Kathy Ruemmler, ex consigliera legale della Casa Bianca durante l’amministrazione Obama e fino a poco fa a capo dell’ufficio legale di Goldman Sachs, uno degli avvocati più noti e pagati degli Stati Uniti, ha annunciato le sue dimissioni dalla banca d’investimento a causa dello scandalo legato ai suoi rapporti con Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per reati sessuali morto per un apparente suicidio in carcere nel 2019.

L’ex consigliera di Obama lascia Goldman Sachs

La decisione è stata formalizzata nelle scorse ore, dopo l’ultima tranche di documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia statunitense che hanno rivelato centinaia di email scambiate tra Ruemmler e Epstein negli anni successivi alla sua condanna del 2008. In un messaggio per il 62esimo compleanno di Epstein nel 2015, Ruemmler gli scrisse: «Spero che tu goda la giornata con il tuo vero amore. :-)». Epstein rispose con un commento volgare e un riferimento apparente alla masturbazione: «Dicono che gli uomini di solito danno un nome al loro pene», scrisse in un’email piena di errori di battitura, aggiungendo che «sarebbe inappropriato fare l’amore con una perfetta sconosciuta». Ruemmler replicò: «È difficile credere che ci sia ancora un dubbio aperto sul fatto che gli uomini siano il genere inferiore».

Una relazione di amicizia

Come altre persone appartenenti all’élite globale coinvolte nello scandalo – politici di tutti gli schieramenti, ambasciatori, Ceo, milionari – Ruemmler ha tentato di minimizzare i suoi rapporti con il magnate-pedofilo. Una relazione che l’ex consigliera di Obama ha sempre descritto come puramente professionale. In una dichiarazione del dicembre scorso alla Cnn, aveva affermato: «Conoscevo Jeffrey Epstein in ambito professionale quando ero a capo del gruppo di difesa white collar presso Latham & Watkins. Non l’ho mai rappresentato né sono stata pagata da lui. Ero una tra vari avvocati a cui Epstein si rivolgeva informalmente per consigli».

Ha ripetuto più volte di rimpiangere di averlo conosciuto e di non aver avuto «alcuna conoscenza di attività illegali nuove o in corso da parte sua». Tuttavia, le email rivelano comunicazioni più personali: Ruemmler esprimeva gratitudine per la loro «amicizia», firmava con «xo» o «xoxo», discuteva questioni private della sua vita e ringraziava per regali ricevuti, come nel 2019 quando scrisse: «Oggi sono completamente equipaggiata da zio Jeffrey! Stivali Jeffrey, borsa e orologio! Grazie zio Jeffrey!!!».

Discusse anche di un possibile «day trip» all’isola privata di Epstein nel 2017, chiedendo se potesse visitarla durante un viaggio, e in seguito fantasticò di andare ad aiutarlo dopo l’uragano Irma. Goldman Sachs ha sempre sostenuto che Ruemmler non visitò mai l’isola.

Ruemmler aiutò inoltre Epstein a gestire cause legali intentate dalle sue accusatrici e a coordinare risposte alla stampa. Nel 2015, riguardo a una causa per i diritti delle vittime che mirava a riaprire il patteggiamento del 2008, scrisse: «Ti avevo detto che questo caso riguarda i soldi» e, in un altro messaggio: «Diritti delle vittime, un cavolo».

L’avvocato di Ruemmler, Tom Clare, ha precisato riguardo allo scambio sul compleanno: «Il fatto è che la signora Ruemmler non fa alcuna affermazione sul pene di Epstein. Non lo menziona. Non ci scherza. Non accetta le sue osservazioni non richieste e gratuite sugli uomini e i loro peni. Niente. La sua partecipazione all’intero scambio si limita ad augurargli buon compleanno; ridicolizzare il commento di Epstein; e uscire dallo scambio».

La portavoce Jennifer Connelly ha aggiunto che Ruemmler «non ha fatto nulla di sbagliato e non ha nulla da nascondere», descrivendo Epstein come «un uomo dalle mille facce» di cui Ruemmler vide solo la maschera per guadagnare credibilità. Ha espresso «profonda simpatia per le vittime di Epstein» e affermato che, sapendo oggi ciò che sa, non avrebbe mai avuto a che fare con lui. Ma, evidentemente l’imbarazzo per le mail pubblicate era troppo e così ha deciso di dimettersi dalla banca d’investimento.

Ruemmler ha iniziato il suo servizio nell’amministrazione Obama nel gennaio 2009 come Principal Associate Deputy Attorney General al Dipartimento di Giustizia; successivamente, nel 2010, è stata Principal Deputy White House Counsel (vice principale), lavorando con Bob Bauer. Infine, è stata White House Counsel (Consigliera legale della Casa Bianca) per il presidente Barack Obama dal 30 giugno 2011 al giugno 2014.

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