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	<title>Ahmad al-Sharaa Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 05:01:59 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ahmad al-Sharaa Archives - InsideOver</title>
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		<title>Siria, nuovi attacchi di Israele: Damasco resta nel mirino di Tel Aviv</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-nuovi-attacchi-di-israele-damasco-resta-nel-mirino-di-tel-aviv.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="siria" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La strategia di pressione di Tel Aviv su Damasco è in realtà rivolta al contenimento della Turchia di Erdogan.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="siria" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/siria-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La &#8220;<strong>Grande Israele</strong>&#8221; si costruisce anche in Siria? Le incursioni oltre confine dell&#8217;<em>Israel Defense Force </em>(Idf) delle ultime settimane, gli attacchi e gli scambi di accuse e responsabilità sui fatti di sangue che hanno portato alla morte di diversi cittadini siriani sembrano inserirsi in una strategia di pressione di Tel Aviv su Damasco che è aumentata dopo la <strong>caduta di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Assad non era amico di Israele</strong>, certo, ma la sua presenza e la sua debolezza, assieme alla disunione del Paese, facevano comodo al <em>divide et impera</em> di Tel Aviv. Ora, una Siria a suo modo più unificata è però sotto la guida di <strong>Ahmad al-Sharaa, </strong>ritenuto da Israele la lunga mano della Turchia, nuova e crescente rivale strategica dello Stato Ebraico.</p>



<p>Per questo aumentano le pressioni su Damasco, per questo Israele inserisce nel grande gioco del contenimento anti-turco anche la disfida con il regime dell&#8217;ex leader di Hay&#8217;at Tahrir al-Sham e ex membro di Al Qaeda. Domenica c&#8217;è stata l&#8217;ultima serie di operazioni di questo tipo: Idf all&#8217;avanzata ad Abidin, vicino a Yarmuk, città importante non solo come perno geopolitico ma anche come leva per la partita del controllo delle fonti idriche, <strong>dove Israele avrebbe compiuto un&#8217;incursione contrastata da alcuni civili del luogo con lanci di pietre</strong>, a cui le forze armate di Tsahal avrebbero reagito usando l&#8217;artiglieria. &#8220;Secondo l&#8217;organizzazione locale Sijil, che monitora le operazioni israeliane in Siria, le forze israeliane hanno condotto circa 300 operazioni o violazioni nelle province di Daraa e Quneitra solo questo mese, tra cui 70 incursioni e 28 raid, a volte con l&#8217;arresto di residenti&#8221;,<a href="https://english.alarabiya.net/News/middle-east/2026/06/29/syria-slams-israeli-incursions-after-violence-in-south">nota Al Arabiya</a>.</p>



<p>Dal <strong>dicembre 2024 Israele ha inoltre esteso la zona d&#8217;occupazione in Siria</strong> creata nel 1967 con l&#8217;annessione non riconosciuta internazionalmente, se non dagli Usa, delle alture del Golan. Lo scenario vede un&#8217;espansione territoriale in profondità che ha l&#8217;obiettivo di creare, a detta del governo di <strong>Benjamin Netanyahu,</strong> un perno contro un regime ritenuto pericoloso perché di filiazione terroristica. In realtà si tratta di dettare una condizione di deterrenza alla temuta Turchia, con cui Israele si percepisce di confinare <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-bosnia-alla-siria-turchia-israele-la-sfida-infinita.html" type="post" id="521327">in un contesto che vede, dai Balcani al Corno d&#8217;Africa</a>, Netanyahu e Recep Tayyip Erdogan muovere le rispettive pedine per giocare la partita della corsa alla costruzione di un impero d&#8217;area. Sintomatico il fatto che Israele si sia ben guardata dall&#8217;effettuare vasti raid in Siria prima della caduta di Assad, mentre dopo la fine del regime del Rais essi sono aumentati di numero. </p>



<p>Inoltre, Tel Aviv ha ripreso la strategia del divide et impera. Non a caso le mosse di pressione avvengono a Sud, dove è più forte la comunità drusa, che ha una diretta corrispondenza emotiva e politica con la controparte di oltreconfine. Israele si è eretta a paladina della Siria e fustigatrice di al-Sharaa quando le sue forze hanno (orribilmente) represso le rimostranze e le richieste druse di maggiore autonomia (furono i drusi a prendere per primi Damasco a fine 2024, peraltro). <strong>Ma non ha mosso dito quando, invece, furono gli Alawiti sulla costa ad essere repressi e massacrati nel 2025.</strong> Lo senario è critico e va alimentandosi di settimana in settimana. E attorno alla disfida turco-israeliana si gioca la (dis)unità di una Siria ancora al centro del mirino.</p>
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		<title>Siria, la caduta del Rojava non spegne le violenze tra governo centrale e curdi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-la-caduta-del-rojava-non-spegne-le-violenze-tra-governo-centrale-e-curdi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 16:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Siria, la caduta del Rojava non spegne le violenze tra governo centrale e curdi. Gli scenari dei prossimi giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-la-caduta-del-rojava-non-spegne-le-violenze-tra-governo-centrale-e-curdi.html">Siria, la caduta del Rojava non spegne le violenze tra governo centrale e curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Ahmad al-Sharaa</strong> ha compiuto un passo importante verso il consolidamento della posizione di <strong>uomo forte della Siria post-Bashar al-Assad</strong>, concludendo con un mix di uso della forza e concessioni l&#8217;annosa questione dell&#8217;<strong>integrazione delle Forze Democratiche Siriane (Sdf)</strong> a maggioranza curda dentro l&#8217;esercito siriano e del ruolo dell&#8217;Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est, meglio nota come Rojava.</p>



<p>Il territorio amministrato dai curdi, divenuto simbolo <strong>della resistenza contro lo Stato Islamico nel 2014-2015</strong> e da allora sospeso in un limbo accentuato dalla caduta di Assad, ha dovuto alla fine <strong>accelerare l&#8217;integrazione nella nuova Siria nel più sbrigativo dei modi</strong>: subendo l&#8217;assalto di Damasco ai quartieri curdi ad Aleppo prima e accettando una rapida dissoluzione della sua autorità all&#8217;inizio di gennaio, in una &#8220;demolizione controllata&#8221; che ha forzato l&#8217;applicazione dei termini concordati a marzo 2025 tra Raqqa e il governo centrale. <strong>Ma il prosieguo delle violenze tra sacche di resistenza delle Sdf e esercito siriano</strong> lascia pensare che l&#8217;integrazione delle forze a guida curda, dopo il cessate il fuoco di domenica, sarà lunga e complessa.</p>



<p>Domenica &#8220;sono scoppiati combattimenti nel Nord-Est del Paese, mentre l&#8217;esercito siriano continua a riconquistare il territorio delle Sdf&#8221;,<a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/1/19/syria-live-government-forces-take-control-after-heavy-fighting-with-sdf"> nota Al Jazeera</a>. Al-Sharaa sperava che le concessioni alle minoranze curde fossero sufficienti a consolidare per sé e per la Turchia patrona di Damasco una grande vittoria politica, e in termini formali così è stato.</p>



<p>Sul piano sostanziale, però, resta la tensione. E i combattimenti <strong>sembrano intensificarsi attorno a Kobane</strong>, simbolo 11 anni fa della resistenza curda al Califfato e oggi crocevia della nuova Siria. Dove la caduta del regime degli Assad non ha portato la pacificazione del Paese. <strong>Gli Stati Uniti hanno concordato con Ankara la demolizione controllata del Rojava</strong> in cambio dell&#8217;integrazione delle alleate Sdf nel nuovo esercito siriano, una mossa che potrebbe consentire a Washington di muoversi per avere una voce negli apparati di Damasco. Ma che il processo prenda piede in forma spedita è tutto da definire.</p>



<p>Nel frattempo le forze siriane sono a <strong>Deir Az Zor, nella regione che custodisce i pozzi petroliferi e passando l&#8217;Eufrate </strong>sono arrivate al giacimento di al-Omar, passato alla gestione della Syrian Petroleum Company, Sono in mano della Siria damascena anche le dighe dell&#8217;Eufrate e le strade che<a href="https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html"> conducono da Aleppo a</a> Raqqa. Come nota Al Jazeera, &#8220;Questi importanti punti infrastrutturali governativi sono strategici e lo sono da tempo per le SDF. Assumerne il controllo è molto significativo per il governo di Damasco, che intende promuovere il concetto di un&#8217;autorità centralizzata che gestisce gli affari del Paese&#8221;.</p>



