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	<title>Alexandria Ocasio-Cortez Archives - InsideOver</title>
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	<title>Alexandria Ocasio-Cortez Archives - InsideOver</title>
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		<title>Usa, l&#8217;incubo Dem: tra mini-Mamdani e superprogressisti alla Ocasio-Cortez, rischio sconfitta a novembre e nel 2028</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tra-mini-mamdani-e-aoc-i-dem-rischiano-alle-midterm-e-si-giocano-il-2028.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 08:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni di medio-termine]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni midterm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel Partito Democratico americano si sta aprendo una faglia sempre più evidente: le figure nuove ed entusiasmanti sono le più divisive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-mini-mamdani-e-aoc-i-dem-rischiano-alle-midterm-e-si-giocano-il-2028.html">Usa, l&#8217;incubo Dem: tra mini-Mamdani e superprogressisti alla Ocasio-Cortez, rischio sconfitta a novembre e nel 2028</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="860" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/New-York-al-voto-un-test-per-lAmerica-Mamdani-contro-tutti-e1762242427458.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel <strong>Partito Democratico americano</strong> si sta aprendo una faglia sempre più evidente. Non è più soltanto il tradizionale conflitto tra moderati e progressisti, né la vecchia dialettica tra l’establishment clintoniano e la sinistra sandersiana. Oggi la tensione attraversa il partito in forme nuove, territoriali e culturali insieme: da una parte la crescita dei cosiddetti “<strong>mini-Mamdani</strong>”, amministratori e candidati locali che spingono un’agenda urbana radicale fondata su <strong>affitti calmierati, Welfare municipale e redistribuzione aggressiva;</strong> dall’altra la centralità simbolica e mediatica di <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong>, ormai trasformata in una figura nazionale capace di mobilitare milioni di elettori ma anche di polarizzare profondamente il Paese. Il problema, per i democratici, è che entrambe queste forze sono oggi indispensabili — e contemporaneamente destabilizzanti.</p>



<p>La vittoria e poi l’ascesa amministrativa di <strong>Zohran Mamdani</strong> a New York hanno accelerato un processo che covava da anni dentro la coalizione democratica. Mamdani, socialista democratico, ha costruito la sua popolarità attorno a un’agenda estremamente concreta: congelamento degli affitti, autobus gratuiti, asili universali, supermercati municipali, aumento della tassazione sui ricchi e forte intervento pubblico sul costo della vita urbana. La novità non sta soltanto nelle proposte. Sta nel fatto che <strong>questa piattaforma, fino a pochi anni fa confinata alla sinistra movimentista, oggi riesce a vincere elezioni in grandi città americane.</strong> E soprattutto riesce a parlare a una generazione urbana che considera il capitalismo contemporaneo incapace di garantire casa, trasporti, sanità e stabilità economica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come nasce un mini-Mamdani</h2>



<p>È qui che nascono i “mini-Mamdani”. Non esiste una corrente formalmente organizzata, ma nella stampa progressista e negli ambienti democratici l’etichetta viene ormai usata per descrivere <strong>una nuova generazione di candidati urbani </strong>che replicano il modello politico del sindaco di New York: socialismo municipale, comunicazione digitale aggressiva, focus sul costo della vita e forte retorica anti-élite.</p>



<p>Tra i nomi più citati c’è <strong>Chris Rabb</strong>, che ha appena vinto una primaria democratica in Pennsylvania sostenuto da <em>Democratic Socialists of America </em>e <em>Justice Democrats </em>con un programma basato su reddito universale, sanità pubblica e supermercati municipali. La sua vittoria viene letta negli Stati Uniti come una delle prime estensioni “fuori New York” del modello Mamdani. Ma il fenomeno riguarda anche consiglieri comunali e attivisti in città come <strong>Chicago, Philadelphia, Seattle e Los Angeles:</strong> candidati giovani, multietnici, altamente presenti sui social, che parlano meno di “rivoluzione socialista” e molto di più di affitti, <em>childcare</em>, trasporto pubblico e bollette. In sostanza, i mini-Mamdani stanno trasformando il socialismo democratico americano da linguaggio universitario a politica amministrativa urbana.</p>



<p>Il punto cruciale è che questo messaggio attecchisce perché si collega alla <strong>crisi concreta delle metropoli american</strong>e. In molte città governate dai democratici vivere è diventato economicamente insostenibile anche per laureati e lavoratori qualificati. L’esplosione degli affitti e del costo dei servizi ha aperto uno spazio politico che il liberalismo moderato non riesce più a occupare.</p>



<p>Ma proprio qui emerge anche il problema. <strong>La traduzione amministrativa di questo programma si sta rivelando molto più difficile della sua narrazione elettorale. </strong>Negli ultimi mesi, una parte della stampa americana ha iniziato a raccontare le difficoltà della nuova amministrazione Mamdani: tensioni sul bilancio cittadino, accuse di spesa eccessiva e necessità di trattare con il mondo finanziario di Wall Street. Persino il <em>Wall Street Journal</em> ha raccontato gli incontri tra Mamdani e figure simbolo del capitalismo americano come <strong>Jamie Dimon </strong>e <strong>David Solomon</strong>, segnale di quanto anche i nuovi socialisti urbani siano costretti a confrontarsi con la realtà economica della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ed è qui che entra in scena AOC</h2>



<p>Se Mamdani rappresenta la municipalizzazione del socialismo democratico, <strong>Alexandria Ocasio-Cortez </strong>incarna invece la sua nazionalizzazione simbolica. Negli ultimi mesi AOC ha alzato ulteriormente il livello dello scontro ideologico. In una recente intervista diventata virale ha dichiarato che “non si può guadagnare un miliardo di dollari”, sostenendo che le immense fortune americane derivino da squilibri di potere, sfruttamento del lavoro e concentrazione economica. Allo stesso tempo, durante la Conferenza di Monaco sulla sicurezza, ha accusato <strong>Donald Trump</strong> di voler inaugurare una “età dell’autoritarismo”, sostenendo che le disuguaglianze economiche globali alimentino il populismo di destra e che il Partito Democratico debba tornare a una “<em>working-class centered politics</em>”, cioè a una politica centrata sulla classe lavoratrice. Queste uscite sono importanti perché mostrano la trasformazione definitiva di AOC <strong>da semplice deputata progressista a figura ideologica nazionale. </strong>Non parla più soltanto di tasse o Green New Deal. Oggi interviene su geopolitica, sicurezza internazionale, capitalismo globale, guerra, redistribuzione e futuro della democrazia americana. E soprattutto lo fa con un linguaggio fortemente moralizzato e polarizzante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una centralità che inquieta l’establishment democratico</h2>



<p>Perché AOC riesce contemporaneamente in due operazioni politiche apparentemente incompatibili: <strong>spostare il partito a sinistra</strong> e diventare una delle figure più popolari della base democratica. Un sondaggio recente la colloca già tra i nomi più forti in vista delle primarie presidenziali del 2028. Non a caso negli Stati Uniti è già iniziata la discussione sul dopo-Bernie Sanders. Secondo <em>Axios</em>, il confronto emergente dentro l’ala progressista sarebbe ormai tra AOC e <strong>Ro Khanna</strong>: “<em>Old Bernie vs New Bernie</em>”. Il problema, per i democratici moderati, è che <strong>più AOC cresce come figura nazionale, più aumenta anche la sua tossicità elettorale</strong> nei segmenti suburbani e indipendenti che decidono le elezioni presidenziali.</p>



<p>I repubblicani hanno compreso perfettamente il meccanismo. Ogni candidato progressista viene immediatamente descritto come una “versione locale di AOC”: socialista, anti-capitalista, ostile alla polizia, favorevole a tasse aggressive e troppo distante dall’America moderata. Eppure il partito non può marginalizzarla davvero. Dopo il logoramento della leadership bideniana e l’invecchiamento dell’establishment democratico, <strong>AOC è una delle pochissime figure capaci di generare entusiasmo autentico.</strong> Nessun altro dirigente democratico possiede oggi la stessa capacità di fundraising online, mobilitazione giovanile e presenza mediatica. <strong>Per questo il Partito Democratico si trova stretto tra mini-Mamdani e AOC.</strong></p>



<p>I primi rappresentano la pressione dal basso delle città democratiche, dove il costo della vita sta radicalizzando una nuova generazione urbana. La seconda rappresenta il volto nazionale di quella trasformazione: una figura capace di sintetizzare identità progressista, populismo economico e mobilitazione digitale. Ma queste due spinte rischiano di allontanare il partito dal centro elettorale americano.</p>



<p>Perché gli Stati Uniti non sono Brooklyn. Le politiche che funzionano politicamente a New York o San Francisco possono diventare un’arma potentissima per i repubblicani in Pennsylvania, Wisconsin o Arizona. Ed è proprio qui che Trump e il GOP stanno costruendo la loro strategia: presentare i democratici come il partito delle élite urbane radicali concentrate su redistribuzione, welfare e sperimentazione ideologica mentre l’America “normale” teme inflazione, criminalità e declino economico.</p>



<p>La vera domanda, allora, è se il Partito Democratico riuscirà a trasformare questa energia in un progetto nazionale credibile senza perdere il centro moderato. Perché oggi la sinistra democratica americana non appare più come una corrente marginale. Sta diventando, pezzo dopo pezzo, il linguaggio politico dominante delle grandi città americane — e AOC ne è ormai il simbolo nazionale più potente.</p>



<p>Il Partito Democratico americano rischia di arrivare al 2028 con una <strong>contraddizione irrisolta</strong> che potrebbe già esplodere nelle elezioni di novembre: la crescente distanza tra la sua base urbana progressista e il resto dell’elettorato nazionale. Il punto decisivo è che oggi la sinistra democratica non è più una minoranza rumorosa ma marginale. È diventata la componente più energica, organizzata e culturalmente dominante del partito nelle grandi città. E questa trasformazione potrebbe produrre due effetti opposti: rilanciare i democratici dopo gli anni difficili del post-Biden oppure spingerli verso una radicalizzazione percepita che favorirebbe i repubblicani.</p>



<p><strong>A novembre si vedrà già il primo test reale.</strong></p>



<p>Nelle elezioni locali e congressuali del 2026 il tema centrale sarà probabilmente il costo della vita. Ed è qui che i “mini-Mamdani” potrebbero avanzare ulteriormente. In molte città democratiche il modello moderato tradizionale è in crisi: gli elettori vedono amministrazioni che spendono molto ma non riescono a contenere affitti, criminalità, <em>homelessness </em>e pressione fiscale. Questo apre spazio a candidati progressisti che promettono interventi più aggressivi.</p>



<p>Se i mini-Mamdani dovessero vincere nuove primarie democratiche in città e distretti urbani, il messaggio politico sarebbe enorme: significherebbe che il futuro della base democratica appartiene sempre meno al liberalismo moderato e sempre più a una forma americana di socialdemocrazia urbana.</p>



<p>Ma qui emerge il rischio immediato per il partito. <strong>Ogni avanzata progressista nelle grandi città rischia di produrre una contro-mobilitazione suburbana e rurale. </strong>I repubblicani stanno già preparando una narrativa molto precisa: associare ogni democratico, anche moderato, a Ocasio-Cortez e ai nuovi sindaci progressisti. Per il GOP il messaggio è semplice: “Guardate New York, San Francisco, Chicago. Questo è il futuro democratico”. Criminalità, costo degli affitti, crisi migratoria urbana e tensioni sociali verranno utilizzati come prove del “fallimento progressista”. Se a novembre i democratici perderanno terreno nei sobborghi o negli <em>swing states</em>, dentro il partito esploderà una guerra interna violentissima.</p>



