Roger Stone, quando la strategia indossa il doppiopetto
Intervista a Roger Stone, storico consulente politico e stratega di Reagan, Nixon e Donald Trump: ecco i suoi segreti.
Intervista a Roger Stone, storico consulente politico e stratega di Reagan, Nixon e Donald Trump: ecco i suoi segreti.
Irruzione violenta: La polizia francese ha fatto irruzione all’alba del 22 aprile 2025 nell’abitazione di Shahin Hazamy, aggredendo lui e la moglie incinta davanti ai figli, come mostrato in video sui social.Accuse di terrorismo: Hazamy, 29 anni, è accusato di apologia di terrorismo per un messaggio su Telegram del 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco di Hamas in Israele, e sarà processato il 3 luglio 2025 a Bobigny.Profilo del giornalista: Influencer con 330.000 follower su TikTok, Hazamy è un giornalista autodidatta che denuncia le violenze della polizia e dà voce alle periferie francesi, oltre a sostenere la causa palestinese.Denunce e minacce: Il documentarista Mohsen Eslamzadeh ha rivelato che Hazamy aveva ricevuto minacce di morte per i suoi filmati virali pro-Palestina, mentre i suoi avvocati denunciano un trattamento sproporzionato.Contesto internazionale: L’arresto si inserisce in un clima di tensioni tra Francia e Iran, con casi simili come quello di Mahdieh Esfandiari, e solleva interrogativi sulla libertà di stampa in Europa.
Crisi al Pentagono: L'inchiesta di Ken Klippenstein denuncia una campagna di insubordinazione da parte dell'alto comando militare e della burocrazia del Pentagono contro il Segretario alla Difesa Pete Hegseth.Minaccia al controllo civile: Le azioni, incluse fughe di notizie e licenziamenti di collaboratori chiave di Hegseth, mettono a rischio il principio costituzionale del controllo civile sulle forze armate.Tensioni interne e internazionali: Hegseth è osteggiato per la sua visione controversa, mentre militari come il generale Kurilla spingono per azioni autonome, rischiando conflitti non autorizzati, come un possibile attacco all’Iran.Erosione storica: Il problema trascende i partiti, con nomine di generali in pensione a ruoli civili sotto Obama, Trump e Biden, che hanno politicizzato e indebolito il controllo civile.Rischio per la democrazia: La crisi, ignorata dai media, rappresenta un pericolo concreto per la democrazia americana, richiedendo un’azione urgente per riaffermare l’autorità civile sul militare.
Ritorno del Russiagate: Con Trump di nuovo alla Casa Bianca, nuove rivelazioni sul Russiagate mettono in discussione l’integrità dell’indagine di Robert Mueller, in particolare il ruolo di Aaron Zelinsky nella condanna di George Papadopoulos.Lettera accusatoria di Martin: Ed Martin, procuratore di Washington, accusa Zelinsky di aver contribuito a incarcerare ingiustamente Papadopoulos per sostenere una “falsa narrativa” di collusione con la Russia, citando documenti FBI declassificati, e solleva dubbi sui suoi legami con un’università cinese.Il caso Papadopoulos: Papadopoulos, condannato nel 2017 per false dichiarazioni sui contatti con Joseph Mifsud, considera la lettera di Martin un primo passo, ma chiede ulteriori indagini sull’illegittimità dell’inchiesta Crossfire Hurricane e sul ruolo di Mifsud.Mistero di Mifsud: Joseph Mifsud, mai incriminato nonostante le sue bugie all’FBI, è al centro di sospetti su possibili legami con servizi segreti occidentali, ma la sua identità e il suo ruolo restano irrisolti.Errori di Crossfire Hurricane: Il rapporto Durham evidenzia incongruenze nell’indagine Crossfire Hurricane, come errori dell’FBI e omissioni di prove scagionanti, alimentando accuse di manipolazione istituzionale.
Trump critica Zelensky – Il presidente USA afferma di non sapere se il leader ucraino sia "responsabile" della guerra e ammette di non essere un suo sostenitore.Affari in Crimea? – Secondo Hersh, si è discusso di un possibile resort della famiglia Trump in Crimea, in cambio della rimozione delle sanzioni alla Russia e investimenti in Siberia.Europa divisa – Mentre i Paesi nordici e baltici spingono per un'ulteriore resistenza, il Sud Europa è più pragmatico, ma tutti temono che Trump possa sacrificare l'Ucraina per un accordo con Putin.Il ruolo dell'Arabia Saudita – Riyadh sta mediando, spinta da interessi petroliferi, mentre una fonte vicina a Trump dichiara: "L’Europa è fallita, i sauditi sono il futuro".Scenario incerto – Restano domande cruciali: Putin accetterà un compromesso o intensificherà la guerra? E Trump sosterrà la Russia anche contro la NATO? Intanto, USA e Ucraina annunciano un accordo sulle terre rare.
