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	<title>Usa Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 14:32:17 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Usa Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Cambio di passo in Occidente sul nucleare: dai primi SMR in Canada al combustibile che raddoppia l&#8217;energia negli Usa </title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/cambio-di-passo-in-occidente-sul-nucleare-dai-primi-smr-in-canada-al-combustibile-che-raddoppia-lenergia-negli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 14:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-1536x938.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-600x366.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>il Canada è il primo paese del G7 a costruire un SMR mentre negli Usa ha superato il test una nuova miscela a base di torio</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/cambio-di-passo-in-occidente-sul-nucleare-dai-primi-smr-in-canada-al-combustibile-che-raddoppia-lenergia-negli-usa.html">Cambio di passo in Occidente sul nucleare: dai primi SMR in Canada al combustibile che raddoppia l&#8217;energia negli Usa </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1172" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-1536x938.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/pexels-rob-1455802-12276056-600x366.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Roma non si è costruita in un giorno, come ci viene ricordato da un celebre proverbio, ma per chi crede in un’energia nucleare diversa dal passato c’è una buona ragione per festeggiare. In Canada è stata poggiata la prima pietra per la costruzione del primo <strong><em><a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-di-von-der-leyen-apre-al-nucleare-di-ultima-generazione-per-lautonomia-energetica.html">Small Modular Reactor</a> </em></strong><em>(</em>SMR ) &#8211; la punta di diamante della nuova generazione di reattori nucleari in termini di standard costruttivi e di fabbisogno di combustibile &#8211; nel mondo occidentale. </p>



<p>Nei vicini Stati Uniti, invece, pare che sia stata brevettata una miscela <strong>con una componente di torio</strong> in grado di alimentare in modo più continuativo i reattori, producendo una quantità di energia superiore alle centrali tradizionali.</p>



<p>Due novità che possono rimodellare il panorama del nucleare in un’epoca dove la produzione energetica è un asset su cui tutti i Paesi vorrebbero avere il controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove fondamenta del futuro atomico in Canada</h2>



<p>Gli SMR sono dei reattori modulari di dimensioni modeste le cui componenti sono prodotte in fabbrica ma assemblate nel luogo in cui sorgerà il futuro impianto nucleare. Nel mondo, queste strutture sono un progetto molto ambizioso a cui Governi guardano con trepidante attesa per poter assistere al loro battesimo, ma gli elevati costi di ricerca e la scarsa produzione industriale dei vari pezzi, fanno di tali reattori una chimera da inseguire a diverse latitudini. Fino a oggi, soltanto <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-russia-e-cina-alla-sfida-dei-piccoli-reattori-energia-nucleare-portatile-buona-anche-per-il-militare.html">Cina e Russia</a> sono state in grado di partorirne qualcuno lasciando l’Occidente qualche posizione indietro in questa corsa, ma il Canada ha ridotto il distacco. </p>



<p>In Ontario è stata poggiata la base del futuro reattore, incastonata a circa 35 m sotto terra. <strong>La piattaforma è stata realizzata con materiale <em><a href="https://repository.lib.ncsu.edu/server/api/core/bitstreams/f8f2700b-ed42-452e-9397-6d0136e89522/content">Diagrapham Plate Steel Composite</a></em>, un composto di acciaio e calcestruzzo in grado di dare forte resistenza alla struttura da erigere</strong>. I moduli prefabbricati sono stati poi assemblati presso il sito nucleare di Darlington dove dovrebbero sorgere ben quattro reattori di tipo GE Hitachi BWR-300, fondati su tecnologia ad acqua bollente. </p>



<p>Il Governo dell’Ontario, nel frattempo, ha anche annunciato che più di 100 aziende canadesi hanno firmato contratti dal valore di 500 milioni di dollari per partecipare al processo di costruzione degli SMR. Un primato che senz’altro pochissimi altri Paesi possono vantare.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova miscela per l’usato sicuro: il combustibile ANEEL</h2>



<p>L’altro gigante nordamericano che potrebbe segnare una pietra miliare nel campo dell’energia atomica sono gli Stati Uniti. La <em><a href="https://cleancore.energy/">Clean Core Torium Energy</a></em> ha presentato una nuova formula miscellanea la quale ha superato il banco di prova per divenire elemento di alimentazione dei reattori nucleari: <strong>il combustibile ANEEL</strong>. Il materiale della fonte è composto da<strong>uranio e torio</strong> e, attenendosi ai test condotti all’<em>I<a href="https://inl.gov/advanced-test-reactor/">daho National Laboratory </a></em>ha dimostrato una <strong>capacità di combustione, e dunque di produzione energetica, di gran lunga superiore a quella dei combustibili tradizionali</strong>, ovvero pari a 60 GWd/MTU. </p>



<p>Il dato saliente di questa nuova miscela è che sarebbe compatibile con le centrali atomiche già in funzione evitando, almeno per il momento, la costruzioni di nuovi reattori su misura con l’implicazione di costi finanziari e burocratici non facilmente sostenibili. I benefici, sfruttando gli impianti già esistenti, sarebbero tangibili in poco tempo come  <strong>la maggiore produzione energetica ma anche una minore quantità di scorie radioattive</strong> grazie alla presenza del torio.</p>



<p>Tutto questo segna un nuovo inizio per il nucleare verso un’era segnata da strutture più futuristiche e combustibili meno inquinanti.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;intelligence Usa sui danni inflitti al programma nucleare iraniano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-usa-sui-danni-inflitti-al-programma-nucleare-iraniano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 11:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[B-2 Spirit]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Programma nucleare iraniano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1272" height="872" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3.jpg 1272w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3-1024x702.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1272px) 100vw, 1272px" /></p>
<p> Secondo l'intelligence militare americana il programma nucleare iraniano sarebbe stato rallentato ma non bloccate. È credibile? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-usa-sui-danni-inflitti-al-programma-nucleare-iraniano.html">L&#8217;intelligence Usa sui danni inflitti al programma nucleare iraniano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1272" height="872" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3.jpg 1272w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/B-2_Spirit_3-1024x702.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1272px) 100vw, 1272px" /></p>
<p>Il programma nucleare iraniano è stato &#8220;rallentato&#8221; per diversi di mesi ma non &#8220;annullato&#8221;. Sarebbe questa la <strong>prima stima</strong> fatta da analisti e funzionari della <strong>Defense Intelligence Agency</strong>, l&#8217;agenzia di intelligence militare statunitense che ha studiato l&#8217;esito del raid condotto sui siti iraniani di <strong>Fordow</strong>, <strong>Natanz</strong> e<strong> Isfahan</strong>, tutti colpiti nella notte tra il 21 e il 22 giugno nell&#8217;<strong>Operazione Midnight Hammer</strong>.</p>



<p>Secondo il primo rapporto<em> classificato</em> che è stato redatto dall&#8217;intelligence statunitense, gli attacchi ordinati dal presidente <strong>Donald Trump </strong>contro gli impianti nucleari iraniani &#8211; un&#8217;operazione che, secondo il giornalista d&#8217;inchiesta Seymour Hersh, era <a href="https://mail.google.com/mail/u/0/?ogbl#inbox/FMfcgzQbfpMSLbxHsZvbGdsnpNzLzHZC">già sulla scrivania</a> del suo predecessore <strong>Joe Biden</strong> &#8211; avrebbero solo &#8220;<em>rallentato il programma di Teheran</em>&#8220;, forse di mesi, ma non lo hanno annullato, contraddicendo, secondo quanto scritto dal <em>Washington Post</em>, le roboanti affermazioni dell&#8217;inquilino della Casa Bianca che già nelle prime ore successive allo sgancio delle potenti bombe <strong>bunker buster</strong>, le 14 Massive Ordnance Penetrator sganciate dai bombardieri strategici, aveva definito la missione un &#8220;<em>grande successo militare</em>&#8220;. Mentre Trump parlava, <strong>i B-2 erano ancora sull&#8217;Atlantico</strong>, di ritorno alla loro base nel Missouri dopo un totale di 37 ore di viaggio: andata, sgancio e ritorno.</p>



<p>La prima valutazione del Defense Intelligence Agency sostiene la tesi che i danni provocati dalle <strong>14 bombe Gbu-57 Mop</strong> sganciate sui siti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan insieme a <strong>30 missili da crociera Tomahawk</strong> lanciati da un sottomarino emerso nel Mar Arabico hanno colpito con successo tutti gli obiettivi, ma non &#8220;<em>hanno distrutto i componenti principali del programma nucleare iraniano e probabilmente lo hanno rallentato di diversi mesi, non di anni</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rapporti d&#8217;intelligence, dubbi, ipotesi e fughe di notizie </h2>