<p>I moderati diranno che AOC e i mini-Mamdani stanno trasformando il partito in qualcosa di troppo radicale per l’America media. I progressisti risponderanno invece che il centrismo ha fallito, che l’era Biden non ha risolto il problema del costo della vita e che solo una piattaforma economica più aggressiva può mobilitare giovani e working class.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario per il 2028</h2>



<p><strong>Per la prima volta dopo anni, il Partito Democratico potrebbe arrivare alle primarie senza una leadership naturale.</strong> L’era Biden sarà definitivamente chiusa e la vecchia generazione clintoniana-obamiana apparirà esaurita. In questo vuoto, AOC potrebbe diventare molto più di una leader mediatica: potrebbe trasformarsi nel punto di riferimento nazionale dell’intera ala progressista. La domanda non è più se possa influenzare il partito. Lo sta già facendo. La vera domanda è se possa conquistarlo.</p>



<p>Ci sono tre scenari realistici. <strong>Primo scenario</strong>: AOC si candida direttamente nel 2028. Sarebbe la scelta più traumatica ma anche la più coerente con l’evoluzione attuale. AOC potrebbe presentarsi come la candidata della “working-class multirazziale”, combinando populismo economico, diritti civili, welfare aggressivo e critica alle élite finanziarie. In questo caso il partito vivrebbe una dinamica simile a quella vissuta dai repubblicani con Trump nel 2016: una figura inizialmente considerata troppo divisiva che però domina il dibattito grazie a una capacità superiore di mobilitazione mediatica e militante. <strong>Il problema è che AOC entusiasma enormemente una parte dell’America e ne spaventa un’altra. </strong>Potrebbe aumentare l’affluenza giovanile e urbana ma anche provocare una gigantesca mobilitazione conservatrice.</p>



<p><strong>Secondo scenario</strong>: nasce un compromesso “post-AOC”. In questo caso il partito sceglierebbe una figura meno polarizzante ma capace di assorbire parte dell’agenda progressista. Qui entrano nomi come <strong>Ro Khanna </strong>o altri democratici progressisti più pragmatici. L’obiettivo sarebbe mantenere l’energia della sinistra senza spaventare gli indipendenti suburbani. In pratica: redistribuzione economica sì, ma con toni meno ideologici e meno conflittuali di AOC. Questo è probabilmente lo scenario preferito dall’establishment democratico. Ma potrebbe non bastare. Perché la base progressista americana sta diventando sempre meno disposta ad accettare compromessi moderati.</p>



<p><strong>Terzo scenario</strong>: reazione moderata e ritorno al centro. Se a novembre i democratici dovessero subire sconfitte pesanti attribuite alla radicalizzazione urbana, il partito potrebbe reagire tentando una restaurazione centrista. <strong>Governatori moderati, figure tecnocratiche e democratici pragmatici proverebbero a riconquistare il controllo del partito</strong> promettendo sicurezza, crescita economica e distanza dalla sinistra identitaria. Il problema è che questo scenario presenta un rischio enorme: spegnere completamente l’entusiasmo della base giovane.</p>



<p></p>
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		<title>Zohran Mamdani, socialista e musulmano: &#8220;rischia&#8221; di diventare sindaco di New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/zohran-mamdani-socialista-e-musulmano-rischia-di-diventare-sindaco-di-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 12:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
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<p>Il profilo del candidato dem per la corsa a sindaco di New York che pone una serie di sfide, soprattutto interne ai democratici.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-1536x747.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa notte a New York è accaduto qualcosa di epocale, sebbene la notizia sia stata vittima del fuoco amico delle tensioni con l’Iran. <strong>Zohran Mamdani</strong>, esponente dell’ala socialista del Partito Democratico e voce critica dell’establishment finanziario e della politica estera americana, è sul punto di ottenere la <strong>nomination democratica</strong> per diventare il prossimo <strong>sindaco di New York</strong>. </p>



<p>Musulmano, immigrato negli Stati Uniti a sette anni dall&#8217;<strong>Uganda</strong>, è nato da <strong>genitori indiani</strong>, il docente di scienze politiche Mahmood Mamdani e la regista Mira Nair, nominata al premio Oscar per <em>Salaam Bombay</em> e <em>Monsoon Wedding</em>. Anche se potrebbero volerci ancora diversi giorni prima che il risultato finale sia noto, Mamdani ha ottenuto più del 43,5% dei voti con il 93% dei voti scrutinati, mentre il suo più grande concorrente, Andrew Cuomo, ex governatore di New York e precedente favorito, era al 36,4%.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i2.res.24o.it/images2010/S24/Documenti/2025/06/26/Immagini/Ritagli/2025-06-25T044018Z_512856777_RC2G9FA16SO6_RTRMADP_5_USA-NEW-YORK-MAYOR-ELECTION-U84011787788sjg-1440x752@IlSole24Ore-Web.JPG?r=1080x566" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una vittoria storica</h2>



<p>Delle volte questa America ci sorprende. Mostrandosi più progressista di quello che pensiamo. Del resto, va ricordato, che in piena <em>War on Terror</em>, venne eletto un presidente nero di nome <strong>Barack Hussein</strong>. Al di là dei contenuti programmatici e dell’eredità politica, si trattò di una svolta tutt’altro che simbolica. Era l’America che combatteva contro i suoi fantasmi, i suoi peccati, le sue isterie. Un’operazione a quanto pare storicamente più semplice che eleggere una donna.</p>



<p>Un risultato che potrebbe ridefinire gli equilibri politici a livello nazionale: con New York saldamente orientata verso il Partito Democratico, la candidatura di Mamdani lo mette in una posizione di netto vantaggio per le elezioni di novembre, in cui si deciderà il successore di <strong>Eric Adams</strong> alla guida della città più grande e strategica d’America. Questa notte, Mamdani ha ottenuto una<strong> vittoria clamorosa</strong> nelle primarie, superando l’ex governatore <strong>Andrew Cuomo</strong>, uno dei volti più noti del partito nello Stato. Il suo trionfo ha sorpreso osservatori e addetti ai lavori, scatenando onde d’urto nei circoli finanziari e tra i grandi donatori, incluso il miliardario e gestore di <em>hedge fund </em><strong>Bill Ackman</strong>, che aveva sostenuto il candidato rivale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.commondreams.org/media-library/zohran-mamdani-campaigns-for-new-york-city-mayor.jpg?id=61097667&amp;width=1200&amp;height=800&amp;quality=90&amp;coordinates=0%2C0%2C0%2C1" alt=""/></figure>



<p>Il trentatreenne ha costruito la sua campagna su proposte radicali: un <strong>aumento della tassazione per i super-ricchi </strong>e una<strong> ferma condanna dell’appoggio statunitense a Israele</strong> nel conflitto a Gaza. Elementi che lo hanno reso un simbolo di rottura tanto per la base democratica quanto per l’élite economica. Un trionfo che ha lo zampino della <a href="https://it.insideover.com/politica/al-coachella-2025-e-nata-una-stella-ha-83-anni-e-si-chiama-bernie-sanders.html"><em>left wing</em> dei dem di <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong> e <strong>Bernie Sanders</strong></a>.<br>“<em>Questa sera abbiamo scritto una pagina di storia</em>”, ha dichiarato Mamdani di fronte a una folla entusiasta raccolta nel Queens. “<em>Sono il vostro candidato democratico per la carica di sindaco di New York</em>” Ha poi aggiunto, con un chiaro riferimento alla posta in gioco nazionale: “<em>Quando perdiamo fiducia nella nostra democrazia, figure come Donald Trump riescono a sembrare credibili, e i miliardari ci convincono che il potere debba rimanere nelle loro mani</em>”. In vista delle elezioni, Cuomo era considerato intoccabile nella politica di New York. Aveva tutto per lui: un <strong>super PAC da 25 milioni di dollari</strong>, l’appoggio dei principali sindacati ed ex rivali politici e anni di riconoscimento. Eppure non è bastato. Gli elettori, soprattutto i più giovani, hanno respinto quello che vedevano come un tentativo di rimonta radicato più nell’ego che nella visione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una strategia non convenzionale</h2>



<p>Mamdani ha adottato una<strong> strategia elettorale marcatamente non convenzionale</strong>, caratterizzata da un&#8217;intensa campagna di base supportata da oltre <strong>45.000 volontari</strong>, un approccio comunicativo multilingue e una narrativa incentrata sulle pressioni economiche quotidiane, in particolare l’<strong>aumento del costo della vita</strong>. A differenza di altri candidati dell’area progressista, Mamdani ha esplicitamente cercato di estendere il proprio raggio d’azione oltre l’elettorato democratico tradizionale, coinvolgendo anche segmenti vicini alla base trumpiana. Ha incentivato il confronto diretto con questi elettori, nella convinzione che molte delle loro istanze – economiche più che identitarie – potessero trovare risposte nel suo <strong>programma redistributivo</strong>. Sul piano politico, ha stretto alleanze tattiche, in particolare con il controllore cittadino Brad Lander, per ottimizzare le dinamiche del sistema a voto preferenziale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://cdn.cityandstateny.com/media/img/cd/2025/06/13/Zohran_x_AOC_at_PR_Day_Parade_by_Kara_McCurdy_Photography_18_headline/860x394.jpg" alt=""/></figure>



<p>La piattaforma di Mamdani coniuga una visione esplicitamente redistributiva con un’<strong>estensione significativa dell’intervento pubblico</strong>. Le sue proposte comprendono l’assistenza all’infanzia gratuita, il trasporto urbano senza biglietto, un congelamento generalizzato degli affitti per oltre un milione di unità abitative a canone regolato, la creazione di una rete municipale di generi alimentari e la realizzazione di 200.000 nuove abitazioni a prezzi calmierati entro dieci anni. Il finanziamento delle misure sarebbe garantito da un incremento della tassazione per i contribuenti con redditi superiori al milione di dollari annui, nonché da una revisione al rialzo del carico fiscale sulle imprese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;agenda ambiziosa e un terremoto nei dem</h2>



<p>Sebbene l’agenda sia ambiziosa e susciti un consenso rilevante presso un elettorato esasperato da decenni di stagnazione salariale e governance percepita come inefficiente, essa pone <strong>notevoli sfide in termini di sostenibilità finanziaria</strong> e capacità esecutiva. Tra le iniziative considerate più realistiche figura l’<strong>assistenza universale all’infanzia</strong>, il cui costo stimato si aggira intorno ai 5 miliardi di dollari l’anno. Secondo il team di Mamdani, si tratterebbe di un investimento ad alto rendimento sociale, potenzialmente in grado di favorire il rientro nel mercato del lavoro per ampie fasce di <strong>genitori a basso reddito</strong> e di generare un impatto positivo sull’economia cittadina. L’iniziativa, nonostante l’elevato costo iniziale, ha raccolto consenso non solo tra i progressisti, ma anche da parte di alcuni economisti moderati, che la considerano compatibile con un’agenda urbana orientata alla crescita inclusiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.guim.co.uk/img/media/110ecf273ba48e805631a0a623507b79f8623ab5/208_0_4341_3475/master/4341.jpg?width=1200&amp;quality=85&amp;auto=format&amp;fit=max&amp;s=033d2e6a99c44a81ac70e39e8b92d941" alt=""/></figure>



