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	<title>Abbas Araghchi Archives - InsideOver</title>
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	<title>Abbas Araghchi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gelo Iran-Aiea: Teheran chiude le porte agli ispettori nucleari dell&#8217;Onu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gelo-iran-aiea-teheran-chiude-le-porte-agli-ispettori-nucleari-dellonu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare iraniano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-1536x750.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Teheran nell'ultimo anno è emersa la sensazione che l'Agenzia sia sempre più ostile nei confronti della Repubblica Islamica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gelo-iran-aiea-teheran-chiude-le-porte-agli-ispettori-nucleari-dellonu.html">Gelo Iran-Aiea: Teheran chiude le porte agli ispettori nucleari dell&#8217;Onu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="937" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-600x293.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-1024x500.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-768x375.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128022646577_6c3911b8e9aba9aaef7a61b1e2f08b51-e1732781173226-1536x750.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Iran non <a href="https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/news/20260623_18/">consentirà ancora all&#8217;<strong>Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia Atomica (Aiea)</strong> </a>di visitare i siti nucleari bombardati nel giugno 2025 da Israele prima e, soprattutto, dagli Usa poi nel quadro della guerra dei dodici giorni e dell&#8217;Operazione Midnight Hammer. Dopo una seconda guerra, che ad oggi pare avviata verso la fine definitiva dopo il recente armistizio che ha consolidato il cessate il fuoco, il tema del programma di arricchimento di Teheran è al centro dei negoziati iniziati in Svizzera ma nella Repubblica Islamica permane una grande <strong>sfiducia verso l&#8217;ispettorato atomico delle Nazioni Unite</strong>, ritenuto da Teheran pregiudizievole nei suoi confronti.</p>



<p><strong>Abbas Araghchi,</strong> ministro degli Esteri iraniano, ha prontamente smentito il vicepresidente Usa <strong>J.D. Vance, </strong>che aveva parlato di ispezioni Aiea pronte a partire. I rapporti tra Teheran e Vienna sono vicini allo zero assoluto dopo un anno di incomprensioni e assenza di diplomazia continuativa a cui certamente non ha contribuito la sindrome d&#8217;assedio del Paese degli Ayatollah che, per due volte, infatti, ha visto le critiche provenienti dall&#8217;Aiea emergere poco prima di nette svolte strategiche dei suoi rivali nei suoi confronti.</p>



<p><strong>Il 12 giugno 2025 <a href="https://www.iaea.org/sites/default/files/25/06/gov2025-38.pdf">l&#8217;Aiea guidata dal direttore </a>generale Rafael Mariano Grossi</strong>, con cui peraltro Teheran aveva sperimentato anni di leale collaborazione, pubblicò un report in cui criticava &#8220;i fallimenti dell&#8217;Iran nel cooperare per facilitare l&#8217;implementazione delle salvaguardie&#8221; volte a facilitare le ispezioni nei suoi siti, come Natanz e Isfahan ,e manifestando &#8220;serie preoccupazione per la rapida accumulazione di uranio altamente arricchito che fa dell&#8217;Iran l&#8217;unico Stato senza armi nucleari che sta producendo questo materiale&#8221;, paventando serie conseguenze in termini di proliferazione. Si stigmatizzava l&#8217;Iran per non aver dato all&#8217;agenzia spiegazioni tecnicamente credibili a riguardo e gli si chiedeva maggior trasparenza. <strong>Il giorno dopo Israele attaccò Teheran</strong> giustificando come &#8220;preventivo&#8221; il raid e motivandolo con la necessità di prevenire l&#8217;acquisizione di un&#8217;arma nucleare da parte dell&#8217;Iran di cui<a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/6/25/why-iran-conflict-has-raised-new-questions-about-iaeas-credibility">Grossi, però, a guerra iniziata disse non c&#8217;era alcuna prova.</a></p>



<p>Dopo la guerra dei dodici giorni, l&#8217;Iran provò a trovare un accordo, <a href="https://it.insideover.com/politica/legitto-media-liran-riapre-la-porta-agli-ispettori-nucleari-israele-spiazzata-ue-assente.html" type="post" id="485061">mediato dall&#8217;Egitto, con l&#8217;Aiea per riaprire alle ispezioni sui suoi siti nucleari, ma questo tramontò molto rapidamente.</a> E il <a href="https://www.iaea.org/sites/default/files/gov2026-8.pdf">27 febbraio, il giorno prima dell&#8217;attacco di Usa e Israele</a> che inaugurò la Terza guerra del Golfo e poco dopo dei colloqui tecnici a Ginevra dove Grossi era presente assieme ad Araghchi e alle diplomazie degli Usa e dell&#8217;Oman, mediatore per evitare la guerra, &#8220;L&#8217;Iran non ha fornito all&#8217;Agenzia alcun rapporto sullo stato, ai fini delle salvaguardie, degli impianti nucleari colpiti dagli attacchi militari del giugno 2025&#8221; e che l&#8217;Agenzia &#8220;non può verificare: se l&#8217;Iran ha sospeso tutte le attività di arricchimento, comprese la ricerca e lo sviluppo; se l&#8217;Iran ha sospeso tutte le attività di riprocessamento; la dimensione delle scorte di uranio iraniano presso gli impianti colpiti; se l&#8217;Iran ha sospeso i lavori su tutti i progetti relativi all&#8217;acqua pesante; gli inventari iraniani di centrifughe e attrezzature correlate&#8221;. Si aggiungeva che &#8220;la perdita di continuità di conoscenza dell&#8217;Agenzia su tutto il materiale nucleare precedentemente dichiarato presso gli impianti colpiti in Iran deve essere affrontata con la massima urgenza&#8221;.</p>



<p>Israele e Usa non hanno mai invocato i report Aiea come &#8220;casus belli&#8221; ed è naturale che in tempi di crisi e negoziazione l&#8217;agenzia di Vienna ponga in essere aggiornamenti continui. In entrambi i casi, però, l&#8217;Iran fu criticato sul piano del nucleare negli stessi momenti in cui i negoziati deragliavano e i conflitti iniziavano. La sfiducia sorta dopo la prima guerra, peraltro, ha reso più difficile gestire le questioni aperte e prevenire la seconda. L&#8217;Aiea fa il suo: è chiamata a monitorare e approfondire le questioni sul piano tecnico. A Teheran, però, nell&#8217;ultimo anno è emersa la sensazione che <strong>l&#8217;agenzia guidata da Grossi</strong> sia sempre più ostile nei confronti della Repubblica Islamica.</p>



<p>C&#8217;entra lo stato d&#8217;assedio dell&#8217;Iran, c&#8217;entra il timore di subire <strong>pressioni politiche che possano essere sfruttate da attori ostili,</strong> c&#8217;entra il naufragio dei vecchi accordi nucleari sotto i colpi di sanzioni e distanza. Fatto sta che una cooperazione si è rotta, e in tempi di lotta per la non proliferazione e in cui <strong>l&#8217;Iran e gli Usa stanno negoziando sul nucleare</strong> è paradossale vedere che Grossi, impegnato nel frattempo nella corsa al ruolo di Segretario generale d<a href="https://wanaen.com/grossi-has-no-role-in-iran-u-s-negotiations/">ell&#8217;Onu, <strong>non abbia alcun ruolo nel round di negoziati</strong>.</a> E questo pone un serio, potenziale, pregiudizio sul futuro dei colloqui a cui Usa, Iran e Aiea dovranno porre rimedio ricostruendo la fiducia perduta. Pena il rischio di finire in un vicolo cieco.</p>



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		<title>Iran. Salta il negoziato di Ginevra, anzi no</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-salta-il-negoziato-di-ginevra-anzi-no.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. Salta il negoziato di Ginevra, anzi no" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Itamar Ben-Gvir: "Il Libano deve bruciare. Per ogni lacrima di una mamma israeliana, mille madri libanesi devono piangere". Un aggiornamento al massimo rialzo dell'equazione nazista dieci per uno.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. Salta il negoziato di Ginevra, anzi no" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026061918391142_b4eaaed7446282524ff12257e88f0402-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Notte di massacri in Libano, dove l&#8217;intesa Iran-Usa è stata accolta con rabbia da Tel Aviv, che ha continuato a martellare il Paese dei cedri. Stanotte, dopo che Hezbollah aveva messo a segno un&#8217;operazione che aveva provocato la morte di quattro soldati israeliani e il ferimento di altri cinque, l&#8217;DF ha bombardato alzo zero i villaggi libanesi uccidendo almeno 47 civili nel sonno.</p>



<p>Ciò avveniva dopo le minacce di ritorsione, tra cui spiccava, al solito, quella di <a href="https://www.euronews.com/2026/06/19/all-of-lebanon-must-burn-israeli-minister-says-after-idf-reports-four-soldiers-killed" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Itamar Ben-Gvir</a>: &#8220;Il Libano deve bruciare. Per ogni lacrima di una mamma israeliana, mille madri libanesi devono piangere&#8221;. Un aggiornamento al massimo rialzo dell&#8217;equazione nazista dieci per uno.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.euronews.com/2026/06/19/all-of-lebanon-must-burn-israeli-minister-says-after-idf-reports-four-soldiers-killed"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/aA1-EN-1024x595.jpg" alt="All of Lebanon must burn,' Israeli minister says after IDF reports four soldiers killed" class="wp-image-82526"/></a></figure>



<p>Ma circoscrivere tale follia sanguinaria all&#8217;isolato criminale è limitativo. Significativo in tal senso un titolo del media libanese <a href="https://www.lorientlejour.com/article/1538572/le-messianisme-larbre-qui-cache-la-foret-de-la-radicalisation-israelienne.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L&#8217;Orient le Jour</a>: &#8220;Il messianismo, l&#8217;albero nasconde la foresta della radicalizzazione israeliana&#8221;.</p>