<p>I rapporti diffusi dalla stampa statunitense, che si avvale di fonti anonime vicine agli apparati della difesa e dell&#8217;intelligence, affermano inoltro che &#8220;<em>l&#8217;Iran ha spostato diverse partite del suo uranio altamente arricchito dai siti nucleari prima che gli attacchi si verificassero e che le scorte di uranio non sono state toccate</em>&#8220;. Le centinaia di chili di <strong>uranio arricchito</strong> dall&#8217;Iran per quello che si ritiene essere un programma nucleari con scopi prettamente militari, e non civili, sarebbero dunque intatti e ben nascosti in altri siti segreti. Secondo l&#8217;<strong>Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia Atomica</strong> si parla di &#8220;<em>400 kg di uranio arricchito al 60% di purezza</em>&#8220;. Una scorta comunque adeguata alla realizzazione di un&#8217;<strong>arma atomica</strong>. Aggiungendo che le componenti essenziali del programma nucleare di Teheran sarebbero<strong> distribuite in 30 siti </strong>&#8220;<em>alcuni riconosciuti e soggetti a ispezione da parte dell&#8217;AIEA, altri no</em>&#8220;.</p>



<p>Ora il dubbio è se le fonti stiano rivelando <strong>informazioni top-secret affidabili</strong> o <strong>viziate da interessi legati alla diffusione di dati fuorvianti</strong> per l&#8217;opinione pubblica statunitense e mondiale. Questo dal momento che è estremamente &#8220;difficile&#8221; constatare i danni di un sito sotterraneo con un altissimo livello di segretezza interna ed esterna. Anche per l&#8217;intelligence.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/maxar20after.jpg-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-475632" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/maxar20after.jpg-1024x683.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/maxar20after.jpg-600x400.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/maxar20after.jpg-300x200.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/maxar20after.jpg-768x512.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/maxar20after.jpg.webp 1404w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Immagine satellitare reperibile in Open Source del sito di Fordow</em></figcaption></figure>
</div>


<p>La portavoce della Casa Bianca ha dichiarato:&nbsp;&#8220;<em>La fuga di notizie di questa presunta valutazione è un chiaro tentativo di sminuire il Presidente Trump e screditare i coraggiosi piloti da caccia che hanno condotto una missione perfettamente eseguita per annientare il programma nucleare iraniano</em>&#8220;. Aggiungendo: &#8220;<em>Tutti sanno cosa succede quando si sganciano quattordici bombe da 30.000 libbre perfettamente sui loro obiettivi: l&#8217;annientamento totale</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fordow sito impenetrabile o tomba?</h2>



<p>Per molti esperti e analisti, tuttavia, è da ritenersi &#8220;<em>quasi impossibile eliminare</em>&#8221; un&#8217;infrastruttura nucleare come <strong>Fordow</strong> &#8220;<em>solo bombardandola</em>&#8220;. Per questo, già la scorsa settimana si era parlato dell&#8217;ipotesi inauspicabile, e per certi versi impraticabile: un&#8217;operazione &#8220;<em>Boots on the ground</em>&#8220;. </p>



<p>Ciò che sembra essere confermato, è che i raid hanno comunque causato &#8220;<strong>danni immensi</strong>&#8221; al sito di Fordow, e che l&#8217;Iran non dovrebbe avere la capacità di rimettere in piedi il suo programma nucleare in tempi brevi. Secondo alcuni osservatori, primo il senatore democratico <strong>Mark Kelly</strong>, &#8220;l<em>&#8216;attacco potrebbe essere stato un successo tattico nel ritardare lo sviluppo nucleare dell&#8217;Iran</em>&#8221; ma potrebbe avere anche <strong>risvolti negativi</strong>. L&#8217;impiego delle bombe Mop potrebbe aver rivelato a Teheran &#8220;<em>cosa si può ottenere con le bombe &#8220;bunker-buster&#8221; statunitensi e, soprattutto, dove potrebbero rivelarsi inefficaci</em>&#8220;. Consentendo ai funzionari &#8220;<em>come fortificare al meglio le future installazioni</em>&#8220;.</p>



<p>Un&#8217;ipotesi anche questa, certo, ma non una certezza. Un&#8217;ipotesi da considerare come quella presentata da <strong>Seymour Hersh</strong>, che sostiene (e spesso non sbaglia) che il piano del Pentagono è sempre stato un altro, e che il programma nucleare iraniano potrebbe essere stato &#8220;<strong>sigillato</strong>&#8221; sotto un cumulo di macerie senza via di fuga. Né annullato, né rallentato dunque. Ma seppellito, come la <strong>tomba impenetrabile </strong>di un antico faraone e con la sua maledizione.</p>



<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Usa. Democratici e Deep State: una Maidan contro Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-democratici-e-deep-state-una-maidan-contro-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 07:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Maidan]]></category>
		<category><![CDATA[No Kings]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1093" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa. Democratici e Deep State: una Maidan contro Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-600x342.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-1024x583.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-1536x874.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le rivoluzioni colorate, o operazioni di regime-change, hanno preso di mira tutti, o quasi, i Paesi che avevano rapporti con la Russia - vedi i Paesi ex sovietici etc. - o considerati comunque come non allineati, dunque ostili, ai disegni liberal-neocon o delle autorità israeliane - vedi Libia, Siria, Iran etc. Trump ha il difetto di sommare ambedue le criticità, in particolare intrattenendo rapporti con Putin e le autorità iraniane.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1093" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa. Democratici e Deep State: una Maidan contro Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-600x342.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-1024x583.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/FIGHT-TRUMP-1536x874.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per sabato 14 giugno, giorno in cui è prevista un&#8217;imponente parata per i <a href="https://alexandrialivingmagazine.com/faq-dc-military-parade-saturday-june-14/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">250 anni di fondazione dell&#8217;esercito Usa</a>, i democratici hanno indetto manifestazioni in tutto il Paese contro Trump, il &#8220;dittatore&#8221;. All&#8217;iniziativa, denominata &#8220;No Kings&#8221;, avevano aderito, al 10 giugno, oltre 13.000 persone, le quali hanno confermato la loro partecipazione a 320 eventi che avranno luogo in tutto il Paese. Una prova di forza per dire no &#8220;all&#8217;autoritarismo&#8221; manifestato con la stretta sugli immigrati clandestini.</p>



<p>Previste, secondo Axios, 1.800 manifestazioni in tutti i 50 Stati Usa e nel Commonwealth, compreso Porto Rico. Sono previste manifestazioni anche in Colombia, Malawi, Italia [?], Portogallo, Germania e Regno Unito&#8221;.</p>



<p>Al di là dell&#8217;enfatizzazione, forse esagerata nei numeri e nell&#8217;ampiezza, si tratta di uno scenario noto quanto ripetitivo, proprio delle rivoluzioni colorate, da cui il titolo che abbiamo ripreso da <a href="https://strana.today/news/486496-protiv-trampa-na-14-ijunja-hotovjat-protesty.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>, che richiama i tragici fasti di piazza Maidan.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://strana.today/news/486496-protiv-trampa-na-14-ijunja-hotovjat-protesty.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B1-STRANA-1024x506.jpg" alt="Maidan under the slogan &quot;No Kings&quot;. Democrats prepare mass protests for Trump's birthday" class="wp-image-76821"/></a></figure>



<p>E le rivoluzioni colorate, come sa chi le ha seguite, sono iniziative solo apparentemente politiche, realizzate usando le opposizioni al governo che si vuole abbattere, ma sostenute da un apparato ben più minaccioso, militare nel più ampio senso del termine; nel caso americano lo Stato profondo, con cui ormai Trump è in una guerra aperta.</p>



<p>Così è alquanto ovvio che &#8220;No Kings&#8221; si avvarrà dell&#8217;appoggio, inconfessabile, anche dei neoconservatori repubblicani e degli apparati che fanno riferimento a questi e ai liberal dem, oltre che dei media mainstream.</p>



<p>Non è a tema l&#8217;immigrazione clandestina, che solo il casus belli che sta incendiando l&#8217;America, né l&#8217;autoritarismo di Trump, dissimile nella forma da quello di altri presidenti democratici e repubblicani, ma uguale nella sostanza.</p>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B2-JP-1024x235.jpg" alt="" class="wp-image-76823"/></figure>



<p>In realtà, è preso di mira perché contrario all&#8217;intervento contro Iran, con cui anzi sta cercando un accordo, perché vuole chiudere la guerra ucraina e sta chiedendo con molta più forza di Biden, che si è limitato a vacui balbettii, la fine della guerra di Gaza (oggi l&#8217;indiscrezione, riportata anche dal <a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-857255" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post</a>, secondo la quale nella telefonata di lunedì con Netanyahu gli ha detto di farla finita). Infine, sta cercando un accordo globale con la Cina, con gli altri vogliono un confronto alzo zero (di oggi <a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/dazi-usa-cina-ultime-news_4e4K0mZXYGcRMm2pBE6p3i" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;accordo sui dazi</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/dazi-usa-cina-ultime-news_4e4K0mZXYGcRMm2pBE6p3i"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B2-ADS-1024x374.jpg" alt="" class="wp-image-76822"/></a></figure>



