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	<title>Ali Shamkhani Archives - InsideOver</title>
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	<title>Ali Shamkhani Archives - InsideOver</title>
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		<title>Iran-Usa, nuovo round a Ginvera. Per Teheran in campo lo stratega Larijani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Iran-Usa, nuovo round a Ginvera. Per Teheran in campo lo stratega Larijani, fedelissimo di Ali Khamenei e uomo di potere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html">Iran-Usa, nuovo round a Ginvera. Per Teheran in campo lo stratega Larijani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei &#8220;grandi vecchi&#8221; della <strong>Repubblica Islamica</strong> si muove dietro le quinte per plasmare la strategia dell&#8217;<strong>Iran che si prepara al terzo round di negoziati</strong> sul nucleare, a Ginevra, con gli Usa, previsti per domani: è <strong>Ali Larijani, segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale</strong> e figura importante dell&#8217;apparato strategico di Teheran, che affianca il mediatore <strong>A</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/araghchi-in-turchia-ankara-prova-lultima-mediazione-tra-usa-e-iran.html"><strong>bbas Araghchi, ministro degli Esteri</strong> <em>globetrotter</em></a>, nel costruire la strategia per i colloqui con gli inviati Usa <strong>Steve Witkoff e Jared Kushner</strong>, mediati dall&#8217;Oman, al bivio tra pace e guerra.</p>



<p>Non è un dato secondario: Larijani, assieme all&#8217;ammiraglio <strong>Ali Shamkhani figura di punta dello Stato profondo iraniano,</strong> è sinonimo di <strong>Ali Khamenei,</strong> Guida Suprema che nell&#8217;ora più critica per il Paese che guida da 46 anni (10 come presidente prima della successione a Ruhollah Khomeini nel 1989), accetta la logica negoziale. Dopo che l&#8217;intervento di <strong>Turchia e Arabia Saudita</strong> ha dissuaso gli Usa dall&#8217;intervento mentre in Iran divampavano le proteste a gennaio, Washington ha aumentato la presenza militare alle porte della Repubblica Islamica mentre, nel frattempo, si tratta. </p>



<p>Il presidente Usa <strong>Donald Trump</strong> è stato ambivalente nel discorso sullo Stato dell&#8217;Unione: ha ammonito l&#8217;Iran di &#8221;&nbsp;<a href="https://www.cnbc.com/2026/02/25/trump-says-iran-wants-a-deal-more-than-the-us-ahead-of-next-round-of-negotiations-in-geneva.html">cose ​​brutte</a>&#8221; che potrebbero arrivare se non si concluderà un accordo, ma parimenti è stato tutt&#8217;altro che cupo sulla possibilità di un accordo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Siamo in trattative con loro. Vogliono raggiungere un accordo, ma non abbiamo sentito quelle parole segrete: ‘Non avremo mai un’arma nucleare’”</p>
</blockquote>



<p>Teheran vuole ristabilire le soglie di arricchimento dell&#8217;uranio al 3,67% che erano previste dal <strong>Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa)</strong> concluso nel 2015 e rivendica il suo diritto all&#8217;uso civile del nucleare come firmatario del Trattato di non proliferazione (Tnp); gli Usa rilanciano e chiedono garanzie, pressati da Israele che spinge perché la Repubblica Islamica capitoli su molti dossier, dal sostegno agli alleati al programma missilistico.<strong> </strong></p>



<p><strong>Araghchi, in partenza dall&#8217;Iran, ha detto che &#8220;l&#8217;opportunità storica di raggiungere un accordo senza precedenti&#8221;</strong> è alle porte, e in campo è tornato Larijani che dialogò sul nucleare con Regno Unito, Francia, Germania e Russia dal 2005 al 2007 e rappresenta l&#8217;ala più pragmatica dei conservatori vicini all&#8217;Ayatollah, dunque la possibile garanzia sul fatto che dietro la spinta negoziale c&#8217;è unità nazionale. Larijani, di recente, ha indicato l&#8217;economia come concausa delle proteste nel Paese e va ripetendo che attaccare Teheran non converrebbe a Washington.</p>



<p><strong><a href="https://iranwire.com/en/news/149469-new-york-times-confirms-iranwires-report-on-larijanis-expanding-power-and-new-responsibilities/">Iran Wire nota che nell&#8217;approccio di Larijani</a></strong> c&#8217;è anche una volontà di guardare al post-Khamenei, segnalando che &#8220;Larijani si ispira a elementi del modello cinese di Deng Xiaoping, che abbina una repressione della sicurezza senza compromessi a una limitata flessibilità culturale ed economica&#8221;. Premessa perché un post-Khamenei esista, però, è che la guerra con gli Usa non scoppi. Da qui nasce un progetto nazionale a tutto campo che appoggia la mediazione e può essere letto in maniera ambivalente: estremo tentativo di un regime fragile di sopravvivere al rischio collasso sotto i colpi americani o dimostrazione di unità di fronte a una minaccia strategica? </p>