<p>Un esito <strong>da tempo atteso si è verificato in poche settimane</strong> con <strong>la forzatura da parte di Damasco</strong> che lascia vari punti in sospeso: le forze curdo-siriane hanno atteso troppo prima di cercare di concretizzare l&#8217;accordo o vanno pesati i legittimi timori della non affidabilità del nuovo governo? Il fatto che le Sdf stazionassero in area a maggioranza araba, come la capitale del Rojava, Raqqa, è stato strategico dopo la caduta di Assad? Come la Turchia ha sostenuto Damasco e come proverà a separare le Sdf dal rivale curdo interno, il Pkk? Come influenzerà la lotta allo Stato Islamico nella regione la fine della divisione tra Sdf e Damasco? La certezza è che la <strong>graduale riunificazione della Siria sembra procedere</strong> come combinato disposto tra il pugno di ferro interno e i compromessi politici stranieri. E ancora non c&#8217;è certezza sul Paese che verrà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-la-caduta-del-rojava-non-spegne-le-violenze-tra-governo-centrale-e-curdi.html">Siria, la caduta del Rojava non spegne le violenze tra governo centrale e curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;assalto finale del governo siriano alle Sdf. Damasco annuncia la ripresa di Aleppo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lassalto-finale-del-governo-siriano-alle-sdf-damasco-controlla-aleppo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 08:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aleppo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Sdf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1293" height="722" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026.jpg 1293w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1293px) 100vw, 1293px" /></p>
<p>Il governo siriano ha annunciato che le operazioni militari ad Aleppo stanno giungendo alla conclusione dopo che l&#8217;esercito di Damasco ha completato la riconquista del quartiere Sheikh Maqsoud in cui erano acquartierate le ultime truppe delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda a cui le truppe del presidente Ahmad al-Sharaa avevano imposto di ritirarsi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lassalto-finale-del-governo-siriano-alle-sdf-damasco-controlla-aleppo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lassalto-finale-del-governo-siriano-alle-sdf-damasco-controlla-aleppo.html">L&#8217;assalto finale del governo siriano alle Sdf. Damasco annuncia la ripresa di Aleppo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1293" height="722" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026.jpg 1293w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Sheikh_maqsoud_9_January_2026-600x335.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1293px) 100vw, 1293px" /></p>
<p>Il governo siriano ha annunciato che le <strong>operazioni militari ad Aleppo</strong> stanno giungendo alla conclusione dopo che l&#8217;esercito di Damasco ha completato la riconquista del quartiere Sheikh Maqsoud in cui erano acquartierate le ultime truppe delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda a cui le truppe del presidente <strong>Ahmad al-Sharaa</strong> avevano imposto di ritirarsi in ottemperanza ai termini dell&#8217;accordo con l&#8217;amministrazione curda del nord-est siriano di marzo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;assalto dell&#8217;esercito siriano</h2>



<p>Scontri sporadici stanno continuando, ma diversi analisti danno per acquisito un sostanziale controllo della città, la cui caduta nel novembre 2024 segnò l&#8217;inizio <a href="https://it.insideover.com/guerra/finisce-lera-assad-damasco-e-caduta-il-rais-in-fuga.html">dell&#8217;offensiva finale contro il regime di Bashar al-Assad, in mano ai lealisti.</a> Le Sdf negano e sostengono che i combattimenti continuano, ma le fonti aperte mostrano sempre meno scene di scontro diretto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">NEW: SDF elements have been completely cleared out of Aleppo, Syrian government announces <a href="https://t.co/p7YX8RH224">pic.twitter.com/p7YX8RH224</a></p>&mdash; Ragıp Soylu (@ragipsoylu) <a href="https://twitter.com/ragipsoylu/status/2009876450636103749?ref_src=twsrc%5Etfw">January 10, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;esercito di Damasco l&#8217;ha chiamata &#8220;Operazione Autorità&#8221; e in pochi giorni si è trasformata da una somma di scontri decentralizzata a un&#8217;offensiva su larga scala, con mezzi corazzati, blindati e artiglieria utilizzati in contesto urbano contro i combattenti della forza a maggioranza curda, che si sono difesi con tenacia e ostinazione utilizzando, in particolare, dei droni in funzione difensiva. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Escalation di violenza in Siria</h2>



<p>Nei tre giorni di combattimenti dal <strong>7 al 9 gennaio i lealisti hanno alternato fragili cessate il fuoco utilizzati per evacuare civili e feriti a crescenti fasi di offensiva</strong> nel quartiere Sheikh Maqsoud, a Est di Aleppo, e a Sud nella periferia di Ashrafieh, da cui complessivamente almeno 162mila persone sono sfollate. L&#8217;Esercito siriano l&#8217;ha chiamato un &#8220;rastrellamento di sicurezza&#8221; ma sul piano militare è stata una vera e propria battaglia mentre su quello politico è stata una grana nel percorso faticoso di riunificazione della Siria post-Assad che l&#8217;ex jihadista al-Sharaa sta faticosamente portando avanti. </p>



<p>Proprio ieri al-Sharaa riceveva a Damasco la <strong>presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa,</strong> promettendo un percorso chiaro e trasparente verso un Paese più aperto e plurale. Ma gli scontri con i curdi, così come quelli <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/siria-giorni-di-ordinaria-follia.html">estivi con i drusi </a>a Sud e la costante persecuzione degli alawiti sulla costa parlano di una Siria che deve ancora riconquistare unità. L&#8217;accordo di marzo con i curdi sembrava la premessa di una nuova Siria, ma ora la sua concretizzazione appare un&#8217;ipotesi più remota e, scrive <a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/1/10/syria-live-fighting-resumes-in-aleppo-after-ceasefire-collapses">Al Jazeera,</a> &#8220;con la fusione delle Sdf nello Stato in stallo,  persiste la  <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/1/9/aleppo-clashes-highlight-challenge-of-sdf-integration-for-syria">minaccia di una nuova violenza</a>&#8220;.  </p>



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<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
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<p>Da fuori attori interessati osservano con attenzione, a partire da Turchia e Israele. <strong>Interessante sottolineare come l&#8217;agenzia Sana, controllata dal governo di Damasco,</strong> nel parlare delle operazioni anti-Sdf abbia citato la presenza, al loro fianco, ad Aleppo <a href="https://sana.sy/en/syria/2289656/">dei membri del <strong>Partito dei Lavoratori del Kurdistan</strong></a>, adottando la definizione di Ankara secondo cui i membri delle Forze di Mobilitazione Popolare (Ypg) curde altro non sarebbero che esponenti di quello che la Turchia ritiene un gruppo terroristico (e che ha annunciato nel 2025 la fine della lotta armata), dunque da colpire senza quartiere. </p>



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<p><strong><em>Nella nuova “era dei predatori”, in cui tendenze conflittuali crescenti su scala globale, rivalità tra potenze e ambizioni imperiali ridisegnano l’ordine mondiale, InsideOver prova a tracciare una bussola per un’informazione equilibrata e orientata ad analizzare i grandi trend, senza ansie o preclusioni ideologiche. Se vuoi sostenere la missione di questa testata dinamica e ambiziosa,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e diventa uno di noi!</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading">Turchia e Israele osservano. E Trump&#8230;</h2>



