<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Abu Mohammad al-Jolani Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/abu-mohammad-al-jolani/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/abu-mohammad-al-jolani</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jun 2025 05:03:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Abu Mohammad al-Jolani Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/abu-mohammad-al-jolani</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gaza, Congo Iran: la grande strategia diplomatica del Qatar</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gaza-congo-iran-la-grande-strategia-diplomatica-del-qatar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 04:52:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=452694</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1443" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-600x451.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-1024x770.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-1536x1154.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pace a Gaza è solo un Capitolo della Grande Strategia del Qatar, emirato divenuto centrale per tutti in Medio Oriente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gaza-congo-iran-la-grande-strategia-diplomatica-del-qatar.html">Gaza, Congo Iran: la grande strategia diplomatica del Qatar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1443" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-600x451.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-1024x770.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250116084146826_5c8eef8b738b2d4a6835c29f082ff57f-1536x1154.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un annuncio nella notte italiana dopo una lunga giornata di scambi di colpi ha <strong>sancito il cessate il fuoco nella &#8220;guerra dei dodici giorni&#8221; tra Israele e Iran</strong>. L&#8217;annuncio del presidente americano <strong>Donald Trump</strong> di una fine delle ostilità non avrebbe, secondo quanto riportato dai funzionari Usa sentiti dalle testate del Paese, potuto prendere piede senza il ruolo decisivo di un mediatore attivo e dinamico: il <strong>Qatar.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">La mediazione del Qatar, il precedente di Gaza e del Congo</h2>



<p>Tamim bin Hamad Al Thani, emiro del Qatar, <a href="https://www.nytimes.com/live/2025/06/23/world/iran-israel-ceasefire-trump#iran-israel-ceasefire-qatar">ha avuto un ruolo</a> nel consolidare la proposta Usa di una fine degli scontri dopo che nel giorno di ieri il Paese del Golfo ha <strong>chiuso il suo spazio aereo</strong> e concordato con l&#8217;Iran la gestione della rappresaglia di Teheran agli attacchi americani di domenica, che ha preso nel mirino la base statunitense di Al Udeid, sita proprio in Qatar. </p>



<p><strong>Poche ore dopo è arrivato l&#8217;annuncio di The Donald</strong>: un passaggio fondamentale per accelerare la fine dei combattimenti in cui il <strong>&#8220;grande mediatore&#8221; del Medio Oriente</strong> ha avuto un ruolo decisivo. Non è una novità. Doha negli ultimi mesi ha avuto una grande attenzione a una diplomazia in grado di ridurre la conflittualità internazionale. Di pochi giorni fa è la<a href="https://www.rfi.fr/en/africa/20250606-qatar-offers-proposal-in-stalled-peace-talks-between-drc-and-m23"> proposta di rilancio del negoziato tra <strong>Congo e ribelli M23 sostenuti dal Ruanda</strong></a> in una mediazione congiunta con gli Usa. Mentre al contempo il Qatar, come noto, ha avuto a gennaio un ruolo cruciale nel negoziare il temporaneo stop alla guerra di Israele a Gaza poi franato per decisione unilaterale di Tel Aviv.</p>



<p>A gennaio le trattative per il <strong>cessate il fuoco a Gaza</strong> hanno visto come grande protagonista il <strong>Qatar</strong>, che non solo ha ospitato nella capitale Doha il round finale di negoziati tra Israele e Hamas ma ha anche assunto la responsabilità di tirare la <strong>volata finale</strong> per chiudere l&#8217;accordo sulla liberazione degli ostaggi israeliani e il ritiro dell&#8217;esercito di Tel Aviv dalla Striscia. Come noto, poi, Benjamin Netanyahu si è rimangiato la parola. Sul dossier Iran la firma di Trump aggiunge peso. E rilancia la strategia di mediazione del Qatar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse per mediare la fine della guerra</h2>



<p>Per l&#8217;emirato del Golfo e il governo di <strong>Khalid al-Thani</strong> la mediazione su Gaza, compiuta con il sostegno di Egitto e Stati Uniti, ha <strong>rappresentato un rompicapo politico</strong> ma anche un obiettivo da perseguire a tutti i costi nel quadro della <strong>costruzione di un nuovo Medio Oriente</strong> in cui, per effetto delle manovre israeliane, anche i Fratelli Musulmani vicini a Doha e alla Turchia stanno acquisendo spazio, specie dopo la caduta di <strong>Bashar al-Assad in Siria</strong> e l&#8217;ascesa al potere delle milizie guidate da Hay&#8217;at Tahrir al-Sham e Abu Mohammad al-Jolani, a lungo sostenute da Doha.</p>



<p>Questo desiderio strategico di consolidamento della propria influenza ha un ruolo anche nel confronto tra <strong>Israele e Iran</strong>. Da un lato, Doha vuole mantenere aperto il confronto diplomatico con Tel Aviv in vista di una futura normalizzazione e dall&#8217;altro aveva interessi concreti nella mediazione con Teheran visto che con l&#8217;Iran condivide i giacimenti di gas di South Pars, messi nel mirino da Israele nei giorni scorsi, e l&#8217;importanza data alla via d&#8217;acqua dello Stretto di Hormuz di cui temeva la chiusura. Tutto questo consolida un ruolo da grande potenza diplomatica che pochi Paesi possono rivendicare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La grande strategia del Qatar</h2>



<p>Doha, infatti, è al contempo l&#8217;unico Paese che in venti mesi ha potuto esser garante della breve tregua Israele-Hamas; risulta sempre più presente in Siria dove rappresenta il braccio finanziario e diplomatico di un sistema d&#8217;influenza che ha nella Turchia il ramo militare e d&#8217;intelligence; è crescentemente coinvolta nel Libano in cui gli ultimi mesi hanno visto la <strong>prima, benaugurante spinta al</strong><a href="https://www.inss.org.il/publication/qatar-lebanon/"><strong> ritorno alla normalità</strong> con l&#8217;elezione alla presidenza del generale Joseph Aoun dopo due anni di stallo</a>.</p>



<p>Inoltre, mantenere profondi canali diplomatici con l&#8217;<strong>Iran</strong> con cui ha interesse a mantenere un modus vivendi legato anche ai comuni interessi sul gas e sulla stabilità regionale ha avuto un ruolo decisivo anche dopo che la sede dei negoziati tra Teheran e Washington sul nucleare, interrotti dalla guerra, è stata individutata non in <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-il-negoziato-resta-in-oman-trump-ripesca-gli-accordi-di-obama.html">Doha ma nella capitale omanita Mascate</a>. Essere perno diplomatico garantisce una libertà d&#8217;azione che il Qatar esercita sotto forma di finanziamenti e appoggi politici a regimi amici, come quello di <a href="https://it.insideover.com/politica/sdoganare-al-jolani-la-rischiosa-diplomazia-europea-in-siria.html"><strong>al-Jolani in Siria</strong>,</a> che lo rendono indispensabile alla comunità internazionale.</p>



<p>Per il Qatar è vitale tenere aperti ponti diplomatici che impediscano al sistema mediorientale di andare in cortocircuito, trascinando con sé la connettività economica e energetica da cui dipende la sopravvivenza del piccolo emirato. Un report dell&#8217;Università della Navarra a maggio 2024 giustificava l&#8217;assertività diplomatica di Doha con la percepita &#8220;vulnerabilità del Qatar ai rischi per la sicurezza, comprese le aggressioni militari e le operazioni clandestine, evidenziata dai <a href="https://www.unav.edu/web/global-affairs/detalle1/-/blogs/qatar-diplomatic-crisis-a-political-conflict-toward-regional-dominance-2">boicottaggi</a> imposti dagli Emirati Arabi Uniti e dall&#8217;Arabia Saudita tra il 2017 e il 2021&#8243;.</p>



<p>E se sull&#8217;Iran il Qatar ha plasmato il cessate il fuoco connettendo rapidamente Usa e Israele all&#8217;Iran e nella guerra a Gaza Doha è stata decisiva già per mediare l&#8217;uscita dalla Striscia di alcuni ostaggi rapiti da Hamas e per consentire l&#8217;ingresso degli aiuti umanitari da parte di Israele, <a href="https://www.unav.edu/web/global-affairs/handling-israel-hamas-war-mediation-the-role-of-qatar">il report di Anna Mier y Terran ricorda che sono molti i casi passati</a> in cui questa capacità diplomatica si è palesata. Il Qatar, infatti, ha &#8220;una storia di efficaci <a href="https://theconversation.com/gaza-war-how-qatar-used-its-business-connections-to-become-a-leading-mediator-in-the-middle-east-218461">sforzi di mediazione</a> , come dimostra il suo coinvolgimento nella <strong>mediazione di accordi di pace con il Libano nel 2008, lo Yemen nel 2010, il Darfur nel 2011 e <a href="https://www.britannica.com/place/Israel/Conflict-in-Gaza">Gaza</a> nel 2012</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La diplomazia a tutto campo di Doha</h2>



<p>Anno dopo anno, &#8220;questi sforzi hanno contribuito alla reputazione del Paese come abile mediatore di pace. nella regione&#8221; e &#8220;Doha ha cercato di avvicinarsi alle posizioni tra l’Occidente e i talebani dopo che le truppe statunitensi&nbsp;<a href="https://en.unav.edu/web/global-affairs/catar-la-puerta-de-afganistan-para-occidente">hanno lasciato l’Afghanistan</a>&nbsp;nel 2021&#8243; a seguito di un accordo raggiunto, ovviamente, a Doha. <strong>Meno fortunati i tentativi di mediazione tra Russia e Ucraina</strong> per porre fine alla crisi legata agli attacchi alle infrastrutture energetiche, in cui comunque Doha ha fatto una sortita.</p>