<p><strong>Gli Usa saranno disposti a sedersi al tavolo per una soluzione simile al 2015</strong> dopo la dimostrazione di forza militare? Ginevra partorirà un accordo o una nuova dilatazione dei termini? Comunque vada, Araghchi medierà per conto del presidente Masoud Pezeshkian ma è possibile che l&#8217;Oman, cercando una risposta finale dell&#8217;Iran, guardi più al Consiglio di Sicurezza Nazionale. Dunque a Larijani. Appuntamento a Ginevra, dunque. Nuovo crocevia nella neutrale Svizzera per capire in che direzione la geopolitica porterà il Paese centro-asiatico, al bivio tra pace e guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html">Iran-Usa, nuovo round a Ginvera. Per Teheran in campo lo stratega Larijani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;élite iraniana alla prova, tra le proteste interne e l&#8217;assedio internazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lelite-iraniana-alla-prova-tra-le-proteste-interne-e-lassedio-internazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2026 10:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste in Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260104081615996_0ae514ea513dad5c242667fad6b9fb06.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260104081615996_0ae514ea513dad5c242667fad6b9fb06.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260104081615996_0ae514ea513dad5c242667fad6b9fb06-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260104081615996_0ae514ea513dad5c242667fad6b9fb06-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260104081615996_0ae514ea513dad5c242667fad6b9fb06-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260104081615996_0ae514ea513dad5c242667fad6b9fb06-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260104081615996_0ae514ea513dad5c242667fad6b9fb06-600x395.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli inizi di anno sono molto spesso da dimenticare per la leadership della Repubblica Islamica Iraniana. Gli scenari.</p>
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<p>Gli inizi di anno sono molto spesso da dimenticare per la leadership della <strong>Repubblica Islamica Iraniana</strong>. Nel 2020, il 3 gennaio, gli Usa assassinarono in Iraq <strong>Qasem Soleimani, comandante della Forza Quds dei Pasdaran</strong> e uomo forte delle armate di Teheran; quattro anni dopo, fu l&#8217;<strong>Isis-K a colpire Kerman </strong>con un violento attentato (94 morti) nello stesso giorno. Il 2026 si è aperto come il 2025 si è chiuso, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risveglio-del-bazar-le-radici-profonde-delle-proteste-in-iran.html">con ondate di proteste</a> che sfidano le autorità del Paese.</p>



<p>Magmatiche e decentralizzate,<a href="https://it.insideover.com/politica/il-risveglio-del-bazar-le-radici-profonde-delle-proteste-in-iran.html"> le proteste nate dal <strong>bazar delle principali città contro il carovita</strong> </a>e il tracollo economico stanno trasformandosi nell&#8217;ennesimo banco di prova per una <strong>leadership politico e religiosa</strong> che rischia di incancrenirsi. E ora sarà chiaro se quest&#8217;ultima saprà <strong>mantenere un simulacro di unità</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema allo stress-test</h2>



<p>A essere messo a repentaglio è un sistema di potere centrato sulla <strong>Guida Suprema, l&#8217;ayatollah Ali Khamenei,</strong> della cui successione si discute a lungo, mentre sulla perdita del consenso interno e sulla diversità di reazione rischia di erodersi il patto tra leadership religiosa e politica, tra militari conservatori e aperturisti, tra tradizionalisti e innovatori su cui nell&#8217;ultimo anno e mezzo il potere di Teheran ha retto. <strong>Dall&#8217;elezione di Masoud Pezeshkian</strong> alla presidente nel giugno 2024 in avanti, la linea dell&#8217;Iran è stata chiara: ricerca di un <em>modus vivendi</em> col mondo esterno da un lato, moderata apertura alla società sui temi sociali ed economici dall&#8217;altro.</p>



<p>I problemi sono emersi quando il crollo del primo fronte ha reso sempre più difficile garantire il secondo. <strong>Le trattative sul nucleare condotte con gli Stati Uniti</strong> nella prima metà del 2025 tra l&#8217;Oman e Roma hanno sostanzialmente allineato, con la benedizione della Guida Suprema, un&#8217;élite di figure del potere iraniano altamente eterogenee: Pezeshkian, il ministro degli Esteri <strong>Abbas Araghchi</strong>, l&#8217;ammiraglio <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-torna-shamkhani-il-richelieu-di-teheran-scampato-ai-raid-israeliani.html">Ali Shamkhani</a></strong>, stratega della Repubblica Islamica e segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale dal 2013 al 2023, e <strong>Ali Larijani,</strong> suo successore in questa carica. <strong>Tutti certi dell&#8217;idea che il pragmatismo negoziale</strong> avrebbe potuto placare le intemperanze di parte dei Pasdaran più oltranzisti, dare respiro al Paese, <strong>trovare un modus vivendi con Washington e l&#8217;Occidente</strong> capace di garantire un futuro più ordinato a un Iran in crisi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi della politica dell&#8217;Iran</h2>



