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	<title>Amir-Abdollahiann Archives - InsideOver</title>
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	<title>Amir-Abdollahiann Archives - InsideOver</title>
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		<title>La vendetta di Israele può scatenare una nuova crisi in Siria: tutti i rischi per il Medio Oriente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2023 11:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[Forze democratiche siriane (Sdf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-2048x1352.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La normalizzazione dei rapporti della Siria con gli Stati arabi ha fatto sperare in un'imminente ricostruzione del Paese: in realtà, il governo di Assad è debole e preda della vendetta israeliana. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-vendetta-di-israele-puo-scatenare-una-nuova-crisi-in-siria-tutti-i-rischi-per-il-medio-oriente.html">La vendetta di Israele può scatenare una nuova crisi in Siria: tutti i rischi per il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/10/ilgiornale2_20231016133731872_9af0a5f6c58ab7eb7ba991b3fb4a948c-2048x1352.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto israelo-palestinese sta assumendo dimensioni temibili per la geopolitica regionale, che proprio quest&#8217;anno – tra la normalizzazione dei rapporti tra sauditi e iraniani, il ritorno della Siria nella Lega Araba e il possibile allargamento degli Accordi di Abramo – aveva dato una <a href="https://it.insideover.com/dossier/il-nuovo-medio-oriente" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parvenza di stabilizzazione</a>. Ora però l&#8217;attacco di Hamas ha infiammato una guerra che potrebbe far vacillare ognuno di questi progressi. Tra le vittime potrebbe esserci l&#8217;idea di <strong>Siria di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bashar al-Assad</a></strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Siria ribolle</h2>



<p>Il conflitto che affligge il Paese dal lontano 2011 si è riattivato già prima dell&#8217;assalto di Hamas in Israele. Il fronte settentrionale si è mostrato particolarmente caldo: l&#8217;eterno scontro tra i curdi siriani e il governo di Ankara si è ripresentato all&#8217;inizio del mese, quando un <strong>attentato kamikaze</strong> ha colpito il ministero dell&#8217;Interno turco ferendo membri del personale. L&#8217;aggressione è presto stata rivendicata dal <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cintura-di-fuoco-del-kurdistan-dossier-confini-di-fuoco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PKK, il Partito dei lavoratori del Kurdistan</a>, riconosciuto come organizzazione terroristica non solo dalla Turchia ma anche da Unione Europea e Stati Uniti. L&#8217;intelligence turca ha ritenuto che gli attentatori fossero penetrati dalla Siria e le forze aeree turche hanno bombardato le posizioni dei curdi siriani nel nord-est del Paese, ma lì hanno commesso un <strong>errore grossolano</strong>. </p>



<p>Intorno alla città di Hasaka è di stanza un contingente di circa mille <strong>soldati americani</strong> che al fianco delle <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/cosa-sono-le-forze-forze-democratiche-siriane-sdf.html">Forze democratiche siriane</a> combattono le rimanenze dell&#8217;Isis. Il 5 ottobre, le incursioni aeree turche sono arrivate ad un chilometro dalle teste dei soldati americani ed è subito scattata la reazione: un F-16 dell&#8217;Air Force ha abbattuto un drone armato turco, causando un incidente senza precedenti tra due <strong>alleati Nato</strong>. Similmente, volendo colpire le basi del PKK nel nord dell&#8217;Iraq, pare che le forze turche si siano avvicinate pericolosamente alle basi che ospitano circa 2500 soldati americani che collaborano con le forze governative e con i Peshmerga per contrastare un rilancio dell&#8217;Isis – e, come in Siria, per limitare l&#8217;<strong>ingerenza iraniana</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rafforzamento dell&#8217;opposizione </h2>



<p>L&#8217;incidente del drone e più in generale il tentativo turco di colpire forze alleate Usa ha messo in contrapposizione Ankara e Washington destabilizzando il <strong>fragile equilibrio siriano</strong>, in cui il presidente Bashar al-Assad detiene il potere a Damasco ma dipende fortemente dal sostegno iraniano e russo – e quest&#8217;ultimo rischia di venir meno. In questo momento, Mosca necessita delle proprie forze armate (in particolare di quelle aeree) sul <strong>fronte ucraino</strong>, e per questo motivo ha cominciato a smobilitare i contingenti che manteneva in Siria. Il progressivo <strong>ricollocamento delle forze russe</strong> ha indebolito il regime di Assad e ha incoraggiato la sua opposizione, sia interna che esterna, a perseguire i propri interessi in Siria più liberamente. </p>



