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	<title>Zambia Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Sep 2025 06:57:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Zambia Archives - InsideOver</title>
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		<title>Zambia, acque avvelenate e terre contaminate: sotto accusa la miniera cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/zambia-disastro-ambientale-chambishi-miniera-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 06:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zambia, fiume Kefue" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la fuoriuscita tossica di Chambishi, le comunità zambiane chiedono 420 milioni di dollari di risarcimento alla cinese Sino-Metals.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/zambia-disastro-ambientale-chambishi-miniera-cinese.html">Zambia, acque avvelenate e terre contaminate: sotto accusa la miniera cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zambia, fiume Kefue" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Kafue_river02-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p></p>



<p>Il 18 febbraio 2025 una diga di contenimento della <strong>Sino-Metals Leach Zambia</strong>, filiale del colosso cinese <strong>China Nonferrous Metal Mining Group</strong>, è crollata nei pressi di <strong>Chambishi</strong>, nella provincia del Copperbelt. L’incidente ha provocato lo sversamento di milioni di litri di fanghi acidi e contaminati da metalli pesanti nei corsi d’acqua collegati <strong>al fiume Kafue</strong>, uno dei principali bacini idrici dello Zambia, da cui dipendono milioni di persone per l’approvvigionamento di acqua potabile e per l’irrigazione agricola.</p>



<p>Gli effetti immediati sono stati devastanti: morte di pesci a centinaia di chilometri a valle, <strong>distruzione di raccolti, contaminazione di pozzi e falde sotterranee.</strong> Secondo i dati diffusi dalla società sudafricana Drizit Environmental, incaricata inizialmente di valutare i danni ambientali, la quantità totale di materiali tossici fuoriusciti avrebbe raggiunto le <strong>1,5 milioni di tonnellate</strong>, un volume circa trenta volte superiore a quello ammesso dall’azienda responsabile.</p>



<p>A distanza di mesi, le comunità colpite continuano a denunciare effetti diretti sulla salute: irritazioni cutanee, problemi respiratori, casi sospetti di avvelenamento cronico da metalli pesanti. Due studi legali, Malisa &amp; Partners Legal Practitioners e Malambo &amp; Co.,<strong> hanno avviato azioni legali collettive </strong><a href="https://apnews.com/article/china-zambia-copper-mine-pollution-environment-e2013c6271b97c229c9135e8a0d471fb" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiedendo complessivamente 420 milioni di dollari di risarcimento</a>.</p>



<p>Le richieste riguardano il trasferimento delle famiglie che vivono nelle zone più contaminate, il finanziamento di programmi medici di lungo periodo e l’istituzione di un fondo di emergenza a sostegno delle vittime. Questa causa legale rappresenta <strong>una delle più grandi controversie ambientali mai avviate </strong><a href="https://it.insideover.com/societa/zambia-i-rifiuti-di-zinco-e-piombo-che-avvelenano-i-bambini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>in Zambia</strong></a> e potrebbe configurarsi come un vero e proprio punto di svolta nei rapporti fra le comunità locali e gli investitori stranieri attivi nel settore minerario.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">China’s copper ‘investment’ in Zambia looks more like a toxic donation.<a href="https://twitter.com/hashtag/Zambia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Zambia</a> <a href="https://t.co/jrVe1CA83K">pic.twitter.com/jrVe1CA83K</a></p>&mdash; George Banks (@Banks_Banksg) <a href="https://twitter.com/Banks_Banksg/status/1961560642860577014?ref_src=twsrc%5Etfw">August 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Sino-Metals e le accuse di insabbiamento</h2>



<p>Dopo le prime settimane di emergenza, Sino-Metals ha espresso pubblicamente rammarico per l’accaduto e ha promesso collaborazione con le autorità locali per il contenimento dei danni. Ma le relazioni con Drizit Environmental si sono comunque rapidamente incrinate: l’azienda cinese ha interrotto unilateralmente il contratto con la società sudafricana, accusandola di <strong>“violazioni procedurali” </strong>e di aver adottato metodologie non conformi. Da parte sua, Drizit sostiene che la rescissione del contratto sia stata motivata dal tentativo di impedire la pubblicazione di un rapporto finale che avrebbe certificato l’entità <a href="https://it.insideover.com/ambiente/non-solo-guerra-tra-russia-e-ucraina-disastro-ambientale-senza-precedenti-nel-mar-nero.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">del disastro</a>. Nei documenti preliminari resi noti alla stampa, Drizit parla infatti di oltre <strong>900.000 metri cubi di fanghi tossici ancora presenti nell’ambiente</strong>, contenenti concentrazioni pericolose di arsenico, piombo, cadmio, cromo e cianuro.</p>



<p>Le autorità zambiane, inizialmente caute, hanno minimizzato i rischi dichiarando la situazione “sotto controllo” e rassicurando sulla qualità dell’acqua. Ma nonostante i tentativi di contenimento, test indipendenti hanno confermato <strong>la presenza di metalli pesanti in concentrazioni superiori agli standard di sicurezza</strong>. Questo divario tra versioni ufficiali e rilevazioni indipendenti ha messo in luce <strong>la fragilità del sistema di regolamentazione ambientale</strong> dello Zambia, che da anni si trova a gestire la difficile convivenza tra le esigenze di attrarre investimenti esteri e la necessità di proteggere le comunità locali.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="🌍 Zambia Toxic Spill Scandal 🌍A toxic spill linked to Chinese-owned copper giant." width="422" height="750" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/C-xU-bKK4Cs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Impatti ambientali e sanitari</h2>



<p>La rottura della diga di Chambishi ha innescato un processo di contaminazione che, secondo gli esperti, durerà per generazioni: <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-09-01/zambia-mine-toxic-spill-china-owned-sino-metals-faces-420m-compensation-claim" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le sostanze tossiche penetrate nei suoli agricoli e nelle acque sotterranee rischiano di compromettere la fertilità dei terreni</a>, riducendo la produttività agricola e <strong>aggravando l’insicurezza alimentare</strong> in un Paese dove gran parte della popolazione vive di agricoltura di sussistenza.</p>



<p><strong>Sul fronte sanitario, i rischi sono altrettanto gravi</strong>. esposizioni prolungate ad arsenico, cadmio o piombo possono provocare malattie croniche, danni agli organi vitali, difetti congeniti e aumentare il rischio di tumori. Le associazioni mediche locali hanno già registrato un aumento di sintomi riconducibili<strong> a intossicazioni da metalli pesanti</strong>, ma denunciano la mancanza di strutture adeguate per la diagnosi e il trattamento.</p>



<p>Alcuni casi richiederebbero cure complesse e monitoraggi pluriennali, per i quali le strutture sanitarie dello Zambia non sono attrezzate. In questo scenario, la richiesta di fondi da parte delle comunità non appare solo legittima, ma necessaria per affrontare le conseguenze a lungo termine di <strong>un disastro che rischia di tradursi in una vera e propria emergenza sanitaria nazionale</strong>.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Inside China’s Zambian copper mine disaster" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/fw1EoU5-kM8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_fw1EoU5-kM8");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">L’ombra lunga della Cina in Zambia </h2>



