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	<title>Aleksandar Vucic Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Sep 2026 14:11:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Aleksandar Vucic Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Serbia, la scommessa del presidente Vucic: elezioni anticipate per tornare al potere da primo ministro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/serbia-la-scommessa-del-presidente-vucic-elezioni-anticipate-per-tornare-al-potere-da-primo-ministro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Serbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-1536x1007.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Sciolto il Parlamento con un anno di anticipo, Vucic punta a restare al potere cambiando ruolo. Il movimento degli studenti.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/serbia-la-scommessa-del-presidente-vucic-elezioni-anticipate-per-tornare-al-potere-da-primo-ministro.html">Serbia, la scommessa del presidente Vucic: elezioni anticipate per tornare al potere da primo ministro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1259" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061709031277_41d7d3cdd8bb38177eba23d881e95756-1536x1007.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>presidente serbo Aleksandr Vucic</strong> ha <a href="https://www.reuters.com/world/serbias-president-vucic-dissolves-parliament-ahead-snap-elections-2026-09-09/">sciolto il Parlamento e</a> indetto elezioni anticipate, per il rinnovo dei 250 seggi dell&#8217;Assemblea Nazionale, che si terranno il 25 ottobre, un anno in anticipo rispetto all&#8217;iniziale scadenza della legislatura. Si tratta dell&#8217;ultimo capitolo della crisi politica del Paese balcanico aperta a fine 2024 dal tragico crollo di una pensilina della stazione di Novi Sad, che causò la morte di 16 persone e aprì la strada a un&#8217;ampia serie di proteste contro la gestione del potere da parte delle autorità di Belgrado, fino a portare alla nascita di un movimento guidato dagli studenti che chiedeva un cambiamento netto nella gestione della Serbia.</p>



<p><strong>Vucic, al potere come presidente dal 2017 dopo tre anni da premier e rieletto nel 2022,</strong> è un leader sempre più divisivo: i sostenitori rivendicano le conquiste economiche e il rinnovato ruolo della Serbia a livello governativo mentre gli oppositori rinfacciano l&#8217;involuzione della tenuta democratica della Serbia, l&#8217;aumento della corruzione e un crescente controllo governativo sui media.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sistema-Vucic e le sue eredità</h2>



<p>A giugno il presidente aveva annunciato le dimissioni &#8220;entro poche settimane&#8221;, ora è arrivata la mossa della chiamata a elezioni anticipate che potrebbe portare, se la sua coalizione si confermerà alla guida della Serbia, a delle porte girevoli nel potere di Belgrado. Il leader della coalizione <strong>Serbia Unita guidata dal Partito Progressista Serbo</strong> (Sns), la formazione populista di Vucic al potere dal 2012, è stato indicato come candidato premier dai suoi sostenitori. Vucic, <strong>costituzionalmente vincolato a non potersi ricandidare</strong> alla carica di presidente dopo i due mandati, dopo la fine della sua esperienza come capo dello Stato mira a consolidare la sua permanenza nelle istituzioni passando da capo di Stato a capo di governo. Sarà capolista del Sns e candidato premier della sua coalizione.</p>



<p>La problematica situazione delle proteste, che sono diventate una contestazione a tutto tondo del sistema-Vucic, ha spinto la coalizione di governo a compiere il passo decisivo in un voto che sarà un potenziale spartiacque per il Paese. La Serbia si è mantenuta a cavallo tra <strong>Europa, Russia, Cina,</strong> con un occhio verso i rapporti con l&#8217;Occidente in campo economico e con un altro ben attento a difendere il proprio perimetro di autonomia; ha cercato di ritagliarsi un ruolo nel contesto balcanico mentre all&#8217;interno, tra divisioni, critiche e contestazioni, Vucic consolidava il suo potere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia di Vucic, la sfida degli studenti</h2>



<p>L&#8217;ex Ministro dell&#8217;Informazione dell&#8217;era di Slobodan Milosevic ha l&#8217;indubbia capacità di ribaltare il tavolo quando la situazione si fa difficile e, nota Tvp World, nel periodo di permanenza al potere del Partito Progressista Serbo &#8220;<strong>la Serbia ha indetto elezioni parlamentari anticipate nel 2014, 2016, 2022 e 202</strong>3; quelle di ottobre saranno le quinte&#8221;, <a href="https://tvpworld.com/95304524/serbia-heads-for-snap-election-as-vuic-seeks-return-as-prime-minister">nota Tvp World</a>, aggiungendo che &#8220;scegliere il momento opportuno permette al partito di governo di mobilitare la propria organizzazione e trasformare le crisi politiche in competizioni a condizioni favorevoli&#8221;. Sns e alleati hanno vinto tutte queste elezioni, conquistando sempre, tranne che nel 2022, la maggioranza assoluta dei seggi. Lo scenario è in ogni caso estremamente fluido. <strong>Contro Sns e alleati</strong> si sono schierati i frutti della protesta studentesca: la <strong>Lista degli Studenti</strong> è scesa ufficialmente in campo e potrebbe rappresentare un&#8217;alternativa seria in termini elettorali. Ancora da definire se figure di punta di un <a href="https://vreme.com/en/vesti/studenti-izbori-studensta-lista/">movimento estremamente decentralizzato e dinamico</a> saranno in campo o meno.</p>



<p><a href="https://vreme.com/en/vesti/studentska-lista-izbori-grupa-gradjana/">Come nota Vreme</a>, la formazione della Lista Studentesca &#8220;afferma di aver preparato un programma sociale dettagliato e di aver scelto professionisti che lo rappresenteranno nella lista elettorale&#8221;, lasciando intendere che l&#8217;onda lunga del movimento per il cambio di rotta del governo, anti-corruzione e a favore di un cambio delle istituzioni serbe potrebbe aprirsi alla società civile. La lista ha una base estremamente eterogenea e, va sottolineato, <strong>pur mantenendosi indipendente dai partiti ha di fatto incassato la desistenza di molte formazioni</strong> che,<a href="https://www.021.rs/info/srbija/454727/sta-se-sve-zna-o-izborima-ko-je-uz-vlast-ko-uz-studente-i-na-sta-se-upozorava"> trasversalmente, non schiereranno candidati </a>alle elezioni per favorirne l&#8217;ascesa, pur senza alcun apparentamento formale. Si va dal Fronte Verde di Sinistra agli esponenti del Movimento per la restaurazione del Regno di Serbia, formazione dai forti tratti conservatori, a testimonianza di un malcontento verso Vucic che, analogamente al sostegno al presidente, corre trasversale alla società serba.</p>



<p><strong>La partita è aperta e si inserisce in una fase importante per le relazioni internazionali della Serbia,</strong> che di recente ha visto emergere il braccio di ferro con l&#8217;Europa per l&#8217;esteso tributo andato in scena nella società e nella politica dopo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-ratko-mladic-il-macellaio-di-bosnia.html" type="schede" id="281917">la morte di <strong>Ratko Mladic,</strong></a><strong> criminale di guerra condannato deceduto nel carcere dell&#8217;Aja e sepolto in patria con gli onori militari</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fattore Mladic e il nazionalismo serbo</h2>



<p>&#8220;Il governo serbo ha ufficialmente dichiarato di non aver avuto alcun ruolo nell&#8217;organizzazione del funerale, eppure la salma di Mladić è stata trasportata su un aereo governativo e membri delle Forze Armate serbe hanno scortato la bara fino al luogo della sepoltura&#8221;,<a href="https://www.politico.eu/article/ratko-mladic-funeral-serbia-eu-ambitions-political-reality/"> nota <em>Politico.eu</em>, </a> Vucic ha mantenuto un velo di ambiguità sulla vicenda:<a href="https://apnews.com/article/serbia-mladic-war-crimes-vucic-adcaaaebce96c1f2f548b795023d3bf2">non ha partecipato ai funerali, impegnato in un incontro</a> col leader uzbeko Shavkat Mirziyoyev, ma ha criticato il Tribunale Onu per l&#8217;ex Jugoslavia per <a href="https://apnews.com/article/serbia-mladic-war-crimes-vucic-adcaaaebce96c1f2f548b795023d3bf2">aver negato a Mladic la possibilità di morire in patria, definendo &#8220;incivile&#8221; la decisione.</a> Una <strong>mossa politica a cui ha fatto seguito la convocazione delle elezioni</strong>, in cui il Paese andrà al voto stretto tra diverse sfide: il dualismo attorno a Vucic, le richieste della piazza, il risveglio dell&#8217;orgoglio nazionale e delle ferite del recente passato che la morte di Mladic ha inevitabilmente portato in emersione in un Paese che ha ancora difficoltà a leggere in maniera uniforme il suo recente passato.</p>



