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	<title>Yemen Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 14 Jul 2026 16:52:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Yemen Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il volo Mahan Air tra Teheran e Sanaa cambia gli equilibri dello Yemen, tra prudenza saudita e ambizioni iraniane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La prudenza mostrata dall'ArabiaSaudita suggerisce che il confronto tra Iran e Arabia Saudita stia entrando in una fase diversa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-volo-mahan-air-tra-teheran-e-sanaa-cambia-gli-equilibri-dello-yemen-tra-prudenza-saudita-e-ambizioni-iraniane.html">Il volo Mahan Air tra Teheran e Sanaa cambia gli equilibri dello Yemen, tra prudenza saudita e ambizioni iraniane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240503174701398_346100a84b0bb624b26c79e9e5976095-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo collegamento diretto operato da <strong>Mahan Air</strong> tra <strong>Teheran</strong> (Iran) e <strong>Sanaa</strong> (Yemen), avvenuto all&#8217;inizio di luglio 2026 <a href="https://aeroflap.com.br/it/mahan-air-boeing-747-300-vola-di-nuovo-dopo-5-anni/">dopo quasi undici anni di interruzione, rappresenta molto più di un semplice volo civile</a>. L&#8217;atterraggio dell&#8217;Airbus nella capitale yemenita controllata dagli <strong>Houthi</strong> ha assunto un valore politico e strategico destinato a influenzare gli equilibri del Medio Oriente. La vicenda intreccia <strong>sovranità statale</strong>, <strong>diritto internazionale</strong>, <strong>sanzioni economiche</strong>, deterrenza militare e competizione regionale tra <strong>Iran</strong> e <strong>Arabia Saudita</strong>. L&#8217;elemento più significativo non è soltanto l&#8217;apertura della rotta, bensì l&#8217;assenza di una risposta militare diretta da parte di Riad, nonostante il Regno mantenga la capacità operativa di interdire lo spazio aereo yemenita.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una vittoria simbolica per Teheran e gli Houthi</strong></h2>



<p>Secondo le ricostruzioni disponibili, il primo volo ha trasportato una delegazione Houthi diretta in Iran, insieme a oltre duecento passeggeri, tra cui pazienti e cittadini rimasti bloccati durante gli anni di conflitto. Per <strong>Teheran</strong>, il collegamento rappresenta la dimostrazione che le <strong>sanzioni statunitensi</strong> contro Mahan Air non impediscono completamente la proiezione regionale iraniana. Per gli <strong>Houthi</strong>, invece, significa rafforzare l&#8217;immagine di un&#8217;autorità capace di gestire rapporti internazionali autonomi, trasformando l&#8217;aeroporto di Sanaa in uno strumento di <strong>legittimazione politica</strong>. Il governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale considera invece il volo una violazione della propria <strong>sovranità</strong>, denunciando il rischio che la rotta possa essere utilizzata anche per trasferimenti militari. Tuttavia, allo stato attuale, tali accuse non risultano supportate da prove pubbliche verificabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il silenzio saudita è una scelta strategica</strong></h2>



<p>L&#8217;assenza di un intervento armato saudita non può essere automaticamente interpretata come accettazione della nuova rotta. Più realisticamente, Riad sembra aver privilegiato una strategia di <strong>deterrenza selettiva</strong>. Dopo anni di attacchi Houthi contro aeroporti, raffinerie e infrastrutture energetiche saudite, il principale interesse del Regno è oggi evitare una nuova escalation che possa compromettere gli obiettivi economici della <strong>Vision 2030</strong>. Abbattere un aereo presentato come civile avrebbe comportato enormi costi diplomatici, umanitari e reputazionali, oltre al concreto rischio di nuove rappresaglie missilistiche contro il territorio saudita. In questo senso, la mancata reazione militare appare più come un calcolo razionale dei costi che come il segnale di un accordo già concluso con Teheran.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tra diritto internazionale e realtà sul terreno</strong></h2>



<p>Il caso Mahan Air evidenzia una delle principali contraddizioni del diritto internazionale contemporaneo. Da un lato esiste la <strong>sovranità giuridica</strong> dello Yemen riconosciuto dalle Nazioni Unite. Dall&#8217;altro permane una diversa <strong>sovranità di fatto</strong>, esercitata dagli Houthi sulla capitale e sul principale aeroporto del Paese. Anche il regime sanzionatorio presenta limiti evidenti. Le misure americane contro Mahan Air producono importanti effetti finanziari e commerciali, ma non equivalgono a un divieto universale imposto dall&#8217;ONU. Ciò significa che, in presenza di un&#8217;autorità territoriale disposta ad accogliere il velivolo, il collegamento può comunque essere effettuato. La vicenda dimostra quindi come il controllo effettivo del territorio possa prevalere, almeno temporaneamente, sul quadro normativo internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una rotta che vale più del traffico commerciale</strong></h2>



<p>Dal punto di vista logistico, la tratta Teheran-Sanaa non rappresenta il collegamento più naturale per la mobilità civile yemenita. Il suo valore risiede invece nella <strong>profondità geopolitica</strong>. Attraverso questa rotta, <strong>l&#8217;Iran consolida la propria presenza nell&#8217;area del Mar Rosso</strong>, rafforzando il collegamento con un alleato situato in una posizione strategica lungo una delle principali direttrici commerciali mondiali. Il messaggio è rivolto non soltanto all&#8217;Arabia Saudita, ma anche agli Stati Uniti e agli altri attori regionali: la rete di alleanze costruita da Teheran continua a funzionare nonostante le pressioni economiche e diplomatiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il vero banco di prova deve ancora arrivare</strong></h2>



<p>L&#8217;episodio, pur altamente simbolico, non basta a dimostrare un cambiamento strutturale degli equilibri regionali. La vera verifica sarà rappresentata dall&#8217;eventuale <strong>regolarizzazione della rotta</strong>. Se i voli diventeranno periodici, accompagnati da procedure condivise di controllo dei passeggeri, ispezione dei carichi e coordinamento dello spazio aereo, il collegamento potrà essere interpretato come il primo tassello di una nuova architettura politica nello Yemen. Se invece resterà un episodio isolato, legato a circostanze eccezionali, il suo impatto sarà prevalentemente comunicativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo Yemen resta il laboratorio della nuova competizione regionale</strong></h2>



<p>La prudenza mostrata da Riad suggerisce che il confronto tra Iran e Arabia Saudita stia entrando in una fase diversa. Non più una contrapposizione permanente combattuta esclusivamente attraverso la forza militare, bensì una competizione fatta di <strong>pressione diplomatica</strong>, <strong>strumenti economici</strong>, <strong>gestione della deterrenza</strong> e costruzione graduale di nuovi equilibri. In questo contesto il volo Mahan Air rappresenta un test politico prima ancora che operativo. Non certifica la fine del conflitto yemenita, né dimostra l&#8217;esistenza di un accordo definitivo tra gli attori regionali. Indica però che il controllo dei collegamenti aerei, delle infrastrutture civili e delle reti logistiche sta diventando uno dei principali terreni su cui si misureranno la futura stabilità dello Yemen e il nuovo equilibrio strategico del Medio Oriente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-volo-mahan-air-tra-teheran-e-sanaa-cambia-gli-equilibri-dello-yemen-tra-prudenza-saudita-e-ambizioni-iraniane.html">Il volo Mahan Air tra Teheran e Sanaa cambia gli equilibri dello Yemen, tra prudenza saudita e ambizioni iraniane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gli Houthi entrano in guerra e attaccano Israele. La Terza guerra del Golfo arriva al Mar Rosso</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-entrano-in-guerra-e-attaccano-israele-la-terza-guerra-del-golfo-arriva-al-mar-rosso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 06:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A quattro settimane esatte dallo scoppio della Terza guerra del Golfo, arriva anche il turno degli Houthi yemeniti che entrano nel conflitto attaccando Israele con diverse salve di missili balistici che hanno raggiunto il Sud di Israele, senza causare morti o feriti a causa dell&#8217;intercettazione, nella notte tra venerdì e sabato. Una mossa attesa da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-entrano-in-guerra-e-attaccano-israele-la-terza-guerra-del-golfo-arriva-al-mar-rosso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-entrano-in-guerra-e-attaccano-israele-la-terza-guerra-del-golfo-arriva-al-mar-rosso.html">Gli Houthi entrano in guerra e attaccano Israele. La Terza guerra del Golfo arriva al Mar Rosso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260328070653798_0f0ddc78317b070821d83cbe82461cee-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A quattro settimane esatte dallo scoppio della <strong>Terza guerra del Golfo, arriva anche il turno degli Houthi</strong> yemeniti che entrano nel conflitto attaccando Israele con diverse salve di missili balistici che hanno raggiunto il Sud di Israele, senza causare morti o feriti a causa dell&#8217;intercettazione, nella notte tra venerdì e sabato. Una mossa attesa da molti osservatori e che alza l&#8217;asticella del <strong>conflitto scatenato da Israele e dagli Usa </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-conferma-khamenei-e-stato-ucciso-per-la-repubblica-islamica-arriva-lora-della-verita.html"><strong>colpendo l&#8217;Iran</strong>, </a>alleato e protettore dei miliziani yemeniti, il 28 febbraio scorso. Gli Houthi calcolano le tempistiche dell&#8217;attacco: <strong>nella notte tra venerdì e sabato, a borse chiuse. </strong>I mercati passeranno il weekend preoccupandosi di un dato molto concreto: dopo lo Stretto di Hormuz ci sarà un nuovo blocco del Mar Rosso? L&#8217;assertività Houthi parla chiaro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché gli Houthi scendono in campo</h2>



<p>Più che il motto che gli Houthi mostrano sul loro stendardo come vessillo ideologico (che recita un inequivocabile &#8220;morte all&#8217;America, morte a Israele, maledizione sugli ebrei&#8221;) le motivazioni dell&#8217;attacco yemenita è da ricercare infatti in un appoggio esterno alla strategia di <strong>difesa a mosaico dell&#8217;Iran che sta distribuendo i colpi</strong> su tutta la regione e, principalmente, <strong>sui gangli economici dell&#8217;Asia Sud-Occidentale</strong>.</p>