<p>La vittoria di Mamdani rappresenta un terremoto interno per il Partito Democratico, perché segnala una crescente insoddisfazione della base verso l’<strong>establishment moderato</strong> e spinge in primo piano l’ala socialista, sempre più organizzata e influente. Questo successo acuisce le fratture ideologiche tra progressisti radicali e centristi pragmatici, mettendo a rischio la coesione del partito in un momento in cui l’unità è cruciale per affrontare Donald Trump. Le posizioni di Mamdani – dalla tassazione dei super-ricchi al sostegno alla causa palestinese – sebbene popolari in certi contesti urbani, sono potenzialmente tossiche a livello nazionale, offrendo ai Repubblicani materiale prezioso per dipingere il partito come dominato da estremisti. Inoltre, la sua ascesa <strong>potrebbe spaventare i grandi finanziatori</strong>, da Wall Street alla Silicon Valley, minando le fondamenta economiche della macchina elettorale democratica. In definitiva, ciò che è una vittoria storica per la sinistra newyorkese può diventare un serio grattacapo strategico per l’intero carrozzone dem. Che continua a dormire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/zohran-mamdani-socialista-e-musulmano-rischia-di-diventare-sindaco-di-new-york.html">Zohran Mamdani, socialista e musulmano: &#8220;rischia&#8221; di diventare sindaco di New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le pressioni Aipac sul Congresso per trascinare anche gli Usa in guerra con l&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/le-pressioni-aipac-sul-congresso-per-trascinare-anche-gli-usa-in-guerra-con-liran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 13:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>AIPAC pressa i parlamentari, soprattutto democratici, con chiamate e messaggi per dichiarare sostegno a Israele contro il programma nucleare iraniano.</p>
<p>Parlamentari come Greg Landsman e Mike Levin hanno aderito, mentre altri, come Jack Reed, criticano l'escalation israeliana.</p>
<p>AIPAC attacca J Street, ritenendola troppo moderata, e promuove una linea aggressiva in linea con Netanyahu.</p>
<p>Una risoluzione bipartisan di Thomas Massie e Ro Khanna cerca di impedire un coinvolgimento USA senza approvazione del Congresso.</p>
<p>Il 60% degli americani, secondo YouGov, si oppone a un intervento militare, supportando un movimento anti-guerra bipartisan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/le-pressioni-aipac-sul-congresso-per-trascinare-anche-gli-usa-in-guerra-con-liran.html">Le pressioni Aipac sul Congresso per trascinare anche gli Usa in guerra con l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250619110508543_0b0297449589a4a684a5da8480550f2a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’American Israel Public Affairs Committee (Aipac), la <a href="https://it.insideover.com/politica/aipac-la-lobby-usa-pro-israele-che-non-perde-mai.html">più grande organizzazione pro-Israele negli Stati Uniti</a>, sta esercitando una pressione senza precedenti sui membri del Congresso americano, in particolare sui democratici, affinché esprimano un <strong>sostegno incondizionato alle azioni militari di Israele contro l’Iran</strong>. Secondo <a href="https://www.dropsitenews.com/p/aipac-democrats-israel-iran">un’inchiesta condotta da <em>Drop Site News</em></a> in collaborazione con <em>The American Prospect</em>, l&#8217;Aipac sta sollecitando i parlamentari a dichiarare pubblicamente di &#8220;stare con Israele&#8221; nella sua campagna volta a distruggere le capacità nucleari dell’Iran, promuovendo un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel conflitto. Questa strategia si affianca agli sforzi del think-tank filo-israeliano <strong>Foundation for Defense of Democracies (Fdd)</strong>, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/fdd-il-think-tank-pro-israele-che-promuove-la-guerra-contro-liran-negli-usa.html">di cui abbiamo già parlato su <em>InsideOver</em></a>, evidenziando un’azione coordinata per influenzare la politica americana in Medio Oriente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">&quot;Foundation for the Defense of Democracies,&quot; is an org originally founded to &quot;enhance Israel&#39;s image&quot; and lobby for Israeli gov foreign policy positions. They demand the U.S. strike Iran. FDD experts appear almost hourly on CNN, Fox News, CBS News, etc. as neutral experts. <a href="https://t.co/xdQW2qclho">pic.twitter.com/xdQW2qclho</a></p>&mdash; Lee Fang (@lhfang) <a href="https://twitter.com/lhfang/status/1935257423683420481?ref_src=twsrc%5Etfw">June 18, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L’inchiesta rivela che l’Aipac ha contattato con grande insistenza i membri della Camera, <strong>inviando messaggi e facendo pressioni telefoniche</strong> per ottenere dichiarazioni che ricalchino un linguaggio ben preciso. Ad esempio, un parlamentare ha riferito che un collega ha ricevuto &#8220;letteralmente 100 telefonate&#8221; da membri dell’Aipac e gruppi affiliati, con richieste di dichiarare che &#8220;stiamo con Israele&#8221; e che &#8220;l’Iran non deve mai avere un’arma nucleare&#8221;. Tale pressione <strong>si è concentrata su membri democratici</strong>, spesso beneficiari di generose donazioni da parte dell’Aipac.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I parlamentari che sposano la linea dell&#8217;Aipac</h2>



<p>Tra i parlamentari che hanno aderito alla linea dell’Aipac, spiccano le dichiarazioni di rappresentanti come <strong>Greg Landsman</strong>, <strong>Mike Levin</strong>, e <strong>George Whitesides</strong>, considerati modelli da seguire. Landsman ha dichiarato: &#8220;Israele si sta giustamente difendendo e proteggendo il suo popolo. Il programma nucleare iraniano non è solo una minaccia esistenziale per Israele e il Medio Oriente, ma per il mondo intero. Io sto con Israele e con tutto l’Occidente mentre affrontiamo questa minaccia insieme&#8221;. In maniera analoga,, Levin ha sottolineato che &#8220;il regime iraniano non deve mai ottenere un’arma nucleare&#8221; e Whitesides ha aggiunto: &#8220;Il governo iraniano, che ha seminato morte e distruzione in Medio Oriente per decenni, non può essere autorizzato a sviluppare un’arma nucleare operativa, e dobbiamo stare con il nostro alleato Israele&#8221;.</p>



<p>Parallelamente, l’Aipac ha preso di mira <strong>J Street</strong>, un’organizzazione pro-Israele più moderata, <strong>accusandola di non essere sufficientemente allineata</strong> alla politica guerrafondaia di Benjamin Netanyahu. In risposta a dichiarazioni considerate troppo tiepide, come quella del rappresentante <strong>Greg Casar</strong> che ha chiesto una soluzione diplomatica, l’Aipac ha twittato: &#8220;Modello costante: i candidati sostenuti da J Street emettono dichiarazioni anti-Israele. J Street è molte cose, ma non è pro-Israele&#8221;. </p>



<p>Nonostante il forte pressing, emerge una certa resistenza tra alcuni democratici. Il senatore <strong>Jack Reed</strong>, membro di spicco del Comitato per le Forze Armate del Senato, ha definito la decisione di Israele di lanciare attacchi aerei sull’Iran &#8220;un’escalation sconsiderata che rischia di innescare violenze regionali&#8221;. Altri, come i rappresentanti <strong>Seth Moulton</strong> e Jason Crow, hanno espresso scetticismo, mentre il senatore Ben Ray Luján ha chiesto &#8220;briefing sicuri&#8221; per chiarire la situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;iniziativa del Congresso</h2>



<p>Sul fronte legislativo, alcuni parlamentari stanno cercando di limitare un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. Martedì, il deputato repubblicano <strong>Thomas Massie</strong> e il collega democratico <strong>Ro Khanna</strong> <a href="https://news.antiwar.com/2025/06/17/reps-massie-and-khana-introduce-bipartisan-war-powers-resolution-to-prevent-war-with-iran/">hanno presentato una risoluzione bipartisan sui poteri di guerra</a> per impedire al presidente Trump di entrare in guerra con l&#8217;Iran senza l&#8217;autorizzazione del Congresso, mentre il senatore dem <strong>Tim Kaine</strong> ha introdotto una misura simile al Senato. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">&quot;We should not ever send one soldier to Iran.&quot;<br><br>Senator Rand Paul says a US attack would be &quot;a terrible mistake.&quot;<br><br>Watch more 👇<br><br>📺 <a href="https://t.co/baAUeu5LWs">https://t.co/baAUeu5LWs</a><a href="https://twitter.com/piersmorgan?ref_src=twsrc%5Etfw">@piersmorgan</a> | <a href="https://twitter.com/RandPaul?ref_src=twsrc%5Etfw">@RandPaul</a> <a href="https://t.co/LgtUP2FphW">pic.twitter.com/LgtUP2FphW</a></p>&mdash; Piers Morgan Uncensored (@PiersUncensored) <a href="https://twitter.com/PiersUncensored/status/1935424780552855893?ref_src=twsrc%5Etfw">June 18, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La risoluzione, sostenuta da 14 democratici tra cui <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong> e <strong>Rashida Tlaib</strong>, sottolinea che <strong>solo il Congresso può dichiarare guerra</strong>, come previsto dalla Costituzione, e che gli Stati Uniti non dovrebbero essere coinvolti nel conflitto tra Israele e Iran. I sondaggi parlano chiaro: <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2025/jun/18/trump-republicans-iran-conflict">YouGov indica che il 60% degli americani e il 53% degli elettori di Trump</a> si oppone a un intervento militare. Khanna ha invitato altri repubblicani, come <strong>Marjorie Taylor Greene</strong>, a unirsi alla causa, promuovendo un movimento anti-guerra bipartisan per contrastare la fortissima pressione della lobby israeliana sul Congresso e sull&#8217;amministrazione Trump. </p>



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		<title>Al Coachella 2025 è nata una stella: ha 83 anni e si chiama Bernie Sanders</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/al-coachella-2025-e-nata-una-stella-ha-83-anni-e-si-chiama-bernie-sanders.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 14:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Democratici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanders Arabia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449-768x365.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449-1024x486.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Bernie Sanders è alle prese con il suo tour negli Stati Uniti per combattere il GOP nelle piazze e nei palazzetti. Dove vuole arrivare?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanders Arabia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449-768x365.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Bernie-Sanders-primarie-South-Carolina-La-Presse-e1582706409449-1024x486.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il <strong>Coachella 2025</strong> ha nuovamente trasformato il deserto di Indio in un vibrante epicentro di musica e cultura, fondendo la sua storia leggendaria con l&#8217;energia del presente. Il primo weekend del festival, svoltosi dall’11 al 13 aprile, ha visto protagonisti nomi di primo piano come <strong>Lady Gaga</strong>, <strong>Green Day</strong>, <strong>Post Malone</strong> e <strong>Travis Scott</strong>, ciascuno con performance cariche di identità e potenza scenica. Se Lady Gaga ha stregato il pubblico con un set teatrale in cui ha presentato i brani del nuovo album <em>Mayhem</em>, i Green Day hanno infiammato – in tutti i sensi – il palco con un’esibizione carica di messaggi politici, culminata in un incidente pirotecnico che ha causato l’incendio di una palma. Post Malone ha chiuso il fine settimana con uno show che ha mescolato generi, celebrando il suo nuovo progetto country <em>F-1 Trillion</em>.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.rollingstone.it/wp-content/uploads/2024/11/467757905_531357553050219_1632985489190746146_n.jpg" alt="" style="width:386px;height:auto"/></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Bernie Sanders a sorpresa al Coachella 2025</h2>