<p>L’incidente di Chambishi non può essere interpretato solo come un disastro ambientale: rappresenta anche un caso emblematico delle complesse dinamiche geopolitiche legate alla presenza cinese in Africa. <strong>La Cina è da anni il principale partner economico dello Zambia</strong>, soprattutto nel settore minerario, da cui il Paese ricava la maggior parte delle proprie entrate in valuta estera. Gli investimenti cinesi hanno contribuito a rilanciare la produzione di rame, cruciale per la transizione energetica globale e per il mercato delle batterie, ma hanno anche alimentato tensioni sociali legate alle condizioni di lavoro, alla gestione ambientale e alla percezione <strong>di un’eccessiva dipendenza economica da Pechino.</strong></p>



<p>Il governo zambiano si trova stretto fra due esigenze: preservare gli investimenti strategici necessari per la stabilità economica e rispondere alla crescente pressione delle comunità locali, che chiedono <strong>maggiore tutela e responsabilità</strong>. Intanto, la vicenda ha attirato l’attenzione della comunità internazionale.</p>



<p>L’ambasciata degli Stati Uniti ha invitato i propri cittadini a evitare l’area colpita, mentre Pechino ha difeso l’operato della Sino-Metals, sottolineando la collaborazione con le autorità zambiane. Nel medio periodo, il caso di Chambishi potrebbe diventare un spartiacque per il futuro della cooperazione sino-africana: la capacità della Cina di rispondere alle critiche e dimostrare responsabilità ambientale sarà <strong>decisiva per mantenere la legittimità dei propri investimenti</strong>, non solo in Zambia ma in tutto il continente.</p>
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		<item>
		<title>Zambia, i rifiuti di zinco e piombo che avvelenano i bambini</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/zambia-i-rifiuti-di-zinco-e-piombo-che-avvelenano-i-bambini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 10:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="630" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zambia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia.webp 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia-600x315.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia-300x158.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia-1024x538.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia-768x403.webp 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Governo dello Zambia sta facilitando l'estrazione e la lavorazione di rifiuti tossici di piombo a Kabwe.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="630" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zambia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia.webp 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia-600x315.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia-300x158.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia-1024x538.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/zambia-768x403.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Governo dello <strong>Zambia </strong>sta facilitando l&#8217;estrazione e la lavorazione di <strong>rifiuti tossici di piombo</strong> a <strong>Kabwe</strong>, aggravando i rischi per la salute già devastanti per i residenti locali, esposti da decenni a livelli pericolosi di piombo provenienti da una ex miniera. Questa zona è infatti uno dei luoghi più inquinati da piombo al mondo sia per la contaminazione dell&#8217;ex miniera, che per le operazioni di estrazione di piombo e zinco. Il primo è un metallo pesante estremamente tossico se ingerito o inalato.</p>



<p><strong>Human Rights Watch</strong> denuncia come le<strong> licenze rilasciate</strong> dal Governo a imprese sudafricane, cinesi e locali per l&#8217;estrazione di <strong>piombo e zinco</strong> e la lavorazione di rifiuti tossici stiano aumentando l&#8217;esposizione dei cittadini, con effetti particolarmente gravi su donne in gravidanza e bambini. Il piombo rappresenta un grave pericolo soprattutto per la salute dei bambini, nei quali può compromettere in modo irreversibile lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso. Nelle donne in gravidanza, invece, l’esposizione può provocare aborti spontanei, parti prematuri e diverse altre complicazioni. Negli adulti, inclusi coloro che sono stati esposti al piombo durante l&#8217;infanzia, l&#8217;esposizione può causare effetti a lungo termine, tra cui un maggior rischio di danni renali, ipertensione, patologie cardiovascolari e, di conseguenza, morte prematura.</p>



<p>Nel <a href="https://www.hrw.org/report/2025/03/05/poisonous-profit/lead-waste-mining-and-childrens-right-healthy-environment-kabwe">rapporto </a>di Hrw &#8220;<em>Profitto velenoso: l’estrazione di rifiuti di piombo e il diritto dei bambini a un ambiente sano a Kabwe, Zambia</em>&#8221; viene richiesta la sospensione delle operazioni, la revoca delle licenze e una bonifica completa della città. Decenni di attività estrattive e di fusione hanno prodotto circa <strong>6,4 milioni di tonnellate di cumuli di rifiuti contenenti piombo</strong>. Questi cumuli di rifiuti composti da materiale scuro e sabbioso vengono sparsi sul territorio, nelle vicinanze dei quali non è raro vedere i bambini giocare, questo perché privi di recinsioni o segnalazioni che avvertono della presenza di rifiuti tossici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ciclo dannoso del piombo</h2>



<p>Come suggerisce l&#8217;analisi delle immagini satellitari condotta da Human Rights Watch, tra la metà del 2023 e tutto il 2024, aziende e privati hanno rimosso ingenti quantità di rifiuti di piombo dall&#8217;area di Kabwe, trasportandoli in vari punti della città, apparentemente per processarli. Mentre per le aziende si tratta di mero lucro, <strong>i piccoli minatori si guadagnano da vivere tra i cumuli di rifiuti,</strong> esponendosi a rischi molto maggiori. Questa attività è conosciuta in Zambia come &#8220;<strong>scavenging</strong>&#8221; e viene svolta senza l&#8217;uso di macchinari adeguati, spesso a mani nude o con strumenti rudimentali. <strong>Anche i bambini di soli 7 anni vengono coinvolti</strong> in questo tipo di attività e le donne, costrette a lavorare come minatori informali, spesso portano con sé i loro bambini più piccoli.</p>



<p>L’attività di estrazione, rimozione e trasporto solleva polvere di piombo, diffondendola ulteriormente in altre zone di Kabwe, aumentando i rischi per la salute della popolazione già esposta al piombo per decenni. Nonostante la gravità della situazione, il Governo non è riuscito a fermare queste operazioni pericolose né a garantire la protezione del diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre.</p>



<p>Le polveri trasportate dal vento hanno quindi contaminato le aree residenziali intorno alla zona, esponendo <strong>fino a 200.000 persone</strong>. I danni più gravi sono quelli subiti dagli abitanti più poveri: non solo sono i più fragili, ma ammalarsi può peggiorare le condizioni di povertà, sia per i costi legati alle cure mediche, sia per le conseguenze negative sullo sviluppo cognitivo. Gli studi condotti da ricercatori medici hanno stimato che oltre il<strong> 95% dei bambini</strong> che risiedono nei dintorni dell&#8217;ex miniera ha livelli elevati di piombo nel sangue, metà dei quali richiede cure mediche urgenti. Secondo le Nazioni Unite, Kabwe è una &#8220;<strong>zona di sacrificio</strong>&#8221; proprio per l&#8217;alta esposizione delle comunità a inquinamento e sostanze tossiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Niente di nuovo </h2>



<p>La miniera di Kabwe fu avviata nel 1904 da una <strong>compagnia coloniale britannica</strong> per l’estrazione di piombo, zinco e vanadio, ed è stata nazionalizzata nel 1971, sette anni dopo l&#8217;indipendenza dello Zambia. Le attività si sono concluse definitivamente nel 1994 con la sua chiusura.</p>



