Sono accuse molto pesanti quelle mosse dalle autorità elleniche nei confronti delle forze di sicurezza turche, con alcuni video diffusi sui social e sui media che adesso potrebbero far dilagare non poche polemiche. In particolare, secondo Atene la Turchia sta facendo di tutto pur di mandare al di là del confine i migranti giunti da alcuni giorni a questa parte a ridosso delle frontiere. Epicentro delle polemiche sono i campi lungo il fiume Evros, il corso d’acqua che divide il paese ellenico da quello anatolico. Qui dallo scorso venerdì, da quando il presidente turco Erdogan ha dichiarato aperti i confini con la Grecia per i migranti ospitati all’interno del suo territorio, sono arrivate migliaia di persone che vorrebbero provare a scavalcare le recinzioni. Il governo greco di Mitsotakis però ha disposto misure volte a contenere l’afflusso di migranti, tuttavia dall’altra parte del confine si cercherebbe ugualmente di far sconfinare coloro che continuano ad arrivare verso l’Evros.

I video che inchiodano le forze turche

Le denunce da parte di Atene sono arrivate tramite alcune immagini catturate nei giorni di maggior afflusso di migranti verso il confine. In uno, diffuso dalla versione greca della Cnn, si notano alcuni agenti della polizia turca sparare gas e lacrimogeni verso l’altro lato della frontiera. Almeno 15 poliziotti di Ankara in divisa, schierate con scudi e caschi protettivi, per diversi minuti hanno lanciato anche proiettili sul lato greco. In questo modo, i migranti presenti in quel momento nella zona si sono diretti verso la parte greca del confine, con la polizia di Atene che, a sua volta, ha dovuto usare anch’essa i lacrimogeni per evitare repentini ingressi illegali nel proprio territorio.

Secondo i greci si tratta di vere e proprie provocazioni, attuate per rendere meno efficiente il cordone di sicurezza disposto dalle forze elleniche e per costringere la polizia di Atene ad usare misure forti per contenere il flusso di profughi. Un altro video è stato diffuso sempre da fonti greche e, sempre in questo caso, si notano proiettili sparati verso il territorio greco da quello turco. Sarebbero stati diversi gli episodi del genere, da Atene c’è anche chi sostiene che gas e lacrimogeni potrebbero essere stati lanciati verso la parte greca del confine per mezzo dei droni. Accuse molto gravi, suffragate in parte da video che potrebbero imbarazzare le autorità di Ankara. Ma proprio dalla capitale turca in realtà, giovedì il ministro dell’interno ha annunciato l’invio di forze speciali per evitare che i migranti non tornino in Turchia. La strategia volta a sfidare il cordone schierato dai greci dunque sarebbe realtà e non solo frutto di accuse da parte delle autorità di Atene.

“Assaltata la nostra guardia costiera”

Ma non è soltanto lungo il confine terrestre che avverrebbero le provocazioni. Al contrario, le autorità greche hanno accusato la Guardia costiera turca di aver provato ad assaltare una motovedetta dei militari ellenici. Ancora una volta Atene ha puntato il dito grazie all’ausilio di un video, ripreso dal mezzo che ha subito il tentativo di speronamento. Nelle immagini, si nota un mezzo turco avvicinarsi più volte pericolosamente verso quello greco. Non sembra esserci stata una vera collisione, ma le manovre dei militari di Ankara hanno creato non pochi rischi per l’equipaggio greco.

Da Atene tuttavia non sono stati forniti ulteriori dettagli: fonti greche hanno parlato di un episodio accaduto nelle ultime 24 ore in una non precisata località dell’Egeo. Tanto basta comunque per far aumentare ulteriormente la tensione tra i due paesi ed in tutta l’area, con la questione migratoria sempre più al centro dei burrascosi rapporti non solo tra la Grecia e la Turchia ma anche tra Ankara e Bruxelles.

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