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Media e Potere

Anche il New York Times ora ammette: l’espansione Nato tra le cause della guerra in Ucraina

Cambio di narrativa: Il New York Times, nell’articolo del 19 maggio 2025, ammette che l’espansione della Nato ha avuto un ruolo nel conflitto russo-ucraino, rompendo con la precedente descrizione dell’invasione come “non provocata”.Prospettiva russa: L’articolo evidenzia che Mosca vede il rafforzamento delle sue basi vicino alla Finlandia come una risposta alla crescente presenza Nato, soprattutto dopo l’adesione di Finlandia (2023) e Svezia (2024).Ucraina e Nato: Il quotidiano riconosce che la prospettiva di un’adesione ucraina alla Nato è stata percepita da Mosca come una minaccia, contribuendo a scatenare la guerra iniziata nel 2022.Avvertimenti ignorati: George Kennan, nel 1997, aveva previsto che l’espansione Nato avrebbe potuto innescare una nuova Guerra Fredda, un monito trascurato dall’Occidente.Contesto geopolitico: Analizzare le cause del conflitto, incluse le tensioni legate alla Nato, non giustifica l’invasione russa, ma aiuta a comprendere il contesto storico e geopolitico.

James Comey Trump
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James Comey: il burattinaio del Russiagate rischia il carcere per un post

Ruolo nel Russiagate: Comey, direttore dell’FBI dal 2013 al 2017, ha avviato l’inchiesta sul Russiagate per presunta collusione tra la campagna di Trump 2016 e la Russia, conclusasi senza prove secondo il rapporto Mueller.Post controverso: Ha pubblicato su Instagram una foto di conchiglie che formano “8647”, interpretato dai conservatori come un codice (“86” per “eliminare” e “47” per Trump, 47° presidente), poi rimosso.Reazione di Gabbard: Tulsi Gabbard, Direttrice dell’Intelligence Nazionale, ha chiesto l’incriminazione di Comey, citando preoccupazioni per la sicurezza di Trump dopo due attentati (sparatoria in Pennsylvania e tentativo in Florida).Dossier Steele: Comey ha sostenuto il dossier di Christopher Steele, commissionato inizialmente da un repubblicano e poi dai democratici tramite Fusion GPS e Perkins Coie, contenente accuse non verificate su Trump.Critiche per opacità: L’ex direttore NSA Mike Rogers ha rivelato di essere stato escluso da Comey sull’indagine Russiagate, evidenziando una gestione politicizzata e opaca dell’FBI.

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Gli Usa e lo spauracchio di una “guerra civile”: scatta la mobilitazione contro Trump

Polarizzazione estrema: L'80% degli americani percepisce un aumento delle divisioni tra repubblicani e democratici, con il 76% dei democratici e il 60% dei repubblicani che vedono l'altro partito come una minaccia (Pew Research, 2020).Paura di guerra civile: Il 41% degli americani teme una guerra civile entro cinque anni, con il 16% che la considera "molto probabile" (Rasmussen Reports).Retorica bellicosa: Matt Taibbi segnala un'escalation nel linguaggio politico, con appelli alla "mobilitazione" da parte di ex funzionari e politici, come nella lettera di 200 diplomatici che denuncia un "assalto alla democrazia".Accuse contro Trump: Le critiche all'amministrazione Trump si concentrano su politiche radicali e azioni come l'arresto di un giudice, ma Taibbi e Greenwald sottolineano che non sempre si tratta di violazioni costituzionali.Crisi culturale e sociale: Il tema di una "guerra civile soft" guadagna terreno, riflesso in film come Civil War e in rapporti internazionali che invitano a prepararsi a disordini negli USA.

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Ucraina: mistero e orrore sulla morte di Viktoriia Roshchyna, una storia dai contorni incerti

Morte in custodia: Viktoriia Roshchyna, giornalista ucraina, è morta in detenzione russa, con il corpo restituito all’Ucraina il 14 febbraio 2025, mostrando segni di torture e organi mancanti.Condizioni disumane: Detenuta a Taganrog, Russia, ha subito malnutrizione, isolamento e possibili scosse elettriche, con un’autopsia russa che ha rimosso organi vitali, forse per occultare la causa della morte.Scambio fallito: Previsto per settembre 2024, il suo scambio di prigionieri non è avvenuto, con una guardia che ha attribuito la colpa alla giornalista senza chiarimenti.Itinerario enigmatico: Scomparsa nel 2023 nei territori occupati dopo un rischioso viaggio attraverso Polonia, Lituania e Russia, la sua detenzione è stata confermata solo nel 2024.Eredità e interrogativi: Roshchyna, nota per inchieste coraggiose, lascia un caso pieno di misteri, che evidenzia brutalità e minacce alla libertà di stampa, senza risposte definitive.

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