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	<title>Abu Mohammad al-Julani Archives - InsideOver</title>
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	<title>Abu Mohammad al-Julani Archives - InsideOver</title>
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		<title>Abu Mohammad al-Julani, jihadista bifronte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Hayat Tahrir Al-Sham. Siria. Isis]]></category>
		<category><![CDATA[Idlib]]></category>
		<category><![CDATA[Ribelli siriani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Ritratto del sedicente ex jihadista che vuole governare il nord-ovest della Siria e piacere agli alleati internazionali anti-Assad</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/abu-mohammad-al-julani-jihadista-bifronte.html">Abu Mohammad al-Julani, jihadista bifronte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-1-1-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Dal 2017 alla guida di <strong>Hayat Tahrir al-Sham</strong> (o Hts, Organizzazione per la liberazione del Levante) una formazione combattente di matrice salafita impegnata nella guerra civile siriana, Abu Mohammad al-Julani controlla la roccaforte ribelle di <strong>Idlib</strong> nel nord-ovest della Siria al confine con la Turchia. L&#8217;ex militante dell&#8217;Isis che ha combattuto in Iraq e Siria professa oggi di aver chiuso con il jihadismo e l&#8217;estremismo religioso, e si rivolge alla stampa internazionale nelle vesti di governatore civile e secolare della provincia siriana che si oppone al governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bashar al-Assad</a>. Dietro alla sua strumentale trasformazione da fondamentalista bombarolo a rappresentante della resistenza al &#8220;tiranno di Damasco&#8221;, una <strong>narrazione propagandistica</strong> finemente studiata mira a legittimare il controllo della sua organizzazione armata sulla Siria nord-occidentale.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La narrazione di al-Julani braccata dall&#8217;ombra del suo passato</h2>



<p>Operando istituzionalmente attraverso il <a href="https://www.insideover.com/schede/war/everything-you-need-to-know-about-the-idlib-tangle.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Governo siriano di salvezza</a>, al-Julani presenta Hayat Tahrir al-Sham come attore dalle sembianze simil-democratiche, capace di regolare, tassare e fornire servizi alla popolazione civile di Idlib. Il nome stesso dell&#8217;organo trae in inganno, poiché tale &#8220;governo&#8221; rappresenta in realtà meccanismi imposti sul territorio in <strong>maniera arbitraria e violenta</strong>, che rafforzano e arricchiscono gli alti ranghi della milizia, reinventati funzionari di Stato.  </p>



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<div class="wp-block-column is-vertically-aligned-center has-background is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="background-color:#ebe723c7">
<p></p>



<p class="has-text-align-center">– CHE COS&#8217;È –</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading">Hayat Tahrir al-Sham (Hts)</h5>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Etichettata come organizzazione terrorista dalle Nazioni Unite, la milizia Hts nasce dopo il 2011 come sviluppo siriano di Al Qaeda in Iraq (<strong>Fronte al Nusra</strong>), quando al-Julani stesso accettò l&#8217;incarico da Abu Bakr al-Baghdadi. Nel 2016 il gruppo si è distaccato ufficialmente da Aqi per diventare una realtà indipendente (&#8220;per rimuovere il pretesto usato dalle potenze estere come Stati Uniti e Russia per bombardare i siriani&#8221; disse al-Julani in quell&#8217;occasione). Nel 2017, insieme ad altre quattro milizie islamiste siriane minori, <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruolo-di-al-nusra-nel-conflitto-in-siria.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jabhat al Nusra </a></strong>è confluito nella formazione Hayat Tahrir al-Sham.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p>La narrazione di solidarietà e resistenza che ora propone (&#8220;questo governo è figlio non solo di Hts ma anche della volontà di un grosso segmento di civili nelle aree liberate, che lavorano notte e giorno perché gli sfollati possano tornare a casa al sicuro&#8221; diceva due anni fa a <em>Pbs</em>) è presto smentita se si guarda al recente passato di al-Julani, quando lui stesso <strong>seminava il terrore</strong> sotto le insegne di al-Qaeda prima, e dello Stato Islamico poi.  </p>



<p>La sua attuale posizione di potere non è infatti frutto di un consenso popolare per il suo &#8220;governo di salvezza&#8221;, ma deriva direttamente da quella carriera jihadista che descrive caparbiamente come chiusa e legata al passato. Per quanto la sua comunicazione sia incentrata sulla proiezione di un&#8217;immagine istituzionale, una valutazione della sua credibilità non può prescindere dal suo passato da terrorista, e deve tener conto della tendenza dei metodi jihadisti ad adattarsi alle circostanze e a mimetizzarsi. </p>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">La metamorfosi </h2>



<p>ll trasformismo di Abu Mohammad al-Julani lo ha portato a <strong>cambiare vesti e posizione</strong> più volte, e gli abiti scuri del jihadista col tempo sono diventati di quel verde militare che associamo oggi al presidente ucraino <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a>. </p>



<p>La carriera da terrorista è cominciata nelle carceri irachene di Abu Ghraib e Camp Bucca dove, incarcerato per aver preso parte alla ribellione sunnita contro l&#8217;occupazione militare americana, ha catechizzato e fidelizzato i compagni di sezione fino a crearsi un seguito personale all&#8217;interno dell&#8217;insurrezione e farsi notare da <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/abu-bakr-al-baghdadi-chi-era.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Abu Bakr al-Baghdadi</a>, facendosi affidare la missione siriana. Le immagini dei tempi di Jabhat al Nusra lo ritraggono in <strong>mimetica</strong> e con il capo coperto dal guthra (un velo quadrato disteso o annodato come un turbante) o con la semplice taqiyah e la barba scura portata lunga. In queste vesti concesse un video ad <em>Al Jazeera</em> nel 2015, nel quale annunciava la rottura con al Qaeda e la formazione di Jabhat Fath al Sham, precursore di Hayat Tahrir al-Sham.  </p>