<p>Le rivoluzioni colorate, o operazioni di regime-change, hanno preso di mira tutti, o quasi, i Paesi che avevano rapporti con la Russia &#8211; vedi i Paesi ex sovietici etc. &#8211; o considerati comunque come non allineati, dunque ostili, ai disegni liberal-neocon o delle autorità israeliane &#8211; vedi Libia, Siria, Iran etc. Trump ha il difetto di sommare ambedue le criticità, in particolare intrattenendo rapporti con Putin e le autorità iraniane.</p>



<p>C&#8217;è da chiedersi se l&#8217;emergenza sugli immigranti clandestini, che ha dato il via a tutto questo, non sia stata una trappola nella quale Trump è improvvidamente caduto. Se certo la questione era parte della sua agenda, è probabile che il modo con cui è stata affrontata la questione non sia alieno dalla volontà di innescare un incendio.</p>



<p>Una domanda, nulla più, che ci è sorta spontanea quando, dopo le proteste scoppiate a Los Angeles, ci è tornato alla memoria la recente visita in Israele di Kristie Noem, a capo dell&#8217;ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement), l&#8217;ufficio che si sta occupando del repulisti degli immigrati clandestini.</p>



<p>Due settimane fa, infatti, la Noem, legata in maniera profonda a Tel Aviv, come spiegava in un <a href="https://www.sd.gov/bit?id=kb_article_view&amp;sysparm_article=KB0041080&amp;sys_kb_id=3a9099fc1b79fd104794ed39bc4bcb58&amp;spa=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunicato</a> di solidarietà per il tragico attacco del 7 ottobre (che si concludeva ricordando le sue tante visite nel Paese), è sbarcata in Israele per manifestare ancora una volta il suo legame di sangue con esso.</p>



<p>Si trattava di sanare la frattura con gli Usa palesata dalla mancata visita di Trump a Tel Aviv nel recente tour mediorientale, e come tale è stata presentato la sua visita dalle autorità israeliane, come annotava il <a href="https://www.nytimes.com/2025/05/26/us/politics/noem-israel-trump-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, che aggiungeva come, nell&#8217;occasione, avesse manifestato il suo &#8220;incrollabile sostegno al primo ministro [Netanyahu] e allo Stato di Israele&#8221;, aggiungendo il suo &#8220;forte apprezzamento&#8221; per come stava conducendo la guerra (cioè il genocidio dei palestinesi).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.nytimes.com/2025/05/26/us/politics/noem-israel-trump-netanyahu.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B2-NYT-1024x267.jpg" alt="" class="wp-image-76824"/></a></figure>



<p>La Maidan in salsa americana necessitava di un casus belli e la Noem glielo ha fornito su un piatto d&#8217;argento, inviando i suoi uomini a ricercare i clandestini di Los Angeles in ogni angolo della città, con metodi che i perseguiti e alcuni comuni cittadini hanno etichettato legittimamente da &#8220;gestapo&#8221;.</p>



<p>Come ogni rivoluzione colorata, anche quella che si sta tentando negli States abbisogna di un volto che la incarni, di un eroe che ne sia il punto di riferimento. E il prescelto è l&#8217;improbabile governatore della California Gavin Newson, che alle scorse presidenziali aveva provato a correre come candidato del partito democratico, ma fu messo da parte dai guru dem perché più attaccabile della fatua Kamala Harris, la cui scarsa levatura intellettuale era peraltro perfetta per una presidenza eterodiretta (che avrebbe consentito di proseguire i fasti della precedente presidenza che ha visto <a href="https://www.agi.it/estero/news/2025-06-11/trump-cospirazione-autopenna-biden-31821457/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;eterodirezione</a> del senescente Biden).</p>



<p>Fotogenico, l&#8217;improbabile conducator di Los Angeles ha visto aprirsi nuove prospettive, seppellendo nell&#8217;oblio pregressi incidenti di percorso, come l&#8217;ammissione pubblica di aver &#8230; la moglie del <a href="https://www.dagospia.com/politica/i-democratici-trovato-guevara-gel-trump-sta-trasformando-gavin-newsom-437441" target="_blank" rel="noreferrer noopener">suo migliore amico</a>, nonché capo della sua campagna elettorale per la carica di governatore. E la più recente figura barbina rimediata mentre la California veniva divorata dagli incendi, con Newson incapace di fare alcunché.</p>



<p>Tale fotogenico volto, che ha sfidato apertamente Trump ad arrestarlo, darà pubblica voce alla Maidan del 14 giugno. Vedremo se, come quella, il copione prevederà anche vittime sacrificali come avvenne in Ucraina (vedi il più che documentato articolo: &#8220;Il processo ucraino dimostra che il massacro di Maidan del 2014 è stato un&#8217;operazione sotto falsa bandiera&#8221;, pubblicato su <a href="https://thegrayzone.com/2023/12/11/ukrainian-maidan-massacre-false-flag/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grayzone</a>).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://thegrayzone.com/2023/12/11/ukrainian-maidan-massacre-false-flag/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B4-GRAYZONE-1024x579.jpg" alt="" class="wp-image-76825"/></a></figure>



<p>Perché il regime-change riesca non è necessario abbattere il tiranno. Basterà che muti l&#8217;orientamento: dia il via libera all&#8217;escalation in Ucraina o alle bombe sull&#8217;Iran. E tutti si stringeranno di nuovo a coorte, la rivolta sarà sedata e Trump sarà magnificato come un eroe nazionale. Trump reggerà alla tensione e alle lusinghe? La risposta nei prossimi giorni.</p>



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<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Netanyahu, Trump e l&#8217;incendio di Los Angeles</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanyahu-trump-e-lincendio-di-los-angeles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 15:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Los Angeles]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=473585</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1108" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu, Trump e l&#039;incendio di Los Angeles" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-600x346.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-1024x591.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-768x443.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-1536x886.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Trump ha chiesto a Netanyahu di smettere di parlare in pubblico di un attacco contro i reattori nucleari iraniani e che il primo ministro non otterrà il via libera per condurre un attacco del genere nel prossimo futuro", mentre il premier israeliano "ha chiesto alla Casa Bianca di porre fine ai negoziati con l'Iran".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-trump-e-lincendio-di-los-angeles.html">Netanyahu, Trump e l&#8217;incendio di Los Angeles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1108" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Netanyahu, Trump e l&#039;incendio di Los Angeles" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-600x346.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-1024x591.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-768x443.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/CALIFORNIA-NATIONAL-GUARD-1536x886.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Telefonata importante ieri tra Trump e Netanyahu sulla questione del nucleare iraniano. Perché è maledettamente vicina, cioè domani, la scadenza dell&#8217;ultimatum lanciato da Netanyahu per chiudere l&#8217;accordo Usa &#8211; Iran, oltre il quale si sentirà autorizzato a colpire Teheran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump a Bibi: non attaccare</h2>



<p>I contenuti della telefonata sono stati riferiti in via confidenziale ad <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-06-09/ty-article/.premium/israel-advancing-preparations-for-iran-strike-amid-obstacles-in-u-s-tehran-talks/00000197-561f-deed-a9bf-5f7fcd5c0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Trump ha chiesto a Netanyahu di smettere di parlare in pubblico di un attacco contro i reattori nucleari iraniani e che il primo ministro non otterrà il via libera per condurre un attacco del genere nel prossimo futuro&#8221;, mentre il premier israeliano &#8220;ha chiesto alla Casa Bianca di porre fine ai negoziati con l&#8217;Iran&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-06-09/ty-article/.premium/israel-advancing-preparations-for-iran-strike-amid-obstacles-in-u-s-tehran-talks/00000197-561f-deed-a9bf-5f7fcd5c0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-HAARETZ-10-1024x397.jpg" alt="Israel Making Preparations for Iran Strike as Trump Tells Netanyahu to Forego an Offensive" class="wp-image-76784"/></a></figure>



<p>Al termine del colloquio, Trump ha annunciato pubblicamente che giovedì si terrà un nuovo round di negoziati con Teheran &#8211; nulla importando, dunque, la richiesta del premier israeliano &#8211; nel quale l&#8217;Iran dovrebbe portare una controproposta a quella avanzata da Washington e respinta.</p>



<p>Nel dare l&#8217;annuncio, Trump ha ribadito che o l&#8217;Iran chiude un accordo o sarà costretto a bombardare. E c&#8217;è in questo ultimatum un senso di disperazione: sa che non può reggere a lungo alla pressione di Netanyahu e dei falchi anti-iraniani che allignano a Washington, aspetto che Teheran non sembra tenere nella dovuta considerazione.</p>



