Cina, Iran, Usa e la guerra invisibile dei servizi
Pechino osserva ciò che accade a Teheran con attenzione particolare. Non per solidarietà ideologica automatica, ma per interesse strategico.
Pechino osserva ciò che accade a Teheran con attenzione particolare. Non per solidarietà ideologica automatica, ma per interesse strategico.
Se Usa e Israele hanno perso, non è detto che l'Iran abbia vinto. Tutto dipenderà dagli assetti di un eventuale dopoguerra.
Per la Repubblica Islamica questa guerra avrebbe potuto essere l'inizio della fine. O la fine stessa. Non è andata così. Ma sicuramente è stata la fine dell'inizio. E una struttura nata nel 1979 dovrà giocoforza cambiare. Il monito delle proteste è stato chiaro. La sfida della guerra lo ha confermato.
La guerra voluta da Trump contro l’Iran si è rivelata un fallimento strategico, innescando una pericolosa escalation globale.
Teheran non si fida degli Usa e alza il prezzo della guerra. Trump al bivio per la pace e la guerra totale.
La propaganda di guerra dell'Iran e dei suoi vertici politico-militari è sempre più penetrante e assertiva.
Ancora avvolta nel mistero, Mojtaba Khamenei è stata una scelta di continuità nell'emergenza della guerra. Il ruolo dei pasdaran.
"Israele è lo Stato più pericoloso al mondo, Trump segue l'agenda di Netanyahu in Iran. Il diritto internazionale è finito...".
Con la nomina di Mojtaba Khamenei, il ruolo di Guida Suprema assume toni "monarchici". L'appoggio dei pasdaran.
Sabato mattina USA e Israele hanno dato il via al temuto attacco all'Iran. Vi raccontiamo cosa sta succedendo nella newsletter di InsideWar
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