<p>Lo ha <a href="https://www.irna.ir/news/86187221/%D8%B9%D8%B1%D8%A7%D9%82%DA%86%DB%8C-%D9%81%D8%B1%D9%82%D9%87-%D9%86%D8%B3%D9%84-%DA%A9%D8%B4-%D8%AA%D9%84-%D8%A2%D9%88%DB%8C%D9%88-%D8%AA%D9%87%D8%AF%DB%8C%D8%AF%DB%8C-%D8%A8%D8%B1%D8%A7%DB%8C-%D8%AA%D9%85%D8%A7%D9%85-%D8%A8%D8%B4%D8%B1%DB%8C%D8%AA-%D8%A7%D8%B3%D8%AA#gallery-2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">detto in altro modo</a> il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: &#8220;Non sono solo vanterie o commenti di un folle anonimo e genocida; si tratta piuttosto di dichiarazioni pubbliche del Ministro della Sicurezza Interna di Israele. Il culto genocida della morte, con sede a Tel Aviv, rappresenta una minaccia per tutta l&#8217;umanità. Questo movimento minaccia tutti i popoli e il suo unico obiettivo è una guerra permanente e senza fine&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.irna.ir/news/86187221/%D8%B9%D8%B1%D8%A7%D9%82%DA%86%DB%8C-%D9%81%D8%B1%D9%82%D9%87-%D9%86%D8%B3%D9%84-%DA%A9%D8%B4-%D8%AA%D9%84-%D8%A2%D9%88%DB%8C%D9%88-%D8%AA%D9%87%D8%AF%DB%8C%D8%AF%DB%8C-%D8%A8%D8%B1%D8%A7%DB%8C-%D8%AA%D9%85%D8%A7%D9%85-%D8%A8%D8%B4%D8%B1%DB%8C%D8%AA-%D8%A7%D8%B3%D8%AA#gallery-2"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-X-6-1024x364.jpg" alt="" class="wp-image-82528"/></a></figure>



<p>Insomma, le roboanti dichiarazioni di Trump sulla sua capacità di imporsi sull&#8217;alleato e le rassicurazioni di Vance sull&#8217;adesione all&#8217;intesa raggiunta con l&#8217;Iran da parte di Israele sembravano del tutto velleitarie. Tanto che, dopo tanto sangue, l&#8217;Iran dichiarava inutile l&#8217;incontro di Ginevra, il primo dopo la firma del Memorandum di Islamabad, che rimanda a negoziati successivi la finalizzazione delle tematiche in sospeso.</p>



<p>Tutto sembrava saltare quando, a sorpresa, arrivava l&#8217;annuncio di un cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele, che però ha visto l&#8217;IDF continuare negli attacchi, almeno mentre scriviamo. In realtà, al momento, appare solo un colpo di coda proprio della metodologia dell&#8217;esercito israeliano, che prevede un ultimo attacco massivo in concomitanza con una tregua (è così da anni).</p>



<p>Il cessate il fuoco in Libano è precondizione necessaria al dialogo, hanno ribadito le autorità iraniane, aggiungendo che la continuazione degli attacchi avrebbe innescato una reazione immediata da parte di Teheran. Da cui le pressioni americane per frenare l&#8217;alleato. A quanto pare hanno avuto successo, con Israele che accettava un cessate il fuoco, ma non siamo certo giunti al capitolo finale di questa tragedia.</p>



<p>Netanyahu, che oggi è addirittura (addirittura!) uno tra i più moderati politici israeliani &#8211; moderazione criticata dalle opposizioni, in teoria meno guerrafondaie &#8211; ha affermato che &#8220;l&#8217;esercito israeliano rimarrà in Libano finché sarà necessario&#8221;.</p>



<p>A colpire non è solo la disfida lanciata al LIbano, all&#8217;Iran, a Trump e al mondo, ma anche l&#8217;uso deliberato della formula vaga in voga &#8211; oggi un po&#8217; meno &#8211; sotto la presidenza Biden per la guerra ucraina. Una formula che appartiene al lessico delle guerre infinite, alle quali il premier resta comunque consegnato <em>usque ad effusionem sanguinis</em>&nbsp;(altrui, ovviamente).</p>



<p>Tale pretesa di conservare la presa sul&nbsp; Libano confligge con il Memorandum di Islamabad, che al primo punto urge il ripristino dell&#8217;integrità territoriale libanese. E pone criticità al negoziato successivo, nonostante l&#8217;attuale cessate il fuoco ne consenta l&#8217;avvio &#8211; sempre che tenga, dal momento che le manovre di sabotaggio continueranno.</p>



<p>Braccio di ferro destinato a durare, che s&#8217;interseca con lo scontro al calor bianco nel cuore dell&#8217;Impero, dove i falchi hanno alzato un intenso quanto feroce fuoco di sbarramento contro Trump e Vance, colpevoli di aver vanificato il piano volto a incenerire l&#8217;Iran. Per avere la misura della tempesta che si sta abbattendo su Trump e Vance basta osservare i media mainstream americani.</p>



<p>ll partito delle guerre infinite sta investendo ingenti risorse per mandare all&#8217;aria tutto (i giornalisti sensibili a certe sirene costano). Non è la prima volta che assistiamo a sforzi similari e ricordiamo con certa apprensione che l&#8217;hanno più o meno sempre spuntata.</p>



<p>A nostra memoria c&#8217;è stata un&#8217;unica eccezione a tale regola, l&#8217;accordo con l&#8217;Iran stipulato al tempo di Obama (la canea sul ritiro dell&#8217;Afghanistan si alzò prepotente solo a ritiro avvenuto, perché deciso e realizzato saggiamente in tutta fretta). L&#8217;eccezione Obama incute certa speranza.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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		<title>Iran, la guerra ha ricompattato il regime. Ora la sfida di una nuova Repubblica Islamica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-la-guerra-ha-ricompattato-il-regime-ora-la-sfida-di-una-nuova-repubblica-islamica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Iran, la guerra ha ricompattato il regime. Ora la sfida di una nuova Repubblica Islamica emerge come importante.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/iran-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>governo iraniano</strong> si è compattato attorno all&#8217;imminente tregua con gli Stati Uniti e ha considerato un <strong>minimo comune denominatore</strong>, per completare l&#8217;accordo con Washington, l&#8217;assicurazione sulla <strong>sopravvivenza del sistema politico della Repubblica Islamica</strong> alla prova più dura dal 1979 ad oggi, l&#8217;espunzione dall&#8217;accordo di molti dossier cari a Israele come lo stop all<strong>&#8216;inserimento dei missili e del sostegno agli alleati regionali</strong> e, soprattutto, il riconoscimento del <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-signori-di-hormuz-lo-scontro-iran-usa-e-il-nuovo-medioevo-del-medio-oriente.html" type="post" id="515872">sistema-Iran come &#8220;<strong>signore di Hormuz&#8221;</strong>. </a></p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-signori-di-hormuz-lo-scontro-iran-usa-e-il-nuovo-medioevo-del-medio-oriente.html" type="post" id="515872">Lo aveva scritto Alessandro Cassanmagnago, lo possiamo confermare ora</a>: il fatto che sia stato l&#8217;Iran a poter offrire la condizione della riapertura espungendo concessioni, tra cui anche la prospettiva che l&#8217;amministrazione Trump finanzi un programma di ricostruzione da <strong>300 miliardi di dollari</strong> dei danni bellici subiti da Teheran, lascia presagire un sostanziale compattamento di un regime che giungeva alla guerra scatenata da Washington e Tel Aviv il 28 febbraio scorso in condizioni critiche e crescentemente delegittimato dalla popolazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come è cambiato il regime</h2>



<p>A tal proposito, è bene sottolineare come <strong>la morte dell&#8217;Ayatollah Ali Khamenei,</strong> del Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale <strong>Ali Larijani,</strong> del capo dei Pasdaran <strong>Mohammad Pakpour</strong> e di molti altri vertici del sistema iraniano abbia accelerato un nuovo mutamento di forma del potere della Repubblica Islamica. </p>



<p>La trattativa è stata lo sbocco dell&#8217;azione di un Iran &#8220;bifronte&#8221;. Da un lato, l&#8217;apparato militare dei Pasdaran ha condotto le operazioni di risposta ai raid israelo-americani e ha esteso a raggiera nel Golfo la risposta mentre in patria la &#8220;difesa a mosaico&#8221; offriva <strong>capacità di azione ai comandi locali</strong>. Dall&#8217;altro, gli alti vertici di un potere iraniano senza più sommi capi come Khamenei senior hanno trovato un modus vivendi e un equilibrio interno tra ambizioni mutevoli e nuovi rapporti di forza. </p>



<p>Il presidente della Repubblica <strong>Mohammad Pezeshkian</strong> ha di fatto funto da garante di un cambio di prospettiva, incentivando proprio il ruolo dell&#8217;istituzione del Consiglio di Sicurezza Nazionale: guidata dal successore di Larijani, Mohammad Bagher Zolghadr, e in cui lo stesso capo dello Stato è il numero due, seguito dal capo del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, il Consiglio ha in nome della ricerca di una camera di compensazione tra apparati di potere operato con crescente collegialità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una poliarchia che guarda al futuro</h2>



<p>Nel Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale sono rappresentati esponenti del mondo conservatore, come Said Jalili, il braccio destro della nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei, e riformisti come il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, protagonista della mediazione. <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-per-ghalibaf-la-porta-non-e-chiusa-lamerica-ha-compreso-la-nostra-logica-ora-guadagni-la-nostra-fiducia.html" type="post" id="513014">Non a caso Ghalibaf </a></strong>è stato a capo della mediazione in Pakistan condotta fianco a fianco con la diplomazia Usa in virtù del suo ruolo primario rispetto agli altri membri della delegazione in seno al Consiglio. </p>



<p>L&#8217;imminenza della firma degli accordi con gli Usa a Ginevra porterà questa <strong>poliarchia di potere alla prova del dopoguerra</strong> e della sua strutturazione. Inizialmente si pensava che l&#8217;ala ultraconservatrice dei cosiddetti &#8220;Paydari&#8221; avrebbe provato a frenare il percorso e lavorato per sabotare e contestare i negoziati in nome della ripresa della guerra. <a href="https://amwaj.media/en/media-monitor/iran-us-declare-diplomatic-breakthrough-despite-domestic-firestorms">Amwaj Media ha però ricordato</a> che &#8220;Mohammad Mehdi Mirbaqeri, considerato la guida spirituale del gruppo Paydari, <a href="https://x.com/mirbaqeri_ir/status/2065892330851205416" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si è espresso</a> a favore dell&#8217;accordo in via di definizione e ha cercato di placare le preoccupazioni dei critici&#8221;. </p>