<p>Ma quest&#8217;anno il Coachella ha regalato un ospite d&#8217;eccezione, che ha portato il festival musicale a un altro livello: il senatore <strong>Bernie Sanders </strong>ha compiuto un’apparizione inaspettata portando la sua campagna <strong><em><a href="https://berniesanders.com/oligarchy/">Fighting Oligarchy</a></em></strong> direttamente nel cuore del più emblematico festival musicale della cultura giovanile contemporanea. Nella serata di sabato 12 aprile, affiancato dal deputato Maxwell Frost, Sanders ha introdotto l’artista <strong>Clairo </strong>con parole di apprezzamento per il suo impegno civile, in particolare sul fronte dei diritti riproduttivi e la sua netta presa di posizione contro il conflitto in corso a Gaza.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Bernie Sanders makes surprise appearance at Coachella 2025 music festival" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/BzAJ3OhJmJk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_BzAJ3OhJmJk");</script>
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<p>Nel suo intervento, Sanders ha affrontato con toni decisi tematiche cruciali dell’<strong>agenda progressista</strong>: l’emergenza climatica, la giustizia sociale, l’accesso universale all’aborto e il dilagare dell’influenza dei grandi capitali nella sfera politica statunitense. Non sono mancate critiche esplicite al presidente <strong>Donald Trump</strong>, accusato di negare la crisi ambientale e di perpetuare politiche favorevoli all’élite economica a scapito della collettività. Accolto con entusiasmo da una platea giovane e politicamente ricettiva, il discorso di Sanders ha rappresentato un momento di forte impatto simbolico: l’incontro tra militanza politica e cultura pop, tra l’attivismo generazionale e le istanze istituzionali. </p>



<p>L’apparizione segue una partecipata manifestazione a Los Angeles, dove, insieme alla deputata <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong>, il senatore del Vermont ha richiamato <strong>oltre 36.000 persone</strong>, a testimonianza di un crescente fermento contro la concentrazione del potere economico nelle mani di pochi. &#8220;Bernie-chella&#8221; – come è stato ribattezzato dai sostenitori online – ha visto esibizioni e dichiarazioni di Joan Baez, Maggie Rogers e Neil Young. Il raduno è stato l&#8217;evento più grande del Fighting Oligarchy Tour.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Bernie Sanders, AOC&#039;s &#039;Fight Oligarchy&#039; rally in Los Angeles" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1K6l3zjWwQk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_1K6l3zjWwQk");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il Coachella è davvero un palco &#8220;progressista&#8221;?</h2>



<p>La domanda, però, sorge spontanea: quanto è davvero progressista un palco per il quale il pubblico paga un biglietto il cui costo parte dai 649 $? Coachella può essere considerato un palcoscenico progressista sotto diversi aspetti, in particolare per la varietà della sua lineup, che spesso include artisti provenienti da generi, culture e paesi differenti. Il festival è noto per dare spazio a talenti globali, mescolando nomi affermati del mainstream con proposte indie o sperimentali. Inoltre, detta tendenze in ambito moda e cultura giovanile, e investe fortemente in installazioni artistiche di grande impatto visivo e all’avanguardia. </p>



<p>Tuttavia, la sua natura progressista appare più ambigua se osservata da vicino. Coachella è infatti organizzato da <strong>AEG</strong> e <strong>Goldenvoice</strong>, e il proprietario di AEG<strong>, Philip Anschutz</strong>, è stato al centro di polemiche per aver finanziato in passato cause di orientamento conservatore. Nonostante una lineup apparentemente inclusiva, il festival è stato anche criticato per la scarsa rappresentanza femminile e di comunità emarginate, sebbene negli ultimi anni si siano registrati sforzi per colmare queste lacune. Una realtà progressista sul piano estetico e culturale, dunque, ma con un percorso più controverso in ambito sociale e politico. Ma si sa, Parigi val bene una messa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa hanno in mente Sanders e Ocasio-Cortez</h2>



<p>Ma, al di là del Coachella, cosa stanno combinando questi due <em>Father and daughter</em> dell&#8217;ala radicale dei Dem? Sanders ha sottolineato che i suoi eventi in Nebraska, Iowa, Wisconsin, Michigan, Nevada, Colorado e Arizona hanno prodotto un&#8217;affluenza complessiva di oltre 100.000 persone e che ora intende concentrarsi sugli <strong>Stati conservatori</strong>: &#8220;<em>La maggior parte di questi eventi si terrà in distretti congressuali rappresentati dai repubblicani. E c&#8217;è un motivo per cui lo stiamo facendo</em>&#8220;. Con eventi che richiamano decine di migliaia di persone, il tour sta cercando di ravvivare la base progressista, soprattutto in quelle aree dove il movimento ha registrato battute d’arresto. Le manifestazioni uniscono il dibattito politico ad elementi culturali, con esibizioni di artisti che aiutino a indugiare sul mito dei Sessanta. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.cnn.com/api/v1/images/stellar/prod/gettyimages-2205638035.jpg?c=16x9&amp;q=h_653,w_1160,c_fill/f_webp" alt=""/></figure>



<p>Oltre a criticare le politiche repubblicane, Sanders e AOC non stanno risparmiando attacchi ai <strong>democratici centristi</strong>, accusati di essere troppo vicini ai grandi donatori e poco incisivi su temi chiave. Il loro messaggio è chiaro: il Partito Democratico deve tornare a rappresentare con forza gli interessi della <strong>classe lavoratrice</strong>. Il tour sta cercando di spingere l’acceleratore anche sull’<strong>impegno locale</strong>, esortando i partecipanti a coinvolgersi nell’organizzazione dal basso. Tappe in Stati a maggioranza conservatrice come <strong>Utah </strong>e<strong> Idaho</strong> testimoniano la volontà di costruire una coalizione ampia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro è indipendente?</h2>



<p>I due stanno già pensando alle <em><strong>midterm</strong></em>? Probabilmente sì. Ma con due prospettive differenti. Se da un lato Sanders, 83 anni, sembra avviarsi verso la fine della carriera politica, dall’altro Ocasio-Cortez emerge sempre più come possibile futura guida del movimento progressista. Il suo ruolo centrale nel tour alimenta le voci su una potenziale candidatura a incarichi più alti, inclusa la presidenza, sebbene abbia poche <em>chance</em>, vista la sua posizione nell’agone politico americano. A questo proposito, va ricordato che il senatore del Vermont, che da tempo ha un rapporto teso con il Partito Democratico, ha suggerito in un&#8217;intervista che più progressisti dovrebbero unirsi a lui candidandosi come <strong>indipendenti</strong>. Una suggestione che aveva raccontato lo scorso mese in un&#8217;intervista al <em>New York Times</em> alla vigilia di un tour di tre giorni in cinque città degli Stati occidentali insieme a Ocasio-Cortez. &#8220;<em>Uno degli aspetti di questo tour è cercare di mobilitare le persone affinché si impegnino nel processo politico e si candidino come indipendenti al di fuori del Partito Democratico</em>&#8220;, aveva affermato candidamente Sanders.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="766" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414184357957_1b75d80ba0dda7285567c666c7b7652f-1024x766.jpg" alt="" class="wp-image-465324" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414184357957_1b75d80ba0dda7285567c666c7b7652f-1024x766.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414184357957_1b75d80ba0dda7285567c666c7b7652f-600x449.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414184357957_1b75d80ba0dda7285567c666c7b7652f-300x224.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414184357957_1b75d80ba0dda7285567c666c7b7652f-768x574.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414184357957_1b75d80ba0dda7285567c666c7b7652f-1536x1149.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250414184357957_1b75d80ba0dda7285567c666c7b7652f.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Bernie Sanders ha fatto un&#8217;apparizione a sorpresa al festival musicale di Coachella, salendo sul palco mentre la folla accorreva con i cellulari in mano, per immortalare l&#8217;appello politico del senatore statunitense. &#8220;Non ci metterò molto, ma questo Paese si trova ad affrontare sfide molto difficili e il futuro dell&#8217;America dipende dalla vostra generazione. Potete ignorare ciò che sta accadendo, ma lo fate a vostro rischio e pericolo. Abbiamo bisogno che vi alziate per lottare per la giustizia&#8221;, ;;ha detto tra scroscianti applausi.
INSTAGRAM BERNIE SANDERS
+++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO&#8217; ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L&#8217;AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++</figcaption></figure>
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<p>Il fatto che Sanders – un socialista democratico dichiarato, ma mai realmente parte del Partito Democratico – sia tornato a guidare il fronte anti-Trump <strong>evidenzia in modo impietoso le difficoltà identitarie che affliggono i Democratici</strong>, un partito i cui consensi sono ormai in caduta libera. I suoi comizi hanno segnato anche il ritorno della cosiddetta &#8220;resistenza&#8221; democratica, quella stessa ondata di opposizione che aveva preso forma durante il primo mandato di Trump. I Democratici hanno messo a segno una vittoria simbolica conquistando un seggio chiave alla Corte Suprema del Wisconsin e sono riusciti a ridurre sensibilmente il vantaggio repubblicano in due elezioni suppletive per la Camera in Florida. I progressisti potrebbero mostrare un po&#8217; di forza alle <strong>elezioni governatoriali </strong>del prossimo anno. Ma finora, nessuno nell&#8217;affollato schieramento dei candidati democratici si sta facendo portavoce del movimento di Sanders. E l&#8217;errore si ripete.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/al-coachella-2025-e-nata-una-stella-ha-83-anni-e-si-chiama-bernie-sanders.html">Al Coachella 2025 è nata una stella: ha 83 anni e si chiama Bernie Sanders</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2024 14:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[AIPAC]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni negli Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vera guerra civile politica investe i Dem di New York e le organizzazioni pro-Israele. Cosa racconta la corsa a un seggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html">A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623162737108_db3556adf325b1598b0bc82417fa7507-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vera e propria <strong>guerra civile politica</strong> sta colpendo il <strong>Partito Democratico di New York</strong>, da sempre laboratorio e epicentro della formazione dell&#8217;asinello del presidente <a href="https://it.insideover.com/video/chi-e-joe-biden-il-presidente-piu-anziano-della-storia-degli-usa">Joe Biden</a>. L&#8217;oggetto del contendere è la visione del mondo dei due politici in gara per le primarie del 16esimo distretto della Camera dei Rappresentati dello Stato, che include parte del Bronx e i sobborghi dell&#8217;abitato di Westchester, che si terranno martedì 25 giugno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia in un quartiere blindato per i Dem</h2>



<p>Qui <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html">il Partito Democratico</a> controlla il seggio dal 1949 e nel territorio del 16esimo distretto <a href="https://web.archive.org/web/20090305175409/http://www.swingstateproject.com/showDiary.do?diaryId=4161">nel 2008 <strong>Barack Obama</strong> alle presidenziali prese il 95% dei voti.</a> Dunque, la conferma del seggio come saldamente blu alle prossime elezioni di novembre è pressoché scontata e la vera partita si gioca adesso. </p>



<p>In campo ci sono il deputato uscente, <strong>Jamaal Bowman,</strong> eletto nel 2020 e riconfermato nel 2022, e <strong>George Latimer</strong>, dirigente della contea di Westchester che mira a sottrargli la <em>nomination</em> e, dunque, il seggio. La sfida è diventata uno spaccato della partita politica che divide i Democratici ed è inusuale vedere che in una sfida dai connotati tanto locali sia stata la <strong>grande politica internazionale a farla da padrona.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Bowman, democratico ribelle spostato a sinistra</h2>



