<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Abdel Fattah al-Sisi Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/abdel-fattah-al-sisi-7/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/abdel-fattah-al-sisi-7</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Dec 2025 16:05:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Abdel Fattah al-Sisi Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/abdel-fattah-al-sisi-7</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Israele-Egitto, maxi-accordo sul gas da 35 miliardi di dollari</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/israele-egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 16:05:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=498377</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1240" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-1536x992.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-600x388.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un asse energetico da 35 miliardi di dollari: Israele ed Egitto rafforzano la loro cooperazione strategica a tutto campo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/israele-egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari.html">Israele-Egitto, maxi-accordo sul gas da 35 miliardi di dollari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1240" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-1536x992.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Israele-Egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari-600x388.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un asse energetico da <strong>35 miliardi di dollari: Israele ed Egitto</strong> rafforzano la loro cooperazione in ambito economico con un nuovo accordo per la <strong>fornitura di gas naturale dallo Stato Ebraico al Paese nordafricano</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Israele-Egitto, asse sul gas</h2>



<p>Il Cairo si è accordata per acquistare 130 miliardi di metri cubi di gas dal 2026 al 2040, fornendo a Tel Aviv <strong>entrate per l&#8217;erario pubblico pari a 18 miliardi di dollari, </strong>che partiranno con incassi da mezzo miliardo l&#8217;anno nel 2026 e saliranno fino a toccare <strong>1,9 miliardi di dollari nel 2033</strong>. Si estende un vecchio accordo del 2019, quando nel pieno del grande gioco del gas nel Mediterraneo orientale (che toccava anche progetti orientati verso l&#8217;Europa come il gasdotto EastMed oggi sostanzialmente archiviato) si plasmò l&#8217;asse energetico tra <strong>Benjamin Netanyahu, </strong>premier d&#8217;Israele, e il presidente egiziano <strong>Abdel Fattah al-Sisi.</strong></p>



<p>Il gas sarà estratto nel giacimento offshore <strong>Leviathan, il più grande di Israele</strong>, e contribuirà a alleviare l&#8217;annosa crisi energetica dell&#8217;Egitto. Il Cairo consuma mediamente 175,6 milioni di metri cubi di gas ogni giorno per alimentare la sua economia e la sua società e ne produce solo 141,6, anche dopo l&#8217;entrata in operatività del grande giacimento Zohr, scoperto da Eni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La perenne crisi energetica del Cairo</h2>



<p>Una sottocapacità del 20% che sarà colmata anche con il contributo israeliano, dato che da tempo Il Cairo è in apnea: &#8220;Accordi come il contratto per gas naturale liquefatto da 3 miliardi di dollari con Shell e TotalEnergies per 60 carichi all&#8217;inizio del 2025 evidenziano vulnerabilità, insieme agli sforzi per rilanciare giacimenti come Zohr&#8221;,<a href="https://english.ahram.org.eg/News/558887.aspx"> nota <em>Ahram</em> aggiungendo </a>che &#8220;le importazioni sono previste fino a giugno 2026 per soddisfare la crescente domanda&#8221;. <strong>Israele fornirà gas via tubo più economico</strong> e mira a ridurre tra gli 1 e i 2 miliardi di metri cubi le importazioni annue di Gnl da parte de Il Cairo, sostituendole con l&#8217;estrazione di Leviathan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mano degli Usa</h2>



<p>L&#8217;accordo, confermato ieri da Netanyahu e dal ministro dell&#8217;Energia israeliano <strong>Eli Cohen</strong>, era nell&#8217;aria da mesi e attendeva la ratifica israeliana. <a href="https://www.timesofisrael.com/historic-moment-netanyahu-announces-record-natural-gas-deal-with-egypt/">Il <em>Times of Israel</em> </a>scrive di aver appreso che &#8220;gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo significativo nel fare pressione su Cohen e Netanyahu affinché stipulassero un accordo con l&#8217;Egitto, e il Segretario all&#8217;Energia statunitense <strong>Chris Wright</strong> ha annullato una visita di sei giorni in Israele a ottobre, dopo che Cohen si è rifiutato di firmare l&#8217;accordo&#8221;.</p>



<p><strong>Washington mira a far sì che l&#8217;asse energetico Cairo-Tel Aviv</strong> rafforzi la vicinanza dell&#8217;Egitto e di al-Sisi, strategici nel quadrante Medio Oriente/Nordafrica, al campo occidentale, <strong>sbarri la strada del mercato locale del gas</strong> alla rivale Russia e garantisca le aziende presenti nel consorzio che opera in Leviathan. Tra queste, oltre alla israeliana NewMed Energy, c&#8217;è anche l&#8217;americana <a href="https://it.insideover.com/energia/il-grande-gioco-del-petrolio-chevron-e-exxon-rilanciano-la-produzione-lukoil-vende-gli-asset-esteri.html#google_vignette">Chevron. </a></p>



<p>Quest&#8217;ultima è strategica nella manovra di <em>energy dominance</em> dell&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump: &#8220;Chevron, che ora è l&#8217;attore chiave nel settore energetico israeliano, spera di utilizzare la sua posizione in Israele, Egitto e Cipro come&nbsp; <a href="https://www.nytimes.com/2023/07/27/business/energy-environment/israel-gas-europe.html?searchResultPosition=6">trampolino di lancio regionale per diventare un importante esportatore in Europa</a>&#8220;, nota<a href="https://www.nytimes.com/2025/12/17/world/middleeast/israel-gas-deal-egypt.html"> il New York Times.</a> Donald Trump starebbe mirando a organizzare nelle prossime settimane un vertice a tre negli Usa con Netanyahu e Al-Sisi per discutere dei dossier comuni, da Gaza al gas stesso.</p>