<p>Tutta questa diplomazia non è, ovviamente, affare di buon cuore: Doha vuole, in asse con la Turchia, plasmare un Medio Oriente centrato sull&#8217;asse con Ankara e garantirsi la sopravvivenza contro eventuali mosse ostili dei Paesi arabi rivali della Fratellanza Musulmana, oltre che ampliare il suo soft power per proporsi, nel mondo, come attore responsabile. Aprendo la strada alla possibilità di muoversi anche come investitore e partner politico in molti contesti, dall&#8217;Africa all&#8217;Asia. Anche per questo opportunismo, però, <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-laccordo-ce-hamas-libera-gli-ostaggi-israele-si-ritira-dalla-strisciagaza-laccordo-ce-hamas-libera-gli-ostaggi-israele-si-ritira-dalla-striscia.html">è maturata la <strong>tregua di Gaza</strong></a> a gennaio, unico serio tentativo di porre fine alla mattanza nella Striscia e la mediazione iraniano-americana plasmata nelle ore in cui su Doha volavano i missili e ben altre reazioni potevano emergere piuttosto che una tendente alla pace. Una pace a cui, bisogna riconoscerlo, l&#8217;emirato del Golfo è stato tra i pochi Paesi a credere anche quando le prospettive erano pessimiste. </p>



<p><strong><em>Diplomazia, armi e geopolitica: il mondo contemporaneo si muove sul filo della competizione e delle sfide tra potenze. Su InsideOver raccontiamo le sfide di questi scenari globali sempre più dinamici e polimorfi con un approccio attento e basato sui fatti.<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"> Se credi nel nostro metodo, sostienici e abbonati!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gaza-congo-iran-la-grande-strategia-diplomatica-del-qatar.html">Gaza, Congo Iran: la grande strategia diplomatica del Qatar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Finiscono le sanzioni e la Siria torna nell&#8217;economia globale: Damasco rientrerà nel sistema Swift</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/finiscono-le-sanzioni-e-la-siria-torna-nelleconomia-globale-damasco-rientrera-nel-sistema-swift.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 09:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Swift]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=473421</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Siria torna nell&#8217;economia mondiale e per i patroni della ricostruzione del Paese è una grande vittoria. Quel che era nell&#8217;aria da tempo con la sostanziale fine delle sanzioni a Damasco sta prendendo piede con l&#8217;annunciato ritorno della Siria nel sistema di pagamenti internazionale Swift, che di fatto renderà nuovamente possibile il passaggio di risorse &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/finiscono-le-sanzioni-e-la-siria-torna-nelleconomia-globale-damasco-rientrera-nel-sistema-swift.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/finiscono-le-sanzioni-e-la-siria-torna-nelleconomia-globale-damasco-rientrera-nel-sistema-swift.html">Finiscono le sanzioni e la Siria torna nell&#8217;economia globale: Damasco rientrerà nel sistema Swift</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308162408109_12fc7567fcb6e2e4b98405c09b935746-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Siria torna nell&#8217;<strong>economia mondiale e per i patroni della ricostruzione del Paese è una grande vittoria</strong>. Quel che era nell&#8217;aria da tempo con la <strong>sostanziale fine delle sanzioni</strong> a Damasco sta prendendo piede con l&#8217;annunciato ritorno della Siria nel sistema di pagamenti internazionale <strong>Swift, che di fatto renderà nuovamente possibile il passaggio di risorse finanziarie</strong> verso lo Stato levantino senza il rischio di penalizzazioni finanziarie (in special modo americane). </p>



<p>Lo ha annunciato nella giornata di ieri il capo della banca centrale siriana <strong>Abdulkader Husrieh</strong> in un&#8217;intervista al <a href="https://www.ft.com/content/75a1148f-81d0-4736-b156-888f6cf0db2f">Financial Times</a> in cui ha dichiarato che il governo del presidente ad interim Ahmad Al-Sharaa, noto anche col nome de guerre <a href="https://it.insideover.com/criminalita/siria-con-gli-uomini-di-al-jolani-decine-di-rapimenti-di-donne-alawite-ogni-giorno.html">Abu Mohammad al-Jolani</a>, &#8220;spera di riportare gli investimenti esteri, rimuovere le barriere commerciali, normalizzare la valuta e riformare il settore bancario&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Husrieh, regista della normalizzazione di Damasco nell&#8217;economia globale</h2>



<p>Husrieh, tecnocrate che nell&#8217;era di <strong>Bashar al-Assad</strong> ha supervisionato diverse politiche economiche volte a gestire controlli dei prezzi e investimenti pubblici e ora è chiamato a gestire le riforme che dovranno garantire questo ritorno pieno di Damasco nel sistema globale. Lo Swift è un&#8217;<strong>arma geopolitica oltre che finanziaria: </strong>Paesi come Russia e Iran sono disconnessi dalle transazioni bancarie ad esso legate e riottenendo l&#8217;accesso nelle prossime settimane la Siria potrà ricevere flussi di capitali dall&#8217;estero. </p>



<p>In particolare, Stati come <strong>Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e, soprattutto, Turchia e Qatar</strong>, che stanno prenotando appalti e affari per la ricostruzione del Paese dopo il rovesciamento di Assad, mirano alla piena liberalizzazione dell&#8217;economia interna dal rigido protezionismo dell&#8217;era del regime alawita rovesciato a dicembre. <a href="https://www.ft.com/content/75a1148f-81d0-4736-b156-888f6cf0db2f">Come nota il Ft,</a> &#8220;il settore bancario è fondamentale per la ricostruzione, essendo ampiamente collassato a causa della guerra, della crisi finanziaria del 2019 nel vicino Libano e delle politiche punitive dell&#8217;era Assad&#8221;. Su questo campo, &#8220;Husrieh vuole porre fine all&#8217;eredità interventista del regime di Assad e ripristinare la capacità di erogare prestiti, la trasparenza e la fiducia&#8221;. </p>



<p><strong>Poter vedere le banche siriane tornare a prosperare</strong> ed emettere titoli come i sukuk connessi alla finanza islamica per il mercato mediorientale può servire a riattivare il ciclo del credito nel Paese e rompere la <a href="https://it.insideover.com/politica/giampaolo-silvestri-avsi-dalla-fine-delle-sanzioni-una-speranza-per-la-siria.html">dipendenza dalla sussistenza e dall&#8217;assistenza internazionale</a>, risultata decisiva per non far sprofondare la Siria nella nera miseria nei quattordici anni di guerra civile. La Banca Mondiale calcola in almeno <strong>400 miliardi di dollari</strong> il costo stimato per una ricostruzione per cui potrebbero volerci anni. Un valore, questo, che era circa sei volte quello dell&#8217;economia siriana dell&#8217;anteguerra. Le prospettive politiche sono complesse, ma alcuni movimenti cominciano a emergere. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli affari della Siria di al-Jolani</h2>



<p>Ad oggi, la Siria ha incassato un fondo da 1,3 miliardi di dollari del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) per il rilancio delle sue infrastrutture e 6,5 miliardi di promesse di donazione da parte di una coalizione di Paesi dell&#8217;Unione Europea.</p>



<p><strong><a href="https://www.thenationalnews.com/business/economy/2025/06/07/syria-receives-major-wave-of-investments-in-six-months-since-assads-fall/">La testata emiratina &#8220;The National&#8221;</a></strong> nota che  molte imprese private sono attive per promettere investimenti e &#8220;gli impegni più importanti rientrano <a href="https://www.thenationalnews.com/news/mena/2025/05/29/syria-signs-7bn-qatari-led-deal-to-double-power-supply/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un accordo sulle infrastrutture energetiche da 7 miliardi di dollari guidato dalla UCC Holding del Qatar</a> e <a href="https://www.thenationalnews.com/business/economy/2025/05/16/syria-and-uaes-dp-world-sign-800-million-agreement-for-tartus-port-development/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un accordo da 800 milioni di dollari per lo sviluppo di un porto con DP World con sede a Dubai</a>&#8220;.</p>



<p> Un mese fa, invece, <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-ospita-al-sharaa-la-rischiosa-scommessa-della-francia-sulla-siria.html">il presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> </a>ha ospitato un Al-Sharaa/Al-Jolani giunto a Parigi, <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/07/macron-al-sharaa-siria-francia">si è scritto su Sky Insider, </a>“fresco della firma di un contratto trentennale tra il suo governo e il colosso francese del trasporto marittimo CMA CGM, che il primo maggio ha ottenuto l’autorizzazione a<a href="https://www.lemonde.fr/en/economy/article/2025/05/01/syria-signs-30-year-port-deal-with-shipping-giant_6740807_19.html"> gestire il porto di Latakia, nel cuore delle aree storicamente roccaforti degli Assad&#8221;.</a> </p>



<p><strong>Tutto questo chiamava, inevitabilmente, la fine delle restrizioni</strong> ai flussi di capitale nel Paese. Si tratta dell&#8217;ennesima apertura di credito al nuovo governo, nonostante una situazione politica, militare e umanitaria tutt&#8217;altro che giunta a stabilizzarsi nel martoriato Paese levantino. Saprà il governo post-Assad ricondurre tutto questo a una vera agenda di sviluppo o si finirà per finanziare un regime non meno autoritario di quello deposto? <strong>La risposta resta incerta</strong> e, dunque, una vera e propria scommessa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/finiscono-le-sanzioni-e-la-siria-torna-nelleconomia-globale-damasco-rientrera-nel-sistema-swift.html">Finiscono le sanzioni e la Siria torna nell&#8217;economia globale: Damasco rientrerà nel sistema Swift</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siria, 240 morti in 48 ore: la scia di sangue di al-Jolani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-240-morti-in-48-ore-la-scia-di-sangue-di-al-jolani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2025 06:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Hayat Tahrir al-Sham]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=459950</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Siria di Abu Mohammad al-Jolani, da poche settimane presidente ad interim del Paese levantino, sprofonda in un ciclo di violenze, scontri e repressioni che non sembra avere fine. E lo fa nei giorni in cui ci si avvicina all&#8217;anniversario del 15 marzo, che nel 2011 segnò l&#8217;inizio delle rivolte di Hama represse da Bashar &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-240-morti-in-48-ore-la-scia-di-sangue-di-al-jolani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-240-morti-in-48-ore-la-scia-di-sangue-di-al-jolani.html">Siria, 240 morti in 48 ore: la scia di sangue di al-Jolani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250308074535705_d8bac7b9dac5e822f19ca3e2e800b4b0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Siria di Abu Mohammad al-Jolani,</strong> da poche settimane <strong>presidente ad interim del Paese levantino</strong>, sprofonda in un ciclo di violenze, scontri e repressioni che non sembra avere fine. E lo fa nei giorni in cui ci si avvicina all&#8217;anniversario del 15 marzo, che nel 2011 segnò l&#8217;inizio delle rivolte di Hama represse da <strong><a href="https://it.insideover.com/dossier/i-dieci-giorni-che-hanno-sconvolto-la-siria">Bashar al-Assad e dal suo regime</a></strong>. Da allora in avanti per la Siria la <strong>guerra civile è stato un incubo</strong> di violenza e sopraffazione. E chi si era illuso che la caduta di Assad, nel dicembre scorso, potesse portare la fine degli scontri si sta ricredendo in queste ore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strage di alawiti in Siria</h2>