<p><a href="https://balkaninsight.com/2026/09/09/letter-from-brussels-glorification-of-mladic-a-test-for-eus-position-on-dear-aleksandar/bi/"><strong>Per Balkan Insight</strong>,</a> la sfida alle critiche ricevute dalla Serbia da parte dell&#8217;Ue potrebbe rappresentare un cavallo di battaglia politico per Vucic per affrontare la sfida elettorale decisiva per il suo progetto di potere. E a suo modo per i Balcani occidentali, che nella stabilità della Serbia hanno un fattore rilevante sul piano politico. Vucic è stato, a corrente alternata, punto di convergenza e fattore di divisione. Rappresenta il centro della politica serba e vuole continuare a esserlo in un Paese spaccato. La scommessa di passare dalla carica di presidente al ritorno a quella di primo ministro mira a gettare un ponte per un futuro voto presidenziale. <strong>Per gli studenti e le opposizioni,<a href="https://www.intellinews.com/serbia-to-hold-snap-parliamentary-election-on-october-25-466709/?source=serbia"> l&#8217;onda lunga della protesta del 2024 si giocherà nel voto di ottobre</a> una partita cruciale</strong>: tra nazionalismo e Europa, tra un sistema che si presenta come fonte di stabilità e volontà di cambiamento, tra una divisione che abbraccia passato, presente e futuro la Serbia vivrà uno spartiacque importante. E dovrà evitare che nuove fratture emergano in una campagna elettorale che è già iniziata e si preannuncia infiamamta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.reuters.com/world/serbias-president-vucic-dissolves-parliament-ahead-snap-elections-2026-09-09/">https://www.reuters.com/world/serbias-president-vucic-dissolves-parliament-ahead-snap-elections-2026-09-09/</a></li>



<li><a href="https://tvpworld.com/95286363/serbia-heads-for-early-vote-as-vuic-named-pm-candidate">https://tvpworld.com/95286363/serbia-heads-for-early-vote-as-vuic-named-pm-candidate</a></li>



<li><a href="https://tvpworld.com/95304524/serbia-heads-for-snap-election-as-vuic-seeks-return-as-prime-minister">https://tvpworld.com/95304524/serbia-heads-for-snap-election-as-vuic-seeks-return-as-prime-minister</a></li>



<li><a href="https://vreme.com/en/vesti/studenti-izbori-studensta-lista/">https://vreme.com/en/vesti/studenti-izbori-studensta-lista/</a></li>



<li><a href="https://vreme.com/en/vesti/studentska-lista-izbori-grupa-gradjana/">https://vreme.com/en/vesti/studentska-lista-izbori-grupa-gradjana/</a></li>



<li><a href="https://www.021.rs/info/srbija/454727/sta-se-sve-zna-o-izborima-ko-je-uz-vlast-ko-uz-studente-i-na-sta-se-upozorava">https://www.021.rs/info/srbija/454727/sta-se-sve-zna-o-izborima-ko-je-uz-vlast-ko-uz-studente-i-na-sta-se-upozorava</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/ratko-mladic-funeral-serbia-eu-ambitions-political-reality/">https://www.politico.eu/article/ratko-mladic-funeral-serbia-eu-ambitions-political-reality/</a></li>



<li><a href="https://apnews.com/article/serbia-mladic-war-crimes-vucic-adcaaaebce96c1f2f548b795023d3bf2">https://apnews.com/article/serbia-mladic-war-crimes-vucic-adcaaaebce96c1f2f548b795023d3bf2</a></li>



<li><a href="https://balkaninsight.com/2026/09/09/letter-from-brussels-glorification-of-mladic-a-test-for-eus-position-on-dear-aleksandar/bi/">https://balkaninsight.com/2026/09/09/letter-from-brussels-glorification-of-mladic-a-test-for-eus-position-on-dear-aleksandar/bi/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/serbia-la-scommessa-del-presidente-vucic-elezioni-anticipate-per-tornare-al-potere-da-primo-ministro.html">Serbia, la scommessa del presidente Vucic: elezioni anticipate per tornare al potere da primo ministro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il pragmatismo di Zelensky: il Kosovo è un alleato ma le armi della Serbia sono più utili</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-pragmatismo-di-zelensky-il-kosovo-e-un-alleato-ma-le-armi-della-serbia-sono-piu-utili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 13:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527816</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per quanto nobile sia l'atteggiamento del Kosovo, per Kiev contano di più le forniture di armi che arrivano dalla Serbia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-pragmatismo-di-zelensky-il-kosovo-e-un-alleato-ma-le-armi-della-serbia-sono-piu-utili.html">Il pragmatismo di Zelensky: il Kosovo è un alleato ma le armi della Serbia sono più utili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-serbia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ai primi di agosto, in uno dei colpi a sorpresa che sono tipici del suo modo di muoversi sulla scena internazionale, <strong>Volodymyr Zelensky</strong> si è recato in visita ufficiale di Stato nella Repubblica serba, accolto con tutti gli onori dal presidente <strong>Aleksandar Vucic</strong>, che ha peraltro consegnato simbolicamente al collega ucraino un pacchetto di aiuti umanitari. La cosa già di per sé ha fatto sensazione, essendo la Serbia è l&#8217;unico tra i Paesi candidati a entrare nella Ue a non aver aderito alle sanzioni contro la Russia dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Sensazione che è ancora cresciuta quando Zelensky, a precisa domanda di un giornalista, ha risposto che Kiev rispetto l&#8217;integrità territoriale di tutti i Paesi e che quindi <strong>“la sua posizione a proposito della dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo rimane invariata&#8221;. Il che equivale a dire che il Kosovo rimane parte della Serbia.</strong></p>



<p>È vero che l&#8217;Ucraina non ha mai riconosciuto la dichiarazione d&#8217;indipendenza del Kosovo del 2008, prima perché legata alla politica di Mosca (che a sua volta non ha mai riconosciuto il Kosovo) e poi, dopo l&#8217;Euromaidan del 2014, per timore che <strong>il separatismo del Kosovo rispetto alla Serbia servisse da modello (anche politico) al separatismo del Donbass rispetto all&#8217;Ucraina. </strong>Ma è anche vero che il Kosovo si è schierato con l&#8217;Ucraina fin dal primo momento dell&#8217;invasione russa del 2022. Già nel maggio di quell&#8217;anno il governo di Pristina decise sanzioni contro la Russia e finora ha aderito a 19 dei 21 pacchetti di sanzioni decisi dalla Ue. Non basta: nel 2023 il Kosovo ha offerto il proprio sostegno alla dichiarazione del G7 sulle garanzie di sicurezza per l&#8217;Ucraina; e <strong>nel 2024 ha inviato all&#8217;Ucraina aiuti militari sotto forma di veicoli corazzati e munizioni.</strong> Infine, un gruppo di istruttori kosovari dal 2024 lavora nel Regno Unito per addestrare i soldati ucraini.</p>



<p><strong>La dichiarazione di Zelensky, quindi, è stata un vero schiaffo per Pristina</strong>, che ha reagito con dichiarazioni di sdegno e facendo togliere dal centro della capitale l&#8217;enorme manifesto con la scritta &#8220;Free Ukraine&#8221;, che stava lì appeso dal febbraio del 2022.</p>



<p>Perché, dunque, il presidente ucraino ha deciso di compiere un simile passo, andando incontro ai sentimenti di un Paese che, pur piccolo, è stato in questi anni un alleato fedele, oltre che un tassello prezioso dello stesso sistema occidentale che appoggia l&#8217;Ucraina?</p>



<p>I giornali ucraini, che a differenza di quelli europei hanno sottolineato il &#8220;passaggio serbo&#8221; di Zelensky, si sono molto impegnati nel ricostruire la storia delle guerre balcaniche per stabilire che <strong>il caso del Kosovo è molto diverso da quello del Donbass,</strong> che là l&#8217;indipendenza ci stava e qui no, rendendo così ancora più evidente la distonia zelenskiana e facendo capire che le autorità di Kiev nutrono ancora il timore opposto: ovvero che riconoscere il Kosovo potrebbe dare fiato e argomenti alla propaganda di Mosca, che dal 2014 lavora sull&#8217;analogia Kosovo-Donbass.</p>



<p>Ma le ragioni di Zelensky, come sempre, sono assai poco filosofiche e molto pratiche. Per quanto nobile sia l&#8217;atteggiamento del Kosovo, <strong>per Kiev contano di più le forniture di armi che arrivano dalla Serbia.</strong> Quel volpone del presidente Vucic da anni fa l&#8217;equilibrista tra le spinte di Mosca (che fornisce pur sempre l&#8217;80% delle risorse energetiche necessarie alla Serbia), le richieste della Ue (che chiede il distacco da Mosca) e gli interessi del suo Paese che, appunto vendendo armi all&#8217;Ucraina, incassa un discreto gruzzolo.</p>



<p>Come sempre, Vucic fa (o cerca di fare) le cose da furbo. <strong>Per non rompere con Mosca non vende direttamente a Kiev. </strong>Le sue armi (soprattutto munizioni) vanno a Paesi NATO come Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria, Spagna e anche Stati Uniti, che poi provvedono a girarle all&#8217;Ucraina. Oppure si serve di società di intermediazione e mediatori che agiscono il più possibile nell&#8217;ombra, con la stessa destinazione finale. <strong>Ne aveva scritto il </strong><em>Financial Times </em>già nel 2024, avanzando la cifra di 800 milioni incassati da Belgrado. <strong>E ne ha poi più diffusamente parlato, nel 2025,</strong> <em>Balkan Insight,</em> con un report molto approfondito che rivelava, tra l&#8217;altro, che nel 2024 la Serbia aveva venduto a Israele armamenti per 45 milioni di dollari.</p>