<p>Il naufragio dei colloqui, l&#8217;<strong>assalto israeliano</strong> e il ritorno delle sanzioni contro Teheran hanno compromesso questo quadro strategico. L&#8217;Iran ha resistito come struttura di Stato ai duri colpi inflitti dai raid israeliani e la Repubblica Islamica non è crollata, ma le vulnerabilità emerse nei dodici giorni di conflitto e la spinta oltranzista di molti militari hanno inevitabilmente cambiato il quadro. </p>



<p><strong>L&#8217;Iran post-bellico è tornato a dover accarezzare l&#8217;obiettivo nucleare</strong>, ha impostato una strategia più oppositiva verso i suoi avversari, è stato inoltre piagato da problematiche come una<a href="https://it.insideover.com/energia/gli-scenari-della-crisi-energetica-per-leuropa.html"> <strong>persistente crisi energetica</strong></a><strong>, la montante<a href="https://it.insideover.com/ambiente/iran-tra-siccita-estrema-preghiere-e-inseminazione-delle-nuvole.html"> siccità</a> di fine estate e la </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-iran-torna-la-guerra-ombra.html"><strong>guerra-ombra di Israele</strong> </a>contro le sue infrastrutture critiche. Uno scenario chiaro, però, è emerso: l&#8217;élite è parsa meno in grado di garantire la domanda di sicurezza della popolazione e anche quel fragile compromesso che aveva avvicinato alla ventata riformista del nuovo governo la classe mercantile, i giovani e gli studenti urbani è venuto meno. <strong>Sicurezza fisica, sicurezza sociale, sicurezza economica: </strong>le domande della popolazione sono state chiare. La risposta è stata carente. Le sanzioni di ritorno hanno fatto il resto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cautela di Khamenei</h2>



<p>Per l&#8217;élite iraniana la sfida primaria sarà, ora, dare risposte. Pezshkian ha provato a venire incontro alle istanze della piazza, mentre gli <a href="https://report.az/en/amp/other-countries/iran-s-larijani-warns-us-interference-in-protests-would-spark-regional-chaos">appelli dei vertici</a> contro presunte infiltrazioni americane e israeliane possono condizionare ma non plasmare definitivamente la chiave di lettura sulla genesi delle proteste. Spicca, in quest&#8217;ottica, il pragmatismo della <strong>Guida Suprema, che evita di dare appoggio alla repressione</strong> e il 3 gennaio ha invitato a distinguere tra &#8220;proteste&#8221; e &#8220;sommosse&#8221;. Dando una copertura di legittimità alle prime e condannando le seconde. Il punto di caduta è uno solo: come distinguere tra le une e le altre senza strumentalizzare? Tutto ciò è segno di una grande incertezza ma anche della percepita volontà di <strong>fare sintesi.</strong> Ogni parola eccessivamente incendiaria può essere controproducente. E per la Repubblica Islamica le risposte alle istanze del Paese saranno un vero e proprio referendum quotidiano per capire se questo regime politico potrà avere un futuro.</p>



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		<title>L&#8217;Europa rilancia le sanzioni all&#8217;Iran, si chiama fuori dalla diplomazia e si autoemargina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leuropa-rilancia-le-sanzioni-alliran-si-chiama-fuori-dalla-diplomazia-e-si-autoemargina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 13:01:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Israele-Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/iran-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/iran-4.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/iran-4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/iran-4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/iran-4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Germania, Francia e Regno Unito, co-firmatari del patto sul nucleare del 2015, hanno annunciato sanzioni contro Teheran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-rilancia-le-sanzioni-alliran-si-chiama-fuori-dalla-diplomazia-e-si-autoemargina.html">L&#8217;Europa rilancia le sanzioni all&#8217;Iran, si chiama fuori dalla diplomazia e si autoemargina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Sull&#8217;Iran e il programma nucleare l&#8217;<strong>Europa rischia di andare nuovamente in fuorigioco</strong>, negando a monte un ruolo alla sua diplomazia per risolvere un situazione critica. Dopo un incontro a Ginevra, tra funzionari iraniani e dei Paesi dell&#8217;E3 (Germania, Francia, Regno Unito) co-firmatari del patto sul nucleare del 2015, le tre potenze hanno annunciato che inizieranno a applicare le sanzioni economiche e commerciali contro Teheran applicando il meccanismo dello &#8220;snapback&#8221;, che ai sensi del Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa) del 2015 consentirebbe di tornare a porle in essere by-passando un eventuale voto al Consiglio di Sicurezza Onu.</p>