<p>Con tutta probabilità è stato questo il caso per un altro incidente che ha avuto luogo sempre il 5 ottobre: a <strong>Homs</strong>, a nord di Damasco e nel pieno del territorio controllato dalle forze governative, un<strong> drone armato</strong> ha colpito la cerimonia di diploma di un&#8217;accademia militare, causando oltre 100 vittime tra cadetti e familiari. All&#8217;evento era presente anche il<strong> ministro della Difesa</strong> siriano, che però al momento del bombardamento aveva da poco lasciato l&#8217;accademia. L&#8217;attacco non è stato rivendicato, e il governo lo ha attribuito all&#8217;opposizione islamista e secolare che ha la sua roccaforte a Idlib: l&#8217;enclave ribelle è stata bombardata il 7 ottobre. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La mano libera di Israele</h2>



<p>Chi, di fronte alla contrazione dell&#8217;opposizione russa, si sente molto più libero di perseguire i propri obiettivi sul territorio siriano è senza dubbio Israele, determinato a far saltare tutti i ponti che potrebbero aver contribuito ad <strong>armare i miliziani di Hamas</strong>. Dopo l&#8217;offensiva lanciata dai gruppi armati palestinesi, le forze armate israeliane intensificheranno la propria azione contro i gruppi iraniani e filo-iraniani presenti in Siria, accusati di aver sfruttato le vie terrestri del Paese per equipaggiare Hezbollah in Libano e i combattenti palestinesi. Per cominciare, il 12 ottobre dei <strong>missili israeliani</strong> si sono abbattuti contemporaneamente sui due principali aeroporti internazionali della Siria, Damasco e Aleppo, mettendoli fuori uso. Quegli stessi aeroporti dovevano vedere in questi giorni l&#8217;arrivo del ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian, che in un primo momento ha cancellato la tappa siriana del suo tour regionale per mobilitare il sostegno per Hamas. Alla fine, Amir-Abdollahian ha scelto comunque di far visita ad Assad il giorno dopo i bombardamenti per discutere dell&#8217;escalation israeliana. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Assad smentito </h2>



<p>L&#8217;attivismo dei miliziani curdi, l’incidente di Homs e l&#8217;attacco israeliano contro gli aeroporti confutano la <strong>narrativa vittoriosa</strong> con cui il presidente Assad e i suoi alleati esterni affermano di essere riusciti a sconfiggere gli oppositori e a riappacificare il Paese, che invece è in guerra su <strong>molteplici fronti</strong>, compreso quello domestico dato che per mesi le proteste contro il regime sono cresciute nel sud del Paese. Questa serie di episodi delegittima anche quanto dichiarato da Assad sul <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-siria-riabilitata-all-interno-della-lega-araba.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ritorno nella Lega Araba</a>: a suo dire, la normalizzazione delle relazioni con molti Paesi arabi avrebbe inaugurato una stagione di sostanziale <strong>ricostruzione</strong> della Siria della sua economia. In realtà, il suo governo appare indebolito e la veemenza con cui Israele sembra voler vendicare l&#8217;attacco subito fa ipotizzare il rilancio di una fase ad <strong>alta intensità </strong>del conflitto siriano. Al contrario di quanto afferma, Assad potrebbe non essere mai stato così lontano dalla pacificazione del Paese.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-vendetta-di-israele-puo-scatenare-una-nuova-crisi-in-siria-tutti-i-rischi-per-il-medio-oriente.html">La vendetta di Israele può scatenare una nuova crisi in Siria: tutti i rischi per il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Salta il meeting sul futuro della Siria: cosa c&#8217;è dietro al braccio di ferro tra Ankara e Damasco</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/salta-il-meeting-sul-futuro-della-siria-cosa-ce-dietro-al-braccio-di-ferro-tra-ankara-e-damasco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[Forze democratiche siriane (Sdf)]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Ribelli siriani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante l’impegno ucraino, la Russia ha da tempo intrapreso un piano per facilitare la gestione della situazione siriana favorendo la riconciliazione dei due alleati affacciati sul Mediterraneo, ma le resistenze di Ankara e Damasco sono così radicate che sfuggono al controllo di Mosca. L&#8217;iniziativa si è concretizzata a fine dicembre scorso, quando i ministri della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/salta-il-meeting-sul-futuro-della-siria-cosa-ce-dietro-al-braccio-di-ferro-tra-ankara-e-damasco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/salta-il-meeting-sul-futuro-della-siria-cosa-ce-dietro-al-braccio-di-ferro-tra-ankara-e-damasco.html">Salta il meeting sul futuro della Siria: cosa c&#8217;è dietro al braccio di ferro tra Ankara e Damasco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/Agenzia_Fotogramma_IPA36743114-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante l’impegno ucraino, la Russia ha da tempo intrapreso un piano per facilitare la gestione della <strong>situazione siriana</strong> favorendo la riconciliazione dei due alleati affacciati sul Mediterraneo, ma le resistenze di Ankara e Damasco sono così radicate che sfuggono al controllo di Mosca. </p>



