In passato alcuni osservatori avevano rilevato come sulle politiche migratorie i democratici non si fossero poi comportati troppo diversamente dalla tanto vituperata amministrazione Trump e che le critiche – ipocrite – mosse nei confronti del tycoon fossero frutto di partigianeria politica e ideologia. Barack Obama, infatti, predecessore di Trump alla Casa Bianca, è stato il campione indiscusso di espulsioni di immigrati irregolari, quasi due milioni e mezzo, ancora più dell’era Bush. Niels W. Franzen, direttore dell’Immigration clinic della University della South Carolina aveva smontato in tempi non sospetti l’aureola della Casa Bianca democratica. “La presidenza Obama è stata una delle più severe – ha sostenuto in un’intervista alla Stampa – con oltre 2,5 milioni di deportati dal 2009 al 2015″. Senza contare che la costruzione del fantomatico Muro con il Messico fu iniziata da un presidente democratico negli anni ’90: Bill Clinton.

Biden conferma la linea dura di Trump e fa infuriare la sinistra

Al netto delle ipocrisie dei dem, all’interno del partito prosegue la diatriba fra l’ala moderata – rappresentata dal presidente Joe Biden – e quella “socialista” incarnata, fra gli altri, da Alexandria Ocasio-Cortez. L’ultima decisione del presidente Usa che fa infuriare i liberal riguarda il tetto massimo di rifugiati. Come riporta l’agenzia Adnkronos, che cita un servizio del Washington Post, nel decidere di confermare il tetto imposto da Donald Trump ad un massimo di 15mila rifugiati da accogliere quest’anno, invece degli oltre 60mila annunciati, Joe Biden non ha dato ascolto ai suoi principali consiglieri, compreso il segretario di Stato Antony Blinken. L’inquilino della Casa Bianca ha messo da parte l’ideologia no borders che anima l’ala più a sinistra del suo partito e si è dimostrato più pragmatico dei suoi collaboratori, a cominciare proprio da Blinken.

A convincere Biden di tale decisione, rivelano le fonti del Post, è stata la crescente preoccupazione per l’aumento del flusso dei migranti al confine, che pregiudicherebbe la capacità dell’amministrazione di gestire l’arrivo di rifugiati attraverso altri canali. In particolare, il presidente si è mostrato irritato per le difficoltà che il governo federale sta incontrando nel gestire l’emergenza dei numero record di arrivi di migranti minorenni soli, che l’amministrazione Biden, a differenza della precedente, non respinge al confine ed accoglie come rifugiati. La pressione al confine meridionale è alle stelle: secondo The Hill, il numero di migranti fermati al confine tra Stati Uniti e Messico nel mese di marzo ha raggiunto il totale mensile più alto in 15 anni: oltre 170.000, secondo i dati preliminari di Customs and Border Protection (CBP).

Furiosa Alexandria Ocasio-Cortez: “Inaccettabile”

I numeri – spaventosi – non sembrano però convincere l’ala liberal del partito, che passa all’attacco del presidente. “Completamente e assolutamente inaccettabile”, ha twittato la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez. “Biden ha promesso di accogliere gli immigrati, e la gente ha votato per lui sulla base di quella promessa. Sostenere le politiche xenofobe e razziste dell’amministratore di Trump, incluso il tetto dei rifugiati, è completamente sbagliato”. Dello stesso avviso della Squad dem, la deputata Ilhan Omar del Minnesota, lei stessa rifugiata dalla Somalia, la quale ha definito la decisione di Biden “vergognosa”. “È semplicemente inaccettabile e inconcepibile che l’amministrazione Biden non stia immediatamente abrogando il dannoso, xenofobo e razzista limite di profughi di Donald Trump”, ha detto. “Il presidente Biden ha infranto la sua promessa di ripristinare la nostra umanità”.

Critiche severe anche dalle associazioni vicine all’universo dem. “Il reinsediamento dei rifugiati non ha nulla a che fare con ciò che sta accadendo al confine. Esiste una rete nazionale di organizzazioni, chiese e uffici statali che hanno decenni di esperienza nel reinsediamento dei rifugiati”, ha affermato Ali Noorani, presidente e CEO del Forum nazionale sull’immigrazione, un gruppo di difesa degli immigrati. L’ala sinistra del partito, nelle scorse settimane, aveva aspramente criticato la decisione dell’amministrazione Biden di riaprire la struttura di emergenza di Carrizo Springs, in Texas, che ospita fino a 700 bambini dai 13 ai 17 anni.