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Media e Potere

Trump negli Epstein Files: che cosa nasconde la Casa Bianca e che cosa non dicono i democratici

Nome di Trump nei documenti: Il nome di Donald Trump appare negli "Epstein Files", ma il Dipartimento di Giustizia considera non credibili molte affermazioni, escludendo una “lista di clienti” e confermando il suicidio di Epstein. Relazione nota: Trump ed Epstein si frequentavano negli anni '90, con documenti che confermano un viaggio di Trump con la famiglia nel 1994, non legato all’isola di Little Saint James. Polemica politica: La base MAGA sospetta un insabbiamento, mentre Trump accusa lo “stato profondo” e figure democratiche, smentendo coinvolgimento e criticando i media. Silenzio bipartisan: La reticenza di democratici e repubblicani suggerisce il desiderio di proteggere élite potenti, viste le connessioni di Epstein, inclusi presunti legami con l’intelligence. Domande irrisolte: La mancanza di trasparenza alimenta sospetti, ma i documenti potrebbero non contenere novità rilevanti su Trump, con il silenzio motivato da interessi politici, finanziari e di intelligence.

Media e Potere

Putin, Trump e il dossier su Hillary Clinton: il rapporto che smonta il Russiagate

in italianoUn recente rapporto del Direttore dell'Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard, rivela gravi lacune nell'Intelligence Community Assessment (ICA) del 2017, che accusava la Russia di aver favorito Trump nelle elezioni USA del 2016. L'ICA si basava su quattro fonti dubbie, incluso il screditato Steele Dossier, con prove definite "scarse, poco chiare e non verificabili". L'indagine HPSCI ha scoperto che la principale "prova" dell'ICA, una singola frase ambigua, fu inserita nel rapporto per volere del direttore della CIA John Brennan, nonostante i dubbi interni. Informazioni cruciali, come una fonte vicina a Putin che indicava l'assenza di preferenze per i candidati, furono deliberatamente escluse dall'ICA. Il rapporto rivela che la Russia possedeva informazioni compromettenti su Hillary Clinton, ma scelse di non divulgarle durante la campagna elettorale.

Giudiziaria

Klaus Schwab (il re di Davos) e signora sotto accusa: rapporti falsi e lussi gratis

Riassumi in cinque puntiAccuse contro Klaus Schwab: Il fondatore del Wef è indagato per presunta manipolazione del Global Competitiveness Report, favorendo alcuni paesi per motivi diplomatici, e per aver inviato e-mail inappropriate a dipendenti. Irregolarità finanziarie di Hilde Schwab: La moglie di Schwab avrebbe addebitato al Wef 900.000 franchi svizzeri per viaggi personali e utilizzato una lussuosa villa del Wef per scopi privati. Clima lavorativo tossico: Il Wef è accusato di discriminazioni razziali e di genere, con indagini che hanno coinvolto anche il figlio di Schwab, Olivier, costretto a dimettersi per gestione di casi di molestie. Indagine e dimissioni: A seguito di una lettera di whistleblower, il Wef ha avviato un’indagine interna indipendente, e Schwab si è dimesso dalla presidenza, sostituito da Peter Brabeck-Letmathe. Difesa di Schwab: Schwab ha negato le accuse, sottolineando il suo impegno di 55 anni per il bene pubblico e ha presentato una denuncia penale contro gli autori anonimi della lettera.

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