È polemica, negli Stati Uniti, per un controverso appello per raccogliere fondi a sostegno del presidente Usa, Donald Trump, che promette ai sostenitori l’accesso a quelli che vengono descritti come i «briefing privati sulla sicurezza nazionale» del presidente. L’email, inviata questa settimana da Never Surrender Inc., un Leadership Pac (Political Action Committee) affiliato direttamente al presidente Usa, annunciava l’apertura di posti limitati per il cosiddetto National Security Briefing Membership.
«Sto aprendo posti per la National Security Briefing Membership», si legge nel messaggio, che prometteva ai sottoscrittori di «ricevere direttamente dal presidente il mio briefing privato sulla sicurezza nazionale» e «aggiornamenti non filtrati sulle minacce che affronta l’America». I posti sarebbero «estremamente limitati» e riservati ai «patrioti pronti a stare con quel tipo di forza incrollabile. Non per i deboli o gli incerti». Inizialmente legato alla campagna presidenziale di Trump 2024, Never Surrender Inc, dopo le elezioni, si è trasformato nel principale veicolo di fundraising post-elettorale di Trump.
L’email includeva una fotografia ufficiale della Casa Bianca che ritrae Trump durante una solenne cerimonia di rientro delle salme dei militari caduti di soldati uccisi nel conflitto in corso con l’Iran. L’appello ha provocato la dura reazione dei dem. Il senatore democratico del New Jersey Andy Kim, ex funzionario del Dipartimento di Stato, ha scritto su X: «Spero che il briefing sulla sicurezza nazionale per i donatori non salti la sezione “L’Iran chiuderà lo Stretto di Hormuz” che Trump e [Pete] Hegseth si sono persi». Il governatore della California Gavin Newsom, tra i favoriti per la nomination democratica alle presidenziali 2028, ha commentato duramente: «Donald Trump sta raccogliendo fondi sui soldati morti. È un uomo profondamente MALATO e DISGUSTOSO!».
Il messaggio è finito al centro delle polemiche poiché, com’è noto, durante i briefing sulla sicurezza nazionale vengono discusse informazioni classificate. L’email descrive Trump come «il forte comandante che guarda in faccia i tiranni, annienta i terroristi e non indietreggia mai», presentando l’iniziativa come rivolta a chi vuole sostenere «quella forza incrollabile».
In un’altra email inviata ai suoi sostenitori questa settimana, Donald Trump ha attaccato duramente i leader democratici, accusandoli di essere «in completa isteria» di fronte alla proposta di introdurre l’obbligo del Voter ID.
«MAGA! I leader democratici sono in completa isteria per il Voter ID», scrive il presidente. «Un recente sondaggio Pew mostra che il 71% dei democratici sostiene il Voter ID. Eppure i loro leader si rifiutano di mettere il popolo al primo posto approvando il SAVE America Act al Senato». Trump descrive la legge come «semplice e diretta»: richiede un documento con foto per votare e la prova di cittadinanza per registrarsi, ribadendo il principio che «solo i cittadini americani possono votare».
Nel messaggio annuncia di aver aperto una petizione ufficiale MAGA per imporre il Voter ID a livello nazionale e invita i sostenitori a «tenere la linea» in vista delle midterm del 2026: «I leader del Partito Democratico sanno che il Voter ID annienterà le loro possibilità di rubare la maggioranza alla Camera e al Senato, e soprattutto… di mettermi in stato di accusa (impeachment) di nuovo! Che tristezza sarebbe!».
Questa nuova offensiva sul fronte elettorale arriva mentre il Congresso discute il Save America Act, misura fortemente voluta da Trump che ha già superato la Camera ma rischia di arenarsi al Senato, dove i repubblicani spingono per superare l’ostruzionismo democratico. La legge prevede l’obbligo di prova documentale di cittadinanza (passaporto, certificato di nascita, ecc.) per registrarsi al voto federale e Obbligo di photo Id per votare.