S’infiamma lo scontro tra Turchia e Israele
La Turchia si rafforza, Israele si innervosisce. Altra carne al fuoco nel malmostoso Medio Oriente.
La Turchia si rafforza, Israele si innervosisce. Altra carne al fuoco nel malmostoso Medio Oriente.
Il cuore della diplomazia per porre fine al conflitto Usa-Iran resta a Islamabad, con sponde attive nella regione (Oman e Qatar) a supporto.
Tutto, quindi, è iniziato dalle accuse di Riad contro le milizie iraniane, confermate dagli Usa. E, però, resta che l'Iraq non solo non ha confermato tali accuse, ma ieri ha rincarato la dose affermando che "non ci sono prove che gli attacchi [contro Riad] siano stati lanciati dal territorio iracheno"
Si alza l’asticella delle minacce, non si ferma la diplomazia. La nuova fase della Terza guerra del Golfo si è riaperta tra Usa e Iran, senza l’intervento di Israele in sostegno a Washington, dopo il collasso del memorandum di Islamabad...
Nessuna protesta, in Occidente e nel Golfo, per l'improvvida sparata di Trump, nemmeno un flebile belato. Tale la statura della nefasta leadership dell'Europa e delle petromonarchie.
La Repubblica Islamica di ieri non esisterà più e in un certo senso i funerali dell'ayatollah Khamenei sono anche i suoi.
A Teheran nell'ultimo anno è emersa la sensazione che l'Agenzia sia sempre più ostile nei confronti della Repubblica Islamica.
Itamar Ben-Gvir: "Il Libano deve bruciare. Per ogni lacrima di una mamma israeliana, mille madri libanesi devono piangere". Un aggiornamento al massimo rialzo dell'equazione nazista dieci per uno.
Iran, la guerra ha ricompattato il regime. Ora la sfida di una nuova Repubblica Islamica emerge come importante.
I negoziati Usa-Iran sono nuovamente a un passo dalla conclusione, dice Donald Trump, mentre da Teheran prendono tempo e si resta fermi alle dichiarazioni del Ministro degli Esteri Abbas Araghchi secondo cui l’Iran sta “esaminando” l’accordo. Il negoziato mediato dal...