<p><a href="https://www.israelhayom.com/2025/12/18/the-real-purpose-of-israels-gas-deal-with-egypt/">Israel Hayom nota </a>che per i funzionari di Tel Aviv <strong>l&#8217;obiettivo è fare del gas una leva per avvicinare al Paese l&#8217;Egitto</strong> e concordare, sul dossier Gaza, una linea comune orientata a non lasciare spazi di manovra eccessivi ad Hamas:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>In Israele, i funzionari ritengono che, una volta iniziate le forniture di gas e quando l&#8217;Egitto diventerà dipendente energeticamente dal gas israeliano, questa dipendenza servirà da leva per dissuadere il Cairo dal violare il trattato di pace. Sostengono inoltre che, se Israele non avesse fornito gas all&#8217;Egitto, il suo vicino meridionale si sarebbe rivolto al Qatar.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Assi energetici, crisi geopolitiche</h2>



<p><strong>Gli Usa &#8220;accendono&#8221; <a href="https://it.insideover.com/energia/tra-usa-e-russia-la-guerra-del-gas-ha-un-solo-sconfitto-leuropa.html">la guerra fredda del gas</a></strong>, Israele ed Egitto siglano accordi strategici, l&#8217;energia torna motore di grandi cambi di rotta geopolitici. La diplomazia energetica lascia pensare a un trend costruttivo di dialogo e realismo. <a href="https://it.insideover.com/difesa/israle-gaza-la-diplomazia-delle-intelligence.html">Quello che l&#8217;Egitto, assieme a Qatar, Turchia e Usa</a>, <strong>ha provato a costruire mediando la tregua a Gaza</strong>. </p>



<p>L&#8217;asse energetico in rafforzamento disegna un futuro di <strong>cooperazione economica e politica, ipotizzando uno scenario di pace</strong>. Ma la spada di Damocle del caos pende ancora su un <a href="https://it.insideover.com/politica/gaza-e-oltre-parla-marco-minniti-litalia-sia-ponte-tra-occidente-e-sud-del-mondo.html">Medio Oriente ove la <strong>Fase 2 della tregua di Gaza ancora non si vede</strong>.</a> E proprio l&#8217;atavica tendenza israeliana a cercare l&#8217;egemonia con la forza, in prospettiva, rischia di fare anche dei più grandi progetti strategici una lettera morta.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/israele-egitto-maxi-accordo-sul-gas-da-35-miliardi-di-dollari.html">Israele-Egitto, maxi-accordo sul gas da 35 miliardi di dollari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parla Badr Abdelatty, ministro degli Esteri egiziano: &#8220;Ecco il &#8220;governo&#8221; di Gaza, approvato da Israele e Hamas&#8221; </title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/parla-badr-abdelatty-ministro-degli-esteri-egiziano-ecco-il-governo-di-gaza-approvato-da-israele-e-hamas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 08:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=490239</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-1024x515.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-1536x773.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-600x302.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro egiziano Badr Abdelatty annuncia i 15 tecnocrati del nuovo governo per la ricostruzione di Gaza, approvati da Israele e Hamas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/parla-badr-abdelatty-ministro-degli-esteri-egiziano-ecco-il-governo-di-gaza-approvato-da-israele-e-hamas.html">Parla Badr Abdelatty, ministro degli Esteri egiziano: &#8220;Ecco il &#8220;governo&#8221; di Gaza, approvato da Israele e Hamas&#8221; </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-1024x515.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-1536x773.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018205903791_b9c45fc9998e842e7b89912f435f4f45-e1760814048844-600x302.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Badr Ahmed Mohamed Abdelatty</strong>, ministro degli Affari Esteri dell’Egitto, è stato il primo a comunicare al mondo che erano stati<strong> selezionati i 15 tecnocrati del nuovo governo palestinese</strong> per amministrare la Gaza del dopoguerra. Il responsabile della politica estera del Cairo gestisce i rapporti internazionali dal suo ufficio nella Nuova Capitale Amministrativa, una città satellite a circa 45 chilometri dall’attuale capitale. Questo luogo, situato in una zona desertica a metà strada tra il Cairo e Suez, sarà il futuro politico ed amministrativo del grande paese arabo, ma oggi è ancora parzialmente in costruzione. Lo abbiamo raggiunto per porgli qualche domanda.</p>



<p>&#8220;Dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-summit-di-trump-e-al-sisi-per-la-pace-in-medio-oriente-da-gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari.html">l’enorme successo del summit di <strong>Sharm El Sheikh</strong></a>, co-presieduto da Donald Trump e dal presidente egiziano <strong>Abdel Fattah al-Sisi</strong>, era naturale che fosse l’Egitto a dare questa notizia- racconta orgogliosamente <strong>Badr Abdelatty</strong>&#8211; abbiamo la lista del nuovo governo di Gaza dove abbiamo incluso gli elementi migliori che possano ridare speranza ai gazawi. Al momento non possiamo rivelare chi siano per evitare speculazione o tentativi di influenza, ma la cosa più importante è mantenere la pace a Gaza e ricostruire la Striscia&#8221;.</p>