<p>Ovviamente la Russia è sempre stata perfettamente al corrente dei maneggi di Vucic. Tanto che nel giugno dell&#8217;anno scorso era stato <strong>lo stesso SVR</strong> (il servizio di spionaggio estero russo) a scrivere sul proprio sito che due compagnie serbe avevano venduto all&#8217;Ucraina, attraverso il solito giro per Bulgaria e Repubblica Ceca, lanciarazzi e proiettili per mortaio. Un chiaro avvertimento a cui <strong>Vucic aveva risposto promettendo di interrompere tutti i traffici </strong>e investigare sull&#8217;accaduto. Promesse di cui si è rapidamente persa traccia, lasciando il Cremlino nel dubbio, perché ulteriori interventi potrebbero trasformare la Serbia da alleato altalenante in alleato altrui. </p>



<p> </p>



<p>  </p>



<p><strong>Riferimenti </strong> </p>



<p>Per le relazioni storiche tra Ucraina e Kosovo: https://babel.ua/en/texts/82374-serbs-and-albanians-have-been-killing-each-other-for-centuries-in-kosovo-recently-the-war-almost-broke-out-again-history-of-the-conflict-the-independence-of-kosovo-and-no-resemblance-with-l-dnr</p>



<p>Per il Financial Times e la Serbia: https://babel.ua/en/news/108350-ft-ukraine-received-800-million-worth-of-ammunition-from-serbia</p>



<p>Per il report di Balkan Insight: https://balkaninsight.com/2025/07/23/destination-ukraine-risking-russian-ire-serbia-clears-transit-of-bosnian-ammo/bi/</p>



<p>Per l&#8217;avvertimento dei servizi russi: https://www.reuters.com/world/russias-spy-agency-says-serbia-sold-ammunition-ukraine-via-bulgaria-czech-2025-06-23/</p>



<p>Per le promesse di Vucic: https://tvpworld.com/87441347/serbia-halts-all-arms-exports-after-threats-from-russia-and-iran</p>



<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-pragmatismo-di-zelensky-il-kosovo-e-un-alleato-ma-le-armi-della-serbia-sono-piu-utili.html">Il pragmatismo di Zelensky: il Kosovo è un alleato ma le armi della Serbia sono più utili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Hermes 900 nei Balcani: perché Israele va a produrre i suoi droni in Serbia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/hermes-900-nei-balcani-perche-israele-va-a-produrre-i-suoi-droni-in-serbia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 04:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> A Israele la Serbia offe molti vantaggi, da una tradizione nell'industria della difesa a una particolare flessibilità diplomatica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/hermes-900-nei-balcani-perche-israele-va-a-produrre-i-suoi-droni-in-serbia.html">Hermes 900 nei Balcani: perché Israele va a produrre i suoi droni in Serbia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/Belgrado-Serbia-proteste-contro-il-governo-dopo-lincidente-di-Novi-Sad-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La cooperazione tra Elbit Systems e Yugoimport SDPR apre uno scenario che supera la semplice dimensione commerciale. La possibile produzione in Serbia di sistemi collegati alla famiglia <strong>Hermes 900</strong> indica infatti un cambio di paradigma nella strategia industriale israeliana: distribuire la propria filiera UAV fuori dal territorio nazionale, riducendo concentrazione geografica e vulnerabilità operativa. Dietro il progetto di Šimanovci non vi è soltanto l’obiettivo di aumentare la produzione. La logica più profonda sembra essere quella della <strong>resilienza industriale</strong>. <a href="https://www.serbianmonitor.com/controverso-gigante-militare-israeliano-aprira-una-fabbrica-di-droni-in-serbia/">Negli ultimi anni, il confronto tra Israele, Iran e Hezbollah ha dimostrato che i droni MALE — Medium Altitude Long Endurance — sono ormai asset sottoposti a crescente pressione elettronica, missilistica e informativa.</a> In questo quadro, <strong>decentralizzare parte della produzione significa proteggere continuità logistica,</strong> manutenzione e capacità di ricostituzione della flotta. La Serbia offre un vantaggio particolare: è europea, ma non appartiene alla NATO; dialoga con Bruxelles, ma mantiene rapporti con Mosca e Pechino; coopera con Israele senza essere pienamente integrata nei meccanismi politici occidentali. È precisamente questa <strong>ambiguità strategica</strong> a renderla utile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché Belgrado interessa a Tel Aviv</strong></h2>



<p>Il progetto congiunto annunciato tra Elbit e SDPR non rappresenta un semplice contratto industriale. La presenza maggioritaria israeliana nel futuro impianto suggerisce la volontà di creare una vera piattaforma produttiva esterna, con capacità di assemblaggio, supporto tecnico e potenzialmente integrazione di componentistica avanzata.</p>



<p>Per Israele, la Serbia offre almeno quattro vantaggi. Il primo è la <strong>profondità geografica</strong>. Un nodo industriale nei Balcani riduce la dipendenza da una filiera concentrata in Medio Oriente, regione esposta a escalation regionali, attacchi missilistici e pressione cyber. Il secondo è la <strong>flessibilità diplomatica</strong>. Belgrado non è sottoposta alle stesse rigidità politiche che caratterizzano parte dell’Europa occidentale sul tema delle forniture militari a Israele. Il terzo riguarda la <strong>logistica continentale</strong>. La posizione serba consente accesso relativamente rapido ai corridoi industriali europei, mantenendo però margini di autonomia politica superiori rispetto a un Paese UE pienamente allineato. Infine vi è <strong>il fattore industriale.</strong> La Serbia possiede ancora una struttura manifatturiera militare ereditata dall’ex Jugoslavia, con competenze tecniche, infrastrutture e cultura produttiva già orientate al settore difesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Hermes 900: il valore strategico della piattaforma</strong></h2>



<p>L’Hermes 900 non è un semplice drone tattico. Si tratta di una piattaforma progettata per missioni ISR — <strong>intelligence, sorveglianza e ricognizione</strong> — con lunga autonomia operativa, capacità multi-payload e collegamenti oltre la linea di vista. In termini geopolitici, un sistema di questo tipo rappresenta un moltiplicatore strategico: garantisce persistenza informativa, sorveglianza continua e supporto operativo su teatri estesi. Ed è proprio questa centralità operativa a spiegare la crescente pressione esercitata contro gli UAV israeliani nel Levante. <strong>Hezbollah e Iran hanno progressivamente investito in sistemi anti-drone, guerra elettronica, capacità di disturbo </strong>GNSS e targeting opportunistico contro asset israeliani. Molte delle stime diffuse online sulle perdite della flotta Hermes restano non verificabili. Tuttavia il dato strategico non cambia: anche un livello moderato di attrito operativo rende razionale una politica di <strong>ridondanza produttiva</strong>. Distribuire la filiera significa aumentare capacità di sostituzione, continuità industriale e resilienza logistica in caso di crisi prolungata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il salto strategico della Serbia</strong></h2>



<p>Per Belgrado, l’intesa con Israele significa molto più di un aumento dell’export militare. Significa accesso a know-how avanzato, <strong>integrazione in filiere tecnologiche di fascia alta </strong>e rafforzamento della propria industria della difesa. La crescita delle esportazioni militari serbe verso Israele segnala già un cambio di scala nei rapporti bilaterali. Non si tratta più di cooperazione episodica, ma di un processo di densificazione industriale. Il presidente serbo <strong>Aleksandar Vučić</strong> utilizza da anni una postura multi-vettoriale: cooperazione con Occidente, relazioni con Russia e Cina, apertura verso Israele e autonomia strategica rispetto alla NATO. La partnership UAV si inserisce perfettamente in questa logica. La Serbia può presentarsi contemporaneamente come partner europeo, attore neutrale e hub industriale alternativo. Ma proprio questa flessibilità rischia di trasformarsi in vulnerabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il rischio della guerra ibrida</strong></h2>



<p>Se Šimanovci dovesse diventare un nodo rilevante della filiera israeliana, aumenterebbe inevitabilmente anche la sua esposizione geopolitica. Il rischio più realistico non appare quello di un attacco militare diretto iraniano contro la Serbia. Una simile escalation avrebbe costi diplomatici enormi per Teheran. Molto più plausibile è invece uno scenario di <strong>pressione ibrida</strong>. Campagne cyber contro fornitori e infrastrutture, operazioni informative, attività di influenza, tracciamento logistico e sabotaggi indiretti rappresentano strumenti più coerenti con la competizione contemporanea tra Iran e Israele. In questo senso, <strong>il nodo serbo potrebbe trasformarsi in un nuovo punto sensibile della guerra industriale distribuita.</strong> La vulnerabilità non deriverebbe tanto dalla presenza fisica dell’impianto, quanto dalla sua integrazione in una rete globale di produzione, manutenzione e supporto UAV israeliano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una sfida anche per l’Europa</strong></h2>