<p>Nel breve periodo, la <strong>logica di sopravvivenza, da Khamenei junior in giù, ha unito i potenti di Teheran</strong>. Nel medio-lungo, bisognerà capire che Repubblica Islamica esisterà: il governo dell&#8217;economia resta critico, le molte tensioni sociali andranno sanate, un apparato di potere nascente si sta strutturando. E finita la guerra bisognerà governarlo in tempo di pace. <em>Primum vivere, deinde philosofari</em>: la Repubblica islamica rispolvera Hobbes di fronte allo &#8220;stato di natura&#8221; del nuovo Medio Oriente competitivo. In cui nonostante ogni trend negativo, l&#8217;Iran è sopravvissuto. E questo fino a pochi mesi fa non molti sarebbero stati disposti a scommetterlo.</p>



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		<title>Hormuz, sanzioni e Libano: gli ultimi ostacoli per un accordo Usa-Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/hormuz-sanzioni-e-libano-gli-ultimi-ostacoli-per-un-accordo-usa-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 07:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I negoziati Usa-Iran sono nuovamente a un passo dalla conclusione, dice Donald Trump, mentre da Teheran prendono tempo e si resta fermi alle dichiarazioni del Ministro degli Esteri Abbas Araghchi secondo cui l&#8217;Iran sta &#8220;esaminando&#8221; l&#8217;accordo. Il negoziato mediato dal Pakistan sembra &#8220;Il Giorno della Marmotta&#8221;, film in cui il protagonista si trova condannato a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/hormuz-sanzioni-e-libano-gli-ultimi-ostacoli-per-un-accordo-usa-iran.html">[...]</a></p>
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<p><strong>I negoziati Usa-Iran </strong>sono nuovamente a un passo dalla conclusione, dice <strong>Donald Trump</strong>, mentre da Teheran prendono tempo e si resta fermi alle dichiarazioni del Ministro degli Esteri<a href="https://it.insideover.com/guerra/accordo-iran-usa-araghchi-rassicura-e-trump-ne-rilancia-il-post.html" type="post" id="520340"> <strong>Abbas Araghchi </strong></a>secondo cui l&#8217;Iran sta &#8220;esaminando&#8221; l&#8217;accordo. Il negoziato mediato dal Pakistan sembra &#8220;Il Giorno della Marmotta&#8221;, film in cui il protagonista si trova condannato a svegliarsi sempre nella stessa giornata ciclica: gli accordi avanzano, una sintonia sembra trovarsi, gli Usa annunciano (questa volta in sinergia con lo stesso Pakistan) che si è all&#8217;ultimo miglio, emerge il <strong>prevedibile disappunto di Israele</strong>, tutto poi torna nell&#8217;incertezza. Spesso magari con provvidenziali incidenti a sabotare i percorsi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa manca nei negoziati Usa-Iran</h2>



<p>La verità politica, però, è che dall&#8217;8 aprile, data del cessate il fuoco che ha ridotto d&#8217;intensità le tensioni e frenato la Terza Guerra del Golfo, sono poche e ben precise le questioni su cui Usa e Iran devono ancora trovare un&#8217;intesa. Ma sono questioni, ovviamente, dirimenti e decisive. Si parte dalla <strong>riapertura dello Stretto di Hormuz,</strong> su cui Teheran ha di fatto imposto una proiezione sovrana, e si passa alla contropartita dello <strong>sblocco degli asset iraniani congelati dalle soffocanti sanzioni Usa,</strong> che la Repubblica Islamica chiederebbe di iniziare a scongelare. In mezzo, la grande partita del <strong>Libano,</strong> il cui conflitto per Teheran è unico con quello che la coinvolge direttamente e in cui l&#8217;Iran chiede agli Usa di pressare su Israele perché fermino gli attacchi a Hezbollah. Prospettiva questa assai invisa a Benjamin Netanyahu e criticata, soprattutto, dal ministro degli Esteri libanese Joe Rajji, che nonostante tre mesi di attacchi e quasi 4mila morti ha detto ad Araghchi che &#8220;non accettiamo che nessuno negozi per nostro conto o firmi accordi a nostro nome&#8221; parlando a Le Figaro</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇱🇧 NEW: Lebanon Foreign Minister Joe Raggi insists the “Lebanon issue must be separated from the Iran issue,” rejecting any efforts from Iran to stop Israeli attacks on Beirut’s behalf.<br><br>“We do not accept that anyone negotiate on our behalf or sign agreements in our name. That… <a href="https://t.co/xBGGPePw5H">pic.twitter.com/xBGGPePw5H</a></p>&mdash; Drop Site (@DropSiteNews) <a href="https://x.com/DropSiteNews/status/2065857876976194008?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Trump cerca risultati prima del G7</h2>



<p>Il risultato positivo che per ora sembra acquisito è la comune volontà di <strong>rimandare a negoziati più lunghi e tecnici</strong> il futuro assetto del dossier nucleare e di aprire a un&#8217;eventuale fase di accordo concretizzando dei risultati ritenuti basilari per una pace credibile. Qui si inserisce il fattore tempo. Trump ha bisogno di risultati. La giornata del 14 giugno, con le celebrazioni del Giorno della Bandiera (e del compleanno del presidente&#8230;) precede la tre giorni del <strong>G7 in Francia a cui gli Usa intendono arrivare con un percorso avviato</strong> verso l&#8217;uscita da un angolo in cui si sono problematicamente cacciati lanciando la guerra il 28 febbraio scorso. Possiamo dirlo: la <strong>Terza guerra del Golfo,</strong> risultati alla mano, non è stata una vittoria americana e israeliana e la questione di Hormuz e del danno alla credibilità Usa peserà come un macigno negli anni a venire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le linee rosse di Israele</h2>



<p>In un certo senso, le stesse trattative lo hanno confermato: a giugno 2025 Trump, al termine della guerra dei dodici giorni, rivendicava che gli Usa avevano smantellato siti nucleari e programma di arricchimento di Teheran. Ora è stabilito che l&#8217;uranio esiste ancora e sarà al centro di specifici negoziati. Si parlava di smantellamento del regime e della capacità combattiva dell&#8217;Iran che, pur avendo subito gravi danni, resta in piedi. E nonostante i &#8220;falchi&#8221; dell&#8217;Iran guardino con sospetto a ogni accordo, è bene sottolineare che <strong>la fase di negoziato sta per ora risparmiando un tema chiamato all&#8217;inizio della guerra</strong> tra le <strong>motivazioni per l&#8217;attacco,</strong> ovvero l&#8217;obiettivo di smantellare il programma missilistico e balistico di Teheran, con cui può colpire i Paesi della regione in generale e Israele in particolare, e la rete di supporto agli alleati regionali. Su questi temi Israel Katz, ministro della Difesa israeliano, ha pungolato Trump con un post su X</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="iw" dir="rtl">נשיא ארה&quot;ב מוביל בימים אלה להסכם עם איראן מתוך ראיית האינטרסים האמריקאים, ובהם גם האינטרס המשותף עם ישראל &#8211; למנוע מאיראן נשק גרעיני &#8211; ואנו מצפים שיעמוד על העיקרון הזה ועקרונות נוספים בתחום הטילים ושלוחי הטרור.<br><br>ביחד הנחתנו על איראן מכות קשות שהסיגו את יכולותיה שנים רבות לאחור.…</p>&mdash; ישראל כ”ץ Israel Katz (@Israel_katz) <a href="https://x.com/Israel_katz/status/2065439514743435667?ref_src=twsrc%5Etfw">June 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Katz in sostanza si inserisce in una situazione di negoziato ambigua in cui una bozza definitiva di accordo credibile ancora non c&#8217;è, una roadmap concordata solo a monte deve capire come verrà applicata a valle e Israele può sfruttare l&#8217;asimmetria della sua posizione: <strong>belligerante ma fuori dai negoziati, può alzare l&#8217;asticella dello scontro,</strong> come successo in Libano settimana scorsa, per testare quanto effettivamente un accordo sia vicino e eventualmente condizionarne uno a essa ostile. La questione missilistica è remota per Trump ma vitale per Israele, e in Libano Tel Aviv continua a colpire. <a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/6/14/iran-war-live-trump-says-deal-to-be-signed-today-as-tehran-urges-caution">Nel frattempo, nota Al Jazeera,</a> &#8220;gli Stati Uniti e l&#8217;Iran sembrano mescolare le disposizioni del memorandum d&#8217;intesa con i loro obiettivi finali nel tentativo di rendere l&#8217;accordo più appetibile&#8221; e si torna, nuovamente, a quell&#8217;ultimo miglio prima della firma tante volte attraversato e che per ora Usa e Iran non hanno ancora potuto completare. Sarà questa la volta buona? I problemi da risolvere sono noti, la volontà politica sembra esserci, il nodo sarà la concretezza oltre la spinta di una fastidiosa &#8220;annuncite&#8221;.</p>



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		<item>
		<title>Accordo Iran-Usa: Araghchi rassicura e Trump ne rilancia il post</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/accordo-iran-usa-araghchi-rassicura-e-trump-ne-rilancia-il-post.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:36:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Accordo Iran-Usa: Araghchi rassicura e Trump ne rilancia il post" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A diradare le nebbie, il post di Araghchi, forse sollecitato da Steve Witkoff con il quale interloquisce, che gli ha fatto presente il rischio al quale si stava andando incontro. Post provvidenziale quello del ministro degli Esteri iraniano, tanto che Trump lo ha subito rilanciato su Truth.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/accordo-iran-usa-araghchi-rassicura-e-trump-ne-rilancia-il-post.html">Accordo Iran-Usa: Araghchi rassicura e Trump ne rilancia il post</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Accordo Iran-Usa: Araghchi rassicura e Trump ne rilancia il post" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/TRUMP-Araghchi-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Il Memorandum d&#8217;intesa di Islamabad <strong>non è mai stato così vicino</strong>. Invitiamo i media ad astenersi da speculazioni prima della finalizzazione del protocollo. In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tutti i dettagli saranno condivisi con l&#8217;opinione pubblica a tempo debito&#8221;. Così il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi <a href="https://x.com/araghchi/status/2065447197139738809">ieri sera su X</a>.</p>