<p>Prima del vertice di Sharm El Sheikh, afferma, &#8220;il governo egiziano ha organizzato un incontro al Cairo con tutte le fazioni palestinesi. Hamas, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, la Jihad Islamica e anche l’Autorità Nazionale Palestinese hanno accettato di sedersi ad un tavolo per <strong>trovare un’intesa ed un piano d’azione comune</strong>&#8220;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Ecco il braccio esecutivo della nuova Gaza&#8221;</h2>



<p>Questa lista di persone, prosegue il ministro, &#8220;che voglio definire come eccellenti sia per capacità e per lo spirito di iniziativa, sarà il braccio esecutivo della nuova amministrazione di Gaza, mentre i fondi per la ricostruzione verranno amministrati dal Consiglio di Pace che sarà presieduto dal presidente statunitense Donald Trump. <strong>Tutti i nominativi inseriti sono stati approvati sia da Israele che da Hamas</strong> ed è stato un lavoro diplomatico complicato e attento alle necessità di tutti. Il governo egiziano ci tiene anche ad ammonire chiunque stia utilizzando questo momento di passaggio per vendette personali, abbiamo deciso di concedere tempo ad Hamas per consegnare le armi e amministrare questo periodo di transizione, ma la violenza deve cessare immediatamente&#8221;.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018210113898_0181c9a23444a661fd20024dbc2f7800-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-490242" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018210113898_0181c9a23444a661fd20024dbc2f7800-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018210113898_0181c9a23444a661fd20024dbc2f7800-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018210113898_0181c9a23444a661fd20024dbc2f7800-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018210113898_0181c9a23444a661fd20024dbc2f7800-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018210113898_0181c9a23444a661fd20024dbc2f7800-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251018210113898_0181c9a23444a661fd20024dbc2f7800.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il ruolo egiziano sembra crescere ogni giorno nel futuro della Striscia di Gaza e della Palestina. &#8220;Noi siamo stati i primi a pensare a quantificare un piano di ricostruzione per Gaza, oggi se dobbiamo pensare ad una cifra sara intorno ai 70 miliardi di dollari e <strong>servirà una grande coalizione internazionale tra Occidente e stati arabi e musulmani per poter mettere insieme una cifra del genere</strong>. La ricostruzione dovrà cominciare il prima possibile, senza che nessun cittadino di Gaza sia costretto a lasciare la Striscia, nemmeno per un giorno. L’Egitto è sempre stato totalmente contrario allo spostamento della popolazione, i palestinesi devono restare sulla loro terra perché è un loro diritto inalienabile&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La forza di interposizione dell&#8217;Egitto</h2>



<p>Stando a quanto riporta il <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/oct/18/egypt-expected-to-lead-global-stabilisation-force-in-gaza-say-diplomats">quotidiano inglese <em>The Guardian</em></a>, l’Egitto potrebbe guidare anche la forza di interposizione delle Nazioni Unite. &#8220;<strong>Stiamo lavorando per dare il nostro contributo alla creazione di questa fondamentale task force militare</strong>. Tuttavia è prematuro dire chi sarà al comando di questa missione, ma le nostre forze armate garantiscono altissimi standard di professionalità e tutto il mondo arabo e musulmano conosce le qualità dell’esercito egiziano. Soltanto la Turchia e l’Egitto hanno eserciti di grandi dimensioni, ma molti paesi arabi e musulmani hanno già dato la loro disponibilità a partecipare. Il Cairo non ha mai smesso di lavorare per raggiungere questa pace, siamo stati mediatori equi ed imparziali e tutti hanno riconosciuto il nostro impegno&#8221;. </p>



<p>&#8220;Questo Piano di pace &#8211; conclude il ministro &#8211; ci auguriamo che sia il primo passo verso la realizzazione di un vero stato palestinese, <strong>una cosa nella quale l’Egitto crede fortemente e che resta un pilastro della nostra politica estera</strong>&#8220;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/parla-badr-abdelatty-ministro-degli-esteri-egiziano-ecco-il-governo-di-gaza-approvato-da-israele-e-hamas.html">Parla Badr Abdelatty, ministro degli Esteri egiziano: &#8220;Ecco il &#8220;governo&#8221; di Gaza, approvato da Israele e Hamas&#8221; </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il summit di Trump e al-Sisi per la pace in Medio Oriente: da Gaza alla regione, tutti gli scenari</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-summit-di-trump-e-al-sisi-per-la-pace-in-medio-oriente-da-gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 04:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=489516</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="930" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-1024x496.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-1536x744.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-600x291.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il summit di Trump e al-Sisi per la pace in Medio Oriente: da Gaza alla regione, tutti gli scenari di cui discuteranno i leader.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-summit-di-trump-e-al-sisi-per-la-pace-in-medio-oriente-da-gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari.html">Il summit di Trump e al-Sisi per la pace in Medio Oriente: da Gaza alla regione, tutti gli scenari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="930" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-1024x496.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-1536x744.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Il-summit-di-Trump-e-al-Sisi-per-la-pace-in-Medio-Oriente-da-Gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari-e1760283658457-600x291.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente statunitense <strong>Donald Trump</strong> vivrà nella giornata odierna un duplice, grande momento: prima l&#8217;arrivo in <strong>Israele e il discorso alla Knesset</strong>, parlamento dello Stato Ebraico, per celebrare il cessate il fuoco con Hamas e la <strong>liberazione degli ostaggi</strong> detenuti dal 7 ottobre 2023 mediata da Washington e concretizzatasi oggi dopo 738 giorni.</p>