<p>240 morti in 48 ore: i dati messi in fila dall&#8217;<strong>Osservatorio Siriano per i Diritti Umani</strong> (Sohr) parlano di un ciclo di violenze contro i civili, di uccisioni a sangue freddo tra il 6 e il 7 marzo, di una durissima repressione compiuto dalle <strong>nuove autorità del Ministero della Difesa siriano. Ovvero il brand istituzionale dietro cui, oggigiorno,</strong> si nasconde una sigla sinistra: <strong>Hay&#8217;at Tahrir al-Sham</strong> (Hts), il gruppo militante di al-Jolani che ha guidato la vittoria nella rivolta anti-Assad. </p>



<p>Ora Hts formalmente si è sciolto, ma nei fatti è <strong>diventato lo Stato</strong>, uno Stato non meno repressivo di quello che ha preteso di liberare dagli Assad: le forze di sicurezza del regime, nota il Sohr, hanno massacrato nelle ultime ore<strong> centinaia di civili dopo che i lealisti pro-Assad</strong> si sono organizzati per colpire le forze del nuovo governo a Latakia e Tartus, epicentro della presenza degli <a href="https://it.insideover.com/religioni/viaggio-tra-gli-alawiti-la-setta-religiosa-di-assad.html">alawiti, </a>il gruppo religioso a cui fa riferimento il clan Assad e che nell&#8217;ultimo mezzo secolo è stato egemone in Siria.</p>



<p>Sotto il nome di due organizzazioni cappello, la Resistenza Popolare Siriana e il Consiglio militare per la liberazione della Siria, le forze legate al vecchio regime hanno alzato l&#8217;asticella a Latakia e Tartus con raid contro le forze di al-Jolani, a cui la polizia e il Ministero della Difesa oggi espressione di Hts hanno reagito con ferocia: 7 civili massacrati in città a Latakia e 2 a Tartus, molti di più nel governatorato del Nord-Ovest che è vicino alle aree costiere della Siria: 24 morti nel villaggio di Al-Shair, 38 a Al-Mukhtariya, 7 a al-Hafa, 22 a Qafis, ben 60 a Baniyas. Aggiungendo <strong>un&#8217;ottantina di morti distribuiti tra insorti e truppe regolari</strong> e i caduti nel resto del Paese si arriva alla scia di sangue dei <strong>240 morti</strong> che parla di un Paese tutt&#8217;altro che pacificato e, anzi, in cui i metodi di repressione di Hts e al-Jolani ricordano crimini di guerra del passato di cui molti, in Siria e nel mondo, hanno sperato che si conservasse soltanto il ricordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova Siria non è migliore di quella di Assad</h2>



<p>Ebbene, se la Siria che doveva nascere dopo la caduta di Assad sarebbe dovuta essere uno Stato libero e democratico, così non sembra essere: <strong>non si vede la democrazia</strong>, dato che al-Jolani si è proclamato <em>motu proprio</em> presidente, e stanno tornando in auge le <strong>vendette e i regolamenti di conti</strong> che spesso accompagnano i cambi di regime. Le democrazie occidentali hanno a lungo contrastato Assad in nome del rifiuto della sua repressione contro i civili salvo poi fornire un assegno in bianco al nuovo <strong>governo degli ex &#8220;ribelli</strong>&#8221; sostenuto da Turchia e Qatar, visitando con i propri diplomatici Damasco e allentando le sanzioni senza adeguate garanzie di una normalizzazione del Paese. </p>



<p>I media del mondo hanno presentato la caduta di Assad come una liberazione e mostrato <strong>le immagini, terribili, dei detenuti del carcere di Sednaya</strong> dove il regime faceva scomparire i suoi nemici ma hanno mostrato molta più indulgenza sulle mosse di Hts, di cui avevamo dato conto: <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/armeni-in-fuga-la-nuova-siria-targata-turchia-ricorda-troppo-il-passato.html">si pensi alla fuga dei <strong>civili armeni</strong></a>, alla repressione seguita all&#8217;attentato che <a href="https://it.insideover.com/guerra/assad-e-caduto-ma-la-siria-e-ancora-nel-caos.html">ha portato alla morte di <strong>14 persone a Tartus a fine dicembre</strong></a> e alla continua presentazione di un volto bonario del nuovo regime islamista che è tutto da dimostrare essere in grado di manifestarsi.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-militante-a-rivoluzionario-cosi-wikipedia-cambia-la-storia-di-al-jolani.html">Al-Jolani, che si è cercato di ridipingere come &#8220;<strong>rivoluzionario</strong>&#8220;</a> veste bene, si è messo la cravatta, dialoga in podcast e programmi televisivi, ha evidentemente letto <strong>Daron Acemoglu</strong> e i suoi studi su come le istituzioni ben plasmate e patinate possano creare stabilità, sapendo che a molte controparti occidentali basterà presentare la quinta di cartapesta di uno Stato rinnovato per ottenere linee di credito politiche. Ma dietro, <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-jolani-azzera-il-paese-e-si-proclama-presidente.html">Hts, anche ora che è <strong>diventata lo Stato,</strong> resta il gruppo</a> violento e settario che abbiamo conosciuto. Non ha più sul groppone la taglia di organizzazione terroristica del Dipartimento di Stato Usa, ma resta la <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/mar/07/death-toll-rises-syrian-security-forces-struggle-quell-assad-loyalist-attacks">formazione plasmata da anni di lotta tra Idlib e il deserto siriano. </a></p>



<p>E così, da un rais all&#8217;altro, a quattordici anni dall&#8217;inizio della guerra per la Siria continuano violenze settarie e divisioni. E c&#8217;è da chiedersi quanto chi, come le Forze Democratiche Siriane (Sdf) a guida curda, stava cercando di dialogare con Damasco sarà invogliato a pensare a riunificare il Paese dopo queste scene di violenza. Il governo a guida Hts dice di voler riunificare la Siria, ma la sta spezzando su faglie settarie. Questo a tutto vantaggio di chi, come <a href="https://it.insideover.com/guerra/diritto-a-difendersi-israele-occupa-la-siria-non-si-ritira-dal-libano-spara-in-cisgiordania.html">Israele, viola l&#8217;unità territoriale del Paese levantino e ha tutto l&#8217;interesse</a> a vedere una Siria debole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-240-morti-in-48-ore-la-scia-di-sangue-di-al-jolani.html">Siria, 240 morti in 48 ore: la scia di sangue di al-Jolani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel silenzio del mondo Israele continua a occupare un pezzo di Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nel-silenzio-del-mondo-israele-continua-a-occupare-un-pezzo-di-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 11:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=456183</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutto il mondo fa a gara per capire in che misura il nuovo corso siriano di Abu Mohammad al-Jolani sia sincero e capace di prospettare una nuova era per Damasco, ma nel frattempo nessuna apertura occidentale e nessuna visita di delegati esteri cambia una realtà sul campo: Israele continua a occupare un pezzo di Siria, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-silenzio-del-mondo-israele-continua-a-occupare-un-pezzo-di-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-silenzio-del-mondo-israele-continua-a-occupare-un-pezzo-di-siria.html">Nel silenzio del mondo Israele continua a occupare un pezzo di Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250212120911137_aa627273bd3536a123b9052091f045bb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutto il mondo fa a gara per capire in che misura il nuovo corso siriano di <strong>Abu Mohammad al-Jolani</strong> sia sincero e capace di prospettare una nuova era per Damasco, ma nel frattempo nessuna apertura occidentale e nessuna visita di delegati esteri cambia una realtà sul campo: Israele <strong>continua a occupare un pezzo di Siria</strong>, e non ci riferiamo solo alle <strong>Alture del Golan</strong> conquistate con la <a href="https://it.insideover.com/storia/e-tzahal-riconquisto-il-muro-del-pianto-nella-guerra-dei-sei-giorni.html">Guerra dei Sei Giorni</a> nel lontano 1967 e da allora disputate, ma anche alla <strong>zona cuscinetto</strong> occupata da Tel Aviv <a href="https://it.insideover.com/dossier/i-dieci-giorni-che-hanno-sconvolto-la-siria">nei giorni della caduta di Bashar al-Assad.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Tel Aviv occupa un pezzo di Siria</h2>



<p>Per la precisione, nelle giornate di inizio dicembre l&#8217;Israel Defense Force ha, oltre che <strong>demilitarizzato il Paese limitrofo</strong> eliminando con precisi raid aerei e missilistici le difese antiaeree, i depositi balistici e diversi centri logistici dopo la caduta del Rais, invaso l&#8217;area indicata nel 1974 come zona demilitarizzata dalle Nazioni Unite e a lungo teatro dell&#8217;attività della United Nations Disengagement Observer Force (Undof), la missione di peacekeeping e osservazione messa in stand-by dalla guerra civile siriana. </p>



<p>Il 9 dicembre 2024 il ministro della Difesa&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-silura-gallant-in-israele-falchi-senza-piu-freni.html">Israel Katz ha, su istruzione del primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu</strong></a>, dato ordine all&#8217;Idf di conseguire il completo controllo sulla zona-cuscinetto, creando un margine di sicurezza finalizzato, secondo Tel Aviv, a tagliare la rotta al contrabbando di armi verso il Libano, proteggere le comunità druse e evitare infiltrazioni terroristiche ai confini. La 210a Divisione &#8220;Bashan&#8221; responsabile del fronte Nord catturando i centri di Quneitra, Madinat al-Salam , Khan Arnabah , Ma&#8217;ariya, il versante del monte Hermon rimasto in mani siriane dal 1967 e la strategica <strong>diga di al-Wehda</strong> posta sul fiume Yarmouk che segna il confine tra Siria e Giordania. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il doppio standard su Siria e Israele</h2>