<p>Bowman, infatti, è deputato della <strong>sinistra radicale del partito</strong>. Vicino al movimento Black Lives Matter, membro del caucus dei Democratici Socialisti d&#8217;America (Dsa), nel 2022 ha criticato con il suo voto contrario il <strong>National Defense Authorization Act </strong>di Biden e nel 2023 si è opposto a una risoluzione del Congresso in cui si ricordava che &#8220;Israele non è razzista o di apartheid&#8221;. Sul conflitto a Gaza, Bowman ha usato toni duri verso la strategia della Casa Bianca di iniziale supporto a Benjamin Netanyahu in forma pressoché schiacciante.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/leffetto-uomo-di-rochdale-il-peso-della-guerra-a-gaza-sulla-politica-britannica.html">L&#8217;effetto &#8220;uomo di Rochdale&#8221;: nel Regno Unito la corsa ai Comuni di George Galloway nel nome di Gaza</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Da ultimo, Bowman ha votato contro il più recente pacchetto di aiuti a Israele deliberato dal Congresso. Latimer, invece, è un dem del campo tradizionalmente vicino alla cordata dominante, istituzionale e oggi schierata compatta sulla Casa Bianca. La sua forza, ricorda il <em>Financial Times</em>, è la <strong>conoscenza pressoché totale del quartiere.</strong> 70 anni, Latimer è di 23 anni più vecchio del deputato uscente, ex preside di scuola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I gruppi pro-Israele contro Bowman</h2>



<p>Al fianco di Latimer si <a href="https://www.usatoday.com/story/news/politics/elections/2024/06/13/clinton-endorses-bowmans-challenger-house/74082348007/">è schierata nientemeno che <strong>Hillary Clinton</strong>,</a> e soprattutto è scesa in campo, con tutta la sua forza, la struttura di istituzioni americane filo-israeliane. A partire, come ha ricordato <strong>Guglielmo Calvi</strong> su queste colonne, dal potentissimo <a href="https://it.insideover.com/politica/democratico-o-repubblicano-se-tifi-bibi-avrai-tanti-soldini.html">American-Israel Political Action Committee, l&#8217;Aipac.</a> All&#8217;Aipac, di orientamento conservatore, si è affermata sempre più la tendenza a finanziare quei candidati democratici ritenuti una garanzia congressuale per il sostegno americano a Tel Aviv. L&#8217;Aipac si è trovata con Latimer al fianco di organizzazioni come Pro-Israel America e di due strutture più specificatamente legate al partito dell&#8217;asinello: il Jewish Democratic Council of America e la Democratic Majority for Israel.</p>



<p>Quella dell&#8217;Aipac è stata una <strong>guerra totale</strong> per il cuore e la mente del Partito Democratico americano. Dopo aver messo sul piatto per Latimer 1,5 milioni di dollari, la lobby pro-Tel Aviv li ha portati a 2 a metà maggio. </p>



<p>Già così l&#8217;Aipac aveva messo sul campo risorse pari al 40% dei <strong>5 milioni di dollari spesi da Latimer</strong> in campagna elettorale. E nei giorni scorsi ha calato l&#8217;asso: <strong>sono stati stanziati fondi per 14,5 milioni di dollari per bombardare su ogni canale</strong> sulla minaccia che la riconferma di Bowman porrebbe alla sicurezza americana e ai rapporti con Israele. Una quota di risorse tale da <a href="https://clerk.house.gov/Votes/2024152"><strong>rendere le primarie le più costose della storia americana</strong> per un singolo seggio.</a> Per fare un paragone italiano, nel 2022 <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> ha speso 3,4 milioni di euro per l&#8217;intera campagna che l&#8217;ha portato ad essere il primo partito italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia per il cuore del Partito Democratico</h2>



<p>Inchiodare Bowman a una sconfitta vorrebbe dire per la tradizionale maggioranza del Partito Democratico capire se è possibile imporre un riflusso alle politiche di sinistra radicale partendo proprio dal tema di Israele. Bowman, lo ricordiamo, è vicino a <strong><a href="https://it.insideover.com/migrazioni/e-scontro-fra-biden-e-alexandria-ocasio-cortez-sui-migranti.html">Alexandria Ocasio-Cortez</a></strong>, la deputata &#8220;pasionaria&#8221; della Grande Mela, e alla sua &#8220;Squad&#8221; spostata ampiamente a sinistra. Il cui padre nobile è <strong>il senatore del Vermont </strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bernie-sanders.html"><strong>Bernie Sanders</strong>. </a></p>



<p>Da deputato Bowman &#8220;sostiene l’aumento delle tasse sui ricchi, il taglio dei fondi alla polizia e il pagamento di 14mila miliardi di dollari in risarcimenti ai neri americani, tra le altre politiche progressiste&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/af536368-3299-4e69-bd2e-f69856d02cb9">ricorda il Ft</a>. </p>



