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Media e Potere

Chi è Laura Loomer, l’influencer sovranista che da consigli a Donald Trump

Influenza su Trump: Laura Loomer, influencer repubblicana con 1,6 milioni di follower su X, ha convinto Donald Trump a licenziare tre membri del Consiglio di Sicurezza Nazionale, dimostrando un notevole peso sulle sue decisioni.Personaggio controverso: Nota per proteste eclatanti e accusata di promuovere teorie del complotto, è stata bandita da Facebook e Instagram, ma ha guadagnato popolarità su X e Rumble, dove conduce il podcast "Loomer Unleashed".Licenziamenti alla Casa Bianca: Tra i funzionari rimossi ci sono "falchi" come Brian Walsh, Thomas Boodry e David Feith, oltre al generale Timothy D. Haugh e alla sua vice Wendy Noble dell’NSA, sostituiti da William J. Hartman come direttore ad interim.Reazioni e critiche: I licenziamenti hanno scatenato critiche da democratici come Mark Warner e Jim Himes, che li hanno definiti avventati, soprattutto in un contesto di minacce alla sicurezza informatica.Relazione con Trump: Pur non essendo ufficialmente nella sua campagna, Loomer lo ha accompagnato in eventi chiave e Trump la definisce una "patriota" che offre raccomandazioni, sebbene fonti confermino la sua influenza sulle scelte presidenziali.

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Sorpresa! Quando era pagato da Kamala Harris, TikTok non era un pericolo per la democrazia

TikTok come minaccia: L’establishment politico-mediatico considera TikTok, di proprietà cinese, un pericolo per la democrazia, accusandolo di diffondere fake news e favorire ingerenze straniere, come nel caso di Călin Georgescu in Romania, sospettato di aver usato finanziamenti occulti e influencer su TikTok per il suo successo elettorale.Campagna occulta pro-Harris: Un’inchiesta di RealClearInvestigations rivela che i democratici, nonostante la loro guerra a TikTok, hanno investito 9,1 milioni di dollari tramite Way to Win per finanziare 550 influencer, producendo 6.644 post pro-Kamala Harris su varie piattaforme, creando un falso entusiasmo organico.Strategia dietro le quinte: Way to Win ha guidato influencer, inclusi nomi come Harry Sisson e creator non politici, fornendo loro contenuti specifici per promuovere Harris, come nel caso di @AbeeTheArtist che elogiava Tim Walz, costruendo un’immagine popolare pilotata.Ipocrisia democratica: Mentre democratici come Raja Krishnamoorthi e Joe Biden spingevano per vietare TikTok per motivi di sicurezza nazionale legati alla Cina, la campagna di Harris ne ha sfruttato l’algoritmo, contraddicendo le loro stesse accuse di rischio.Vere motivazioni del ban: Secondo Ken Klippenstein, il Congresso ha agito contro TikTok non per la proprietà cinese, ma per i contenuti pro-Palestina post-7 ottobre 2023, spinto da lobby israeliane preoccupate dall’opposizione giovanile alla guerra a Gaza.

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Russiagate: Trump ordina la declassificazione dei file per smascherare la macchina del fango

Conclusione dell'inchiesta Mueller: Dopo circa due anni e mezzo di indagini, il procuratore speciale Robert Mueller ha stabilito che né Donald Trump né i suoi collaboratori hanno colluso con la Russia durante la campagna elettorale, nonostante le accuse iniziali.Origine del dossier Steele: Le indagini si basavano su un dossier controverso redatto dall’ex spia britannica Christopher Steele, finanziato dalla campagna di Hillary Clinton, dal Comitato nazionale democratico e da altri enti, ma documenti declassificati nel 2020 hanno rivelato che la comunità d’intelligence e l’amministrazione Obama sapevano della sua inattendibilità.Inizio dell’indagine e ruolo di Obama: L’indagine è partita dopo un incontro del 28 luglio 2017, in cui il direttore della CIA John Brennan informò Barack Obama di un presunto piano, suggerito da un consigliere di Hillary Clinton, per screditare Trump con accuse di interferenza russa.Declassificazione dei documenti: Trump, su richiesta del presidente della Commissione Giustizia Jim Jordan, ha ordinato al Procuratore Generale Pam Bondi di declassificare file relativi al Russiagate, escludendo informazioni sensibili, per fare luce su quella che considera un’arma politica contro di lui.Il mistero di Joseph Mifsud: Figura chiave del Russiagate, Mifsud, docente maltese scomparso nel 2017, avrebbe riferito a George Papadopoulos nel 2016 di “materiale compromettente” su Hillary Clinton, dando il via a un filone d’indagine; la declassificazione potrebbe rivelare nuovi dettagli su di lui.

