Briefing #30 – I dazi di Trump minacciano il mondo
Un “biglietto d’ingresso” al mercato americano e all’economia a stelle e strisce, “di gran lunga la migliore del mondo” per ammissione del suo comandante in capo, o un “pizzo” estorsivo e che dimostra la protervia di una superpotenza in difficoltà? Donald Trump ha rafforzato la sua guerra commerciale globale alzando l’asticella dei dazi reciproci. 25% a Corea del Sud e Giappone, 30% all’Unione Europea, addirittura 35% al Canada e 50% al Brasile: l’1 agosto partiranno queste tariffe sistemiche sulle importazioni. Strategia o tentativo di estorsione per trattare? Questo è il Briefing settimanale di InsideOver, io sono Andrea Muratore e come ogni lunedì vi guiderò nel presentare l’agenda della settimana sul piano politico. E questa settimana la domanda chiave sarà quella che ci siamo appena posti.
Trump, del resto, non sta con le mani in mano. Ieri era in mezzo ai festeggiamenti del Chelsea vincitore del Mondiale per Club e oggi annuncerà una svolta politica su Russia-Ucraina con la presenza del segretario generale Mark Rutte alla Casa Bianca. Nel frattempo la base MAGA pressa sulla Casa Bianca chiedendo aggiornamenti sul caso Epstein. Sono settimane calde per gli Usa. E lo saranno anche per i Paesi colpiti dai dazi. L’Europa, in particolare, deve decidere come reagire ma anche capire come muoversi su altri dossier: da Israele all’Ucraina, il Vecchio Continente va in ordine sparso.
Oggi, poi, il summit bilaterale con la Cina su ambiente e clima che si terrà a Pechino dovrebbe contribuire anche a ragionamenti politici sul futuro assetto commerciale dei rapporti. A proposito di Cina, mercoledì proprio a Pechino inizierà il congresso internazionale e l’expo delle aziende della logistica e della supply chain. Significativamente, presenzierà anche Nvidia, il colosso Usa dei chip per l’Ia al centro della rivalità Pechino-Washington. Giovedì e venerdì, inoltre, atteso in Sudafrica il meeting dei ministri delle Finanze del G20: atteso il via libera alla nuova Global Minimum Tax che favorirà le aziende Usa. In questo, i dazi hanno già cambiato il mondo a favore degli Usa. Se questo trend continuerà dipenderà dalla reazione dei Paesi ai dazi di Trump.
A presto,
Buon inizio settimana,
Andrea