<p>In quest&#8217;ottica Tel Aviv ha un&#8217;arma politica con cui fare pressione su <strong>Qatar e Turchia, patroni di al-Jolani</strong> e rispettivamente Paese negoziatore per la tregua di Gaza e Stato ambiguo nei rapporti con Tel Aviv; può evitare un <strong>riposizionamento delle forze del nuovo esercito di Damasco</strong> in senso anti-israeliano mantenendo un controllo <a href="https://www.rsi.ch/info/mondo/Al-Sharaa-%E2%80%9CIsraele-e-USA-devono-ritirarsi-dalla-Siria%E2%80%9D--2564062.html">privilegiato sulle aree geografiche maggiormente a rischio</a>; rafforza la sua <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-sorgenti-di-siria-e-giordania-in-mano-a-israele-e-la-guerra-dellacqua.html">presa sulle <strong>sorgenti idriche mediorientali</strong>, obiettivo</a> geopolitico importante per condizionare a favore dello Stato Ebraico gli equilibri con i vicini. E qui il riferimento va non solo alla Siria ma anche alla Giordania, al centro in queste settimane delle <a href="https://it.insideover.com/politica/una-montecarlo-al-posto-dei-palestinesi-il-piano-di-trump-e-bibi-per-gaza.html">pressioni per il &#8220;piano esodo&#8221; di Netanyahu e Donald Trump su Gaza.</a></p>



<p>Curioso notare come, al di là di una timida protesta della Commissione Europea che il 9 dicembre ha sostenuto &#8220;l&#8217;integrità territoriale della Siria&#8221; nessun Paese alleato dello Stato Ebraico abbia mai messo a tema la <strong>fine dell&#8217;occupazione israeliana</strong> nel Paese limitrofo. I nuovi leader dello Stato levantino, a partire dal <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-jolani-azzera-il-paese-e-si-proclama-presidente.html">neo-presidente al-Jolani,</a> proclamano da tempo la necessità che Israele si ritiri: è emblematico pensare che <strong>vengono ascoltati dalla comunità internazionale in tutto, meno che su questo</strong>. C&#8217;è occupazione e occupazione. Su quelle israeliane, da tempo, un occhio si può chiudere, in Palestina e, anzi, a volte (Trump docet) anche due. Perché, in fin dei conti, non fare lo stesso in Siria, in una nuova manifestazione di doppio standard tutto occidentale?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-silenzio-del-mondo-israele-continua-a-occupare-un-pezzo-di-siria.html">Nel silenzio del mondo Israele continua a occupare un pezzo di Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siria, al-Jolani azzera il Paese e si proclama presidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/siria-al-jolani-azzera-il-paese-e-si-proclama-presidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 10:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Hayat Tahrir al-Sham]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=454413</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo corso per la Siria, dopo la caduta di Bashar al-Assad, è ufficialmente partito. A un mese e mezzo dalla conquista di Damasco, il leader delle forze anti-regime Abu Mohammad al-Jolani, al secolo Ahmed al-Sharaa, ha annunciato in un discorso tenuto ieri sera di essere pronto a ricostruire un nuovo Paese su fondamenta diverse &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-jolani-azzera-il-paese-e-si-proclama-presidente.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-jolani-azzera-il-paese-e-si-proclama-presidente.html">Siria, al-Jolani azzera il Paese e si proclama presidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074910925_85761058b9d9e9f66b67dd0c49aca5e0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo corso per la <strong>Siria, dopo la caduta di Bashar al-Assad</strong>, è ufficialmente partito. A un mese e mezzo dalla conquista di Damasco, il leader delle forze anti-regime <strong>Abu Mohammad al-Jolani, al secolo Ahmed al-Sharaa</strong>, ha annunciato in un discorso tenuto ieri sera di essere pronto a ricostruire un nuovo Paese su fondamenta diverse rispetto al passato. Nei fatti la vecchia Siria è azzerata: è stato ufficialmente sciolto il Partito Baath di Assad, che per 54 anni ha governato il Paese; sono state dichiarate estinte le vecchie forze armate siriane, imperniate <a href="https://www.aljazeera.net/news/2025/1/29/%D8%B9%D8%A7%D8%AC%D9%84-%D9%85%D8%B5%D8%A7%D8%AF%D8%B1-%D9%84%D9%84%D8%AC%D8%B2%D9%8A%D8%B1%D8%A9-%D8%A7%D8%AC%D8%AA%D9%85%D8%A7%D8%B9-%D9%85%D9%88%D8%B3%D8%B9">sull&#8217;Esercito Arabo Siriano,</a> e gli apparati d&#8217;intelligence del vecchio regime. Inoltre, è stato sciolto il Parlamento e abrogata la Costituzione.</p>



<p>Formalmente, resta in carica il Governo di transizione formato da <strong>Hay&#8217;at Tahrir al-Sham</strong>, l&#8217;organizzazione militante guidata da al-Jolani, dopo la caduta di Damasco come proiezione del Governo di Salvezza della Siria che ha guidato<a href="https://it.insideover.com/guerra/jolanomics-come-hayat-tahrir-al-sham-ha-finanziato-il-suo-stato-a-idlib.html"> l&#8217;area di Idlib dal 2017 in avanti</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Here is the full victory speech delivered earlier today by Mr. Ahmad Al-Sharaa, who has been proclaimed the leader of <a href="https://twitter.com/hashtag/Syria?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Syria</a>’s transitional period.<br><br>In his address, he proudly highlighted that the <a href="https://twitter.com/hashtag/Syrian?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Syrian</a> people’s victory was largely bloodless and that, contrary to expectations,… <a href="https://t.co/p7LGFD5cE6">pic.twitter.com/p7LGFD5cE6</a></p>&mdash; MG (@MhdAGhanem) <a href="https://twitter.com/MhdAGhanem/status/1884720798482534707?ref_src=twsrc%5Etfw">January 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;autorità del primo ministro ad interim, <strong><a href="https://www.affaritaliani.it/esteri/siria-ingegneri-allah-turchia-israele-bombardamenti-948669.html">Mohammad al-Bashir,</a> è stata estesa per tre mesi</strong>. Tutte le milizie, ha detto al-Jolani/al-Sharaa, saranno sciolte, e si pensa che questo riguardi anche Hts, perché l&#8217;obiettivo del governo di transizione è far sì che<a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-provvisorio-siriano-pianifica-un-rialzo-del-400-degli-stipendi-pubblici.html"> la stabilità del nuovo esecutivo </a>sia garantita tramite &#8220;mezzi legittimi e legali&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di ricostruire il Paese unificandolo</h2>



<p>L&#8217;ex membro di al-Qaeda è stato investito formalmente della carica di <strong>presidente della Siria</strong> e ora c&#8217;è da capire in che tempi il Paese avrà una nuova Costituzione, un nuovo Parlamento, delle nuove istituzioni. Un mese fa, ad <em>Al-Arabiya,</em> il leader della nuova Siria aveva ipotizzato una fase triennale per la scrittura della Costituzione e di quattro anni per convocare nuove elezioni. Se così sarà, al-Jolani/al-Sharaa avrà di fatto assicurato un mandato presidenziale incontestato conquistato&#8230;.sul campo (di battaglia).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074427322_f6e323269754f5b19f1898bd56266f7b-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-454414" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074427322_f6e323269754f5b19f1898bd56266f7b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074427322_f6e323269754f5b19f1898bd56266f7b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074427322_f6e323269754f5b19f1898bd56266f7b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074427322_f6e323269754f5b19f1898bd56266f7b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074427322_f6e323269754f5b19f1898bd56266f7b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250130074427322_f6e323269754f5b19f1898bd56266f7b.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Celebrazioni a Damasco dopo il &#8220;discorso della vittoria&#8221; di al-Jolani/al-Sharaa</figcaption></figure>



<p>Il leader siriano ha parlato con toni molti cauti e moderati. Sa che gli occhi del mondo sono sul suo Paese ed è ben conscio delle aspettative che molti hanno circa la tenuta del Governo islamista insediatosi a Damasco. L&#8217;ex jihadista è ben conscio della nomea associata al suo gruppo e ora mira a istituzionalizzare le forze vincitrici chiedendo di rompere il ciclo delle vendette e delle repressioni. Si può &#8211; ed è bene farlo &#8211; ricordare il curriculum integralista e violento di al-Jolani/al-Sharaa evidenziando al tempo stesso quanto dopo otto anni di leadership di Hts <strong>abbia acquisito una postura politica non indifferente</strong> e miri a <strong>durare al governo</strong>.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, è interessante notare l&#8217;attivismo diplomatico del nuovo regime siriano, col ministro degli Esteri Asaad Al-Shaibani che nelle ultime settimane<a href="https://it.insideover.com/politica/il-triangolo-si-al-jolani-al-rimbalzo-tra-turchia-qatar-e-arabia-saudita.html"> ha viaggiato in molti luoghi, dall&#8217;Arabia Saudita</a> a <a href="https://it.insideover.com/economia/piu-sicurezza-meno-benessere-il-forum-di-davos-alla-prova-del-mondo-in-guerra-e-del-trump-bis.html">Davos </a>durante il World Economic Forum, per sponsorizzare l&#8217;apertura del Paese agli <strong>investimenti stranieri</strong>. Abu Mohammad al-Jolani era ancora un <strong>ricercato internazionale per terrorismo </strong>poco più di un mese fa. Ora gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea alleviano le sanzioni alla Siria per inserirsi alle spalle di <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-guerra-ombra-delle-spie-turche-per-blindare-le-milizie-siriane.html">Turchia</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/da-gaza-a-damasco-la-grande-strategia-diplomatica-del-qatar.html">Qatar </a>nel Paese e tutti guardano con attenzione al nuovo Governo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide per la nuova Siria targata al-Jolani</h2>