<p>Il membro del Congresso accusa il suo <strong>partito di aver arruolato Latimer</strong> per silenziare la sua critica ai fatti di Gaza, che non esita a definire &#8220;un genocidio&#8221; e per spostare il dibattito dai reali temi, legati alla giustizia sociale e alla sicurezza economica di un quartiere abitato principalmente da neri e con una consistente (9%) minoranza di immigrati giamaicani, su cui si dovrebbe giudicare la candidatura.<strong> Ocasio e Sanders sono giunti sabato a sostenerlo</strong> in un comizio finale. Il 25 giugno andrà in scena un voto apertissimo, che dirà molto delle linee di tendenza future del Partito Democratico. E anche della possibilità di un&#8217;alleanza tra moderati interni e conservatori all&#8217;esterno per cauterizzare le spinte più radicali. Qualcosa raramente tentato prima d&#8217;ora, e che a New York avrà un banco di prova.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-new-york-e-guerra-civile-tra-i-dem-su-israele.html">A New York è &#8220;guerra civile&#8221; tra i Dem su Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Usa divisi dalla battaglia post Roe vs. Wade: il punto</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/gli-usa-divisi-dalla-battaglia-post-roe-vs-wade-il-punto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2022 05:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da quando, il 24 giugno scorso, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato la storica sentenza Roe vs. Wade, un’altra battaglia soffia sull’America in fiamme. L’ennesimo scontro su una delle più importanti moral issue è già diventato materia di propaganda elettorale, e segnerà la faglia tra Repubblicani e Democratici, a discapito di un dibattito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/gli-usa-divisi-dalla-battaglia-post-roe-vs-wade-il-punto.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/gli-usa-divisi-dalla-battaglia-post-roe-vs-wade-il-punto.html">Gli Usa divisi dalla battaglia post Roe vs. Wade: il punto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721094226148_e87aa3d63417c3cecb1dfbb244db7e5d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Da quando, il 24 giugno scorso, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato la storica sentenza <a href="https://it.insideover.com/donne/usa-svolta-storica-sullaborto-la-corte-suprema-cancella-la-roe-vs-wade.html"><strong>Roe vs. Wade</strong></a>, un’altra battaglia soffia sull’America in fiamme. L’ennesimo scontro su una delle più importanti <em>moral issue</em> è già diventato materia di propaganda elettorale, e segnerà la faglia tra Repubblicani e Democratici, a discapito di un dibattito congressuale <em>bipartisan</em> che possa generare la migliore legge possibile a tutela di tutte le donne americane.</p>
<h2>Una battaglia politica, legale, mediatica</h2>
<p>All’indomani della storica sentenza, si sono scatenati nel Paese i peggiori sentimenti oscurantisti: come quando il procuratore generale dell&#8217;<strong>Arizona</strong> Mark Brnovich ha annunciato in un <em>tweet</em> che lo Stato sarebbe tornato a un <strong>divieto di aborto senza eccezioni per stupro e incesto</strong>: &#8220;Il nostro ufficio ha concluso che la legislatura ha chiarito le sue intenzioni in merito alle leggi sull&#8217;aborto. ARS 13-3603 (la legge in questione) è tornata in vigore e non sarà abrogata”.</p>
<p>Oppure ancora, il caso della <a href="https://eu.indystar.com/story/news/health/2022/07/01/indiana-abortion-law-roe-v-wade-overturned-travel/7779936001/">ragazzina dell’Ohio</a>, appena dieci anni, rimasta incinta a seguito di uno stupro, che ha cercato di abortire nel vicino <strong>Indiana</strong>: la bambina e la sua famiglia accusati di essere bugiardi prezzolati e di essersi prestati alla propaganda. Peccato poi che la storia si scopre vera. Appena una settimana fa, il procuratore generale dell&#8217;Ohio &#8211; un repubblicano anti-abortista &#8211; ha criticato l&#8217;<em>Indianapolis Star </em>per aver riportato per la prima volta la storia, proprio mentre le forze dell&#8217;ordine nella contea di Franklin, Ohio, hanno accusato un uomo di 27 anni, Gerson Fuentes di Columbus, per lo stupro. Fuentes aveva confessato pubblicamente di aver violentato la bambina almeno due volte.</p>
<p>Da qui la necessità immediata, per Stati come l’Indiana, di normare immediatamente questa zona grigia. La Corte suprema dello Stato ha optato per far entrare in vigore una legge che richiederà il consenso dei genitori per effettuare aborti volontari su minori. Lo riferisce l&#8217;emittente <em>Nbc News</em>, ricordando che la legge era stata approvata nel 2017, ma bloccata da alcuni tribunali di grado inferiore, che ne avevano dichiarato l&#8217;incostituzionalità. A seguito della recente decisione della Corte suprema, lo Stato aveva chiesto alle autorità giudiziarie di consentire l&#8217;entrata in vigore della legge. &#8220;Ulteriori ritardi servirebbero solo ad ostacolare l&#8217;entrata in vigore di una norma tesa a proteggere i minori e le rispettive famiglie&#8221;, avevano scritto i rappresentanti legali dello Stato, chiedendo alla Corte suprema di &#8220;agire subito&#8221;. La richiesta è stata poi accolta dal giudice John Roberts.</p>
<p>La battaglia, così, si fa anche mediatica, con le vittime costrette a dimostrare la veridicità delle violenze subite al cospetto del dubbio. Ma c’è di più. Il dibattito (il primo a farlo è proprio <a href="https://it.insideover.com/donne/biden-un-giorno-triste-per-gli-usa-sullaborto-un-grave-errore.html"><strong>Joe Biden</strong></a>) continua ad essere spostato su <strong>casi estremi come incesti e stupri</strong>, quasi come se l’aborto fosse da trattare sempre come <em>extrema ratio</em> in situazioni al limite e non come una scelta anche, e soprattutto, per le donne che restano incinte in situazioni “normali”. Una deriva molto utile sia a progressisti che conservatori: ai primi consente di non esporsi troppo, raccattando qualche <em>dixiecrat</em> in più, agli altri consente di non passare per retrogradi pur preservando il mantello dei <em>pro-life</em>.</p>
<h2>La &#8220;guerra&#8221; nelle corti</h2>
<p>Lunedì scorso un giudice del <strong>West Virginia</strong> ha impedito ai propri funzionari di imporre un vecchio divieto di abortire risalente al XIX secolo. La decisione del giudice del circuito della contea di Kanawha, Tera Salango, apre la strada alla ripresa dei servizi nell&#8217;unica clinica statale per l&#8217;aborto, che ha sospeso gli interventi per paura di essere perseguita a seguito della sentenza del 24 giugno. Salango ha concordato con la clinica, il <em>Women&#8217;s Health Center of West Virginia</em>, che la legge è stata effettivamente abrogata da statuti post-Roe più moderni che &#8220;sono in conflitto disperato&#8221; con quello vecchio che consente l&#8217;aborto fino alla 20a settimana di gravidanza. &#8220;Per quasi 50 anni abbiamo orgogliosamente messo a disposizione la nostra clinica a chiunque necessitasse di un&#8217;operazione di aborto, e siamo determinati a continuare finché sarà possibile: la notizia di oggi è un sollievo, e ci consente di riprendere a lavorare&#8221;, ha scritto la direttrice della struttura, Katie Quinonez, in una nota. Il caso è uno dei tanti che gruppi e cliniche per i diritti dell&#8217;aborto hanno presentato a livello nazionale cercando di fermare o bloccare l&#8217;entrata in vigore di divieti e restrizioni negli Stati per lo più a guida repubblicana.</p>
<p>La sentenza è arrivata poche ore dopo che un giudice della <strong>Louisiana</strong> ha esteso un blocco temporaneo di applicazione a un cosiddetto divieto &#8220;<em>trigger</em>&#8221; progettato per entrare in vigore se l&#8217;alta corte avesse ribaltato la Roe. Sempre in Louisiana, il 13 luglio scorso un giudice di Baton Rouge ha sospeso temporaneamente l&#8217;entrata in vigore della legge consentendo alle cliniche per la salute riproduttiva di continuare ad operare. Si tratta del secondo provvedimento in poche settimane che blocca l&#8217;entrata in vigore della sentenza, dopo che le autorità hanno approvato una serie di restrizioni all&#8217;aborto volontario. Il tribunale di Baton Rouge che ha emesso l&#8217;ordine restrittivo ha fatto sapere che le richieste di aborto saranno consentite almeno fino al 29 luglio. Presumibilmente, non si tratterà dell’unico rinvio.</p>
<p>Il governatore della <strong>Pennsylvania</strong>, il democratico Tom Wolf, ha invece firmato un ordine esecutivo per proteggere il diritto all&#8217;aborto e alla medicina contraccettiva, anche per coloro che arriveranno da altri Stati che hanno criminalizzato la procedura. In un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter, il governatore ha anche dichiarato che la Pennsylvania rifiuterà di adempiere ad eventuali richieste di emettere mandati di arresto nei confronti di persone accusate di reati connessi alle leggi contro l&#8217;aborto. &#8220;La decisione della Corte suprema, che ha rovesciato la sentenza Roe v. Wade del 1973, ha causato un&#8217;ondata di paura e incertezza in tutto il Paese: lo Stato della Pennsylvania non parteciperà a questo attacco nei confronti delle donne, e accoglierà tutti coloro che hanno bisogno di trattamenti necessari per la propria salute&#8221;, ha detto, aggiungendo che l&#8217;ordine esecutivo tutelerà anche i medici e le strutture che offrono servizi legati alla contraccezione.</p>
<p>Nel frattempo, come racconta in un’inchiesta il <a href="https://www.latimes.com/world-nation/story/2022-07-19/women-sterilization-roe-vs-wade"><em>Los Angeles Times</em></a>, nel Paese è boom di richieste per procedure di <strong>sterilizzazione femminile</strong>. La legatura delle tube ha una storia lunga e complessa negli Stati Uniti. Storicamente, le donne, spesso appartenenti a gruppi emarginati, sono state sterilizzate con la forza a loro insaputa. Per questo motivo, l&#8217;<em>American College of Obstetricians and Gynecologists</em> raccomanda un approccio etico con i pazienti, prendendo allo stesso tempo precauzioni contro &#8220;usi coercitivi o comunque ingiusti&#8221;.</p>
<h2>La battaglia al Congresso</h2>
<p>La<strong> battaglia congressuale</strong>, nottetempo, è già lì che infuria. Lo scorso 15 luglio la Camera dei rappresentanti ha approvato una proposta di legge tesa a proteggere l&#8217;accesso all&#8217;aborto volontario nel Paese, e ha in programma di votarne una seconda per tutelare le donne che dovranno spostarsi dal proprio Stato di residenza per accedere al trattamento. Lo riferisce il <a href="https://www.wsj.com/articles/house-set-to-vote-on-bills-protecting-abortion-access-11657896570"><em>Wall Street Journal</em></a>, sottolineando come entrambi i provvedimenti rischiano di rimanere bloccati al Senato, dove i democratici avrebbero bisogno del sostegno di almeno dieci esponenti del Partito repubblicano. La seconda proposta, denominata <em>Ensuring Access to Abortion Act</em>, prevede una serie di tutele rivolte alle donne che dovranno recarsi in altri Stati per ricevere una procedura di aborto. &#8220;Queste proposte sono state avanzate nel rispetto del nostro diritto a prendere le decisioni che riteniamo più opportune per la nostra salute e il nostro corpo&#8221;, ha commentato la rappresentante democratica Judy Chu.</p>
<p>Anche il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti passa all&#8217;azione: ha infatti annunciato di aver istituito una <em><strong>task force</strong></em> per valutare nuove misure per tutelare il diritto all&#8217;aborto. Questa unità operativa sarà guidata dalla procuratrice generale associata Vanita Gupta, e si occuperà di monitorare i provvedimenti che i singoli Stati adotteranno per vietare o limitare l&#8217;accesso all&#8217;aborto, per poi presentare all&#8217;amministrazione presidenziale una serie di possibili risposte anche sul piano legale.</p>
<p>Anche i <em>congressmen</em> non stanno a guardare. Sono almeno 17 i rappresentanti democratici arrestati martedì scorso a Washington nel quadro di una manifestazione organizzata per protestare contro la recente decisione della Corte Suprema. Stando alle informazioni diffuse dalla polizia locale, alcuni manifestanti sarebbero stati fermati e arrestati per aver bloccato il traffico su First Street, rifiutando di disperdersi come richiesto dalle forze dell&#8217;ordine. Fra loro, la pasionaria <strong>Alexandria Ocasio-Cortez. </strong></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden cerca di prendere tempo, a suon di <em>escamotage</em>. Il presidente starebbe valutando di dichiarare un&#8217;<strong><a href="https://www.politico.com/news/2022/07/10/biden-health-emergency-abortion-access-00044936">emergenza sanitaria “limitata</a>” </strong>per difendere l&#8217;aborto e in particolare l&#8217;accesso alle <strong>pillole abortive</strong>. Lo riporta <em>Politico</em> citando alcune fonti, secondo le quali si tratterebbe di una dichiarazione circoscritta per mettere al riparo da possibili azioni legali i medici, le farmacie e le altre istituzioni che possono fornire le pillole abortive anche negli stati americani dove sono in vigore le norme più rigide contro le interruzioni di gravidanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/gli-usa-divisi-dalla-battaglia-post-roe-vs-wade-il-punto.html">Gli Usa divisi dalla battaglia post Roe vs. Wade: il punto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Corte Suprema, ora Ocasio-Cortez dà istruzioni su come abortire</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/corte-suprema-ora-ocasio-cortez-da-istruzioni-su-come-abortire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 19:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1230" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alexandria Ocasio Cortez (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez-1024x656.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione della Corte Suprema Usa di cancellare la sentenza Roe vs Wade, che dal 1973 garantisce su scala federale la facoltà per le donne incinte di praticare l’aborto, ha scatenato la durissima reazione dei progressisti: dall&#8217;ex presidente Barack Obama a Hillary Clinton, passando per Planned Parenthood e MoveOn, tutta la galassia dem si è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/corte-suprema-ora-ocasio-cortez-da-istruzioni-su-come-abortire.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/corte-suprema-ora-ocasio-cortez-da-istruzioni-su-come-abortire.html">Corte Suprema, ora Ocasio-Cortez dà istruzioni su come abortire</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1230" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alexandria Ocasio Cortez (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Alexandria-Ocasio-Cortez-1024x656.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La decisione della Corte Suprema Usa di cancellare la sentenza Roe vs Wade, che dal 1973 garantisce su scala federale la facoltà per le donne incinte di praticare l’aborto, ha scatenato la durissima reazione dei progressisti: dall&#8217;ex presidente Barack Obama a Hillary Clinton, passando per <a href="https://www.cbsnews.com/miami/news/florida-planned-parenthood-action-roe-v-wade-supreme-court/">Planned Parenthood</a> e <a href="https://www.commondreams.org/newswire/2022/06/24/statement-moveon-executive-director-rahna-epting-supreme-court-ruling-dobbs-v">MoveOn</a>, tutta la galassia dem si è mobilitata. Nel mirino dei liberal sono finiti soprattutto i sei giudici conservatori che hanno votato a favore dell&#8217;abolizione della storica sentenza e, in particolare, quelli nominati dall&#8217;ex presidente Donald Trump: Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh ed Amy Coney Barrett. Le beniamina dei liberal, <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong>, è andata oltre, raccontando a un evento sul diritto all&#8217;aborto tenutosi venerdì scorso una storia personale incentrata su un&#8217;aggressione sessuale subita quando aveva 22 anni e spiegando ai suoi milioni di &#8220;follower&#8221; come abortire negli stati a guida repubblicana.</p>