<p>Probabile che l&#8217;Iran, nel redigere la controproposta, si sia confrontato con la Russia, alla quale Trump ha chiesto aiuto, ma restano i tanti dubbi su questo rischioso tira e molla. Anche perché non sembra che Netanyahu abbia recepito la sollecitazione del presidente americano, dal momento che, terminata la conversazione, ha riunito il gabinetto di sicurezza.</p>



<p>Ma stavolta Trump ha giocato una carta che la comunità ebraica internazionale e tanti israeliani dovrebbero apprezzare, avendo dichiarato che Teheran è entrata nella partita dei <a href="https://x.com/TheCradleMedia/status/1932337568932135365" target="_blank" rel="noreferrer noopener">negoziati su Gaza</a> e che si aspetta che riesca a favorirne il buon esito, sviluppo che porterebbe a liberare tutti gli ostaggi, o almeno parte di essi, e dare un po&#8217; di tregua ai poveri palestinesi. Sperare è d&#8217;obbligo, crederci no.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://x.com/TheCradleMedia/status/1932337568932135365"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-CRADLE-2-1024x663.jpg" alt="" class="wp-image-76785"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gli hacker di Teheran</h2>



<p>Nel frattempo, l&#8217;Iran si prepara al peggio. Così ieri ha annunciato di aver portato a termine l&#8217;hackeraggio più intrusivo che Israele abbia mai subito. Un&#8217;operazione nella quale, come scrive <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/iran-hits--israel--hard-without-arms--intel-breach-lays-tel" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al Mayadeen</a>, avrebbe trafugato informazioni cruciali sulle risorse nucleari israeliane, tali da permettergli di colpirle.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/iran-hits--israel--hard-without-arms--intel-breach-lays-tel"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-ALMAYAADEN-1024x406.jpg" alt="Iran hits 'Israel' hard without arms; intel breach lays Tel Aviv bare" class="wp-image-76786"/></a></figure>



<p>Quindi, se Tel Aviv proverà davvero a bombardare gli impianti nucleari iraniani rischia di ricevere una risposta analoga, con la conseguenza che Israele, il cui territorio è limitato, potrebbe non essere più abitabile per i decenni a venire.</p>



<p>Non solo, secondo al Mayadeen, Teheran avrebbe trafugato i &#8220;piani [di Israele] per la regione&#8221;, aggiungendo che presto avrebbe iniziato a renderli pubblici. Ci saranno &#8220;sorprese&#8221;, ha aggiunto la fonte interpellata dal giornale arabo. Se si tiene presente che Israele ha armato una <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-gaza-humanitarian-foundation-non-riapre-sito-distribuzione-aiuti-AHxRpm6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">milizia collegata all&#8217;Isis</a> contro Hamas, di sorprese gli archivi israeliani dovrebbero riservarne tante.</p>



<p>Detto questo, tutto ciò potrebbe essere solo un modo per aprire una trattativa sottotraccia con l&#8217;avversario regionale, anche se convincere Netanyahu a rinunciare al suo obiettivo decennale sarà arduo, soprattutto ora che il caos globale che provocherebbe una guerra con l&#8217;Iran gli serve per coprire gli orrori di Gaza e per stringere a coorte la sua coalizione di governo, che traballa a causa della rivolta degli Haredim contro la leva obbligatoria (dalla quale prima erano esentati).</p>



<p>Per inciso, due giorni fa è <a href="https://www.timesofisrael.com/outrage-after-arson-attack-on-jerusalem-synagogue-of-top-shas-party-rabbi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stata incendiata</a> la &#8220;sinagoga frequentata dall&#8217;ex rabbino capo sefardita Yitzhak Yosef, che è anche il leader spirituale del partito ultraortodosso Shas&#8221;, che si sta sfilando del governo; un attacco che altrove sarebbe stato qualificato come antisemita e che i sostenitori dello Shas hanno attribuito alla violenta reazione alla loro iniziativa politica.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/outrage-after-arson-attack-on-jerusalem-synagogue-of-top-shas-party-rabbi/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-TOI-4-1024x398.jpg" alt="Outrage after arson attack on Jerusalem synagogue of top Shas party rabbi" class="wp-image-76787"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Civil war</h2>



<p>Al di là degli interna corporis israeliani, resta il confronto regionale, che potrebbe accendersi di nuove vampate a breve. Trump sta facendo quel che può per uscirne, ma se prima non aveva la forza per piegare di Netanyahu ora è anche peggio.</p>



<p>Si trova, infatti, impelagato a sedare la rivolta innescata dalla stretta sull&#8217;immigrazione, che avevamo già stigmatizzato come brutale (pur se era necessario riportare un po&#8217; di ordine dopo le porte spalancate dell&#8217;era Biden e il caos conseguente).</p>



<p>Epicentro dell&#8217;incendio Los Angeles, che ha già visto accendersi le rivolte afroamericane, prima più generalizzate &#8211; quelle epocali del &#8217;92 &#8211; ma poi gestite da Black Lives Matter, movimento bruscamente ridimensionato &#8211; dopo esser stato utilizzato dal partito democratico &#8211; dopo che alcuni dei suoi dirigenti avevano espresso con troppa forza il loro sostegno <a href="https://www.npr.org/2021/06/07/1003872848/the-complicated-history-behind-blms-solidarity-with-the-pro-palestinian-movement" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alla causa palestinese</a>.</p>



<p>Ma al di là della digressione di colore, resta appunto la rivolta che sta incendiando le città americane e mettendo alle strette Trump che, solito cowboy, crede di poter risolvere tutto con la forza: la guardia nazionale prima e i marines poi. Rischia di far divampare ancora più un rogo alimentato da fin troppi piromani.</p>



<p>Una nota di colore:  nell&#8217;estate del 2024 nelle sale è uscito il dimenticabile film <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Civil_War_(film)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Civil War</a>, nel quale la reazione spropositata di un brutale presidente americano a una ribellione locale innesca una guerra civile tra Stati lealisti e anti-governativi, con vittoria di questi ultimi, le cui forze speciali assaltano la Casa Bianca e uccidono il presidente. Anche Hollywood, la fabbrica dei sogni di Los Angeles, nelle sue fantasmagorie casualmente anticipatrici, riserva sorprese.</p>



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		<item>
		<title>Dal Sinaloa al Tren de Aragua, ecco i clan dei narcos che gli Usa trattano da terroristi</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 07:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[confine USA-Messico]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1361" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-600x425.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-1024x726.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-768x544.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112155142699_07e7407d5847bb0a63d8e0997dcf376c-1536x1089.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le gang di narcotrafficanti che spadroneggiano nel continente americano saranno combattute alla stessa stregua dei terroristi di Al Qaeda. Dal 20 febbraio il Dipartimento di Stato americano ha ufficialmente indicato tali organizzazioni come gruppi terroristici alle voci Foreign Terrorist Organizations (FTO) e Specially Designated Global Terrorists (SDGT) in quanto per il titolare della diplomazia statunitense, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">[...]</a></p>
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<p>Le <strong>gang di narcotrafficanti</strong> che spadroneggiano nel continente americano saranno combattute alla stessa stregua dei terroristi di Al Qaeda. Dal 20 febbraio <strong>il Dipartimento di Stato americano ha ufficialmente indicato tali organizzazioni come gruppi terroristici</strong> alle voci <em>Foreign Terrorist Organizations </em>(FTO)<em> </em>e <em>Specially Designated Global Terrorists </em>(SDGT) in quanto per il titolare della diplomazia statunitense, <strong>Marco Rubio</strong>, “minacciano la sicurezza dei cittadini degli Stati Uniti o la sicurezza nazionale, la politica estera o l&#8217;economia degli Stati Uniti”. La decisione dà applicazione all’ordine esecutivo 14157 che Donald Trump ha sottoscritto poco tempo dopo l&#8217;insediamento alla Casa Bianca, con l&#8217;obiettivo di dotare le forze dell’ordine di risorse e strumenti più efficaci per contrastare <a href="https://it.insideover.com/criminalita/jalisco-e-sinaloa-cosi-i-narcos-hanno-costruito-le-loro-multinazionali.html">il business dei cartelli</a> che va dal traffico di droga a quello di esseri umani. </p>