<p>Dovere del presidente appena insediato sarà quello di rispondere alle polemiche e alle criticità emerse in contesti come le aree popolate da <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/armeni-in-fuga-la-nuova-siria-targata-turchia-ricorda-troppo-il-passato.html">cristiani armeni</a> e le<a href="https://it.insideover.com/guerra/armi-sotto-il-nostro-controllo-la-minaccia-di-al-julani-ai-curdi.html"> zone curde, </a>dove i legami con Ankara di molti gruppi vicini ad Hts hanno fatto emergere timori e sospetti <strong>sulle intenzioni del nuovo governo</strong>, e gestire i rapporti con la popolazione alauita abituata nell&#8217;era Assad a detenere le leve del Paese. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-1024x730.jpg" alt="" class="wp-image-454415" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-1024x730.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-600x428.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a-1536x1095.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025013007464385_ea35965d40940a7579aa6abc43e12f9a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il leader siriano Abu Mohammad al-Jolani/Ahmad al-Sharaa</figcaption></figure>



<p><strong>Il </strong><a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-militante-a-rivoluzionario-cosi-wikipedia-cambia-la-storia-di-al-jolani.html"><strong>comandante militare al-Jolani</strong> </a>che ora si presenta come il <strong>presidente al-Sharaa</strong> mostrando di aver smesso gli abiti del guerrigliero ha parlato di istituzioni efficienti e della sfida di &#8220;sviluppare un&#8217;infrastruttura economica incentrata sulle risorse umane, l&#8217;agricoltura, l&#8217;industria e i settori dei servizi&#8221; per garantire benessere al Paese, aprendo inoltre a un nuovo protagonismo di Damasco nel contesto internazionale. </p>



<p>Più che un emirato stile <strong>Stato Islamico o <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-emirati-riconoscono-i-talebani-e-usano-leconomia-contro-il-pericolo-isis-k.html">regime dei Talebani</a></strong>, al-Jolani sembra avere in mente uno Stato come quelli descritti dal Nobel per l&#8217;Economia <a href="https://it.insideover.com/politica/la-global-britain-scricchiola-anche-il-commonwealth-mette-in-discussione-sua-maesta.html"><strong>Daron Acemoglu</strong> </a>nel suo saggio-chiave <em>Perché le nazioni falliscono,</em> in cui la tenuta delle istituzioni è indicata basarsi la prosperità e la sicurezza dei popoli e il loro progresso economico. Un dato è chiaro: il regime di Assad è caduto proprio perché è stato incapace di garantire tali istituzioni. Quantomeno, i nuovi leader della Siria nelle intenzioni non intendono fare lo stesso errore. Sono benintenzionati o falsi profeti? Non ci resta che osservare con attenzione e senza pregiudizio la Siria. Parafrasando il Vangelo di Matteo, &#8220;dai loro frutti li riconoscerete&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-jolani-azzera-il-paese-e-si-proclama-presidente.html">Siria, al-Jolani azzera il Paese e si proclama presidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;Isis a Erdogan, Kobane dieci anni dopo è sempre in prima linea</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/dallisis-a-erdogan-kobane-dieci-anni-dopo-e-sempre-in-prima-linea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 09:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Curdi]]></category>
		<category><![CDATA[Forze democratiche siriane (Sdf)]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=453845</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall'Isis a Erdogan, Kobane dieci anni dopo è ancora centrale. E la battaglia potrebbe presto riaccendersi nella regione curda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dallisis-a-erdogan-kobane-dieci-anni-dopo-e-sempre-in-prima-linea.html">Dall&#8217;Isis a Erdogan, Kobane dieci anni dopo è sempre in prima linea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183559109_b1d7431f4f8ed7503016f9c2cd85ffd8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 26 gennaio 2015 i comandanti delle <strong>Forze Democratiche Siriane (Sdf)</strong> annunciavano definitivamente la <strong>totale riconquista di Kobane,</strong> la città simbolo della campagna condotta dalle truppe dell&#8217;entità autonoma curdo-siriana del Rojava contro lo Stato Islamico allora arrembante. Dal giugno 2014 in avanti, dopo la proclamazione del califfato ad opera di <strong>Abu Bakr al-Baghdadi, le bandiere nere erano dilagate tra Iraq e Siria,</strong> travolgendo le truppe regolari di Baghdad e le forze di Bashar al-Assad e ponendo sotto assedio la città al confine con la Turchia roccaforte dei curdi. Dopo mesi di combattimento, i curdi sostenuti dalla coalizione a guida Usa erano riusciti a rompere l&#8217;assedio in una battaglia divenuta simbolo di libertà e resistenza per milioni di persone. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kobane tra mito e realtà</h2>



<p>La narrazione contrapponeva l&#8217;integralismo dell&#8217;Isis all&#8217;utopia libertaria e progressista del Rojava, in un dualismo sicuramente iconico per quanto semplificatorio, visto che le Sdf combattevano comunque nel complesso teatro della <strong>guerra civile siriana e della crisi mediorientale</strong>. Dieci anni dopo, Kobane è sempre sulla breccia. L&#8217;Isis non c&#8217;è più, perlomeno nella sua forma statuale. Non c&#8217;è più il <strong>regime di Assad</strong>, travolto a fine novembre dall&#8217;offensiva dei militanti d&#8217;opposizione guidati da Abu Mohammad al-Jolani, nuovo padrone della Siria con Hay&#8217;at Tahrir al-Sham. Le Sdf hanno dichiarato di voler partecipare alla ricostruzione della Siria ma restano guardate di traverso dal nuovo regime e dal loro storico patrono la <strong>Turchia. </strong></p>



<p><strong>Del resto, c&#8217;è ancora il Rojava, e si è espanso territorialmente</strong> anche in zone arabe abitate da tribù e genti che non avevano malvisto l&#8217;ascesa dell&#8217;Isis,<a href="https://www.amnesty.org/en/latest/news/2015/10/syria-us-allys-razing-of-villages-amounts-to-war-crimes/"> spesso con accusa di pulizia etnica </a>tra il 2015 e il 2016, ma <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-la-siria-erdogan-si-prende-anche-il-corno-d-africa.html">c&#8217;è ancora <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong>, desideroso di chiudere la partita</a> con le forze curde spezzando il fronte tra il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) turco e il Partito d&#8217;Unione Democratica (Pyd) siriano, ritenuti due facce della stessa medaglia ad Ankara.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="628" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183348447_0403d2f11abee0219a9817368f5132f5-1024x628.jpg" alt="" class="wp-image-453850" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183348447_0403d2f11abee0219a9817368f5132f5-1024x628.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183348447_0403d2f11abee0219a9817368f5132f5-600x368.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183348447_0403d2f11abee0219a9817368f5132f5-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183348447_0403d2f11abee0219a9817368f5132f5-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183348447_0403d2f11abee0219a9817368f5132f5-1536x942.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183348447_0403d2f11abee0219a9817368f5132f5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il parente di un caduto dell&#8217;Ypg a Kobane piange sopra la sua lapide nel corso della battaglia, ottobre 2014 (ANSA)</figcaption></figure>



<p>E così Kobane resta in prima linea, di fronte alla prospettiva che nei prossimi mesi una <strong>Turchia assertiva possa rivolgersi nei suoi confronti</strong> per aprire una campagna di contenimento della presenza delle Sdf al confine, magari ulteriormente consolidata dal sostegno delle unità del nuovo esercito di Damasco <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-turchia-addestrera-il-nuovo-esercito-siriano-e-si-prende-damasco.html">addestrato da Ankara.</a> <em>National Interest</em> ritiene che Erdogan possa vedere &#8220;la Siria attraverso il prisma della questione curda&#8221;, tanto che incontrando al-Jolani di recente &#8220;il ministro degli esteri turco <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-guerra-ombra-delle-spie-turche-per-blindare-le-milizie-siriane.html">Hakan Fidan</a> ha affermato che <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/turkeys-foreign-minister-meets-hts-leader-damascus-ankara-says-2024-12-22/">non c&#8217;era spazio per i militanti curdi</a> e ha chiesto lo scioglimento della milizia Ypg, spina dorsale delle Sdf&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Destini incerti per Kobane</h2>



<p>L&#8217;Esercito Nazionale Siriano (Sna) quinta colonna turca nel Paese levantino si è mosso nei giorni della caduta di Assad per riconquistare ai curdi la città di <a href="https://www.middleeasteye.net/news/aleppos-kurds-fear-displacement-thousands-flee-rebels-tel-rifaat">Tel Rifaat</a> e muovere sullo straregico centro di <a href="https://arabcenterdc.org/resource/syrias-kurds-facing-dangerous-headwinds/">Manbij, possibile premessa a una mossa su Kobane.</a> <em>National Interest</em> aggiunge che &#8220;Erdogan ha anche affermato che la Turchia è <a href="https://english.alarabiya.net/News/middle-east/2025/01/06/erdogan-says-turkey-ready-to-intervene-to-prevent-any-division-of-syria">pronta a intervenire</a> per impedire la divisione della Siria&#8221; e molto dipenderà anche dalla <strong>volontà degli Usa di capire quanto l&#8217;apertura alle richieste securitarie del suo alleato turco</strong> andranno di pari passo col sostegno alle rivendicazioni curde di autonomia e alla ricerca di abboccamenti con al-Jolani. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="620" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183530701_2279d9589aadfe646a6f711038e0270b-1024x620.jpg" alt="" class="wp-image-453851" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183530701_2279d9589aadfe646a6f711038e0270b-1024x620.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183530701_2279d9589aadfe646a6f711038e0270b-600x363.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183530701_2279d9589aadfe646a6f711038e0270b-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183530701_2279d9589aadfe646a6f711038e0270b-768x465.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183530701_2279d9589aadfe646a6f711038e0270b-1536x930.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125183530701_2279d9589aadfe646a6f711038e0270b.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un soldato turco osserva dalle alture oltre il confine la battaglia di Kobane a inizio 2015</figcaption></figure>