<p>Gli Houthi si muovono a circa un mese dall&#8217;inizio della guerra come era successo nel 2023 dopo i massacri di Hamas in Israele e lo scoppio del conflitto a Gaza, che ha provocato la feroce rappresaglia dello Stato Ebraico. In opposizione a Tel Aviv e ai Paesi che la sostenevano, <strong>Ansar Allah</strong> (questo il nome ufficiale del gruppo che controlla il Nord dello Yemen e la capitale Sana&#8217;a) ha lanciato attacchi al traffico navale nel Mar Rosso capaci di disarticolare per diverse settimane i commerci mondiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra economica globale dell&#8217;Iran ha l&#8217;appoggio degli Houthu</h2>



<p>Ebbene, se l&#8217;entrata in guerra degli Houthi a fianco dell&#8217;Iran sarà propedeutica a una <strong>serie di manovre del genere non è ancora detto, ma va sottolineato che la prospettiva di una saldatura</strong> tra la coalizione di forze islamiste sciite di impronta zayidita (una versione &#8220;rivoluzionaria&#8221; nella componente minoritaria della galassia musulmana) e la Repubblica Islamica potrebbe <strong>rafforzare la proiezione di Teheran</strong>. E contribuire in particolar modo alla <strong>guerra economica globale</strong> condotta in forma asimmetrica dall&#8217;Iran in risposta ai raid americani. </p>



<p>Le capacità militari e balistiche degli Houthi, in tal senso, sono tutte da verificare. Non è dato sapere quanto siano state degradate dai raid che a vario titolo hanno colpito il gruppo da gennaio 2024 in avanti, condotti principalmente dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e da <strong>Israele, che più volte sfruttando l&#8217;espandibilità a lungo raggio dei raid di </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-bombarda-lo-yemen-per-mandare-un-messaggio-a-iran-e-arabia-saudita.html"><strong>F-15 e F-16</strong> e le aerocisterne ha organizzato missioni di attacco fino in Yemen.</a> Inoltre, dopo gli scontri di fine 2025 e inizio 2026 all&#8217;interno del campo anti-Houthi in Yemen, dove il governo internazionalmente riconosciuto sostenuto dall&#8217;Arabia Saudita <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-stc-al-capolinea-finisce-lavventura-dei-filo-emiratini-trionfa-riad.html">ha travolto la fronda del <strong>Consiglio di Transizione del Sud (Stc)</strong> sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti</a>, è tutto da valutare se un&#8217;operazione dei ribelli nel Mar Rosso non avrebbe in questo senso conseguenze più ampie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressione sull&#8217;Arabia Saudita</h2>



<p>Da analizzare, in particolare, il ruolo dell&#8217;Arabia Saudita, <strong>messa sotto pressione dalla risposta iraniana ai raid israelo-americani</strong>. Il recente<a href="https://www.ft.com/content/99a5df0f-1c77-46db-abf1-543a4fe05862?syn-25a6b1a6=1"> attacco alla base americana Prince Sultan</a> e l&#8217;arrivo della <strong>guerra sul Mar Rosso</strong> con l&#8217;attacco ai terminal petroliferi di <a href="https://it.insideover.com/energia/lassalto-energetico-delliran-e-senza-limiti-sfide-alle-rotte-alternative-a-hormuz.html">Yanbu, fondamentali per far &#8220;evadere&#8221; il petrolio altrimenti confinato nel Golfo dalla chiusura di Hormuz</a> hanno aumentato l&#8217;allarme a Riad. </p>



<p><strong>Diversi report hanno avanzato l&#8217;ipotesi che Mohammad bin Salman,</strong> principe ereditario e leader di fatto del Paese, stia incentivando l&#8217;assalto di Washington e Tel Aviv a un Iran con cui ha pure concluso un accordo di normalizzazione nel 2023, che peraltro ha di fatto congelato la guerra civile in Yemen. Rare conferme di tutto ciò sono emerse. Ma l&#8217;entrata in guerra degli Houthi può cambiare tutto e invita a guardare alla minaccia di un blocco ulteriore del Mar Rosso e di Bab-el-Mandeb come potenzialmente inaccettabile per molti attori. Gli Houthi colpiranno ancora i navigli? Minacceranno l&#8217;energia del Golfo da un&#8217;altra prospettiva? Saranno contrastati da ulteriori raid? Non è dato saperlo. Ma il loro ingresso nel conflitto cambia l&#8217;equazione. E la rende ancora più complicata per la coalizione anti-iraniana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-entrano-in-guerra-e-attaccano-israele-la-terza-guerra-del-golfo-arriva-al-mar-rosso.html">Gli Houthi entrano in guerra e attaccano Israele. La Terza guerra del Golfo arriva al Mar Rosso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quando un vecchio missile degli Houthi mette in allarme anche un F-35 Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quando-un-vecchio-missile-degli-houthi-mette-in-allarme-anche-un-f-35-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 05:04:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[f-35]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
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		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p> Nelle scorse settimane un caccia di quinta generazione Usa ha dovuto manovrare per sfuggire a un missile Houthi. La lezione per gli analisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quando-un-vecchio-missile-degli-houthi-mette-in-allarme-anche-un-f-35-usa.html">Quando un vecchio missile degli Houthi mette in allarme anche un F-35 Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="959" height="409" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562.jpg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-35-israeliano-La-Presse-e1566662972562-768x328.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p>Nelle scorse settimane, un aereo da caccia di 5ª generazione degli Stati Uniti coinvolto in una missione di bombardamento in <strong>Yemen</strong> ha dovuto &#8220;manovrare&#8221; per evitare che un missile lanciato dai militanti Houthi lo colpisse. Non è stato chiarito se il missile fosse indirizzato sull&#8217;aereo stealth, o se stesse seguendo una traiettoria che avrebbe interdetto la sua rotta. Tuttavia, <strong>l&#8217;evento ha destato scompiglio tra gli osservatori, gli analisti e certamente tra gli addetti del Pentagono</strong> che ora devono affrontare un dilemma non trascurabile.</p>



<p>Se il velivolo in questione, un <strong>F-35 Lighting II</strong>, fosse stato &#8220;tracciato&#8221; o anche solo &#8220;seguito&#8221; dal missile, sarebbe interessante notare come i limitati e precari sistemi di difesa aerea<em> &#8220;altamente mobili e dotati di sensori infrarossi passivi&#8221;</em> schierati dagli Houthi, possano risultare sufficienti a rappresentare un <strong>problema </strong>anche per i più avanzati aerei da combattimento statunitensi. E poco conta se l&#8217;F-35 in questione fosse configurato nella modalità &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/sulla-queen-elizabeth-gli-f-35-armati-in-modalita-bestia.html">Beast</a>&#8220;, ossia con armi sui piloti alari che, aumentando notevolmente la capacità di carico in un contesto operativo in cui la bassa osservabilità non è richiesta, hanno amplificato la sua <strong>traccia sui radar</strong>: un&#8217;incursione furtiva nei cieli dello Yemen dovrebbe essere &#8220;<em>piece of cake</em>&#8220;, come dicevano gli inglesi, per un caccia così sofisticato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un caccia invisibile sullo Yemen</h2>



<p>Come è ben noto, il caccia multiruolo F-35 possiede una struttura e un design appositamente sviluppati per garantirgli la capacità di <strong>violare furtivamente spazi aerei ostili </strong>fortemente difesi. Ciò è possibile grazie alla sua struttura, al suo design particolare, alle sue capacità di guerra elettronica e ai suoi armamenti sofisticati, che gli conferiscono un <strong>maggiore grado di sopravvivenza</strong> e un alto livello di efficacia rispetto ai caccia di generazioni precedenti.</p>



<p>Tutte queste qualità, tuttavia, <strong>non lo rendono né completamente invisibile né invulnerabile</strong> al rilevamento o all&#8217;intercettazione dei sistemi antiaerei nemici. Nemmeno a quelli dei radar e dei missili <em>Surface-to-Air</em>, comunemente abbreviati con l&#8217;acronimo Sam, meno recenti e sofisticati. Per capirci: i missili che compongono la difesa aerea di un <em>armed non-State actor</em> come i <strong>militati Houthi</strong> dello <strong>Yemen</strong>.</p>



<p>Una milizia che è sicuramente rifornita e supportata dall&#8217;Iran, e che probabilmente può contare sulla consulenza di consiglieri militari di altre potenze terze, ma che certamente non dispone di <a href="https://it.insideover.com/guerra/adesso-iran-potra-abbattere-un-velivolo-stealth-americano.html">sistemi all&#8217;avanguardia</a> come gli <strong>S-400</strong> di fabbricazione russa. A lungo sponsorizzati dal Cremlino proprio come &#8220;<em><a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-testa-gli-s-400-russi-ira-degli-stati-uniti.html">F-35 killer</a></em>&#8220;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1024x551.jpg" alt="" class="wp-image-470582" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1024x551.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-600x323.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12-1536x827.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-20-alle-13.06.12.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Un F-15 saudita intercettato da un sistema SAM degli Houthi</em></figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Un teatro di scontro complesso anche per i nuovi caccia</h2>



<p>Come sappiamo, gli F-35 sono stati impiegati contro obiettivi degli Houthi in ​​Yemen nella campagna di bombardamento &#8220;potenziata&#8221; e denominata <strong>Operazione Rough Rider</strong>. Nel corso dell&#8217;operazione sono state impiegate &#8220;<em>costose munizioni stand-off</em>&#8220;, e anche i bombardieri stealth B-2 Spirit avrebbero svolto un ruolo prima che il Governo statunitense annunciasse un cessate il fuoco con il gruppo militante, raggiunto attraverso la mediazione dell&#8217;<strong>Oman</strong>.</p>



<p>Attualmente non si conosce il tipo di missile o missili che gli Houthi hanno lanciato contro o sulla rotta dell&#8217;F-35. Secondo quanto è possibile sapere, e viene<a href="https://www.twz.com/air/how-the-houthis-rickety-air-defenses-can-threaten-the-stealthy-f-35"> riportato nel dettaglio</a> dal sito specializzato <em>The War Zone</em>, i ribelli yemeniti dispongono di discrete riserve di missili aria-aria R-73 e R-27 a <strong>guida infrarossa</strong>, riadattati per l&#8217;impiego terra-aria e ribattezzati <strong>Thaqib-1</strong> e <strong>Thaqib-2</strong>; e di missili terra-aria a guida infrarossa della serie <strong>Saqr</strong>, basati su un progetto iraniano conosciuto come &#8220;358&#8221;. Per l’intelligence statunitense, sarebbero tuttavia i sistemi missilistici terra-aria a guida radar 2K12 Kub di epoca sovietica la principale capacità di difesa aerea degli Houthi. Un minaccia particolarmente imprevedibile data la loro estrema mobilità.</p>