<p>La vicenda apre interrogativi più ampi anche per l’Europa. La possibilità che un Paese europeo non NATO ospiti una parte della produzione israeliana di droni strategici <strong>modifica infatti la geografia della sicurezza continentale.</strong> Belgrado diventerebbe un punto di intersezione tra interessi israeliani, sensibilità europee, competizione tecnologica e pressione mediorientale. La questione non riguarda soltanto la Serbia. Riguarda il modo in cui le guerre contemporanee stanno trasformando le supply chain militari in strumenti geopolitici. Oggi la profondità strategica non si misura soltanto con basi e missili. Si misura con fabbriche, componenti, software, manutenzione e reti industriali distribuite.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il vero significato del caso Serbia-Elbit</strong></h2>



<p>Il punto centrale non è la costruzione di un nuovo stabilimento nei Balcani. Il vero tema è la nascita di una <strong>profondità industriale esterna</strong> per la difesa israeliana. Se il progetto verrà confermato e ampliato, la Serbia potrebbe diventare uno dei primi esempi europei di rilocalizzazione selettiva della filiera UAV israeliana fuori dal Medio Oriente. Per Israele significherebbe resilienza produttiva e flessibilità logistica. Per Belgrado significherebbe crescita industriale, trasferimento tecnologico e aumento del peso geopolitico. <strong>Ma significherebbe anche entrare, indirettamente, nella zona grigia della competizione tra Israele e Iran</strong>, dove cyber, intelligence, narrativa e pressione diplomatica contano ormai quanto le operazioni militari tradizionali.</p>
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		<title>La Serbia tra piazza e potere: la crisi che ridisegna i Balcani e riapre il fronte geopolitico con Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-serbia-tra-piazza-e-potere-la-crisi-che-ridisegna-i-balcani-e-riapre-il-fronte-geopolitico-con-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 05:49:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-1536x702.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-600x274.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Serbia deve scegliere: aprire un nuovo ciclo politico o scivolare in una deriva autoritaria mascherata da stabilità. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-serbia-tra-piazza-e-potere-la-crisi-che-ridisegna-i-balcani-e-riapre-il-fronte-geopolitico-con-mosca.html">La Serbia tra piazza e potere: la crisi che ridisegna i Balcani e riapre il fronte geopolitico con Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-1536x702.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250818100641454_ad6473ff1c7a4cd74d03bb357c89c020-e1755504449342-600x274.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalle proteste studentesche alla repressione, dal gioco d’equilibrio tra UE e Russia alle tensioni regionali: la Serbia vive la sua crisi più profonda, con ripercussioni sull’intero scacchiere balcanico.</p>



<p>La crisi serba non nasce dal crollo simbolico di Novi Sad, ma da una frattura più profonda: <strong>un sistema politico iper-centralizzato che soffoca la rappresentanza</strong> e alimenta un malcontento ormai strutturale. <a href="https://www.nazionefuturarivista.it/2025/10/03/serbia-bosnia-e-kosovo-il-cuore-dei-balcani-brucia-e-leuropa-continua-a-voltarsi-dallaltra-parte/">Il lungo dominio di Vučić, sostenuto da un controllo capillare dei media e dell’apparato amministrativo</a>, ha svuotato gli spazi di competizione democratica, trasformando la protesta nell’unica valvola di sfogo per una società giovane e disillusa. Sullo sfondo, <strong>una Serbia incerta sulla propria collocazione internazionale oscilla tra Bruxelles e Mosca</strong>, senza scegliere davvero.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Stabilità di facciata e tensioni crescenti</strong></h2>



<p>Di fronte alla mobilitazione delle nuove generazioni, il governo ha scelto la via della repressione calibrata: <strong>arresti mirati, uso selettivo della forza </strong>e una narrativa che dipinge i manifestanti come strumenti di influenze straniere. Tattica efficace nel breve, ma corrosiva nel lungo periodo. Ogni abuso alimenta il risentimento, accentuando la distanza tra Stato e società. Si crea così l’illusione dell’ordine ristabilito, mentre la rabbia continua a sedimentare sotto la superficie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giovani e studenti: il barometro del cambiamento</strong></h2>



<p>Le nuove generazioni sono diventate il volto più credibile dell’opposizione. <strong>I movimenti nati nei campus non hanno programmi ideologici rigidi</strong>, ma rivendicazioni radicalmente civiche: trasparenza, dignità, meritocrazia. È una contestazione che rifiuta il cinismo della politica tradizionale e che denuncia l’assenza di futuro in un Paese dove emigrare appare l’unica via d’uscita. La loro forza è la spontaneità; il rischio, se il dialogo resta chiuso, è un progressivo scivolamento verso la polarizzazione.</p>



<p>Oggi governo e opposizione non condividono più nemmeno il terreno minimo della fiducia reciproca. <strong>Belgrado usa il dialogo come strumento tattico verso Bruxelles, </strong>mentre parte dell’opposizione non riconosce al sistema la capacità di garantire elezioni eque. Senza una riforma del quadro mediatico e delle regole elettorali, ogni tentativo di compromesso è destinato a fallire. La Serbia vive una polarizzazione non solo politica, ma identitaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ambiguità geopolitica: Bruxelles, Mosca e Pechino</h2>



<p>La crisi interna ha congelato il percorso europeo di Belgrado. <a href="https://www.dissipatio.it/la-nuova-sfida-balcanica/">L’UE osserva con crescente preoccupazione, ma continua a rinviare decisioni strutturali, alimentando la sensazione di un futuro sospeso</a>. Intanto, il legame con Mosca resta forte, nonostante la guerra in Ucraina. La Russia utilizza la Serbia come piattaforma per la sua guerra ibrida nei Balcani: disinformazione, sostegno a gruppi nazionalisti, influenza religiosa ed energetica. La Serbia non è però un semplice strumento: usa questa ambiguità per rafforzare la propria autonomia negoziale, aprendo nel frattempo spazi a Pechino e Tel Aviv.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Balcani e il domino dell&#8217;instabilità</h2>



<p>La crisi serba si inserisce in un mosaico regionale altrettanto fragile. In Kosovo lo stallo istituzionale e la frattura con la minoranza serba paralizzano il governo. In Bosnia, <a href="https://www.rainews.it/articoli/2025/10/serbia-tra-crisi-interna-e-ambiguita-geopolitica--71c4fc00-6f0d-4e0b-98ca-c6eede535d27.html">la deriva secessionista della Republika Srpska — benedetta da Mosca — minaccia l’architettura post-Dayton</a>. In Albania, le elezioni anticipate a Tirana riflettono l’erosione del consenso verso Rama. Intanto, la nuova cooperazione militare tra Croazia, Albania e Kosovo ridisegna gli equilibri regionali, isolando ulteriormente Belgrado.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’Europa osserva, ma non decide</strong></h2>



<p>Bruxelles continua a oscillare tra richiami formali e timori di destabilizzare ulteriormente la regione. <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/crisi-repressioni-e-uneuropa-impotente-i-balcani-sullorlo-del-collasso.html">L’allargamento resta una promessa astratta, mentre potenze esterne riempiono il vuoto strategico: Russia e Cina sul piano politico ed economico, Israele e Turchia su quello militare</a>. La Serbia approfitta di questa frammentazione per presentarsi come potenza regionale autonoma, pur essendo l’epicentro della crisi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il bivio inevitabile</strong></h2>



<p><a href="https://www.geopolitica.info/alleanza-trilaterale-balcani/">La Serbia si trova davanti a una scelta che non può più rinviare</a>: aprire un nuovo ciclo politico, o scivolare in una deriva autoritaria mascherata da stabilità. L’Europa, allo stesso tempo, deve decidere se considerare i Balcani parte integrante del proprio futuro o un semplice cuscinetto geopolitico. Le piazze serbe hanno già dato la loro risposta: chiedono dignità, trasparenza e appartenenza. La domanda ora è se qualcuno, a Belgrado come a Bruxelles, saprà ascoltarle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-serbia-tra-piazza-e-potere-la-crisi-che-ridisegna-i-balcani-e-riapre-il-fronte-geopolitico-con-mosca.html">La Serbia tra piazza e potere: la crisi che ridisegna i Balcani e riapre il fronte geopolitico con Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Caccia francesi per la Serbia? Belgrado al bivio tra Russia e Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-francesi-per-la-serbia-belgrado-al-bivio-tra-russia-e-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 06:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Rafale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Serbia comprerà dalla Francia una dozzina di caccia Dassault Rafale per la sua aeronautica? Dopo la recente visita a Parigi del presidente Aleksandr Vucic, ospite la scorsa settimana di Emmanuel Macron all&#8217;Eliseo, l&#8217;accordo tra il governo di Belgrado e quello transalpino appare a portata di mano. E il dato di fatto ci mostra, una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-francesi-per-la-serbia-belgrado-al-bivio-tra-russia-e-europa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240416084955741_4d0aefa2956eda7612d5acd237b09a1b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Serbia comprerà dalla Francia</strong> una dozzina di <strong>caccia Dassault Rafale</strong> per la sua aeronautica? Dopo la recente visita a Parigi del presidente <strong>Aleksandr Vucic</strong>, ospite la scorsa settimana di <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html"><strong>Emmanuel Macron</strong> all&#8217;Eliseo, </a>l&#8217;accordo tra il governo di Belgrado e quello transalpino appare a portata di mano. E il dato di fatto ci mostra, una volta di più, la grande complessità del <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nato-in-kosovo-contro-la-serbia-la-causa-e-la-menzogna.html"><strong>posizionamento geopolitico della Serbia</strong> a cavallo tra Oriente e Occidente</a>. Parigi, assieme al Regno Unito, poche settimane fa ha bloccato all&#8217;Onu la proposta Serbia di commemorare al Consiglio di Sicurezza il 25esimo anniversario degli attacchi Nato alla Jugoslavia; Belgrado è andata ai ferri corti con l&#8217;Unione Europea per la decisione delle maggiori potenze di ammettere il Kosovo nel Consiglio d&#8217;Europa; la Bruxelles comunitaria e quella atlantica criticano i <strong>giri di valzer</strong> di Vucic con la Russia e, soprattutto la Cina, da cui acquista anche <a href="https://asia.nikkei.com/Politics/Defense/Serbia-relies-on-China-for-weapons-as-tensions-with-Kosovo-rise">droni</a> e <a href="https://foreignpolicy.com/2022/05/11/serbias-arms-deals-show-its-tilting-away-from-russia-and-toward-china/">sistemi di difesa aerea</a>. Ma nonostante tutto la <strong>Serbia è in Europa e non vuole voltare le spalle</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;equilibrismo serbo</h2>