<h2>Alexandria Ocasio-Cortez all&#8217;attacco</h2>
<p>La giovane deputata racconta un terribile episodio della sua vita che non era noto al grande pubblico. &#8220;Io stessa, quando avevo circa 22 o 23 anni, sono stata violentata mentre vivevo qui a New York City&#8221;, ha raccontato all&#8217;evento tenutosi presso il <strong>City Union Square Park di New York</strong>. &#8220;Ero completamente sola. Mi sentivo completamente sola. In effetti, mi sentivo così sola che ho dovuto fare un test di gravidanza in un bagno pubblico nel centro di Manhattan. Quando mi sono seduta lì, ad aspettare quale sarebbe stato il risultato, tutto ciò che potevo pensare era: grazie a Dio che ho almeno una scelta&#8221;, ha continuato. &#8220;Grazie a Dio potevo, almeno, avere la libertà di scegliere il mio destino&#8221;. Ha aggiunto: &#8220;Allora non sapevo, mentre stavo aspettando, che il risultato sarebbe stato negativo&#8221;. La deputata ha lanciato il guanto di sfida ai conservatori: &#8220;Dobbiamo iniziare subito a essere implacabili per ripristinare e garantire tutti i nostri diritti qui negli Stati Uniti d&#8217;America&#8221;, ha esortato durante il suo discorso di venerdì.</p>
<h2>&#8220;Qui potete abortire&#8221;</h2>
<p>Fin qui, nulla da eccepire, anzi: massimo rispetto e solidarietà per quello che AOC ha dovuto passare. Il problema arriva dopo, quando Ocasio-Cortez ha voluto spiegare ai suoi seguaci, questa volta sui social, come abortire e &#8220;aggirare&#8221; così le leggi in vigore negli stati repubblicani: un vero e proprio vademecum che spiega alle donne come abortire, anche se abitano negli stati dove l&#8217;aborto è vietato (al momento sono sette, tutti a guida repubblicana). &#8220;Io vivo in Texas e ho visto che posso ordinare la pillola online. È sicura&#8221;? chiede una follower, riferendosi alla pillola abortiva. &#8220;Sì, il <strong>mifepristone</strong> è un modo sicuro per interrompere una gravidanza prima delle 11 settimane&#8221; spiega la deputata, linkando<a href="https://www.plancpills.org/"> anche il sito planpilss.org</a> dove è possibile richiedere e ordinare la RU-486. Giusto per mettere un po&#8217; di benzina sul fuoco, Ocasio Cortez accusa poi i movimenti pro vita americani di essere &#8220;violenti&#8221; e di avere una lunga serie di aggressioni alle spalle.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Hello,</p>
<p>Republicans are mad because I am sharing this information. Too bad!</p>
<p>🚺⚧ Freedom of choice is an inalienable right. Your bodily autonomy belongs to you.</p>
<p>💊 Link to my full IG story on how to protect yourself + access abortion in a post-Roe world:<a href="https://t.co/JdFoyKdoPl">https://t.co/JdFoyKdoPl</a> <a href="https://t.co/iRk4IJXmvY">pic.twitter.com/iRk4IJXmvY</a></p>
<p>&mdash; Alexandria Ocasio-Cortez (@AOC) <a href="https://twitter.com/AOC/status/1541645262782963712?ref_src=twsrc%5Etfw">June 28, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>La deputata parla di omicidi, assalti, operazioni di stalking, &#8220;cresciuti solo nel 2021 del 128%&#8221;. E afferma: &#8220;I repubblicani impazziranno quando vedranno la condivisione di queste informazioni&#8221;, contribuendo così a infiammare la guerra culturale negli Usa.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3OBl7FF">Usa, la svolta sull’aborto</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3nfYQkY">La storia del diritto all’aborto negli Usa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/39TGJ1h">Lo tsunami sulla politica americana</a></strong><br />
<hr />
</li>
</ul>
<h2>E agita lo spettro dell&#8217;impeachment</h2>
<p>Si può essere o meno d&#8217;accordo con la sentenza della <strong>Corte Suprema,</strong> ma l&#8217;atteggiamento della beniamina dei liberal sembra essere tutt&#8217;altro che politicamente responsabile. Massimo rispetto e solidarietà per quello che ha subito da giovane, ma dovrebbe ricordare ai suoi giovani follower che abortire, comunque la si pensi, non è certo una passeggiata di salute, in nessun caso. È una scelta drammatica, devastante per ogni donna, che non può essere presa a cuor leggero dopo aver letto un post su Instagram di una giovane politica che vive in maniera ossessiva e quasi ansiogena la popolarità sui social network. Irresponsabilità che si denota anche quando la stessa deputata agita lo spetto dell&#8217;impeachment contro i giudici della Corte Suprema solo perché questi ultimi hanno preso una decisione che a lei non piace, passando la palla ai singoli stati.</p>
<p>&#8220;Hanno mentito&#8221;, ha accusato AOC <a href="https://www.nytimes.com/2022/06/27/us/aoc-roe-abortion-scotus.html">durante un&#8217;intervista rilasciata alla <em>Nbc</em></a>, aggiungendo che &#8220;devono esserci conseguenze per azioni profondamente destabilizzante e una presa di potere ostile delle nostre istituzioni democratiche&#8221;. Se queste parole, tutt&#8217;altro che accomodanti, le avesse pronunciate Donald Trump, sarebbe stato messo lui stesso sotto impeachment, per l&#8217;ennesima volta. Ma poiché a pronunciarle è la paladina dei &#8220;diritti&#8221; e delle copertine patinate più trendy, allora tutto è consentito.</p>
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		<title>È scontro fra Biden e Alexandria Ocasio-Cortez sui migranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/e-scontro-fra-biden-e-alexandria-ocasio-cortez-sui-migranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 19:15:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=309081</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1485" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p>
<p>Frizioni all&#8217;interno del Partito democratico Usa sul tema immigrazione. Come riporta il New York Post, la pasionaria Alexandria Ocasio-Cortez, esponente dell&#8217;ala &#8220;socialista&#8221; e più a sinistra dei dem, ha fortemente criticato nelle scorse ore il presidente Joe Biden per aver riaperto una struttura in Texas dedicata ad ospitare migranti minorenni. &#8220;Aoc&#8221;, per molti la stella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/e-scontro-fra-biden-e-alexandria-ocasio-cortez-sui-migranti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/e-scontro-fra-biden-e-alexandria-ocasio-cortez-sui-migranti.html">È scontro fra Biden e Alexandria Ocasio-Cortez sui migranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1485" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p><p>Frizioni all&#8217;interno del Partito democratico Usa sul tema immigrazione. Come riporta il <a href="https://nypost.com/2021/02/24/aoc-slams-biden-for-reopening-migrant-facilities-in-texas/"><em>New York Post</em></a>, la pasionaria <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong>, esponente dell&#8217;ala &#8220;socialista&#8221; e più a sinistra dei dem, ha fortemente criticato nelle scorse ore il presidente Joe Biden per aver riaperto una struttura in Texas dedicata ad ospitare migranti minorenni. &#8220;Aoc&#8221;, per molti la stella nascente del Partito democratico americano, ha commentato su Twitter <a href="https://www.washingtonpost.com/national/immigrant-children-camp-texas-biden/2021/02/22/05dfd58c-7533-11eb-8115-9ad5e9c02117_story.html?utm_campaign=wp_main&amp;utm_source=twitter&amp;utm_medium=social">la notizia della riapertura</a> della struttura di emergenza di Carrizo Springs, in Texas, che potrà ospitare fino a 700 bambini dai 13 ai 17 anni. &#8220;Questo non va bene, non è mai andato bene, non andrà mai bene, non importa l&#8217;amministrazione o il partito&#8221;, ha twittato.</p>
<h2>Riapre il centro chiuso da Trump</h2>
<p>In altro tweet, riferendosi al Dipartimento per la sicurezza interna, Ocasio-Cortez ha detto: &#8220;Il DHS non dovrebbe esistere, le agenzie dovrebbero essere riorganizzate, l&#8217;ICE deve vietare la detenzione a scopo di lucro, creare lo status di rifugiato climatico e altro&#8221;. Insomma per Alexandria Ocasio-Cortez l&#8217;ideologia che il più pragmatico e moderato Joe Biden dovrebbe sposare è quella o<em>pen borders</em>, ossia confini aperti e concessione facile dello status di rifugiato ai profughi. Anche se la sua critica svela l&#8217;ipocrisia dei democratici sull&#8217;immigrazione. Secondo quanto riferito dal <em>Washington Post</em>, Biden ha riaperto la struttura per i migranti minorenni per via della pandemia: questi ultimi erano ospitati in strutture sovraffollate e non era possibile mantenere il distanziamento sociale.</p>
<p>I <a href="https://apnews.com/article/joe-biden-donald-trump-mexico-immigration-border-patrols-27bbee4c744840e093095396d587f53d">7.100 posti letto</a> a disposizione dell&#8217;amministrazione Usa sono quasi completamente pieni, il che ha portato alla riapertura di Carrizo Springs. I democratici, sottolinea anche l&#8217;<em>Associated Press</em>, durante l&#8217;amministrazione Trump hanno fortemente criticato strutture come <strong>Carrizo Springs</strong> e altre a Tornillo, in Texas, e Homestead, in Florida, per il loro alto costo &#8211; stimato 775 dollari per bambino al giorno &#8211; e per i rischi di detenere bambini immigrati in campi non soggetti allo stesso tipo di requisiti come le strutture regolari. Sono le famose &#8220;gabbie&#8221; per migranti minorenni, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo durante l&#8217;amministrazione Trump e che tanta indignazione avevano suscitato sia fra i democratici, sia nelle redazioni dei giornali più progressisti. E che ora, con il democratico Joe Biden e la &#8220;scusa&#8221; della pandemia, tornano ad ospitare i profughi minorenni.</p>
<h2>Le scelte di Biden sull&#8217;immigrazione</h2>
<p>All netto dell&#8217;ipocrisia dei dem sui centri di detenzione per migranti, sarebbe sbagliato asserire che fra Trump e Biden non vi siano approcci diversi nell&#8217;affrontare il tema immigrazione. Innanzitutto, la nuova amministrazione ha deciso di porre <a class="js-external-link" href="https://www.whitehouse.gov/briefing-room/presidential-actions/2021/01/20/proclamation-termination-of-emergency-with-respect-to-southern-border-of-united-states-and-redirection-of-funds-diverted-to-border-wall-construction/">fine all&#8217;emergenza nazionale dell&#8217;era Trump al confine tra Stati Uniti e Messico. </a>La revoca dell&#8217;emergenza di fatto limita il progetto di Trump di completare il &#8220;muro&#8221; al confine con il Messico, uno dei cavalli di battaglia di The Donald. Come nota il <a href="https://www.brookings.edu/blog/fixgov/2021/02/19/bidens-immigration-reset/"><em>Brooking Institution</em></a>, oltre a porre fine alla dichiarazione di emergenza, il presidente Biden ha emesso un ordine esecutivo che ha come obiettivo quello di &#8220;creare un quadro regionale globale per affrontare le cause della migrazione, per gestire la migrazione in tutto il Nord e Centro America e per fornire un trattamento più sicuro e ordinato dei richiedenti asilo al confine&#8221;. A questo si accompagna il ritiro del &#8220;Muslim ban&#8221; introdotto da Donald Trump all&#8217;inizio della sua presidenza. Le divergenze ci sono anche sul fronte interno: Joe Biden <a href="https://www.whitehouse.gov/briefing-room/presidential-actions/2021/01/20/executive-order-the-revision-of-civil-immigration-enforcement-policies-and-priorities/">ha revocato un ordine esecutivo</a> dell&#8217;era Trump (EO 13768) che cercava di punire le &#8220;città santuario&#8221; che si rifiutavano di cooperare con le autorità federali nello &#8220;stanare&#8221; e &#8220;individuare&#8221; i migranti senza documenti.</p>
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		<title>Perché quella degli investitori di Reddit non è una battaglia anti-élite</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-quella-degli-investitori-di-reddit-non-e-una-battaglia-anti-elite.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 09:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[GameStop]]></category>
