Così Trump vuole “scaricare” i migranti nelle città democratici

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Secondo quanto riportato dal Washington Post,  i funzionari dell’amministrazione Trump avrebbero provato a “scaricare” i migranti nelle cosiddette “città santuario” che proteggono gli immigrati privi di documenti dalla deportazione, compreso il distretto di Nancy Pelosi, a San Francisco, per rappresaglia contro gli oppositori politici del presidente.

La Casa Bianca e il Dipartimento per la sicurezza interna hanno negato al Wp che la proposta fosse ancora sul tavolo. “Si tratta di un’idea che è stata respinta” ha chiarito. A rispolverare la questione, tuttavia, ci ha pensato nelle scorse ore il presidente Donald Trump. D’altro canto, se i democratici sostengono di essere sempre così “accoglienti” e contro le frontiere, perché dovrebbero opporsi all’arrivo di qualche immigrato privo di documenti?

“A causa del fatto che i democratici non sono disposti a cambiare le nostre pericolose leggi sull’immigrazione ” ha scritto il Presidente in un tweet “stiamo seriamente pensando al collocamento degli immigrati clandestini” nelle città santuario. “La sinistra radicale sembra sempre avere una politica di Open bordersOpen arms – quindi questo dovrebbe renderla molto felice!”.

Così Trump smaschera l’ipocrisia dem

In un certo tipo di comunicazione, il presidente Donald Trump è un maestro assoluto ed è capace di indirizzare il dibattito dove ritiene più opportuno. Ora vuole smascherare tutte le ipocrisie dei democratici sull’immigrazione e per farlo è pronto a far arrivare nelle “città santuario” progressiste migliaia di immigrati senza documenti. Comunque reagiscano i dem, Trump l’avrà vinta.

“Potremmo portare i clandestini – quelli che attraversano il confine illegalmente – nelle aree delle città santuario e lasciare che siano quelle città a prendersene cura e a farsene carico” ha spiegato Trump in una riunione alla Casa Bianca. “Visto che la California dice sempre che dobbiamo accogliere più persone, gliene daremo. Possiamo dare loro una fornitura illimitata. Dicono sempre che loro hanno le braccia parte. Vedremo se è così”.

Nancy Pelosi ha criticato la proposta di Trump, sottolineando che il Presidente è un cinico che demonizza i migranti. “La portata del cinismo e della crudeltà di questa amministrazione non può essere sopravvalutata”, ha detto la portavoce di Pelosi, Ashley Etienne, in una dichiarazione al Post. “Usare esseri umani – inclusi bambini piccoli – come pedine in un gioco distorto per perpetuare la paura e demonizzare gli immigrati è deprecabile”.

Cosa sono le “città santuario” anti-Trump

Come racconta Lettera43sono circa 200 le “città-santuario” degli Usa, una trentina quelle più grandi, che, dal loro gran rifiuto nel 1996 alla Legge sull’immigrazione dell’Amministrazione democratica di Bill Clintonsull’aumento delle espulsioni, tengono orgogliosamente aperte le porte agli stranieri irregolari sul territorio. Tra le città più importanti troviamo New York, San Francisco, Chicago, Seattle, ma anche Detroit, Dallas e Tampa.

In queste realtà, gli immigrati irregolari privi di documenti non vengono segnalati alle autorità. In prima fila nella difesa dei migranti irregolari c’è il sindaco di New York, il democratico Bill de Blasio, che all’indomani dell’elezione di Donald Trump ha dichiarato: “Non daremo al Dipartimento del governo le liste degli irregolari di New York. Non deporteremo coloro che rispettano la legge”e, soprattutto, “non separeremo le famiglie”. Ora Trump è pronto a mettere alla prova “accoglienti” e Open borders.