<p>Dei <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-i-curdi-e-al-sharaa-il-dilemma-della-turchia-sulla-siria.html">dubbi della Turchia circa il processo di integrazione curdo-siriano avevamo scritto,</a> ma anche Tel Aviv osserva con attenzione: in passato, la repressione anti-drusa di Al-Sharaa fu <strong>utilizzata come leva per una massiccia campagna di bombardamenti sulla Siria</strong> e non c&#8217;è dubbio che il governo di Benjamin Netanyahu continui a temere che il rafforzamento di Damasco e il consolidamento dell&#8217;unità del Paese sotto al-Sharaa, con la politica o con la forza, faccia il gioco della rivale Ankara. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html">Ma ora che c&#8217;è un percorso di mediazione con la Siria </a>sostenuto dagli Stati Uniti una reazione più muscolare potrebbe <strong>mettere sul chi vive gli Stati Uniti: Donald Trump ha dato credito totale ad al-Sharaa</strong> e sembra aver spostato dalle Sdf a Damasco il focus del sostegno Usa nel Paese, aprendo all&#8217;ingresso della Siria nella coalizione anti-Isis e rimuovendo le sanzioni. I curdi potrebbero, dunque, trovarsi tra l&#8217;incudine e il martello. Mentre la Siria sprofonda nella violenza e nell&#8217;incertezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lassalto-finale-del-governo-siriano-alle-sdf-damasco-controlla-aleppo.html">L&#8217;assalto finale del governo siriano alle Sdf. Damasco annuncia la ripresa di Aleppo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Aleppo, nuovi scontri: le forze di Damasco assaltano i quartieri curdi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:11:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Curdi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Siria si riaccende il conflitto. Governo contro curdi: molti i morti ad Aleppo dove è iniziato l&#8217;assalto delle truppe di Damasco contro le Forze Democratiche Siriane. Aleppo torna nel caos a oltre un anno dalla sua caduta nelle mani di Hay&#8217;at Tahrir al-Sham che segnò l&#8217;inizio della fine del potere di Bashar al-Assad e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html">Aleppo, nuovi scontri: le forze di Damasco assaltano i quartieri curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010715094794_54182c43cb9ead6f6d4ab71636eebbcd-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>In Siria si riaccende il conflitto. Governo contro curdi: molti i morti ad Aleppo</strong> dove è iniziato l&#8217;assalto delle truppe di Damasco contro le Forze Democratiche Siriane. Aleppo torna nel caos a oltre un anno dalla sua caduta nelle mani di <strong>Hay&#8217;at Tahrir al-Sham</strong> che segnò l&#8217;inizio della fine del potere di <strong>Bashar al-Assad</strong> e il primo passo verso la presa del controllo di <strong>Abu Mohammad al-Jolani,</strong> ex emiro di Hts e ora presidente della Siria col nome da civile di <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>.</p>



<p>Ieri violenti scontri hanno contraddistinto le aree a maggioranza curde e le zone controllate dai governativi, poche settimane dopo una serie di violenze divampate a fine dicembre proprio mentre Damasco e le autorità dell&#8217;Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est (Rojava) a maggioranza curda negoziavano l&#8217;ingresso di quest&#8217;ultima nel nuovo Stato siriano. <strong>Jean-Francois Thiry, operatore di Pro Terra Sancta</strong>, ha testimoniato che nella giornata odierna le forze governative hanno comunicato alla popolazione un ultimatum per lasciare i quartieri di <strong>Sheikh Maqsood</strong> e <strong>Ashrafia</strong>, <strong>aree a prevalente presenza curda</strong>, annunciando l’ingresso e l’avvio di operazioni per “riprendere il controllo” della zona.</p>



<p>&#8220;In questo momento si vede la gente che sta uscendo con le valigie», riferisce Thiry, che segnala decine di vittime sta seguendo gli sviluppi dalla città. Nelle ultime ore – sempre secondo la sua ricostruzione – sarebbero proseguiti bombardamenti e colpi di mortaio diretti verso le aree coinvolte, con un clima di forte tensione lungo le linee di contatto.</p>



<p><a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/1/7/live-syria-to-launch-military-operation-against-sdf-in-aleppo">Ufficiali siriani citati da Al Jazeera</a> si sono detti &#8220;essere determinati a spazzare via le forze delle SDF qui. Hanno detto che è passato un anno; hanno aspettato che onorassero la promessa di integrarsi nell&#8217;esercito siriano, ma questa promessa è stata infranta più volte, e la situazione ha raggiunto un punto di svolta&#8221;. <strong>Violenti combattimenti proseguono nella città</strong> di nuovo campo di battaglia.</p>



<p>Diversi analisti mostrano come <strong>Damasco abbia indicato le unità delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda</strong> <a href="https://x.com/ragipsoylu/status/2008844491520606430">dei bersagli legittimi</a>. Le Sdf sono un <strong>nemico dichiarato della maggiore patrona </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/tra-i-curdi-e-al-sharaa-il-dilemma-della-turchia-sulla-siria.html"><strong>della nuova Siria, la Turchia</strong> di Recep Tayyip Erdogan, </a>e nella seconda città della Siria e principale centro del Nord sono acquartierate con unità di fanteria leggera che secondo alcuni report sarebbero state colpite anche con artiglieria dall&#8217;esercito siriano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Reminder for the public: <br>The Kurdish forces in Aleppo, the Asayish do not possess heavy artillery systems. <br>They have access to mortars only. <br><br>Any damage or footage that shows an explosion or damage from an artillery strike bigger than a grenade (mortar round) has to be… <a href="https://t.co/RI7Vzcwwc3">pic.twitter.com/RI7Vzcwwc3</a></p>&mdash; ScharoMaroof (@ScharoMaroof) <a href="https://twitter.com/ScharoMaroof/status/2008895205680795788?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Dopo precedenti schermaglie in autunno e a dicembre, <a href="https://www.nbcnews.com/world/syria/syria-aleppo-government-forces-kurdish-fighters-clashes-rcna252741">il nodo della questione resta il medesimo</a>: le garanzie all&#8217;autonomia curda dopo l&#8217;integrazione delle Sdf nell&#8217;esercito siriano concordata a marzo, <strong>da cui derivano, da un lato, le aspettative di Damasco sulla possibilità di guidare un Paese unitario</strong> e il timore curdo di trovarsi sotto il tallone turco nella nuova costituzione nazionale. </p>



<p>In parallelo a ciò, <strong>le Sdf hanno maldigerito</strong> il fatto che al-Sharaa abbia trovato grande accoglienza a Washington, ridimensionando il loro ruolo di interlocutori privilegiati degli Stati Uniti. E al-Sharaa teme che i localismi, quello curdo a Nord e quello druso a Sud, possano essere utilizzati per frenare la riunificazione del Paese da parte di chi, come <strong>Israele, è sospettato da Damasco come sostenitore della spaccatura della Siria</strong>. All&#8217;ombra delle trattative guidate dagli Usa per la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html">mediazione Damasco-Tel Aviv</a> scoppia una nuova crisi. E ci si ricorda quanto l&#8217;unità della Siria, anche oltre un anno dopo la caduta di Assad, sia un obiettivo ancora remoto. Mentre nel Paese tormentato da quasi 15 anni di guerra civile continua a scorrere il sangue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/aleppo-nuovi-scontri-le-forze-di-damasco-assaltano-i-quartieri-curdi.html">Aleppo, nuovi scontri: le forze di Damasco assaltano i quartieri curdi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: scambi economici e una zona demilitarizzata</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 06:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="833" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria. Il conflitto per procura tra Turchia e Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-600x260.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1024x444.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-768x333.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1536x666.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: sul tavolo scambi economici e una zona demilitarizzata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html">La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: scambi economici e una zona demilitarizzata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="833" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria. Il conflitto per procura tra Turchia e Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-600x260.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1024x444.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-768x333.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1536x666.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti stanno lavorando insistentemente per conseguire la piena distensione tra<strong> Israele e Siria,</strong> aprendo alla fine di una conflittualità pericolosa per l&#8217;agenda regionale di Washington in Medio Oriente e foriera di tensioni tra Tel Aviv e un altro fondamentale alleato atlantico della superpotenza, la Turchia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I colloqui di Parigi</h2>



<p>Negli ultimi giorni gli emissari di <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>, presidente siriano, e del governo israeliano di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> si sono incontrati a <strong>Parigi</strong> per riprendere un confronto fortemente voluto da <strong>Donald Trump</strong> e sulla cui strada questi ha spinto il <a href="https://it.insideover.com/politica/pressione-comune-sulliran-distanza-sui-turchi-a-gaza-come-e-andato-lincontro-tra-trump-e-netanyahu.html">leader di Tel Aviv nel contesto della sua recente visita a Mar-a-Lago.</a> La proposta statunitense prevede una <strong>distensione politica</strong> che possa essere allettante per Damasco, aprendo al ristabilimento delle relazioni economiche, e al contempo preservare la posizione israeliana nelle <strong>Alture del Golan,</strong> che dal 2019 Trump ha riconosciuto come legittimamente di proprietà di Tel Aviv.</p>