<p>In particolare, per la testata americana&#8221;ci sono anche <a href="https://npasyria.com/en/120479/">segnalazioni</a> secondo cui la coalizione guidata dagli USA avrebbe iniziato la costruzione di una base militare a Kobane, ma ciò è stato <a href="https://www.defense.gov/News/Transcripts/Transcript/Article/4021412/deputy-pentagon-press-secretary-sabrina-singh-holds-press-briefing/">smentito dal Pentagono</a>&#8220;, che &#8220;ha <a href="https://thecradle.co/articles/pentagon-confirms-around-2000-us-troops-deployed-in-syria">ammesso</a> tuttavia che ora ci sono 2.000 soldati USA in Siria, <strong>più del doppio del numero che si pensava in precedenza fosse <a href="https://nationalinterest.org/feature/what-point-us-military-presence-syria-209945">schierato lì</a></strong>&#8220;. </p>



<p>Il futuro del Kurdistan siriano è incerto, e dai primi abboccamenti tra Erdogan e il neo-insediato <strong>Donald Trump</strong>, già in passato attento alle richieste securitarie di Ankara ai suoi confini, capiremo se Kobane potrà tornare una <strong>linea del fronte, dieci anni dopo</strong>, in un Medio Oriente che produce più storia di quanta ne riesca, inevitabilmente, a digerire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/dallisis-a-erdogan-kobane-dieci-anni-dopo-e-sempre-in-prima-linea.html">Dall&#8217;Isis a Erdogan, Kobane dieci anni dopo è sempre in prima linea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cuba via dalla lista di Stati sponsor del terrorismo prepara la svolta su al-Jolani?</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/cuba-via-dalla-lista-di-stati-sponsor-del-terrorismo-prepara-la-svolta-su-al-jolani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 08:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=452558</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cuba non è più uno &#8220;Stato sponsor del terrorismo&#8221;, almeno per gli Usa e ammesso che lo sia mai stata nella sua storia. L&#8217;amministrazione di Joe Biden, nei suoi ultimi giorni, ha deciso di rimuovere L&#8217;Avana dalla lista del Dipartimento di Stato che connota i nemici statuali ritenuti più pericolosi da Washington. Perché Cuba viene &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cuba-via-dalla-lista-di-stati-sponsor-del-terrorismo-prepara-la-svolta-su-al-jolani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cuba-via-dalla-lista-di-stati-sponsor-del-terrorismo-prepara-la-svolta-su-al-jolani.html">Cuba via dalla lista di Stati sponsor del terrorismo prepara la svolta su al-Jolani?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cuba non è più uno &#8220;<strong>Stato sponsor del terrorismo&#8221;</strong>, almeno per gli Usa e ammesso che lo sia mai stata nella sua storia. L&#8217;amministrazione di Joe Biden, nei suoi ultimi giorni, ha <strong>deciso di rimuovere L&#8217;Avana</strong> dalla lista del <strong>Dipartimento di Stato</strong> che connota i nemici statuali ritenuti più pericolosi da Washington. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Cuba viene rimossa proprio ora</h2>



<p>La mossa avviene dopo quattro anni in cui il governo del Partito Democratico non aveva invertito l&#8217;inserimento nella lista fatta da <strong>Donald Trump</strong> al termine del suo primo mandato, dopo quattro anni di duro braccio di ferro tra Washington e L&#8217;Avana, e alla vigilia del ritorno alla Casa Bianca del tycoon repubblicano. </p>



<p>E non c&#8217;è dubbio che se da un lato la mossa mostra la buona volontà di Biden di dare un segno dopo la <strong>riuscita triangolazione diplomatica</strong> con Cuba e il Vaticano, attivo a mediare tra i due Paesi americani dai tempi dell&#8217;amministrazione Obama, per il rilascio di 535 prigionieri politici da parte del governo di Manuel Diaz-Canel, dall&#8217;altro la manovra apre a prospettive geopolitiche più ampie. Una su tutte: <strong>la rimozione dalla <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-militante-a-rivoluzionario-cosi-wikipedia-cambia-la-storia-di-al-jolani.html">lista della Siria guidata da Abu Mohammad al-Jolani.</a></strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi c&#8217;è nella &#8220;lista nera&#8221; Usa</h2>



<p>Cosa c&#8217;entra la Siria con Cuba? Molto. La lista degli Stati sponsor del terrorismo di Foggy Bottom consente al governo Usa di<strong> sanzionare unilateralmente in forma draconiana</strong> quei Paesi che sono ritenuti colpevoli di finanziare fuori dai propri confini <strong>attività terroristiche direttamente minacciose per la sicurezza nazionale americana</strong> o di aver sostenuto attacchi a infrastrutture militari e civili degli Usa in patria e all&#8217;estero. </p>



<p>Ebbene, tramite questa lista Washington avoca a sé la possibilità di imporre una restrizione degli aiuti esteri, lo stop di vendita di armamenti e tecnologie dual-use e varie forme di sanzioni commerciali e finanziarie, sfruttando il peso geopolitico e il ruolo del dollaro come moneta di scambio come leve per garantire un&#8217;analoga applicazione da parte dei Paesi alleati. Fino a ieri la legge americana identificava nella lista quattro Stati: <strong>Corea del Nord, Cuba, Iran e Siria</strong>. </p>



<p>Di questi quattro, la Siria oggi guidata da Abu Mohammad al-Jolani è il membro più longevo, nonché l&#8217;unico a essere parte dell&#8217;elenco dalla sua prima emanazione, nel 1979, quando vi fu inserita assieme a Iraq, Libia e Yemen del Sud. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/dossier/i-dieci-giorni-che-hanno-sconvolto-la-siria">La caduta del <strong>regime di Bashar al-Assad</strong></a> a dicembre, la fine della taglia su al-Jolani e l&#8217;apertura alla fine delle sanzioni alla Siria <strong>preludono alla riconciliazione con Damasco</strong>, in cui Washington non vuole lasciare mano libera ad attori come la Turchia che hanno giocato da protagonisti nella caduta del Rais. Una rimozione della Siria che mantenesse Cuba parte della lista sarebbe apparsa politicamente ingiustificata. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cuba e Siria, destini incrociati?</h2>



<p>Del resto,<a href="https://it.insideover.com/difesa/cuba-le-stazioni-di-spionaggio-cinesi-che-preoccupano-gli-usa.html"> <strong>le accuse formulate negli anni contro Cuba</strong> </a>(parte della lista dal 1982 al 2015 e nuovamente dal 2021) si sono per trent&#8217;anni basate su un&#8217;interpretazione <strong>decisamente arbitraria del concetto di &#8220;terrorismo&#8221;</strong>, dato che a lungo la leadership di L&#8217;Avana guidata da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/fidel-castro-e-la-rivoluzione-cubana-epopea-o-tirannia.html">Fidel Castro</a> era accusata di appoggiare gruppi come i guerriglieri latinoamericani e gli indipendentisti comunisti di Angola e Mozambico che, però, spesso avevano come avversari, rispettivamente regimi castrensi o governi come quelli del Sudafrica dell&#8217;apartheid. Dal 2021 a oggi le accusa contro Cuba si sostanziano nei presunti rapporti con le Farc colombiane e nell&#8217;ospitalità data a qualche membro dell&#8217;Eta, organizzazione terrorista basca di stampo comunista che ha sospeso l&#8217;attività: un po&#8217; come includere la Francia per la presenza di ex membri delle Brigate Rosse protette dalla dottrina Mitterrand!</p>



<p>Al contrario, contro la Siria Washington ha <strong>promosso in oltre 45 anni accuse pesanti</strong>, che vanno dalla vicinanza a gruppi come Hezbollah a, si legge <a href="https://web.archive.org/web/20230330072245/https://www.state.gov/wp-content/uploads/2023/02/Country_Reports_2021_Complete_MASTER.no_maps-011323-Accessible.pdf">nell&#8217;edizione 2021 del Country Reports on Terrorism</a>,&#8221;un atteggiamento permissivo del regime di Assad nei confronti di Al-Qaeda che ne ha alimentato la crescita assieme a quella dell&#8217;Isis&#8221;. </p>



<p>In un Paese in guerra civile <strong>come era la Siria allora queste accuse potevano apparire complesse</strong>, ma nella politica americana la chiave di lettura era chiara: si accusava Damasco di sostenere il terrorismo sciita e di aver contribuito, prima e dopo la guerra civile, a far dilagare al-Qaeda e Isis con scelte politiche scellerate. Ebbene, oggi un processo di riavvicinamento degli Usa al governo guidato da un gruppo, Hay&#8217;at Tahrir al-Sham, erede di al-Qaeda dovrà passare, per completarsi, inevitabilmente nella rimozione dalla più coercitiva delle liste del Dipartimento di Stato. Lasciare Cuba in <strong>compagnia di Iran e Corea del Nord,</strong> Stati &#8220;canaglia&#8221; secondo l&#8217;interpretazione degli Usa, sarebbe difficile da spiegare. La mossa di rimuovere L&#8217;Avana, dunque, risponde sia alla volontà di Biden di invertire l&#8217;antistorica scelta di Trump del 2021, che The Donald non sembra aver fretta di ripristinare, sia alla necessità di <strong>spianare la strada al suo successore per la distensione con al-Jolani</strong>. A dimostrazione della convenienza del concetto di &#8220;terrorismo&#8221; secondo la superpotenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/cuba-via-dalla-lista-di-stati-sponsor-del-terrorismo-prepara-la-svolta-su-al-jolani.html">Cuba via dalla lista di Stati sponsor del terrorismo prepara la svolta su al-Jolani?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Siria, stipendi pubblici +400%. Ma i soldi da dove arrivano?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-governo-provvisorio-siriano-pianifica-un-rialzo-del-400-degli-stipendi-pubblici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Umbrello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 13:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Tahrir al-Sham]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=451939</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro delle Finanze siriano ha recentemente annunciato un aumento del 400% degli stipendi dei dipendenti pubblici, una misura destinata a suscitare reazioni contrastanti in un Paese devastato da oltre un decennio di conflitto. L&#8217;annuncio arriva in un momento in cui la Siria è alle prese con una profonda crisi economica, caratterizzata da un&#8217;iperinflazione che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-provvisorio-siriano-pianifica-un-rialzo-del-400-degli-stipendi-pubblici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-provvisorio-siriano-pianifica-un-rialzo-del-400-degli-stipendi-pubblici.html">Siria, stipendi pubblici +400%. Ma i soldi da dove arrivano?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241209094556824_997f819c84fbd4fea3a7ce3a1164eaa9-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro delle Finanze siriano ha recentemente annunciato un <strong>aumento del 400% degli stipendi dei dipendenti pubblici</strong>, una misura destinata a suscitare reazioni contrastanti in un Paese devastato da oltre un decennio di conflitto.</p>