<p>Poi l&#8217;evento politicamente più sostanziale: il <strong>summit di Sharm-el-Sheikh</strong> convocato per dare solidità a quell&#8217;accordo di cessate il fuoco emerso nei giorni scorsi e provare a strutturare un patto per il Medio Oriente sull&#8217;onda lunga del negoziato andato in porto nella stessa località balneare pochi giorni fa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Usa e Egitto chiamano, il mondo arabo risponde</h2>



<p>Al summit co-presieduto da Trump e dal presidente egiziano <strong>Abdel Fattah al-Sisi</strong> ci sarà tutto il gotha del Medio Oriente, a partire dai leader dei Paesi che con Washington e Il Cairo hanno contribuito alla mediazione: <strong>il presidente turco Recep Tayyip Erdogan</strong> e l&#8217;emiro del <strong>Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani.</strong></p>



<p>I leader di Arabia Saudita, <strong>Mohammad bin Salman</strong>, e Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, completeranno la prima linea araba. Dall&#8217;Indonesia è atteso Prabowo Subianto, presidente di Giacarta, e dal Pakistan il primo ministro Shehbaz Sharif, che decidendo di estendere all&#8217;Arabia Saudita l&#8217;ombrello atomico di Islamabad è diventato un decisore coinvolto direttamente nel Medio Oriente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="829" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101217415480_39467d91501d9cac7f9c6fb65e8462f5-829x1024.jpg" alt="" class="wp-image-489522" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101217415480_39467d91501d9cac7f9c6fb65e8462f5-829x1024.jpg 829w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101217415480_39467d91501d9cac7f9c6fb65e8462f5-243x300.jpg 243w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101217415480_39467d91501d9cac7f9c6fb65e8462f5-768x949.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101217415480_39467d91501d9cac7f9c6fb65e8462f5-1243x1536.jpg 1243w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101217415480_39467d91501d9cac7f9c6fb65e8462f5-600x741.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025101217415480_39467d91501d9cac7f9c6fb65e8462f5.jpg 1554w" sizes="auto, (max-width: 829px) 100vw, 829px" /><figcaption class="wp-element-caption">Donald Trump e Abdel Fattah al-Sisi alla Casa Bianca il 3 aprile 2017</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le ambizioni di Trump e Al-Sisi</h2>



<p>Il summit dovrebbe svolgere diversi scopi. <strong>Trump intende ampliare il perimetro di consenso</strong> attorno a quello che ritiene &#8211; non a torto &#8211; un successo personale e dar slancio al piano concordato dal governo di Israele e da Hamas. </p>



<p>Per gli Usa <strong>serve tornare a mostrare leadership nella regione</strong> dopo che il rischio di un&#8217;eccessiva sovrapposizione a Tel Aviv aveva dato il là a una serie di smarcamenti non secondari, con il timore di un disarcionamento della distensione arabo-israeliana capace di aprir strade percorribili a Russia e Cina che si profilava all&#8217;orizzonte. </p>



<p>Soprattutto, Washington spera che non ci siano crisi paragonabili a quella scoppiata nel 2023 per poter concentrare risorse e mezzi Usa sulla <strong>difesa dell&#8217;emisfero occidentale</strong> e sul prioritario <strong>teatro del Pacifico</strong>.</p>



<p>Per molti altri convenuti il summit è un&#8217;occasione a sua volta da non perdere. Per al-Sisi, in particolare, è l&#8217;opportunità di mostrare il peso regionale di un Egitto che a lungo si è percepito fragile, tra l&#8217;ombra dell&#8217;esodo dei gazawi a Est, la fragilità della Libia a Ovest e l&#8217;ambigua combinazione tra la guerra civile in Sudan e la minaccia strategica sul Nilo posta dalla nuova maxi-diga etiope a Sud. Come nota il <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-870205"><em>Jerusalem Post,</em> il ruolo di <strong>paziente mediatore</strong> de Il Cairo è sembrato premiato: </a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La percezione generale è che l&#8217;Egitto stia ora aumentando la sua influenza e abbia un ruolo più ampio da svolgere. Ciò consolida il ruolo storico dell&#8217;Egitto nella regione. L&#8217;Egitto è stato storicamente uno dei principali centri di potere nel mondo arabo. Il Cairo è un importante centro culturale. Tuttavia, negli ultimi anni, l&#8217;influenza dell&#8217;Egitto si è fatta meno sentire. Ora, il Cairo sembra pronto a tornare al suo ruolo di Paese ospitante e promotore di stabilità e pace.&nbsp;</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma iraniano</h2>



<p>C&#8217;è probabilmente lo zampino egiziano dietro quanto riferito ieri mattina da Axios sul fatto che anche l&#8217;<strong>Iran e il suo presidente Masoud Pezeshkian fossero stati invitati</strong>. Sarebbe stato, se confermato, un gesto clamoroso, dato che avrebbe sostanzialmente portato Teheran allo stesso tavolo degli Usa del presidente Trump. </p>



