Quali sono i Paesi che accolgono più migranti

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In Europa sono circa tre milioni i rifugiati presenti, ossia coloro che hanno già ottenuto lo status di protezione oppure si sono visti accettare la loro domanda di asilo. Il Vecchio continente non è al primo posto in questa speciale graduatoria: per avere un’idea, nella sola Africa subsahariana si contano 6.2 milioni di rifugiati, in Asia 4.2 milioni. Discorso a parte vale per la Turchia: il Paese anatolico è quello che ospita più rifugiati al mondo, conseguenza questa delle vicine guerre in Siria ed Iraq. In totale, all’interno del territorio turco sono presenti al momento tre milioni di rifugiati, un numero pari a quello ottenuto sommando le cifre di tutti i Paesi europei. In alcune statistiche i migranti presenti in Turchia vengono conteggiati nel computo europeo, per questo a volte le statistiche parlano di sei milioni di rifugiati nel Vecchio continente.

I paesi che ospitano più rifugiati

In Europa si arriva via mare, ma non solo: il flusso che riguarda le rotte del Mediterraneo è soltanto un aspetto del fenomeno più grande e complesso che riguarda l’accesso di rifugiati nel nostro continente. C’è chi arriva via terra da est, come nel caso dei migranti ucraini o di Paesi ex sovietici, ma soprattutto non tutti i migranti giungono irregolarmente: c’è chi arriva in aereo, atterrando direttamente nei Paesi di destinazione, ci sono poi i ponti umanitari gestiti dalle Nazioni Unite, dagli stessi Stati oppure da associazioni. In poche parole, il fenomeno degli sbarchi o dell’attraversamento illegale delle frontiere altro non è che uno dei tanti elementi che compongono l’intero sistema migratorio. Ovviamente l’arrivo di migranti irregolari è quello che causa e scatena maggiori problemi di natura politica, sia perché dona spesso ai cittadini la sensazione di una mancanza di sicurezza e di controllo, sia perché a livello mediatico per ovvi motivi è il fenomeno più seguito.

Al netto comunque delle varie sfaccettature legate all’arrivo dei migranti, dai dati del 2018 è possibile evincere quella che è la distribuzione dei tre milioni di rifugiati in Europa: al primo posto vi è la Germania, con 1.063.837 di migranti che hanno già ottenuto il diritto d’asilo presenti nel Paese. Alle sue spalle si piazza la Francia, la quale al 31 dicembre 2018 accoglie 368.352 rifugiati. Chiude il podio la Svezia che, con i suoi 248.226 rifugiati presenti, è il Paese con il rapporto più alto tra residenti e persone che hanno ottenuto il diritto d’asilo. Qui infatti risultano presenti in media 24 rifugiati ogni mille abitanti.

L’Italia, con 189.243 rifugiati presenti, è subito dietro alla Svezia e precede di poco la Gran Bretagna, che ospita 126.720 rifugiati. Il rapporto tra persone che hanno ottenuto l’asilo e la popolazione residente è comunque più basso rispetto a molti altri Paesi: in Italia infatti ci sono tre rifugiati ogni mille abitanti, 1.9 invece nel Regno Unito. Superano la soglia dei 100mila rifugiati anche Austria, in cui il rapporto è di 14 ogni mille abitanti, Svizzera e Paesi Bassi. Tra le nazioni mediterranee, la Grecia (uno dei Paesi di primo approdo per le tratte del Mediterraneo) ha 48.026 rifugiati, Malta con i suoi 8.597 al suo interno ha il secondo rapporto più alto (17 ogni mille) in Europa tra rifugiati e residenti.

Le statistiche parlano di un aumento in Europa del numero dei rifugiati che, in termini percentuali, nel 2017 si aggira intorno al 6%, una cifra leggermente inferiore si registra invece nel 2018. Il caso più importante è quello tedesco: fino al 2015 la Germania ospita 300mila rifugiati, nel 2018 supera il milione. L’Italia dal canto suo, pur avendo cifre più basse, vede dal 2013 raddoppiarsi la popolazione di rifugiati al suo interno.

La questione dei richiedenti asilo

Fin qui però viene esaminata la situazione relativa ai rifugiati, cioè di coloro che vedono riconosciuto il proprio status di rifugiato per l’appunto oppure a cui viene garantita protezione umanitaria. Ma sono diversi coloro che hanno una posizione diversa. Si va dagli immigrati irregolari, cioè coloro che non hanno titolo per restare all’interno di un determinato territorio, oppure a quelle persone che aspettano l’esito della domanda di asilo. Per i primi è difficile tracciare una statistica certa, le ultime cifre parlano di un numero compreso, nel 2008, tra 1.9 e 3.8 milioni. Da allora, i numeri sono sicuramente aumentati: solo in Italia, prima del boom di ingressi del 2017, vengono segnalati almeno 490mila migranti irregolari.

Per quanto riguarda invece i richiedenti asilo, esistono cifre aggiornate anno dopo anno. Nel 2018 in tutta Europa si assiste ad una contrazione delle domande di protezione: lo scorso anno infatti si hanno 646.060 richieste complessive, a fronte di 1.3 milioni di domande registrate invece nel 2016. Il Paese dove vengono effettuate più richieste è la Germania: qui nel 2018 sono 184.180 le domande arrivate nei vari uffici. Subito dietro vi è la Francia con 120.425 richieste, poi la Grecia il cui numero appare esorbitante in proporzione alle dimensioni del Paese ellenico, visto che si parla di 66.965 richiedenti asilo censiti solo nel 2018. L’Italia, nell’anno trascorso, vede scendere del 50% le richieste di asilo: nel 2018 infatti i nostri uffici ricevono 59.950 domande, nel 2017 sono invece 128mila. Una diminuzione dovuta soprattutto al tracollo dell’ingresso di migranti, il quale nel 2018 si aggira intorno all’80%.

C’è da dire che difficilmente si supera il 50% di risposte affermative alle richieste d’asilo: tra nuove e vecchie domande di protezione, in Italia ad esempio si esaminano 95mila pratiche e, tra queste, solo il 32% dei procedimenti culmina con l’ottenimento dello status di rifugiato per il richiedente. Una cifra che rispecchia grossomodo la media europea.