<p>L&#8217;annuncio arriva in un momento in cui la Siria è alle prese con una profonda crisi economica, caratterizzata da un&#8217;iperinflazione che ha eroso il potere d&#8217;acquisto della lira siriana e da una diffusa povertà. Secondo le ultime stime, oltre il 69% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, e la disoccupazione è dilagante.</p>



<p>L&#8217;aumento degli stipendi, se da un lato potrebbe rappresentare un primo passo per alleviare le difficoltà economiche dei dipendenti pubblici, dall&#8217;altro dà vita a numerosi interrogativi. Quali saranno le conseguenze a lungo termine per<a href="https://it.insideover.com/guerra/jolanomics-come-hayat-tahrir-al-sham-ha-finanziato-il-suo-stato-a-idlib.html"> le finanze pubbliche già fortemente indebolite? </a>In che misura l&#8217;aumento degli stipendi riuscirà a contrastare l&#8217;impennata dei prezzi? E, soprattutto, come verrà finanziato questo provvedimento in una circostanza di grave crisi economica? L&#8217;aumento degli stipendi rappresenta un segnale importante, ma non è sufficiente a risolvere i problemi strutturali dell&#8217;economia siriana. Per avviare un processo di ricostruzione duraturo, sarà necessario mettere in atto una serie di riforme economiche e politiche volte a stabilizzare la moneta, a rilanciare la produzione e a combattere la corruzione.</p>



<p><strong>Il costo di questa promessa è stimato in 1,65 bilioni di lire siriane, circa 127 milioni di dollari</strong>. Ma da dove proverranno questi fondi? La risposta, come spesso accade, è un enigma: risorse statali già esistenti, aiuti regionali, investimenti e quel tesoro congelato all&#8217;estero – beni siriani che il nuovo governo vorrebbe recuperare, in una vera e propria caccia al tesoro tra banche e cavilli legali.</p>



<p><strong>Mohammed Abazeed</strong>, ministro delle Finanze del governo provvisorio, ha definito l&#8217;aumento salariale &#8220;<em>un primo passo verso una soluzione di emergenza&#8221;</em>, come ha <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/syrian-caretaker-government-hike-public-sector-salaries-by-400-next-month-2025-01-05/">riferito</a> alla Reuters. Un&#8217;operazione chirurgica sulla macchina statale che ha portato alla revisione dei dati di 1,3 milioni di dipendenti pubblici: eliminati i &#8220;fantasmi&#8221; dal libro paga, sono rimasti solo i dipendenti attivi, con competenze utili alla ricostruzione.</p>



<p>Sotto il regime di Bashar al-Assad, gli stipendi nel settore pubblico si aggiravano intorno ai miseri 25 dollari al mese, una cifra che condannava milioni di siriani alla fame. Una situazione di stallo che il nuovo governo, nato dalle <a href="https://it.insideover.com/dossier/i-dieci-giorni-che-hanno-sconvolto-la-siria">ceneri </a>di un regime ultracinquantennale, sta cercando di superare. Ma il passato incombe e le casse dello Stato sono quasi vuote, con una moneta che perde valore giorno dopo giorno. Nonostante le difficoltà, il ministro delle Finanze Abazeed promette un futuro migliore, sostenendo che <strong>gli investimenti internazionali e l&#8217;aiuto dei paesi vicini saranno un&#8217;ancora di salvezza</strong>. Un&#8217;affermazione audace, se si considera lo stato in cui versa il Paese. Un sogno ambizioso, ma forse l&#8217;unico in grado di tenere in vita lo spirito di una popolazione provata.</p>



<p>Inoltre, il governo provvisorio non si ferma agli stipendi, sta lavorando intensamente per<strong> alleggerare il carico fiscale sui contribuenti</strong>. Entro tre mesi è prevista una riforma del sistema fiscale finalizzata a garantire una maggiore equità. Una prima bozza sarà pronta entro quattro mesi, con l&#8217;obiettivo di esentare, per quanto possibile, i contribuenti da sanzioni e interessi.</p>



<p>La storia, però, non si ferma ai confini regionali. Le dinamiche di potere a livello internazionale stanno cambiando, e la Siria si trova a essere un terreno di confronto tra le grandi potenze. Dopo anni di aspre sanzioni imposte sotto il regime di Assad, <strong>gli Stati Uniti si apprestano ad allentare la loro morsa sull&#8217;economia siriana</strong>. Come <a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/u-s-to-ease-aid-restrictions-for-syria-in-limited-show-of-support-for-new-government-26835e9c">riportato </a>dal Wall Street Journal, l&#8217;amministrazione Biden ha autorizzato, nel corso del weekend, un allentamento delle restrizioni economiche. La decisione, che autorizza il Dipartimento del Tesoro a concedere esenzioni per la fornitura di beni essenziali come acqua, elettricità e aiuti umanitari, rappresenta un significativo cambio di rotta nella politica statunitense nei confronti della Siria. Un segnale, questo, che apre un nuovo dialogo con i nuovi governanti islamisti, saliti al potere dopo la caduta del regime di Assad.</p>



<p>La mossa americana, in questo scenario geopolitico così articolato, potrebbe fungere da catalizzatore per una serie di riforme, come l&#8217;aumento degli stipendi annunciato dal governo provvisorio. Tuttavia, la cautela rimane d&#8217;obbligo. <strong>Gli Stati Uniti, pur allentando la presa, intendono mantenere una certa influenza sulla scena politica siriana</strong>, cercando di plasmare un nuovo ordine regionale a loro favore.</p>



<p>Si apre, dunque, una fase di transizione delicata e complessa. La Siria, sconvolta dalla guerra, cerca di ricomporre i cocci di un passato lacerato. Ma la strada verso la ricostruzione è ancora lunga e tortuosa, e gli equilibri geopolitici regionali potrebbero subire profonde trasformazioni.</p>



<p>Il cambio di regime ha risvegliato speranze, ma le ferite della guerra sono ancora aperte. La Siria è un Paese in bilico, con troppe variabili pronte a far saltare il fragile equilibrio. C’è chi vede la fine del regime di Assad come una vittoria, un’epopea da raccontare. Ma le domande restano: quale futuro per una società devastata? E a quale prezzo? La storia della Siria non è il ritratto di un’umanità in cerca di risposte tra le macerie, un dramma in cui promesse e realtà si sfiorano senza mai toccarsi davvero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-provvisorio-siriano-pianifica-un-rialzo-del-400-degli-stipendi-pubblici.html">Siria, stipendi pubblici +400%. Ma i soldi da dove arrivano?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sdoganare al-Jolani? La rischiosa diplomazia europea in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sdoganare-al-jolani-la-rischiosa-diplomazia-europea-in-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 16:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Hayat Tahrir al-Sham]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=451495</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1014" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-600x317.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-1024x541.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-768x406.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-1536x811.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente visita dei ministri degli Esteri Jean-Noel Barrot e Annalena Baerbock in Siria rappresenta un momento cruciale per la politica estera europea e per il futuro di una regione devastata da anni di guerra civile. La caduta del regime di Bashar al-Assad, avvenuta l’8 dicembre 2024, ha creato un vuoto di potere che l’Europa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sdoganare-al-jolani-la-rischiosa-diplomazia-europea-in-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sdoganare-al-jolani-la-rischiosa-diplomazia-europea-in-siria.html">Sdoganare al-Jolani? La rischiosa diplomazia europea in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1014" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-600x317.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-1024x541.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-768x406.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250106102937479_37feba4c0348e14c6be9455630cd53da-e1736280565976-1536x811.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente visita dei ministri degli Esteri Jean-Noel Barrot e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html">Annalena Baerbock </a>in Siria rappresenta un momento cruciale per la politica estera europea e per il futuro di una regione devastata da anni di guerra civile. <strong>La caduta del regime di Bashar al-Assad, avvenuta l’8 dicembre 2024</strong>, ha creato un vuoto di potere che l’Europa sembra intenzionata a colmare, cercando di ristabilire una forma di dialogo con i nuovi leader del Paese, nonostante la loro controversa natura. Questo incontro non è solo un atto diplomatico, ma un calcolo politico estremamente rischioso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un approccio pragmatico o compromesso morale?</h2>



<p>La scelta di Barrot e Baerbock di incontrare <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-militante-a-rivoluzionario-cosi-wikipedia-cambia-la-storia-di-al-jolani.html">Abu Mohammad al-Jolani</a>, al secolo Ahmad al-Sharaa, leader di <a href="https://it.insideover.com/guerra/jolanomics-come-hayat-tahrir-al-sham-ha-finanziato-il-suo-stato-a-idlib.html">Hayat Tahrir al-Sham (HTS)</a>, è carica di implicazioni. L’HTS, un gruppo classificato come terroristico dall’Unione Europea, è riuscito a prendere il controllo del Paese grazie a un’offensiva militare rapida e coordinata. Tuttavia, i dubbi sulla capacità dell’HTS di trasformarsi in un attore politico moderato e inclusivo restano enormi. La visita può essere letta come un tentativo di sfruttare un’apertura politica, ma rischia di legittimare un gruppo con un passato segnato da violenze e ideologie estremiste.</p>