<p>I danni alla salute causati dalla lavorazione del piombo erano <strong>noti sin dagli anni Trenta</strong>, ma venivano deliberatamente coperti dall&#8217;azienda che spostava i lavoratori avvelenati dai metalli tossici in altre aree di lavoro. Solo nel 1975 furono accertati gli effetti nocivi che il piombo aveva anche sui bambini che vivevano nelle vicinanze. Nel corso di novant’anni di attività mineraria e di fusione sono stati generati circa <strong>6,4 milioni di tonnellate</strong> di rifiuti contenenti piombo.</p>



<p>In seguito alla dismissione della miniera nel 1994, l’area non è mai stata adeguatamente risanata né dalle aziende responsabili né dalle autorità competenti. I residui tossici, lasciati incustoditi, hanno progressivamente rilasciato polveri di piombo che si sono diffuse nelle zone abitate limitrofe, causando l’inquinamento ambientale osservato oggi.</p>



<p>Nel 2020, la <strong>Anglo American </strong>fu accusata di aver avvelenato migliaia di bambini con la sua miniera. La società &#8220;era a conoscenza o avrebbe dovuto ragionevolmente conoscere i rischi dell’inquinamento da piombo causati dalla miniera e sapeva quali misure erano necessarie per prevenire e affrontare questo inquinamento&#8221;, recita il <a href="https://www.aljazeera.com/economy/2020/10/21/anglo-american-sued-for-lead-poisoning-in-zambia-mining-town">testo della causa. </a>La causa collettiva intentata in un tribunale sudafricano, che chiedeva un risarcimento, un sistema di screening del piombo per donne e bambini colpiti e la bonifica dell&#8217;area, è stata <strong>respinta </strong>dal tribunale. Tra il 2022 e la fine del 2024 alcune imprese hanno continuato a condurre attività minerarie pericolose nell&#8217;area. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il business dei metalli</h2>



<p>I minerali contenuti nei rifiuti dell&#8217;ex miniera rappresentano una<strong> risorsa cruciale</strong> nell’economia globale della <strong>transizione energetica</strong>. Zinco, piombo e vanadio, estratti in passato e ancora presenti nell’area, sono diventati elementi chiave per<a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-sono-le-terre-rare-quante-ne-ha-kiev-e-perche-potrebbero-far-litigare-mosca-e-pechino.html"> lo sviluppo delle <strong>energie rinnovabili</strong>.</a></p>



<p>Lo <strong>zinco</strong>, in particolare, è impiegato nella produzione di <strong>turbine eoliche </strong>e <strong>impianti solari</strong> e <strong>idroelettrici</strong>, con una domanda destinata a crescere dell’80% entro il 2050. Anche il piombo e il vanadio trovano nuove applicazioni, dalle batterie alle tecnologie per l’accumulo energetico. Nonostante il governo zambiano abbia recentemente riconosciuto questi minerali come “<strong>essenziali </strong>per accelerare lo sviluppo dello Zambia&#8221;, gli interventi concreti per bonificare l’area contaminata tardano ad arrivare.</p>



<p>Gli annunci del presidente <strong>Hakainde Hichilema</strong>, che ha promesso l’istituzione di un comitato governativo nel 2022 e poi di nuovo nel 2024, non si sono ancora tradotti in azioni operative, lasciando la popolazione locale in una situazione di incertezza tra opportunità economica e rischio ambientale.</p>



<p>La <strong>strategia nazionale</strong> per la crescita verde dello Zambia, per il periodo 2024-2030, prevede un piano volto al &#8220;ripristino e alla gestione delle aree dismesse delle miniere&#8221;. Questo rappresenta un passo positivo e sarebbe fondamentale che tale piano venga concretamente applicato anche a Kabwe. Il governo dello Zambia dovrebbe sviluppare e attuare un<strong> programma di bonifica </strong>completo per l&#8217;ex miniera di piombo e per i suoi rifiuti, al fine di proteggere la salute della popolazione e ripristinare l&#8217;ambiente.</p>



<p>Secondo l&#8217;<strong>Environmental Management Act</strong> dello Zambia, le aziende dovrebbero presentare una valutazione dell&#8217;impatto ambientale alla Zambia Environmental Management Agency (Zema) e attendere l&#8217;approvazione prima di intraprendere qualsiasi attività potenzialmente dannosa per l&#8217;ambiente. Tuttavia, è ormai evidente che <strong>il Governo non ha preso misure adeguate per far rispettare le leggi minerarie</strong>, ambientali e sul lavoro. Di conseguenza, i diritti delle persone a un ambiente sano e alla protezione della salute non sono stati adeguatamente tutelati, facilitando piuttosto l&#8217;estrazione e la lavorazione di materiale contenente piombo attraverso il rilascio di ulteriori licenze di estrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/zambia-i-rifiuti-di-zinco-e-piombo-che-avvelenano-i-bambini.html">Zambia, i rifiuti di zinco e piombo che avvelenano i bambini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Tra siccità e alluvioni, l&#8217;Africa in emergenza rischia il disastro</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/tra-siccita-e-alluvioni-lafrica-in-emergenza-rischia-il-disastro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 17:22:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Africa meridionale è alle prese con una siccità senza precedenti. In Zambia e Zimbawe è crisi energetica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/tra-siccita-e-alluvioni-lafrica-in-emergenza-rischia-il-disastro.html">Tra siccità e alluvioni, l&#8217;Africa in emergenza rischia il disastro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105131120797_759edc317011ef70c5432a75126358b3-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Africa meridionale è alle prese con una siccità senza precedenti che sta portando una serie di problemi diversificati in tutta la regione. La siccità è amplificata dagli effetti di <strong>El Niño</strong>, il fenomeno climatico ciclico noto per intensificare periodi di aridità o, al contrario, di piogge intense. La scarsità di piogge durante fasi cruciali della stagione di semina ha portato a <a href="https://www.wfp.org/emergencies/southern-africa-drought">pesanti perdite</a> nei raccolti e alla morte di numerosi capi di bestiame, colpendo una regione in cui il 70% della popolazione basa la propria sussistenza sull’agricoltura. I Paesi che hanno dichiarato <strong>disastri nazionali di siccità </strong>finora sono cinque, Lesotho, Malawi, Namibia, Zambia e Zimbabwe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi energetica in Zambia e Zimbawe</h2>



<p>La situazione più assurda è quella in Zambia, dove proprio la siccità sta causando una<strong> crisi energetica </strong>mai affrontata prima. L’80% della fornitura di energia elettrica nel Paese arriva dalle turbine del <strong>lago Kariba</strong>, dove attualmente l’acqua è assente. La diga di Kariba racchiude le acque del bacino artificiale più grande del mondo, costruita per intrappolare il flusso del fiume Zambesi e <strong>rivoluzionare l’approvvigionamento energetico </strong>dei Paesi tra cui passa il fiume, Zambia e Zimbawe. La mancanza di acqua, però, non sta garantendo una sufficiente produzione di energia e sta causando<strong> blackout diffusi </strong>in tutta la regione. Ad aggravare la situazione, l&#8217;economia in crisi e il<a href="https://www.lifegate.it/diga-di-kariba-rischia-collasso"> <strong>rischio di crollo</strong></a><strong> </strong>della diga a causa della scarsa manutenzione.</p>