<p><a href="https://shafaq.com/en/Middle-East/Iran-declines-invitation-to-US-led-Sharm-el-Sheikh-Gaza-peace-summit">L&#8217;Iran ha declinato ufficialmente</a> l&#8217;invito, giunto poche settimane dopo che proprio <a href="https://it.insideover.com/politica/legitto-media-liran-riapre-la-porta-agli-ispettori-nucleari-israele-spiazzata-ue-assente.html">Il Cairo ha mediato un accordo tra Teheran e l&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia </a>Atomica (Aiea), ma il fatto che si sia <strong>presentata questa voce esplicita, non smentita, la dice lunga sull&#8217;ambizione regionale della diplomazia</strong> dei mediatori. Ambizione che è propria anche di<a href="https://it.insideover.com/guerra/bombe-sul-paese-mediatore-israele-senza-limiti-attacca-hamas-in-qatar.html"> <strong>Qatar</strong></a><strong> e<a href="https://it.insideover.com/politica/la-prova-di-forza-di-erdogan-turchia-decisiva-per-il-cessate-il-fuoco-a-gaza.html"> Turchia</a></strong>, i quali hanno trasformato l&#8217;audacia di Israele, che è arrivata a colpire Doha il 9 settembre scorso, in un barrage capace di accelerare il tavolo delle trattative. Doha e Ankara spiccano come protagoniste al tavolo negoziale e la loro attenzione è principalmente sul <strong>consolidamento di un accordo di cui, va ricordato, Israele ha approvato per ora solo la Fase 1</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Europa al traino di Trump</h2>



<p><em>En passant</em>, saranno presenti anche i leader europei: sicuramente <strong>Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friedrich Merz e Keir Starmer</strong> saranno al tavolo di Sharm-el-Sheikh, ognuno con la propria <strong>visione per il futuro di Gaza</strong> e del ruolo dei rispettivi Paesi nel mantenimento della pace regionale. Questa volta non c&#8217;è neanche l&#8217;illusione di un ruolo concreto diverso da quello degli Usa, come successo durante il summit ad agosto sull&#8217;Ucraina dopo il vertice di Anchorage tra Trump e Vladimir Putin: i Paesi europei opereranno nella cornice americana, che è quella che per loro conta, e non hanno <strong>avuto, al netto delle dichiarazioni di alcuni politici, modo di toccare palla</strong> sui negoziati. Non saranno loro a spostare gli equilibri neanche in Egitto.</p>



<p><strong><em>Capire prima di giudicare. Raccontare prima di reagire. In InsideOver crediamo che il vero giornalismo nasca dall’impegno, dalla ricerca e dal coraggio di andare oltre le apparenze. Se anche tu pensi che l’informazione debba illuminare, non solo commentare, sostienici:<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"> abbonati a InsideOver.</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-summit-di-trump-e-al-sisi-per-la-pace-in-medio-oriente-da-gaza-alla-regione-tutti-gli-scenari.html">Il summit di Trump e al-Sisi per la pace in Medio Oriente: da Gaza alla regione, tutti gli scenari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Israele-Egitto, il patto del gas: Il Cairo dipende sempre più da Tel Aviv</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/israele-egitto-il-patto-del-gas-il-cairo-dipende-sempre-piu-da-tel-aviv.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 16:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=481567</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele-Egitto, il patto del gas: Il Cairo dipenderà sempre più da Tel Aviv, nonostante le proteste per Gaza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/israele-egitto-il-patto-del-gas-il-cairo-dipende-sempre-piu-da-tel-aviv.html">Israele-Egitto, il patto del gas: Il Cairo dipende sempre più da Tel Aviv</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506073216984_00c884c721474436ffd1df22c64ceaaf-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un accordo storico e impensabile fino a pochi decenni fa è stato concluso tra Egitto e Israele, rendendo il gas una nuova architrave del potere regionale. L’annuncio dell’accordo da <strong>35 miliardi di dollari</strong> fra la compagnia israeliana NewMed Energy, detentrice del 45% del giacimento Leviathan, e la statunitense Chevron, che ne possiede il 40%, per <strong>fornire gas naturale all’Egitto fino al 2040 </strong>segna un punto di svolta per il Medio Oriente. Fino a trent’anni fa, sarebbe stato quasi inconcepibile che il più grande contratto di esportazione energetica mai firmato da Israele avesse come partner il Cairo, il primo Paese arabo a firmare la pace con lo Stato ebraico nel 1979, ma anche un vicino con cui i rapporti sono sempre stati caratterizzati da una “pace fredda”, fatta di relazioni istituzionali stabili ma di reciproca diffidenza.</p>



<p>Il giacimento Leviathan, attivo dal 2019 e localizzato al largo delle coste settentrionali israeliane, è uno dei più grandi scoperti nel Mediterraneo orientale, con riserve stimate in 600 miliardi di metri cubi di gas. In base all’accordo, <strong>l’Egitto riceverà circa 130 miliardi di metri cubi di gas</strong> attraverso gasdotti sottomarini, evitando così i costi e le complessità logistiche del gas naturale liquefatto (LNG), che richiede processi di liquefazione, trasporto navale e rigassificazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il collasso della produzione egiziana</h2>



<p>Il contesto interno egiziano spiega bene la portata della decisione. <strong>Negli ultimi tre anni, la produzione di gas del Paese è crollata del 45%</strong>, passando dai 6,1 milioni di metri cubi di marzo 2021 ai 3,5 milioni di maggio 2025. Un tracollo dovuto a una combinazione di fattori: calo naturale dei giacimenti maturi, ritardi nello sviluppo di nuovi campi, problemi tecnici e forse una gestione non ottimale delle infrastrutture energetiche.</p>



