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Media e Potere

“Segnalate i complottisti”: l’iniziativa tedesca che ricorda Orwell

Progetto governativo contro la disinformazione: Finanziato dai Ministeri della Famiglia e dell’Interno tedeschi nell’ambito di "Demokratie leben!" (attivo da marzo 2024), il progetto offre consulenza anonima per contrastare le "narrazioni cospirazioniste", gestito da enti come il Violence Prevention Network e la Fondazione Amadeu Antonio.Obiettivo dichiarato e timori nascosti: Ufficialmente mira a orientare chi cerca aiuto verso supporto adeguato, prevenendo estremismo e disinformazione. Tuttavia, si teme che possa diventare uno strumento di sorveglianza e censura, evocando il "Ministero della Verità" di Orwell.Definizione vaga e rischi per la libertà: Le "narrazioni cospirazioniste" sono descritte come credenze in gruppi potenti che manipolano eventi, ma la vaghezza del concetto potrebbe colpire anche critiche legittime al potere, minacciando la libertà di pensiero.Incoraggiamento alla delazione: Il progetto invita a segnalare "segnali preoccupanti" in familiari o amici, promuovendo un clima di sospetto reciproco che ricorda i regimi autoritari, come il controllo sociale in 1984.Dubbi su privacy e intenti: Sebbene la consulenza sia anonima, non è chiaro come i dati raccolti vengano gestiti, alimentando il sospetto che l’iniziativa possa servire a monitorare e "deradicalizzare" i cittadini, andando oltre il semplice sostegno alla democrazia.

Bezos
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La svolta del Washington Post: Bezos cambia la linea editoriale (a sua immagine)

Svolta editoriale: Jeff Bezos annuncia che le pagine di opinione del Washington Post si concentreranno su libertà personali e mercati liberi, abbandonando il pluralismo традиzionale.Motivazione: Bezos sostiene che internet rende superfluo un approccio ad ampio spettro, promuovendo la libertà come etica e pratica per il successo americano.Cambio Interno: David Shipley si dimette da Opinion Editor, non condividendo la nuova linea; parte la ricerca di un sostituto allineato alla visione di Bezos.Ambiguità: Michael Tracey evidenzia i limiti della svolta, chiedendo se opinioni pro-dazi o critiche a Israele troveranno spazio, mettendo in dubbio la coerenza dei principi.Riposizionamento: La mossa riflette un’evoluzione di Bezos, da oppositore di Trump a partecipante al suo insediamento, suggerendo un opportunistico adattamento politico.

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Gran Bretagna, Apple obbligata a rimuovere la crittografia. Ora il Governo può spiare gli utenti

Apple ha rimosso la funzione opzionale di crittografia end-to-end Advanced Data Protection (ADP) per gli utenti britannici di iCloud, rispondendo alla richiesta del governo di Keir Starmer di evitare una back door sotto l’Investigatory Powers Act, lasciando i dati accessibili a Apple e alle forze dell’ordine. La decisione, pur mantenendo la promessa di non creare accessi segreti, ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti, con Caroline Wilson di Privacy International che la definisce un “precedente pericoloso” per la privacy globale, e John Verdi che evidenzia la perdita di sicurezza per i britannici. Negli Usa, senatore democratico Ron Wyden e deputato repubblicano Andy Biggs hanno chiesto al Direttore dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard di opporsi alla richiesta britannica, segnando un cambio di atteggiamento rispetto al passato. Michael Shellenberger e Elon Musk su X hanno criticato duramente Starmer, accusandolo di autoritarismo e lodando Tim Cook per aver resistito, pur riconoscendo le difficoltà di Apple come azienda quotata in borsa. La mossa di Apple è vista come un compromesso per proteggere la crittografia globale, ma temono che il Regno Unito stia aprendo la strada a ulteriori erosioni della privacy in tutto il mondo.

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Soldi Ue a Tv e giornali: l’imbarazzante (ma non nuovo) silenzio di Von der Leyen

Pfizergate e mancanza di trasparenza: Lo scandalo Pfizergate ha evidenziato la scarsa trasparenza dell’UE, con messaggi privati tra Von der Leyen e Bourla su contratti vaccinali mai divulgati. Fondi ai media: Recentemente, 132,82 milioni di euro sono stati destinati ai media in vista delle elezioni europee, gestiti da von der Leyen e Metsola tramite Havas Media France, evitando trasparenza diretta. Silenzio da Bruxelles: Von der Leyen e Metsola si rifiutano di rivelare dettagli sui destinatari, importi e scopi dei fondi, limitandosi a procedure burocratiche o giustificazioni vaghe. Critiche al Parlamento europeo: L’eurodeputato Sonneborn ha denunciato lo spreco di denaro pubblico per influenzare l’opinione, suggerendo di rispettare invece i cittadini. Meccanismo opaco: Il contratto con Havas, che include pubblicità nonostante l’UE non venda prodotti, permette di mantenere anonimi pagamenti e destinatari, alimentando sospetti di opacità.

Israele TikTok
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Gli Usa contro TikTok: la Cina non c’entra, è un favore fatto a Israele. Ecco come

TikTok temporaneamente rimosso e poi ripristinato – A seguito della legge "divest-or-ban", entrata in vigore il 19 gennaio, TikTok era stato rimosso dagli store digitali. Tuttavia, un ordine esecutivo di Trump ha temporaneamente sospeso il divieto, permettendo il ritorno dell’app.Le vere motivazioni dietro il divieto – Secondo l’inchiesta di Ken Klippenstein, la proprietà cinese non era la principale preoccupazione del Congresso. Il senatore Mark Warner ha suggerito che le vere ragioni dietro la legge non sono state pienamente divulgate.Il ruolo dell’attacco di Hamas – Il disegno di legge anti-TikTok era fermo fino all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. La diffusione di contenuti critici verso Israele su TikTok ha spinto il Congresso ad agire, con pressioni da parte di funzionari e lobby israeliane che accusavano l’algoritmo della piattaforma di favorire posizioni pro-palestinesi.Il memorandum israeliano e il briefing di intelligence – Un memo del Ministero degli Esteri israeliano, riportato da NPR, accusava TikTok di "spingere i giovani contro Israele". Nel marzo 2023, un briefing di intelligence ha presentato TikTok come una minaccia, portando all’approvazione della legge con un voto unanime (50-0).TikTok nuovamente disponibile negli store – Dopo un periodo di incertezza, il social è stato reinserito su App Store e Google Play. Il ripristino è avvenuto dopo rassicurazioni legali fornite dal Dipartimento di Giustizia e dal procuratore generale Pam Bondi, consentendo ad Apple e Google di riammettere l’app senza il rischio di sanzioni.

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