<p>L&#8217;inviato statunitense per la Siria <strong>Tom Barrack </strong>e i consiglieri del presidente Trump Steve Witkoff e Jared Kushner, presenti nella capitale francese anche per il vertice dei &#8220;volenterosi&#8221; sull&#8217;Ucraina, hanno incontrato a <strong>Parigi i negoziatori di Siria e Israele nella giornata di martedì 6 gennaio</strong>.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">Qui&nbsp;</a>tutti i dettagli!</strong></p>



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</blockquote>



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<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi del negoziato mediato dagli Usa</h2>



<p>I colloqui, i primi da due mesi, hanno avuto l&#8217;obiettivo<a href="https://www.axios.com/2026/01/04/israel-syria-talks-security-agreement-barrack">, nota Axios,</a> di ottenere un &#8220;patto di sicurezza che includa la smilitarizzazione della Siria meridionale e il ritiro israeliano dalle parti della Siria occupate dopo il crollo del regime di Bashar al-Assad&#8221; a fine 2024, e che &#8220;possa potenzialmente rappresentare il primo passo verso una futura normalizzazione diplomatica&#8221;. A questo si dovrebbero aggiungere la <strong>demilitarizzazione dell&#8217;attuale &#8220;zona cuscinetto&#8221; israeliana nel Sud della Siria</strong> e un&#8217;ampia serie di <strong>rassicurazioni economiche per Damasco</strong> proprio nell&#8217;area oggi sotto il controllo di Tel Aviv, per investimenti congiunti in campo industriale e financo turistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una distensione difficile tra Israele e Siria</h2>



<p>Israele ha più volte guardato in cagnesco il <strong>nuovo regime di al-Sharaa mentre questo si consolidava,</strong> in più occasioni ha <strong>bombardato Damasco e le truppe del Paese levantino</strong> nel Sud della Siria e ha sempre diffidato l&#8217;ex leader jihadista, divenuto presidente, dallo schierare l&#8217;esercito a Sud, contestando peraltro gli scontri con le tribù druse in autunno. Al-Sharaa, invece, <strong>sostenuto dalla Turchia</strong>, mira a difendere l&#8217;unità nazionale siriana, a accogliere i gruppi delle minoranze nel nuovo Stato, a espandere il controllo sul Paese temendo che proprio quest&#8217;ultimo obiettivo condizioni la strategia di Tel Aviv. Alle sue spalle, <strong>Recep Tayyip Erdogan vede nella Siria l&#8217;antemurale della presenza turca nel Levante</strong> e uno strumento di condizionamento verso Israele.</p>



<p>Trump <strong>intende fare della Siria la &#8220;camera di compensazione&#8221;</strong> tra i due alleati regionali degli Usa, in pesante rotta di collisione, e vuole evitare che una crisi in Siria spezzi il fronte mediorientale del contenimento dell&#8217;Iran e della presenza di potenze ostili a Washington, come la Russia, nel Levante. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scommessa di Trump</h2>



<p>The Donald, <a href="https://www.timesofisrael.com/another-round-of-israel-syria-negotiations-reportedly-to-begin-monday-in-paris/">nota il <em>Times of Israel</em>, a Mar-a-Lago </a>ha invitato Netanyahu a trattare e a dicembre &#8220;<a href="https://www.timesofisrael.com/trump-speaks-to-netanyahu-warns-israel-not-to-interfere-in-syria/">ha messo in guardia</a> Israele dal destabilizzare la Siria e la sua nuova leadership, pochi giorni dopo che i soldati dell&#8217;Israel Defense Force avevano combattuto contro uomini armati nel Sud del Paese, e ha affermato di essere molto soddisfatto della performance del Paese sotto la guida del nuovo presidente&#8221;<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html">, ricevuto alla Casa Bianca a novembre</a> e a cui è stato concessa la rimozione di ogni sanzione.</p>



<p><strong>La camera di compensazione di un accordo bilaterale temporaneo</strong> che <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riconosce-il-golan-come-parte-dello-stato-di-israele.html">eviti di affrontare la <strong>spinosa questione del Golan</strong></a> occupato da Israele dal 1967, <strong>non spinga Damasco a entrare negli Accordi di Abramo</strong> evitando di infastidire la Turchia e riduca la tensione tra le due sponde del Giordano e dello Yarmuk, è uno degli obiettivi perseguiti dagli Usa per blindare una sfera regionale ritenuta oggigiorno vantaggiosa per Washington e impermeabile a sfide esterne. La distensione turco-israeliana, perseguita da Washington coccolando entrambi gli alleati <a href="https://it.insideover.com/difesa/86-miliardi-di-dollari-per-25-caccia-f-15-il-regalo-di-trump-a-israele.html">con forniture di armi e sponde politiche</a>, passa anche per la Siria. Trump lo sa. E mira a una complessa quadratura del cerchio che può rafforzare Washington in Medio Oriente ma deve superare il massimalismo dei falchi di Damasco e Tel Aviv.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html">La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: scambi economici e una zona demilitarizzata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tra i curdi e al-Sharaa, il dilemma della Turchia sulla Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tra-i-curdi-e-al-sharaa-il-dilemma-della-turchia-sulla-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2025 13:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Curdi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1426" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Tra-i-curdi-e-al-Sharaa-il-dilemma-della-Turchia-sulla-Siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Tra-i-curdi-e-al-Sharaa-il-dilemma-della-Turchia-sulla-Siria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Tra-i-curdi-e-al-Sharaa-il-dilemma-della-Turchia-sulla-Siria-300x223.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Tra-i-curdi-e-al-Sharaa-il-dilemma-della-Turchia-sulla-Siria-1024x761.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Tra-i-curdi-e-al-Sharaa-il-dilemma-della-Turchia-sulla-Siria-768x570.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Tra-i-curdi-e-al-Sharaa-il-dilemma-della-Turchia-sulla-Siria-1536x1141.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Tra-i-curdi-e-al-Sharaa-il-dilemma-della-Turchia-sulla-Siria-600x446.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scoppio degli scontri tra le milizie curde e le autorità del governo centrale siriano ad Aleppo ha, questa settimana, condizionato i colloqui mediati dal ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, regista del sostegno di Ankara a Damasco, tra il governo di Ahmad al-Sharaa e le Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda dell&#8217;Amministrazione Autonoma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-i-curdi-e-al-sharaa-il-dilemma-della-turchia-sulla-siria.html">[...]</a></p>
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<p>Lo scoppio degli <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/caos-ad-aleppo-scontri-tra-i-curdi-e-il-governo-siriano.html">scontri tra le milizie curde</a></strong> e le autorità del <strong>governo centrale siriano ad Aleppo</strong> ha, questa settimana, condizionato i colloqui mediati dal ministro degli Esteri turco <strong>Hakan Fidan, regista del sostegno di Ankara a Damasco,</strong> tra il governo di <strong>Ahmad al-Sharaa e le Forze Democratiche Siriane (Sdf)</strong> a maggioranza curda dell&#8217;Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est (Rojava), per dare attuazione all&#8217;integrazione <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-la-mossa-del-cavallo-di-al-jolani-i-curdi-accettano-la-sovranita-di-damasco.html">di queste ultime nel nuovo esercito del Paese levantino.</a> E pone il Paese guidato da Recep Tayyip Erdogan nella posizione più delicata dall&#8217;inizio dell&#8217;offensiva del gruppo militante Hay&#8217;at Tahrir al-Sham che nel novembre 2025 inaugurò, proprio con la caduta di Aleppo, <a href="https://it.insideover.com/dossier/i-dieci-giorni-che-hanno-sconvolto-la-siria">i <strong>dieci giorni che hanno sconvolto la Siria</strong> travolgendo il regime di Bashar al-Assad.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scenario tra Turchia, Siria e curdi del Rojava</h2>