Interferenza della CPS: La Crown Prosecution Service (CPS), sotto la guida di Keir Starmer, avrebbe spinto la Svezia a non chiudere il caso Assange, contribuendo a una "paralisi legale" condannata dall'ONU come detenzione arbitraria.Email cancellate: Paul Close, avvocato della CPS, sconsigliò di interrogare Assange a Londra; le sue email, cancellate dopo il pensionamento (2014), contenevano documenti cruciali, inclusi quelli sull'asilo in Ecuador.Battaglia legale: La giornalista Stefania Maurizi, tramite il FOIA, ha combattuto per anni per ottenere informazioni, rivelando contraddizioni della CPS sulla distruzione "standard" delle email.Mancata trasparenza: La CPS ha ammesso solo dopo due sentenze (2023 e 2025) che l'account di Close fu cancellato senza chiarire quando o perché, alimentando sospetti.Liberazione e misteri irrisolti: Nonostante Assange sia stato liberato nel 2024, rimangono dubbi sulla gestione del caso e sulla distruzione di prove, con richieste di ulteriori indagini.
Vita e impegno umanitario: Vittorio Arrigoni, nato nel 1975 in Lombardia, sviluppa fin da giovane una forte sensibilità per i diritti umani, lavorando come cooperante in Europa orientale, America Latina e successivamente in Palestina, ispirato dai valori antifascisti dei nonni partigiani.Impegno in Palestina: Negli anni 2000, Arrigoni si dedica alla causa palestinese, denunciando l’occupazione israeliana e criticando sia la leadership di Al-Fatah che le strategie di Hamas, sottolineando come la politica in un contesto di occupazione sia diversa da quella in condizioni di libertà.Testimonianza durante Piombo Fuso: Durante l’operazione israeliana Piombo Fuso (2008-2009), Arrigoni, presente a Gaza, documenta sul suo blog e per “Il Manifesto” la resistenza armata e non violenta palestinese, raccontando la “sumud” (resilienza) della società civile.“Restiamo Umani” e critica al sistema: Nel libro “Restiamo Umani”, Arrigoni critica le operazioni militari israeliane e la complicità italiana, sia logistica che mediatica, nel sostenere narrazioni filo-israeliane, diventando una voce per gli oppressi.Rapimento, morte e eredità: Rapito e ucciso il 15 aprile 2011 da una cellula salafita a Gaza, Arrigoni è ricordato come un amico della Palestina. La sua frase “Restiamo Umani” invita il giornalismo a essere un baluardo contro il potere e il razzismo, dando voce alle vittime dimenticate dei conflitti.
Vizi privati e pubbliche virtù, suole dire un vecchio detto: ma conoscere i vizi privati altrui, o esercitare la leva della pressione sociale, diretta o indiretta che sia, può aiutare a ottenere vantaggi sui propri interlocutori. Le nostre società? A...
Descrivere l'inviato di Trump, Steve Witkoff, con la mano sul cuore davanti a Putin è una bufala. Ve lo facciamo vedere...
Attacco a Khan Younis: Le forze israeliane hanno bombardato una tenda che ospitava giornalisti vicino all’ospedale Nasser a Khan Younis, uccidendo almeno due persone, tra cui il giornalista Helmi al-Faqawi, e ferendone altre, come il fotoreporter di Al Jazeera Mahmoud Awad, secondo Al Jazeera Arabic e Quds News Network.Bilancio delle vittime: Nell’assalto, almeno sette giornalisti sono stati feriti, tra cui Ahmed Mansour (con gravi ustioni), Hassan Eslaih, Ahmad Al-Agha, Mohammad Fayek, Abdallah Al-Attar, Ihab Al-Bardini e Mahmoud Awad, evidenziando l’alto rischio per i media a Gaza.Guerra contro i giornalisti: Dall’inizio del conflitto Israele-Hamas il 7 ottobre 2023, il Committee to Protect Journalists (CPJ) riporta che almeno 173 giornalisti sono stati uccisi, il periodo più letale dal 1992, con il CPJ che indaga su ulteriori 130 casi di uccisioni, arresti e ferimenti.Condizioni estreme: I giornalisti a Gaza operano tra bombardamenti, carestie, sfollamento del 90% della popolazione e distruzione dell’80% degli edifici, senza protezione né risorse, pagando spesso con la vita per raccontare la verità, come sottolineato da Carlos Martinez de la Serna del CPJ.Accuse di targeting deliberato: Antony Lowenstein, citando studi come quello della Brown University, denuncia un “targeting deliberato” dei giornalisti a Gaza, con un numero di vittime superiore a tutti i conflitti degli ultimi 100 anni, criticando la scarsa indignazione internazionale rispetto ad altri contesti geopolitici.