InsideWar #24 – Il Nagorno e la guerra lampo

Benvenuti a un nuovo numero di InsideWar, la newsletter di InsideOver che contribuisce a decifrare i conflitti globali e approfondire i temi più rilevanti nel complesso campo della geopolitica.

La guerra lampo che si è combattuta per appena 24 ore nel Nagorno-Karabakh, regione contesa da almeno tre decenni tra Armenia e Azerbaijan, ha portato la vittoria tra nelle fila di Baku, che ora consolida le posizioni nei territori sui cui sta assumendo il controllo, mentre lungo le principali strade di collegamento si congestiona l’esodo della popolazione armena che era presente nella regione; e intimorita dalla possibilità di una pulizia etnica, ci mostra l’ennesimo capitolo delle crisi umanitarie che hanno devastato il Caucaso. Si attendono dunque gli sviluppi che seguiranno l’attuale stato di “cessate il fuoco”, sebbene al Cremlino, dove si dosa la potenza che dovrebbe essere dealer nella regione, sembrano tutti impegnati su un altro fronte, dove che si è ben distanti dal dichiarare un cessate il fuoco: quello ucraino.

Mentre tra Kiev e Mosca proseguono le ostilità senza esclusione di colpi, nel Sahel dove i golpe sembrano susseguirsi secondo un occulto schema, la vecchia potenza francese ha deciso di voltare pagina e smobilitare parte del suo contingente militare per guardare con maggiore interesse all’inquieto teatro dell’Indo-pacifico; dove Cina, Stati Uniti e partner del patto militare Aukus si fronteggiano nella silenziosa guerra di dati e “metadati”, mentre al largo delle basi più avanzate schierano la flotta. Ma torniamo al fronte del Nagorno-Karabakh, sul quale è incentrato il nostro approfondimento settimanale.

Autore:

Davide Bartoccini

L’exclave armena è ormai sotto il controllo di Baku. Ecco cosa è successo nelle ultime settimana, e cosa può succedere ora

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