<p>I filmati di telecamere a infrarossi che rivendicano le intercettazioni terra-aria di velivoli con e senza equipaggio diffusi dagli Houthi confermano la capacità di rilevare e tracciare bersagli come gli F-15 sauditi o i droni Mq-9 americani, e ciò che è importante sottolineare, come spiegano in dettaglio Joseph Trevithick e Tyler Rogoway nel loro articolo, è che questi sistemi antiaerei impiegano sensori &#8220;passivi&#8221; che non emettono segnali che una suite per guerra elettronica o sensori di allarme a radiofrequenza possano rilevare per <strong>avvisare i piloti</strong> di una &#8220;<em>minaccia imminente</em>&#8221; e, in particolare, che &#8220;<em>il loro aereo è stato individuato e preso di mira prima e dopo il lancio di un missile</em>&#8220;. </p>



<p>Va sottolineato che anche nella sua configurazione più stealth, un F-35 deve comunque <strong>aprire i suoi vani bombe</strong> interni per impiegare munizioni aria-aria e aria-terra. Cosa che offre al nemico una breve opportunità di rilevarlo sui radar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La manovra dell&#8217;F-35 per &#8220;sfuggire&#8221; al missile degli Houthi</h2>



<p>Nel caso dell&#8217;F-35, il pilota dovrebbe essere stato in grado di <strong>rilevare il missile in arrivo</strong> attraverso la rete di<strong> telecamere a infrarossi</strong> installate in vari punti del velivolo. Ciò deve aver concesso un tempo di reazione limitato, ma sufficiente a <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/manovra-evasiva-evitare-limpatto-f-35-ha-rischiato-essere-2478867.html">manovrare per sfuggire al missile</a> lanciato dagli Houthi.</p>



<p>In tale situazione, i <strong>vantaggi dell&#8217;F-35 possono essere compromessi</strong> dalla presenza di missili terra-aria mobili e altri sistemi di difesa a infrarossi non convenzionali. Un jet come l&#8217;F-35, dotato di avanzati strumenti di pianificazione delle missioni, è progettato per <strong>ottimizzare le rotte di volo</strong> in base alle difese nemiche e alle informazioni di intelligence disponibili. Tale rotta, nota come &#8220;<em>linea blu</em>&#8220;, è concepita per garantire la massima sopravvivenza e il successo della missione. Tuttavia, in scenari con minacce inaspettate, l&#8217;efficacia di tali percorsi può diminuire drasticamente.</p>



<p>Il Pentagono riconosce che gli aerei stealth, nonostante le loro avanzate caratteristiche, non sono <strong>né invisibili né invincibili</strong>. La combinazione di diversi fattori, inclusa una dose di fortuna, può portare a risultati imprevisti, come l&#8217;abbattimento di un velivolo. Ed è indubbio che l&#8217;eventuale abbattimento di un F-35 da parte degli Houthi, o di un caccia statunitense non stealth ma di un qualsiasi tipo, come un F/A-18 Super Hornet della Marina, un F-15 Strike Eagle o un F-16 Viper, rappresenterebbe un colpo significativo per la propaganda e un’<strong>imbarazzante sconfitta</strong> per gli Stati Uniti.</p>



<p>La situazione si farebbe ancora più grave in caso di cattura o morte del pilota. Questo aggiungerebbe un <strong>elemento di umiliazione</strong> a un evento già di per sé critico e porterebbe molto probabilmente a una piccola <em>escalation</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una minaccia relativa come spettro di un problema futuro</h2>



<p>Nel complesso, considerato il raggiungimento di un cessate il fuoco a seguito dell&#8217;intensa campagna di bombardamento di quasi due mesi ordinata o avallata dall&#8217;amministrazione Trump, il Pentagono e le intelligence militari hanno giudicato le <strong>operazioni condotte contro gli Houthi</strong> come un&#8217;opportunità per &#8220;<strong>trarre lezioni molto importanti</strong>&#8220;.</p>



<p>Questo deve includere, evidentemente, l&#8217;impiego degli F-35 in missioni di combattimento in uno spazio aereo ostile come quello dello Yemen. Ciò nonostante, la sola ipotesi che un caccia come l&#8217;F-35, o un qualsiasi altro aereo con equipaggio possa essere <strong>abbattuto da un gruppo di miliziani</strong> che dispongono di sistemi di difesa relativamente antiquati rispetto ai loro avversari, deve essere un aspetto da analizzare. Questo aspetto è ancora più rilevante se si considerano scenari che contemplano lo <strong>scontro convenzionale</strong> con potenziali avversari come la Cina e la Russia.</p>
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		<title>Dallo Yemen all&#8217;Egitto all&#8217;Iran: così la Cina ha blindato il Mar Rosso per i suoi commerci</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dallo-yemen-allegitto-alliran-cosi-la-cina-ha-blindato-il-mar-rosso-per-i-suoi-commerci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 04:33:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La Cina ha da tempo incrementato la propria presenza in tutto il Medio Oriente anche se negli ultimi mesi gli sforzi di Pechino sembrano concentrarsi nella regione del Mar Rosso. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dallo-yemen-allegitto-alliran-cosi-la-cina-ha-blindato-il-mar-rosso-per-i-suoi-commerci.html">Dallo Yemen all&#8217;Egitto all&#8217;Iran: così la Cina ha blindato il Mar Rosso per i suoi commerci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513152419891_80423d6f1290b63480dff86da57fc62a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <a href="https://it.insideover.com/difesa/manovre-militari-e-altri-affari-perche-legitto-e-il-nuovo-amico-della-cina.html">esercitazioni militari con l&#8217;Egitto</a>, l&#8217;aumento degli <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-cina-punta-sul-marocco-per-esportare-le-sue-auto-in-europa.html">investimenti in Marocco</a>, lo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/medio-oriente-e-nord-africa-il-laboratorio-hi-tech-della-cina.html">sviluppo hi-tech </a>di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. E ancora: il rafforzamento dei rapporti economici con l&#8217;Iran e il crescente sostegno diplomatico allo <strong>Yemen</strong>. La <strong>Cina </strong>ha da tempo incrementato la propria presenza in tutto il <strong>Medio Oriente</strong> anche se negli ultimi mesi gli sforzi di Pechino sembrano concentrarsi nella regione del <strong>Mar Rosso</strong>. </p>



<p>Da qui, infatti, si snoda una <strong>rotta commerciale marittima</strong> preziosissima per gli affari del Dragone (e del mondo intero). Ogni anno circa 120 miliardi di dollari di importazioni e 160 miliardi di esportazioni cinesi transitano attraverso lo <strong>Stretto di Bab el-Mandeb</strong>, una via d&#8217;acqua cruciale che collega l&#8217;<strong>Oceano Indiano</strong> al <strong>Mar Rosso</strong> e, tramite il <strong>Canale di Suez</strong>, al <strong>Mediterraneo</strong>. </p>



<p>Parliamo di circa il 10% del commercio marittimo totale della Cina, e dunque si capisce perché il gigante asiatico abbia lavorato molto per blindare quest&#8217;area. A maggior ragione adesso, in concomitanza con l&#8217;aumento delle attività militari degli <strong>Houthi </strong>proprio nel Mar Rosso contro le navi ritenute dal gruppo yemenita come collegate a Israele, agli Stati Uniti o ai loro alleati. </p>



<p>Il risultato? Le imbarcazioni occidentali che passano da queste parti rischiano di essere attaccate da droni e missili Houthi. Quelle cinesi, invece, transitano più o meno in tranquillità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-463577" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La diplomazia cinese del Mar Rosso</strong></h2>



<p>Mentre gli <strong>Stati Uniti</strong> colpivano con sanzioni (e raid aerei) gli Houthi, i cinesi si sarebbero coordinati con il gruppo yemenita per far sì che le loro navi non si trasformassero in bersagli. Questa specie di patto &#8211; si dice &#8211; sarebbe stato formalizzato in seguito ad approfonditi <strong>colloqui diplomatici</strong> tra le due parti andati in scena in Oman e culminati con garanzie di passaggio sicuro delle imbarcazioni del Dragone attraverso il Mar Rosso. </p>



<p>Non è un caso che l&#8217;agenzia di stampa cinese <em>Xinhua </em>abbia descritto la crisi Usa-Houthi come una rivelazione dell'&#8221;impotenza degli Stati Uniti&#8221; contro &#8220;oppositori non tradizionali come gli Houthi&#8221;, sostenendo che l&#8217;intervento militare di Washington in Yemen avrebbe &#8220;solo innescato ulteriore resistenza&#8221; e messo in luce &#8220;il declino dell&#8217;influenza economica statunitense e la graduale disintegrazione del suo sistema di alleanze&#8221;. </p>



<p>Dietro questa retorica, ha avvisato il think tank <em>Atlantic Council</em>, si celerebbe la vera intenzione di Pechino: quella di <strong>preservare la libertà di movimento in questo corridoio marittimo.</strong> Pare che la diplomazia della Cina abbia portato frutti, almeno a giudicare dal crollo del traffico complessivo attraverso il Mar Rosso (-70% dall&#8217;inizio degli attacchi in Yemen) e dal parallelo aumento della quota di tonnellaggio legato alla Cina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-1024x667.jpg" alt="Yemen" class="wp-image-435887" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240911234822168_c6c8106d2c4278d2cf3003064a5e2724.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il tanker greco Sounion colpito dagli Houthi nel Mar Rosso.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;agenda strategica di Pechino</strong></h2>



<p>Lo stesso <em>Atlantic Council</em> denuncia come il movimento Houthi stia operando &#8220;con tecnologia satellitare cinese&#8221; e lanci attacchi &#8220;utilizzando sistemi di guida costruiti con componenti elettronici cinesi&#8221;. &#8220;Washington può sanzionare singole aziende, ma a meno che non affronti la <strong>relazione triangolare</strong> tra Cina, Iran e delegati regionali, si troverà sempre a dover rincorrere le navi cinesi mentre continuano a navigare in acque contese in relativa sicurezza&#8221;, ha sintetizzato il think tank. </p>



