Shari Redstone, ex presidente di Paramount Global, ha recentemente scosso il mondo dei media con la vendita di Paramount, società madre di Cbs, a Skydance Media per 8 miliardi di dollari. La decisione, come rivelato in un’intervista al New York Times, è stata innescata dall’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023. Redstone, spinta dal desiderio di sostenere Tel Aviv e “combattere l’antisemitismo”, ha dichiarato di essersi disinteressata al giornalismo in favore di un attivismo pro-Israele. Un cambiamento di prospettiva che ha avuto, come conseguenza diretta, la perdita dell’indipendenza editoriale di 60 Minutes, storico baluardo del giornalismo investigativo, e nella vendita di Paramount alla famiglia Ellison, che, secondo alcune voci, potrebbe collocare Bari Weiss in una posizione di influenza su Cbs News.
La svolta dopo il 7 ottobre
Redstone ha raccontato al Times che l’attacco del 7 ottobre l’ha spinta a voler “uscire” dal business dei media. La sua frustrazione derivava dalla “percezione di un pregiudizio anti-israeliano” nella copertura di Cbs News, in particolare un segmento di 60 Minutes trasmesso a gennaio 2025, che si concentrava sulle dimissioni di funzionari del Dipartimento di Stato americano per il sostegno degli Stati Uniti alla guerra di Israele a Gaza.
Il servizio, criticato dall’American Jewish Committee – una delle colonne della lobby Pro-Israele negli Usa – come “unilaterale” per aver trascurato l’attacco di Hamas, ha segnato un punto di rottura. Come ha commentato il giornalista Glenn Greenwald su X: “Shari Redstone, proprietaria di Paramount e Cbs, ha detto che dopo il 7 ottobre non le importava più del giornalismo, ma solo dell’attivismo per Israele. Di conseguenza, 60 Minutes ha perso per la prima volta nella sua storia l’indipendenza editoriale dopo un servizio sulla sofferenza a Gaza”. In risposta, Redstone ha appoggiato la nomina di Susan Zirinsky come editor esecutivo per supervisionare i 60 Minutes, privando il programma della sua autonomia. Questo ha portato alle dimissioni del produttore esecutivo Bill Owens e a critiche interne, come quelle del corrispondente Scott Pelley.
La causa di Trump
La decisione di Redstone è stata complicata dalla causa legale di 20 miliardi di dollari intentata dal presidente Trump contro 60 Minutes nel 2024, per un’intervista con Kamala Harris accusata di essere stata modificata in modo ingannevole. Redstone ha visto nella causa un’opportunità per affrontare il presunto “pregiudizio anti-israeliano di Cbs“, dichiarando: “Una parte di me pensava che forse Trump potesse realizzare ciò che non ero mai riuscita a fare”.

La causa, risolta con un accordo da 16 milioni di dollari, ha evitato un processo in Texas, dove un giudice conservatore avrebbe potuto penalizzare Cbs. Tuttavia, la gestione di Redstone ha attirato critiche, soprattutto dopo le rivelazioni di un presunto “accordo collaterale” da 20 milioni di dollari in pubblicità gratuita per Trump, di cui Redstone ha dichiarato di non essere a conoscenza.
La vendita a Skydance e l’ombra di Bari Weiss
La vendita di Paramount a Skydance Media, guidata da David Ellison, segna una svolta potenzialmente ancor più significativa. Greenwald ha sottolineato che la famiglia Ellison, descritta come “ancora più pro-Israele” di Redstone, potrebbe affidare a Bari Weiss, fondatrice di The Free Press, un ruolo chiave nella definizione della linea editoriale di Cbs News.
Sebbene non ci siano conferme ufficiali, è chiaro che la linea editoriale di Cbs (e di 60 Minutes) sarà tutt’altro che obiettiva e affidata alle veline dell’Idf.
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