<p>Comunicato tempestivo e forse decisivo perché, dopo che Trump aveva annunciato l&#8217;accordo, stava montando l&#8217;usuale nebbia mediatica sulla complessa controversia col rischio che tutto precipitasse.</p>



<p>Una nebbia legittimata dalle contraddizioni del presidente americano, ma che prendeva spunto dai comunicati iraniani che, pur confermando la convergenza, specificavano che ancora mancavano cose e che per parte loro non era stata ancora presa nessuna decisione definitiva.</p>



<p>Notizie che alimentavano ancor più gli strali irridenti nei confronti del presidente Usa, che iniziava a perdere la pazienza. Così su <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/06/12/trump-liran-fa-meglio-a-rimettersi-in-riga-e-a-farlo-in-fretta_070544d2-47f1-4dfe-a291-7a7bc305983b.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Truth</a> ammoniva: l&#8217;Iran &#8220;farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta&#8221;. Un&#8217;irritazione che, al netto dei torti di Trump, che sono tanti, era legittimata: aveva annullato un attacco annunciato, dato la Notizia che il mondo, tranne Israele e i falchi Usa, aspettavano da tempo per ritrovarsi poi smentito e ridicolizzato.</p>



<p>Situazione pericolosa, con il pericolo fotografato da un titolo di <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/06/12/trump-liran-fa-meglio-a-rimettersi-in-riga-e-a-farlo-in-fretta_070544d2-47f1-4dfe-a291-7a7bc305983b.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Nonostante si parli di un possibile accordo, la frustrazione di Trump nei confronti dell&#8217;Iran potrebbe innescare una nuova escalation&#8221;.</p>



<p>A diradare le nebbie, il post di Araghchi, forse sollecitato da Steve Witkoff con il quale interloquisce (in via diretta o indiretta che sia), che presumibilmente gli ha fatto presente il rischio al quale si stava andando incontro. Post provvidenziale quello del ministro degli Esteri iraniano, tanto che Trump lo ha subito <a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump">rilanciato su Truth</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116737863032160311"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-T-6-1024x629.jpg" alt="" class="wp-image-82426"/></a></figure>



<p>A suggello del post di Araghchi, <a href="https://x.com/CMShehbaz/status/2065467425408405712?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2065467425408405712%7Ctwgr%5E57dffdc8ea9d703608fbdbf3b5f6131c87c36812%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.dawn.com%2Fnews%2F2007361" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;annuncio</a> parallelo del premier pakistano Shehbaz Sharif: &#8220;Nel contesto dell&#8217;intenso impegno di mediazione in corso da parte del Pakistan, siamo pienamente consapevoli dell&#8217;incessante campagna di disinformazione condotta da coloro che vogliono sabotare l&#8217;accordo di pace. Mettendo da parte il clamore, possiamo confermare che è stato raggiunto un testo finale concordato dell&#8217;accordo di pace e che il Pakistan sta ora lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per finalizzare i prossimi passi. <strong>La pace non è mai stata così vicina</strong>&#8220;. E il ministro degli Esteri pakistano Mohammad Ishaq Dar&nbsp;è <a href="https://french.almanar.com.lb/article/81397/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volato a Ginevra</a>, dove è prevista la firma.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://x.com/CMShehbaz/status/2065467425408405712?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2065467425408405712%7Ctwgr%5E57dffdc8ea9d703608fbdbf3b5f6131c87c36812%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.dawn.com%2Fnews%2F2007361"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-X-2-1024x440.jpg" alt="" class="wp-image-82425"/></a></figure>



<p>Trump potrebbe avere il suo accordo in concomitanza con i mondiali di calcio, manifestazione che non si addice alla guerra e che tanti analisti avevano segnalato come tempistica entro la quale avrebbe dovuto chiudersi la vexata quaestio.</p>



<p>Ma la prudenza resta d&#8217;obbligo. Lo denotano gli scontri di stanotte nello Stretto di Hormuz o il fatto che i media dell&#8217;Impero, New York Times e Washington Post, hanno tenuto bassa la notizia, come fosse qualcosa di secondario e transeunte; e che anzi, nell&#8217;annunciare quanto avvenuto, il <a href="https://www.nytimes.com/live/2026/06/12/world/iran-war-trump-us-israel" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NYT</a> si è peritato di sottolineare che &#8220;precedenti possibili accordi sono sfumati all&#8217;ultimo minuto&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com/live/2026/06/12/world/iran-war-trump-us-israel"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-NYT-7-1024x325.jpg" alt="Cease-Fire Deal Appears Within Reach, Officials Say" class="wp-image-82428"/></a></figure>



<p>Basta un incidente di percorso a far saltare tutto, un po&#8217; come quello che poteva costare la vita a Papa Leone XIV, il cui aereo aveva i motori in avaria, problema per fortuna riscontrato prima del decollo&#8230;</p>



<p>Al di là della digressione, e per tornare all&#8217;Iran, tanti i sabotatori all&#8217;opera. Anzitutto Netanyahu, che pur <a href="https://www.jpost.com/middle-east/iran-news/article-899234#google_vignette" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non protestando</a> quando Trump giovedì lo ha chiamato per annunciargli l&#8217;intesa &#8211; non può contrastarlo pubblicamente dopo la precedente reprimenda &#8211; sta lavorando attivamente a fare del Libano del Sud tabula rasa, con macelleria conseguente. E il cessate il fuoco nel Paese dei cedri resta tema sensibile dell&#8217;accordo.</p>



<p>Dar conto dei contenuti del memorandum è esercizio inutile, come da ragionevoli moniti dei protagonisti delle trattative. Si può solo far presente che alcuni nodi del contendere saranno oggetto di negoziati successivi, che per molti media dovrebbero durare 60 giorni.</p>



<p>Scadenza che, peraltro, coinciderebbe con una sorta di ultimatum lanciato dai repubblicani a Trump, i quali hanno fissato come limite invalicabile per risolvere la questione iraniana il 7 settembre, il Labor Day, dal momento che a partire da quella data la campagna elettorale per le Midterm entrerà nel vivo (vedi <a href="https://www.politico.com/news/2026/06/12/iran-war-trump-midterms-labor-day-00960925" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Politico</a>).</p>



<p>Per quanto riguarda i più scottanti temi del negoziato, di grande interesse due recenti rassicurazioni delle autorità iraniane. Anzitutto su Hormuz. <a href="https://www.dawn.com/live/iran-israel-war#2007544" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Così Araghchi</a>: &#8220;Secondo il diritto internazionale, non è possibile imporre pedaggi sullo Stretto di Hormuz, ma verranno riscosse tariffe di servizio e ciò sarà stabilito in sede di negoziazione&#8221;.</p>



<p>Di ieri, poi, le dichiarazioni nette sul nucleare del Capo di Stato Maggiore e Vice coordinatore dell&#8217;esercito iraniano, contrammiraglio Habibollah Sayyari, riportate dall&#8217;<a href="https://www.irna.ir/news/86180591/%D8%AF%D8%B1%DB%8C%D8%A7%D8%AF%D8%A7%D8%B1-%D8%B3%DB%8C%D8%A7%D8%B1%DB%8C-%D9%87%D8%B1%DA%AF%D8%B2-%D8%A8%D9%87-%D8%B3%D9%85%D8%AA-%D8%AA%D9%88%D9%84%DB%8C%D8%AF-%D8%B3%D9%84%D8%A7%D8%AD-%DA%A9%D8%B4%D8%AA%D8%A7%D8%B1-%D8%AC%D9%85%D8%B9%DB%8C-%D9%86%D8%AE%D9%88%D8%A7%D9%87%DB%8C%D9%85-%D8%B1%D9%81%D8%AA-%D9%82%D8%AF%D8%B1%D8%AA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">agenzia stampa statale Irna</a>: &#8220;Non siamo interessati ad arrecare danni all&#8217;umanità. Il leader martire rivoluzionario [l&#8217;ayatollah Khamenei] ha sempre affermato che &#8216;non cercheremo mai di dotarci di armi nucleari&#8217; perché sono armi di distruzione di massa e noi non siamo favorevoli alla distruzione di massa&#8221;.</p>



<p>&#8220;Abbiamo assistito a massacri di massa&#8221; durante la guerra contro l&#8217;Iraq, ha continuato, e ribadito: &#8220;Non vogliamo armi di distruzione di massa, perché il loro uso non rispetta i diritti umani. Nelle esercitazioni dell&#8217;esercito e delle Guardie Rivoluzionarie non è previsto nemmeno l&#8217;addestramento all&#8217;uso delle armi chimiche; cose del genere non vengono insegnate perché non siamo mai stati favorevoli ai massacri di massa&#8221;.</p>



<p>Ps. l&#8217;11 giugno alti funzionari degli Emirati arabi hanno <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-06-11/uae-and-iran-meet-face-to-face-to-try-to-deescalate-tensions" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incontrato</a> i loro omologhi iraniani ponendo fine a uno scontro alzo zero. Il giorno dopo negli Emirati era la giornata della Russia e il Burj Khalifa di Dubai, il grattacielo più alto del mondo, si è <a href="https://www.youtube.com/shorts/OYJMWghS9z4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">illuminato dei colori russi</a>. Abu Dhabi si smarca dall&#8217;alleanza asfissiante con Tel Aviv e cerca sponde nei Brics.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.youtube.com/shorts/OYJMWghS9z4"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-APT-1024x550.jpg" alt="" class="wp-image-82430"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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		<title>Iran. La visita di Araghchi in Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-la-visita-di-araghchi-in-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra all'Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. La visita di Araghchi in Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele è solo un accidente terminale di un conflitto ben più annoso, ampio e complesso, che ha accelerato ed è impazzito nel post 11 settembre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-la-visita-di-araghchi-in-russia.html">Iran. La visita di Araghchi in Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. La visita di Araghchi in Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260429153111918_9ea3574d0de96ce625df2d17cb726eae-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La visita del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in Russia aveva due obiettivi: incrementare il partenariato strategico tra i due Paesi, con tutto ciò che questo comporta (anche a livello militare), e far entrare ufficialmente Mosca nel processo negoziale sulla crisi mediorientale. Non che la Russia finora fosse rimasta estranea a quanto accadeva in Medio oriente, ma il passo formale rende la sua iniziativa più forte.</p>