<p>L&#8217;iniziativa si è concretizzata a fine dicembre scorso, quando i ministri della difesa di Turchia, Russia e Siria si sono <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-pace-turchia-siria-assad-erdogan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incontrati al Cremlino</a> per discutere una strategia antiterrorismo condivisa in Siria e <a href="https://www.aa.com.tr/en/asia-pacific/turkish-russian-syrian-defense-chiefs-talked-counterterrorism-efforts-in-moscow-akar/2775054" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno concordato</a> di perseverare nello sforzo tripartito per assicurare stabilità alla regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Com&#8217;è saltato l&#8217;incontro</h2>



<p>A marzo poi, come riportato da <em>al Arabiya</em>, l&#8217;Iran ha chiesto di unirsi ai negoziati. La Turchia ha reagito entusiasticamente, e il piano si è allargato a Teheran. “Quella di <strong>Astana</strong> è l’unica formazione ancora in vita che si interessa alla Siria. Stiamo pianificando un incontro tra i quattro ministri degli esteri” <a href="https://www.mfa.gov.tr/sayin-bakanimizin-iran-disisleri-bakani-huseyin-emir-abdullahiyan-ile-gorusmesi--8-mart-2023--ankara.en.mfa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha detto</a> il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in una conferenza stampa con il corrispettivo iraniano Amir-Abdollahian lo scorso 8 marzo. L’incontro previsto per il 16 marzo a Mosca tra i rappresentanti di Russia, Turchia, Siria e Iran avrebbe avuto natura preliminare, mentre la fase finale dell’iniziativa prevedeva un incontro tra i <strong>leader dei quattro Paesi</strong>. Il processo però è stato bruscamente interrotto e quell&#8217;incontro non è mai avvenuto. </p>



<p>La sera precedente al meeting dei ministri, il presidente siriano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bashar al-Assad</a> si trovava già a Mosca per una visita ufficiale, e il <strong>riavvicinamento con la Turchia</strong> era un elemento sul tavolo nell&#8217;incontro con Vladimir Putin. In <a href="https://sputniknews.in/20230316/check-out-syrian-president-bashar-assads-exclusive-interview-with-sputnik-1195734.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un’intervista</a> rilasciata la sera stessa alla testata russa <em>Sputnik,</em> Assad si è detto pronto ad incontrare il capo di Stato turco &#8220;solo se la Turchia è pronta, esplicitamente e senza ambiguità, a ritirarsi completamente dal territorio siriano, a smettere di supportare il terrorismo e a restaurare la situazione precedente all’inizio della guerra in Siria&#8221;. Il quotidiano arabo <em>Asharq al-Awsat</em> riporta che da Ankara, i ministri di Esteri e Difesa hanno replicato che le truppe di stanza sulla frontiera sono lì per prevenire <strong>minacce alla sicurezza</strong> interna provenienti dal confine. </p>