<p>Del resto, l&#8217;avere un rapporto amicale con Paesi come la Russia non fa certamente di Vucic un <em>proxy</em> del governo di Vladimir Putin. Anzi: la Serbia <strong>guarda con attenzione al <em>casus belli</em> del Donbass</strong> perché ha avuto in casa l&#8217;anticipazione della secessione di Donetsk e Lugansk con l&#8217;amputazione del Kosovo dal suo territorio dopo la fine delle guerre jugoslave. Vucic ha fermato gli arruolamenti della <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-reclutamento-della-wagner-in-serbia-puo-dividere-mosca-e-belgrado.html">Wagner in Serbia temendo l&#8217;ondata di ritorno di</a> uomini armati in un Paese dove il problema delle sparatorie di massa è fonte di crescente apprensione, anche per <strong>la saldatura tra ultranazionalisti, aree grigie come la criminalità e le curve degli stadi e i mercenari</strong> che gli scorsi anni hanno posto in essere. Inoltre, come riporta <em>Euractiv</em>, il sostegno, per quanto non armato, all&#8217;Ucraina, è stato tutt&#8217;altro che indifferente per un Paese di questa taglia:  &#8220;La Serbia ha fornito 3 milioni di euro all’Ucraina per aiutare i bambini vulnerabili e altri 1,5 milioni di euro per gli sfollati, solo pochi mesi dopo l’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina. Oltre ai pacchetti finanziari, la Serbia ha inviato all’Ucraina aiuti materiali, veicoli medici, generatori elettrici, impianti di depurazione dell’acqua e altra assistenza umanitaria&#8221;.</p>



<p>Ebbene, in quest&#8217;ottica si capisce come la Serbia voglia essere un pivot. E nel quadro del vasto <a href="https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/nazioni/ucraina/2024/03/10/vucic-conferma-i-piani-di-vasto-riarmo-della-serbia_94199c36-cd68-4a03-a002-242b514cb640.html">piano di riarmo del Paese</a> ha messo la sicurezza del proprio Paese al primo posto. Anche di fronte all&#8217;unità panslava e panortodossa con cui spesso retoricamente le relazioni russo-serbe, saldate dal <a href="https://www.geopoliticalmonitor.com/russia-serbia-relations-true-friends-or-pragmatic-players/">pragmatismo degli scambi commerciali e dalla percezione di sentirsi</a> defraudate di territori e posizioni legittime nel sistema globale, sono ammantate Belgrado ha preferito non <strong>allarmare l&#8217;Occidente</strong>. &#8220;A causa delle circostanze geopolitiche ora non è nemmeno fattibile – anche se lo si desidera – acquistare comunque dalla Russia&#8221;, ha detto a proposito dell&#8217;accordo sui Rafale un funzionario governativo serbo citato <a href="https://www.ft.com/content/fa26d185-6b54-481a-b5b8-1ff41a0ab724">dal <em>Financial Times</em>. Che prosegue:</a> &#8220;Il Rafale rappresenta una pietra miliare importante, ma non è l&#8217;unico oggetto di trattativa&#8221;. La Serbia &#8220;ha anche acquistato sistemi radar e missilistici francesi e ha effettuato ordini per aerei da trasporto Airbus&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche per la Francia un lauto affare</h2>



<p>Vucic ha un <strong>complesso sistema di relazioni con l&#8217;Occidente </strong>da bilanciare. Rilancia, spesso aggressivamente, nella retorica per porre le sue linee rosse verso Europa e Nato. Ma al contempo ammicca con forza alla comunità dei Paesi europei, chiedendo riconoscimento per le posizioni serbe. Non c&#8217;è dubbio che posto di fronte all&#8217;eventualità il governo di Belgrado abbraccerebbe con forza l&#8217;integrazione comunitaria, che consoliderebbe le relazioni con diversi dei primi partner nella top ten dell&#8217;interscambio di Belgrado: <strong>Germania, Ungheria, Romania, Italia</strong> e, appunto, <strong>Francia</strong>. </p>



<p>Parigi, al contempo, può sorridere: Macron vara <a href="https://it.insideover.com/economia/macron-sdogana-leconomia-di-guerra-a-cosa-punta-la-francia.html">un&#8217;<strong>economia &#8220;di guerra</strong></a><strong>&#8221; in cui la componente di rilancio industriale</strong> sembra prevalere sullo scenario meramente militare. Una manovra volta a consolidare Pil e produzione, rilanciando un&#8217;economia anemica, grazie anche al volano dell&#8217;export. Il Rafale si conferma un ottimo prodotto da esportazione e, nota il Ft, &#8220;il suo produttore Dassault Aviation deve affrontare la sfida di produrre l’aereo a un ritmo più rapido dato il suo arretrato esistente: l’anno scorso ha consegnato solo 13 jet dalla sua fabbrica vicino a Bordeaux, meno dei 15 previsti. L’obiettivo è di farne 20 quest’anno, per poi arrivare a 36 all’anno&#8221;. Il grande business della Difesa è in pieno sdoganamento. E con buona pace delle possibili ambiguità geopolitiche della Serbia, anche per la Francia <em>paecunia non olet</em>.</p>
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		<title>Perché la Serbia preoccupa Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tra-ue-e-la-suggestione-brics-perche-la-serbia-preoccupa-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brics]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="823" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La sensazione è che la Serbia potrebbe presto trovarsi di fronte ad un bivio: proseguire con il percorso europeo o dare ripiegare sull'alternativa Brics? </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="823" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408142357612_875f3f2f7ad076783e90599cecfa4c0c-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>In principio c&#8217;erano Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Dallo scorso gennaio al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-il-brics.html">gruppo dei Brics</a> si sono aggiunti altri cinque membri: Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita, ed Emirati Arabi Uniti. Altre nazioni sarebbero interessate a fare lo stesso passo. Dal Messico al Bangladesh, dal Nicaragua all&#8217;Algeria, dalla Nigeria alla Turchia, la lista appare particolarmente nutrita. </p>



<p>Negli ultimi giorni, tuttavia, i riflettori sono puntati sulla <strong>Serbia</strong>. In teoria, stando alle parole del presidente serbo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/aleksandar-vucic-il-padre-della-nuova-serbia.html">Aleksandar Vucic</a>, Belgrado ha bisogno di un <strong>percorso europeo</strong>, e l&#8217;adesione all&#8217;organizzazione dei Paesi <strong>Brics </strong>non sarebbe attualmente un&#8217;opzione possibile. </p>



<p>Allo stesso tempo, lo stesso Vucic è stato invitato a partecipare al vertice del gruppo, che si terrà a Kazan, in Russia, il prossimo ottobre, dichiarando che valuterà la possibilità di farlo. Questo, ovviamente, non significa che la Serbia farà il grande passo. È però possibile che, da qui ai prossimi anni, la nazione balcanica possa seriamente prendere in considerazione l&#8217;opzione Brics. Soprattutto se le <strong>tensioni </strong>con Bruxelles dovessero aumentare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Serbia e il flirt con i Brics</h2>



<p>&#8220;L&#8217;organizzazione dei Brics, sebbene <strong>attraente </strong>per il popolo serbo, non è un&#8217;opzione possibile in questo momento, anche se le cose nel mondo cambiano molto più velocemente di quanto pensiamo&#8221;, ha detto Vucic nel corso di una recente intervista. </p>



<p>I due partiti di destra dell&#8217;opposizione in Serbia, Dveri e Zavetnici, hanno più volte chiesto l&#8217;adesione della Serbia all&#8217;organizzazione, così come il Partito radicale serbo (Srs) di Vojislav Seselj. Ricordiamo, inoltre, che Belgrado è candidata all&#8217;adesione all&#8217;<strong>Unione Europea</strong>, e che difficilmente Vucic spingerà per un&#8217;ipotetica rottura con Bruxelles in un periodo nel quale i dubbi superano le certezze. </p>



<p>La sensazione è che la Serbia potrebbe presto trovarsi di fronte ad un <strong>bivio</strong>: proseguire con il percorso europeo o ripiegare sull&#8217;alternativa Brics? È lecito supporre che il leader serbo vorrà arrivare preparato a quel momento. Ben consapevole delle conseguenze di ogni scelta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spina nel fianco dell&#8217;Ue</h2>



