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Media e Potere

Critichi la NATO e l’UE? Per i servizi segreti tedeschi stai “minando l’ordine democratico libero”

La riforma dei servizi segreti tedeschi voluta dal ministro Dobrindt allarma la stampa: è polemica in Germania

In Germania, la riforma dei servizi segreti spinta dal ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt (Csu), ha messo in allarme la stampa nazionale. Motivo? Rischia di limitare la libertà dei giornalisti. Come riporta la Berliner Zeitung, Dobrindt (CSU) sta spingendo per far approvare un disegno di legge di 700 pagine che riguarda sia il Bnd (servizio di intelligence estero) sia il BfV (Ufficio per la protezione della Costituzione, intelligence interna).

Fino a oggi i servizi segreti tedeschi potevano solo osservare e raccogliere informazioni. Con la riforma potranno intervenire attivamente: interrompere comunicazioni, modificare o cancellare dati, diffondere informazioni false e usare l’intelligenza artificiale. Il BND potrà anche effettuare «hackback» (contro-attacchi informatici).

Il pericolo per i giornalisti

Le principali associazioni di giornalisti (DJV, dju in ver.di, BDZV, Consiglio tedesco della stampa, ARD, Deutschlandradio, VAUNET e altri) hanno espresso fortissime critiche. In una nota congiunta sottolineano che il tempo concesso per esaminare il testo (solo 11 giorni) è del tutto insufficiente.Il problema principale è la vaghezza delle definizioni. I servizi potranno agire contro chiunque rappresenti un pericolo per «l’ordine democratico libero», la sicurezza dello Stato o dell’Unione Europea.

Nella riforma, vengoino menzionati espressamente gli sforzi «diretti contro la sicurezza dell’Unione Europea, dell’Unione del Trattato dell’Atlantico del Nord o di un’altra organizzazione internazionale di cui la Repubblica Federale di Germania è membro», o che mirano a «compromettere illegalmente l’esercizio delle funzioni degli organi o dei membri degli organi dell’Unione Europea o dell’organizzazione internazionale». In buona sostanza, criticare o indagare su Nato e Ue diventerebbe molto più complicato.

Bufera sulla riforma

Secondo i critici, queste formule generiche rischiano di colpire anche giornalisti investigativi, pubblicisti scomodi o partiti di opposizione. Il giornalista Norbert Häring (Handelsblatt) scrive senza mezzi termini: «Con questa legge si indaga e si combatte con metodi dei servizi segreti chi fa giornalismo o politica non gradita al potere. Così si distrugge proprio l’ordine democratico che si dice di voler difendere».

L’Associazione tedesca degli avvocati mette in guardia da interferenze nel segreto professionale e da una «confusione del principio di separazione tra polizia e servizi segreti».

Una riforma affrettata?

La fretta con cui il governo sta portando avanti la riforma sta suscitando ulteriori critiche. Le associazioni hanno avuto solo undici giorni di tempo per presentare le loro osservazioni. La pubblicazione del progetto di legge proprio all’inizio delle vacanze estive di Berlino e durante i mondiali di calcio è vista come un tentativo di far passare la riforma sottotracia.

Il governo, dal canto suo, giustifica la riforma con l’aumento della minaccia di attentati e spionaggio. Ma tutta questa fretta è estremamente sospetta: tuttavia, il ministro Dobrindt ha avvertito che in Germania si deve «sempre fare i conti con il rischio di attentati». La riforma dovrebbe essere approvata dal governo federale il 13 agosto.

Si tratta dell’ennesimo, preoccupante segnale della pericolosa deriva che la Germania sta attraversando. Su queste stesse colonne abbiamo più volte denunciato il clima oppressivo che si respira nel Paese: dalle intimidazioni rivolte a studenti che manifestano pacificamente contro la follia del riarmo e del ritorno della leva obbligatoria, fino ad altri episodi che testimoniano un crescente autoritarismo.

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