Il silenzio dei (non) innocenti: perché le star di Venezia tacciono su Gaza
Nessuna protesta, nessuna presa di posizione umanitaria dei grandi di Hollywood. Il sistema è uno e non consente deroghe.
Nessuna protesta, nessuna presa di posizione umanitaria dei grandi di Hollywood. Il sistema è uno e non consente deroghe.
L'incrocio, sempre più difficile, tra le esigenze del potere, i condizionamenti della tecnologia e il nostro desiderio di conoscere.
Il social creato da Pavel Durov è usatissimo sia in Russia sia in Ucraina. E infatti non piace né all'uno né all'altro governo.
La libertà d'espressione si sta estinguendo in Occidente? Tra social media che ammettono di aver censurato contenuti su pressione dei governi, guerre sotterranee per il controllo delle opinioni pubbliche e crescenti conflitti su cosa sia lecito e no dire, InsideOver lancia l'allarme su questo tema.Il peso delle piattaforme tecnologiche e il loro controllo sulla possibilità di esprimersi di centinaia di milioni di persone, l'allarme dei governi sulle fake news che spesso viene sfruttato per censurare opinioni scomode e un atteggiamento dei detentori del potere politico e economico che sembra vedere come scomoda la democrazia destano allarme in tal senso.Questo dossier nasce dalla volontà di sviluppare il dibattito sul tema e prendere una chiara posizione: la libertà d'espressione è ciò che fa respirare le democrazie. E un mondo occidentale che vede la sua posizione nel mondo sempre più incerta dovrebbe promuovere e valorizzare il privilegio di poter vedere i propri cittadini parlare, pensare e esprimersi liberamente. Ovvero esercitare un metodo democratico che a molti, oggigiorno, sembra apparire sempre più ostile. Possiamo permetterci di perdere ciò che, in fin dei conti, abbiamo di più prezioso?
Le ultime rivelazioni di Mark Zuckerberg raccontano solo in parte il profondo legame tra le Big Tech e le agenzie Usa di sicurezza.
Perché Zuckerberg ha parlato ora del caso-Covid? C'entra il possibile Trump 2.0 o nelle uscite del patron di Meta c'è di più?
Il caso dell’arresto di Pavel Durov, Ceo di Telegram a Parigi, e le rivelazioni di Mark Zuckerberg, patron di Meta e inventore di Facebook, circa la scelta della sua piattaforma di approvare le richieste di censura di contenuti sul Covid-19...
Grande dibattito intorno al comportamento di Macron, sia per il Governo di Francia sia per il caso Durov. E negli Usa...
In una lettera ufficiale, il patron di META ammette di aver manipolato i contenuti imbarazzanti per la Casa Bianca.
Stupore a Dubai, dove Pavel Durov vive e dove ha la sede centrale Telegram. E tra i tanti misteri, il più discusso è...