<p>La costruzione della diga fu opera dei <strong>coloni britannici</strong>, con l&#8217;obiettivo di dare prestigio ai propri possedimenti. Nonostante le opposizioni della popolazione locale, il piano andò avanti: migliaia di persone che vivevano di pesca e agricoltura furono costrette a spostarsi e, come previsto dalla popolazione autoctona, hanno dovuto affrontare diverse difficoltà nel contenimento dell&#8217;imprevedibile corso fluviale. Purtroppo la &#8220;rivoluzione energetica&#8221; tanto ambita è oggi inutilizzabile e crea un disagio non indifferente alla popolazione rimasta senza energia elettrica.</p>



<p>In Zimbawe, inoltre, non piove regolarmente da due anni. L&#8217;agricoltura è il settore maggiormente colpito. Secondo il <strong>Programma Alimentare Mondiale</strong> (Pam), il 60% della popolazione rurale vive una condizione di insicurezza alimentare e nei prossimi mesi oltre 2 milioni di bambini rischieranno la malnutrizione.</p>



<p>La crisi idrica non compromette solo l’agricoltura e l’energia, ma ha anche ricadute su tutti i settori della società. L&#8217;aumento della povertà alimentare ha portato molte persone a migrare verso aree meno colpite, generando un flusso migratorio interno che sovraccarica le risorse urbane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le altre nazioni sotto pressione</h2>



<p>Anche il <strong>Sudafrica </strong>è alle prese con una scarsità d&#8217;acqua che ha messo sotto pressione le riserve idriche, specialmente nelle regioni occidentali, costringendo il governo a imporre restrizioni e colpendo duramente l’agricoltura. </p>



<p>In <strong>Somalia</strong> e in <strong>Kenya</strong>, la situazione è particolarmente drammatica, con milioni di persone minacciate dalla mancanza di acqua e cibo, un problema che sta provocando sfollamenti di massa e malnutrizione. L&#8217;<strong>Etiopia</strong>, pur con ambiziosi progetti idroelettrici, risente pesantemente dell&#8217;aridità, che rende difficile sostenere le colture e provoca tensioni interne legate alle risorse idriche, in particolare nella regione del Nilo Azzurro. Qui, la lotta per il controllo dell&#8217;acqua ha già portato a tensioni con il vicino Egitto.</p>



<p>Altri Paesi come il Malawi, il Ciad, il Sudan e il Niger stanno vivendo difficoltà simili, con la siccità che compromette la produzione agricola e aggrava l’insicurezza alimentare.</p>



<p>L&#8217;altra faccia della medaglia della siccità sono le <strong>inondazioni</strong>: in Mozambico, Nigeria<strong> </strong>e nella regione del Sahel, piogge eccessive e improvvise hanno causato gravi alluvioni, distruggendo infrastrutture, coltivazioni e insediamenti. Questo contrasto tra siccità estrema e inondazioni devastanti riflette gli effetti sempre più estremi e imprevedibili dei cambiamenti climatici sul continente africano.</p>



<p>Ormai è cosa nota, a livello mondiale il continente africano contribuisce solo al<strong> 4% delle emissioni di gas serra</strong>, una quota insignificante rispetto ai maggiori emettitori come Stati Uniti, Cina e Unione Europea. Eppure, la sua popolazione è tra le più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Questo contrasto ha spinto molti leader africani a chiedere alla comunità internazionale un maggiore impegno nel sostenere il continente. Molti Paesi africani sostengono che le nazioni ricche dovrebbero aumentare i finanziamenti per il clima, aiutando non solo a mitigare le crisi attuali, ma anche a investire in tecnologie sostenibili.</p>



<p>L&#8217;Africa, infatti, grazie alle sue vastissime risorse naturali e a una popolazione tra le più giovani del pianeta, ha il potenziale per diventare un centro di opportunità e <strong>soluzioni innovative </strong>e sostenibili per affrontare la crisi climatica e le sfide ambientali. La crescente leadership del continente in iniziative di economia verde ne è già una prova concreta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/tra-siccita-e-alluvioni-lafrica-in-emergenza-rischia-il-disastro.html">Tra siccità e alluvioni, l&#8217;Africa in emergenza rischia il disastro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché Biden ha chiesto a Bill Gates di comprare una miniera di rame in Zambia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/biden-bill-gates-rame-zambia-usa-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 19:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Miniere]]></category>
		<category><![CDATA[Rame]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="bill gates" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E se il Ventunesimo fosse il secolo dell&#8217;Africa? Le prospettive di crescita dell&#8217;Antico continente non hanno mai destato l&#8217;interesse dell&#8217;opinione pubblica occidentale, diversamente da quanto mostrato da addetti ai lavori ed esperti, più attenti alla velocità con cui sta cambiando l&#8217;Africa rispetto alla gente comune. Il prorompente aumento demografico e le ingenti risorse formano un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/biden-bill-gates-rame-zambia-usa-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/biden-bill-gates-rame-zambia-usa-cina.html">Perché Biden ha chiesto a Bill Gates di comprare una miniera di rame in Zambia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="bill gates" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120153939657_ed744b3ae06893d28356ad5dee48b0ae-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E se il Ventunesimo fosse il secolo dell&#8217;<strong>Africa</strong>? Le prospettive di crescita dell&#8217;Antico continente non hanno mai destato l&#8217;interesse dell&#8217;opinione pubblica occidentale, diversamente da quanto mostrato da addetti ai lavori ed esperti, più attenti alla velocità con cui sta cambiando l&#8217;Africa rispetto alla gente comune. Il prorompente aumento demografico e le ingenti risorse formano un connubio promettente per il suo futuro. Non ci può essere espansione, però, senza investimenti stranieri. Nell&#8217;epoca della globalizzazione, lo sviluppo trae la sua forza dalla cooperazione internazionale in campo economico. Per questo motivo lo <strong>Zambia</strong>, attraversato dal fiume Zambesi e senza accesso al mare per via degli altopiani al confine con il Malawi, sta scommettendo sulle sue storiche fonti di ricchezza, coinvolgendo attori stranieri di primo piano. </p>



<p>La giovane repubblica, indipendente dal Regno Unito dal 1964 (ma tuttora membro del Commonwealth), ha subito una forte contrazione del Pil negli anni della pandemia, la quale ha comportato un notevole aumento del <strong>debito</strong> sovrano, <a href="https://issafrica.org/iss-today/zambia-defaults-economically-and-politically" target="_blank" rel="noreferrer noopener">finendo in default</a> nel 2020. Per ripagare i creditori, tra i quali emerge la Cina, il governo di Lusaka sta valutando la <a href="https://www.ft.com/content/e8e95a2d-97bd-46ab-b55d-6542a9e92ad3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta</a> del Fondo Monetario Internazionale di uno strumento, ancora in fase di discussione e approvazione, che potrebbe allontanare (ma non cancellare) l&#8217;incubo di un&#8217;altra bancarotta. Ma com&#8217;è riuscito lo Zambia a convincere <strong>Bill</strong> <strong>Gates</strong> a investire 150 milioni di dollari nell&#8217;economia dello Stato africano, che nel 2023 dovrebbe crescere tra il 3 e il 4%, recuperando quanto è stato perso nel periodo del Covid?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fortuna di vivere nella Copperbelt</h2>



