UK, chiuso il conto all’ex deputato Galloway, critico su Gaza e Ucraina: è polemica sul “debanking”

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George Galloway, storico esponente della sinistra britannica, ex deputato, giornalista e conduttore, è noto nel Regno Unito per lo spirito indipendente e per posizioni controcorrente su temi di politica interna e internazionale, dall’Ucraina a Gaza. Nel 2024 è stato eletto in Parlamento – con grande clamore – per il collegio di Rochdale. Ora è finito vittima del cosiddetto «debanking»: la chiusura unilaterale di un conto corrente, o il rifiuto di servizi bancari, da parte di un istituto, spesso con scarso preavviso e senza una spiegazione chiara. Come – parrebbe – in questo caso.

Galloway fa causa a Bank of Scotland

L’ex deputato, infatti, ha avviato un’azione legale contro Bank of Scotland dopo che l’istituto ha chiuso il conto corrente che deteneva da quasi quarant’anni. Lo riporta il quotidiano scozzese Daily Record, secondo cui il 72enne aveva aperto il conto presso la filiale di Byres Road, a Glasgow, e se lo sarebbe visto chiudere senza alcuna spiegazione né preavviso. Secondo Galloway, nato a Dundee, il provvedimento è illegittimo: pertanto, gli avvocati che lo rappresentano hanno confermato di aver avviato un procedimento legale contro Lloyds Banking Group, proprietaria dell’istituto.

Sui social network l’ex deputato ha raccontato di aver aperto ben 39 anni fa un conto personale presso la filiale di Byres Road, nella città scozzese di Glasgow, e di essersi visto chiudere il conto dall’oggi al domani, senza alcuna comunicazione né preavviso. Galloway ha spiegato che su quel conto venivano accreditate la pensione parlamentare e quella di vecchiaia, e che da lì veniva pagato anche il mutuo sulla casa di famiglia.

Un portavoce della Bank of Scotland ha dichiarato al giornale scozzese: «La nostra politica è di non chiudere il conto di un cliente in base a convinzioni politiche o personali e informiamo i clienti se decidiamo di chiudere un conto. Non siamo in grado di commentare i singoli casi».

“Nessun preavviso, come pago il mutuo di casa?

In una serie di messaggi successivi, il battagliero fondatore del Workers Party of Britain, ha accusato la banca di voler usare il proprio potere per distruggere la vita della sua famiglia. Galloway, che negli ultimi tempi ha vissuto tra Russia e Cina, ha detto di non aver ricevuto alcun preavviso della chiusura: la banca gli avrebbe inviato un assegno con i fondi residui, ma lui al momento non disporrebbe di un altro conto su cui depositarlo.

Contattato da InsideOver, Galloway conferma la vicenda e descrive le conseguenze pratiche della chiusura del conto: «Non ho mai avuto il minimo problema con il mio conto, che aveva un saldo a posto. A quanto pare i fondi sono stati inviati alla casa di famiglia in Scozia. Dato che lavoro in Cina e non ho una banca su cui versare l’assegno, mi ritrovo con le pive nel sacco!» spiega al nostro giornale. «Inoltre su quel conto venivano accreditate la mia pensione statale e quella parlamentare. E ora dove finiranno? Infine sulla casa grava un mutuo consistente, concesso proprio da LORO. Come dovrebbe essere pagato adesso?».

Purtroppo, non si tratta di un caso isolato. Come sottolinea il giornale scozzese, diversi gruppi pro-Gaza avrebbero visto i propri conti bancari congelati senza spiegazioni. Lo Scottish Palestine Solidarity Campaign risulterebbe bloccato dallo scorso giugno nell’accesso a oltre 20.000 sterline depositate presso Unity Bank. Nel 2023 anche il leader di Reform UK Nigel Farage aveva denunciato la chiusura del proprio conto presso Coutts, sostenendo fosse dovuta alle sue posizioni politiche.

Chi è Galloway

Galloway è stato deputato laburista per i collegi di Glasgow Hillhead e Kelvin dal 1987 al 2005, prima di essere espulso dal Labour sotto la guida di Tony Blair per la sua decisa opposizione alla guerra in Iraq. Negli anni si è distinto per le sue posizioni critiche su politica estera, Medio Oriente e Russia, diventando uno dei più duri oppositori della politica di Israele a Gaza. Leader del Workers Party of Britain, nel 2024 ha sconfitto il Labour nel collegio di Rochdale facendo leva proprio sul genocidio a Gaza, salvo perdere il seggio pochi mesi dopo alle elezioni generali.

Il Daily Record ricorda inoltre che lo scorso anno Galloway e sua moglie erano stati fermati dalla polizia antiterrorismo all’aeroporto di Gatwick e poi rilasciati senza accuse: un episodio che l’ex parlamentare aveva definito un tentativo di metterlo a tacere. Per tale motivo, da allora, vive in un «esilio autoimposto» in Russia in attesa di condizioni di sicurezza per rientrare nel Regno Unito.

Fonti:

Dan Vevers, “George Galloway Suing Bank of Scotland after Closing His Account of 40 Years,” Daily Record, 5 settembre 2026, https://www.msn.com/en-gb/news/newsscotland/george-galloway-suing-bank-of-scotland-after-closing-his-account-of-40-years/ar-AA2bCzQ6.

André Rhoden-Paul and Ruth Comerford, “George Galloway Stopped at Gatwick by Counter Terrorism Police,” BBC News, September 27, 2025, https://www.bbc.com/news/articles/c20e4ge36e6o.

Haroon Siddique, “Two UK Pro-Palestine Organisations Have Bank Accounts Frozen,” The Guardian, 20 luglio 2025, https://www.theguardian.com/world/2025/jul/20/two-uk-pro-palestine-organisations-have-bank-accounts-frozen-gmfp-psc.