<p>La Serbia resta tuttavia una <strong>spina nel fianco</strong> dell&#8217;Unione europea. In primis perché, da quando è scoppiata la <strong>guerra in Ucraina</strong>, il Paese balcanico continua a navigare in una sorta di <strong>non allineamento</strong> che irrita Bruxelles (anche sul fronte sanzioni economiche). E poi, altro aspetto non trascurabile, a causa dei suoi legami, sempre più intensi, con <strong>Cina </strong>e <strong>Russia</strong>. </p>



<p>Per quanto riguarda Mosca, nel maggio 2022 il governo serbo ha firmato con <strong>Vladimir Putin</strong> un&#8217;intesa triennale per acquistare <strong>gas russo</strong> a condizioni vantaggiose, mentre, più di recente, e in ambito militare, la Serbia ha ottenuto dalla Russia il <strong>sistema repellente anti-drone</strong>. </p>



<p>Pechino, invece, investe da anni ingenti quantità di denaro sul territorio serbo &#8211; considerato dal Dragone ancora fondamentale ai fini dell&#8217;implementazione della <strong>Nuova Via della Seta</strong> in Europa orientale – e, nel 2022, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-ha-consegnato-alla-serbia-il-sistema-antiaerei-hq-22.html">ha ricevuto dal gigante asiatico</a> il sofisticato sistema antiaereo cinese <strong>HQ-22</strong>. </p>



<p>Ebbene, l&#8217;Ue ha sempre considerato questi rapporti preoccupanti. Se non altro per il timore che Belgrado possa trasformarsi in una sorta di <strong>testa d&#8217;ariete nemica</strong> in una regione altamente instabile; sarebbe un problema non da poco, visto che c&#8217;è già l&#8217;Ungheria di Viktor Orban a far venire gli incubi a Bruxelles. Qualora, poi, Vucic dovesse veramente puntare sui Brics, a quel punto la rottura tra Serbia ed Europa sarebbe reale e, forse, irrecuperabile.&nbsp; &nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;escalation in Kosovo e quei legami con Kiev: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;intreccio con Russia e Serbia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lescalation-in-kosovo-e-quei-legami-con-kiev-cosa-ce-dietro-lintreccio-con-russia-e-serbia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 04:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[kosovo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1233" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste serbe in Kosovo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1536x987.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-2048x1315.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ragioni per le quali il Kosovo divenne indipendente nel 2008 e per le quali molti Paesi ancora non ne riconoscono l&#8217;indipendenza sono note ai più. Così come è notoria la faglia politica e militare che qui, nel cuore dei Balcani, pone da un lato la Serbia e i suoi legami con la Russia, e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lescalation-in-kosovo-e-quei-legami-con-kiev-cosa-ce-dietro-lintreccio-con-russia-e-serbia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1233" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste serbe in Kosovo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-1536x987.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221212172152421_3165b53f0f01cc42a44956ae3bc86deb-2048x1315.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ragioni per le quali il <strong>Kosovo</strong> divenne indipendente nel 2008 e per le quali molti Paesi ancora non ne riconoscono l&#8217;indipendenza sono note ai più. Così come è notoria la faglia politica e militare che qui, nel cuore dei Balcani, pone da un lato la <strong>Serbia</strong> e i suoi legami con la Russia, e il Kosovo, assieme al suo rapporto con la Nato, dall’altro. Questa condizione, di per sé precedente allo scoppio del conflitto in Ucraina, alla luce degli ultimi accadimenti, fa della piccola nazione la periferia perfetta della <strong>guerra in Ucraina</strong>, ove i due fronti possono minacciarsi vicendevolmente, oltre che scatenare una battaglia per procura. A complicare il quadro della situazione, l&#8217;atteggiamento di reciproco sostegno che Kiev e Pristina hanno inaugurato dallo scoppio dell'&#8221;operazione speciale&#8221; in poi, contribuendo a sparigliare le carte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Kosovo, precedente pericoloso per Kiev</h2>



<p>Il Kosovo, inteso come vicenda internazionale, ha rappresentato da sempre una questione delicata per l&#8217;Ucraina, poichè Mosca ha sempre utilizzato questo precedente per giustificare l&#8217;annessione dei territori russofoni, prima, e l&#8217;invasione, poi. Facendo un passo indietro, l&#8217;indipendenza kosovara aveva creato nel 2008 non poche tensioni in Europa come all&#8217;Onu, oltre a severe perplessità da parte di alcune nazioni europee alle prese con tumulti interni Cipro, Grecia, Romania, Slovacchia e Spagna. L&#8217;indipendenza di Pristina, infatti, riconosciuta da <strong>101 nazioni Onu su 193</strong>, risiede in quella zona grigia del diritto internazionale che si pone fra il diritto all&#8217;autodeterminazione e l&#8217;integrità territoriale di una nazione sovrana. </p>



<p>Quando nel 2008 l&#8217;Unione Europea concesse l&#8217;avallo all&#8217;indipendenza, la scelta &#8211; appoggiata dagli Stati Uniti &#8211; non fu affatto unanime, poichè apriva un nuovo terreno di scontro con la Russia e metteva in discussione una rapida integrazione della Serbia nell&#8217;Unione Europea. Il vizio congenito di quell&#8217;operazione forzata faceva sentire le sue conseguenze in seno al <strong>Consiglio di sicurezza Onu</strong>, dove l&#8217;Europa non ha esitato a sfidare le ambizioni russe di riprendersi un ruolo politico oltre gli Urali. Su quella presa di posizione, Mosca ha costruito la sua nuova <em>weltanschauung </em>che ha fatto da sostrato agli interventi in Ossezia del Sud, in Crimea e nel Donbass. Ed è con questo tipo di argomentazioni che soffia sul fuoco balcanico, che ancora oggi si lascia andare a grandi e vetuste narrazioni come quelle sulla grande Serbia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori.png" alt="" class="wp-image-398133" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il Kosovo e la disunione europea</h2>



<p>Accanto alla <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/esercito-in-massima-allerta-ancora-tensione-tra-kosovo-e-serbia.html">recente <strong>crisi delle targhe</strong></a>, l&#8217;intricata vicenda del Kosovo è recentemente approdata al <strong>Consiglio d&#8217;Europa</strong>. Lo scorso 24 aprile, il comitato dei ministri del Consiglio hanno dato un primo assenso all&#8217;ingresso di Pristina all&#8217;interno dell&#8217;istituzione transeuropea con 33 voti a favore, 7 contro e 5 astensioni. Un altro premio nel medagliere di <strong>Albin Kurti</strong> che, lo scorso dicembre, aveva inoltrato la domanda per l&#8217;adesione della piccola nazione all&#8217;Unione Europea. Astensioni e voti contrari permettono di delineare come e perché il Kosovo sia una questione delicata anche per le vicende ucraine: tra i voti contrari quelli di Cipro, Spagna, Romania, Serbia ma soprattutto quello dell&#8217;<strong>Ungheria di Orban</strong>: una contraddizione solo apparente poichè, pur riconoscendo il Kosovo, Budapest è alle prese con un progressivo flirt di Orban con Vucic, tessuto pazientemente nel tempo. </p>



<p>Ad astenersi, invece, Grecia, Slovacchia, Moldavia, Bosnia ma soprattutto l&#8217;Ucraina. Un risultato ancora più importante se, come va ricordato, quattro Paesi Nato-Ue (Grecia, Romania, Slovacchia, Spagna) e uno Ue-non Nato come Cipro non riconoscono il Kosovo. Questo equivale a bloccare il futuro di Pristina nell&#8217;Unione come nella Nato. Una disunione che non fa altro che legittimare l&#8217;asse serbo-russo nel voler proseguire a oltranza la destabilizzazione dei Balcani a base di sentimenti anti-Nato e rivendicazioni etniche. Astensioni e voti contrari si aggiungono, poi, al significato politico del ritiro del riconoscimento da parte di 27 Paesi del Terzo Mondo, che hanno privato Pristina del loro appoggio nel corso di questi quindici anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Kiev sostiene il Kosovo indipendente</h2>