<p>Non per nulla, in concomitanza del viaggio di Araghchi è giunta l&#8217;indiscrezione su una <a href="https://edition.cnn.com/2026/04/28/world/live-news/iran-war-trump-israel?post-id=cmoiqaw5v000g3b6wbomtm7jh" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuova proposta iraniana</a> per rompere l&#8217;attuale stallo, stilata dopo il rifiuto della precedente. Un rifiuto che evidentemente non era del tutto netto, altrimenti non avrebbe senso redigere una nuova profferta. La conferma un comunicato odierno della Casa Bianca, che annuncia come<a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=1412528717581831&amp;set=a.635930375241673" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> i negoziati tra i due Paesi stiano proseguendo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://edition.cnn.com/2026/04/28/world/live-news/iran-war-trump-israel?post-id=cmoiqaw5v000g3b6wbomtm7jh"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-CNN-1024x275.jpg" alt="Day 60 of Middle East conflict - UAE to quit OPEC and OPEC+ this week" class="wp-image-81751"/></a></figure>



<p>Processo più che complesso, che va ben oltre le querelle riferite dai media, cioè la vexata quaestio del programma nucleare iraniano e lo Stretto di Hormuz. Si tratta, infatti, di ricomporre un puzzle impazzito, cercare un sistematizzazione che dia una qualche stabilità, seppur precaria, a una regione ormai preda a una destabilizzazione permanente di cui l&#8217;attuale accesa conflittualità rappresenta solo l&#8217;esito e la punta apicale (almeno al momento).</p>



<p>La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, infatti, è solo un accidente terminale di un conflitto regionale ben più annoso, ampio e complesso, che ha accelerato ed è impazzito nel post 11 settembre a causa della variabili che vi hanno introdotto gli ambiti liberal- neocon Usa, le élite politiche israeliane e i circoli élitari europei.</p>



<p>Non è facile perché si tratta di arrestare, o quantomeno frenare, l&#8217;espansionismo israeliano che si snoda &#8211; al di là delle divergenze, che pure esistono &#8211; in parallelo con le strategie poste in essere dall&#8217;Impero per rilanciare la propria influenza nella regione, erosa dall&#8217;attivismo di Pechino e dal ritorno della Russia in Medio oriente (da cui era stata cacciata con l&#8217;invasione irachena del 1990), e per porre criticità alla Cina.</p>



<p>Da qui le difficoltà delle trattative in corso. Peraltro, va considerato che è difficile arrestare la macchina delle guerre infinite, messa in moto dopo l&#8217;attentato alle Torri gemelle, che sta stravolgendo il Medio oriente. Ciò perché col passare degli anni tale macchina ha man mano incrementato il suo Potere (politico, culturale, economico-finanziario, militare) così che, oltre alla Forza che è capace di generare, ha acquisito una spinta inerziale difficile da contrastare.</p>



<p>In fondo anche lo stallo del conflitto iraniano è dovuto a questa forza di inerzia che, nonostante l&#8217;evidente sconfitta, rende impossibile a Trump sia imporsi sul binomio neocon-Netanyahu, come evidenzia plasticamente il conflitto libanese (con Israele che continua le sue operazioni nonostante il divieto <em>pubblico</em> dell&#8217;Imperatore), sia di ritirarsi.</p>



<p>Uno stallo che l&#8217;idea di Trump di <a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-04-29/ty-article/report-trump-administration-preparing-for-extended-blockade-of-iran/0000019d-d810-d95a-afbd-f95afdc10000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">perseverare nel blocco dello Stretto di Hormuz</a> prolunga, con una procrastinazione che il passar dei giorni renderà sempre più a rischio, sia perché diventerà sempre più insostenibile per l&#8217;economia del pianeta sia perché dà agio al partito della guerra globale di incrementare le pressioni per un ritorno di fiamma.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-04-29/ty-article/report-trump-administration-preparing-for-extended-blockade-of-iran/0000019d-d810-d95a-afbd-f95afdc10000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-H-18-1024x232.jpg" alt="Report: Trump Administration Preparing for Extended Naval Blockade of Iran" class="wp-image-81753"/></a></figure>



<p>Non è solo Netanyahu a forzare in tal senso, ma anche i neocon americani. Ne riferisce un articolo di <a href="https://www.axios.com/2026/04/28/iran-war-peace-talks-stalemate" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a> in cui si legge che il presidente &#8220;si sta consultando anche con falchi esterni all&#8217;amministrazione, tra cui il editorialista del Washington Post Marc Thiessen, il generale in pensione dell&#8217;esercito Jack Keane e il senatore Lindsey Graham. Tutti questi consigliano a Trump di intraprendere qualche tipo di azione militare per cercare di sbloccare l&#8217;attuale situazione di stallo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2026/04/28/iran-war-peace-talks-stalemate"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-A-2-1024x328.jpg" alt="The Iran conflict is the new Cold War" class="wp-image-81755"/></a></figure>



<p>Secondo alcuni analisti Trump potrebbe decidersi per un&#8217;escalation temporalmente limitata, tale da infliggere danni più che ingenti all&#8217;Iran per poi ritirarsi. Per l&#8217;Imperatore potrebbe rappresentare una soluzione ai suoi problemi, dal momento che svicolerebbe dalla stretta del partito della guerra globale e potrebbe rivendicare un&#8217;immaginaria vittoria.</p>



<p>Scenario catastrofico sotto tutti i punti di vista, sia ovviamente per le ulteriori sofferenze cui sarebbe destinata la popolazione iraniana (e non solo), sia perché sarebbe impossibile fissare una scadenza temporale alla guerra, sia perché Teheran minaccia ritorsioni altrettanto catastrofiche, che non si limiterebbero a Israele e agli obiettivi americani nella regione (come ad esempio la possibilità, adombrata, di <a href="https://www.dawn.com/news/1995753/the-hormuz-digital-chokepoint-how-does-the-war-on-iran-threaten-subsea-cables" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tagliare i cavi internet</a> che corrono lungo i fondali dello Stretto).</p>



<p>La mossa iraniana di coinvolgere apertamente Mosca nei negoziati in corso e nel più ampio contesto della conflittualità mediorientale inserisce una variabile nuova in questo quadro fosco. Non sappiamo come possa incidere, ma di certo rappresenta un qualche contraltare rispetto alla follia bellicista che vi infuria in modalità epiche.</p>



<p>Tra l&#8217;altro c&#8217;è un particolare non trascurabile in questa discesa in campo della Russia, il fatto che nonostante tutto i rapporti tra Trump e Putin non sono collassati, anzi è molto probabile che &#8220;stiano proseguendo&#8221; sottotraccia, come annota <a href="https://ctrana.one/news/504609-chto-oznachajut-slova-trampa-o-tom-chto-putin-khochet-unichtozhit-vse-naselenie.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>.</p>



<p>Il media ucraino lo riferisce riguardo al ristretto ambito della guerra ucraina, che Trump insiste nel voler chiudere (come ha ribadito anche al sovrano britannico in visita a Washington), ma è davvero improbabile che il rapporto tra le due potenze sia tanto limitato.</p>



<p>_____________</p>



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		<title>Araghchi, Kushner, Witkoff: partita a scacchi attorno al negoziato Usa-Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/araghchi-kushner-witkoff-partita-a-scacchi-attorno-al-negoziato-usa-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 13:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1338" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Usa-Iran, il negoziato che c&#8217;è e non c&#8217;è. Non c&#8217;è, perché non è stata ancora definita una nuova edizione dei colloqui di Islamabad mediati dal Pakistan tra Washington e Teheran per concludere la Terza guerra del Golfo. Ma di fatto c&#8217;è perché ad oggi il negoziato non è tanto sulle modalità per non far ripartire &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/araghchi-kushner-witkoff-partita-a-scacchi-attorno-al-negoziato-usa-iran.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1338" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Usa-Iran, il negoziato che c&#8217;è e non c&#8217;è. Non c&#8217;è, perché non è stata ancora definita una nuova edizione dei <strong>colloqui di Islamabad</strong> mediati dal Pakistan tra Washington e Teheran per concludere la Terza guerra del Golfo. Ma di fatto c&#8217;è perché ad oggi il negoziato non è tanto sulle modalità per non far ripartire la guerra ma sulla <strong>profondità necessaria di un accordo che dovrà essere il più stabile possibile</strong> per esser degno di tal nome. <strong>Jared Kushner e Steve Witkoff</strong>, mediatori Usa e inviati speciali di Donald Trump, sono dati in partenza per Islamabad, capitale del Pakistan visitata dal ministro degli Esteri <strong>Abbas Araghchi</strong> in un tour diplomatico che lo porterà anche a <strong>Mascate, capitale dell&#8217;Oman che si è speso nel 2025 e nel 2026</strong> per evitare le due guerre poi combattute tra l&#8217;Iran e l&#8217;asse israelo-americano, e a <strong>Mosca, ove Vladimir Putin e la Russia</strong> osservano l&#8217;evoluzione del Golfo con un occhio alle ricadute sulla crisi ucraina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Araghchi e il tour diplomatico per preparare il negoziato che ancora non c&#8217;è</h2>



<p>Le richieste negoziali dell&#8217;Iran sono state consegnate da Araghchi all&#8217;omologo Ishaq Dar e al capo di Stato Maggiore pakistano <a href="https://it.insideover.com/politica/asim-munir-luomo-forte-e-invisibile-del-pakistan.html" type="post" id="491943">Asim Munir</a> durante la tappa a Islamabad. <strong>Prova, questa, di una ritrovata unità del regime di Teheran attorno alla necessità di far finire la guerra</strong> e di provare a capitalizzare un&#8217;efficace difesa contro l&#8217;assalto statunitense e israeliano che non ha provocato il collasso della Repubblica Islamica ma che deve sostanziarsi in una chiara legittimazione del governo di Teheran sul piano internazionale per dirsi completa. </p>



