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Duro incidente per Itamar Ben Gvir: il leader di Potere Ebraico e Ministro della Sicurezza Nazionale del governo di Benjamin Netanyahu, di cui è ritenuto uno degli uomini più radicali sulla questione palestinese, si trova in ospedale dopo che a Ramla la sua auto si è cappottata. Nella città del centro del Paese Ben Gvir è stato prontamente soccorso e la sua cura è stata affidata al vicino Shamir Medical Center. Secondo quanto riporta il Times of Israel, non ha riportato gravi ferite.

All’origine del fatto, un incidente legato al mancato rispetto di un semaforo da parte della vettura su cui viaggiava il Ministro. “La polizia ha dichiarato che due veicoli sono stati coinvolti nell’incidente e che tre persone sono state portate in ospedale dopo aver riportato ferite leggere. Secondo quanto riferito da testimoni sul posto l’auto su cui viaggiava Ben Gvir sarebbe passata con il semaforo rosso”, ha scritto Agenzia Nova.

Ben Gvir si trovava a Ramla per supervisionare i controlli di polizia dopo che una ragazza di 18 anni ha subito un attacco a coltellate da parte di un terrorista, prontamente neutralizzato dalle forze dell’ordine. Ben Gvir, ritenuto figura chiave dell’ultradestra israeliana, è in queste settimane agli onori delle cronache per le sue posizioni radicali e intransigenti sui rapporti che legano Israele ai suoi vicini regionali. Etno-nazionalista fautore della mano dura contro la Palestina, Ben Gvir è un sostenitore dello spostamento di buona parte della popolazione palestinese dalla Striscia e nel recente confronto politico-militare tra Tel Aviv e l’Iran ha chiesto una dura offensiva militare contro il governo di Teheran.

A tal proposito, Ben Gvir batte da cima a fondo il Paese in ogni occasione in cui può perorare la causa di un rafforzamento dei controlli sull’ordine interno e la sicurezza. Fautore del law and order contro minoranze e palestinesi, sembra, stando al Times of Israel, essere molto più indulgente sul codice della strada: spesso il suo veicolo ufficiale è visto attraversare incroci e semafori rossi e già ad agosto aveva subito un altro incidente, di minore entità. Un grande spavento senza conseguenze peggiori per Ben Gvir: ma l’idea della corsa a rotta di collo a tutta velocità, incurante dei freni e delle conseguenze, della sua auto ben rappresenta l’idea, spericolata, di politica del falco per eccellenza di Israele. Tra i massimi condizionatori della linea intransigente del premier Netanyahu

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