<p>Le gang che d’ora in avanti avranno lo status di organizzazioni terroristiche sono complessivamente otto: Tren de Aragua, Mara Salvatrucha (MS-13), Cártel de Sinaloa, Cártel de Jalisco Nueva Generación, Cártel del Noreste (ex Los Zetas), La Nueva Familia Michoacana, Cártel de Golfo (Cartello del Golfo) e Cárteles Unidos. In tanti si domandano se sia <a href="https://it.insideover.com/politica/affrontare-i-narcos-come-al-qaeda-dove-potrebbe-portare-lidea-di-trump.html">opportuno paragonare dei clan criminali a dei gruppi invischiati col terrorismo internazionale</a>, dal momento che perseguono finalità diverse: i primi economiche, i secondi politico-ideologiche. Ma a questo punto sarebbe utile comprendere perché proprio questi siano finiti nel mirino dell’amministrazione Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i principali cartelli    </h2>



<p>Tra i gruppi designati dal dipartimento di Stato quella più attenzionata dalle autorità statunitensi è il <strong>Cártel de Sinaloa</strong>, da sempre operativo nel Messico Nord-occidentale e tra i più attivi nella diffusione di oppioidi sintetici. Da qualche mese il cartello è dilaniato da lotte intestine che hanno avuto inizio con l’arresto del capo Ismael Zambada Garcia, meglio conosciuto come “El Mayo”, a cui era stato trasferito lo scettro del comando nel 2019 da parte di Joaquin Guzman Loera &#8211; fondatore del cartello &#8211; e soprannominato dai suoi accoliti “El Chapo”. Secondo le ricostruzioni della stampa messicana e internazionale, Garcia sarebbe stato tradito dal figlio di El Chapo che gli avrebbe chiesto un incontro per discutere di politica e affari locali, ma in realtà l’avrebbe tradito per poi consegnarlo alla polizia americana. Non si sa con esattezza se la veridicità dei fatti sia questa, ma i sospetti sono bastati a indurre il figlio di El Mayo a scatenare guerre di rappresaglia contro le fazioni che non hanno mai del tutto accettato la leadership del padre, facendo scorrere il sangue per le strade di Culiacan, città in cui ha sede il quartier generale del cartello. </p>



<p>Un altro importante cartello a essere finito finito nella lista nera segretario di Stato Marco Rubio è <strong>Tren de Aragua</strong>, organizzazione venezuelana che ha gettato le basi per nuclei operativi in diversi Paesi latinoamericani e anche negli Stati Uniti durante gli anni in cui si è verificato <strong>il fenomeno della crisi dei rifugiati venezuelani</strong> &#8211; esodo di milioni di cittadini avvenuto durante i governi di Hugo Chavez e Nicolas Maduro &#8211; che ha permesso agli esponenti della gang di infiltrarsi nelle carovane di disperati e di diventare un punto di riferimento nelle Americhe per la tratta di esseri umani. </p>



<p>L’organizzazione <strong>Mara Salvatrucha</strong>  (conosciuta anche con l’acronimo MS-13), diversamente dalle altre nasce in forma larvale su suolo americano, a Los Angeles per la precisione, su iniziativa di cittadini salvadoregni ma poi le file sono state rimpinguate da immigrati ispanici di altra nazionalità. Il cartello ha successivamente esteso i suoi tentacoli in altri Paesi non solo del Centro e Sud America ma anche in quelli europei, Italia compresa, dove i suoi esponenti &#8211; riconoscibili dal tatuaggio delle lettere MS e delle cifre 13 disegnate in caratteri gotici &#8211; si sono cimentati in azioni delinquenziali a sfondo violento quali le rapine, i sequestri e gli omicidi. </p>



<p>Altri gruppi passati sotto la lente d&#8217;ingrandimento del dipartimento di Stato sono impegnati in affari loschi che vanno dallo spaccio di droga ai rapimenti finalizzati all’estorsione, passando per il riciclaggio di denaro.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’impatto dei cartelli sulla società americana</h2>



<p>Per una miriade di ragioni, la patria dello zia Sam rappresenta un terreno florido per le organizzazioni del narcotraffico. Il cartello Tren de Aragua è ultimamente finito al centro delle cronache e delle polemiche politiche a causa dei suoi atti violenti che stanno sconvolgendo le comunità locali, tanto che durante l’ultima campagna elettorale Donald Trump ha preso di mira il gruppo durante un comizio nella contea di <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-corsa-alla-casa-bianca-lossessione-per-i-migranti-fino-a-una-legge-vecchia-di-226-anni.html">Aurora, in Colorado</a>, dove un condominio era stato preso d’assalto dai venezuelani della gang. <strong>L’FBI ha più volte accusato gli appartenenti al cartello di aver messo in piedi nelle megalopoli come New York e Chicago una tratta di esseri umani e un sistema di sfruttamento dei migranti</strong>, tanto che l’ex presidente Biden ha varato delle misure sanzionatorie contro l’organizzazione.&nbsp;</p>



<p>Se l’afflusso di immigrati irregolari è un problema molto avvertito dagli americani, altrettanto sentita è la piaga del <a href="https://it.insideover.com/video/droghe-sintetiche-e-cognitive-le-nuove-armi-di-distruzione">fentanyl &#8211; oppioide sintetico considerato molto più potente dell’eroina </a>&#8211; la cui diffusione è in parte ascritta ai cartelli latinoamericani, specificatamente l’organizzazione di Sinaloa. Il fentanyl, secondo il dipartimento di Giustizia Usa, è la prima <strong>causa di morte per gli americani con un’età compresa tra i 18 e i 49 anni e si stima che più di 190 statunitensi muoiano ogni giorno a causa di questa droga</strong>. Non a caso, il dipartimento del Tesoro nel 2023 ha sanzionato numerosi esponenti del cartello operativo nel Messico nordoccidentale al fine attuare una politica di deterrenza volta a combattere la diffusione dell’oppioide in territorio americano.&nbsp;</p>



<p>Non ci resta che capire come l’attuale amministrazione intenda dare applicazione alla lotta contro le gang criminali che infestano gli Stati Uniti e che hanno dimostrato un’impressionante efferatezza nel portare avanti i rispettivi business, motivo per cui è necessaria una risposta ferma e priva di tentennamenti, ma resta di capire che tipo di collaborazione attuare con nazioni che non le considerano gruppi terroristici. Indubbiamente, però, la repressione delle suddette organizzazioni sarà una priorità per tutti i Paesi del continente americano, volenti o nolenti, durante il quadriennio di Trump.&nbsp;</p>
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		<title>Trump e la corsa alla Casa Bianca: l&#8217;ossessione per i migranti, fino a una legge vecchia di 226 anni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-corsa-alla-casa-bianca-lossessione-per-i-migranti-fino-a-una-legge-vecchia-di-226-anni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 08:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241021004954707_e257df4acc4b92fc78b02c4e485790fb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241021004954707_e257df4acc4b92fc78b02c4e485790fb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241021004954707_e257df4acc4b92fc78b02c4e485790fb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241021004954707_e257df4acc4b92fc78b02c4e485790fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241021004954707_e257df4acc4b92fc78b02c4e485790fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241021004954707_e257df4acc4b92fc78b02c4e485790fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241021004954707_e257df4acc4b92fc78b02c4e485790fb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per deportare gli immigrati irregolari Trump è pronto a riesumare una legge del 1798, invocata per l'ultima volta dopo Pearl Harbor.</p>
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<p>A poche settimane dal voto, la campagna elettorale di <strong>Donald Trump</strong> si è fatta sempre più cupa e con un focus ossessivo: l&#8217;immigrazione. L&#8217;ex presidente degli Stati Uniti non si contiene più e la settimana scorsa ha annunciato, durante un comizio in Colorado, l&#8217;intenzione di utilizzare una legge vecchia di 226 anni per deportare in massa gli &#8220;undocumented&#8221;, nel caso venisse rieletto nel 2024. Si tratta del <strong>Alien Enemies Act</strong> del 1798, un regolamento ideato per detenere &#8220;nemici stranieri&#8221; durante periodi di guerra, e fu invocato l&#8217;ultima volta dopo l&#8217;attacco a Pearl Harbor, quando <strong>Franklin D. Roosevelt</strong> spedì cittadini giapponesi, tedeschi e italiani in durissimi campi di prigionia. Mentre Kamala Harris si compiace del sostegno dei centristi repubblicani, Trump vira tutto a destra.</p>



<p>Si è concentrato sulla violenza delle gang provenienti dal Centro e Sudamerica, <a href="https://it.insideover.com/criminalita/tren-de-aragua-la-gang-sudamericana-che-terrorizza-new-york-e-puo-influire-sulle-elezioni.html">in particolare del Tren de Aragua</a>, una banda venezuelana responsabile di alcuni omicidi nel Sud degli Stati Uniti. Ha accusato Harris di essere una comunista e di aver contribuito, da procuratrice, a far entrare criminali e migranti illegali nel Paese. Ha promesso di &#8220;salvare&#8221; le città invase dai latinos e ha proposto<strong> una pena di 10 anni di carcere per i migranti che entrano illegalmente</strong> negli Stati Uniti, negando decenni di linea multiculturalista del Partito Repubblicano. E tutto questo in un Colorado che non sarà, a quanto pare, uno Stato chiave per le prossime presidenziali, a dimostrazione di come la sua strategia sia concentrarsi sui temi legati all&#8217;immigrazione e ai confini.</p>



