Trump e la Israel Lobby contro Massie, il deputato “anti-Aipac”

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Tutti contro Thomas Massie, il deputato repubblicano del Kentucky che ha pubblicamente denunciato l’ingerenza dell’Aipac, la più potente organizzazione pro-Israele, nella politica statunitense. Non solo. Massie si è distinto per la sua opposizione – da un angolazione marcatamente “libertaria” – alle guerre degli Stati Uniti all’estero, dall’Ucraina a Gaza. “La guerra di Israele a Gaza – ha scritto in un recente tweet – è così sbilanciata che non c’è alcuna argomentazione razionale per cui i contribuenti americani dovrebbero pagarla. Con decine di migliaia di vittime civili, c’è anche un dilemma morale. Io voto per smettere di finanziare la loro guerra e i lobbisti di Israele pagano per gli spot elettorali contro di me”.

I milionari repubblicani pro-Israele contro Massie

L’obiettivo è chiaro: estromettere Massie, troppo scomodo per le sue continue critiche alle politiche dell’establishment, nelle primarie di maggio 2026. Come riportato su X anche da Glenn Greenwald, il Super PAC MAGA Kentucky ha raccolto 2 milioni di dollari tra giugno e luglio 2025 per finanziare una campagna contro Massie, rappresentante del quarto distretto del Kentucky dal 2012. I principali finanziatori sono tre influenti miliardari repubblicani: Paul Singer (1 milione di dollari), magnate degli hedge fund con un patrimonio di 6,2 miliardi; la grande finanziatrice di Donald Trump, Miriam Adelson (750.000 dollari), vedova del magnate dei casinò Sheldon Adelson; e John Paulson (250.000 dollari), altro miliardario degli hedge fund. Segni particolari: tutti grandi sostenitori di Israele.

Lo scorso giugno, Axios aveva riportato che MAGA Kentucky, affiliato all’apparato politico di Trump, aveva lanciato il suo primo spot televisivo contro Massie, parte di una campagna pubblicitaria da 1 milione di dollari. Gli annunci, trasmessi su Fox News, stazioni locali nei mercati di Cincinnati e Louisville e piattaforme digitali mirate agli elettori repubblicani, attaccano Massie per la sua opposizione all’attacco contro l’Iran deciso da Trump, accusandolo di aver “preso le parti” dell’ayatollah Ali Khamenei. Lo spot mostra immagini di Massie accanto a Khamenei, al senatore Bernie Sanders e alla deputata dem Alexandria Ocasio-Cortez.

Nello stesso periodo, il presidente Usa Donald Trump ha attaccato duramente Massie, definendolo su Truth Social “debole e inefficace” e “irrispettoso nei confronti dei nostri grandi militari”. La tensione è esplosa dopo che Massie ha definito “non costituzionale” l’attacco contro l’Iran in un post su X. Il conflitto era già in corso: Massie è stato uno dei soli due repubblicani a votare contro il “Big Beautiful Bill” voluto da Trump. Il team di Trump, guidato dai consiglieri Chris LaCivita e Tony Fabrizio, ha così creato MAGA Kentucky per sconfiggerlo ed estrometterlo alle prossime primarie repubblicane, raccogliendo l’adesione dei magnati pro-Israele che lo detestano.

Massie non cede. In un’intervista a Nbc, ha dichiarato: “Stanno sprecando milioni di dollari contro di me, e perderanno la maggioranza alla Camera”. Il senatore Rand Paul, anche lui finito nel mirino di Donald Trump, farà campagna per lui in dieci città del distretto. Con le elezioni di medio termine del 2026 in vista, la campagna contro Massie è un banco di prova per il potere di Trump, dei donatori repubblicani e di Aipac. La popolarità di Massie e il sostegno di Rand Paul, tuttavia, potrebbero rendere la battaglia ardua e dall’esito tutt’altro che scontato.

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