Italia

Occhi della Guerra non è solo mondo. In questi anni, ci siamo occupati anche dell’Italia, dei suoi drammi ma anche delle realtà che la compongono. Ci siamo occupati di chi rimane nel proprio paese per combattere contro una burocrazia che non permette di vivere, di lavorare e di costruire un mondo migliore. Abbiamo raccontato dello sfruttamento delle persone e del caporalato in Puglia. E di come ci sia un mondo sommerso fatto di crimine, di frustrazioni e di disperazione, che merita di essere raccontato. Abbiamo descritto la vita di Secondigliano, del suo carcere. I detenuti che raccontano come la loro vita li abbia portati a scelte orrende, che oggi pagano con la privazione della libertà. Ma abbiamo anche descritto un’Italia nascosta e per certi versi meravigliosa. Siamo stati insieme a chi rimane al fianco delle persone malate di Alzheimer, persone che hanno amato per tutta una vita e che adesso non li riconoscono più. Ma al cui sorriso, non rinunceranno mai. E abbiamo narrato la città che muore, Civita di Bagnoregio, che si sgretola lentamente nelle sue fondamentale ma che resta, ancora oggi, uno dei posti più incantevoli d’Italia.

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