<p>Secondo il sito <strong>Axios</strong>, l&#8217;applicazione dell&#8217;<strong>Alien Enemies Act</strong> nel XXI secolo potrebbe portare a detenzioni che coinvolgerebbero anche immigrati regolari e comuni cittadini statunitensi, come i figli di immigrati. La Corte Suprema, al momento con una maggioranza conservatrice, potrebbe influenzare l&#8217;esito di eventuali questioni legali, lasciando il destino di migliaia di persone appeso a un filo.</p>



<p>Secondo il sociologo <strong>Paolo Gerbaudo</strong> del King&#8217;s College di Londra, l&#8217;attuale vicepresidente Harris ha finora condotto &#8220;una delle campagne elettorali più vuote e prive di ispirazione nella recente storia degli Stati Uniti: nessuna citazione memorabile, nessun momento significativo, nessuna proposta politica degna di nota dall&#8217;inizio della campagna. È come se sperasse che il solo timore del pubblico nei confronti di Trump fosse sufficiente a garantirle la vittoria&#8221;.</p>



<p>Una tattica sbagliata, dice Gerbaudo, quella di presentarsi come una moderata, perché andava bene in &#8220;un&#8217;epoca politica diversa e meno polarizzata. In questa epoca di profonda crisi e scontento, le campagne politiche vincono soprattutto concentrandosi sul loro nucleo di sostenitori e ampliandolo. Entusiasmando la propria base, dandole un senso di grande urgenza morale e mobilitando così l&#8217;intero elettorato&#8221;.</p>



<p>È la strategia, per ora pagante nei sondaggi, di Trump, che secondo il <strong>Washington Post</strong> sta conducendo ancora una volta una campagna caotica e non convenzionale, concentrandosi su attacchi personali e con una retorica divisiva. Avrà anche un comportamento scorretto e imprevedibile, con un profluvio di frasi sconnesse e fake news, commentano i reporter del <strong>Post</strong>, ma mantiene un forte sostegno da parte della sua base. Il tempo dirà se la strategia ha pagato. Mercoledì due sondaggi positivi per Harris, dopo qualche giorno in cui il trend non era particolarmente buono, danno l&#8217;attuale vicepresidente al 50% del consenso nazionale contro il 46% di Trump. <strong>Drudge Report</strong>, in pratica il <strong>Dagospia</strong> statunitense, un sito piuttosto reazionario, ha definito Trump uno psicolabile.</p>



<p>Il <strong>Alien Enemies Act</strong>, firmato dal presidente John Adams come parte degli <strong>Alien and Sedition Acts</strong>, permette la detenzione e l&#8217;espulsione di immigrati solo in caso di guerra dichiarata tra gli Stati Uniti e una nazione straniera. La legge può essere invocata anche in caso di minacce di invasione. Nonostante l&#8217;intento di Trump, esperti legali hanno detto ad <strong>Axios</strong> che l&#8217;applicazione di una legge di 226 anni fa risulterebbe complessa. Katherine Yon Ebright, avvocato del programma <strong>Liberty and National Security</strong> del <strong>Brennan Center</strong>, ha spiegato che per applicarla si dovrebbero dichiarare reti criminali come il cartello di Sinaloa una &#8220;nazione straniera&#8221;, oppure fare carta straccia della Costituzione.</p>



<p>Trump ha spesso utilizzato toni aspri e divisivi nei confronti degli immigrati, definendoli &#8220;il nemico interno&#8221;. Lo scorso anno, Trump ha detto che gli immigrati clandestini stavano &#8220;avvelenando il sangue del nostro Paese&#8221;, un&#8217;espressione che richiama la retorica dei suprematisti bianchi e del regime di Adolf Hitler. L&#8217;eventuale utilizzo del <strong>Alien Enemies Act</strong> segna un punto critico nel dibattito sull&#8217;immigrazione negli Stati Uniti, evidenziando la mutata atmosfera rispetto all&#8217;ottimismo globalista degli anni Novanta e Duemila, ma anche i rischi legati alle politiche autoritarie che potrebbero derivare da questa direzione.</p>
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		<title>Donne Usa a un passo dal potere: Kamala e le altre</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/donne-usa-a-un-passo-dal-potere-kamala-harris-e-le-altre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 07:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Harris, Clinton, Ferraro... Una veloce carrellata delle donne americane che hanno tentato di raggiungere il più alto scranno d'America.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/donne-usa-a-un-passo-dal-potere-kamala-harris-e-le-altre.html">Donne Usa a un passo dal potere: Kamala e le altre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091438733_ffe5d829e38502e5c7666893415130b2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ore più complesse di Washington, il passo indietro di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/io-ti-ho-creato-io-ti-distruggo-i-clan-dem-hanno-liquidato-joe-biden.html">Joe Biden</a></strong> ha spalancato le porte su un&#8217;opzione storica per gli Stati Uniti.<strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kamala-harris-la-candidata-vicepresidente-scelta-da-biden.html">Kamala Harris</a></strong>, infatti, riassume in sé, con la propria biografia, due filoni di lotta nella storia americana, quello dei <em>black</em> ma soprattutto quello delle <strong>donne</strong>. Ma la storia ci insegna che se l&#8217;elettorato americano è stato pronto a eleggere un afroamericano nel 2008, dopo quasi duecentocinquanta anni di storia, non è ancora riuscito ad aprire le porte della Casa Bianca a una donna, se non come <em>first lady</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="661" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723090916999_59f5dfbe9a44f03e279f59b514f2c6c5-1024x661.jpg" alt="" class="wp-image-430018" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723090916999_59f5dfbe9a44f03e279f59b514f2c6c5-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723090916999_59f5dfbe9a44f03e279f59b514f2c6c5-600x387.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723090916999_59f5dfbe9a44f03e279f59b514f2c6c5-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723090916999_59f5dfbe9a44f03e279f59b514f2c6c5-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723090916999_59f5dfbe9a44f03e279f59b514f2c6c5-1536x991.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723090916999_59f5dfbe9a44f03e279f59b514f2c6c5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Hillary Clinton </figcaption></figure>



<p>Kamala Harris non è di certo la prima ad aspirare così in alto. Tuttavia, ad oggi solo una donna, <strong>Hillary Clinton</strong>, è stata candidata alla presidenza da un partito maggiore nel 2016. Se Harris si è “accontentata” nel 2020 della carica di Vicepresidente, il suo ruolo è stato nelle aspirazioni di poche altre: <strong>Sarah Palin</strong> per il Partito Repubblicano nel 2008 e <strong>Geraldine Ferraro</strong> nel Partito Democratico nel 1984. Palin fu la prima donna candidata repubblicana alla vicepresidenza. Poco prima della Convention nazionale repubblicana nel settembre venne nominata dal senatore John McCain come sua scelta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091032845_ff058888ed022ac66c9eee44274e87bc-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-430021" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091032845_ff058888ed022ac66c9eee44274e87bc-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091032845_ff058888ed022ac66c9eee44274e87bc-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091032845_ff058888ed022ac66c9eee44274e87bc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091032845_ff058888ed022ac66c9eee44274e87bc-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091032845_ff058888ed022ac66c9eee44274e87bc-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091032845_ff058888ed022ac66c9eee44274e87bc.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sarah Palin </figcaption></figure>



<p>Ferraro aveva, invece, già battuto il record della la prima donna candidata alla vicepresidenza di un importante partito statunitense. Procuratrice distrettuale assistente nel Queens, New York, venne eletta alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti nel 1978 per poi essere confermata per altri due mandati. Poco prima della <em>Democratic National Convention </em>del luglio 1984, Ferraro venne nominata da Walter F. Mondale come sua scelta per la vicepresidenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="946" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091113322_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_271032-1024x946.jpg" alt="" class="wp-image-430023" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091113322_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_271032-1024x946.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091113322_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_271032-600x554.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091113322_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_271032-300x277.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091113322_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_271032-768x709.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091113322_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_271032-1536x1419.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091113322_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_271032.jpg 1680w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Geraldine Ferraro </figcaption></figure>



<p>Un&#8217;altra donna, <strong>Frances &#8220;Sissy&#8221; Farenthold</strong>, ha potuto vedere il proprio nome nel ticket democratico alla <em>Democratic National Convention</em> nel 1972: deputata del Texas e candidata a governatore, Farenthold giunse seconda nelle votazioni per la nomina a vicepresidente, ricevendo 400 voti. La libertaria <strong>Toni Nathan</strong>, invece, nel 1972 passò alla storia come la prima donna a ricevere un voto elettorale per la vicepresidenza, quando un elettore repubblicano della Virginia votò per il presidente Nixon ma rifiutò di votare per il vicepresidente ed ex governatore del Maryland Spiro T. Agnew e votò invece per Toni Nathan della contea di Lane, Oregon. </p>



