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	<title>Álvaro Ramos Archives - InsideOver</title>
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		<title>Costa Rica al bivio: crescita, sicurezza e la lunga ombra di Pechino</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/costa-rica-al-bivio-crescita-sicurezza-e-la-lunga-ombra-di-pechino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2025 12:33:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Costa Rica" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Tra la salda alleanza con gli Usa e le pressioni della Cina, il Costa Rica affronta anche la sfida della criminalità organizzata.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Costa Rica" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/costa-rica-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-costa-rica-fa-i-conti-con-gli-hacker-russi.html">Costa Rica</a> resta, per storia e istituzioni, il partner centroamericano più affidabile di Washington. Con <strong>Rodrigo Chaves</strong>, l’economia ha corso intorno al 5% annuo, i conti sono migliorati e il FMI ha premiato la rotta. Ma la stabilità costaricense oggi scricchiola su due assi: <strong>l’escalation criminale e una pressione cinese sempre più organizzata</strong>, proprio mentre il Paese si avvicina alle elezioni del febbraio 2026.</p>



<p>L’onda lunga del narcotraffico ridefinisce mappe e poteri. <strong>La rotta colombiana usa il porto atlantico di Moín</strong> per spingere cocaina verso l’Europa; intermediari di Sinaloa e, in misura minore, del CJNG si appoggiano a gang locali pagate in droga, non in contanti. Risultato: bande più armate, mercati interni più contendibili, dipendenze in crescita. La statistica racconta il resto: omicidi da 11,5 per 100mila abitanti (2021) a 17,2 (2023), con lieve calo a 16,7 (2024). Anche reti siciliane e albanesi affiorano, segno di una filiera ormai transnazionale.</p>



<p>Quando i flussi illegali diventano sistemi, la tentazione corruttiva entra nelle istituzioni. L’arresto (giugno 2025) e la richiesta di estradizione USA dell’ex ministro della Sicurezza Celso Gamboa segnalano che il problema tocca i livelli alti. Il Paese resta “robusto”, ma le crepe sono visibili: procedimenti giudiziari, tensioni tra esecutivo, magistratura e stampa, opinione pubblica polarizzata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La spinta della Cina: viaggi, 5G e soft power</strong></h2>



<p>Pechino ha curato relazioni e simboli. Decine di inviti in Cina a parlamentari e staff, feste di Huawei con i decisori, <strong>relazioni coltivate negli hub frequentati dagli operatori cinesi</strong>. Washington ha reagito revocando visti a politici e funzionari con legami ritenuti impropri, fino a toccare figure di primissimo piano. Il messaggio è chiaro: l’architettura 5G, gli standard digitali e la governance dei dati sono un fronte strategico, non un tema tecnico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Partita politica verso il 2026</strong></h2>



<p><strong>Chaves governa con soli 10 seggi su 57</strong>, a colpi di atti amministrativi e di un linguaggio diretto che gli ha alienato una parte dell’élite. Tra indagini, ipotesi di ritiro di immunità e possibili dimissioni di ministri per candidarsi, la corsa si fa incerta. Nei sondaggi, Laura Fernández (PPSD) guida di misura, seguita da Fabricio Alvarado (NR) e Álvaro Ramos (PLN): è un equilibrio fluido, dove l’erosione o la tenuta del “marchio Chaves” può spostare blocchi di elettorato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli scenari economici</strong></h2>



<p>Due variabili decidono il conto: sicurezza e percezione del rischio. <strong>Se gli omicidi restano alti e la corruzione dilaga</strong>, salgono i costi assicurativi, rallenta il turismo, si raffreddano i piani di nearshoring USA-centrico (servizi digitali, dispositivi medici, agro‐tech). Al contrario, se San José consolida porti, dogane e compliance finanziaria, può catalizzare capitali in fuga da contesti più instabili della regione. Il 5% di crescita attuale è un soffio favorevole, non un destino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Valutazione strategico-militare</strong></h2>



<p>Costa Rica non ha esercito, ma possiede “asset” strategici: porti, snodi logistici, cavi sottomarini, dorsali cloud, corridoi migratori. La resilienza passa da tre mosse: blindare Moín con controllo carichi e intelligence doganale; rafforzare polizia giudiziaria e unità interforze contro reti miste (narcotraffico, tratta, riciclaggio); estendere la difesa dello spazio digitale (5G, data center, appalti ICT) con standard e audit condivisi con partner occidentali. Il punto non è “militarizzare”, ma togliere al crimine profondità operativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lettura geopolitica e geoeconomica</strong></h2>



<p>La RPC propone infrastrutture, tecnologia e credito politico; gli USA offrono sicurezza, mercato e standard. Costa Rica è il laboratorio dove si misura la compatibilità tra apertura economica e autonomia strategica. Sui dossier 5G e <em>procurement</em> pubblico si gioca la libertà futura: una volta innestato l’ecosistema tecnologico, i costi di sostituzione diventano deterrente politico. Anche per questo le revoche di visti hanno valore segnaletico: chi siede ai nodi decisionali deve scegliere filiere affidabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cosa dovrebbero fare Washington e San José</strong></h2>



<p>A Washington conviene trattare Costa Rica non come “dato acquisito”, ma come partner da premiare: investimenti rapidi su porti, dogane digitali, formazione giudiziaria e cyber; incentivi fiscali al nearshoring; corridoi turistici “sicuri”. A San José serve una “dottrina di protezione nazionale” civile: trasparenza sugli appalti ICT, regole chiare su lobbying estero, task force anti-riciclaggio nei nodi finanziari e commerciali, sostegno sociale nei quartieri dove le gang reclutano.</p>



<p><strong>In sintesi:</strong>&nbsp;Costa Rica può restare faro democratico della regione se spezza l’alleanza tra crimine e corruzione e se gestisce la competizione tecnologica senza consegnare sovranità. Le elezioni del 2026 non impongono per forza un pivot verso Pechino, ma diranno quanto il Paese sappia difendere, con i fatti, la propria promessa liberale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/costa-rica-al-bivio-crescita-sicurezza-e-la-lunga-ombra-di-pechino.html">Costa Rica al bivio: crescita, sicurezza e la lunga ombra di Pechino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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