruzione ora tocca a Jermak, il presidente-ombra di Zelensky</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 21:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Dopo due ministri, il segretario del Consiglio di sicurezza e un ex vice-premier, nel mirino delle indagini ora c'è Andrij Jermak.</p>
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<p>Non era stato difficile <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html">prevedere che lo scandalo corruzione</a> (non il primo ma di certo il più clamoroso) che scuote Kiev si sarebbe ancora allargato. Dall&#8217;iniziale imputazione di due ministri (quello della Giustizia Galushenko e quella dell&#8217;Energia Grynchk) e dalla fuga eccellente di <strong>Timur Mindich</strong>, vecchio amico e socio di Volodymyr Zelensky, si è passati alla fuga del segretario del Consiglio di Sicurezza (ed ex ministro della Difesa) <strong>Rustem Umerov</strong>, riparato negli Usa (di cui ha cittadinanza, dove vive la sua famiglia e dove detiene diverse proprietà) dopo aver abbandonato la Turchia dove era in missione per una serie di incontri bilaterali tesi a far ripartire il negoziato di pace; all&#8217;incriminazione dell&#8217;ex vice premier (ed ex amministratore delegato di Naftogaz, il colosso statale del gas) <strong>Oleksiy Chernyshov</strong>; e persino alla messa sotto accusa di <strong>Andriy Synyuk</strong>, il vice-capo della Procura anti-corruzione (SAP), accusato di aver avvertito Mindich, il quale è potuto così scappare dall&#8217;Ucraina per rifugiarsi in Israele.</p>



<p>La slavina è diventata valanga e tutto fa pensare che non si sia ancora depositata a valle. Mormorii, sospetti e accuse puntano ora al bersaglio grosso, a colui che in Ucraina molti detestano ma che negli ultimi anni si è affermato come <strong>figura decisiva nella struttura del potere zelenskiano</strong>, tanto da essere spesso considerato un “presidente ombra”: <strong>Andrij Jermak</strong>, il potente capo dell’amministrazione presidenziale. Anche lui uscito dal mondo dello spettacolo (era un produttore di film d’azione) e anche lui per molto tempo socio in affari di Zelensky, è di fatto l’unico “sopravvissuto” alla selezione, in parte naturale e in parte dovuta appunto alle inchieste, che man mano, negli anni, <strong>ha eliminato i collaboratori storici del Presidente</strong>, in gran parte usciti appunto dagli anni della sua frequentazione del mondo dello spettacolo.</p>



<p>A rendere pubblico il malcontento nei confronti di Jermak è stato un deputato di Servo del popolo, <strong>Jaroslav Zheleznyak</strong>, rivelando che <strong>il capo dell’amministrazione presidenziale appare nelle intercettazioni telefoniche e ambientali</strong> che SAP e NABU (l’Agenzia nazionale anti-corruzione ucraina) hanno raccolto per poi lanciare l’Operazione Re Mida contro il clan dei corrotti. Nei nastri delle conversazioni con Timur Mindich, la mente dello schema estortivo,<strong> Jermak figurerebbe con lo pseudonimo di Alì Baba</strong> e sarebbe stato partecipe del giro di malaffare. Zheleznyak, e non solo lui, ha quindi chiesto a gran voce il licenziamento di Jermak. </p>



<p>L’ufficio di Jermak, peraltro, non ha una grande reputazione quanto a corruzione. Uno dei suoi vice, <strong>Andriy Smirnov</strong>, è finito nei pasticci per corruzione. E altrettanto è successo a un altro dei vice, <strong>Rostyslav Shurma</strong>, indagato per una brutta storia di indennizzi concessi a suo fratello per certi terreni finiti sotto il controllo dei russi. Entrambi sono stati rimossi ma ora il ricordo delle loro manovre viene recuperato e ingigantito dai sospetti sul loro capo.</p>



<p><strong>Jermak, con il potere che ha accumulato, è tipo da prendere con le molle.</strong> Ma il mugugno cresce, soprattutto nel ventre molle del Parlamento dominato dalla maggioranza assoluta di Servo del popolo. Il rischio, per Zelensky, è che la base non lo segua più ciecamente come prima, spinta non solo dagli scandali ma anche dall’andamento negativo delle operazioni al fronte e dalla crescente difficoltà nel reperire fondi all’estero. Ursula von der Leyen ha detto chiaro e tondo che all’Ucraina nel 2026 servono 70 miliardi per non finire in default ma la Ue non è ancora riuscita a superare i veti dell&#8217;ungherese <strong>Viktor Orban</strong> e dello slovacco <strong>Robert Fico</strong> né a convincere Valérie Urbàn, direttrice generale di Euroclear, l’agenzia belga che detiene 193 miliardi russi “congelati”, ad aprire i cordoni della borsa. Al contrario, la Urbàn ha dichiarato che Euroclear potrebbe anche far causa alla Ue, se questa insistesse nella sua pressione.</p>