<p>In questo contesto, l’approccio europeo riflette una strategia pragmatica. Dopo anni di marginalizzazione politica e di sanzioni, l’UE sembra riconoscere che ignorare la nuova leadership siriana potrebbe precludere qualsiasi forma di influenza sul futuro del Paese. Tuttavia, questa scelta solleva interrogativi morali: <strong>è giustificabile dialogare con un attore come l’HTS pur di garantire la stabilità regionale e la sicurezza europea?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le implicazioni geopolitiche</h2>



<p>Questa mossa arriva in un momento di estrema complessità geopolitica. La fuga di Assad in Russia pone Mosca in una posizione ambigua: privata di un alleato chiave in Medio Oriente, ma potenzialmente <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-siria-non-ferma-la-russia-il-ponte-aereo-e-le-grandi-manovre-in-libia.html">pronta a sfruttare il caos</a></strong> per rinegoziare il proprio ruolo nella regione. La visita dei due ministri segna un tentativo di consolidare la presenza europea in Siria, in un momento in cui gli Stati Uniti sembrano concentrati su altre priorità globali, come la competizione con la Cina e il contenimento della crisi in Ucraina.</p>



<p>Inoltre, la<strong> Germania e la Francia </strong>sono sotto pressione interna per affrontare la questione dei rifugiati siriani. Con quasi un milione di cittadini siriani in Germania, molti dei quali con status di rifugiato, un processo di stabilizzazione politica in Siria potrebbe rappresentare un primo passo verso il rimpatrio volontario di parte di questa popolazione. Tuttavia, il blocco delle richieste di asilo imposto da Berlino subito dopo la caduta di Assad dimostra che l’Europa intende adottare una linea dura, nonostante le promesse di inclusività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un delicato gioco di equilibri</h2>



<p>Barrot e Baerbock hanno cercato di bilanciare le esigenze di sicurezza con quelle di giustizia, visitando il carcere di Saydnaya, simbolo delle atrocità del regime di Assad. La loro condanna delle violazioni dei diritti umani e la richiesta di distruggere gli arsenali chimici ereditati evidenziano un tentativo di porre condizioni concrete per l’avvio di un dialogo costruttivo. Tuttavia, queste richieste rischiano di essere percepite come ingerenze dai nuovi leader siriani, complicando ulteriormente la già fragile relazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>La visita dei ministri francese e tedesco è un passo significativo ma rischioso. L’Europa cerca di posizionarsi come un attore chiave nella ricostruzione siriana, ma la scelta di dialogare con un gruppo come l’HTS rischia di alienare alleati e compromettere la propria credibilità morale. In un Medio Oriente sempre più frammentato, ogni mossa diplomatica deve essere calcolata con estrema attenzione per evitare di alimentare ulteriormente le tensioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sdoganare-al-jolani-la-rischiosa-diplomazia-europea-in-siria.html">Sdoganare al-Jolani? La rischiosa diplomazia europea in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il triangolo sì: al-Jolani al rimbalzo tra Turchia, Qatar e Arabia Saudita</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-triangolo-si-al-jolani-al-rimbalzo-tra-turchia-qatar-e-arabia-saudita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 07:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=451140</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova diplomazia siriana nell&#8217;era post- Bashar al-Assad comincia dove era iniziata la fase finale di quella del precedente Governo: dall&#8217;Arabia Saudita. Nel 2023 l&#8217;invito di Assad a Gedda, al summit annuale della Lega Araba, aveva segnato l&#8217;inizio del disgelo tra il rais e i Paesi del Golfo che a lungo avevano cercato di abbatterlo. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-triangolo-si-al-jolani-al-rimbalzo-tra-turchia-qatar-e-arabia-saudita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-triangolo-si-al-jolani-al-rimbalzo-tra-turchia-qatar-e-arabia-saudita.html">Il triangolo sì: al-Jolani al rimbalzo tra Turchia, Qatar e Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250103091618202_0c703943b56cca5583343f30e3f97182-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova diplomazia siriana nell&#8217;era post- <strong>Bashar al-Assad</strong> comincia dove era iniziata la fase finale di quella del precedente Governo: dall&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>. Nel 2023 l&#8217;invito di Assad a Gedda, al summit annuale della Lega Araba, aveva segnato l&#8217;inizio del disgelo tra il rais e i Paesi del Golfo che a lungo avevano cercato di abbatterlo. Oggi, a inizio 2025, con la visita a Riad di un&#8217;importante delegazione proveniente da Damasco si rilancia la nuova Siria targata <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/abu-al-jolani-il-jihadista-dalle-mille-vite-che-mira-a-guidare-la-siria.html">Abu Mohammad al-Jolani</a></strong>. O, meglio, Ahmed al-Sharaa, il nome da civile che al-Jolani aveva prima di iniziare giovanissimo, vent&#8217;anni fa, la trafila in Al-Qaeda che l&#8217;avrebbe portato a fondare Al-Nusra prima e <a href="https://it.insideover.com/guerra/jolanomics-come-hayat-tahrir-al-sham-ha-finanziato-il-suo-stato-a-idlib.html">Hay&#8217;at Tahrir al-Sham poi.</a></p>



<p>Nella giornata del 2 gennaio, a Riad, capitale dell&#8217;Arabia Saudita, sono arrivati il ministro della Difesa di Damasco <strong>Murhaf Abu Qasra </strong>e il capo dell&#8217;intelligence <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-capo-dellintelligence-in-siria-sanzionato-dallonu.html">Anas Khattab</a></strong> per incontri di alto profilo con la diplomazia saudita. L&#8217;obiettivo? <strong>Sancire i nuovi rapporti con il Paese centrale nel sistema del mondo arabo e dell&#8217;Islam sunnita</strong>, discutere possibili cooperazioni in materia di sicurezza e stabilizzazione della regione e, con ogni probabilità, mandare un messaggio legato alla volontà politica dei principali danti causa del nuovo regime di Damasco, il Qatar e, soprattutto, la <strong>Turchia</strong>. In un Medio Oriente in ebollizione, dove nuove conflittualità rischiano continuamente di emergere, in cui rimane la mina vagante del conflitto tra Israele e Hamas, la nuova Siria targata al-Jolani è <strong>indubbiamente legata alla Fratellanza Musulmana</strong> e, soprattutto, al governo di <strong>Ankara, che si proietta come egemone nel Paese levantino</strong>.</p>



<p>Parlare ai sauditi significa, dunque, discutere delle nuove linee di faglia del mondo arabo-musulmano e mandare un messaggio distensivo: la nuova Siria non intende rinfocolare le tensioni geopolitiche che a lungo hanno diviso il campo saudita da quello turco-qatariota proprio all&#8217;ombra della comune volontà di defenestrare il regime di Assad prima e di cercare una forma di dialogo poi. Riad, assieme agli Emirati Arabi Uniti, aveva <strong>riaccolto con attenzione <a href="https://it.insideover.com/politica/ambasciatori-e-lega-araba-ora-i-paesi-del-golfo-riabilitano-assad.html">Assad nella Lega Araba</a></strong> per la prima volta dal 2011, anno dell&#8217;espulsione della Siria, puntando ai ricchi affari che la ricostruzione del Paese avrebbe garantito. </p>



<p>Il quadro ora non cambia e, anzi, per i patroni della nuova Siria, a partire da <a href="https://it.insideover.com/economia/la-siria-ora-entra-nella-via-della-seta-quella-turca-pero.html"><strong>Recep Tayyip Erdogan</strong>, </a>una distensione regionale potrà favorire il ruolo della Siria nei progetti di connettività trans-mediorientale che nell&#8217;ottica di Ankara dovranno favorire la centralità commerciale e geoeconomica di Ankara, espandendo i legami infrastrutturali<a href="https://it.insideover.com/economia/dal-golfo-persico-alleuropa-via-iraq-e-turchia-con-un-progetto-made-in-italy-cosi-cambia-il-medio-oriente.html"> dall&#8217;Anatolia alla Siria e all&#8217;Iraq</a>, in una riproposizione moderna dei vecchi progetti dell&#8217;Impero Ottomano per una ferrovia da Istanbul a Bassora.</p>



<p>La visita è stata preceduta da un&#8217;intervista di al-Jolani alla televisione saudita Al Arabiya in cui ha ricordato che l&#8217;Arabia Saudita &#8220;avrà sicuramente un ruolo importante nel futuro della Siria&#8221; e ci saranno &#8220;grandi opportunità di investimento&#8221;. In seguito aveva incontrato,<a href="https://www.ft.com/content/67f6c4e1-d607-407d-9748-bfdf18d979cb"> come ricorda il <em>Financial Times,</em></a> il ministro degli Esteri del Kuwait Abdullah al-Yahya e Jasem al-Budaiwi, segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo,&nbsp;che parlando alla nuova Siria possono anche parlare alla Turchia e alle sue volontà politiche.</p>



<p>Sul breve periodo, Ankara spera in un Medio Oriente più disteso per  aprire la strada all&#8217;incasso dei <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-guerra-ombra-delle-spie-turche-per-blindare-le-milizie-siriane.html">dividendi del <strong>sostegno logistico e d&#8217;intelligence ai militanti siriani</strong> </a>che hanno rovesciato Assad e, en passant, poter regolare, autonomamente, i conti con i rivali curdi delle Forze Siriane Democratiche (Sdf). <strong>Per al-Jolani</strong>, invece, l&#8217;obiettivo è ricevere l&#8217;imprimatur della Lega Araba alla transizione. Questa prima visita permette a tutti gli attori in campo di segnare un punto verso la normalizzazione dei rapporti multilaterali riguardanti la Siria. Ma, chiaramente, poco lascia di risolto sul nodo, tuttora aperto, della tutela delle minoranze,<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/armeni-in-fuga-la-nuova-siria-targata-turchia-ricorda-troppo-il-passato.html"> specie quelle cristiane</a>, in una Siria <a href="https://it.insideover.com/guerra/assad-e-caduto-ma-la-siria-e-ancora-nel-caos.html">a trazione islamista la cui stabilità è ancora tutta da costruire.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-triangolo-si-al-jolani-al-rimbalzo-tra-turchia-qatar-e-arabia-saudita.html">Il triangolo sì: al-Jolani al rimbalzo tra Turchia, Qatar e Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 69/436 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 11:47:24 by W3 Total Cache
-->