<p><strong>L&#8217;Iran si trova di fronte agli Usa</strong> nella condizione in cui, <em>mutatis mutandis</em>, l&#8217;<strong>Ucraina è di fronte alla Russia: per il Paese più debole</strong> la guerra è questione esistenziale, di vita e di morte, per la superpotenza avversaria una parte di un grande gioco diretto contro la Cina nel caso americano e finalizzato al riequilibrio di forze con l&#8217;Occidente in quello russo. Ciò crea uno strabismo su obiettivi e fini dei colloqui, di cui è inoltre interpretazione il fatto che Washington non schieri diplomatici di punta come il Segretario di Stato Marco Rubio ma ragioni a livello di portavoce della &#8220;<strong>diplomazia presidenziale&#8221;. </strong>La Terza guerra del Golfo è stata il punto d&#8217;arrivo di una marcia iniziata da Trump otto anni fa, quando ha dato forma alle aspettative dello Stato profondo americano più orientato all&#8217;interventismo rottamando il Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa) negoziato da Barack Obama nel 2015. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il bivio americano</h2>



<p><strong>La guerra ha mostrato però vulnerabilità tattiche e carenze strategiche delle forze Usa</strong>, e ad oggi il bivio per Trump è chiaro: il percorso di sanzioni, pressioni diplomatiche, operazioni coperte, azioni cinetiche israeliane e, infine, guerra aperta da Washington e Tel Aviv ha indebolito ma non fatto tracollare Teheran e ora bisogna capire se Washington <strong>vuole capitalizzare quanto ottenuto dal conflitto</strong> (tra cui un vantaggio energetico rispetto ai partner europei e asiatici e una possibile mine sulle forniture cinesi), per quanto insoddisfacente, anche a costo del rischio di fare concessioni a Teheran o se il negoziato sia solo una leva per il terzo tempo della guerra. </p>



<p>Nel primo caso, Trump e i suoi devono potenzialmente correre il rischio di dover fare <strong>ammenda sul fatto di non aver ottenuto risultati decisivi sul fronte del deterioramento dell&#8217;arsenale balistico</strong> iraniano, di non aver <strong>obliterato il programma nucleare</strong> della Repubblica Islamica e di aver sostanzialmente <strong>visto un vulnus emergere alla loro supremazia marittima con l&#8217;affare Hormuz</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La mediazione globale</h2>



<p>Se invece la leva è necessaria per riprendere il conflitto, quale sia l&#8217;endgame americano è difficile capirlo, anche considerate le ripercussioni mondiali che un rilancio della guerra avrebbe. Ma proprio qui l&#8217;Iran vuole vedere le carte. E a Teheran cresce il sospetto che <strong>gli Stati Uniti abbiano poca propensione a fare un negoziato strutturato</strong>. L&#8217;ingresso in campo di mediatori più pesanti o numerosi può facilitare il compito al Pakistan? <strong>Occhio all&#8217;Oman,</strong> già facilitatore in passato, ma ad oggi bisogna capire che ruolo potenzialmente possano giocare <strong>la <a href="https://it.insideover.com/economia/middle-corridor-contro-imec-la-turchia-e-la-battaglia-della-logistica-dopo-hormuz.html" type="post" id="513886">Turchia e la citata Russia. Il Paese anatolico</a></strong> sta lavorando ad alternative terrestri allo Stretto di Hormuz per rendere resilienti i trasporti euroasiatici che intersecano anche interessi americani nel Caucaso e in Asia Centrale; Mosca potrebbe offrire la sua persuasione su Teheran a patto di far ripartire la distensione ruso-americana per nuovi accordi securitari. Recenti uscite del presidente ucraino <a href="https://it.insideover.com/guerra/zelensky-e-lallarme-sul-negoziato-ucraino-fermato-dalliran.html" type="post" id="514469">Volodymyr Zelensky</a> hanno paventato l&#8217;idea che nessuna tregua sia possibile in Ucraina senza una stabilizzazione nel Golfo. <strong>Il piano inclinato della diplomazia è assai scivoloso</strong>: così come prima Usa, Israele e Iran hanno condotto tre guerre diverse in parallelo, ora Washington e Teheran trattano con focus diversi. E il rischio di disturbi nella comunicazione è tutt&#8217;altro che basso. Quando c&#8217;è in ballo la pace globale, un fatto da non ritenere certamente banale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/araghchi-kushner-witkoff-partita-a-scacchi-attorno-al-negoziato-usa-iran.html">Araghchi, Kushner, Witkoff: partita a scacchi attorno al negoziato Usa-Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Usa-Iran, per Ghalibaf la porta non è chiusa: &#8220;L&#8217;America ha compreso la nostra logica, ora guadagni la nostra fiducia&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-iran-per-ghalibaf-la-porta-non-e-chiusa-lamerica-ha-compreso-la-nostra-logica-ora-guadagni-la-nostra-fiducia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1382" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-768x553.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-1536x1106.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-600x432.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf non chiude la porta a nuovi negoziati Usa-Iran dopo il round non conclusivo di Islamabad in cui ha scambiato una storia stretta di mano col vicepresidente J.D. Vance, il contatto più alto tra funzionari di Washington e Teheran dal 1979, senza che le questioni decisive per prevenire &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-per-ghalibaf-la-porta-non-e-chiusa-lamerica-ha-compreso-la-nostra-logica-ora-guadagni-la-nostra-fiducia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-per-ghalibaf-la-porta-non-e-chiusa-lamerica-ha-compreso-la-nostra-logica-ora-guadagni-la-nostra-fiducia.html">Usa-Iran, per Ghalibaf la porta non è chiusa: &#8220;L&#8217;America ha compreso la nostra logica, ora guadagni la nostra fiducia&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1382" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-768x553.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-1536x1106.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260412125653714_42113c73a5fc5a5dc8531a21952098ff-600x432.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente del Parlamento iraniano <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nessun-accordo-a-islamabad-ma-ghalibaf-e-vance-si-stringono-la-mano.html" type="post" id="512977"><strong>Mohammad Bagher Ghalibaf</strong> </a>non chiude la porta a nuovi negoziati Usa-Iran dopo il round non conclusivo di Islamabad in cui ha scambiato una storia stretta di mano col vicepresidente J.D. Vance, il contatto più alto tra funzionari di Washington e Teheran dal 1979, senza che le questioni decisive per prevenire la riapertura della Terza guerra del Golfo siano però state smarcate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ghalibaf: &#8220;Iniziative costruttive&#8221; nei dialoghi Usa-Iran</h2>



<p>Su X, sempre più piattaforma prescelta per la comunicazione globale del regime iraniano (con il buon ufficio di Elon Musk, spesso critico dell&#8217;idea della guerra a Teheran) l&#8217;ex candidato alla presidenza della Repubblica Islamica ha pubblicato una serie di commenti aperturisti in cui lascia intendere che <strong>questo round di colloqui in Pakistan</strong> potrebbe non essere l&#8217;ultimo.</p>



<p>Ghalibaf sottolinea che le trattative sono considerate dall&#8217;Iran come un passaggio decisivo per &#8220;consolidare i risultati dei quaranta giorni di difesa nazionale degli iraniani&#8221;, sottolineando la natura esistenziale della sfida del Paese e l&#8217;obiettivo decisivo della sopravvivenza che la Repubblica Islamica persegue. </p>



<p>Ghalibaf parla di &#8220;iniziative costruttive&#8221; presentate dai diplomatici iraniani,<strong> tra cui il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi,</strong> ma ha anche aggiunto che &#8220;a causa delle esperienze delle due guerre precedenti, non abbiamo fiducia nella controparte&#8221;. Il riferimento, neanche troppo velato, è alla presenza, a fianco di Vance, degli inviati personali del presidente Donald Trump, Steve Witkoff e il genero Jared Kushner, ritenuti da Teheran non neutrali perché eccessivamente vicini a Israele. Vance guida il team negoziale, ma i due mediatori che hanno gestito i colloqui nel 2025 e nel 2026 prima della guerra dei dodici giorni e della Terza guerra del Golfo, sono ancora presenti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fa" dir="rtl">۱/پیش از مذاکرات تأکید کردم که ما حسن نیت و ارادهٔ لازم را داریم ولی به دلیل تجربیات دو جنگ قبلی، اعتمادی به طرف مقابل نداریم. <br><br>همکاران من در هیئت ایرانی میناب۱۶۸ ابتکارات رو به جلویی مطرح کردند ولی طرف مقابل در نهایت نتوانست در این دور از مذاکرات اعتماد هیئت ایرانی را جلب کند.</p>&mdash; محمدباقر قالیباف | MB Ghalibaf (@mb_ghalibaf) <a href="https://twitter.com/mb_ghalibaf/status/2043251931124990055?ref_src=twsrc%5Etfw">April 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La linea di Ghalibaf e dell&#8217;Iran</h2>



<p>Ghalibaf è netto: Washington conosce ciò che l&#8217;Iran vuole, sostanzialmente la garanzia di non subire più attacchi in futuro e quelle <strong>ulteriori legate alla possibile tenuta del Paese in un ordine regionale stabile</strong> e aperto a un graduale superamento delle sanzioni. L&#8217;Iran ritiene di essersi conquistato, difendendosi dai colpi israelo-americani, il diritto di <strong>esistere nella sua attuale statualità</strong>. Vance, andando oltre la logica del dialogo indiretto mediato dal Pakistan e con il breve abboccamento con la delegazione iraniana, sostanzialmente ne legittima l&#8217;autorità come interlocutrice. Per Teheran non è abbastanza per un accordo. Ma è forse qualcosa per un futuro processo di dialogo. Dieci giorni mancano alla fine del cessate il fuoco mediato dal governo di Shehbaz Sharif. Per Ghalibaf non è chiusa la via diplomatica. E le sue parole tutto sembrano fuorché un ultimatum.</p>