<p>Alla luce di questi aspetti, Kiev e Pristina dovrebbero essere agli antipodi di questi complessi intrecci europei, ed invece hanno intessuto, dallo scoppio della guerra in poi, una relazione inaspettata: dall’invasione dell’Ucraina il Kosovo è stato un forte sostenitore di Kiev, mentre la Serbia continua ad essere messa nell’angolo per le sanzioni alla Russia. Non a caso, nel gennaio scorso, era stata proprio Kiev, dalla voce del deputato <strong>Oleksiy Goncharenko</strong>, ad invitare i Paesi europei mancanti all&#8217;appello a riconoscere l&#8217;indipendenza kosovara. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">It is necessary to recognize the independence of Kosovo. It is necessary for Kosovo to become a member of the Council of Europe, and in the future &#8211; a member of the European Union.<br><br>My speech in <a href="https://twitter.com/PACE_News?ref_src=twsrc%5Etfw">@PACE_News</a> <a href="https://t.co/8aoRqoda7v">pic.twitter.com/8aoRqoda7v</a></p>&mdash; Oleksiy Goncharenko (@GoncharenkoUa) <a href="https://twitter.com/GoncharenkoUa/status/1618304940170186756?ref_src=twsrc%5Etfw">January 25, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Viene da chiedersi perché mai, visto che il Kosovo sarebbe, all&#8217;origine, una sorta di Donbass in terra serba. Ed invece la ragione esiste ed ha una sua coerenza: la vicenda, aggrovigliandosi su se stessa, porta la difesa del Kosovo ed il suo riconoscimento a divenire non più una minaccia all&#8217;integrità territoriale o alla Carta dell&#8217;Onu, bensì una sconfitta per le ambizioni di Mosca e Belgrado. Questo è, oggi, il più grande desiderio di Kiev. Un desiderio urgente, poichè in quel di Belgrado alcuni esponenti del parlamento serbo iniziano a discettare di operazioni inquietanti sul suolo balcanico: è il caso del deputato serbo Vladimir Dukanovic che aveva vagheggiato sulla possibilità che la Serbia si vedesse costretta a &#8220;<strong>denazificare i Balcani</strong>&#8220;. Una frase per la quale si era poi scusato, ma che tradisce l&#8217;humus culturale che lega serbi e russi. La speranza per Kiev è, dunque, quella di infliggere un duro colpo diplomatico a Mosca pacificando i rapporti tra Pristina e Belgrado, inducendo Vladimir Putin a mollare sul fronte principale e Vucic a rifiutare di stare con il piede in due scarpe: quella europea e quella russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lescalation-in-kosovo-e-quei-legami-con-kiev-cosa-ce-dietro-lintreccio-con-russia-e-serbia.html">L&#8217;escalation in Kosovo e quei legami con Kiev: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;intreccio con Russia e Serbia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Kosovo: alta tensione</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/kosovo-alta-tensione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 18:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il Kosovo è al centro di un grande scacchiere internazionale. Le rivendicazioni della Serbia, infatti, trovano sponda anche nel gioco di Cina e Russia, anche se per motivi diversi. Di fronte ai grandi scenari geopolitici, però, uno dei punti più caldi rimane una cittadina di 70mila abitanti nella parte settentrionale del Paese: Kosovska Mitrovica, divisa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/kosovo-alta-tensione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/kosovo-alta-tensione.html">Kosovo: alta tensione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1708" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120113054254_246c72a39002f4072a0d7759d8d70537-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div
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                    Kosovo: alta tensione
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                        Il Kosovo è al centro di un grande scacchiere internazionale. Le rivendicazioni della Serbia, infatti, trovano sponda anche nel gioco di Cina e Russia, anche se per motivi diversi. Di fronte ai grandi scenari geopolitici, però, uno dei punti più&#8230;
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                Marco Di Vincenzo
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<p>Il Kosovo è al centro di un grande scacchiere internazionale. Le rivendicazioni della Serbia, infatti, trovano sponda anche nel gioco di Cina e Russia, anche se per motivi diversi. Di fronte ai grandi scenari geopolitici, però, uno dei punti più caldi rimane una cittadina di 70mila abitanti nella parte settentrionale del Paese: Kosovska Mitrovica, divisa tra una minoranza serba e la maggioranza albanese. Le due parti sono divise dal fiume Ibar e il ponte che le unisce è presidiato tutto il giorno dalle forze <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nato</a>, in particolare dai carabinieri italiani, tra i pochi a essere accettati da entrambe le fazioni.</p>



<p>Girando per la parte albanese, a maggioranza islamica, è forte l’impronta europea e internazionale. Passeggiando per la via dello shopping si riconoscono marchi noti, a pochi metri dal ponte c’è un centro commerciale, si paga in euro. Oltre il ponte lo scenario cambia: pochi i simboli occidentali, non mancano invece le bandiere serbe e, sui muri, la Zeta simbolo dell’invasione russa in Ucraina.</p>



<p>In realtà, le due metà non sono del tutto divise: un cimitero albanese sorge nel lato serbo. Ancora, nella parte albanese, a poche centinaia di metri dalla moschea più importante della città, troviamo una chiesa ortodossa, assaltata nel 2004 durante quello che i serbi considerano un “pogrom” ai loro danni. Il <a href="https://www.osce.org/files/f/documents/e/1/32700.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bilancio dell’epoca</a>, in realtà, parla di 29 chiese o monasteri ortodossi devastati, ma anche di perdite da entrambe le parti, con 11 albanesi e otto serbi uccisi, oltre a 900 feriti. L’8 gennaio 2023, il giorno dopo il Natale ortodosso, circa duecento persone si sono radunate a nord della città sotto la sede del Chc, il partito del presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/aleksandar-vucic-il-padre-della-nuova-serbia.html">Aleksandar Vučić</a>, per protestare contro l’abbandono della minoranza da parte di Belgrado e le misure del premier kosovaro Albin Kurti.</p>



<p>Venendo dalla parte albanese, nel passaggio sul ponte incontriamo la polizia kosovara: “Di là c’è una manifestazione, non possiamo garantire la vostra incolumità, per cui sono affari vostri se superate il fiume”. A manifestare ci sono anche gli attivisti del Movimento per la difesa del Kosovo e Metochia, uno dei gruppi della minoranza più attivi qui a livello politico. “Vogliamo che Vučić congeli il negoziato con il Kosovo finché la Rosu (l’unità speciale della polizia kosovara, <em>Ndr</em>) non ritirerà i propri agenti dal nord del Kosovo”, ha dichiarato uno dei loro leader, Nebojsa Jović, ai nostri microfoni dopo il suo comizio, aggiungendo: “Li vogliamo fuori perché non ci sono ragioni giuridiche che spieghino la loro presenza qui. E chiediamo anche la liberazione di quanto sono stati imprigionati”.</p>



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<p>Negli ultimi mesi sono esplose le tensioni tra i serbi della zona e il governo di Pristina, specialmente dopo l’annuncio del premier kosovaro Albin Kurti di una stretta sul riconoscimento delle targhe serbe nel Paese. Ad aggravare ulteriormente la situazione, l’arresto di un poliziotto serbo e le dimissioni in blocco dei rappresentanti istituzionali della minoranza, con il rischio di paralizzare la macchina burocratica, basata sul sistema delle quote. Il simbolo di queste proteste sono stati i blocchi stradali in tutto il nord del Paese. Verso la fine di dicembre, la situazione è tornata alla calma, ma la crisi è tutt’altro che superata. Nel frattempo, le auto serbe circolano a Kosovska Mitrovica coprendo ogni riferimento alla madrepatria con delle fascette bianche sulle targhe.</p>



<p>Venuti meno i riferimenti politici interni, prendono piede come interlocutori anche politici la Chiesa ortodossa e la Russia. Tra i serbi di Kosovska Mitrovica è forte la critica nei confronti dell’Occidente, e la ferita inferta dai bombardamenti Nato del 1999 è ancora aperta.</p>



<p>Il tema dell’influenza russa (favorita anche dalla comune fede ortodossa) non si limita ovviamente ai serbi di Kosovska Mitrovica, ma arriva fino a Belgrado. Nella capitale serba sono recentemente terminati i lavori della chiesa di San Sava, la più grande chiesa ortodossa nei Balcani, in costruzione dal 1935. Putin, grande finanziatore dell’opera, nel 2019 aveva simbolicamente posto una delle ultime tessere dei mosaici della chiesa. Le raffigurazioni interne sono un trattato di propaganda della Serbia odierna. Il Kosovo è onnipresente con i suoi monasteri raffigurati sulle mura della cripta.</p>



<p>Non mancano poi i riferimenti alla battaglia di Kosovo Polje del 1389: non esiste serbo che non conosca gli eventi della Piana dei Merli, quando i cristiani guidati dal Knez (principe) Lazar si scontrarono con gli ottomani (islamici) del sultano Murād I. Morirono entrambi i condottieri: la tomba di Lazar, santo per la Chiesa ortodossa, è posta nella cripta e nelle bancarelle di Belgrado ancor oggi si vendono le magliette con la sua immagine. Una enorme statua di Lazar è stata inoltre costruita anche nella metà serba di Kosovska Mitrovica. Il condottiero-santo guarda in direzione della parte albanese.</p>



<p>Negli ultimi anni, però, si sono intensificati anche i rapporti sull’asse Belgrado-Pechino: secondo alcune stime, sono oltre otto miliardi i prestiti arrivati dalla Cina per la ricostruzione delle infrastrutture serbe, con il Dragone che ha investito anche sulle miniere del Paese (con danni enormi sotto il profilo ambientale). A consacrare questa influenza, un enorme centro culturale cinese a Novi Beograd al posto dell’ambasciata distrutta durante il bombardamento Nato del 1999. La Cina ha poi tutto l’interesse a supportare la causa di ri-annessione del Kosovo, auto dichiaratosi indipendente nel 2008, rafforzando così anche le proprie posizioni verso il separatismo di Taiwan. Pechino approfitta poi degli spazi lasciati da Mosca, attualmente impegnata su un altro e ben più gravoso fronte, quello ucraino.</p>