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Yemen, condivisi per sbaglio i piani di guerra Usa con The Atlantic. Che tace e acconsente

Jeffrey Goldberg, direttore di The Atlantic, viene accidentalmente aggiunto a una chat riservata su Signal con alti funzionari Usa, tra cui il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Mike Waltz, rivelando dettagli sui bombardamenti contro gli Houthi in Yemen.Il 15 marzo 2025, gli Usa riprendono gli attacchi contro gli Houthi, gruppo sciita vicino all’Iran, dopo le minacce di questi ultimi contro navi israeliane, in risposta al blocco di Gaza da parte di Israele.Goldberg scopre il piano d’attacco due ore prima dei bombardamenti, ricevendo da Hegseth informazioni su armamenti, obiettivi e tempistiche, ma sceglie di non pubblicare dati sensibili per non compromettere l’operazione.La vicenda nasce da un errore di Waltz, che invita Goldberg nella chat “Houthi PC small group”, esponendo strategie di sicurezza nazionale a un giornalista, in una svista definita “sconsiderata”.WikiLeaks e il giornalista Ken Klippenstein criticano Goldberg per aver trattenuto informazioni cruciali, accusandolo di “paternalismo mediatico” e di aver tradito il ruolo del giornalismo come difensore dei cittadini, non del governo.

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Borioso e noioso, Benigni manipola la storia e decanta un’Europa che non esiste

Delusione artistica: Lo spettacolo di Benigni su Rai 1 è stato definito noioso, prevedibile e privo di comicità, un flop rispetto alle aspettative di lirismo poetico, con l’ex comico incapace di strappare risate dal 1991 e artisticamente spento, specchio del vuoto del Partito Democratico.Manipolazione storica: Benigni ha ricostruito un’Europa fantasiosa, attribuendo il boom economico italiano al mercato unico e ignorando fattori come l’Iri, l’Eni di Mattei e il Piano Marshall, ripetendo il vizio di alterare la Storia già visto in “La vita è bella” con Auschwitz liberata dagli americani invece che dai russi.Banalità europeiste: Il monologo si è limitato a luoghi comuni retorici (Europa come pace, democrazia, civiltà), ignorando contraddizioni come la guerra in Jugoslavia, il bombardamento Nato di Belgrado, la Brexit “sopravvissuta” e la repressione elettorale in Romania.Critica all’UE oligarchica: L’Europa di Benigni è una “Dis-Unione” fondata su interessi nazionali (soprattutto tedeschi) e ordoliberismo, una gabbia fiscale che taglia i diritti sociali e si regge su un Parlamento impotente, con il Consiglio Europeo a dettare legge e il Manifesto di Ventotene come feticcio mitizzato ma strumentale.Nazionalismo e diversità: Il ritorno del nazionalismo è visto come reazione a un’Europa che nega le specificità dei popoli, incapace di vera fratellanza e incline a un’utopia autoritaria, mentre Benigni tace su queste contraddizioni, limitandosi a ripetere “straordinario” e “meraviglioso”.

JFK CIA Trump
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“Gruppo della CIA dietro la morte di JFK”: cosa emerge dai file pubblicati da Trump

Rilascio dei documenti: Donald Trump ha mantenuto la promessa di pubblicare i file top-secret sull’assassinio di JFK del 1963, con migliaia di documenti (1.123 PDF per 32.000 pagine e ulteriori 1.059 per 31.400 pagine) caricati sul sito dei National Archives martedì sera.Le accuse di Gary Underhill: Un memo CIA del 1967 rivela che Underhill, ex agente di intelligence, sosteneva che un piccolo gruppo all’interno della CIA fosse dietro l’assassinio di Kennedy, confidando le sue paure ad amici nel New Jersey il giorno dopo l’evento.Profilo di Underhill: Gary Underhill, esperto di intelligence militare e “un-person” della CIA, aveva connessioni con il Pentagono e Samuel Cummings di Interarmco, legato al fucile acquistato da Oswald; lavorò anche come fotogiornalista per Life.Morte sospetta: Trovato morto nel 1964 con un colpo alla testa, ufficialmente suicidio, ma le circostanze (proiettile dietro l’orecchio sinistro, lui destrorso, e possibile silenziatore) sollevano dubbi, come notato nel memo CIA.Implicazioni irrisolte: I file non confermano le accuse di Underhill ma evidenziano la credibilità delle sue affermazioni e la possibilità di elementi corrotti nella CIA, lasciando aperte domande sul caso JFK, nonostante la versione ufficiale della Commissione Warren.

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