<p><strong>Sarebbe un errore pensare che la Cina &#8220;tifi&#8221; per una parte in causa.</strong> È sbagliato anche pensare che Pechino supporti gli Houthi, nonostante il trattamento che il gruppo riserva alle navi occidentali vada a vantaggio delle imbarcazioni cinesi. È invece corretto concentrarsi sul <strong>pragmatismo </strong>messo in campo dal Dragone nell&#8217;intero Medio Oriente, ancor più nelle aree limitrofe al Mar Rosso.</p>



<p>Nel 2013, per esempio, l&#8217;allora presidente yemenita <strong>Abd-Rabbu Mansour Hadi</strong> (acerrimo nemico degli Houthi), tornando da un viaggio oltre la Muraglia, dichiarava che la Cina avrebbe costruito centrali elettriche nello Yemen con una capacità di produzione complessiva di 5.000 megawatt e che avrebbe ampliato i principali porti container del Paese arabo. </p>



<p>Per quanto riguarda l&#8217;<strong>Iran</strong>, nel 2021 Pechino e Teheran hanno firmato un accordo strategico di 25 anni, mirato a consolidare le relazioni bilaterali in vari settori. Pochi giorni fa, invece, <em>Mind Press</em> ha rilanciato l&#8217;indiscrezione secondo cui la Cina si sarebbe impegnata ad aiutare lo Yemen a ricostruire l&#8217;<strong>aeroporto internazionale di Sana&#8217;a </strong>e <strong>il porto di Hodeidah</strong>, entrambi danneggiati dagli ultimi raid israeliani. Si tratterebbe di un altro passo diplomatico in più per blindare ulteriormente il Mar Rosso.</p>



<p><strong><em>La grande politica internazionale a volte può sembrare impossibile da capire. Ma col tuo aiuto e il mio lavoro ce la possiamo fare. Resta con noi, aiutaci nell&#8217;impresa di mettere un po&#8217; d&#8217;ordine in questo mondo. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Diventa uno di noi, entra in InsideOver!</a></em></strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Israel attacks Yemen&#039;s capital, multiple air strikes hit Sanaa International Airport" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/vchmv-8vPNc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_vchmv-8vPNc");</script>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dallo-yemen-allegitto-alliran-cosi-la-cina-ha-blindato-il-mar-rosso-per-i-suoi-commerci.html">Dallo Yemen all&#8217;Egitto all&#8217;Iran: così la Cina ha blindato il Mar Rosso per i suoi commerci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Yemen, l&#8217;accordo Usa-Houthi: Trump protegge le sue navi e molla Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/yemen-laccordo-usa-houthi-trump-protegge-le-sue-navi-e-molla-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 16:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-1536x798.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Accordo in solitaria con gli Houthi, senza garanzie per gli alleati e per Israele: ecco la strategia di Trump nello Yemen.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-laccordo-usa-houthi-trump-protegge-le-sue-navi-e-molla-netanyahu.html">Yemen, l&#8217;accordo Usa-Houthi: Trump protegge le sue navi e molla Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-600x312.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250504095714764_a30f2d9a1dd7cb0b3bc10ec5586b9eae-e1746345617546-1536x798.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì, direttamente dallo Studio Ovale, <strong>il presidente Usa Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo con gli Houthi</strong>. Una dichiarazione arrivata a sorpresa, in una fase in cui sembrava che Washington avesse intenzione di aumentare la pressione sui combattenti sciiti yemeniti. L&#8217;intesa prevede, in particolare,<strong> lo stop del lancio di missili verso le navi battenti bandiera a stelle e strisce da parte degli Houthi</strong> e, come contropartita,<strong> la fine dei bombardamenti statunitensi contro lo Yemen</strong>. Nessun cenno nell&#8217;intesa a un&#8217;eventuale interruzione del lancio di ordigni contro altre navi occidentali e, soprattutto, nessuna parola sul lancio dei missili contro Israele. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo mediato dall&#8217;Oman</h2>



<p>Statunitensi e miliziani Houthi erano ai ferri corti da diversi mesi. I combattenti sciiti, da quando è iniziato il conflitto a Gaza, hanno messo pressione su Israele e sull&#8217;Occidente bersagliando le navi in transito dal Mar Rosso. Lo coste dello Yemen del resto, si affacciano sullo <strong>Stretto di Bab El Mandeb</strong>, lì dove le acque dell&#8217;Oceano Indiano si incontrano con quelle del Mar Rosso e da dove dunque le navi cargo risalgono verso il Canale di Suez. La risposta Usa è stata affidata a diversi raid attuati in territorio yemenita e a cui Trump, a partire dal 15 marzo scorso, ha dato ulteriore impulso.</p>



<p>Ma adesso, per l&#8217;appunto, questo fa parte del passato. L&#8217;accordo tra le parti garantisce, come detto in precedenza, lo stop reciproco a raid e bombardamenti. <strong>L&#8217;intesa è stata mediata dall&#8217;Oman</strong>, il cui Governo ha confermato di aver lavorato per il raggiungimento di un compromesso. Trump ha presentato l&#8217;accordo come una &#8220;<strong>resa</strong>&#8221; da parte degli Houthi, questi ultimi invece hanno ribadito di <strong>proseguire con il proprio sostegno verso la popolazione di Gaza</strong> e di voler continuare ad alimentare le schermaglie con Israele. La resa dunque, eventualmente, potrebbe essere considerata solo con riguardo agli Usa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Donald Trump announced on Tuesday the U.S. will stop bombing the Houthis in Yemen, saying that the group had agreed to stop interrupting important shipping lanes in the Middle East. <br><br>Oman later confirmed it had mediated a ceasefire deal, marking a major shift in Houthi policy… <a href="https://t.co/hgixfKO5Zr">pic.twitter.com/hgixfKO5Zr</a></p>&mdash; CGTN Europe (@CGTNEurope) <a href="https://twitter.com/CGTNEurope/status/1920079712510161085?ref_src=twsrc%5Etfw">May 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intesa all&#8217;insegna dello slogan &#8220;America First&#8221; </h2>



<p>La mossa quasi a sorpresa di Trump <strong>ha in qualche modo spiazzato gli alleati</strong>, a partire dallo stesso premier israeliano <strong>Netanyahu</strong>. Quest&#8217;ultimo, poco prima dell&#8217;annuncio dell&#8217;accordo tra gli Stati Uniti e gli Houthi, ha autorizzato un pesante raid contro Sana&#8217;a in risposta a un missile yemenita caduto domenica a 300 metri dallo scalo aereo di Tel Aviv. Ed è quindi molto probabile che non si aspettasse un&#8217;intesa tra i miliziani sciiti e Washington.</p>



<p>L&#8217;effetto sorpresa riguarda proprio soprattutto Israele. <strong>Il non coinvolgimento dell&#8217;Europa non è un elemento propriamente nuovo</strong>. Il Vecchio Continente non è stato consultato nel momento della riapertura del dialogo tra Usa e Russia sull&#8217;Ucraina. Non solo, ma nella chat Signal uscita erroneamente allo scoperto in cui si parlava dei piani di attacco contro gli Houthi, sono emerse dichiarazioni del vice presidente Usa, <strong>J.D. Vance</strong>, non certo tenere verso l&#8217;Europa: &#8220;Dobbiamo intervenire &#8211; ha scritto il numero due della Casa Bianca &#8211; ma odio dover aiutare gli europei&#8221;. </p>



<p>Su Israele, per l&#8217;appunto, il caso è diverso. Nei documenti siglati in Oman, non c&#8217;è traccia di riferimenti alla possibilità di<strong> evitare o almeno ridimensionare le azioni contro il territorio israeliano</strong>. Una circostanza che ha creato non poco <strong>imbarazzo</strong> a Netanyahu, specialmente sul fronte politico. L&#8217;accordo con gli Houthi dunque, può forse rappresentare<strong> la più cristallina applicazione del principio di &#8220;America First&#8221;</strong>: prima gli interessi di Washington, poi (forse) quelli degli altri. Un modus operandi con cui, volenti o nolenti, anche gli alleati più prossimi dovranno fare i conti. E con cui dovrà farei conti lo stesso Netanyahu, non immune dall&#8217;imprevedibilità di Trump. </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-laccordo-usa-houthi-trump-protegge-le-sue-navi-e-molla-netanyahu.html">Yemen, l&#8217;accordo Usa-Houthi: Trump protegge le sue navi e molla Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le difese aeree degli Houthi arrivano dall&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-difese-aeree-degli-houthi-arrivano-dalliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 04:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Houti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=466759</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1314" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-1536x1051.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Houthi dispongono di sistemi missilistici da difesa aerea che arrivano dall'Iran e che non vanno sottovalutati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-difese-aeree-degli-houthi-arrivano-dalliran.html">Le difese aeree degli Houthi arrivano dall&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1314" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-1024x701.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240822172959988_34e9d0aaf8117376204d6d92cc45fb2e-1536x1051.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da quando è cominciata l&#8217;operazione <em>Prosperity Guardian</em>, la missione a guida statunitense a cui partecipa il Regno Unito (e altre nazioni che però forniscono solo personale) per proteggere attivamente il traffico navale nel Mar Rosso, i ribelli yemeniti <strong>Houthi </strong>hanno abbattuto circa 20 UAV (Unmanned Air Vehicle) <strong>MQ-9 “Reaper”</strong>.</p>



<p>Il “Reaper” viene impiegato principalmente come mezzo di raccolta di informazioni e secondariamente per compiti di attacco al suolo. Grazie alla sua notevole autonomia di volo, ai sensori ad ampio raggio, alla suite di comunicazioni multimodale e alle armi di precisione, offre una capacità unica di eseguire operazioni di attacco, coordinamento e ricognizione contro obiettivi di alto valore, in movimento e con tempistiche limitate. Gli MQ-9 possono anche svolgere missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, di supporto aereo ravvicinato, di ricerca e soccorso in combattimento, di attacco di precisione e di guida aerea terminale. </p>