<p>L&#8217;uomo che da Ministro degli Esteri iraniano negoziò gli accordi sul nucleare del 2015, il ministro degli Esteri di allora Javad Zarif, ha fatto notare che non è ancora troppo tardi&#8221; perché gli Stati Uniti imparino che &#8220;non possono dettare le condizioni all&#8217;Iran&#8221;, sottolineando come dietro le ruvide parole di Vance possa esserci spazio per un nuovo dialogo. <strong>Il consigliere della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, Ali Akbar Velayati,</strong> ha ricordato che l&#8217;Iran mantiene &#8220;le chiavi dello Stretto di Hormuz nelle sue mani&#8221;, come a ribadire la difficoltà per Teheran di negoziare nei panni del Paese vulnerabile o sconfitto. Sostanzialmente, per Teheran la priorità è che Washington non negozi con l&#8217;obiettivo sottaciuto di prepararsi assieme Israele a una nuova fase della guerra guadagnando tempo, come ritiene sia successo nella primavera 2025 e nel febbraio scorso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dei negoziati e il rischio del sabotaggio israeliano</h2>



<p>La logica degli iraniani è chiara: confrontarsi sul contenuto, trovare accordi potenzialmente duraturi, concretizzare strategie di lungo periodo. <strong>Ghalibaf evoca una serie di colloqui come quelli che portarono al Jcpoa del 2015</strong>. Il diplomatico francese <strong>Gerard Araud</strong> ha ricordato a riguardo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L&#8217;accordo che abbiamo raggiunto con l&#8217;Iran nel 2015 è stato il risultato di centinaia di ore di negoziati con il supporto di esperti di energia nucleare. Negoziare con gli iraniani equivale a una guerra di trincea diplomatica. Riga per riga, parola per parola.</p>
</blockquote>



<p><a href="https://x.com/GerardAraud/status/2043219331669012966"></a>Un lavoro certosino e profondo è richiesto. Il tempo potrebbe non bastare. Ma gli intenti sono chiari. E la vera vulnerabilità per gli Usa non sembra legata all&#8217;assenza di volontà di Vance, quanto al ridotto contenuto tecnico delle proposte americane su de-nuclearizzazione e Hormuz e alla criticità dell&#8217;influenza israeliana. <strong>Benajmin Netanyahu</strong> ha dichiarato ieri, a negoziati ancora aperti, che &#8220;<strong>Israele, sotto la mia guida, continuerà a combattere il regime del terrore dell&#8217;Iran e le sue ramificazioni</strong>&#8220;. La spinta a un ridimensionamento delle prospettive diplomatiche e di un secondo tempo della guerra che <strong>consenta a Tel Aviv di cercare di realizzare i suoi obiettivi militari</strong> non è mal vista dal primo ministro israeliano, che dall&#8217;8 aprile ha, soprattutto in Libano, fatto di tutto per far traballare ogni possibilità d&#8217;intesa. <strong>Ghalibaf, con le sue parole, mantiene aperta una finestra diplomatica</strong> che ora bisognerà capire se Vance e Trump vorranno sfruttare. Sarà difficile e complesso. Ma la strada per la pace non è ancora franata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-per-ghalibaf-la-porta-non-e-chiusa-lamerica-ha-compreso-la-nostra-logica-ora-guadagni-la-nostra-fiducia.html">Usa-Iran, per Ghalibaf la porta non è chiusa: &#8220;L&#8217;America ha compreso la nostra logica, ora guadagni la nostra fiducia&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Oltre gli errori di Usa e Israele: tre domande chiave per l&#8217;Iran di domani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/oltre-gli-errori-di-usa-e-israele-tre-domande-chiave-per-liran-di-domani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se Usa e Israele hanno perso, non è detto che l'Iran abbia vinto. Tutto dipenderà dagli assetti di un eventuale dopoguerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/oltre-gli-errori-di-usa-e-israele-tre-domande-chiave-per-liran-di-domani.html">Oltre gli errori di Usa e Israele: tre domande chiave per l&#8217;Iran di domani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/iran-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come in tutte le guerre contemporanee, anche per quella in Iran non è così facile tracciare i confini dei concetti di vittoria e sconfitta. Sappiamo, nel caso in questione, che c&#8217;è stata una sconfitta degli Stati Uniti: partiti per annichilire l&#8217;Iran in pochi giorni, si sono trovati impantanati in una guerra che ha rischiato di generare una crisi economica globale, ha fatto infuriare mezzo mondo, ha avvantaggiato i rivali storici (Russia e Cina) e non ha raggiunto alcuno degli obiettivi fissati, non il <em>regime change</em> e nemmeno quella insurrezione degli iraniani di cui solo gli stolti potevano vaneggiare. Dentro il mondo Usa, una sconfitta per il mondo neocon che sembrava ormai essersi impadronito della Casa Bianca, dal ministro della Guerra <strong>Pete Hegseth </strong>al segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong>. </p>



<p>E c&#8217;è stata una sconfitta di <strong>Benjamin Netanyahu </strong>e degli israeliani. Di Netanyahu, che non smetteva di pubblicare video in cui <strong>si vantava di poter ridisegnare a piacimento il Medio Oriente</strong>, perché l&#8217;annuncio della tregua di due settimane ha reso manifesta un chiara realtà: la famosa potenze militare di Israele funziona fin dove non incontra seria opposizione. Bombardare il Libano o la Siria privi di difesa aerea, o la Striscia di Gaza, è facile. Attaccare l&#8217;Iran molto meno, ed è un miracolo se droni e missili iraniani, che hanno regolarmente bucato i vari Iron Dome e compagnia, hanno fatto un numero così basso di vittime. In altre parole: Israele va fin dove glielo consente l&#8217;appoggio Usa. Quando gli Usa dicono basta, come in questo caso, è basta. Ed è una sconfitta per gli israeliani perché <a href="https://pagineesteri.it/2026/03/05/medioriente/l82-degli-israeliani-sostiene-lattacco-alliran/">i sondaggi ci hanno detto</a> che l&#8217;82% dei cittadini israeliani (il 93% fra gli ebrei) appoggiava la guerra all&#8217;Iran.</p>



<p>Tutto questo, però, basta a dire che l&#8217;Iran ha vinto? Secondo me no. Intanto, perché stiamo parlando di una tregua, non di una pace. Certo, l&#8217;Iran non è crollato, anzi, ha messo sotto scacco lo Stretto di Hormuz e i vicini del Golfo Persico. Il negoziato che comincia a Islamabad venerdì avrà come prima piattaforma i dieci punti elaborati a Teheran. Ma che cosa accadrà se il negoziato non andrà a buon fine? E che cosa dovrà concedere l&#8217;Iran per renderlo invece produttivo, dato per scontato che qualunque soluzione potrà essere solo di compromesso? In più, e senza alcuna intenzione di fare gli uccelli del malaugurio: è già successo due volte che gli Usa abbiano attaccato l&#8217;Iran durante un negoziato. Sarà un caso ma <a href="https://t.me/letteradamosca/34605">il ponte aereo dei C-17 Usa continua a spostare truppe e mezzi verso il Medio Oriente</a> Non c&#8217;è due senza tre, a pensar male si fa peccato ma&#8230;, e così via. Arriviamo almeno alla fine della tregua, prima di spargere l&#8217;ottimismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tregua regge, l&#8217;accordo c&#8217;è. E poi?</h2>



<p>Altro tema. Diciamo pure che la tregua reggerà, il negoziato si svolgerà e un accordo verrà siglato. E poi? Ecco qualche spunto di riflessione.</p>



<p><strong>Punto primo</strong>: chi comanderà in Iran? Tra i dirigenti di alto livello sono finora sopravvissuti il presidente <strong>Masoud Pezeshkian</strong>, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il presidente del Parlamento <strong>Mohammad Bagher Ghalibaf</strong>. E poi c&#8217;è la guida suprema ereditaria, <strong>Mojtaba Khamenei</strong>, figlio del defunto <strong>Ali Khamenei</strong> di questi ambiti: di lui non si sa nemmeno se sia vivo e non pare certo la personalità che possa prendere in mano le redini del Paese. I primi tre sono ascrivibili al fronte dei &#8220;moderati&#8221; e Ghalibaf è stato nominato capo-delegazione ai negoziati con gli Usa. Un incarico importante ma rischioso: se il negoziato andrà bene (per l&#8217;Iran, almeno) Ghalibaf godrà di un ottimo trampolino di lancio, ma se andrà male l&#8217;insuccesso sarà anche, se non soprattutto, suo. Ma anche al netto di tutto questo, c&#8217;è una realtà concreta che pesa e peserà come un macigno: la &#8220;vittoria&#8221; è stata soprattutto militare, dell&#8217;Esercito e delle Guardie della Rivoluzione. Sarà difficile che questi, se si arriverà alla pace, non chiedano una ricompensa sotto forma di incarichi e responsabilità. E di questi ambiti, e dei personaggi al loro interno davvero influenti, sappiamo poco. A causa delle perdite subite a opera di americani e israeliani, che hanno sfoltito i loro ranghi, ma anche perché l&#8217;Iran aveva approntato in segreto un&#8217;organizzazione che, come abbiamo visto, nemmeno le intelligence di Usa e Israele sono riuscite davvero a penetrare, con gli effetti che sappiamo.</p>



<p><strong>Punto secondo</strong>: se questo è vero, fino a che punto possiamo immaginare evoluzioni in senso riformista del potere iraniano? Al netto delle sanzioni europee e americane, che ovviamente pesano molto, e dell&#8217;imponente rendita costituita dalle esportazioni di gas e petrolio (80% delle esportazioni totali) c&#8217;è la realtà della cosiddetta <em>Ayatollah Economy</em>, una stortura con pochi uguali al mondo. Il più grande conglomerato industriale dell&#8217;Iran è <strong>Khatam al-Anbiya</strong>, controllato dai pasdaran, che gestisce porti, oleodotti, autostrade, miniera e opere pubbliche. E poi ci sono le <em>bonyad</em>, le fondazioni istituite già all&#8217;epoca dell&#8217;ayatollah Khomeini e che sono controllate dai religiosi: nate per fare opera di beneficienza, ora gestiscono interi comparti dell&#8217;economia iraniana, tra cui industrie pesanti, edilizia, cooperative agricole, ospedali, assistenza e circuiti turistici. L&#8217;uno e le altre operano fuori dal controllo del Governo, fuori da qualunque criterio di trasparenza e godendo di larghe esenzioni fiscali. Tutto questo, oltre ad arricchire una classe di privilegiati (non a caso di Mojtaba Khamenei si sono sottolineate le ricchezze ben protette in Europa e nel Golfo), consente al regime di &#8220;comprare&#8221; la fedeltà di larghi strati della popolazione. Ragion per cui le proteste, sempre più frequenti e clamorose, non riescono mai a diventare rivoluzione. Se non cambia questo sistema, l&#8217;Iran continuerà a essere una teocrazia cleptocratica, autoritaria e inefficiente. Ma come farlo cambiare?</p>