		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="978" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Reddit (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse-1024x715.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse-768x537.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Alexandria Ocasio-Cortez, la giovane stella nascente del mondo progressista statunitense, riesce, settimana dopo settimana a superarsi nella sua visione semplicistica e manichea delle dinamiche in atto nel suo Paese. Dopo il Green New Deal presentato al Senato nel 2018 e focalizzato sulla minaccia all&#8217;ambiente americano delle farting cows e sulla proposta di chiudere aeroporti e ferrovie nel Paese (risultato: zero &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-quella-degli-investitori-di-reddit-non-e-una-battaglia-anti-elite.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="978" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Reddit (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse-1024x715.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Reddit-la-Presse-768x537.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong>, la giovane stella nascente del mondo progressista statunitense, riesce, settimana dopo settimana a superarsi nella sua visione semplicistica e manichea delle dinamiche in atto nel suo Paese. <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-alexandra-ocasio-cortez-gioco-dei-repubblicani-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dopo il <strong>Green New Deal </strong>presentato al Senato </a>nel 2018 e focalizzato sulla minaccia all&#8217;ambiente americano delle <em>farting cows </em>e sulla proposta di chiudere aeroporti e ferrovie nel Paese (risultato: zero voti a favore al Senato) e la <a href="https://www.politico.com/news/2020/11/09/aoc-cancel-worked-for-trump-435293" target="_blank" rel="noopener noreferrer">richiesta del novembre scorso di epurare dagli apparati federali i sostenitori di Donald Trump</a>, la giovane deputata democratica si è superata in occasione della querelle che ha interessato <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/il-caso-gamestop-spiegato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GameStop</a> </strong>e scatenato la diatriba tra investitori istituzionali e piccoli <em>lurker </em>mobilitati su social network come Reddit contro gli speculatori di professione.</p>
<p>Aoc, in un primo momento, ha anche interpretato la vicenda in una chiave corretta: &#8220;Ammetto che è davvero una gran cosa vedere i tipi di Wall Street, che hanno grande esperienza nel trattare la nostra economia come un casinò, lamentarsi di una bacheca di postatori seriali che trattano i mercati come casinò&#8221;, ha twittato la scorsa settimana, sottolineando l&#8217;incoerenza di un mondo finanziario poco avvezzo ad accettare sconfitte o attestazioni della sua spregiudicatezza. Ma in seguito, la Ocasio ha dato fiato alle trombe della narrazione che vedeva la partita tra i nerd di Reddit (lo &#8220;sciame di locuste&#8221; di investitori non professionisti) e gli speculatori travolti dallo <em><strong>short squeeze </strong></em>come una sorta di rivolta del popolo contro un&#8217;èlite parassitaria e corrotta.</p>
<p>Nella giornata del 30 gennaio Aoc ha paragonato il movimento dal basso che ha portato alla tempesta borsistica alla <a href="https://www.forbes.com/sites/nicholasreimann/2021/01/30/aoc-calls-reddit-fueled-gamestop-frenzy-similar-to-movement-that-put-her-in-congress/?sh=7ab2c1564b4b" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mobilitazione che ha condotto alla sua vittoria</a> alle primarie democratiche nel Bronx e alla sua elezione a deputato nel 2018, mentre nella stampa della sinistra americana iniziavano a comparire messaggi di paragone della manovra al movimento <strong>Occupy Wall Street</strong>. Nulla di più fuorviante.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/reportage/economia/tutti-gli-intrighi-della-finanza-dietro-il-casino-di-wall-street.html">Come ha spiegato Andrea Indini su queste colonne</a>, il vero fattore trainante della momentanea vittoria dello <em>short squeeze </em>è stato l&#8217;endorsement datogli da una ristretta cerchia di finanzieri desiderosi di veder allontanarsi le sirene ribassiste, primo fra tutti <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/chi-e-elon-musk.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Elon Musk</strong>.</a> Alcuni di questi finanzieri, non a caso si celano dietro la piattaforma Robinhood che, lungi dal togliere ai ricchi per dare ai poveri, sfrutta le informazioni e le preferenze dei giocatori d&#8217;azzardo della borsa per favorire gli investitori alle sue spalle. Tanto che la sua purezza, nota Indini, &#8220;non è stata messa in discussione solo per la decisione di bloccare certe operazioni per alcune ore. Ci sono alcuni intrecci che spingono l’app dalle aspirazioni anti-sistema proprio nelle braccia del Sistema. Dietro ai suoi profitti c’è anche la vendita dei flussi degli ordini dei trend degli investimenti&#8221; a gruppi certamente lontani dall&#8217;essere genuini fautori del socialismo realizzato come <strong>Citadel</strong>.</p>
<p>Fa perfino tenerezza constatare l&#8217;ingenuità del mondo progressista per una temporanea &#8220;vittoria&#8221; ottenuta con i mezzi dell&#8217;avversario, quel <strong>complesso industriale-finanziario</strong> che è come il banco del casinò: alla lunga, trova il modo di spuntarla. Difendere i singoli piccoli investitori è un conto, ben altra cosa avallare una manovra che enfatizza la centralità dei mercati finanziari nella vita delle persone, rafforza il loro ruolo come principale canale del settore del credito, consolida tendenze di lungo termine e certamente non aiuta a rendere dominanti quei temi di lotta alle disuguaglianze e tutela del lavoro che la nuova sinistra chiede al Partito Democratico americano di recuperare.</p>
<p>Tanto che in <strong>Italia </strong>anche un quotidiano d&#8217;area<a href="https://ilmanifesto.it/gamestop-la-vendetta-contro-wall-street/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> come <em>Il Manifesto </em></a>ha preso le distanze da semplificazioni di questo tipo, sottolineando che &#8220;il capitale finanziario è un blob che si adatta a tutto. E conta sul crollo dei salari, e su quello delle prospettive, per attrarre come una carta moschicida lo studente sedicenne del Wisconsin che ha guadagnato 750 dollari&#8221;. Insomma, la ricerca del riscatto col trading finanziario rappresenta, per molti americani, un tentativo di riscatto o di rilancio delle prospettive economiche. Che con una sola mossa errata può risolversi in un disastro. Mentre gli <strong>esponenti apicali </strong>della finanza e gli investitori d&#8217;assalto dotati di maggiore potenza di fuoco riescono a diversificare al meglio e a catturare una quota maggiore di profitti.</p>
<p>Leggere come una battaglia <strong>popolo contro élite </strong>una resa dei conti interna al sistema finanziario Usa, il più inflazionato e caotico del pianeta, sarebbe <a href="https://kotaku.com/aocs-twitch-stream-ended-with-reddits-millionaire-found-1846159132">dunque un errore di prospettiva che figure come la Ocasio-Cortez stanno assecondando.</a> Impedendo, di conseguenza, di capire il vero problema di fondo della <strong>finanza internazionale </strong>e americana in particolare: come ricorda <em>Il Foglio, </em>il boom delle contrattazioni su piattaforme come Robinhood (che a inizio settimana ha ottenuto ulteriori 2,4 miliardi di dollari di fondi dai suoi broker) è il sintomo della tendenza al gioco d&#8217;azzardo proprio di mercati in cui la <strong>liquidità </strong>oramai satura le borse e cerca perennemente nuove, aggressive forme di impiego non riuscendo a trasmettersi all&#8217;economia reale e in cui le famiglie americane dimostrano una predisposizione crescente a impiegare in asset borsistici quote consistenti (fino al 40%) dei loro fondi. Se Wall Street ha una malattia ed è affetto da eccesso di euforia e da una sostanziale tracotanza, il popolo di Reddit ne ha manifestato un sintomo, non la cura. Il tutto mentre va gonfiandosi una bolla che, tra <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lesplosione-della-bolla-di-wall-street-puo-travolgere-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quotazioni fuori controllo</a> </strong>e giochi d&#8217;azzardo, alla sua esplosione rischia di travolgere l&#8217;intero sistema. E non ci sarà spazio per retoriche di alcun tipo, nel caso ciò avvenga nei mesi in cui il mondo sarà ancora segnato dalla pandemia.</p>
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		<title>Lo scivolone di Alexandria Ocasio-Cortez</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lo-scivolone-di-alexandria-ocasio-cortez.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2020 06:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1485" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p>
<p>Si può criticare apertamente il capitalismo, professarsi socialisti e &#8220;antisistema&#8221;, da una parte, e poi sfruttare la propria posizione e visibilità per vendere dei gadget dal proprio sito a prezzi tutt&#8217;altro che &#8220;popolari&#8221;? No, nemmeno se ti chiami Alexandria Ocasio-Cortez e la stampa progressista di tutto il mondo ti ritiene la giovane superstar del partito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-scivolone-di-alexandria-ocasio-cortez.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1485" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez.jpg 1485w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Alexandria-Ocasio-Cortez-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1485px) 100vw, 1485px" /></p><p>Si può criticare apertamente il capitalismo, professarsi socialisti e &#8220;antisistema&#8221;, da una parte, e poi sfruttare la propria posizione e visibilità per vendere dei gadget dal proprio sito a prezzi tutt&#8217;altro che &#8220;popolari&#8221;? No, nemmeno se ti chiami <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong> e la stampa progressista di tutto il mondo ti ritiene la giovane superstar del partito democratico americano. Ecco cosa è accaduto: come riporta l&#8217;agenzia <em>Ansa</em>, la giovane star dem è stata attaccata sui social, in particolare dai conservatori, per aver messo in vendita sul website della propria campagna una felpa con lo slogan &#8220;Tax the rich&#8221; (Tassa i ricchi) al &#8220;modico&#8221; &#8211; si fa per dire &#8211; prezzo di 65 dollari, ridotto a 58 dopo le polemiche. Uno slogan che richiama la proposta di aumentare le tasse ai più ricchi per finanziare il Green New Deal e i programmi sociali. &#8220;Con 58 dollari per una felpa non stai tassando i ricchi, stai chiedendo un prezzo esorbitante agli stupidi&#8221;, ha commentato un utente di Twitter.</p>
<h2>Lo scivolone di Alexandria Ocasio-Cortez</h2>
<p>Perché va bene il socialismo, il Green New Deal, l&#8217;anticapitalismo (a parole), ma poi c&#8217;è bisogno di battere cassa: e così Alexandria Ocasio-Cortez è caduta nella più banale delle contraddizioni per chi ama professarsi &#8220;di sinistra&#8221;. &#8220;Niente spiega meglio l&#8217;idea di giustizia economica che spendere 65 dollari per una felpa&#8221;, denuncia <strong style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;">Ben Shapiro</strong><span style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;">, autore e conduttore conservatore di successo, suggerendo che gli studenti &#8211; uno dei punti di forza elettorale della deputata &#8211; farebbero meglio a usare quei soldi per pagare i loro prestiti bancari per il college. &#8220;Niente spiega meglio lo slogan &#8216;Io combatto per i più deboli di chiedere 65 dollari per una felpa&#8221;, scrive ancora un altro. Perché nella più spaventosa crisi economia dal 1929 spendere 65 dollari per una felpa &#8211; piuttosto che 58, cambia poco &#8211; per molti americani &#8211; quelli a cui idealmente dovrebbe essere vicina Aoc &#8211; può anche essere un problema. Soprattutto se la felpa riporta un messaggio politico chiaro come il &#8220;tassiamo i ricchi&#8221;: perché se si vuole veramente rappresentare i ceti popolari, bisogna anche non sgarrare nella comunicazione.</span></p>
<p>Ma davvero Aoc rappresenta i ceti meno abbienti oppure, come il Partito democratico Usa, è l&#8217;espressione di quel &#8220;partito della Ztl&#8221;, delle città e dei quartieri più ricchi? Di recente, il <em><a href="https://newrepublic.com/article/160338/biden-popular-front-doomed-unravel">New Republic</a> &#8211;</em> mensile schierato a sinistra &#8211; ha fatto mea culpa e ha pubblicato un&#8217;analisi piuttosto interessante. Innanzitutto, alle recenti elezioni presidenziali nove dei dieci stati più ricchi hanno votato <strong>Joe Biden</strong>, 14 dei 15 più poveri per il presidente Usa <strong>Donald Trump</strong>. Come nota anche <em>l&#8217;HuffPost, </em>Trump ha realizzato qualcosa di straordinario: il primo boom egualitario degli ultimi decenni. Nel 2019 è riuscito ad abbassare la disoccupazione al <strong>3,7%</strong> (praticamente pieno impiego, tranne la quota frizionale di chi sta cambiando lavoro), e soprattutto un aumento del 4,7% dei salari del quarto più basso della popolazione. Capito Aoc?</p>
<h2>La replica della deputata</h2>
<p>La replica di Alexandria Ocasio-Cortez alle critiche apparse sui social network è a dir poco curiosa. Ocasio-Cortez ha spiegato che il prezzo &#8220;è giusto&#8221; perché la felpa e le t-shirt della sua campagna sono realizzate in Usa da lavoratori sindacalizzati e non dalla manodopera a basso prezzo in Cina, a differenza di quelle di Donald Trump. Sarà, eppure se c&#8217;è un Presidente americano che si è mosso a tutela dei lavoratori americani, dando inizio a una guerra commerciale proprio con Pechino, quello è Donald Trump. A differenza dei suoi predecessori (Barack Obama compreso), che si sono battuti per spalancare tutte le frontiere, liberalizzare gli scambi, toglier le barriere, inneggiare alla mondializzazione senza se e senza ma, The Donald si è mosso a difesa dei lavoratori Usa. Se Aoc fosse stata coerente, lo avrebbe appoggiato nella sua sfida alla Cina. Ma la coerenza non sembra essere di casa e di &#8220;antisistema&#8221; sembra esserci veramente poco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-scivolone-di-alexandria-ocasio-cortez.html">Lo scivolone di Alexandria Ocasio-Cortez</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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