Iran. Lo stallo e la dialettica tra l’ala moderata e quella oltranzista
Sembra svaporare anche l'altro grande disegno di Israele, quello di fare dell'Iran una nazione paria, in mano a una banda di fanatici oltranzisti con cui è impossibile trattare.
Sembra svaporare anche l'altro grande disegno di Israele, quello di fare dell'Iran una nazione paria, in mano a una banda di fanatici oltranzisti con cui è impossibile trattare.
Secondo i media iraniani nei sei giorni di lutto hanno partecipato oltre 40 milioni di persone, cifra che i media occidentali hanno cercato in tutti i modi di sminuire, come denota il fatto che tanti hanno riferito, a dispetto di immagini inoppugnabili, di "migliaia" di persone.
Turchia, Arabia Saudita, Pakistan: la diplomazia all'ombra dei funerali di Khamenei. Usa e Israele pressano.
La Repubblica Islamica di ieri non esisterà più e in un certo senso i funerali dell'ayatollah Khamenei sono anche i suoi.
Mentre si parla di cosa succederà dopo il 19 giugno, giorno della firma dell’accordo di pace tra Usa e Repubblica Islamica, è possibile delineare un primo perimetro e fare un bilancio di quanto successo in un conflitto che è durato...
Pechino osserva ciò che accade a Teheran con attenzione particolare. Non per solidarietà ideologica automatica, ma per interesse strategico.
Se Usa e Israele hanno perso, non è detto che l'Iran abbia vinto. Tutto dipenderà dagli assetti di un eventuale dopoguerra.
Per la Repubblica Islamica questa guerra avrebbe potuto essere l'inizio della fine. O la fine stessa. Non è andata così. Ma sicuramente è stata la fine dell'inizio. E una struttura nata nel 1979 dovrà giocoforza cambiare. Il monito delle proteste è stato chiaro. La sfida della guerra lo ha confermato.
La guerra voluta da Trump contro l’Iran si è rivelata un fallimento strategico, innescando una pericolosa escalation globale.
Teheran non si fida degli Usa e alza il prezzo della guerra. Trump al bivio per la pace e la guerra totale.