<p>Jermak sembra ancora saldo al fianco di Zelensky che, come fan tutti in questi casi, ha mollato la zavorra dei corrotti indifendibili e ha promesso di fare pulizia. Non solo: il presidente-ombra ha varato una strategia di difesa che tira in ballo <strong>Ihor Kolomoisky</strong>, l&#8217;oligarca che contribuì all&#8217;ascesa politica di Zelensky e fu poi allontanato dal Presidente quando le sua presenza e le sue pretese divennero troppo ingombranti. Nella campagna pro-Jermak, sarebbe Kolomoisky (che peraltro da tre anni sta nel centro di detenzione preventiva dell&#8217;SBU) ad <strong>aver ordito questo complotto per vendicarsi di Zelensky e dei suoi compagni di strada.</strong> L&#8217;oligarca, per parte sua, palesemente se la gode e durante le udienze del suo processo ha definito Zelensky &#8220;il piccolo Napoleone&#8221;, ha previsto la sua prossima uscita di scena e di Timur Mindch ha detto che &#8220;non era certo all&#8217;altezza di essere un capomafia&#8221;, che è solo &#8220;un capro espiatorio&#8221; e che le vere responsabilità vanno cercate in alto, molto più in alto.</p>



<p>Ma il punto vero è politico. Tutti, in Ucraina, sanno che <strong>fu Jermak a ispirare, nel luglio scorso, l&#8217;attacco contro NABU e SAP attraverso una legge che di fatto eliminava la loro autonomia</strong>, a cui Zelensky non volle mettere il veto e che fu poi ritirata dopo una settimana di proteste, anche di piazza. E molti ora pensano che, se non fosse stato per l&#8217;improvvida iniziativa di Jermak, tutto sarebbe rimasto sotto traccia e il tema corruzione sarebbe stato affrontato come sempre: qualcuno sarebbe stato licenziato, qualcun altro trasferito, e i più fortunati avrebbero continuato a rubare. Senza tutto questo clamore, che mette anche a repentaglio le relazioni estere, e senza dover pensare che oggi NABU e SAP, inveleniti, <strong>vogliano fare i conti con Jermak,</strong> anche a costo di far crollare tutta l&#8217;impalcatura del potere zelenskiano. Ecco perché adesso cresce il numero di quelli che chiedono a Zelensky di disfarsi del suo braccio destro.</p>



<p><strong><em>La sorte dell’Ucraina e l’esito della guerra con la Russia sono da sempre al centro degli interessi di InsideOver e dei miei personalmente. Non è solo un questione politica ma un dramma che riguarda tutti noi e il nostro futuro. Continueremo a raccontarlo con tutta la passione e l’attenzione possibile. </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo con noi, abbonati subito a InsideOver.</a></strong></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html">Ucraina, al tirassegno della corruzione ora tocca a Jermak, il presidente-ombra di Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 05:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il 75,6% degli ucraini pensa che la corruzione sia molto alta e il 49,2% pensa che il primo responsabile sia Zelensky. Intanto Zaluzhny... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il fatto che la guerra continui senza pause, che l&#8217;Europa studi sempre nuove misure per frenare la Russia, che Donald Trump si dica sempre più spesso &#8220;deluso&#8221; da Vladimir Putin e che nella sua amministrazione si ipotizzi di fornire all&#8217;Ucraina anche i micidiali missili Tomahawk per colpire infrastrutture e basi militari russe, <strong>non fa passare agli ucraini la voglia di immaginare il futuro del loro Paese.</strong> Il loro desiderio immediato è chiaro e <a href="https://news.gallup.com/poll/693203/ukrainian-support-war-effort-collapses.aspx">l&#8217;ha ben fotografato l&#8217;ultima ricerca Gallup</a>: il 69% degli ucraini vorrebbe &#8220;un negoziato che porti alla fine della guerra il più presto possibile&#8221;, mentre il 24% vorrebbe &#8220;continuare a combattere fino alla vittoria&#8221;. Ma se arrivasse una vittoria, una pace o anche solo una tregua, tutto in Ucraina si rimetterebbe in moto, dalla competizione politica alla ricostruzione del Paese. E in quel caso, di chi fidarsi? A chi affidarsi?</p>