<p><strong>Punto terzo</strong>: reagendo all&#8217;aggressione imperialista di Usa e Israele, l&#8217;Iran ha ripetutamente colpito i Paesi vicini: Arabia Saudita, Oman, Qatar, Bahrein, Kuwait e Iraq. In altre parole, è ancor più isolato di prima. Alla luce di tutto questo, l&#8217;Iran che uscirà (uscirebbe) dalla guerra rinuncerà ai propositi di egemonia regionale? <strong>Hezbollah, il suo proxy più forte</strong>, rinuncerà alla guerra con Israele, risparmiando al Libano ulteriori sofferenze? In altre parole, quali saranno le relazioni dell&#8217;Iran con il resto del Medio Oriente? Riuscirà (riuscirebbe) il &#8220;nuovo&#8221; Iran a trovare una relazione meno critica con il mondo di cui pure fa parte?</p>



<p>Sono domande che fanno parte di questo progetto di tregua. Abbiamo due settimane per interrogarci. Si interroghi soprattutto chi ha sostenuto questa ennesima guerra folle basandosi sul solito mix di ignoranza e presunzione.</p>



<p>        </p>



<p>  </p>
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		<title>Sopravvivere oggi, cambiare domani? L&#8217;Iran e la lezione strategica della Terza guerra del Golfo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sopravvivere-oggi-cambiare-domani-liran-e-la-lezione-strategica-della-terza-guerra-del-golfo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-1536x1002.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-600x392.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la Repubblica Islamica questa guerra avrebbe potuto essere l'inizio della fine. O la fine stessa. Non è andata così. Ma sicuramente è stata la fine dell'inizio. E una struttura nata nel 1979 dovrà giocoforza cambiare. Il monito delle proteste è stato chiaro. La sfida della guerra lo ha confermato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sopravvivere-oggi-cambiare-domani-liran-e-la-lezione-strategica-della-terza-guerra-del-golfo.html">Sopravvivere oggi, cambiare domani? L&#8217;Iran e la lezione strategica della Terza guerra del Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-1536x1002.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/IRAN-Iran-il-rodeo-dei-negoziati-Usa-ambigui-Turchia-ottimista-Europa-assente.-E-Israele-osserva-600x392.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Iran</strong> può rivendicare come un successo la prospettiva di fine della <strong>Terza guerra del Golfo</strong> che si apre dopo il cessate il fuoco mediato dal Pakistan a cui ha aderito assieme a Usa e Israele. <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-sconfitta-di-usa-e-israele-hormuz-e-la-guerra-asimmetrica-liran-ora-e-al-centro-del-mondo.html" type="post" id="512453">Come ha scritto <strong>Alessandro Cassasnmagnago</strong> su queste colonne</a>, Teheran è non solo metaforicamente <strong>al centro del mondo: può rivendicare controllo sullo Stretto di Hormuz,</strong> ha inflitto danni all&#8217;economia globale e al sistema a guida Usa, ha mostrato l&#8217;esistenza di perimetri alternativi alla dominanza Usa nell&#8217;Asia Sud-Occidentale, ha <strong>per due volte (giugno 2025, febbraio-aprile 2026)</strong> respinto l&#8217;assalto strategico di Israele. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Iran dalla guerra al dopoguerra</h2>



<p>Tutto questo è avvenuto in un contesto che vedeva il Paese travolto dalle sanzioni internazionali e agitato dai <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risveglio-del-bazar-le-radici-profonde-delle-proteste-in-iran.html" type="post" id="499819">sommovimenti interni e dalle proteste, divampate tra dicembre 2025 e gennaio 2026</a>, con un regime che appariva <strong>sempre più sclerotizzato</strong>, come dimostrato dalle parole del defunto <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-la-propaganda-di-un-regime-in-guerra.html" type="post" id="509112">Ayatollah Ali Khamenei di fronte al risveglio del bazar e alle rivolte di inizio anno</a>, totalmente scollegate dalla realtà interna dello Stato centroasiatico. La <strong>guerra esistenziale</strong> con cui il regime ha mirato a difendere la sua sopravvivenza ha, in un certo senso, fatto brutalmente chiarezza: innanzitutto, l&#8217;attacco esterno ha accelerato il tempo ultimo della Repubblica Islamica, con la morte della <strong>Guida Suprema Ali Khamenei</strong> che da presidente della Repubblica e Rahbar ha identificato sé stesso con l&#8217;istituzione fondata da Ruhollah Khomeini e la cui scomparsa ha posto il sistema di fronte alla necessità di rinnovarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso una nuova Repubblica Islamica?</h2>



<p>In secondo luogo, <strong>la compattezza del regime forzata dalla guerra</strong> ha mostrato i rapporti di forza e di influenza. <strong>Morto anche </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/luomo-forte-di-teheran-nel-mirino-di-israele-katz-annuncia-ucciso-larijani.html" type="post" id="509498"><strong>Ali Larijani, </strong>lo stratega che più di tutti aveva un piano per il dopo-Khamenei</a> sotto forma di una transizione a un sistema ibrido tra una &#8220;dittatura militare&#8221; dei Pasdaran e una tecnocrazia, l&#8217;Iran è emerso<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sta-comandando-oggi-in-iran.html" type="post" id="418843"> come una sommatoria di <strong>cuspidi di potere</strong></a> con un&#8217;ampia divisione del lavoro. Il volto diplomatico, il Ministro degli Esteri <strong>Abbas Araghchi, è stato anche l&#8217;immagine del Paese</strong> di fronte al mondo e ha tenuto aperto la mediazione col Pakistan; il presidente del Parlamento, <strong>Mohammad Ghalibaf</strong>, ha tenuto unito il regime sul fronte interno. Il capo dello Stato, <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-la-guerra-psicologica-di-pezeshkian-a-trump-nella-lettera-agli-americani.html" type="post" id="511668"><strong>Masoud Pezeshkian, ha parlato direttamente agli americani</strong> </a>come figura moderata. La nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, non si è mostrato in pubblico ma Axios l&#8217;ha raccontato presente e decisivo nell&#8217;avviare la trattativa per il cessate il fuoco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sicurezza dell&#8217;Iran</h2>



<p>Terzo punto, <strong>il conflitto può aprire in prospettiva alla possibilità di un nuovo equilibrio regionale</strong>: i <a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/4/8/iran-war-live-trump-announces-truce-tehran-agrees-safe-transit-in-hormuz?update=4472532">dieci punti della proposta di pace iraniana includono <strong>delle posture più dinamiche sulla gestione di Hormuz,</strong></a> che Teheran vuole rivendicare, e che mirano a garantire quel senso di <strong>sicurezza strategica</strong> che la perdita della proiezione dell&#8217;Asse della Resistenza in Medio Oriente e le titubanze sul dossier nucleare avevano reso meno certo per l&#8217;Iran.</p>



<p>In tutto questo, è chiaro che se per l&#8217;Iran dopoguerra sarà, e lo sapremo tra due settimane, il Paese dovrà cambiare. La guerra ha arroccato il Paese attorno all&#8217;avversione per Usa e Israele, ma complice il cambio dei vertici imposto dalle morti eccellenti della guerra e le nuove dinamiche, sarà impossibile per la <strong>Repubblica Islamica mantenere la traiettoria precedente. </strong></p>



<p><strong>Le proteste massicce del 2025-2026</strong> sono state un potente campanello d&#8217;allarme: nessuna retorica trionfalista sulla fine della guerra potrà cancellare il fatto che la nazione iraniana si trova in precarie condizioni economiche, insoddisfatta nella componente giovanile, desiderosa di cambiamenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Vincere la guerra per vincere la pace</h2>



<p><strong>L&#8217;Iran ha <a href="https://it.insideover.com/guerra/difesa-e-contrattacco-le-opzioni-per-liran-nella-guerra-contro-israele-e-usa.html" type="post" id="507367">resistito all&#8217;assalto che mirava a travolgere il regime,</a></strong> che resta saldo al potere, ha visto l&#8217;opposizione <strong>rimanere afona o impotente</strong> di fronte all&#8217;escalation massimalista di Trump nei giorni scorsi, che ha completamente squalificato figure come Mohammad Reza Pahlavi, ha ritrovato unità nazionale di fronte alle spinte centrifughe su cui faceva leva Israele. Sarebbe rovinoso, per la Repubblica Islamica, sprecare un&#8217;indubbia <strong>finestra di opportunità per garantire maggiori libertà economiche, più prospettive occupazionali, più futuro</strong>, e mostrare un embrione di avanzamento del regime. </p>



<p>L&#8217;Iran avrebbe vinto la guerra sopravvivendo e non perdendo. Se così sarà, la vera sfida sarà vincere il dopoguerra: se sarà garantita la sicurezza regionale, verrà lo scenario della sicurezza economica. Bisognerà capire se Teheran riuscirà a far leva per ottenere un ristoro dalle sanzioni, se i Pasdaran terranno la morsa sull&#8217;economia protetta entro il Paese, se le avventure militari del regime continueranno a divorare risorse preziose. In queste due settimane si capirà molto dell&#8217;Iran che verrà. Per la Repubblica Islamica questa guerra avrebbe potuto essere l&#8217;inizio della fine. O la fine stessa. Non è andata così. Ma sicuramente è stata <strong>la fine dell&#8217;inizio. E una struttura nata nel 1979</strong> dovrà giocoforza cambiare. Il monito delle proteste è stato chiaro. La sfida della guerra lo ha confermato. L&#8217;Iran non può vivere, sul lungo periodo, in emergenza permanente. Risolvere questo problema sarà decisivo per il futuro di Teheran.</p>



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