<p>La Turchia è stata la regista della scalata di Hts e dell&#8217;allora capo militante e jihadista Abu Mohammad al-Jolani al potere, la &#8220;madrina&#8221; delle nuove istituzioni damascene e del <em>rebranding</em> di un gruppo classificato in molti Paesi come terrorista in nuovo Stato e del suo emiro in presidente in giacca e cravatta, la patrona di un Paese la cui strutturazione <strong>consolida la sua zona d&#8217;influenza regionale</strong>. </p>



<p>Al contempo, la proiezione data dalla nuova Siria ha <strong>permesso ad Ankara di avanzare le sue pedine</strong> nel gioco di scacchi regionale con Israele in un periodo di grandi tensioni regionali. <strong>Ma ha creato un punto di caduta non indifferente: a Erdogan la Siria è utile</strong> se attore strategico il più unito e governabile possibile, con un potere centrale non sottoposto a pressioni esterne e privo di minacce strumentalizzabili da potenze terze. Il calcolo già di per sé spericolato di fare dell&#8217;ex Al-Qaeda al-Sharaa il regista di questa operazione ha ottenuto l&#8217;imprimatur dei Paesi del Golfo e degli Usa, e questo è un indubbio successo turco. Ma la questione curda resta attiva. </p>



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<h2 class="wp-block-heading">Curdi turchi e curdi siriani</h2>



<p>La Turchia ha incassato l&#8217;apertura del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) e del suo leader incarcerato Abdullah Ocalan. Al contempo, però, per <strong>ottenere l&#8217;unità della Siria necessita di una pacificazione tra gli autonomisti curdi</strong> che egemonizzano le Sdf e Damasco. Questo crea una forte discrasia. </p>



<p>La Turchia ritiene un&#8217;organizzazione unica le Unità di Protezione Popolare (Ypg) curde che egemonizzano le Sdf e il Pkk, che peraltro ha molti punti di contatto con gli omologhi di oltre Eufrate, e dunque si trova al contempo di fronte all&#8217;accettazione della fine della lotta armata in patria e alla prospettiva che le truppe curde entrino in forze nel nuovo esercito della &#8220;sua&#8221; Siria. </p>



<p><strong>Obiettivo, questo, che serve a Erdogan per fini interni</strong> ma che va di pari passo con la necessità di un accordo. I curdi, come i drusi, sono il punto dolente della nuova Siria e la Turchia teme che possano essere il cavallo di Troia con cui Israele potrebbe contrattaccare all&#8217;avanzata geopolitica turca nella regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La grande strategia turca tra ambizioni e realtà</h2>



<p>La Turchia <a href="https://manaramagazine.org/2025/12/turkeys-pursuit-of-new-silk-roads/">vuole una Siria stabile anche per ragioni geoeconomiche: Ankara, nota <em>Manara Magazine, </em></a>&#8220;si sta impegnando a rivitalizzare la rotta commerciale che aveva avuto un notevole successo prima della guerra civile siriana, che ha interrotto la connettività nord-sud e le attività commerciali tra la Turchia e la regione del Golfo. Migliaia di camion attraversavano il territorio dall&#8217;Asia Minore al Golfo Persico&#8221;, e in prospettiva la Turchia mira a <strong>creare un ponte terrestre che partirà dall&#8217;Iraq e arriverà al Mediterraneo e all&#8217;Anatolia</strong> intersecando anche il Kurdistan iracheno, dove il Paese ha maggiori entrature, e il triplice confine Iraq-Siria-Turchia su cui insiste il Rojava. </p>



<p>Piaccia o meno, dunque, un accordo tra al-Sharaa e i curdi è nell&#8217;interesse turco e Erdogan schiera <strong>Fidan, lo stratega del Paese euroasiatico, per ottenerlo</strong>. Per ora le posizioni sembrano distanti, e l&#8217;ostacolo da superare sarà decisivo. <a href="https://www.foreignaffairs.com/turkey/erdogans-imperial-delusions"><em>Foreign Affairs</em> commenta </a>che &#8220;la Turchia deve affrontare troppi problemi interni, tra cui un&#8217;economia in difficoltà e uno Stato svuotato, e troppa opposizione esterna, in particolare da parte di un Israele fiducioso e aggressivo, per costruire un ordine regionale alle condizioni di Ankara&#8221;. </p>



<p><strong>La sfida per unire la Siria, di fronte a timori curdi, ambizioni israeliane e settarismi nel mondo vicino a al-Sharaa,</strong> sarà la cartina tornasole dell&#8217;effettiva prospettiva turca di modellarlo. E una delle partite da osservare con maggiore attenzione nel 2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-i-curdi-e-al-sharaa-il-dilemma-della-turchia-sulla-siria.html">Tra i curdi e al-Sharaa, il dilemma della Turchia sulla Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Beduini contro alawiti, in Siria soffia il vento della guerra civile</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/beduini-contro-alawiti-in-siria-soffia-il-vento-della-guerra-civile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 08:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Alawiti]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pesanti scontri sono divampati tra le tribù beduine e i gruppi alawiti, con questi ultimi sotto attacco, a Homs, Siria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/beduini-contro-alawiti-in-siria-soffia-il-vento-della-guerra-civile.html">Beduini contro alawiti, in Siria soffia il vento della guerra civile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718172616942_e6efa90a8bed467fd02508f126ba9e17-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A un anno dalla <strong>travolgente avanzata ribelle</strong> che pose fine a mezzo secolo di governo della famiglia Assad la <strong>Siria resta un Paese diviso</strong> e in cui i venti di guerra civile non accennano a sopirsi. <strong>L&#8217;ultimo caso viene da Homs,</strong> città decisiva per gli equilibri del Paese e la cui caduta, un anno fa, aprì la strada alle truppe di <strong>Hay&#8217;at Tahrir al-Sham,</strong> l&#8217;organizzazione comandata da <strong>Abu Mohammad al-Jolani,</strong> per trasformare un&#8217;offensiva inizialmente mirante alla riconquista di Aleppo in un terremoto che portò alla fuga di <strong>Bashar al-Assad in dieci giorni che hanno sconvolto la Siria</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La violenza settaria nella Siria occidentale</h2>



<p>Nella città dell&#8217;Ovest del Paese le autorità hanno infatti imposto un coprifuoco dopo che <strong>pesanti scontri sono divampati tra le tribù beduine</strong> e i gruppi <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/storia-degli-alauiti-dalle-origini-allera-assad.html">alawiti </a>nel contesto di una spirale di violenza che rischia di rendere il Paese incontrollabile. In particolare, l&#8217;uccisione nella città di Zidal, alla periferia di Homs,<a href="https://www.thestar.com/news/world/middle-east/sectarian-tensions-flare-in-syrias-homs-after-the-killing-of-a-bedouin-couple/article_e049fa46-ba4c-5a0d-9887-53f7486759cd.html"> di una coppia beduina</a>, marito e moglie, ha scatenato nella giornata di domenica una vera e propria <strong>caccia all&#8217;uomo nella città di 750mila abitanti vicino al confine libanese</strong>.</p>



<p><a href="https://www.syriahr.com/%d8%b3%d9%82%d9%88%d8%b7-%d8%b6%d8%ad%d9%80-%d9%80%d8%a7%d9%8a%d8%a7-%d9%88%d8%a5%d8%b5%d8%a7%d8%a8%d8%a7%d8%aa-%d9%87%d8%ac%d9%80-%d9%80%d9%88%d9%85-%d8%a7%d9%86%d8%aa%d9%80-%d9%80%d9%82%d9%80/785403/">L&#8217;Osservatorio Siriano per i Diritti Umani </a>(Sohr) riporta di sparatorie, attacchi a cittadini e negozi nei sobborghi alawiti di al-Basel e al-Muhajireen. La tribù responsabile dell&#8217;assalto sarebbe l&#8217;ampia confederazione Bani Khalid, sezione siriana di una stirpe diffusa in tutto il mondo arabo e che nell&#8217;area di Homs ha una grande rilevanza. </p>



<p>Il Sohr sembra citare <strong>la presenza di simboli che indicano un chiaro movente settario, di ispirazione alawita</strong>, nell&#8217;omicidio della coppia beduina. Il giornalista siriano Scharo Maroof ha però contestato questa certezza scrivendo che &#8220;è molto importante sottolineare che chiunque abbia assassinato queste due persone ieri sera aveva l&#8217;intenzione di dare inizio a un conflitto settario di cui gli alawiti sarebbero diventati le vittime&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pogrom anti-alawiti a Homs</h2>