<p>C&#8217;entra quella che in gergo viene chiamata <strong>Copperbelt</strong>, la regione tra lo Zambia e la Repubblica Democratica del Congo ricchissima di giacimenti di oro, argento, cobalto e rame. Il mercato globale dell&#8217;oro rosso è saturo: basti pensare che gli Stati Uniti sono secondi al mondo per produzione, dopo il Cile. Nonostante questo, le potenzialità delle miniere di rame zambiane sono illimitate e hanno attratto superpotenze economiche, come gli stessi Usa. </p>



<p>L&#8217;estrazione del rame metallico in Zambia è iniziata nei primi del Novecento e da allora l&#8217;industria ha rappresentato per Lusaka la sua principale voce di entrata. Il Paese ospita alcune delle più grandi miniere di rame, tra cui <em>Konkola Copper Mines</em>, <em>Lumwana Copper Mine </em>e <em>Mopani Copper Mines</em>. Lo Zambia è il <strong>secondo</strong> <strong>produttore</strong> di rame in Africa e il settimo in tutto il pianeta. L&#8217;industria del rame rappresenta circa l&#8217;80% delle entrate in valuta estera del Paese e genera parecchia occupazione, con decine di migliaia di persone impiegate nelle miniere e nella filiera a esse associata.</p>



<p>Negli ultimi anni, l&#8217;industria del rame in Zambia ha dovuto affrontare una serie di <strong>sfide</strong>: la crisi del mercato del rame, la diminuzione della domanda globale e l&#8217;aumento dei costi di produzione. Tuttavia, il governo ha adottato misure per sostenere l&#8217;industria, attuando politiche che hanno incoraggiato l&#8217;imprenditoria locale ed estera.</p>



<p>Diverse importanti società minerarie hanno deciso di modernizzare le proprie attività in Zambia. Ad esempio, la <em>China Nonferrous Metal Mining</em> <em>Group</em> Co. (Cnmc) ha investito 832 milioni di dollari nella fonderia di Chambishi, che ha una capacità di 200 mila tonnellate all&#8217;anno. La londinese <em>Vedanta Resources</em> ha immesso 1 miliardo di dollari nelle casse dello Zambia per l&#8217;ampliamento delle miniere di rame di Konkola, che dovrebbe incrementare la produzione del 50%.</p>



<p>Nella Copperbelt è stata varata anche una serie di <strong>progetti infrastrutturali</strong> di base, come strade, scuole e ospedali. Questi progetti non solo sostengono l&#8217;industria mineraria, ma migliorano anche la vita dei residenti, alzandone il tenore, seppur creando un&#8217;enorme disparità con il resto del Paese, dove il 54% della popolazione guadagna meno di due dollari al giorno. L&#8217;industria del rame in Zambia rimane un importante motore per lo sviluppo. Il governo e le società minerarie si impegnano a collaborare per garantire la sostenibilità a lungo termine e massimizzare i benefici per il Paese e la popolazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/politica/covid-viaggio-in-etiopia-finanziamenti-la-strana-relazione-oms-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il Covid, il viaggio in Europa e i finanziamenti: la strana relazione tra <font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>l&#8217;O</u></span></font>ms e la Cina</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-si-nasconde-dietro-al-tour-del-nuovo-ministro-cinese-in-africa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Cosa si nasconde dietro al tour del nuovo ministro cinese in Africa</strong></a></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-sfidano-la-cina-in-africa-la-nuova-strategia-di-biden-per-arginare-il-dragone.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gli Usa sfidano la Cina in Africa: la nuova strategia di Biden per arginare il Dragone</a></strong></li></ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il rinnovato interesse americano per lo Zambia</h2>



<p><em>KoBold</em> <em>Metals</em>, startup sostenuta da <em>Breakthrough Energy Ventures</em> di Bill Gates, e che mira a utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale per trovare i metalli fondamentali per la produzione di auto elettriche, ha accettato di investire 150 milioni di dollari per comprare una parte del grande deposito di rame ancora non sviluppato in Zambia, dove è praticamente inesistente il<em> know-how </em>occidentale. Tra gli investitori di KoBold spiccano i nomi di altri miliardari, quali gli statunitensi <strong>Jeff</strong> <strong>Bezos</strong> e <strong>Michael</strong> <strong>Bloomberg</strong>, il britannico <strong>Richard</strong> <strong>Branson</strong> di <em>Virgin</em> <em>Group</em> e l&#8217;evanescente <strong>Jack</strong> <strong>Ma</strong>, fondatore di AliBaba.</p>



<p>L&#8217;accordo tra le parti è stato presentato durante il vertice tra il presidente americano Joe Biden e i leader africani a Washington a metà dicembre scorso e si preannuncia un successo per gli Stati Uniti in quella che finora è stata un&#8217;estenuante ricerca di ulteriori risorse nella concorrenza con la Cina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120154133103_b33e929209e99debecff806c92515f31-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-381271" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120154133103_b33e929209e99debecff806c92515f31-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120154133103_b33e929209e99debecff806c92515f31-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120154133103_b33e929209e99debecff806c92515f31-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120154133103_b33e929209e99debecff806c92515f31-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120154133103_b33e929209e99debecff806c92515f31-2048x1366.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230120154133103_b33e929209e99debecff806c92515f31-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>I leader di 47 nazioni africane in posa per la foto di rito a margine dell&#8217;U.S. Africa Leaders Summit del 15 dicembre 2022. Foto: EPA/OLIVER CONTRERAS/POOL.</figcaption></figure>



<p>In base all&#8217;accordo, KoBold, azienda californiana, pagherà ai proprietari della miniera di rame di Lubambe, in Zambia, 115 milioni di dollari da spendere nello sviluppo del giacimento di Mingomba, precedentemente noto come <em>Lubambe Extension Project</em>. L&#8217;accordo &#8220;invia un segnale forte che gli Stati Uniti e i loro alleati possono e vogliono competere con successo per i minerali e le risorse che alimenteranno la <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-futuro-dellafrica-passa-dalla-transizione-energetica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">transizione energetica</a> globale&#8221;, ha dichiarato Michael Gonzales, ambasciatore degli Stati Uniti in Zambia.</p>



<p>Investimenti che si aggiungono a quello della canadese <em>First Quantum Minerals Ltd</em>., protagonista di un progetto da 1,25 miliardi di dollari per l&#8217;allargamento di una miniera di rame a Kansanshi, sempre in Zambia. Dunque un <strong>affare</strong> <strong>miliardario</strong>, spartito tra Stati Uniti e Canada, per contrastare le note velleità del Dragone.</p>