<p>Questo deficit ha<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/energia/che-cose-il-gas-naturale-liquefatto-gnl.html"> costretto il Cairo a importare LNG a prezzi elevati,</a></strong> aggravando il deficit della bilancia commerciale e alimentando la pressione sul cambio e sull’inflazione interna. Il prezzo medio del LNG sul mercato internazionale è di circa 13,5 dollari per milione di BTU, quasi il doppio rispetto ai 7,75 dollari del gas israeliano. L’accordo con Tel Aviv, secondo fonti vicine alle trattative, prevede un prezzo maggiorato del 20% rispetto alla media israeliana, ma resta comunque competitivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal sogno di hub regionale alla dipendenza</h2>



<p>Fino al 2022, l<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-del-gas-nelle-relazioni-di-israele-con-libano-ed-egitto.html">’Egitto coltivava ambizioni da hub energetico per il Mediterraneo: </a></strong>utilizzando i propri terminali di liquefazione di Idku e Damietta, puntava a esportare gas, proprio grazie anche a forniture dai giacimenti israeliani e ciprioti. Ma la crisi produttiva interna ha ribaltato il paradigma. Da potenziale fulcro delle esportazioni, il Cairo si ritrova oggi a importare in modo strutturale per garantire energia alla propria popolazione e sostenere un’economia già fragile.</p>



<p>Dal punto di vista geoeconomico, ciò significa che Israele si ritrova in una posizione di fornitore strategico indispensabile, con <strong>il gas che copre già il 15-20% del fabbisogno egiziano</strong>. Un rapporto di interdipendenza sbilanciata, perché mentre per Israele il contratto rappresenta una delle tante fonti di entrate, per l’Egitto è una condizione vitale per la stabilità interna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il costo politico: la frattura con la società</h2>



<p>Se economicamente la mossa è comprensibile, politicamente è rischiosa. L’opinione pubblica egiziana è largamente ostile a una normalizzazione con Israele: secondo un sondaggio Arab Barometer del 2022, <strong>solo il 5% degli egiziani approva relazioni aperte con Tel Aviv, e appena l’11% accetta rapporti commerciali.</strong></p>



<p>Questo accordo rischia di allargare la<strong> frattura tra il regime di Abdel Fattah al-Sisi e una società storicamente solidale con i palestinesi. </strong>La percezione di un Cairo “sottomesso” a Tel Aviv per necessità economiche è alimentata anche da episodi recenti: durante la rappresaglia missilistica iraniana contro Israele, centinaia di cittadini israeliani hanno potuto attraversare il Sinai per rifugiarsi temporaneamente, mentre ai palestinesi di Gaza, sotto attacco da due anni, non è stata concessa la stessa possibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio del ricatto energetico</h2>



<p>L’esperienza della Giordania è illuminante. Amman ha un contratto ventennale firmato nel 2016 per l’importazione di gas dal Leviathan. Negli ultimi anni, una campagna di protesta interna ha chiesto la cancellazione dell’accordo, definendo la dipendenza da Israele un “triplo crimine”: minaccia alla sovranità, trasferimento di ricchezza pubblica verso un paese percepito come ostile e rinuncia a investire in fonti interne rinnovabili.</p>



<p><strong>Anche l’Egitto potrebbe trovarsi presto in questa posizione</strong>. La sicurezza dell’approvvigionamento non è garantita: a giugno 2025, in seguito ad attacchi israeliani contro l’Iran, le operazioni del Leviathan sono state sospese, dimostrando la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche. Un’interruzione prolungata in piena estate provocherebbe blackout diffusi e gravi tensioni sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni strategico-militari e regionali</h2>



<p>Sul piano strategico, Israele ottiene un vantaggio notevole: <strong>l’Egitto diventa più cauto nelle sue prese di posizione su Gaza</strong> e nei negoziati con Hamas. Il Cairo, pur mantenendo un ruolo di mediatore, è meno libero di esercitare pressioni. Il legame energetico diventa quindi una leva diplomatica nelle mani israeliane, utilizzabile anche su altri dossier, come la sicurezza nel Mar Rosso o la cooperazione militare contro gruppi jihadisti nel Sinai.</p>



<p>Israele, dal canto suo, consolida la propria immagine di fornitore affidabile in un’area instabile, guadagnando punti anche nei confronti di partner internazionali alla ricerca di fonti energetiche diversificate dopo la crisi ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gas come strumento di potere</h2>



<p>Questa vicenda conferma una tendenza di fondo: nel XXI secolo, le risorse energetiche non sono solo beni di scambio, <strong>ma strumenti di potere.</strong> Chi controlla i flussi di gas o di petrolio esercita un’influenza che va ben oltre il piano economico, incidendo su scelte politiche, alleanze e posture strategiche.</p>



<p>Per l’Egitto, la sfida sarà evitare che la dipendenza energetica si trasformi in dipendenza politica, <strong>bilanciando l’accordo con investimenti in energie rinnovabili</strong>, sviluppo di nuovi giacimenti e diversificazione delle fonti. Per Israele, il rischio è che un eccessivo utilizzo della leva energetica possa innescare reazioni ostili e spingere i vicini a cercare alternative, riducendo nel lungo periodo il proprio peso contrattuale.</p>