<p>Sembrano invece ben mirate sulle comunità della minoranza sciita a cui appartiene il deposto clan Assad le operazioni che hanno investito Homs nella giornata di domenica. &#8220;I primi resoconti indicano che <strong>decine di alawiti sono stati uccisi o feriti </strong>nel caos, che si è esteso ai quartieri di Al-Basel e Arman&#8221;, <a href="https://thecradle.co/articles/bedouin-tribes-attack-alawite-neighborhood-in-syrias-homs-following-apparent-sectarian-killing">ha riportato <em>The Cradle,</em> </a>aggiungendo che &#8220;l&#8217;attacco dei beduini ha coinciso con la fine della giornata scolastica, spingendo le forze di sicurezza a intervenire per impedire agli studenti di uscire&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Armed Bedouin groups attack Alawite neighborhood in Syria&#39;s Homs, casualties and heavy damage reported<br>——<br>According to multiple reports from Sham TV’s correspondent in Homs, government-aligned armed groups from the Bani Khalid Bedouins launched a violent attack on the… <a href="https://t.co/byloVdk4GL">pic.twitter.com/byloVdk4GL</a></p>&mdash; The Cradle (@TheCradleMedia) <a href="https://twitter.com/TheCradleMedia/status/1992547545705218136?ref_src=twsrc%5Etfw">November 23, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La dimensione <strong>sembra quella di un vero e proprio pogrom</strong><a href="https://news.antiwar.com/2025/11/23/curfew-imposed-in-syrias-homs-as-sectarian-violence-leave-four-dead/"><strong>,</strong> tanto che il Maggior Generale <strong>Murhaf al-Nassan</strong></a>, comandante delle forze regolari siriane nell&#8217;area di Homs, ha parlato esplicitamente di un attacco teso a <a href="https://thecradle.co/articles/bedouin-tribes-attack-alawite-neighborhood-in-syrias-homs-following-apparent-sectarian-killing">minare la stabilità</a>&nbsp;del territorio occidentale del Paese. Non è la prima volta che ciò accade. <strong>Tra <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-240-morti-in-48-ore-la-scia-di-sangue-di-al-jolani.html">marzo e aprile centinaia di membri della comunità alawita</a></strong> sono stati massacrati nelle regioni costiere dopo che il governo di Damasco aveva chiesto alle loro milizie di disarmare e dopo che contro la minoranza che costituisce circa il 10% della popolazione erano emerse accuse di presunti collaborazionismi col deposto regime. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tensioni settarie</h2>



<p>Al-Jolani, tornato nel frattempo a usare il nome di nascita <strong>Ahmad al-Sharaa e insediatosi come presidente</strong> ad interim, ha più volte presentato l&#8217;immagine di una Siria pacificata e unita sotto la sua leadership. </p>



<p>Ma più volte l&#8217;ombra del settarismo è tornata ad affacciarsi: è successo a marzo e ora a novembre con l&#8217;attacco agli alawiti,<a href="https://it.insideover.com/politica/milizie-scatenate-stragi-di-civili-guerra-con-israele-e-minoranze-impaurite-benvenuti-nella-nuova-siria.html"> a giugno con l&#8217;attacco ai cristiani alla Chiesa di Mar Elias a Damasco</a>, a <strong>luglio con gli scontri</strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-il-copione-che-si-ripete.html"><strong> tra tribù arabe e drusi nel Sud del Paese</strong>.</a> </p>



<p>Un anno dopo la caduta di Assad, al-Sharaa/al-Jolani resta poco più del <strong>sindaco di Damasco, </strong> mentre attorno al suo potere si sommano le tendenze centrifughe consolidate in quasi 15 anni di guerra civile e gli appetiti esterni sul Paese che ne condizionano la corsa all&#8217;unificazione. Mentre spirali di violenza come quelle di Homs riportano sempre i civili in prima linea in una preoccupante deriva settaria dove sono le minoranze le parti più fragili.</p>



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		<title>Trump riceve al-Sharaa, meeting blindato e via le ultime sanzioni alla Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 20:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1369" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-1024x730.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-1536x1095.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Niente show mediatico, niente frasi a effetto, molto pragmatismo: la visita di Ahmad al-Sharaa alla Casa Bianca si è svolta con un tono più sobrio e dimesso di quelli che hanno contraddistinto altri viaggi di leader stranieri a Washington dal ritorno alla presidenza di Donald Trump. Strette di mano nello Studio Ovale, sorrisi e toni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html">[...]</a></p>
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<p>Niente show mediatico, niente frasi a effetto, molto pragmatismo: la visita di <strong>Ahmad al-Sharaa alla Casa Bianca</strong> si è svolta con un tono più sobrio e dimesso di quelli che hanno contraddistinto altri viaggi di leader stranieri a Washington dal ritorno alla presidenza di <strong>Donald Trump</strong>. Strette di mano nello Studio Ovale, sorrisi e toni distesi sono stati seguiti, infatti, da un colloquio a porte chiuse senza i tradizionali momenti a favor di telecamere che hanno contraddistinto molti vertici del Trump 2.0.</p>



<p>Il presidente ad interim siriano, giunto nello Studio Ovale meno di un anno dopo aver iniziato l&#8217;offensiva del suo gruppo ribelle Hay&#8217;at Tahrir al-Sham che ha<a href="https://it.insideover.com/dossier/i-dieci-giorni-che-hanno-sconvolto-la-siria"> travolto il deposto regime di <strong>Bashar al-Assad</strong>,</a> in poco più di undici mesi è passato da jihadista ricercato a capo di Stato soprattutto<a href="https://it.insideover.com/politica/siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-sharaa-va-alla-casa-bianca.html"> grazie allo sdoganamento deciso da parte degli Usa. </a>E Trump nel bilaterale, il primo tra un capo di Stato americano ed uno siriano nella sede del potere Usa dall&#8217;indipendenza del Paese levantino, ha <strong>fornito gli ultimi assist al governo di Damasco</strong>: sono infatti state sospese per 180 giorni le sanzioni residue legate al cosiddetto <strong>Caesar Act</strong>.</p>



<p>La legge, approvata nel 2019 durante il primo mandato di Trump, colpiva una vasta quantità di aziende, militari e civili, legate al vecchio regime e operanti in settori che andavano dalla manifattura militare all&#8217;energia, dal credito alle imprese alla gestione delle infrastrutture, richiamando peraltro la complicità con Russia e Iran come giustificazione per il loro rafforzamento.</p>



<p> Joe Biden aveva deciso, nel dicembre 2024, di prorogare il Caesar Act per cinque anni nonostante la caduta di Assad. A maggio Trump, tornato alla Casa Bianca, aveva alleggerito alcune prescrizioni e ora, con sei mesi di moratoria, si aprirà una fase in cui per Al-Sharaa la sfida chiave sarà dimostrarsi meritevole di una <strong>completa e definitiva rimozione delle sanzioni stesse</strong> comminate nell&#8217;era Assad.</p>



<p>Ad oggi, restano in piedi solo le prescrizioni per frenare i commerci con Russia e Iran.<a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2025/11/10/live-syrias-ahmed-al-sharaa-to-meet-donald-trump-at-the-white-house"> Come nota Al Jazeera</a>, &#8220;ciò che il leader siriano voleva era una revoca definitiva, e solo il Congresso può farlo, cosa ad oggi non realizzabile dato che è ancora in pausa a causa dello shutdown. Quindi il Tesoro, che fa parte dell&#8217;amministrazione Trump, ha preso tutte le misure possibili. È chiaro che si tratta di un atto simbolico, avvenuto subito dopo la conclusione della riunione&#8221;. </p>