<p>Cominciamo da una risposta generale, racchiusa nell&#8217;ultimo sondaggio sul dating, anzi: sull&#8217;antirating. Quello qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="468" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-1024x468.jpg" alt="" class="wp-image-487892" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5.jpg 1122w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Ci mostra il livello di fiducia, o se vogliamo di non fiducia, nei personaggi di spicco della politica ucraina. Come si vede,<strong> il presidente Zelensky</strong> tra quelli che hanno fiducia assoluta in lui e quelli che hanno abbastanza fiducia va al 50,9%. Con però, un 47,5% di poca fiducia e nessuna fiducia. Va assai peggio al suo tradizionale rivale, l&#8217;ex presidente <strong>Petro Poroshenko</strong>, che tra poca e nessuna fiducia arriva a sfiorare l&#8217;80%. </p>



<p>Le note più interessanti, però, arrivano dopo. L&#8217;ex generale e comandante in capo delle forze armate <strong>Valery Zaluzhny</strong>, silurato da Zelensky nel febbraio del 2024 e spedito a fare il finto ambasciatore nel Regno Unito, tra fiducia totale e abbastanza fiducia arriva al 79,5%. Lo segue dappresso <strong>Kyrylo Budanov</strong>, il capo dell&#8217;intelligence militare, considerato l&#8217;ideatore di molto audace colpi e sabotaggi contro le truppe e le basi russe: quelli che hanno fiducia in lui arrivano al 64,9%. tutti gli altri, vecchi arnesi della politica ucraina come <strong>Julija Tymoshenko</strong> o uomini nuovi come il capo dei servizi segreti <strong>Vasil&#8217; Maljuk</strong>, faticano a raccogliere le briciole del consenso.</p>



<p>Alla fredda e implacabile legge dei numeri possono essere aggiunte due considerazioni. La prima è che gli ucraini chiedono la fine della guerra ma che, per gestirla e sentirsi adeguatamente sicuri, <strong>vogliono affidarsi a chi ha dato buona prova di sé nelle operazioni militari</strong>. Conseguenza di tante sofferenze e preoccupazioni, certo, ma anche del fatto che la guerra ha fatto tracollare la fiducia nei politici-politici. Non a caso le forze armate hanno sempre goduto di un tasso di fiducia altissimo, al primo posto tra le istituzioni del Paese, mentre il Parlamento è sprofondato a indici di gradimento a una cifra. </p>



<p>La seconda, più che una considerazione, è una cattiva notizia per Zelensky, che pare protetto soprattutto dalla considerazione che non si cambia il capo durante una guerra. Da Kiev, infatti, si infittiscono le voci che vogliono Zaluzhny e Budanov (detestato dal braccio destro di Zelensky, <strong>Andrij Jermak</strong>, il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale) in trattativa per formare un ticket in vista delle elezioni presidenziali. Probabilmente con Zaluzhny presidente e padre nobile e Budanov a tirare le redini del potere. I due insieme, se capaci di costruire una decente sintonia, non avrebbero rivali</p>



<p> Ma che cosa c&#8217;è dietro questo quadro, che mostra Zelensky apprezzato nell&#8217;oggi ma sfiduciato per il domani? Ecco qualche altro dato che suggerisce possibili spiegazioni. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-1024x574.jpg" alt="" class="wp-image-487903" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il grafico qui sopra è tratto dall&#8217;ultimo Barometro Socis. La domanda per gli ucraini intervistati era: che cosa, secondo voi, influisce più negativamente sull&#8217;attuale situazione del Paese? <strong>Il 50,5% risponde: l&#8217;alto livello di corruzione.</strong> Le distruzioni inflitte dai russi sono al secondo posto, al terzo il crollo del livello di vita e al quarto, si badi bene &#8220;i metodi aggressivi con cui viene condotta la mobilitazione&#8221; (27,9%).</p>



<p>Altro grafico, qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="579" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-1024x579.jpg" alt="" class="wp-image-487906" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-1024x579.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-768x434.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-600x339.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3.jpg 1279w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A sinistra la domanda &#8220;Come valuti il livello di corruzione oggi in Ucraina?&#8221;. <strong>Mettendo insieme quelli che rispondono &#8220;molto alto&#8221; e &#8220;alto&#8221;, si arriva al 76,5%.</strong> A destra la domanda &#8220;Chi secondo voi è più colpevole per l&#8217;alto livello di corruzione?&#8221;. <strong>Il 49,2% risponde &#8220;il Presidente&#8221; e un altro 48,1% risponde &#8220;il Parlamento&#8221;</strong>, dove la maggioranza assoluta dei seggi è detenuta da Servo del Popolo, il partito di Zelensky.</p>