<p>Un passo importante per epurare la sua immagine pubblica dai connotati radicali salafiti è rappresentato dalla prima intervista rilasciata all&#8217;americana <em>Pbs</em> nel 2021, in cui si presenta in <strong>abiti civili </strong>e senza copricapo. Davanti all&#8217;intervistatore statunitense rifiuterà categoricamente la definizione di &#8220;terrorista&#8221; in nome della quale la Casa Bianca ha piazzato su di lui una taglia da 10 milioni di dollari, e ripeterà con un&#8217;insistenza poco credibile la <strong>distanza </strong>presa<strong> dal jihad globale</strong>: &#8220;lo dico e lo ripeto, l&#8217;era di coinvolgimento con al-Qaeda era temporanea ed è finita, e anche quando ne facevamo parte, gli attacchi esterni sono sempre stati contrari alla nostra policy&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">An American journalist with Al-Julani the leader of HTS !! <a href="https://t.co/mW8XUbq4Br">pic.twitter.com/mW8XUbq4Br</a></p>&mdash; Yusha Yuseef 🇸🇾 (@MIG29_) <a href="https://twitter.com/MIG29_/status/1356652343018860555?ref_src=twsrc%5Etfw">February 2, 2021</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Eloquente del suo lavoro di <strong>pulizia d&#8217;immagine</strong> è una clip risalente ai giorni successivi al terremoto di inizio febbraio che ha colpito duramente l&#8217;area di Idlib. Nel video invita le Nazioni Unite a fidarsi del corridoio di Bab al-Hawa per mandare gli aiuti umanitari che il governo di Damasco aveva chiesto di gestire unilateralmente. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">HTS leader Al-Julani claimed during a press conference that his group does not have teams ready to secure aid deliveries through the Syrian government. <a href="https://t.co/TBQm3Hk8G8">pic.twitter.com/TBQm3Hk8G8</a></p>&mdash; The Cradle (@TheCradleMedia) <a href="https://twitter.com/TheCradleMedia/status/1625551415371354113?ref_src=twsrc%5Etfw">February 14, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Nello stesso outfit ha concesso l&#8217;ultimo ritratto fotografico ad un&#8217;intervistatore di <em>France24</em>, al quale ha descritto Idlib come città nuova, tollerante, aperta alle altre confessioni con una narrativa marcatamente propagandistica in cargo e <strong>t-shirt verdi</strong>, che ricordano molto il presidente ucraino con cui il sedicente ex-jihadista condivide sia l&#8217;outfit che l&#8217;odio per le bombe russe. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La minaccia migratoria </h2>



<p>Il fragile equilibrio che si è cristallizzato a Idlib ha lasciato ad al-Julani e ai suoi lo spazio per consolidare il controllo sul territorio. Il governo di Damasco è fiaccato da lunghi anni di conflitto civile ed è stato messo a dura prova dalla crisi prodotta dal terremoto; il suo principale supporter, la Russia di Vladimir Putin, sta concentrando i propri sforzi sul fronte ucraino, mentre l&#8217;alleato iraniano è sempre più isolato dalle sanzioni occidentali. Inoltre, per la sua conformazione, il territorio rappresenta un teatro bellico assai complesso da attaccare. </p>



<p>Il mantenimento di questo status quo a bassa tensione permette di mantenere sotto controllo i flussi migratori, che rimangono il maggior elemento di minaccia a disposizione del governo di Idlib. Va infatti ricordato che nel picco della crisi migratoria che ha investito l&#8217;Europa e in particolare l&#8217;Italia nel 2015, il 50% dei profughi ammassati nei barconi che attraversavano il Mediterraneo erano siriani in fuga dal conflitto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="612" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230523152522691_138160fed70ad5e87e573d36fe381555-1024x612.jpg" alt="" class="wp-image-396765" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230523152522691_138160fed70ad5e87e573d36fe381555-1024x612.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230523152522691_138160fed70ad5e87e573d36fe381555-600x358.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230523152522691_138160fed70ad5e87e573d36fe381555-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230523152522691_138160fed70ad5e87e573d36fe381555-768x459.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230523152522691_138160fed70ad5e87e573d36fe381555.jpg 1386w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Kobane, Siria, 04 settembre 2015. Abdullah al-Kurdi seppellisce suo figlio Aylan Kurdi, il bambino siriano di 3 anni affogato nel tentativo di raggiungere l&#8217;Europa. L&#8217;immagine del corpo del piccolo riverso sulla spiaggia hanno fatto il giro del mondo causando grande indignazione per la situazione disperata dei Siriani in fuga dalla guerra civile. Foto: EPA/DICLE .</figcaption></figure>



<p>Il conflitto risulta per ora congelato, ma rimane forte il rischio che a dispetto della narrazione proposta da Hts la roccaforte di Idlib nasconda ancora un <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/incubo-ritorna-uccisioni-dove-sta-rinascendo-isis.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">irriducibile nucleo jihadista</a> che prospera nelle montagne siriane minacciando la stabilizzazione del Paese. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/abu-mohammad-al-julani-jihadista-bifronte.html">Abu Mohammad al-Julani, jihadista bifronte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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