<p>La novità assoluta però è l&#8217;impiego dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>. KoBold Metals sfrutterà l&#8217;AI e il <em>machine learning</em> (apprendimento automatico) per localizzare i depositi di metalli per batterie, con particolare attenzione per la miniera della già citata Mingonba. Il ministro delle Miniere e dello Sviluppo Minerario dello Zambia, Paul Kabuswe, ha accolto con favore l&#8217;intervento di KoBold. &#8220;Gli investimenti hanno iniziato ad affluire, ed è questo che innescherà la crescita economica&#8221;, ha sottolineato entusiasta. </p>



<p>Il rischio di un ritiro non si può escludere: l&#8217;instabilità politica dell&#8217;Africa è forse l&#8217;ostacolo principale allo sviluppo del Continente, ma la partita che si gioca nello Stato africano riflette una più <strong>ampia competizione</strong> tra due colossi dell&#8217;economia mondiale consapevoli dell&#8217;importanza dell&#8217;Africa e del suo ruolo nella catena di approvvigionamento globale nel prossimo futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/biden-bill-gates-rame-zambia-usa-cina.html">Perché Biden ha chiesto a Bill Gates di comprare una miniera di rame in Zambia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mthunzi: la terra dei bambini giganti</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/amani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 11:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sono storie che bisogna osservare, leggere, ascoltare e assorbire tutte d&#8217;un fiato. Sono le storie che si scoprono la sera, al tramonto, in quella che è l&#8217;ora dei racconti, non delle notizie. Perché nella calma di fine giornata la notizia non c&#8217;è, la frenesia dell&#8217;evento è assente, scompare, cede il campo invece alle storie &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/amani.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-123-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                        25.02.2020
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                    Mthunzi: la terra dei bambini giganti
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                        Ci sono storie che bisogna osservare, leggere, ascoltare e assorbire tutte d&#8217;un fiato. Sono le storie che si scoprono la sera, al tramonto, in quella che è l&#8217;ora dei racconti, non delle notizie. Perché nella calma di fine giornata la&#8230;
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                Daniele Bellocchio
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            <a href="https://it.insideover.com/autore/lorenzo-cicconi-massi" rel="contributor">
                Lorenzo Cicconi Massi
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        <p>Ci sono storie che bisogna osservare, leggere, ascoltare e assorbire tutte d&#8217;un fiato. Sono le storie che si scoprono la sera, al tramonto, in quella che è l&#8217;ora dei racconti, non delle notizie. Perché nella calma di fine giornata la notizia non c&#8217;è, la frenesia dell&#8217;evento è assente, scompare, cede il campo invece alle storie minori, all&#8217;intimità della confessione, al brusio dei ricordi e al baratto degli aneddoti.<br /><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-402.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260591" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-402-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-402-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-402-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-402-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Le storie personali, che si svelano quando la Storia tira il fiato, sono incanto per il fotografo che rincorre infatti la luce della sera perché in questa vi trova un&#8217;umanità che si spoglia delle fatiche del giorno e si prepara a rivelare con racconti, che hanno il potere di spiegare il disordine delle vite, verità che le notizie non lasciano intuire o, se lo fanno, questo avviene nella logica dei grandi numeri, delle interpretazioni geopolitiche, delle analisi sociologiche e delle vicende collettive.</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-175.jpg" alt="" class="wp-image-260400" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-175-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-175-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-175-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Rientra, in questa categoria di storie silenziose e private una serie di fotografie che descrivono, all&#8217;ora del tramonto, un mondo fuori rotta e lontano dai sentieri della frenesia dei fatti ma dove invece vive, vivide e pulsanti si dipanano decine di storie preziose e rare che sono il racconto di uno spaccato del nostro contingente ignorato dai più ma vero, malinconico, sincero e paradigmatico.<br />
<a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1423.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260569" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1423-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1423-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1423-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1423-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>È un reportage poco ortodosso, questo servizio fotografico di Lorenzo Cicconi Massi, è un lavoro controcorrente, realizzato in Africa, ma che rifugge drammi ontologici e condanne esiziali. Travolgono le sue istantanee perché fanno star bene, sono bellezza tangibile, remissione del dramma senza spettacolarizzazione del dolore, sono il frutto di una poetica creatrice che ha saputo raccontare l&#8217;utopia che tiene viva la speranza di poter essere migliori un giorno.</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-734.jpg" alt="" class="wp-image-260402" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-734.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-734-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-734-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-734-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Sta per calare la sera in Zambia, il bailamme della capitale Lusaka è alle spalle e nell&#8217;ora del tramonto, nel campo di calcio del centro di accoglienza Mthunzi aperto dalla Onlus Amani, quaranta ragazzi che vivevano abbandonati a sé stessi sui marciapiedi della città si riappropriano della vita con giochi e acrobazie. Uno di loro effettua un esercizio di ginnastica rimanendo in equilibrio a braccia larghe illuminato dalla luce penetrante del tramonto: sospeso, etereo, felice.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-364.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260406" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-364-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-364-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-364-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-364-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>È una foto in bianco e nero che, nell&#8217;assenza del colore, rimette allo spettatore l&#8217;essenza della storia che racconta. Una foto che si sviluppa dal basso verso l&#8217;alto, che unisce più piani, decontestualizzata per essere così duratura e perpetua, con un cielo livido a far da cornice e con una semplice, travolgente e universale esultanza di un bambino come soggetto.</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1905.jpg" alt="" class="wp-image-260401" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1905.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1905-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1905-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1905-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>&#8220;Quante volte ho visto i miei figli esultare allargando le braccia, è un gesto di gioia e di vittoria per un bambino&#8221; &#8211; spiega l&#8217;autore dello scatto: &#8221;Il concetto di reportage non appartiene al mio pensare fotografico. Non ho fatto questo servizio per raccontare abitudini, costumi e problematiche: sono stato in un mondo sconosciuto, e che non avrò mai modo di approfondire abbastanza, per cercare dei punti in comune fra questi ragazzi e i miei figli. Sono qui per vederli giocare, perché loro sono come tutti i bambini del mondo&#8221;.