<p>Qui sotto il terzo e ultimo sondaggio Socis. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="573" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-1024x573.jpg" alt="" class="wp-image-487909" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Domanda: qual è stato secondo voi il più grave errore dell&#8217;attuale governo? <strong>La prima risposta, per il 61,5% degli intervistati, è: l&#8217;appropriazione indebita di fondi pubblici. </strong>Quindi, di nuovo, la corruzione. Seguono la non adeguata preparazione alla guerra, gli abusi di potere e la censura sull&#8217;informazione.</p>



<p>Se questi dati rappresentano davvero il pensiero e il sentimento degli ucraini, non è difficile capire certe preoccupazioni di Zelensky che, non dimentichiamolo, poco tempo fa ha provato a far passare una legge (poi ritirata a furor di popolo) che sterilizzava i poteri delle agenzie anti-corruzione. e diventa più facile capire anche tante altre cose.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La palude di Kursk, Il Donbass a rischio, le faide, le delusioni americane: per Zelensky è l&#8217;ora più buia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-palude-di-kursk-il-donbass-a-rischio-le-faide-le-delusioni-americane-per-zelensky-e-lora-piu-buia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 10:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha fatto in un baleno, comprensibilmente, il giro della Rete il video diffuso dalle autorità ucraine. Sono le riprese in bianco e nero di un drone: un gruppo di figurine bianche, soldati ucraini presi prigionieri dai russi, viene fatto allineare e poi abbattuto a colpi di mitra. I sopravvissuti alla fucilazione sono poi finiti con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-palude-di-kursk-il-donbass-a-rischio-le-faide-le-delusioni-americane-per-zelensky-e-lora-piu-buia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024100312305443_601296e90b4402066142da3a7ac50d88-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha fatto in un baleno, comprensibilmente, il giro della Rete il video diffuso dalle autorità ucraine. Sono le riprese in bianco e nero di un drone: un gruppo di figurine bianche, soldati ucraini presi prigionieri dai russi, viene fatto allineare e poi abbattuto a colpi di mitra. I sopravvissuti alla fucilazione sono poi finiti con colpi a distanza ravvicinata. Sedici sarebbero le vittime di questa strage che, com&#8217;è ovvio, non ha conferme indipendenti. I russi oggi negano, come negarono la strage di Bucha del marzo 2022. E come hanno sempre negato gli ucraini quando i russi presentarono all&#8217;Onu un rapporto sulle torture subite dai loro soldati presi prigionieri o quando la BBC mostrò due video (uno girato da un drone, l&#8217;altro da un soldato) con l&#8217;esecuzione di prigionieri russi. Fidarsi delle sole immagini, in epoca di intelligenza artificiale, è impossibile. Ma che la guerra seguita all&#8217;invasione russa del febbraio 2022 sia anche piena di atrocità reciproche è indubbio. Lo è al punto che missili e bombe scagliati sui centri abitati, sui palazzi di abitazione e sui mercati non fanno nemmeno più notizia.</p>



<p>Guerra che, peraltro, fa il suo inesorabile corso, anche se dalle nostre parti pochi sembrano curarsi di ciò che realmente succede sul campo. Tentiamo un piccolo riassunto per i fan della teoria &#8220;la Russia va sconfitta sul campo&#8221;, anche se lo slogan in queste settimane risuona più flebilmente di un tempo. </p>



<p><strong>REGIONE DI KURSK</strong> &#8211;   L&#8217;incursione ucraina del 6 agosto aveva umiliato i russi e creato le premesse per un grande colpo, se solo le truppe di Kiev fossero arrivate alla centrale nucleare russa di Kurchatov, a pochi chilometri appunto da Kursk. Ma non è andata così. Le migliori brigate ucraine, con i mezzi più efficienti, ora sono &#8220;impantanate&#8221; in un&#8217;area di Russia poco abitata (e ora, dopo le evacuazioni, largamente disabitata): non riescono ad avanzare e anzi  di giorno in giorno sono costretta a cedere porzioni di terreno. Oggi, <a href="https://t.me/letteradamosca/23014">secondo le statistiche</a>, i russi hanno recuperato il controllo su circa 200 kmq, mentre gli ucraini ancora controllano circa 750 kmq.</p>