<p>In ogni caso, l’intesa Israele–Egitto rappresenta una delle mosse più significative degli ultimi anni nello scacchiere mediorientale, perché lega in modo indissolubile energia, economia e geopolitica, e ridefinisce le priorità strategiche di entrambi i paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/israele-egitto-il-patto-del-gas-il-cairo-dipende-sempre-piu-da-tel-aviv.html">Israele-Egitto, il patto del gas: Il Cairo dipende sempre più da Tel Aviv</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La visita di Macron in Egitto tra retorica umanitaria e interessi geopolitici</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-visita-di-macron-in-egitto-tra-retorica-umanitaria-e-interessi-geopolitici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Umbrello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 07:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=464438</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="macron" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Macron in Egitto appoggia il piano di Al-Sisi per Gaza ma in realtà nasconde mire nel Mediterraneo e progetti economici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-visita-di-macron-in-egitto-tra-retorica-umanitaria-e-interessi-geopolitici.html">La visita di Macron in Egitto tra retorica umanitaria e interessi geopolitici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="macron" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/macron-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La visita del presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> in Egitto, ammantata di retorica umanitaria e presentata come sforzo diplomatico per risolvere la crisi di Gaza, nasconde, come spesso accade, un intricato reticolo di <strong>calcoli geopolitici ed interessi economici</strong> che poco hanno a che fare con le reali necessità della popolazione palestinese. Il fulcro formale del viaggio, <strong>il sostegno al &#8220;piano egiziano&#8221; per la ricostruzione di Gaza</strong>, enfaticamente definito &#8220;cruciale&#8221; da Macron durante i colloqui con il presidente <strong>Abdel Fattah al-Sisi</strong>, non è altro che la facciata presentabile di una ben più articolata manovra francese tesa a riconquistare posizioni in un Mediterraneo orientale dove l&#8217;influenza di Parigi si va progressivamente erodendo.</p>



<p>Dietro le dichiarazioni ufficiali si nascondeva un duplice gioco tra la Francia, ansiosa di ritrovare un ruolo da protagonista in un&#8217;area dove la competizione con potenze come Turchia, Russia e Cina si fa sempre più serrata, e l&#8217;Egitto, abile nel trasformare la propria posizione geografica in una leva negoziale, presentandosi come <strong>interlocutore imprescindibile per chiunque voglia avere voce in capitolo sul futuro di Gaza.</strong>  Una partita a scacchi in cui le pedine sono rappresentate da aiuti umanitari, contratti miliardari e promesse di stabilizzazione, mentre i veri interessi in gioco riguardano l&#8217;accesso a rotte commerciali strategiche, il controllo delle risorse energetiche e la ridefinizione delle sfere di influenza regionali.</p>



<p>L&#8217;adozione del linguaggio della cooperazione internazionale e della ricostruzione non deve trarre in inganno. Ciò che Macron e al-Sisi hanno probabilmente discusso nei loro incontri riservati va ben oltre la retorica dei comunicati stampa. La Francia, consapevole di aver perso terreno in Africa subsahariana, cerca ora di compensare attraverso <strong>un rinnovato attivismo nel Mediterraneo meridionale</strong>, mentre l&#8217;Egitto, tra crisi economica e la necessità di mantenere il proprio status regionale, vede nella tragedia di Gaza un&#8217;opportunità per ottenere finanziamenti internazionali e legittimazione politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli equilibrismi sugli aiuti</h2>



<p>Nel cinico computo degli interessi in gioco, le autentiche necessità dei civili gazawi, che necessitano di aiuti immediati e di una soluzione politica duratura, rischiano di essere ancora una volta compresse dalla logica degli interessi nazionali. La retorica della &#8220;stabilizzazione&#8221; e della &#8220;ricostruzione&#8221; serve infatti a mascherare una realtà ben più cruda, ovvero, che <strong>per Parigi come per Il Cairo, Gaza rappresenta prima di tutto un&#8217;occasione</strong> per avanzare pretese geopolitiche e garantire profitti alle proprie industrie, in particolare quella bellica, nel caso francese.</p>



<p>I colloqui tra Macron e Al-Sisi, nelle dichiarazioni ufficiali, hanno abbracciato l&#8217;intero spettro della crisi gazawna, dall&#8217;urgente necessità di potenziare gli aiuti umanitari, con Parigi che si è impegnata a incrementare i propri contributi in medicinali e beni alimentari, fino all&#8217;annosa questione del futuro assetto politico di Gaza. Il presidente francese ha riaffermato con vigore la linea ufficiale di Parigi e Bruxelles, che prevede <strong>l&#8217;esclusione totale di Hamas da qualsiasi ruolo nelle future istituzioni palestinesi</strong>, etichettando senza ambiguità il movimento come &#8220;<em>organizzazione terroristica</em>&#8221; e chiamandolo direttamente in causa per le atrocità commesse il 7 ottobre. La ferma esclusione di Hamas, seppure <strong>coerente con le posizioni di Washington e Bruxelles</strong>, apre un dilemma di difficile soluzione: come costruire una governance stabile per Gaza eliminando dal quadro uno degli attori fondamentali del conflitto? L&#8217;Autorità Palestinese di <strong>Mahmoud Abbas,</strong> indicata come alternativa, si presenta al confronto con gravi deficit di credibilità, accusata di corruzione e inefficienza da ampi settori della popolazione palestinese, appare incapace di rappresentare un&#8217;opzione convincente per la ricostruzione postbellica.</p>