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                                    Gianluca Carini
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                                    Ludovica Passeri
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                                    Gianluca Carini
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                                    Ludovica Passeri
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                                    Marco Di Vincenzo
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		<title>Wagner, Ue e &#8220;scelte difficili&#8221;. L&#8217;intreccio tra Serbia e Kosovo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/wagner-ue-e-scelte-difficili-lintreccio-tra-serbia-e-kosovo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 16:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Serbia, il presidente Aleksandar Vucic (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-1024x499.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-1536x749.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-2048x998.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dialogo tra Kosovo e Serbia si gioca un terreno fragile in cui le ferite del passato si uniscono alle esigenze del presente. Dopo la crisi dei blocchi stradali eretti dalla minoranza serba nella parte settentrionale del Kosovo, la situazione appare al momento tornata su binari di difficile convivenza. Belgrado, dopo la richiesta formale di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/wagner-ue-e-scelte-difficili-lintreccio-tra-serbia-e-kosovo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/wagner-ue-e-scelte-difficili-lintreccio-tra-serbia-e-kosovo.html">Wagner, Ue e &#8220;scelte difficili&#8221;. L&#8217;intreccio tra Serbia e Kosovo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Serbia, il presidente Aleksandar Vucic (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-1024x499.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-1536x749.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYXQYX6RKXKVryGPeBbN_ANSA-scaled-e1674326211422-2048x998.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dialogo tra <strong>Kosovo e Serbia</strong> si gioca un terreno fragile in cui le ferite del passato si uniscono alle esigenze del presente. Dopo la crisi dei blocchi stradali eretti dalla minoranza serba nella parte settentrionale del Kosovo, la situazione appare al momento tornata su binari di difficile convivenza. Belgrado, dopo la richiesta formale di inviare un contingente militare a tutela delle comunità serbe (richiesta che la Nato aveva già detto di non potere accogliere), ha mostrato di volere fermare le proteste in attesa di un nuovo round di <strong>negoziati</strong>. Pristina, da parte sua, ha fatto capire di ascoltare le richieste di dialogo da parte di Alleanza Atlantica e Unione europea, consapevole che non potrà esserci un accordo sul proprio riconoscimento senza passi in avanti nel rispetto dei diritti serbi.</p>



<p>Per i rappresentanti occidentali, le aperture mostrate da entrambe le parti si confermano dei passi in avanti importanti, per quanto ancora non decisivi. In questi giorni, a Pristina e Belgrado sono arrivati gli inviati Ue e Usa per i Balcani occidentali, <strong>Miroslav Lajcak</strong> e <strong>Gabriel Escobar</strong>, il consigliere del governo italiano Francesco Maria Talò e gli omologhi tedesco, Jens Ploetner, e francese, Emmanuel Bonne. Lajcak, alla fine dell&#8217;incontro con il premier kossovaro Albin Kurti, ha definito il vertice&nbsp;&#8220;non facile&#8221;, lasciando trapelare una certa ritrosia di Pristina nell&#8217;accettare il piano di normalizzazione europeo, in particolare quello franco-tedesco. Ma Kurti, dopo il meeting con i rappresentanti occidentali, ha comunque definito il piano europeo &#8220;una buona base per l&#8217;ulteriore negoziato&#8221;, segno che c&#8217;è volontà di dialogo pur senza ritenere il negoziato quasi chiuso.</p>



<p>Diverso invece l&#8217;approccio di Lajcak dopo l&#8217;incontro con il presidente serbo, <strong>Aleksandar Vucic</strong>, di cui è stato sottolineato l&#8217;approccio &#8220;responsabile&#8221; e la volontà di mettere in conto l&#8217;assunzione di decisioni difficili per la prospettiva europea della Serbia. Il capo di Stato balcanico, a fine incontro, ha detto che c&#8217;è la consapevolezza di &#8220;accettare il concetto del piano di accordo europeo sul&nbsp;Kosovo&#8221; e che la Serbia è pronta &#8220;a lavorare per la sua attuazione&#8221; pur ribadendo la &#8220;preoccupazione e riserva su un punto importante, che non posso tuttavia rivelare&#8221;. Per l&#8217;opposizione, dovrebbe essere il riconoscimento di Pristina all&#8217;interno delle <strong>Nazioni Unite</strong>: una svolta che, secondo i nazionalisti serbi, sarebbe il frutto di un ultimatum occidentale a cui Belgrado si sarebbe piegata per evitare problemi nel processo di adesione all&#8217;Ue. Lo stesso Vucic del resto aveva parlato di &#8220;giorni non facili&#8221; e di<strong> &#8220;decisioni molto difficili&#8221;</strong>. Mentre Bosko Obradovic, leader dei nazionalisti di Dveri, ha invocato una riunione d&#8217;urgenza del parlamento evocando anche proteste di piazza per fermare l&#8217;eventuale aut aut posto dalla comunità internazionale. Sulla chiarezza dei contenuti dell&#8217;accordo si è espressa tutta l&#8217;opposizione parlamentare. E l&#8217;impressione è che le dichiarazioni di Vucic e del ministro degli Esteri Ivica Dacic sulle linee rosse invalicabili non abbiano tranquillizzato gli animi.</p>



<p>Sulla pressione occidentale nei confronto di Belgrado si è unito in questi giorni anche un altro tema, che rischia di essere usato come ulteriore campanello d&#8217;allarme per i gruppi nazionalisti legati anche alla comunione di intenti con Mosca. Vucic, in un&#8217;intervista all&#8217;emittente <em>Happy TV</em>, aveva risposto alle notizie sul presunto reclutamento di mercenari serbi da parte della <strong>Wagner </strong>criticando &#8220;gli amici russi&#8221; per qualcosa che viola la legge dello Stato. Il capo della Wagner, <strong>Evghieni Prigozhin</strong>, aveva negato sia il reclutamento dei serbi che le voci sul possibile coinvolgimento di alcuni suoi contractors nei blocchi serbi nel nord del Kosovo. Ma è chiaro che nel momento in cui la compagnia dello &#8220;chef di Putin&#8221; viene inserita nell&#8217;elenco Usa delle organizzazioni criminali transnazionali, e in una fase di totale contrapposizione tra Occidente e Russia, ogni contatto tra la &#8220;legione&#8221; del <strong>Cremlino </strong>e esponenti serbi viene visto come un problema fondamentale per qualsiasi normalizzazione.</p>



<p>La Serbia ha sempre manifestato un complesso <strong>equilibrio diplomatico</strong> tra forti legami con la Russia e volontà di aderire all&#8217;Ue, mancato riconoscimento del Kosovo ma anche non riconoscimento di Crimea e Donbass russi, così come tra dipendenza dal gas russo e desiderio di aprirsi ad altri partner. In questo delicato intreccio, il rapporto con Pristina e il desiderio di un piano per aderire all&#8217;Ue si inseriscono nel complicato quadro balcanico nel momento in cui l&#8217;impero russo appare sempre più debole e Bruxelles in grado di inserirsi nella regione. Ma è probabile che tutto questo complesso gioco di alleanze, accordi, partnership e &#8220;road-map&#8221; sia sempre più difficile da mantenere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/wagner-ue-e-scelte-difficili-lintreccio-tra-serbia-e-kosovo.html">Wagner, Ue e &#8220;scelte difficili&#8221;. L&#8217;intreccio tra Serbia e Kosovo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Aleksandar Vucic, il padre della nuova Serbia</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/aleksandar-vucic-il-padre-della-nuova-serbia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 08:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1390" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228093530397_f70819a3314045cc9c7cb01ef3a986cb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228093530397_f70819a3314045cc9c7cb01ef3a986cb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228093530397_f70819a3314045cc9c7cb01ef3a986cb-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228093530397_f70819a3314045cc9c7cb01ef3a986cb-1024x741.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228093530397_f70819a3314045cc9c7cb01ef3a986cb-768x556.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228093530397_f70819a3314045cc9c7cb01ef3a986cb-1536x1112.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221228093530397_f70819a3314045cc9c7cb01ef3a986cb-2048x1482.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Serbia è tornata al centro dell&#8217;arena europea, nonostante le ferite della disgregazione iugoslava sanguinino ancora, e le sue aspirazioni di egemonia regionale turbano i sonni delle cancellerie di Unione Europea e Stati Uniti. La Serbia è tornata al centro dell&#8217;arena europea, nonostante sia oggi una piccola porzione di ciò che fu e abbia anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/aleksandar-vucic-il-padre-della-nuova-serbia.html">[...]</a></p>
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<p>La <strong>Serbia </strong>è tornata al centro dell&#8217;arena europea, nonostante le ferite della disgregazione iugoslava sanguinino ancora, e le sue aspirazioni di egemonia regionale turbano i sonni delle cancellerie di Unione Europea e Stati Uniti.</p>



<p>La Serbia è tornata al centro dell&#8217;arena europea, nonostante sia oggi una piccola porzione di ciò che fu e abbia anche perduto l&#8217;accesso (montenegrino) al mare. Ha fame di revisionismo, come quella che muove i suoi due alleati di ferro – <strong>Russia </strong>e <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> –, e reclama una revisione del finale delle guerre iugoslave. E se non fosse stato per <strong>Aleksandar Vučić</strong>, difficilmente avrebbe avuto luogo questa rinascita.</p>
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