<p>Le capacità del “Reaper” lo rendono particolarmente qualificato per condurre operazioni di guerra asimmetrica ed è infatti stato largamente usato in diversi teatri, come in Iraq, Siria e Afghanistan. Lo UAV ha dimensioni consistenti (apertura alare di 22 metri per una lunghezza di 11) e grazie alle sue prestazioni in termini di autonomia (più di 1800 km), quota di tangenza massima (15mila metri) e carico bellico (1700 kg) diventa uno strumento ideale per effettuare operazioni di supporto <em>counter-insurgency</em> e <em>counter-terrorism</em> oppure in ambienti operativi non contestati.</p>



<p>Gli Houthi <a href="https://www.twz.com/news-features/what-air-defenses-do-the-houthis-in-yemen-actually-have">riferiscono </a>che, da ottobre del 2023, hanno abbattuto 22 “Reaper” mentre gli Stati Uniti riportano ufficialmente la perdita di 12 di questi droni, ma un numero più verosimile potrebbe essere di 20, escludendo quelli abbattuti prima dell&#8217;inizio dell&#8217;operazione Prosperity Guardian.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;aiuto dei pasdaran</h2>



<p>I ribelli yemeniti, come sappiamo, sono sostenuti attivamente dall&#8217;Iran che fornisce loro sistemi d&#8217;arma e addestramento: sebbene non confermato, risulta che personale delle <strong>IRGC </strong>(Islamic Revolutionary Guard Corps), meglio noti come <em>pasdaran</em>, fosse presente in Yemen durante l&#8217;ultima ondata di attacchi statunitensi – <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-solo-raid-aerei-gli-usa-premono-sullo-yemen-per-un-attacco-di-terra-agli-houthi.html">la più pesante</a> – e che alcuni ufficiali/istruttori della Forza Quds delle IRGC siano stati uccisi nel corso di questi. </p>



<p>Che l&#8217;Iran supporti e spalleggi gli Houthi non è un segreto: il sostegno di Teheran è evidente dagli armamenti usati dai ribelli yemeniti sin dal conflitto con l&#8217;Arabia Saudita, che si è espanso anche <a href="https://apnews.com/article/business-dubai-united-arab-emirates-abu-dhabi-yemen-8bdefdf900ce46a6fd6c7bc685bf838a">agli Emirati Arabi Uniti</a> quando sono state bersagliate raffinerie e l&#8217;aeroporto di Abu Dhabi utilizzando droni e missili. </p>



<p>Nel loro arsenale, gli Houthi posseggono anche <strong>sistemi missilistici da difesa aerea</strong> di fabbricazione iraniana: nella fattispecie si tratta dei “<strong>Barq-1</strong>” e “<strong>Barq-2</strong>”, svelati a settembre 2023 durante una parata militare effettuata nelle strade di Sana&#8217;a. I miliziani yemeniti sostengono che il “Barq-1” e il “Barq-2” abbiano una gittata massima rispettivamente di circa 50 e 70 km, e possano colpire bersagli ad altitudini fino a circa 15 e 20 km. Sebbene non ci siano conferme su questi dati, sappiamo che entrambi i sistemi missilistici fanno parte della famiglia iraniana di missili terra-aria a medio raggio a guida radar “Taer”, a loro volta basati sui sistemi missilistici di fabbricazione sovietica/russa 2K12 “Kub” (SA-6 “Gainful” in codice NATO) e 9K37 “Buk” (SA-11 “Gadfly”), se non addirittura da copie dirette o cloni di questi. Risulta che gli Houthi dispongano anche del <strong>MANPADS</strong> (Man Portable Air Defense System) di fabbricazione russa 9K32 “Strela-2” (SA-7 “Grail”) che è stato utilizzato in alcune occasioni per cercare di abbattere i droni statunitensi <a href="https://www.militarytimes.com/news/your-military/2019/06/16/centcom-mq-9-reaper-shot-down-over-yemen-last-week/">sin dal 2019</a>. Lo “Strela-2” ha una gittata massima di 3,7 km e può raggiungere una quota di 1500 metri. </p>



<p>Gli Houthi hanno precedentemente affermato di aver sviluppato autonomamente un altro missile terra-aria, denominato “<strong>Maraj</strong>” o “Miraj”, anch&#8217;esso visto in parata nel 2022 e nel 2023, ma i dettagli sul suo conto sono scarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ci sono anche i residuati sovietici</h2>



<p>Forse però il sistema missilistico da difesa aerea più interessante in possesso degli Houthi è una vera e propria <em>loitering munition</em> di fabbricazione iraniana, il “<strong>358</strong>” o “SA-67” che presso i ribelli yemeniti sarebbe nominato “Saqr-1”. Il missile, lungo circa 2,7 metri, è dotato di tre serie di alette per la manovrabilità e la stabilizzazione in volo, una all&#8217;estremità anteriore, una all&#8217;estremità posteriore e una lungo la parte centrale delle fusoliera e sembra essere propulso da un piccolo turbogetto integrato nel copro cilindrico del vettore, con prese d&#8217;aria anulari immediatamente dietro le alette di coda. Secondo quanto riportano gli iraniani, il “358” ha un sistema di guida inerziale assistito da navigazione satellitare, un giroscopio verticale e un&#8217;unità dati aerea. </p>



<p>Nel 2023, gli Houthi hanno mostrato il missile “<strong>Saqr-2</strong>”, sostanzialmente simile al “Saqr-1/358” ma privo delle alette di coda e leggermente più piccolo. Sebbene non ci siano informazioni sul suo utilizzo in combattimento, un design più piccolo potrebbe consentire lanciatori più compatti, quindi rendere il missile più facile da maneggiare, però potrebbe indicare una gittata inferiore. </p>



<p>Gli Houthi utilizzano anche <strong>missili Aria-Aria</strong> ricondizionati e lanciati da veicoli terrestri: sono stati osservati infatti missili di fabbricazione russa R-27T, R-77 ed R-73E nonché R-60 risalenti all&#8217;epoca sovietica. Sappiamo inoltre, sempre dalle immagini delle parate militari, che possono contare su altri residuati sovietici come i vetusti <strong>SA-2</strong> “Guideline”. </p>



<p>Come abbiamo sempre detto dalle nostre colonne, gli Houthi hanno dimostrato di non essere dei “beduini col Kalashnikov”, ma rappresentano una minaccia che non va sottovalutata, sebbene dal punto di vista delle difese aeree utilizzino per la maggior parte armamenti obsoleti o obsolescenti, che però, come abbiamo visto, diventano efficaci contro assetti che non posseggono contromisure elettroniche adeguate come i droni MQ-9.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-difese-aeree-degli-houthi-arrivano-dalliran.html">Le difese aeree degli Houthi arrivano dall&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Non solo raid aerei: gli Usa premono sullo Yemen per un attacco di terra agli Houthi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/non-solo-raid-aerei-gli-usa-premono-sullo-yemen-per-un-attacco-di-terra-agli-houthi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 12:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti sarebbero pronti a sostenere una nuova campagna di terra in Yemen con Arabia Saudita e EAU per eliminare gli Houthi</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-solo-raid-aerei-gli-usa-premono-sullo-yemen-per-un-attacco-di-terra-agli-houthi.html">Non solo raid aerei: gli Usa premono sullo Yemen per un attacco di terra agli Houthi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/c1234e73be41345729e8829429524b77-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nuova amministrazione statunitense ha dato il via a un&#8217;intensa campagna di bombardamento dello <strong>Yemen </strong>controllato dagli <strong>Houthi </strong>per cercare di rimettere in sicurezza le linee di navigazione nel Mar Rosso, o per meglio dire, <a href="https://x.com/realDonaldTrump/status/1906780985888522694">usando le parole del presidente Donald Trump</a>, per farli smettere “di sparare alle navi americane” così che “noi smetteremo di sparare a voi”. </p>



<p>Gli USA sostengono che la campagna stia funzionando: il consigliere per la sicurezza nazionale <strong>Mike Waltz</strong> ha affermato che sono stati uccisi diversi leader Houthi, ma ogni nuovo attacco provoca più ribellione. </p>



<p>I bombardamenti statunitensi, portati da assetti aeronavali presenti nell&#8217;area, hanno bersagliato depositi, centri di comando e controllo, personalità Houthi e molto probabilmente della Forza Quds iraniana che sta sostenendo i ribelli yemeniti da tempo, però <strong>gli attacchi al traffico marittimo non si sono interrotti</strong> e, al contrario, gli Houthi sarebbero riusciti ad abbattere <a href="https://apnews.com/article/yemen-houthis-mq9-shot-down-israel-hamas-war-us-airstrikes-6bd7764ba19e84d2dddac0d3c762459a">un altro drone MQ-9 “Reaper”</a> statunitense, sottolineando quindi come le loro capacità non si siano del tutto deteriorate. </p>



<p>La Casa Bianca ha deciso di risolvere la questione Houthi e mediorientale adottando una politica di <strong>massima pressione</strong> sull&#8217;Iran, ritenuto l&#8217;unico responsabile della destabilizzazione della regione: bombardieri strategici B-2 sono giunti a Diego Garcia, isola posta al centro dell&#8217;Oceano Indiano da cui hanno già operato, insieme ai B-52, per colpire l&#8217;Afghanistan, il Carrier Strike Group della portaerei “Carl Vinson” ha doppiato lo Stretto della Malacca diretto verso il Medio Oriente, e risulta che diversi assetti aerei, tra cui anche <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-warthog-non-muore-mai-vecchio-di-quarantanni-ora-vola-a-combattere-gli-houthi.html">ulteriori aerei da attacco A-10</a> siano arrivati nella regione. Senza dimenticare l&#8217;aspetto economico: il Dipartimento del Tesoro statunitense ha colpito con <a href="https://it.insideover.com/guerra/sanzioni-e-bombardamenti-la-nuova-strategia-di-trump-contro-houthi-e-iran.html">ulteriori sanzioni</a> il settore petrolifero iraniano, considerato vitale per la sussistenza di Teheran. </p>