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1841.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260428" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1841-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1841-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1841-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1841-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Il Centro di Mthunzi è stato realizzato insieme a Koinonia Community, un&#8217;organizzazione non profit presente in Kenya, Zambia e Sudan, ispirata dal missionario comboniano padre Renato Kizito Sesana che si impegna nel recupero di bambini e ragazzi di strada. Il primo gruppo di giovani guidati da Padre Kizito arrivò nel Centro negli anni Ottanta, in una casa con 40 ettari di terreno, in aperta campagna, a 15 chilometri dal centro città. I ragazzi di Koinonia cominciarono a coltivare la terra, e con discreto successo.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-2101.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260570" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-2101-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-2101-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-2101-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-2101-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Poi la crisi economica e l’Hiv colpirono il Paese, e quella prima, piccola comunità fu sul punto di finire; di essere annientata. Ci fu però una reazione, dalle fondamenta. Padre Kizito, prendendo esempio dall’esperienza di Koinonia Kenya, decise di accogliere i tanti bambini che si stavano riversando nelle strade di Lusaka perché abbandonati da famiglie sempre più travolte dalla miseria o perché orfani.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-629.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260585" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-629-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-629-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-629-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-629-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Amani, dall’Italia, comprese da subito l’importanza di questa scelta, e la sostenne. L’accoglienza dei bambini è diventata da allora il cuore dell&#8217;attività, e quella prima casa, avviata negli anni Ottanta, è oggi il nucleo del Centro, dove decine di ragazzi vivono e attraverso la ginnastica acrobatica cercano di costruirsi un futuro.</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1000.jpg" alt="" class="wp-image-260413" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1000.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1000-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1000-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1000-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Ogni storia ha il suo palcoscenico e il suo retrobottega e nelle immagini di Lorenzo Cicconi Massi, il dietro le quinte non è visibile. Il passato, consumato sui marciapiedi a mendicare compassione e pane di giorno, e a stordirsi di paura e solventi la notte, non è manifesto.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-51.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260587" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-51-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-51-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-51-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-51-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>L&#8217;autore non ha ricercato la messa in scena del dramma e quei giorni di fame, indifferenza e odio sono percepibili, negli scatti, come una delicata eredità di tracce immateriali visibili in uno sguardo fiero di una ragazza che sfida l&#8217;obiettivo con un sorriso pregno di riscatto, in un corpo teso che cerca, tendendo tutti i muscoli, di liberarsi dai demoni che lo albergano, in una zanzariera stesa ad asciugare che, gonfiata dal vento, diventa un aquilone o una nuvola con cui giocare per riparare così la fantasia, dai torti della strada e della vita.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/lonjedzani-13102.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260414" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/lonjedzani-13102-682x1024.jpg" alt="" width="682" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/lonjedzani-13102-682x1024.jpg 682w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/lonjedzani-13102-200x300.jpg 200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/lonjedzani-13102-768x1153.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/lonjedzani-13102-1706x2560.jpg 1706w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/lonjedzani-13102.jpg 1982w" sizes="auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>&#8220;Il dolore… come si fa a essere pronti ad accettare il dolore quando hai 10 anni e la vita ti mette davanti alla morte e all&#8217;abbandono?&#8221; si domanda il fotografo.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-260403" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-923.jpg" alt="" width="6720" height="4480" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-923.jpg 6720w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-923-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-923-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-923-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 6720px) 100vw, 6720px" /></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Ma è lo stesso Lorenzo Cicconi Massi che aggiunge: &#8220;Adesso, quegli ex ragazzi di strada sono studenti, giocatori di calcio e grandi acrobati. Impegnano gran parte dei pomeriggi ad allenarsi, costruendo grattacieli umani, gli uni sugli altri, i piedi appoggiati sulle spalle del compagno, consapevoli dell’importanza di ogni anello della catena. Sono comunità, sono squadra, sono ragazzi che vivono e che finalmente hanno una prospettiva di futuro&#8221;.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1665-1.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260588" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1665-1-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1665-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1665-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1665-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>È l&#8217;ultimo spicchio di luce, il giorno sta concedendosi alla notte senza opporre troppa resistenza, sono gli ultimi minuti nel Centro di Mthunzi per potersi esercitare ancora. Un uomo di vent&#8217;anni, un tempo pure lui un bambino che ha conosciuto la violenza e l&#8217;accattonaggio negli anni dell&#8217;alfabeto, e che ora insegna ai nuovi arrivati ad arrampicarsi sui sogni, cammina statuario reggendo sulle spalle uno dei ragazzi del centro.</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1064.jpg" alt="" class="wp-image-260418" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-1064-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Procedono fermi e fieri i due acrobati, avanzano verso un orizzonte prossimo, e si riappropriano del loro presente sovvertendo le regole prestabilite che li vorrebbero con i piedi saldi a terra e la testa sulle spalle.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-329.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-260420" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-329-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-329-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-329-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/amani-329-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Con la testa per aria e i piedi sulle nuvole invece camminano delicatamente, formano un corpo solo mitologico, fantastico e si congedano dall&#8217;obiettivo di Lorenzo Cicconi Massi.</p>