<p>Inoltre, ora, &#8220;il trasferimento della maggior parte dei beni di uso civile di origine statunitense, nonché di software e tecnologie, verso o all&#8217;interno della Siria è consentito senza licenza&#8221;. <strong>La Siria resta ancora formalmente inserita nell&#8217;elenco degli Stati sponsor del terrorismo</strong> come era nell&#8217;era Assad ma ci si attende che questa disposizione sia la prossima a cadere. Trump ha sdoganato al-Sharaa. L&#8217;ennesimo endorsement all&#8217;ex jihadista che in undici mesi si è trovato capo di un Paese riabilitato. E ora dovrà capire cosa fare di una linea di credito mai concessa prima dall&#8217;Occidente ad alcun suo predecessore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html">Trump riceve al-Sharaa, meeting blindato e via le ultime sanzioni alla Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Siria, addio alle sanzioni e nodo ricostruzione mentre Al-Sharaa va alla Casa Bianca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 10:17:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Siria, addio alle sanzioni e nodo ricostruzione mentre al-Sharaa va alla Casa Bianca. Gli scenari per il Paese levantino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Siria-addio-alle-sanzioni-e-nodo-ricostruzione-mentre-al-Sharaa-va-alla-Casa-Bianca-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lunedì <strong>Ahmad al-Sharaa</strong> varcherà la porta della <strong>Casa Bianca</strong> per incontrare <strong>Donald Trump</strong> fresco dell&#8217;ufficializzazione da parte delle Nazioni Unite della rimozione delle sanzioni che colpivano lui e la sua organizzazione Hay&#8217;at Tahrir al-Sham, ancora indicati formalmente come terroristi, coronando un <strong>lunghissimo anno che lo ha visto ascendere a presidente e uomo forte della Siria</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;apertura di credito ad Al-Sharaa</h2>



<p>L&#8217;ex jihadista a lungo noto col <em>nom de guerre</em> <strong>Abu Mohammad al-Jolani</strong> sarà <strong>il primo leader di Damasco della storia a essere ricevuto da un presidente americano</strong>. Donald Trump punta sulla Siria per rafforzare la presenza americana nel Levante e per stabilizzare a suo favore il contesto geopolitico mediorientale. E ha deciso un&#8217;apertura di credito fondamentale. <strong>Al-Sharaa ha bisogno di completare l&#8217;accreditamento internazionale</strong> dopo la detronizzazione del Rais Bashar al-Assad e la visita alla Casa Bianca va in questa direzione.</p>



<p>Parliamo di un cambio di paradigma con pochi precedenti storici per i destini personali di un leader e quelli di un Paese intero. Alla vigilia dell&#8217;offensiva di fine novembre e inizio dicembre 2024 che travolse il governo di Damasco, l&#8217;allora al-Jolani era un <strong>jihadista ricercato internazionale, governante il suo feudo a Idlib</strong> come un emirato sostenuto da tecnocrati locali e ritenuto sostanzialmente un asset utile alla Turchia per esercitare influenza sul Paese limitrofo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;anno infinito della Siria</h2>



<p><strong>Dopo i dieci giorni che hanno sconvolto la Siria</strong> e la caduta del regime, <strong>Al-Sharaa</strong>/Al-Jolani si è sostanzialmente impadronito del Paese e ha incassato l&#8217;aperto sostegno di Turchia e Paesi del Golfo, la linea di credito politico di Usa e Unione Europea, la rimozione graduale delle sanzioni, l&#8217;andirivieni di diplomatici di alto rango a Damasco, l&#8217;invito a <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-ospita-al-sharaa-la-rischiosa-scommessa-della-francia-sulla-siria.html"><strong>Parigi per dialogare con Emmanuel Macron</strong> </a>all&#8217;Eliseo, una passerella d&#8217;onore all&#8217;<strong>Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong>, con a margine anche un dialogo al Concordia Summit di New York con <strong>David Petraeus,</strong> ex capo della Cia e delle forze americane in Iraq che catturarono Al-Jolani quando, giovane membro di Al-Qaeda, partecipava all&#8217;insurrezione anti-americana, e da ultimo un faccia a faccia con <strong>Vladimir Putin a Mosca</strong>. Incontro, quest&#8217;ultimo, che ha sancito la chiusura delle tensioni legate allo storico <em>patronage</em> russo verso il regime degli Assad e l&#8217;inizio della scommessa di Putin sull&#8217;ex Al-Qaeda.</p>



<p>Tutto questo è avvenuto in undici mesi in cui la Sira non è rimasta certamente quieta. Tutt&#8217;altro. <strong>Israele ha duramente colpito, a più riprese,</strong> le postazioni dell&#8217;esercito di Al-Sharaa, le nuove istituzioni di Damasco hanno faticato a andare oltre il controllo formale di buona parte del Paese, le truppe di Al-Sharaa si sono rese responsabili di dure repressioni e veri e propri massacri nelle aree alauite sulla costa e nei confronti delle minoranze druse, lasciando forti dubbi sulle tendenze autoritarie e settarie di un gruppo di potere figlio dell&#8217;ala più radicale dell&#8217;islamismo politico sunnita. Per Al-Sharaa la sensazione di ritrovarsi a essere poco più del sindaco di Damasco è stata tante volte palese. Anche per questo l&#8217;endorsement internazionale è vitale per la nuova <strong>Siria post-Assad.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La scommessa di Al-Sharaa</h2>



<p>Non c&#8217;è dubbio che <strong>la scommessa che Al-Sharaa dice di presentare al mondo</strong> sia intrigante. Parla di nuove istituzioni per lo sviluppo, di inclusione delle minoranze (a partire dai curdi ricondotti nell&#8217;alveo della sovranità di Damasco), di un lungo percorso verso un sistema democratico e vuole <a href="https://www.epis-thinktank.com/post/the-fall-of-assad-a-turning-point-for-development">attrarre i partner internazionali con <strong>opportunità di sviluppo</strong>.</a> Come abbiamo scritto più volte, è come se in Siria <strong>assistessimo a un grande tentativo a cielo aperto</strong> di applicazione delle <strong>teorie dello sviluppo dei Paesi fragili</strong> basato sul consolidamento di <strong>nuove istituzioni,</strong> come da visione espressa dai premi Nobel per l&#8217;Economia <strong>Daron Acemoglu e James Robinson</strong>.</p>



<p>Tutto questo dopo 14 anni di guerra civile e con un Paese spaccato alle spalle. Il compito è indubbiamente improbo. <strong>La Banca Mondiale</strong> ha recentemente pubblicato il <a href="https://documents.worldbank.org/en/publication/documents-reports/documentdetail/099102025095540101" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Syria Physical Damage and Reconstruction Assessment</strong>&nbsp;<strong>2011-2024</strong></a>, indicando in <strong>216 miliardi di dollari</strong> il costo della ricostruzione del Paese, la metà dei quali imputabili alla devastazione degli <strong>asset fisici</strong> &#8220;per i quali tra le categorie valutate, le infrastrutture sono state le più colpite, rappresentando il 48% dei danni totali (52 miliardi di dollari), seguite dagli edifici residenziali (33 miliardi di dollari) e dagli edifici non residenziali (23 miliardi di dollari)&#8221;, in un contesto in cui &#8220;i governatorati di Aleppo, Rif Dimashq e Homs sono stati i più gravemente colpiti in termini di danni totali&#8221;.&nbsp; &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I progetti della nuova Siria</h2>



<p>La fine delle sanzioni, l&#8217;ingresso dei capitali stranieri nel Paese e la ricostruzione come strumento di rilancio della <strong>Siria nella regione</strong> sono obiettivi strategici per il nuovo regime di Damasco. Molti Paesi strumentalmente puntano sul valore d&#8217;uso della Siria. Per gli Usa blindare un patto di non aggressione siro-israeliano è vitale per abbattere le tensioni e esercitare proiezione verso l&#8217;Iran; per la <strong>Turchia la Siria significa profondità strategica</strong>, e per Ankara come per i Paesi del Golfo le rotte d&#8217;interconnessione sull&#8217;asse Mediterraneo-Levante-Golfo Persico sono un&#8217;opportunità di sviluppo geoeconomico.</p>



<p>&#8220;La nuova Siria assomiglia più a una ricostruzione di istituzioni statali sotto influenza straniera che a un progetto di ricostruzione autonomo, in cui ogni potenza regionale cerca di trarre profitto dal crollo del vecchio regime&#8221;<a href="https://arabcenterdc.org/resource/the-new-syria-and-reconstruction-under-regional-influences/">, nota l&#8217;Arab Center di Washington.</a> </p>