<p>Tutto farebbe pensare che si stia per allargare il conflitto, e molto probabilmente sarà così: la <em><a href="https://edition.cnn.com/2025/04/06/middleeast/us-airstrikes-yemen-houthis-may-be-relishing-them-intl/index.html">CNN</a></em> riferisce che Washington starebbe per suggerire, e sostenere, una <strong>nuova campagna terrestre</strong> delle forze regolari yemenite appoggiate dagli Emirati Arabi Uniti e dall&#8217;Arabia Saudita. Il sostegno statunitense si ridurrebbe a fornire munizionamento, coordinamento degli attacchi e il coinvolgimento limitato di <strong>forze speciali</strong>. Secondo analisti e fonti diplomatiche, solo un&#8217;operazione di terra può cambiare la situazione sul campo di battaglia: gli Houthi controllano Sanaa, il porto chiave di Hodeidah e gran parte del nord del Paese. Tuttavia molto difficilmente si osserverà il pieno dispiegamento di truppe di terra statunitensi in quanto è un&#8217;opzione che Washington sta cercando in tutti i modi di evitare, come è possibile osservare dall&#8217;aumento del dispositivo aeronavale USA che non vede la presenza nemmeno di unità di assalto anfibio dei Marines, le uniche che potrebbero entrare in forze in un Paese in cui l&#8217;unico porto adatto a uno sbarco è in mani nemiche. </p>



<p>Gli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> dovrebbero &#8220;sostenere silenziosamente&#8221; l&#8217;operazione, poiché da molto tempo assistono le forze governative, mentra la posizione dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong> è meno definita: Riad teme attacchi di rappresaglia, poiché gli Houthi potrebbero colpire le infrastrutture petrolifere con droni e missili come hanno già fatto in passato. Allo stesso tempo, però, gli Stati Uniti hanno accelerato la consegna di sistemi di difesa aerea al Regno. Fonti diplomatiche riferiscono che sono attualmente in corso i preparativi per coordinare un&#8217;offensiva di terra da sud, est e lungo la costa, e all&#8217;operazione potrebbero facilmente partecipare le marine degli Stati Uniti e dell&#8217;Arabia Saudita per riprendere il controllo del porto di Hodeidah. </p>



<p>Il momento potrebbe essere propizio, anche in considerazione che l&#8217;Iran, come riporta la <a href="https://www.telegraph.co.uk/world-news/2025/04/03/iran-abandons-houthis-us-air-strikes-trump-yemen-israel/">stampa britannica</a>, avrebbe ordinato ai suoi consiglieri militari dei <em>pasdaran </em>di ritirarsi dallo Yemen a causa dei bombardamenti statunitensi e del pericolo di un attacco diretto contro il proprio Paese. </p>



<p>Una campagna di terra potrebbe però <strong>fallire</strong>: i ribelli yemeniti andrebbero prima “strangolati” eliminando le linee di rifornimento che trasferiscono armamenti e munizioni, linee che passano attraverso il mare ma anche via terra. Un&#8217;offensiva terrestre da parte delle forze regolari, sostenute da US, EAU e Arabia Saudita potrebbe comunque non essere risolutiva per eliminare gli Houthi, e richiederebbe un <strong>costante supporto aeronavale</strong> che inciderebbe non poco sulle forze statunitensi: sino a oggi, la nuova campagna di bombardamenti voluta dal presidente Trump è costata un miliardo di dollari (in circa tre settimane). La campagna sta già assorbendo forze da altri fronti come abbiamo visto: il CSG della portaerei “Carl Vinson” è stato prelevato dal quadrante indo-pacifico, dove gli Stati Uniti stanno riposizionando personale e assetti per “<a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-corrono-a-trincerarsi-nellindo-pacifico.html">trincerarsi</a>” e fungere da deterrente nei confronti della Repubblica Popolare Cinese, sostenendo gli alleati che hanno nell&#8217;area. </p>



<p>Gli Houthi, poi, sono <strong>sopravvissuti a diverse offensive</strong> delle forze regolari, e anche a un&#8217;offensiva saudita dieci anni fa, oltre ad aver dimostrato una certa resilienza agli attacchi aerei più recenti di Israele, Regno Unito e Stati Uniti. Una nuova campagna terrestre avrebbe successo? Senza il taglio dei rifornimenti e un&#8217;ottima conoscenza del territorio e delle dinamiche locali (cioè intelligence), lo dubitiamo.</p>
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		<title>Gli Houthi incendiano il Mar Rosso, gli americani colpiscono acquedotti e ospedali</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-incendiano-il-mar-rosso-gli-americani-colpiscono-acquedotti-e-ospedali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Umbrello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 15:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo Yemen brucia e Washington accelera sul pedale della morte. Ospedali, civili, acqua: tutto è bersaglio mentre la crisi umanitaria peggiora.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250403160310636_c2e454d5903d4ba5e79c124f9183d771-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte del 2 aprile, il Mar Rosso ha vissuto il suo destino nel nome: acque già cariche di leggende millenarie si sono tinte di un rosso più cupo, quello del sangue versato. Missili e droni hanno squarciato l’oscurità, mentre <strong>le forze yemenite lanciavano il loro assalto contro la colossale USS Harry S. Truman</strong>, un leviatano d’acciaio che domina le onde con la sua potenza nucleare.&nbsp;Qui, dove il mare porta il colore della passione e della vita, oggi&nbsp;il rosso è quello della morte e di un conflitto che continua inesorabilmente.</p>



<p>La USS Harry S. Truman (CVN-75) è una portaerei a propulsione nucleare della classe Nimitz, una delle più grandi e potenti navi da guerra, lunga oltre 330 metri, <strong>capace di ospitare un equipaggio di oltre 5.000 persone e di trasportare circa 90 aerei ed elicotteri</strong>, tra cui caccia e bombardieri, dotata di sistemi di difesa missilistica e cannoni antiaerei, e che rappresenta una proiezione di potenza militare significativa, capace di operare in ogni parte del mondo. L’attacco contro un bersaglio di tale rilevanza non è solo un atto di sfida militare, ma anche un messaggio politico di forte impatto, che rappresenta pienamente la crescente instabilità nella regione.</p>



<p>Nelle prime ore della stessa mattina, le Forze Armate Yemenite (YAF), ovvero le forze militari controllate dagli Houthi, un gruppo armato che esercita il controllo su vaste aree dello Yemen a seguito di una guerra civile iniziata nel 2014 e sostenuto dall&#8217;Iran, hanno rilasciato una dichiarazione in cui hanno affermato che &#8220;<em>In risposta all&#8217;aggressione degli Stati Uniti contro il nostro Paese, le nostre forze navali, missilistiche e aeree hanno colpito le navi da guerra nemiche nel Mar Rosso, con la portaerei Truman in testa</em>&#8220;. Vale la pena riportare che si è trattato della terza offensiva in ventiquattr’ore contro la stessa flotta, a dimostrazione di un netto peggioramento della situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta americana su acquedotti e ospedali</h2>



<p>In risposta alle azioni yemenite,<strong> le forze armate statunitensi hanno condotto un&#8217;operazione di bombardamento </strong>aereo mirata sul territorio yemenita. Il bersaglio è stato un bacino idrico situato nel distretto di Mansouriya, all&#8217;interno del governatorato di Al-Hodeidah. L&#8217;attacco ha avuto conseguenze rilevanti sull&#8217;approvvigionamento idrico, <strong>interrompendo l&#8217;erogazione a una popolazione stimata di oltre 50.000 individui</strong>, già in condizioni di estrema vulnerabilità. Non è un episodio casuale, fa parte di una strategia più ampia. Questo approccio si fonda sulla privazione intenzionale delle risorse vitali, impiegato come strumento di pressione e coercizione. In una simile costellazione, l&#8217;accesso all&#8217;acqua, bene primario per la sopravvivenza, diviene un&#8217;arma di pari letalità rispetto agli armamenti convenzionali, con implicazioni umanitarie di vasta portata.</p>



<p>Quello delle risorse idriche è diventato l&#8217;ultimo fronte di guerra nello Yemen, dove la popolazione civile paga il prezzo più alto. Lo Yemen rappresenta da anni uno dei casi più eclatanti di catastrofi dimenticate, un Paese martoriato da un conflitto complesso che include la guerra civile iniziata nel 2014 tra gli Houthi e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. L&#8217;intricato scenario conflittuale ha radici profonde nelle tensioni politiche, economiche e settarie che affliggono il paese da decenni, e la presenza di gruppi terroristici come Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP) e lo Stato Islamico (ISIS) contribuisce all&#8217;instabilità. <strong>Milioni di individui dipendono dagli aiuti umanitari, i quali hanno subito una drastica riduzione</strong> da parte degli Stati Uniti. Durante l&#8217;amministrazione Trump, il taglio dei fondi dell&#8217;USAID, cruciali per fornire aiuti alimentari e sanitari, e la designazione di Ansarallah (Houthi) come &#8220;organizzazione terroristica straniera&#8221;, hanno ostacolato significativamente l&#8217;operato delle organizzazioni non governative, contribuendo a far precipitare una situazione già al limite.</p>



<p><strong>Pochi giorni prima, il 25 marzo, l&#8217;offensiva statunitense ha oltrepassato ogni confine accettabile</strong>. Il bombardamento dell&#8217;ospedale oncologico Al-Rasool al-Azam a Saada, colpito ben due volte, rappresenta una chiara violazione del diritto internazionale umanitario. L&#8217;attacco ha provocato una strage tra pazienti già debilitati e personale medico, compromettendo la funzionalità di uno degli ultimi presidi sanitari ancora funzionanti nella regione. L&#8217;agenzia <a href="https://www.saba.ye/en/news3456056.htm">Saba</a>, nel denunciare quello che ha definito &#8220;un crimine di guerra in piena regola&#8221;, ha accusato gli Stati Uniti di condurre raid indiscriminati contro obiettivi non militari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;espansione del conflitto regionale</h2>



<p>Nello stesso giorno, le Forze Armate Yemenite hanno dichiarato di aver attaccato con droni obiettivi militari israeliani nell’area occupata di Jaffa. <strong>L&#8217;operazione costituisce il primo attacco yemenita contro Israele nel periodo post-tregua a Gaza</strong>, mostrandosi come evidente indicatore dell’espansione del fronte conflittuale regionale e della crescente convergenza tra le istanze houthi e il sostegno alla Palestina. La rivendicazione yemenita, che collega esplicitamente l’azione alle operazioni israeliane e ai bombardamenti USA, riflette la dimensione transnazionale delle attuali dinamiche belliche in Medio Oriente.</p>