<p>Non meno importante è stato <strong>l&#8217;incontro di Macron con il re Abdullah II di Giordania</strong>, avvenuto in margine alla visita al Cairo. Con il monarca giordano, Macron ha discusso la possibilità di coordinare gli sforzi regionali per la ricostruzione di Gaza, riconoscendo il ruolo cruciale che Amman potrebbe giocare come mediatore tra le varie fazioni palestinesi. La Giordania, che ospita una vasta popolazione di rifugiati palestinesi e <strong>mantiene relazioni complesse sia con Israele che con l&#8217;Egitto</strong>, rappresenta infatti un attore chiave di qualsiasi equilibrio regionale successivo al conflitto. Oltre le manifestazioni diplomatiche, i colloqui tra Macron e re Abdullah II sottendono inevitabilmente inquietudini non esplicitate. La monarchia hascemita, da sempre fondata su un precario equilibrio demografico e politico, osserva con crescente apprensione il potenziale effetto domino derivante da una Gaza destabilizzata, paventando <strong>ripercussioni sulla propria già fragile stabilità interna</strong>. Contestualmente, Parigi manifesta una lucida e pragmatica comprensione di tali vulnerabilità.</p>



<p>La successiva <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20250408-macron-tours-egypt-aid-outpost-for-gaza">presenza </a>di Macron al centro logistico della città portuale egiziana di El-Arish, dove il presidente francese ha potuto osservare da vicino le operazioni di carico dei camion apparentemente diretti a Gaza, ha offerto una plastica rappresentazione dell&#8217;ambiguità insita nella diplomazia umanitaria contemporanea. &#8220;<em>Qui vediamo il volto migliore dell&#8217;Europa</em>&#8220;, ha proclamato Macron davanti alle telecamere mentre esaminava i pacchi d&#8217;aiuto con il tricolore francese, una scena che sarebbe commovente se non fosse tragicamente falsa, dato che <strong>buona parte di quegli aiuti non supererà mai i posti di blocco israeliani</strong>. Le ONG operanti sul territorio, stanche di ripeterlo, continuano a denunciare come le <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-blocca-gli-aiuti-umanitari-e-condanna-gaza-alla-morte-per-fame.html">restrizioni </a>israeliane trasformino gli aiuti internazionali in un&#8217;illusione crudele, con solo una minima parte che raggiunge effettivamente la popolazione stremata di Gaza. Eppure Macron, da fine calcolatore politico, <strong>ha scelto di non sfidare apertamente Tel Aviv</strong>, preferendo il comodo anonimato di generici appelli a &#8220;facilitare l&#8217;accesso&#8221;, mentre rifiutava di affrontare il nodo politico che strangola Gaza, come il sistematico ostacolo israeliano alla distribuzione degli aiuti, che rende ogni gesto umanitario un’inutile coreografia propagandistica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il copione dei buoni propositi</h2>



<p>Sotto il profilo economico e strategico,<strong> la visita ha generato una serie di accordi bilaterali</strong> che disvelano la reale finalità del viaggio, ovvero il rafforzamento della presenza francese in Egitto quale avamposto per gli interessi europei nella regione. Nuove intese sono state siglate nei comparti energetico, <strong>con un&#8217;enfasi specifica sul gas naturale</strong>, e della difesa, ambito in cui l&#8217;Egitto figura già tra i principali acquirenti dell&#8217;industria bellica francese. Non appare casuale che Macron abbia omesso qualsivoglia critica al discutibile bilancio dei diritti umani del regime di Al-Sisi, privilegiando invece l&#8217;elogio del ruolo &#8220;stabilizzatore&#8221; esercitato dall&#8217;Egitto nella regione.</p>



<p>Nonostante la sua inclusione nella comunicazione ufficiale, <strong>il tema del cessate il fuoco è stato trattato con una sorprendente mancanza di approfondimento</strong>. Il Presidente francese si è limitato a lanciare un appello per una &#8220;tregua immediata&#8221;, senza però avanzare alcuna proposta concreta per rompere l&#8217;attuale stallo negoziale.  La realtà è che la Francia, come gran parte della comunità internazionale, <strong>non ha una strategia chiara per affrontare le radici del conflitto</strong>, limitandosi a gestirne le conseguenze. Mentre Macron recitava il copione dei buoni propositi, Israele ha continuato imperterrito la sua campagna di annientamento contro la popolazione civile di Gaza, ponendo come unica condizione per qualsiasi tregua l&#8217;obiettivo dell&#8217;eliminazione totale di Hamas.  Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una &#8220;pace&#8221; invocata nelle conferenze stampa che nella realtà si traduce in migliaia di vittime civili, in una lenta ma inesorabile pulizia etnica che l&#8217;occidente continua a finanziare e armare.</p>



<p>Mentre Macron torna a Parigi vantando i successi della sua diplomazia, l&#8217;analisi più attenta della situazione a Gaza rivela la perdurante irrisoluzione delle dinamiche conflittuali.  L&#8217;assenza di meccanismi efficaci per garantire gli aiuti umanitari, la mancata proposta di un percorso credibile per il cessate il fuoco e l&#8217;approccio contraddittorio alla questione della governance palestinese dimostrano come, al di là della retorica, permanga <strong>una sostanziale inerzia</strong> nel voler affrontare seriamente le ragioni strutturali di una crisi che continua a mietere vittime innocenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-visita-di-macron-in-egitto-tra-retorica-umanitaria-e-interessi-geopolitici.html">La visita di Macron in Egitto tra retorica umanitaria e interessi geopolitici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/319 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 15:55:37 by W3 Total Cache
-->