<p>Le dichiarazioni dei ministri turchi non devono essere state sufficienti a rassicurare Damasco sull&#8217;apertura sincera al dialogo e il giorno seguente una comunicazione ufficiale affermava che l&#8217;incontro previsto per il giorno stesso era stato <strong>posposto &#8220;per ragioni tecniche”</strong>. Nessuna nuova data è stata annunciata. Difficile pensare che Assad abbia ritirato il rappresentante siriano dal meeting rischiando di imbarazzare il padrone di casa al Cremlino, al quale deve molto; è più probabile che Mosca abbia ritenuto che i tempi non fossero maturi per un accordo, e che per evitare un <strong>fallimento diplomatico</strong> esplicito abbia deciso di far saltare il tavolo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Significati nascosti</h2>



<p>In ogni caso, la disdetta del summit di Mosca pesa come un macigno sulla <strong>campagna elettorale</strong> di Recep Tayyip Erdogan, le cui scelte di policy sul confine meridionale sono state oggetto di dure critiche anche interne al suo partito. Nell&#8217;appuntamento alle urne tra meno di due mesi, le questioni legate a Damasco avranno un&#8217;influenza non trascurabile sulle scelte dell&#8217;elettorato: si tratta di temi sensibili come il piano per il ritorno dei <strong>rifugiati</strong> <strong>siriani</strong> e la gestione della <strong>sicurezza</strong>. È improbabile che Assad voglia fare un regalo elettorale a Erdogan siglando un accordo con lui. Piuttosto, il presidente siriano potrebbe attendere e ritentare un negoziato con l&#8217;opposizione turca, che ha <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-dell-opposizione-turca-per-sconfiggere-erdogan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">buone chances</a> di sconfiggere Erdogan (e fa campagna anche contro la policy siriana del presidente). </p>



<p>L&#8217;annullamento del meeting interrompe un momento molto positivo per la diplomazia di Assad. In seguito al terremoto che ha colpito la nazione a inizio febbraio, il presidente siriano è uscito dall’isolamento regionale e si è avvicinato prima agli Emirati Arabi Uniti e poi alla Giordania, e di recente una <a href="https://www.voanews.com/a/syria-s-assad-arrives-in-uae-for-official-visit-/7011966.html">seconda visita</a> ad Abu Dhabi ha segnalato la crescente apertura con i paesi arabi. Può ora sperare di recuperare il seggio della Siria nella Lega Araba, che si rifiuta di lasciare Damasco completamente in mano agli iraniani. La situazione nel Paese levantino rimane comunque molto complessa, e ulteriormente complicata dalla presenza di <strong>truppe americane</strong> nella base di al Tanf a supporto delle Syrian Democratic Forces (e in <a href="https://it.insideover.com/politica/la-missione-del-generale-milley-in-siria-e-quel-messaggio-alliran.html">chiaro </a><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-missione-del-generale-milley-in-siria-e-quel-messaggio-alliran.html">antagonismo</a> con le forze iraniane</strong> e filo iraniane su suolo siriano). Supporto peraltro rinnovato di recente, quando la Camera dei rappresentanti ha <a href="https://www.defensenews.com/congress/2023/03/08/house-votes-down-gaetz-bill-to-withdraw-troops-from-syria/">votato contro</a> alla proposta di ritiro delle truppe dalla Siria. Il governo di Damasco si è detto preoccupato per il supporto che gli americani danno ai curdi siriani e alle SDF, che rischia di incoraggiare movimenti centrifughi e mettere a repentaglio <strong>l’integrità territoriale siriana.</strong></p>



<p>L&#8217;attuale postura di Assad, tenace e intransigente, si sposa male con la pressione elettorale a cui Erdogan è sottoposto in casa. Almeno per ora, questi sembrano essere i vettori principali su cui si gioca la normalizzazione tra i due Paesi, indirettamente ostacolata anche dalle <a href="https://www.nytimes.com/2022/07/20/world/europe/iran-warns-turkey-against-new-incursion-into-northern-syria.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diverse posizioni</a> che Turchia e Iran hanno preso rispetto all&#8217;area a nord-ovest della Siria. Il Cremlino avrebbe tutto l&#8217;interesse a veder collaborare i due governi, ma non è detto che adesso abbia i mezzi per costringerli a farlo.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/salta-il-meeting-sul-futuro-della-siria-cosa-ce-dietro-al-braccio-di-ferro-tra-ankara-e-damasco.html">Salta il meeting sul futuro della Siria: cosa c&#8217;è dietro al braccio di ferro tra Ankara e Damasco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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