<p>Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, <strong>Mike Waltz</strong>, ha cercato di motivare i recenti attacchi americani in Yemen, nei quali sono morti decine di civili, affermando che le operazioni di fine marzo hanno colpito esponenti di primo piano del movimento Ansarallah, alleato con le Yemeni Armed Forces (YAF).</p>



<p><em>&#8220;Abbiamo colpito il loro quartier generale&#8221; ha dichiarato Waltz, &#8220;oltre a nodi di comunicazione, fabbriche d&#8217;armi e alcune strutture per la produzione di droni&#8221;.</em> Le dichiarazioni, chiaramente, non hanno menzionato il pesante bilancio civile degli attacchi, che hanno provocato numerose vittime tra la popolazione yemenita.</p>



<p>Gli Stati Uniti, autoproclamati difensori della democrazia e della stabilità, rivelano nuovamente il loro ruolo di artefici del caos. La loro campagna di <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-warthog-non-muore-mai-vecchio-di-quarantanni-ora-vola-a-combattere-gli-houthi.html">bombardamenti </a>indiscriminati, lungi dal sopprimere le offensive yemenite, <strong>ha invece alimentato un sentimento antiamericano diffuso in tutta la regione</strong>. Lo Yemen, anziché cedere sotto la pressione, continua a opporre resistenza, pagando un tributo elevato in termini di perdite umane e distruzione infrastrutturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi umanitaria</h2>



<p>Gli attacchi aerei quotidiani condotti dall&#8217;aeronautica militare statunitense contro lo Yemen, tra le nazioni più povere del mondo arabo, stanno aggravando una catastrofe umanitaria che dura da un decennio e che attanaglia il Paese. Oltre <strong>21 milioni di persone, tra cui 11 milioni di bambini, hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria</strong>. Il sistema sanitario è al collasso, con metà delle strutture mediche non funzionanti e focolai di malattie prevenibili come colera, difterite e morbillo. Quasi <strong>18 milioni di yemeniti soffrono di insicurezza alimentare</strong>, mentre 2,7 milioni di bambini sotto i cinque anni rischiano la malnutrizione acuta.</p>



<p>I continui bombardamenti, insieme al blocco economico, hanno distrutto infrastrutture vitali, lasciando intere comunità senza accesso ad acqua pulita, elettricità e servizi essenziali. Circa <strong>4 milioni di persone sono state sfollate</strong>, costrette a vivere in rifugi di fortuna senza protezione dal freddo o dalle malattie. Con il 70% della popolazione che dipende dagli aiuti internazionali per sopravvivere, ogni inasprimento del conflitto condanna il Paese a un deterioramento irreversibile.</p>



<p>Lo Yemen oggi è una terra dove l’infanzia appassisce nel vento arido della guerra. Una generazione intera &nbsp;avanza come un’ombra in un Paese che ha smarrito persino il diritto alla sete. Qui,<strong> i bambini imparano a contare non le tabelline, ma i secondi tra un boato e l’altro</strong>. Le loro ferite non sono solo sulla pelle, ma nell’anima. Cicatrici che nessun tempo potrà cancellare. Il loro futuro è stato dissolto, giorno dopo giorno, &nbsp;nei silenzi di chi non ha più lacrime. Lo Yemen ci sussurra, con voce rotta, che la più crudele delle povertà non è quella del pane, ma quella della speranza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-houthi-incendiano-il-mar-rosso-gli-americani-colpiscono-acquedotti-e-ospedali.html">Gli Houthi incendiano il Mar Rosso, gli americani colpiscono acquedotti e ospedali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Yemen, condivisi per sbaglio i piani di guerra Usa con The Atlantic. Che tace e acconsente</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 09:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jeffrey Goldberg, direttore di The Atlantic, viene accidentalmente aggiunto a una chat riservata su Signal con alti funzionari Usa, tra cui il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Mike Waltz, rivelando dettagli sui bombardamenti contro gli Houthi in Yemen.  </p>
<p>Il 15 marzo 2025, gli Usa riprendono gli attacchi contro gli Houthi, gruppo sciita vicino all’Iran, dopo le minacce di questi ultimi contro navi israeliane, in risposta al blocco di Gaza da parte di Israele.  </p>
<p>Goldberg scopre il piano d’attacco due ore prima dei bombardamenti, ricevendo da Hegseth informazioni su armamenti, obiettivi e tempistiche, ma sceglie di non pubblicare dati sensibili per non compromettere l’operazione.  </p>
<p>La vicenda nasce da un errore di Waltz, che invita Goldberg nella chat “Houthi PC small group”, esponendo strategie di sicurezza nazionale a un giornalista, in una svista definita “sconsiderata”.  </p>
<p>WikiLeaks e il giornalista Ken Klippenstein criticano Goldberg per aver trattenuto informazioni cruciali, accusandolo di “paternalismo mediatico” e di aver tradito il ruolo del giornalismo come difensore dei cittadini, non del governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html">Yemen, condivisi per sbaglio i piani di guerra Usa con The Atlantic. Che tace e acconsente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un pasticcio del segretario alla Difesa Usa <strong>Pete Hegseth</strong> e del consigliere per la Sicurezza nazionale <strong>Mike Waltz</strong> o soltanto il primo dei trabocchetti tesi all&#8217;amministrazione Trump? Sta di fatto che ieri <a href="https://www.theatlantic.com/politics/archive/2025/03/trump-administration-accidentally-texted-me-its-war-plans/682151/"><em>The Atlantic</em> ha rivelato un episodio tanto sorprendente quanto inquietante</a>: il suo direttore, <strong>Jeffrey Goldberg</strong>, è stato accidentalmente aggiunto a una chat di gruppo su Signal che includeva nientemeno che il vice presidente JD Vance, il direttore della CIA <strong>John Ratcliffe</strong>, Mike Waltz, consigliere per la Sicurezza Nazionale e lo stesso Hegseth, capo del Pentagono. Il tema della conversazione? Le mosse strategiche nella guerra in Yemen e altre questioni di sicurezza nazionale. Una svista che ha consegnato su un piatto d’argento a Goldberg uno scoop con pochi precedenti. Anche se le critiche a come questa notizia è stata data non mancano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scoop di <em>The Atlantic</em></h2>



<p><strong>Jeffrey Goldberg</strong> scrive, nel suo articolo, di aver saputo prima di tutti <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-yemen-torna-nel-mirino-e-guerra-al-proxy-delliran-che-minaccia-il-mar-rosso.html">dell&#8217;attacco statunitense contro gli Houthi dello Yemen del 15 marzo</a>. Il primo di una serie di attacchi condotto negli ultimi giorni da Washington. Gli Houthi controllano la capitale yemenita Sana&#8217;a&#8217; dal 2014 e governano un’area in cui vive l’80% della popolazione dello Yemen. Una brutale guerra guidata dall’Arabia Saudita, sostenuta dagli Stati Uniti, non è riuscita in questi anni a scalzare il gruppo sciita vicino alla Repubblica Islamica dell&#8217;Iran, dal potere. </p>



<p>Il 15 marzo scorso, Washington ha ricominciato a bombardare lo Yemen dopo che gli Houthi hanno annunciato che avrebbero <strong>ripreso a colpire le navi israeliane</strong>, in risposta al blocco totale imposto da Israele su cibo, carburante e ogni altro bene in entrata a Gaza. &#8220;Io &#8211; scrive il direttore di <em>The Atlantic</em> &#8211; tuttavia, sapevo due ore prima che esplodessero le prime bombe che l’attacco poteva essere imminente. Il motivo per cui lo sapevo è che Pete Hegseth, il Segretario alla Difesa, mi aveva inviato il <strong>piano di guerra via messaggio</strong> alle 11:44 del mattino. Il piano includeva informazioni precise su pacchetti di armamenti, obiettivi e tempistiche&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta su <em>Signal</em></h2>



<p>Martedì 11 marzo, afferma Goldberg, &#8220;ho ricevuto una richiesta di connessione su Signal da un utente identificato come <strong>Michael Waltz</strong>. Signal è un servizio di messaggistica crittografata<em> open-source</em>, popolare tra giornalisti e altri che cercano maggiore privacy rispetto a quella offerta da altri servizi di messaggistica. Ho presupposto che il <strong>Michael Waltz</strong> in questione fosse il consigliere per la Sicurezza Nazionale del Presidente Donald Trump. Tuttavia, non ho dato per scontato che la richiesta provenisse dal vero Michael Waltz&#8221;. Due giorni dopo—giovedì—alle 16:28, racconta, &#8220;ho ricevuto una notifica che sarei stato incluso in un gruppo di chat su Signal. Si chiamava “Houthi PC small group&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="789" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-1024x789.jpg" alt="" class="wp-image-462317" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-1024x789.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-600x462.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-768x592.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29.jpg 1274w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>&#8220;Non potevo nemmeno credere &#8211; aggiunge &#8211; che il Consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente fosse così sconsiderato da includere il direttore di <em>The Atlantic</em> in tali discussioni con alti funzionari americani, fino al vice presidente incluso&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le critiche di <em>WikiLeaks</em> e dei giornalisti indipendenti</h2>



<p>Quando <strong>Jeffrey Goldberg</strong> ha capito che era tutto vero e che Waltz lo aveva inserito per sbaglio in un gruppo operativo relativo ai piani di guerra Usa nello Yemen, ha fatto una scelta precisa: non pubblicare nulla di ciò che ha visto che potesse &#8211; a suo avviso &#8211; mettere in pericolo o in discussione la campagna di bombardamenti statunitensi contro gli Houthi che hanno <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20250315-us-strikes-yemen-s-huthis-as-trump-vows-end-to-shipping-threat">provocato solamente la prima notte la morte di almeno 53 persone, tra cui anche civili</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Why did Atlantic editor Jeffery Goldberg sit on Yemen chat group transcripts when he might have saved 53 lives and changed government policy by publishing when it was most impactful—before the bombing started? <br><br>Goldberg clearly knew the group was real based on valid Signal… <a href="https://t.co/zLbNmmvZuB">pic.twitter.com/zLbNmmvZuB</a></p>&mdash; WikiLeaks (@wikileaks) <a href="https://twitter.com/wikileaks/status/1904382780059869210?ref_src=twsrc%5Etfw">March 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per questo motivo, è stato criticato, tra gli altri, sia da <em>WikiLeaks</em>, che dal giornalista indipendente <strong>Ken Klippenstein</strong>. Secondo quest&#8217;ultimo, infatti, l&#8217;imprudenza dell’amministrazione Trump è stata superata dalla scelta di Goldberg di non pubblicare le informazioni rilevanti, optando invece per dettagli banali come gli emoji usati dai funzionari, in quello che Klippenstein <a href="https://www.kenklippenstein.com/p/trump-admin-caught-making-war-by">definisce &#8220;un esempio di paternalismo mediatico&#8221;</a> e &#8220;un inquietante promemoria di quanto i media tradizionali siano stati <strong>cooptati dallo stato di sicurezza nazionale</strong>&#8220;. &#8220;Il giornalismo &#8211; nota Klippenstein &#8211; dovrebbe servire i cittadini, e non il Governo&#8221;.</p>