<p><strong>DONBASS</strong> &#8211; Da qui arrivano le notizie peggiori per l&#8217;esercito ucraino. È delle scorse ore la conquista da parte dei russi della città di Ugledar, una cittadina che aveva circa 15 mila abitanti prima della guerra ed era diventata uno snodo logistico-chiave per la regione di Donetsk e il dispositivo ucraino di difesa. Qui si è ripetuto uno scenario già visto a Bakhmut, con il generale Aleksandr Syrsky (adesso comandante capo delle forze ucraine, allora comandante del fronte Nord) accusato di aver dato troppo tardi l&#8217;ordine della ritirata e quindi di aver sacrificato inutilmente un gran numero di soldati. Al punto da silurare, pochi giorni prima della caduta, <strong>Ivan Vinnik</strong>, il comandante della 72° Brigata incaricata di resistere ai russi. Non migliora le cose la voce, ricorrente a Kiev, che il presidente Zelensky abbia chiesto a Syrsky di tenere la città almeno fino alla fine della sua visita negli Usa, dove si era recato per presentare il suo &#8220;piano per la vittoria&#8221;. Intanto, passo dopo passo, i russi avanzano in tutto il Donbass. E più a Nord le cose vanno meglio ma non bene: il sindaco di Khar&#8217;kiv, <strong>Ihor Terekhov</strong>, ha appena annunciato ai concittadini che quello in arrivo sarà &#8220;l&#8217;inverno più duro della nostra storia&#8221;.</p>



<p><strong>ZELENSKY</strong> &#8211; Proprio questo è un altro tasto dolente per l&#8217;Ucraina. Zelensky aveva riposto molte speranze nel viaggio negli Usa, dove però il suo &#8220;piano&#8221; è stato di fatto respinto. Armi e quattrini quanti ne vuole, ma per il resto è stato tutto un no. No all&#8217;ingresso rapido dell&#8217;Ucraina nella Nato. E soprattutto no all&#8217;autorizzazione a usare i missili americani per colpire in profondità la Russia. Ora si dice che <strong>Joe Biden</strong> aspetti l&#8217;elezione presidenziale di novembre, quando comunque uscirà di scena, per firmare e concederla. Ma intanto il tempo passa e, come si diceva, i russi avanzano.</p>



<p><strong>LE FAIDE DI KIEV</strong> &#8211; Se n&#8217;è parlato poco ma i repulisti all&#8217;interno del Governo ucraino continuano. L&#8217;ultima è dei giorni scorsi, quando il ministro della Difesa <strong>Rustem Umerov</strong> <a href="https://t.me/letteradamosca/22991">ha chiesto la rimozione di tre dei suoi vice-ministri.</a> Umerov che, stando alle voci in arrivo dalla capitale ucraina, sarebbe a sua volta a rischio rimozione. E non solo lui: anche <strong>Kyrylo Budanov</strong>, il molto celebrato capo dell&#8217;intelligence militare, e <strong>David Arakhamia</strong>, capo del gruppo parlamentare di Servo del popolo, sarebbero finiti sulla lista nera. Le ragioni sono diverse: Umerov pagherebbe la situazione al fronte, Budanov l&#8217;eccessiva popolarità (stessa sorte del generale Zaluzhny, insomma) e Arakhamia la vecchia amicizia con Zelensky, che gli consente un accesso diretto al Presidente. Il grande orchestratore di questi movimenti sarebbe il solito <strong>Andrij Jermak</strong>, il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale, l&#8217;eminenza grigia del potere zelenskiano.</p>



<p>È chiaro che finché Zelensky e Jermak saranno i grandi distributori del flusso di denaro e di armi dall&#8217;Occidente potranno anche garantirsi la fedeltà degli apparati di sicurezza e delle forze armate, che di quei quattrini e di quelle armi sono i primi destinatari. Ci si domanda però se, accanto a quelle armi e quei quattrini da Occidente non potrebbe arrivare anche una proposta più ragionevole per avviare Russia e Ucraina non si dice sulla strada di un accordo di pace ma almeno su quella di un cessate il fuoco. Ripetere che la Russia non merita tregua, avendo causato la guerra con l&#8217;invasione, ci aiuta forse a sentirci dalla parte giusta. Ma certo non aiuta gli ucraini in una guerra che non può essere vinta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-palude-di-kursk-il-donbass-a-rischio-le-faide-le-delusioni-americane-per-zelensky-e-lora-piu-buia.html">La palude di Kursk, Il Donbass a rischio, le faide, le delusioni americane: per Zelensky è l&#8217;ora più buia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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