<p>Il 18 ottobre il Jcpoa, firmato da Iran, Usa, Russia, Cina, Ue e dai Paesi E3 dieci anni fa, scadrà e formalmente potranno essere ripristinate le sanzioni. La Russia sta provando a creare un ponte negoziale per sospendere di sei mesi l&#8217;applicazione di queste sanzioni, ma l&#8217;Europa sembra tirare dritto. Il motivo? <strong>La sospensione delle visite dei funzionari dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia Atomica (Aiea)</strong> da parte dell&#8217;Iran dopo la <strong>guerra dei dodici giorni</strong> combattuta a giugno con Israele.</p>



<p> Tutto questo mentre dall&#8217;Australia le notizie di presunti attacchi dei Pasdaran contro obiettivi ebraici nel Paese hanno perturbato le acque della diplomazia e sullo sfondo si staglia la prospettiva di una ripresa dello scontro con Tel Aviv, dopo un&#8217;estate fatta di<a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-iran-torna-la-guerra-ombra.html"> conflittualità-ombra, di sospetti sabotaggi</a> e di una <strong>dura <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-alza-il-tiro-attacco-al-maxi-giacimento-di-gas-in-iran.html">crisi energetica che attanaglia la Repubblica Islamica.</a></strong></p>



<p>&#8220;La decisione, in fase di valutazione da mesi, rischia di provocare la peggiore crisi nelle relazioni dell&#8217;Iran con l&#8217;Occidente dai tempi degli <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/jun/21/israel-and-iran-launch-new-attacks-as-tehran-says-it-will-not-negotiate-nuclear-programme-while-under-threat">attacchi israeliani ai siti nucleari del Paese</a> a giugno&#8221;, nota il <em>Guardian, </em>aggiungendo che &#8220;il direttore generale dell&#8217;AIEA, Rafael Grossi, ha affermato che l&#8217;Iran ha consentito agli ispettori di rientrare questa settimana, ma non è stato loro consentito di visitare i principali siti nucleari bombardati di Fordow, Natanz e Isfahan&#8221;. Questi ultimi sono stati attaccati da Israele e colpiti anche dall&#8217;operazione <strong>Midnight Hammer degli Stati Uniti</strong> nella notte del 22 giugno scorso.</p>



<p>La diplomazia iraniana, guidata dal ministro degli Esteri <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/araghchi-il-tessitore-del-cessate-il-fuoco-e-la-diplomazia-paziente-delliran.html">Abbas Araghchi</a></strong> e in cui sta tornando a giocare un ruolo anche il <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-torna-shamkhani-il-richelieu-di-teheran-scampato-ai-raid-israeliani.html">&#8220;Richelieu di Teheran&#8221; Ali Shamkhani</a>, deve mediare tra la volontà del governo di trovare un modus vivendi e un accordo duraturo e la pressione dell&#8217;ala radicale del potere iraniano che non intende scendere a compromessi dopo esser sopravvissuta alla minaccia esistenziale della guerra con Israele, pur al prezzo di gravi perdite nella catena di comando. </p>



<p>Quello a cui stiamo assistendo è un negoziato complesso in cui gli iraniani si sentono in una posizione critica: non dimentichiamo che nella guerra Israele-Iran Teheran si trovò di fronte al sostanziale via libera dei Paesi E3 alla mossa preventiva di Tel Aviv e alla <strong>giustificazione di fatto della liceità dell&#8217;attacco ordinato da Benjamin Netanyahu</strong> contro l&#8217;apparato nucleare della Repubblica Islamica, accusata di insistere pericolosamente sulla proliferazione nucleare. </p>



<p>La diplomazia che si fonda sulla necessità di comprendere l&#8217;altro da sé dovrebbe prendere in considerazione la prospettiva che nel potere iraniano molti ritengano che il dialogo con l&#8217;Occidente debba riprendere con gradualità, e che in una fase critica per il Medio Oriente e gli scenari globali l&#8217;assertività del ritorno alle sanzioni rischia di lasciare afona, una volta di più, l&#8217;Europa laddove si potrebbero costruire scenari di mediazione. Assente su teatri come quello di Gaza per autoesclusione, marginale sull&#8217;Ucraina dove va a traino dell&#8217;alleato americano, l&#8217;Europa potrebbe con l&#8217;Iran <strong>trovare una via come mediatrice</strong>. Ma ad oggi sta scegliendo, una volta di più, la via dell&#8217;esclusione dal campo di gioco e della giustificazione dell&#8217;assertività israeliana. Per ritiro unilaterale e incomprensione della controparte, l&#8217;Ue può porre le basi per un vuoto diplomatico che rischia di spianare la strada a una nuova guerra regionale.</p>
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