<p>Nel 1980 toccò a un’altra Harris registrare un primato: <strong>LaDonna Harris</strong> fu la prima donna nativa americana candidata alla carica di vicepresidente negli Stati Uniti. Si candidò con il ticket del <em>Citizens Party</em>, che ricevette meno dell&#8217;1% percento dei voti popolari alle elezioni presidenziali del 1980. Nel 1984, <strong>Emma Wong Mar</strong> fu la prima donna asiatico-americana candidata alla carica di vicepresidente negli Stati Uniti. Si è candidò per il <em>Peace and Freedom Party</em> come compagna di corsa di Sonia Johnson. Ci ha provato per ben due volte <strong>Winona LaDuke</strong>, nel 1996 e nel 2000, come compagna di corsa del candidato del Partito Verde Ralph Nader. Con Nader, ha ricevuto il 2,7% dei voti popolari nel 2000, la percentuale più alta di qualsiasi altra candidata donna di un terzo partito alla vicepresidenza.</p>



<p>Ma se la vicepresidenza resta comunque un ruolo da comprimaria, sono numerose le donne americane che hanno tentato di forzare lo scrigno di Pennsylvania Avenue. Dobbiamo risalire fino al 1872 per rintracciare la prima donna a candidarsi alla presidenza: <strong>Victoria Claflin Woodhull</strong> fu la candidata dell&#8217;<em>Equal Rights Party</em>. I suoi avversari erano Ulysses S. Grant e Horace Greeley. Attivista per i diritti delle donne, divenne la prima donna a possedere una società di investimento di Wall Street. Nel 1884 e nel 1888 ci provò anche Belva Ann Bennett Lockwood sotto la bandiera dell&#8217;<em>Equal Rights Party</em>. Fu proprio lei nel 1879 a redigere la legge approvata dal Congresso che ammetteva le donne a esercitare presso la Corte Suprema degli Stati Uniti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="702" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091141293_b0335cc40bde7d14f0a0e06fae04882d-702x1024.jpg" alt="" class="wp-image-430024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091141293_b0335cc40bde7d14f0a0e06fae04882d-702x1024.jpg 702w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091141293_b0335cc40bde7d14f0a0e06fae04882d-600x875.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091141293_b0335cc40bde7d14f0a0e06fae04882d-206x300.jpg 206w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091141293_b0335cc40bde7d14f0a0e06fae04882d-768x1120.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091141293_b0335cc40bde7d14f0a0e06fae04882d-1054x1536.jpg 1054w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240723091141293_b0335cc40bde7d14f0a0e06fae04882d.jpg 1317w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /><figcaption class="wp-element-caption">Victoria Woodhull</figcaption></figure>



<p>Dobbiamo tuttavia attendere il 1964 per vedere <strong>Margaret Chase Smith</strong>, la prima donna a vedere il suo nome inserito nella candidatura per la presidenza tra le file dei repubblicani. Nel 1972, invece, <strong>Shirley Anita Chisholm</strong> fu la prima donna afroamericana a cercare la <em>nomination</em> di un partito importante &#8211; quello democratico &#8211; per la presidenza degli Stati Uniti. <strong>Patsy Takemoto Mink </strong>nel 1972 fu la prima donna nera a prestare servizio nel Congresso degli Stati Uniti, si candidò alle primarie presidenziali democratiche dell&#8217;Oregon del 1972, ottenendo il 2% dei voti. <strong>Ellen McCormack </strong>(nel 1976 e nel 1980) partecipò alle primarie di 20 stati per la nomination presidenziale democratica nel 1976 come candidata anti-aborto, vincendo 22 voti alla convention. </p>



<p>Nel 1999, <strong>Elizabeth Hanford Dole</strong> (moglie di Bob Dole) si dimise dalla carica di presidente della Croce Rossa americana, che aveva ricoperto dal 1991, per prendere in considerazione una corsa per la <em>nomination</em> repubblicana per la presidenza degli Stati Uniti. Si ritirò dalla corsa nell&#8217;ottobre 1999. L’ambasciatrice <strong>Carol Moseley Braun</strong>, nel 2004, fu tra i dieci democratici che cercavano la nomination presidenziale. <strong>Michele Bachmann</strong>, nel 2012, fu tra le file dei repubblicani per la nomination alla presidenza; vinse il sondaggio di Ames nell&#8217;agosto 2011, ma si ritirò dalla corsa dopo una prestazione deludente alle primarie dell&#8217;Iowa.</p>



<p>La storia continua&#8230;</p>
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		<title>Spari contro Trump: attentatore ucciso, ex presidente ferito ma sta bene</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spari-contro-trump-attentatore-ucciso-ex-presidente-ferito-ma-sta-bene.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2024 07:17:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=428839</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato colpito all&#8217;orecchio durante un comizio elettorale in Pennsylvania. Il video, che sta facendo il giro del mondo, mostra Trump che alza una mano all&#8217;orecchio destro, prima di schivare il proiettile. Subito gli agenti dei Servizi Segreti degli Stati Uniti lo trascinano giù dal palco mentre l&#8217;ex &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/spari-contro-trump-attentatore-ucciso-ex-presidente-ferito-ma-sta-bene.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato colpito all&#8217;orecchio durante un comizio elettorale in Pennsylvania. Il video, che sta facendo il giro del mondo, mostra Trump che alza una mano all&#8217;orecchio destro, prima di schivare il proiettile.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="448" style="aspect-ratio: 848 / 448;" width="848" controls src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/video-2024-07-14-07-51-54_Ed12ECrF-1-1.mp4"></video></figure>



<p>Subito gli agenti dei Servizi Segreti degli Stati Uniti lo trascinano giù dal palco mentre l&#8217;ex Presidente alza il pugno in segno di vittoria. Il tycoon è stato colpito all&#8217;orecchio ma &#8220;sta bene ed è al sicuro&#8221; secondo lo staff della sua campagna elettorale.</p>



<p>Uno spettatore è morto e altri due sono feriti. L&#8217;attentatore, identificato dal FBI come Thomas Matthew Crooks, ventenne della Penssylvania, è stato ucciso da un cecchino del Secret Service.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="480" style="aspect-ratio: 848 / 480;" width="848" controls src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/VIDEO-2024-07-14-07-51-55-1.mp4"></video></figure>



<p>Dal suo profilo X l&#8217;ex Presidente Usa definisce l&#8217;attentato un'&#8221;interferenza alle elezioni&#8221; e proclama che non si arrenderà mai.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="zxx" dir="ltr"><a href="https://t.co/MlIKklPSJT">https://t.co/MlIKklPSJT</a> <a href="https://t.co/Mcbf2xozsY">pic.twitter.com/Mcbf2xozsY</a></p>&mdash; Donald J. Trump (@realDonaldTrump) <a href="https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1694886846050771321?ref_src=twsrc%5Etfw">August 25, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spari-contro-trump-attentatore-ucciso-ex-presidente-ferito-ma-sta-bene.html">Spari contro Trump: attentatore ucciso, ex presidente ferito ma sta bene</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Spari contro Trump: attentatore ucciso, ex presidente ferito ma sta bene</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/spari-contro-trump-attentatore-ucciso-ex-presidente-ferito-ma-sta-bene</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2024 06:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Attentato]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Biden]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240714080207792_42ae1544ba9313f3f8ab054966d5b5a3-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato colpito all&#8217;orecchio durante un comizio elettorale in Pennsylvania. Il video, che sta facendo il giro del mondo, mostra Trump che alza una mano all&#8217;orecchio destro, prima di schivare il proiettile. Subito gli agenti dei Servizi Segreti degli Stati Uniti lo trascinano giù dal palco mentre l&#8217;ex &#8230; <a href="https://it.insideover.com/video/spari-contro-trump-attentatore-ucciso-ex-presidente-ferito-ma-sta-bene">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;ex presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> è stato colpito all&#8217;orecchio durante un comizio elettorale in Pennsylvania. Il video, che sta facendo il giro del mondo, mostra Trump che alza una mano all&#8217;orecchio destro, prima di schivare il proiettile.</p>



<p>Subito gli agenti dei Servizi Segreti degli Stati Uniti lo trascinano giù dal palco mentre l&#8217;ex Presidente alza il pugno in segno di vittoria. Il tycoon è stato colpito all&#8217;orecchio ma &#8220;sta bene ed è al sicuro&#8221; secondo lo staff della sua campagna elettorale.</p>