    </div>
</div><div class="bottom-page">
    <div class="bottom-page-content text-center d-flex justify-content-center flex-column">
        <div data-aos="zoom-in">
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                                            <div class="authors__label mb-2">
                            Testo di 
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                    <div class="authors__link-list">
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                                    Daniele Bellocchio
                                </a>
                                                                        </div>
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                            Fotografie di
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                                    Lorenzo Cicconi Massi
                                </a>
                                                                        </div>
                </div>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/amani.html">Mthunzi: la terra dei bambini giganti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cina, altro investimento in Africa: Pechino costruirà nuove strade in Zambia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cina-altro-investimento-in-africa-pechino-costruira-nuove-strade-in-zambia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2019 06:25:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Via della Seta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=205329</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407-768x336.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407-1024x448.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Proseguono i lavori della Cina per la realizzazione della Nuova Via della seta africana. Negli ultimi giorni è stato ufficializzato un accordo riguardante la costruzione di una rete stradale in alcuni distretti dello Zambia. Questo Paese è un hub fondamentale che consente a Pechino di collegare l’Africa occidentale a quella orientale. Dallo Zambia è in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cina-altro-investimento-in-africa-pechino-costruira-nuove-strade-in-zambia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cina-altro-investimento-in-africa-pechino-costruira-nuove-strade-in-zambia.html">Cina, altro investimento in Africa: Pechino costruirà nuove strade in Zambia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="840" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407-768x336.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8532742-e1560183804407-1024x448.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Proseguono i lavori della <strong>Cina</strong> per la realizzazione della <strong>Nuova Via della seta africana</strong>. Negli ultimi giorni<a href="https://www.agenzianova.com/a/5cdad72e668638.35689987/2440896/2019-05-14/cina-zambia-impresa-cinese-iniziera-costruzione-di-strade-nella-provincia-di-lusaka"> è stato ufficializzato un accordo riguardante la costruzione di una rete stradale in alcuni distretti dello <strong>Zambia</strong></a>. Questo Paese è un hub fondamentale che consente a Pechino di collegare l’Africa occidentale a quella orientale. Dallo Zambia è in costruzione una linea ferroviaria che collegherà Dar Er Salam, in Tanzania (<a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-vuole-trasformare-la-tanzania-nella-nuova-dubai-dellafrica.html">dove la Cina ha in mente un importante piano strategico</a>), alla cittadina zambiana Kapiri Mposhi; proseguendo si potrà poi raggiungere Luau, in Angola, sempre via treno.</p>
<h2>Pechino assicura nuove strade</h2>
<p>Adesso la Cina intensifica i lavori in Zambia. L’azienda cinese<strong> Aviation Industry Corporation</strong> (Avic) inizierà infatti la costruzione di strade cittadine nel distretto di Chongwe, nella provincia di Lusaka. A darne notizia Japhjen Mwakalombe, un parlamentare zambiano che ha aggiunto alcuni interessanti dettagli sul piano infrastrutturale di <strong>Pechino</strong>. I lavori inizieranno nelle prossime settimane e coinvolgeranno cinque chilometri di strade. Le uniche presenti nel distretto non erano asfaltate e verranno quindi sottoposte a miglioramenti strutturali.</p>
<h2>Vantaggi reciproci?</h2>
<p>Se da una parte la Cina regalerà allo Zambia nuove strade in un distretto che ospita uffici governativi e istituzioni, dall’altra anche il Dragone trarrà i suoi vantaggi in un perfetto rapporto win win. Il più evidente è sicuramente la capacità di spostare <strong>merci</strong> in maniera più agevolata attraverso questo Stato africano. Ma i dubbi sulla tenuta sociale di una simile operazione sono molteplici. La presenza della comunità cinese in Africa è sempre più evidente; molte imprese locali sono state inghiottite dai nuovi arrivati e nelle scuole di molti Stati si inizia a studiare cinese come seconda lingua. Pechino sottolinea come i suoi investimenti nella regione contribuiscano a creare nuovi posti di lavoro per tanti africani; eppure c&#8217;è chi sostiene che queste opportunità riguardino soltanto i lavoratori cinesi.</p>
<h2>Una montagna di debiti</h2>
<p>Il rapporto tra Cina e Zambia esiste da oltre un decennio ed è al centro di numerose polemiche. Dai primi anni Duemila Pechino ha iniziato a investire in loco fiumi di denaro; soldi che il governo africano non è stato in grado di <strong>restituire</strong>. Per questo motivo gli artigli del Dragone sono affondati nell&#8217;economia zambiana, che rischia di perdere aziende statali e non solo. Lo Zambia ha un debito estero complessivo di 15 miliardi di dollari (contando anche quelli delle società battenti bandiera di Stato). Di questi 15 miliardi di debiti, si stima che il 30% siano stati contratti con la Cina.</p>
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		<title>La Russia punta l&#8217;Africa. E Putin inizia dalle centrali nucleari</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russia-africa-zambia-centrale-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 07:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1-1024x685.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Non ci sono solo Cina, potenze europee e Stati Uniti a interessarsi dell&#8217;Africa. Anche la Russia ha da tempo messo il continente nel mirino. E ha deciso di farlo con i suoi due principali strumenti diplomatici: energia e armi. Sul fronte dell&#8217;industria bellica, Mosca compete con Washington per la supremazia del mercato a livello mondiale. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-africa-zambia-centrale-nucleare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_1539400-1-1024x685.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Non ci sono solo Cina, potenze europee e Stati Uniti a interessarsi dell&#8217;<strong>Africa</strong>. Anche la <strong>Russia</strong> ha da tempo messo il continente nel mirino. E ha deciso di farlo con i suoi due principali strumenti diplomatici: energia e armi. Sul fronte dell&#8217;industria bellica, Mosca compete con Washington per la supremazia del mercato a livello mondiale. E in Africa ha da tempo messo a punta una serie di mosse per prendere il sopravvento. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/russia-africa/">Come spiegato su questa testata</a>, i dati affermano che &#8220;nel corso del 2017 la Russia ha esportato circa 15 miliardi di dollari di armi in tutto il mondo. E l’Africa ha rappresentato il 13% delle vendite di armi russe &#8220;.</p>
<p>Ma le armi non sono le uniche vie per la conquista, o meglio, per la creazione di uno spazio di influenza all&#8217;interno del continente. L&#8217;energia è parte integrante di questa strategia africana del Cremlino. E l&#8217;ultimo esempio arriva dallo Zambia. Il colosso dell&#8217;energia nucleare russo <strong>Rosatom</strong> e il governo del Paese africano hanno infatti annunciato la prossima firma di un accordo per la costruzione di una centrale nucleare in Zambia. Palcoscenico dell&#8217;accordo sarà il forum <strong>Atomexo 2019</strong>, in programma a Sochi ad aprile.</p>
<p></p>
<p>Il ministro degli Esteri zambiano, <strong>Joseph Malanji</strong>, in visita a Mosca, <a href="https://www.agenzianova.com/a/5c6ea567356419.05004055/2320446/2019-02-21/speciale-energia-russia-zambia-accordo-per-costruzione-centrale-nucleare-sara-firmato-ad-aprile">ha dichiarato all&#8217;agenzia russa <em>Sputnik</em></a>: &#8220;Lo Zambia è più che pronto per questo progetto, che avrà un valore di non meno di 16 miliardi di dollari. Si tratta di un programma la cui fase d&#8217;implementazione avrà una durata decennale, quindi non si potrà andare a meno di tale importo&#8221;, ha detto il ministro.</p>
<p>A ottobre del 2018, l&#8217;ambasciatore zambiano in Russia, Shadreck Luwita, aveva preannunciato la firma dell&#8217;accordo. E un anno prima, a febbraio 2017, i due Paesi avevano già firmato un accordo intergovernativo di cooperazione per la nascita di un centro di scienza e tecnologia nucleari.</p>
<p></p>
<p>I negoziati proseguono a passo spedito, anche se non si conosce ancora la località prescelta per la centrale nucleare. In ogni caso è un punto molto importante dell&#8217;agenda africana della Russia, che mette un&#8217;altra pedina in una scacchiera ad alto tasso di competizione. E il guadagno da questo <strong>accordo</strong> potrebbe essere non solo per influenze politiche, ma anche per introiti economici. Tutto, in particolare, ruota attorno al settore minerario, in cui la Russia spera di raggiungere una posizione di vantaggio.</p>
<p>Lo stesso ministro zambiano, proprio in riferimento a questi contratti con Mosca, ha detto che il governo di Lusaka lavora per trovare in modo rapido ed efficace degli investitori internazionale nel settore dell&#8217;estrazione di <strong>minerali</strong>. E lo Zambia, a detta del ministro, vuole cooperare con la Russia, Paese che ha una forte tradizione in questo settore.</p>
<p></p>
<p>Il Paese &#8220;è dotato di una grande varietà di minerali, quindi l&#8217;esplorazione è cardinale&#8221;, ha dichiarato Malanji. Il ministro ha voluto sottolineare il &#8220;grande potenziale della Russia&#8221;, e ha aggiunto un messaggio abbastanza chiaro: lo Zambia &#8220;ha urgenza di svilupparsi&#8221; e di stringere &#8220;accordi formali nel settore&#8221;. E per questo motivo, si preannunciano nuove intese nel settore. </p>
<p>Per Vladimir Putin, la questione dell&#8217;Africa non è troppo secondaria. E si vede dalle ultime mosse messe in atto da lui e soprattutto dal ministro degli Esteri, <strong>Sergei Lavrov</strong>, che ha avviato tempo fa un tour delle capitali africane che hanno intessuto rapporti molto stretto con Mosca. Il Cremlino è partito dalle antiche relazioni russo-africane costruite ai tempi dell&#8217;Unione sovietica. E da lì ha cominciato a tessere la sua trama. Un insieme di relazioni che però si preannuncia molto complicato. La Russia parte in una posizione di svantaggio rispetto a Cina e Stati Uniti e ad altre potenze europee come la francia. Ma queste mosse indicano che la Federazione russa non ha dimenticato l&#8217;Africa: lì si giocano diverse partite fondamentali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-africa-zambia-centrale-nucleare.html">La Russia punta l&#8217;Africa. E Putin inizia dalle centrali nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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