<p>Dello stesso avviso <em>WikiLeaks</em>: &#8220;Perché il direttore dell&#8217;Atlantic, <strong>Jeffery Goldberg</strong>, ha trattenuto le trascrizioni del gruppo di chat sullo Yemen quando avrebbe potuto salvare 53 vite e cambiare la politica governativa pubblicandole quando avrebbero avuto il massimo impatto, cioè prima che iniziassero i bombardamenti? Goldberg sapeva chiaramente che il gruppo era reale&#8221;, accusa l&#8217;organizzazione di Julian Assange, sollevando non poche domande su un certo tipo di giornalismo che ha abbandonato la sua missione primaria di &#8220;cane da guardia&#8221; della democrazia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html">Yemen, condivisi per sbaglio i piani di guerra Usa con The Atlantic. Che tace e acconsente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sanzioni e bombardamenti: la nuova strategia di Trump contro Houthi e Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sanzioni-e-bombardamenti-la-nuova-strategia-di-trump-contro-houthi-e-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 05:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Brigate al-Quds]]></category>
		<category><![CDATA[houthi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=461402</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215-1024x468.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump sta adottando una politica di massima pressione sull'Iran (e sui proxy), ma non è affatto detto che abbia successo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Trump-Khamenei-Iran-La-Presse-e1578484789215-1024x468.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 18 dicembre del 2023 prendeva il via l&#8217;operazione <strong>Prosperity Guardian</strong>. La missione militare guidata dagli <strong>Stati Uniti</strong> a cui partecipa il Regno Unito con unità navali e altre nazioni, come Australia, Canada, Danimarca e Olanda con personale militare.</p>



<p>L&#8217;operazione è stata determinata per proteggere attivamente il traffico marittimo nel <strong>Mar Rosso</strong> dagli attacchi missilistici e con droni portati dagli <strong>Houthi</strong> yemeniti, considerati un proxy dell&#8217;Iran. <strong>Prosperity Guardian</strong> è stata seguita dalla missione dell&#8217;Unione Europea <strong>Aspides</strong>, cominciata il 19 febbraio 2024 e a cui partecipano diverse nazioni europee con un impegno pressoché costante di Italia e Francia. La differenza tra le due operazioni è nelle regole di ingaggio: le forze statunitensi colpiscono attivamente le posizioni degli Houthi nel territorio yemenita, mentre quelle europee operano in un regime strettamente difensivo, ingaggiando i vettori missilistici o droni che minacciano il naviglio mercantile in transito. Entrambe le missioni, però, <strong>non hanno eliminato la minaccia</strong> al traffico navale nel Mar Rosso, e questo nonostante la marina statunitense colpisca con missili da crociera e bombe gli Houthi da più di un anno.</p>



<p>La nuova amministrazione Trump ha colpito lo Yemen per la prima volta nella serata di sabato 15 marzo, facendo registrare i più <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-allattacco-degli-houthi-gli-usa-bombardano-lo-yemen-con-un-occhio-alliran.html">massicci attacchi aeronavali</a></strong> da quando è cominciata Prosperity Guardian. Il presidente Trump ha dichiarato sul suo social, Truth, di ritenere l’Iran “pienamente responsabile” per gli attacchi degli Houthi e questi ultimi sono stati dichiarati ufficialmente dagli USA un&#8217;organizzazione terroristica.</p>



<p>Gli attacchi di sabato sono stati non solo i più massicci ma anche i più ampi: diverse postazioni di <strong>comando e controllo</strong> degli Houthi sono state colpite, oltre a magazzini e depositi di armamenti, e sembra che siano stati bersagliati anche rifugi in cui si suppone fossero presenti <strong>consiglieri militari iraniani</strong>, molto probabilmente della Forza Quds dei <em>pasdaran</em> che gestisce l&#8217;addestramento e il rifornimento dei <em>proxy</em> di Teheran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Casa Bianca e il petrolio iraniano</h2>



<p>Washington, però, non sta usando solo la forza militare per contrastare gli Houthi: l’amministrazione Trump ha deciso di intensificare la propria politica di <strong><a href="https://www.startinsight.eu/en/trumps-strategy-pressuring-iran-to-target-china/">massima pressione</a></strong> nei confronti dell&#8217;Iran colpendo la sua fonte di introiti primaria, ovvero l&#8217;industria petrolifera. La Casa Bianca ora vuole infatti ridurre le esportazioni iraniane di petrolio, specialmente verso la Repubblica Popolare Cinese, per cercare di decurtare considerevolmente i fondi disponibili per Teheran e quindi limitare le sue possibilità di sovvenzionare i proxy in Medio Oriente. Il Dipartimento di Stato USA ha infatti imposto <strong>nuove sanzioni</strong> contro società che hanno facilitato trasferimenti illeciti di petrolio iraniano svolte al largo dei porti nel Sud-Est asiatico. Parallelamente, il Dipartimento del Tesoro ha colpito il Ministro del Petrolio iraniano, <strong>Mohsen Paknejad</strong>, e sono state sanzionate diverse compagnie coinvolte nel trasporto e nella vendita del petrolio iraniano.</p>



<p>Gli Stati Uniti di Trump tornano quindi a una strategia altamente coercitiva nei confronti di Teheran, <strong>nel tentativo di strangolare economicamente il Paese</strong> e di portarlo a più miti consigli, e aumentano la pressione militare sui suoi <em>proxy</em>, sebbene per il momento Hezbollah non sia ancora direttamente coinvolta in questa offensiva militare, anche se riteniamo che potrebbe esserlo entro poche settimane.</p>



<p>In buona sostanza, stiamo rivedendo uno <strong>schema già noto</strong> e tipico dell&#8217;amministrazione Trump: aumentare oltremodo la pressione su un avversario per cercare di portarlo a trattative (o renderlo inoffensivo). Lo stesso identico <em>modus operandi</em> lo abbiamo visto infatti nel 2018 con la <strong>Corea del Nord</strong>: in quel periodo, la prima amministrazione Trump aveva iniziato ad alzare la tensione con Pyongyang grazie a toni diplomatici molto poco ortodossi (per usare un eufemismo) del Presidente e a una decisa pressione militare. Nell&#8217;area, infatti, erano stati dislocati <em>Carrier Strike Group</em> (CSG) accompagnati da ridispiegamenti di bombardieri strategici e “visite di cortesia” di sottomarini lanciamissili da crociera a propulsione nucleare. </p>



<p>Questa tattica, che ai tempi definimmo “<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-si-giocano-la-carta-coreana-per-la-crisi-con-liran.html">carta coreana</a></strong>” di Trump, ebbe l&#8217;effetto di condurre Kim Jong-un al tavolo della trattativa con lo storico vertice di Singapore e l&#8217;altrettanta storica vista di Trump al leader nordcoreano. Sappiamo però che successivamente ogni tentativo diplomatico di trovare una soluzione alla crisi nella penisola coreana si risolse in un nulla di fatto: dopo il vertice fallimentare di Hanoi, le reciproche posizioni si cristallizzarono e oggi la Corea del Nord è tornata ad aumentare la tensione nell&#8217;area.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli ayatollah e il dialogo</h2>



<p>Questa stessa tattica, a onor del vero, venne tentata dalla prima amministrazione Trump con l&#8217;<strong>Iran</strong> per cercare di eliminare la minaccia del suo arsenale di missili balistici (il più numeroso del Medio Oriente) quando Washington stracciò il trattato <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-51-il-trattato-sul-nucleare-iraniano.html">JCPOA</a></strong> per il nucleare iraniano (voluto da Obama) e tornò a imporre dure sanzione all&#8217;Iran. La crisi si accentuò al punto che, a quanto sembra, gli USA furono prossimi a bombardare l&#8217;Iran quando quest&#8217;ultimo abbatté un drone da ricognizione che, secondo Teheran, aveva sconfinato.</p>



<p>Riuscirà quindi stavolta il presidente Trump a ottenere il risultato (doppio) di far arrivare Teheran al tavolo delle trattative (la questione resta sempre il nucleare) e a far cessare gli attacchi degli Houthi? Sul piano economico e strategico, questa ulteriore stretta che punta ad azzerare progressivamente le entrate petrolifere dell’Iran, indebolendone la capacità di finanziare sia le proprie forze armate sia i suoi <em>proxy</em>, molto facilmente non condurrà gli ayatollah a essere più inclini al dialogo: già nel quadriennio trumpiano precedente questo non era avvenuto. <strong>L&#8217;Iran non è la Corea del Nord</strong> e la teocrazia si sente erede di un impero (quello persiano) che reclama il suo posto nel mondo (basti pensare al progetto della <a href="https://it.insideover.com/politica/leredita-della-mezzaluna-sciita.html">Mezzaluna Sciita</a>). </p>



<p>Inoltre, fattore molto più decisivo, l&#8217;Iran grazie al conflitto ucraino ha intessuto relazioni più strette con la Russia e la Repubblica Popolare, che va a sommarsi al meccanismo di mercato alternativo composto dai BRICS, di cui Teheran f<a href="https://www.iranintl.com/en/202401020918">a parte dal 2024</a>. Insomma, il mondo di oggi è un mondo completamente diverso dal primo quadriennio trumpiano, e utilizzare le stesse strategie, o esasperarle, potrebbe facilmente non portare i risultati sperati, soprattutto se sono state già fallimentari la prima volta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sanzioni-e-bombardamenti-la-nuova-strategia-di-trump-contro-houthi-e-iran.html">Sanzioni e bombardamenti: la nuova strategia di Trump contro Houthi e Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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