<p>In particolare, va attenzionata la volontà di turca di costruire una <strong>grande rete logistica e di trasporto con una diramazione parallela allo storico percorso della Ferrovia dell&#8217;Hegiaz </strong>tra Siria e Giordania e una proiettata verso il Golfo Persico,<a href="https://www.anews.com.tr/gallery/world/turkiye-launches-land-corridor-to-gulf-boosts-regional-logistics-and-trade/2"> a cui un&#8217;apertura di Al-Sharaa darebbe </a>un endorsement importante. Sono tutti segnali di un <strong>ritorno in forze della Siria sulla scena internazionale </strong>a cui l&#8217;invito di <strong>Al-Sharaa alla Casa Bianca</strong> darà ulteriore vigore. Una scommessa sul futuro di un Paese devastato e di una regione intera passa anche per il netto ribaltamento di sorti di un ex jihadista divenuto presidente. La cui parabola è tutta da osservare per capire il Medio Oriente che verrà.</p>



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		<title>S-400 e basi, la Russia strizza l&#8217;occhio ad Al-Sharaa e cerca un ruolo nella nuova Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/s-400-e-basi-la-russia-strizza-locchio-ad-al-sharaa-e-cerca-un-ruolo-nella-nuova-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 08:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/S-400-e-dialogo-la-Russia-strizza-locchio-ad-Al-Sharaa-e-vuole-un-ruolo-nella-nuova-Siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/S-400-e-dialogo-la-Russia-strizza-locchio-ad-Al-Sharaa-e-vuole-un-ruolo-nella-nuova-Siria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/S-400-e-dialogo-la-Russia-strizza-locchio-ad-Al-Sharaa-e-vuole-un-ruolo-nella-nuova-Siria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/S-400-e-dialogo-la-Russia-strizza-locchio-ad-Al-Sharaa-e-vuole-un-ruolo-nella-nuova-Siria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/S-400-e-dialogo-la-Russia-strizza-locchio-ad-Al-Sharaa-e-vuole-un-ruolo-nella-nuova-Siria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/S-400-e-dialogo-la-Russia-strizza-locchio-ad-Al-Sharaa-e-vuole-un-ruolo-nella-nuova-Siria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/S-400-e-dialogo-la-Russia-strizza-locchio-ad-Al-Sharaa-e-vuole-un-ruolo-nella-nuova-Siria-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>S-400 e dialogo, la Russia strizza l'occhio ad Al-Sharaa e vuole un ruolo nella nuova Siria post-Assad e in ridefinizione.</p>
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<p>La <strong>Russia</strong> non vuole che la perdita del tradizionale <em>pied-a-terre</em> siriano si trasformi in una rotta strategica e a dieci mesi dalla <strong>caduta di Bashar al-Assad</strong> cerca di stringere legami a tutto campo con il presidente ad interim <strong>Ahmad Al-Sharaa</strong> e il suo nuovo governo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla guerra civile al dialogo</h2>



<p>Nei giorni in cui cadeva il decimo anniversario dell&#8217;intervento russo nella guerra civile siriana a fianco di Assad,<a href="https://t.me/letteradamosca/29982"> tra il 30 settembre e l&#8217;1 ottobre, </a>funzionari del ministero della Difesa siriano e delle nuove forze armate, sorte dopo l&#8217;ascesa al <strong>potere di Al-Sharaa</strong> e del suo gruppo militante Hayat Tahrir al-Sham, hanno visitato Mosca per incontrti d&#8217;alto profilo con le controparti russe. In quell&#8217;occasione Asim Gliyun, portavoce della Difesa siriana, ha postato sui social un selfie con un sistema anti-aereo S-400, proclamando che è operativo<strong> &#8220;oggi in Russia, prossimamente in Siria&#8221;.</strong></p>



<p>Un segnale di una possibile vendita di questo asset strategico? Una rondine non fa primavera ma è chiaro che nella danza delle potenze per proiettare influenza sulla nuova Siria c&#8217;è anche la Russia. E dato che l&#8217;agenda internazionale di al-Sharaa, tolti i punti fermi del solido sostegno della Turchia e del patronage del Qatar, è un cantiere aperto, Mosca prova a muoversi per contenere i <strong>danni della caduta di Assad</strong>, se non programmare di trasformare la sconfitta in vittoria. Un primo passo potrebbe essere cercare di ottenere una proroga della disponibilità delle basi nel Paese, <strong>quella navale di Tartus e quella aerea di Hmeimim</strong>, entrambe nell&#8217;Ovest costiero della Siria, magari a canone rialzato rispetto alle condizioni favorevoli.</p>



<p>Certamente un elemento da segnalare è l&#8217;apertura di Al-Sharaa, che con intelligenza politica e tattica si è ben guardato dal sovrapporre i proclami per la destituzione del regime di Assad con un&#8217;analoga rivendicazione anti-russa. L&#8217;ex jihadista divenuto leader politico non vuole crearsi nemici e a luglio ha detto <strong>di sperare per il bene della Siria che Mosca resti &#8220;dalla sua parte&#8221;</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Siria e Russia si cercano</h2>



<p>Il ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani si è recato a Mosca e ha incontrato Sergej Lavrov il 31 luglio scorso nel primo contatto ad alti livelli tra i due Paesi dopo la telefonata tra Al-Sharaa e il presidente russo Vladimir Putin di febbraio<strong>. Per la Siria, poter ottenere un&#8217;intesa cordiale con la Russia </strong>significa al contempo, a prezzo della rinuncia a vendette postume contro la figura di Assad (in esilio proprio a Mosca), poter coprire il fianco dall&#8217;ipotesi che i lealisti del deposto regime possano essere utilizzati da Mosca contro Al-Sharaa/al-Jolani e poter avere un partner ulteriore su cui contare per commercio e forniture militari. </p>



<p>Gli S-400, in tal senso, fanno molto gola di fronte all&#8217;avanzamento dell&#8217;operatività militare di Israele nel Paese dopo la caduta di Assad, nel quadro di un vero e proprio braccio di ferro a distanza con la Turchia patrona di Damasco. Per Mosca, il pragmatico compromesso aiuterebbe a tenere i piedi in Medio Oriente. Recenti casi, come <strong>l&#8217;avaria di un <a href="https://it.insideover.com/difesa/lavaria-di-un-sottomarino-kilo-ii-e-le-strategie-della-flotta-russa-per-restare-nel-mediterraneo.html">sottomarino classe Kilo II</a> nel Mediterraneo Orientale,</strong> mostrano l&#8217;importanza di basi d&#8217;appoggio e scali logistici funzionanti nella regione. La Siria resta però affollata. Forti e presenti i turchi e i qatarioti, vi puntano con attenzione gli Usa, vi operano gli israeliani, vi guardano da vicino molti Paesi arabi. <strong>La Siria resta un prisma complesso</strong> dove chiunque mira a portare acqua al proprio mulino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive del dialogo</h2>



<p>&#8220;Negoziando sulle sue basi, la Russia ha ricordato alla Siria il supporto che può offrire. In primavera, la Russia ha spedito petrolio, gasolio e grano alla Siria.&#8221;, <a href="https://www.foreignaffairs.com/russia/russia-isnt-done-syria">scrive <strong>Foreign Affairs, </strong>aggiungendo </a>che &#8220;la società russa Goznak, soggetta a sanzioni britanniche, dell&#8217;Unione Europea e degli Stati Uniti e che da tempo stampa la valuta siriana, emetterà le nuove banconote del Paese. Con il suo veto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Russia potrebbe contribuire a rimuovere le designazioni terroristiche dell&#8217;Onu, che comportano divieti di viaggio e congelamento dei beni, su Sharaa e altre persone a lui vicine&#8221;. <strong>L&#8217;opportunità è ghiotta per tutti</strong>. Anche la Siria è contendibile e non ancora in una precisa zona d&#8217;influenza. </p>



<p>Da capire, in prospettiva<a href="https://thisisbeirut.com.lb/articles/1326568/moscow-talks-syria-and-russia-confront-sensitive-issues">, se il 15 ottobre Al-Sharaa sarà a Mosca</a> per l&#8217;annuale summit Russia-Lega Araba. Qualora così fosse, l&#8217;ipotesi di un bilaterale con Putin non è da escludere. E potrebbe fare molta chiarezza su tali scenari.</p>



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