<p>Uno spettatore è morto e altri due sono feriti.  L&#8217;attentatore, identificato dal FBI come Thomas Matthew Crooks, ventenne della Penssylvania, è stato ucciso da un cecchino del Secret Service.</p>



<p>Dal suo profilo X l&#8217;ex Presidente Usa definisce l&#8217;attentato un'&#8221;interferenza alle elezioni&#8221; e proclama che non si arrenderà mai.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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		<item>
		<title>Palestina, uno Stato per cominciare</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/palestina-uno-stato-per-cominciare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>140 dei 193 Paesi dell'Onu hanno riconosciuto la Palestina come Stato.  Ma che cosa succederebbe se il veto Usa fosse aggirato e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429222045651_df9680d30d35f266449a002a5b3d7e45-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fino ad ora 140 dei 193 membri dell’Onu hanno riconosciuto la Palestina come <strong>Stato</strong>. L’ultima è stata la Giamaica. Uno dei motivi per cui si sta parlando sempre più spesso di Paesi che riconoscono lo Stato palestinese è il sostegno della soluzione dei due Stati come unica opzione per mettere fine al conflitto e soprattutto promuovere una soluzione pacifica. Altre ragioni citate del riconoscimento fanno capo ai principi della Carta delle Nazioni Unite, quindi il riconoscimento del diritto all’<strong>autodeterminazione</strong>.</p>



<p>La questione del riconoscimento è dibattuta da decenni e, nonostante l’urgenza della questione, non è stato fatto nessun passo avanti. Nel 2011 la Palestina aveva richiesto formalmente di diventare membro delle Nazioni Unite, ma la sua richiesta fu respinta. L’anno seguente le è stato concesso lo status di <strong>Paese osservatore non membro</strong> dall’Assemblea Onu. La questione è tornata in auge in seguito agli attacchi del 7 ottobre.</p>



<p>Tra chi si oppone al suo riconoscimento ci sono gli <strong>Stati Uniti</strong>, che il 19 aprile <a href="https://press.un.org/en/2024/sc15670.doc.htm">hanno bloccato</a> una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU che chiedeva l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite, negandone per l’ennesima volta il riconoscimento come Stato. Il veto degli USA sarebbe il quarto dal 7 ottobre, nonostante Joe Biden abbia più volte sostenuto la soluzione dei due Stati e l’amministrazione sembra <a href="https://www.msn.com/en-us/news/world/white-house-makes-fresh-push-for-historic-deal-to-forge-saudi-israel-ties/ar-AA1nfW18">lavorare</a> affinché Israele si impegni per il riconoscimento dello Stato palestinese in cambio del riconoscimento diplomatico da parte di Riyad. Secondo il portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel, l’adesione sarebbe stata una <strong>misura prematura</strong> che non consentirebbe al popolo palestinese di ottenere lo status di Stato.</p>



<p>L&#8217;Alto Rappresentante dell&#8217;Ue <strong>Josep Borrell</strong> ha recentemente dichiarato che diversi Stati dell&#8217;Unione europea riconosceranno la Palestina come Stato entro la fine di maggio. Lo ha affermato a margine di un incontro del World Economic Forum a Riad, in Arabia Saudita, secondo quanto riportato da al-Arabiyah. Alcuni Paesi Ue, tra cui il Belgio e la Spagna, avevano già annunciato l&#8217;intenzione di riconoscere lo Stato palestinese, riservandosi di decidere il momento più opportuno per farlo.</p>



<p>Netanyahu si è notoriamente opposto alla creazione di uno Stato palestinese, sostenendo che farlo minerebbe la sicurezza israeliana. Anche i leader israeliani che in precedenza sostenevano la soluzione dei due Stati, attualmente temono che acconsentire alla creazione dello Stato palestinese possa essere considerata una <strong>vittoria per Hamas</strong> e per il suo attacco al sud di Israele. Non è invece un segreto che gli ebrei israeliani, il 63% secondo un <a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-788114">sondaggio</a> d’opinione dell’<strong>Israel Democracy Institute </strong>(IDI), si oppongano a tale soluzione.</p>



<p>Il processo di riconoscimento dello Stato palestinese è ostacolato da una serie di Paesi che hanno attualmente riconosciuto lo Stato di Israele, esprimendo posizioni ambigue o ponendo veti alle risoluzioni ONU, tra cui Austria, Giappone, Belgio, Germania, Grecia, Italia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. L’Unione europea non si sbilancia e ciò le impedisce di essere incisiva, nonostante sia il primo partner commerciale di Israele e il primo finanziatore dell’Autorità nazionale palestinese.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa comporta il riconoscimento di uno Stato</strong></h2>



<p>Il riconoscimento di uno Stato, secondo il diritto internazionale, è la dichiarazione della volontà di uno Stato di riconoscere un’altra comunità sovrana come Stato nel senso del diritto internazionale pubblico. Tale azione costituisce un atto di <strong>volontà unilaterale</strong>: per principio, ogni Stato decide secondo il proprio libero giudizio se riconoscere o no un altro Stato.</p>



<p>Perché possa essere riconosciuto, uno Stato deve avere delle caratteristiche, definite dal diritto internazionale. In particolar modo è richiesta la presenza di un <strong>territorio</strong>, un <strong>popolo </strong>e una <strong>potestà pubblica</strong>, ovvero un governo effettivo ed indipendente. Ad essere decisive per l’attribuzione della qualifica di Stato sono le circostanze effettive, quindi il principio di effettività. A quelli sopra elencati, uno Stato o un’organizzazione internazionale possono aggiungere altre condizioni, come il rispetto della Carta delle Nazioni Unite o dei diritti umani.</p>



<p>Il riconoscimento di uno Stato assume rilievo soprattutto quando l’esistenza dello stesso è dubbia per diverse ragioni. Ad ogni modo, esso ha solo carattere declamatorio, non costitutivo, perciò se uno Stato ne riconosce un altro significa che a suo avviso quello Stato deve essere considerato tale. Nella teoria del diritto, infatti, la questione se uno Stato non diventi tale solo in seguito al suo riconoscimento è attualmente in discussione. Ad essere determinante dovrebbe essere solo il possesso degli elementi costitutivi dello Stato, quindi popolo, territorio e governo.</p>



<p>Secondo la “<strong>teoria dichiarativa</strong>”, l&#8217;esistenza di uno Stato non dipende dal riconoscimento o meno dello stesso da parte degli altri Stati. Perciò uno Stato è tale anche se non è riconosciuto da nessun altro Stato al mondo e l&#8217;atto di riconoscimento non ha valore costitutivo della personalità giuridica internazionale, ma solo &#8220;dichiarativo&#8221; di una situazione già esistente nei fatti. Tuttavia, il riconoscimento esprime la volontà degli Stati preesistenti di intrattenere relazioni internazionali con lo Stato riconosciuto. La “<strong>teoria costitutiva</strong>”, invece, impone il riconoscimento dello Stato come condizione necessaria perché esso possa diventare uno “Stato sovrano” di fatto. Secondo quest’ultima, quindi, sono gli Stati già esistenti a decidere se un nuovo Stato può essere ammesso tra i soggetti di diritto internazionale.</p>



<p>Infine, il voto favorevole all’ammissione di un soggetto all’interno delle Nazioni Unite costituisce una forma di <strong>riconoscimento di Stato tacito</strong>. Lo Stato di Israele, ad esempio, non è riconosciuto da 28 Stati membri dell&#8217;ONU, ma il fatto di essere uno Stato membro dell’ONU lo rende tacitamente riconosciuto. Al contrario, la Palestina rientra tra gli Stati osservatori permanenti dell’ONU non riconosciuti da almeno uno Stato membro e attualmente è uno <strong>Stato a riconoscimento limitato</strong>, vale a dire uno Stato <em>de facto</em> indipendente e sovrano, che controlla e governa un territorio e una popolazione, ma la cui sovranità è riconosciuta solo da alcuni Stati a livello internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Riconoscere la Palestina</strong></h2>



<p>Se lo Stato di Palestina venisse riconosciuto, il primo risultato sarebbe quello di sancire un disaccordo netto nei confronti della strategia israeliana. Da un punto di vista pragmatico, però, forse potrebbero avere ragione gli Usa. Di fatto non influirebbe sulla realtà attuale della Palestina e neanche sul corso della guerra o sul dopoguerra. In pratica non cambierebbe nulla.</p>



<p>Nonostante ciò, la portata della catastrofe umanitaria a Gaza è un dato di fatto e il riconoscimento dello Stato sarebbe un passo, seppur piccolo, verso una soluzione. Si tratterebbe inoltre di un traguardo agognato dai palestinesi, che aspirano e hanno diritto a vivere in pace e sicurezza.</p>
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